L’estate porta con sé il ritorno dello sci d’erba con la Coppa del Mondo edizione 2019

L’estate oramai è alle porte e, come ogni anno, porta con sé lo start in merito stagione dello sci d’erba con l’avvento Coppa del mondo edizione 2019.

Sarà Rettembach, in quel dell’Austria, stesso teatro dell’avvio delle competizioni di sci alpino, la località dove le competizioni inizieranno e dove il fuoriclasse azzurro Edoardo Frau cercherà di difendere, in qualità di detentore, la sfera di cristallo che ha sollevato al cielo oltre allo scorso anno anche nel 2008, 2012, 2013, 2016, e 2017.

Ricordiamo che in questa disciplina dello sci d’erba, l’Italia recita una parte da leone da anni: detto delle Coppe del Mondo di Frau, ricordiamo anche quella vinta tra le donne, nel 2012, da Ilaria Sommavilla, oltre ai Campionati del Mondo dove quest’ultima ha trionfato in slalom nel 2009 oltre a due bronzi in gigante nel 2011 e nel 2013, mentre ritornando a Frau, abbiamo uno score di 2 ori nel 2005 e nel 2011, più 5 argenti e 8 bronzi a testimonianza di un percorso ad altissimo livello di tutto il movimento azzurro.

Tornando all’odierno, il calendario di questo fine settimana prevede per questo sabato 15 le gare inerenti ai giganti, per andare poi domenica 16 giugno di supergiganti per l’assegnazione della supercombinata, che verrà completata con gli slalom.

Secondo quanto riferito dal sito della FISI, questo l’elenco dei convocati che il C.T. Fausto Cerentin ha diramato per questa stagione di Coppa del Mondo: tra le donne figurano Antonella Manzoni, Margherita Mazzoncini, Federica Milesi, Monica Ferrighetto e Chiara Milesi, mentre per gli uomini ci saranno Mattia Arrigoni, Jacopo Facchin, Edoardo Frau, Lorenzo Gritti, Pietro Guerini, Davide Saviane, Filippo Zamboni, Nicholas Anziutti, Marco Combi, Fabrizio Rottigni e Nicolò Schiavetti.

Henrik Kristoffersen trova la quadra con la questione sponsor

Kristoffersen
Kristoffersen in gara a Zagabria Sljeme il 5 gennaio 2017

Il rapporto tra Henrik Kristoffersen e lo sponsor è stato, nell’epoca recente, una questione abbondantemente spinosa per il fuoriclasse norvegese ma proprio belle ultime ora è stata posta la parola fine alla questione attraverso un accordo tra lo stesso e le federazione sciistica norvegese: infatti quest’ultima ha diramato un comunicato stampa dove si evince che Kristoffersen ha di fatto firmato un nuovo contratto di triennale durata con la squadra nazionale che attribuirà al suo campione un sostegno a 360gradi.

Scongiurato quindi il pericolo di una rottura totale e definitiva, Kristoffersen rimane dunque parte della squadra nazionale con la federsci norvegese è disposta ad accordare un programma di allenamenti personalizzati, un allenatore personale, e anche la possibilità di concedere all’atleta di svolgere attività per conto di RedBull in quanto, ricordiamo, Henrik è uno degli sportivi della scuderia della bevanda con il toro rosso austriaco.

Una vicenda che aveva creato non pochi problemi al norvegese che ora, con questo accordo, potrà iniziare più serenamente la stagione sgombro da problemi extra-pista con delle motivazioni nettamente maggiori per cercare di migliorare ancor di più la stagione che ci siamo lasciati alle spalle, battagliando con i top rider tra cui Hirscher record dopo record.

Sci di fondo: diramato il calendario di Coppa del Mondo con un Tour de Ski sempre più a tinte azzurre

Pellegrino

Saranno ben quaranta le gare della Coppa del Mondo di sci di fondo edizione 2019/20 sulla base del calendario ufficiale delle competizioni diramato dalla FIS.

