Marcel Hirscher è ancora il re dello slalom: suo l’ultimo titolo del Mondo in palio ad Åre

Hirscher

Quando si azzardano alcune critiche nei confronti di determinati atleti che in carriera “qualcosa” han dimostrato, essere cauti dovrebbe essere prassi; tale attività dovrebbe essere soprattutto quando le medesime si pongono in essere nei confronti dei migliori atleti della storia dello sport in generale.

Marcel Hirscher oggi ha chiuso parecchie bocche che, negli ultimi giorni, avevano dato adito a fin troppe fesserie e mette immediatamente in chiaro sin dalla prima manche di essere sempre e comunque il miglior sciatore di ogni tempo andando a conquistare il titolo del mondo numero tre in slalom speciale, il settimo complessivo, per un totalità di 11 medaglie ai Campionati del Mondo tra oro e argento; una prova a dir poco sontuosa per un fuoriclasse del ruolo assoluto che, anche quando poteva gestire non lo ha fatto andando a tutta rischiando come un forsennato mettendo in evidenza tutto il suo talento e tutta la sua forza praticamente unica.

Un recap assolutamente che è sinonimo di storia per una giornata assolutamente indimenticabile per i colori austriaci che piazzano una fantastica tripletta: alle spalle di Hirscher finisce Miky Matt a 65 centesimi di distacco da Re Marcel, mentre al terzo continua il momento magico per Marco Schwarz che, a 76 centesimi di distacco, si regala un grande bronzo per un totale di 3 medaglie in queste edizioni dei Mondiali di Åre.

Migliore degli italiani Stefano Gross che chiude al decimo posto, mentre finiscono dietro Vinatzer e Moelgg rispettivamente 18mo e 19mo.

Si chiudono così, con la magia di Hirscher, questi Campionati del Mondo che ora lasceranno spazio, nuovamente, alla Coppa del Mondo.

Sci Alpino: la regina mondiale dello slalom è ancora una volta Sua Maestà Mikaela Shiffrin

Lo sport è un libro di storia prestigioso che da secoli racconta delle imprese più importanti svolte da persone in grado di cambiare il corso degli eventi: Mikaela Shiffrin è senza alcun dubbio una di queste.

Ad Are penultima giornata di questi Campionati del Mondo di sci alpino 2019, e il settore donne chiude i battenti con la prova di slalom speciale che ha visto trionfare e vincere di conseguenza il titolo iridato, per la quarta volta consecutiva in questa specialità, la fuoriclasse nativa di Vail che porta a casa la terza medaglia in queste due settimane, il secondo oro dopo il super-g più il bronzo in gigante, la settima complessiva in una carriera a dir poco inarrivabile

La splendida Mikaela è più forte della bronchite e porta a casa la gara dopo una discesa a dir poco sontuosa degna della sua grandezza con una voglia incredibile di centrare il risultato dopo la mezza delusione in gigante; secondo storico posto meritatissimo per una grande Anna Swenn-Larsson che si regala l’argento e la prima medaglia casalinga alla Svezia distaccata di 58 centesimi, mentre terza arriva Petra Vlhova che fa il trittico qui ad Are oro, argento, e bronzo, staccata a 1.03 da Shiffrin catapultandola definitivamente nell’elité dello sci mondiale grazie anche ad un lavoro pazzesco da parte del nostro Livio Magoni.

Gara senza acuti per le nostre azzurre con Irene Curtoni che purtroppo esce in quel della prima manche, Della Mea nella seconda, e unica quindi classificata Chiara Costazza che chiude in ventesima posizione.

I mondiali di Are chiuderanno domani i battenti con la prova in slalom speciale maschile alle 11 per la prima manche e alle 14:30 per la seconda come sempre su RaiSport ed Eurosport.

Sci Alpino: Henrik Kristoffersen risorge ed è il nuovo campione del mondo di slalom gigante

Kristoffersen
Kristoffersen in gara a Zagabria Sljeme il 5 gennaio 2017

I grandi Campioni con la C maiuscola tornano sempre sulle luci della ribalta e, spesso accade, che tali ritorni si realizzino nelle manifestazioni secche più importanti come i Campionati del Mondo; è quello che è accaduto in data odierna a un meraviglioso Henrik Kristoffersen il quale, dopo innumerevoli delusioni e una serie infinita di secondi posti, si prende la sua rivincita e in slalom gigante a questi Mondiali ad Are si prende un iride di proporzioni colossali.

In una pista assolutamente difficile e scivolosa dove sul ghiaccio miscelato a sale che è andato creare una sorta di satina molto ingannevole, il norvegese ha regalato uno spettacolo incredibile scendendo al top e confermando la sua enorme sete di vittoria nonché tutto il suo meraviglioso talento; al secondo posto finisce un altro enorme Marcel Hirscher che, nonostante sia stato debilitato da una brutta influenza, riesce ad arpionare un importante argento chiudendo a 20 centesimi dalla vetta oggi a tinte norvegesi; chiude il podio Alexis Pinturault che aveva vinto la prima manche e che cede in seconda soltanto nel finale chiudendo a 42 centesimi di distacco. Per Kristoffersen si tratta della prima medaglia assoluta a dei Campionati del Mondo.

Per gli italiani 20mo De Aliprandini e 23 Maurberger, sfortunato invece Moelgg che va fuori fortemente debilitato dall’influenza.

Appuntamento a domani alle ore 11 per lo slalom speciale femminile per la prima manche con la seconda in scena alle 14:30 sempre su Raidue ed Eurosport.

Bentornato Henrik.

Are: Petra Vlhová è la nuova Campionessa del mondo di slalom gigante

Il gigante femminile poteva riservare delle sorprese e ribaltare i pronostici della vigilia e, anche con una pista abbastanza usurata e con un vento forte, il tutto è stato confermato: come avevamo scritto in qualche articolo passato, Petra Vlhová poteva impensierire notevolmente le grandi favorite della vigilia, ed è stato così perché la slovacca ha centrato il primo titolo mondiale della sua ancora giovane carriera regalando alla Slovacchia la gioia della prima volta. Per la forte Petra, il futuro, è davvero adesso con una consacrazione a dir poco incredibile.

Vlhová interpreta al meglio questa discesa di slalom gigante e batte per quattordici centesimi una strepitosa Victoria Rebensburg, al comando nella prima frazione, complice anche un’ultima parte abbastanza complicata nel corso della seconda per la fuoriclasse tedesca che si deve accontentare dell’argento mondiale vedendo sfumare così la tripletta in carriera di coppa specialità, titolo olimpico, e mondiale; terzo posto amaro per Mikaela Shiffrin che anche a causa di una prima manche opaca si piazza al collo il bronzo riuscendo comunque a salire sul podio per la terza volta consecutiva pur mancando l’appuntamento ancora una volta con il titolo del mondo; quarta Mowinckel e quinta la nostra Federica Brignone che era rimasta in testa sino alla discesa delle atlete favorite.

Per le altre italiane brutta caduta, speriamo senza alcun tipo di conseguenza per Sofia Goggia cui mandiamo un grande abbraccio che, sino allo stop della sua gara stava conducendo una seconda manche assolutamente notevole; 13ma Marta Bassino, 23ma Francesca Marsaglia.

L’appuntamento con lo sci alpino è previsto per domani con il gigante maschile dove la 1a manche sarà alle ore 14.15 e la 2a manche ore 17.45, come oggi, e come sempre in diretta su Rai 2 e su Eurosport 1.

Nel Team Event la Svizzera è Campione del Mondo, ma è grande Italia con un bronzo pazzesco

La giovane Italia c’è e comincia a far vedere al mondo le sue qualità: Irene Curtoni, Lara Della Mea, Simon Maurgberger, e Alex Vinatzer con Marta Bassino e Riccardo Tonetti in riserva, fanno la differenza e nella finale per il terzo e quarto posto battono la Germania regalando all’Italia la terza medaglia ai Campionati del Mondo di Are con un bronzo incredibile.

Il team azzurro batte rispettivamente negli ottavi e nei quarti di finaleFinlandia e Norvegia, perde contro gli austriaci per un computo di tempo pur terminando la gara sul 2-2, e va ad arpionare il terzo posto relegando al quarto i tedeschi battendoli nonostante la caduta di Vinatzer in quanto i direttori di gara notano l’inforcata di Linus Strasser ufficializzando quindi la medaglia all’Italia che sa tanto di grandissime speranze considerando l’età verde dei nostri ragazzi con tantissimi auspici per il futuro soprattutto in ambito tecnico.

La vittoria va alla Svizzera nonostante il 2-2 con gli austriaci dove, anche in questo caso, entra in gioco il computo tempi dove Ramon Zenheusern e Wendy Holdener fanno un autentico vuoto regalando il trionfo agli elvetici che segnano una fantastica doppietta dopo l’acuto anche a PyeongChang in ambito olimpico.

Alexis Pinturault è Campione del Mondo di Combinata Alpina

Dopo l’ennesimo caos tra rinvii e partenze ribassate, si porta seppur a fatica a termine anche la prova di combinata alpina a questi Campionati del Mondo di Are in Svezia, presumibilmente l’ultima della storia ai mondiali, e a griffare l’albo d’oro con il primo appuntamento con l’iride è Alexis Pinturault.

Il transalpino vince una meritatissima medaglia dal valore più pregiato interpretando al meglio lo slalom dopo una manche soddisfacente in discesa libera e porta a casa, in Francia, una soddisfazione enorme a suggellare una stagione che ha visto la sua rinascita con tantissimi podi in Coppa del Mondo nella stagione corrente.

Al secondo posto, al primo podio nella sua carriera, lo sloveno Hadalin classe 1995 che chiude a 24 centesimi da Pinturault, mentre al terzo posto ancora un ottimo Marco Schwarz per l’Austria, che prende il bronzo con un gap di 46 centesimi dal primo posto che lascia l’amaro in bocca all’Italia per aver anticipato di soli 21 centesimi il nostro Riccardo Tonetti che chiude quindi quarto portando a casa una medaglia di legno; da segnalare una super-prestazione in discesa di Dominik Paris che aveva chiuso in testa in prima manche per poi doversi accontentare del nono posto; fuori Christof Innerhofer, mentre Mattia Casse chiude alla casella numero 27.

Domani Team Event iridato alle ore 16 sempre in diretta su Raisport ed Eurosport.

Quel minuto e piú di gara tra silenzi e urla interiori

Anna Stonehouse/The Aspen Times | https://www.aspentimes.com/news/sports/shiffrin-vonn-speak-at-oakley-panel-monday/

“Cammino in segreto sentendo suoni di passi… L’immaginazione sembra impazzire… Ho tutto il tempo che mi serve, voglio sognare esaudire i miei desideri come questo futuro dove, già ora, siamo entrati.”

“Where i’m headed” é un pezzo strepitoso di poco più di venti primavere di etá di una splendida cantante norvegese, Lene Marlin, molto in voga in quel periodo a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio che, oltre ad essere una bella canzone, é anche un inno al futuro senza dimenticare però ciò realizzato al passato.

Aksel Svindal prima e Lindsey Vonn poi in questi giorni a questi ultimi Campionato del Mondo in scena ad Are, hanno salutato lo sport regalandoci le ultime loro sinfonie degne del loro spessore suonando l’ultimo valzer attraverso le musica della messa al collo delle medaglie di pregiato valore.

Al di lá dei risultati, ció che sicuramente mancherà a questi due atleti come a tutti quelli che in futuro lasceranno, saranno quegli attimi di silenzio in gara che si traducono nel rumore più assordante; provate a chiudere gli occhi ed a pensare a quel minuto e piú: abbasso la mascherina, aspetto il timing che mi dia il via libera al cancelletto, e scendo. Scendo laddove si sente soltanto il rumore del tuo respiro che in quei frangenti va a contrarre le nozze con il graffiante brusio della neve che si taglia sotto le lamine dei propri sci, quei semplici rumori tanto leggeri ma quanto rumorosi che vanno a mescolarsi soltanto forse a metà gara con il brusío del tifo che senti dalle tribune e che ti acclama verso l’arrivo al traguardo dove, una volta giunto, puoi lasciare andare tutta l’adrenalina accumulata che brucia come benzina dentro un motore da corsa.

Un atleta vive per i risultati per le vittorie certo, ma anche per le emozioni che scorrono all’interno del proprio corpo, perché senza queste non si avrà la sete la voglia di andare a centrale un nuovo obiettivo. Si scende per questo, per sentirsi vivi compiendo nel frattempo quello che il proprio mestiere andando ad inseguire quello che è un relativo sogno.

Aksel e Lindsey chissá quante volte avranno trovato tutto questo, tutto questo che si mescolato spesso e volentieri con la vittoria, con razionalità ed incoscienza, nei periodi ok e anche nei momenti negativi hanno sempre cercato di ottenere il massimo della loro prestazione trovando le riserve di energia dal pozzo profondo del loro mare di emozioni tenuto in un angolo segreto e riservato del loro spirito.

E Adesso? Adesso rimane un silenzio diverso che non sarà mai puro nel vero e proprio significato di questa parola, perché continuerà a far rumore in quanto riecchegiante nei libri di storia dello sport e delle imprese memorabili della vita di un atleta griffati dal più autorevole dei loro gesti; una nuova vita vissuta più a contatto con i propri cari, raccontando magari ai più piccoli il vero senso di quei brividi lungo la schiena facendo comprendere, ancora una volta, il significato più profondo di uno scopo connesso come un filo al proprio reticolato di desideri interiori.

Adesso inizia una nuova fase, dove magari non ci sarà piú quel bip e quelle grattate sulla neve, ma una serie di altre sensazioni che emergeranno una volta fermi guardando dietro dove, con fierezza, si potrà assolutamente visionare e rendersi conto che tutto ciò che é stato fatto é stato posto in essere attraverso una magia che forse, finché sei dentro il cerchio, magari sai di non possedere ma che invece hai. No, non sarà mai silenzio.

Quello splendore c’era eccome e chi ha visto, corso accanto, ed ammirato, non potrà che raccontare per sempre di quei silenzi che hanno raccontato la storia così tanto unici tali da farci comprendere che per quella gemma statunitense e quel vichingo d’acciaio un grazie, no, non sará mai abbastanza.

Discesa libera di Are femminile: Ilka Stuhec non sbaglia e si regala una doppietta mondiale

A 2 anni da Sankt Moritz dove Ilka Stuhec fece fermare il tempo regalandosi una sontuosa medaglia d’oro in discesa libera, oggi ad Are in Svezia la slovena dopo un calvario durato un anno torna sul luogo dell’iride e torna sul gradino più alto del podio sulla piattaforma mondiale andandosi a prendere un sontuoso oro.

In una discesa praticamente sprint con l’ennesima gara in questi mondiali con partenza abbassata per condizioni meteo avverse, la Stuhec interpreta al meglio il tracciato e fa la differenza a partire subito dal primo intermedio in una neve che andava affrontata più di fioretto che di sciabola cercando di lasciar correre il più possibile gli sci, e va ad anticipare una grandiosa Corinne Suter di soli 23 centesimi, che conferma un grandioso stato di forma ovviando ad un errore nella parte centrale attraverso una velocità super e relegando al terzo posto una stupenda Lindsey Vonn la quale, al pari di ieri con Aksel Svindal, si regala una medaglia mondiale, oggi di bronzo a differenza del norvegese che ha arpionato l’argento, andando a concludere una carriera inarrivabile a dimostrazione del fatto che al di là degli infortuni e della sfortuna, le Leggende tornano sempre a fare la differenza e francamente, salutare in questo modo lo sport, è una roba che ti fa venire dentro i brividi e fuori tante lacrime di commozione.

Giornata sfortunata purtroppo per le nostre azzurre che non trovano un feeling ottimale con questa pista tra l’altro abbassata, dove la migliore delle azzurre è Nicole Delago: la nostra gardenese chiude in sesta posizione a 62 centesimi (Classifica cortissima), mentre più arretrate le altre con Nadia Fanchini 14ma, Sofia Goggia 15ma, e più arretrata Francesca Marsaglia; qui la classifica definitiva: http://live.fis-ski.com/lv-al5109.htm#/short

Appuntamento con i Mondiali di Are a domani con la prova alle 11 di combinata alpina maschile.

Mondiali Are: Kjetil Jansrud è Campione del Mondo di discesa libera davanti a Svindal

Dopo una serie interminabile di interruzioni dovute ad una grande incertezza sulle condizioni meteo ad Are, tra nebbia e nevicate varie, alle 13:15 finalmente si è potuti partire per la gara e il titolo mondiale di discesa libera maschile è andato a Kjetil Jansrud che si prende l’iride per la prima volta in carriera dopo aver preso 2 argenti in combinata a Vail/Beaver Creek nel 2015 e nel supergigante a Sankt Moritz 2017.

2 centesimi separano la vetta dalla prima posizione, ed è il modo migliore per salutare una sorta di divinità dello sport come Aksel Lund Svindal che lascia lo sci alpino andando a conquistare un sontuoso argento che gli consente di chiudere una carriera a dir poco inarrivabile con un podio che sa di leggenda per una giornata memorabile a dir poco per la nazionale norvegese; terzo a 33 centesimi l’austriaco Kriechmayr che conferma ancora una volta le sue grandi potenzialità, poi Feuz e Mayer a chiudere i primi cinque.

Non si ripete l’Italia oggi come nel super-g di qualche giorno fa: Paris parte bene al primo intertempo ma sbaglia qualcosina sulla parte ripida accumulando un distacco che poi non era più colmabile e chiude in quinta posizione a 74 centesimi da Jansrud; Innerhofer invece 11mo a 99 centesimi, per gli altri la classifica sul sito FIS: http://live.fis-ski.com/lv-al0128.htm#/short

Sperando in condizioni meteo migliori, domani appuntamento con la discesa libera femminile alle ore (Salvo rinvii) 12:30 con la diretta sia su RaiSport che su Eurosport.

Mondiali Are: la combinata femminile è nel segno di Wendy Holdener

Wendy Holdener si conferma ancora la numero al mondo in merito alla combinata alpina: le sue caratteristiche da atleta polivalente fanno ancora una volta la differenza in questa specialità (Che probabilmente verrà cancellata) e le permettono di andare a conquistare il secondo oro mondiale consecutivo dopo quello conquistato negli ultimi Campionati Iridati a Sankt Moritz.

Una grande soddisfazione per Wendy che vince la prima gara stagionale e che si porta in terra elvetica la terza medaglia complessiva in una competizione dei campionati del mondo.

Alle sue spalle si piazza Petra Vlhova che per soli 3 centesimi si deve accontentare della medaglia d’argento mentre il bronzo va alla norvegese Mowinckel che si dimostra, ancora una volta, in netto feeling con le medaglie nelle competizioni secche.

Migliore delle italiane la nostra Federica Brignone che conclude sesta, mentre Nicole Delago e Marta Bassino concludono rispettivamente al 12mo e al 13mo posto.

Con i Mondiali di Are l’appuntamento è per domani alle ore 12:30 per la discesa libera maschile con i fari puntati sul nostro Dominik Paris.