Lo start per l’agognata partenza è previsto per il 29 novembre con il classico “Ruka Triple” che aprirà la stagione vendesi alzare il suo sipario il 22 marzo a Canmore in quel del Canada nella splendida e sublime regione del Quebec.

Un nota estremamente positiva per la corrente nostrana riguarda il prestigioso Tour de Ski, che andrà “in onda” da sabato 28 dicembre a domenica 5 gennaio, cinque tappe su sette saranno disputate in Italia: in Val di Fiemme si terrà una sprint in tecnica classica il 4 dicembre, mentre il giorno dopo spazio alle prove distance e alle final climb. A Dobbiaco, si svolgeranno invece le gare distance sia in tecnica libera che in tecnica classica rispettivamente il 31 dicembre e a Capodanno.

Ecco nel dettaglio il calendario completo:

Ven. 29/11/19 – Ruka Triple – Sprint TC maschile e femminile Ruka (Fin)
Sab. 30/11/19 – Ruka Triple – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Ruka (Fin)
Dom. 01/01/19 – Ruka Triple – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Ruka (Fin)
Sab. 07/12/19 – Skiathlon femminile e maschile Lillehammer (Nor)
Dom. 08/12/19 – Staffetta femminile e maschile Lillehammer (Nor)
Sab. 14/12/19 – Sprint TL femminile e maschile Davos (Svi)
Dom. 15/12/19 – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Davos (Svi)
Sab. 21/12/19 – Sprint TL maschile e femminile Planica (Slo)
Dom. 22/12/19 – Team sprint TL maschile e femminile Planica (Slo)
Sab. 28/12/19 – Tour de Ski – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Lenzerheide (Svi)
Dom. 29/12/19 – Tour de Ski – Sprint TL femminile e maschile Lenzerheide (Svi)
Mar. 31/12/19 – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Dobbiaco (Ita)
Mer. 01/01/20 – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Dobbiaco (Ita)
Ven. 03/01/20 – Sprint TC maschile e femmminile Val di Fiemme (Ita)
Sab. 04/01/20 – Tour de Ski – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Val di Fiemme (Ita)
Dom. 05/01/20 – Tour de Ski – 9 km TL femminile e maschile Final climb Val di Fiemme (Ita)
Sab. 11/01/20 – Sprint TL femminile e maschile Dresda (Ger)
Dom. 12/01/20 – Team sprint TL femminile e maschile Dresda (Ger)
Sab. 18/01/20 – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Nove Mesto (Cze)
Dom. 19/01/20 – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Nove Mesto (Cze)
Sab. 25/01/20 – Skiathlon femminile e maschile Oberstdorf (Ger)
Dom. 26/01/20 – Sprint TC femminile e maschile Oberstdorf (Ger)
Sab. 08/02/20 – Sprint TC femminile e maschile Falun (Sve)
Dom. 09/02/20 – 15 km TL femminile e 30 km TL maschile Falun (Sve)
Sab. 15/02/20 – Ski Tour 2020 – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Oestersund (Sve)
Dom. 16/02/20 – Ski Tour 2020 – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Oestersund (Sve)
Mar. 18/02/20 – Ski Tour 2020 – Sprint TL femminile e maschile Are (Sve)
Gio. 20/02/20 – Ski Tour 2020 – 38 km TL mass start femminile e maschile Storlien-Meraker (Nor)
Sab. 22/02/20 – Ski Tour 2020 – Sprint TC femminile e maschile Trondheim (Nor)
Dom. 23/02/20 – 15 km TC femminile e 30 km TC maschile Trondheim (Nor)
Sab. 29/02/20 – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Lahti (Fin)
Dom. 01/03/20 – Staffetta femminile e maschile Lahti (Fin)
Mer. 04/03/20 – Sprint TC femminile e maschile Drammen (Nor)
Sab. 07/03/20 – 30 km TC mass start femminile Oslo (Nor)
Dom. 08/03/20 – 50 km TC mass start maschile Oslo (Nor)
Sab. 14/03/20 – Sprint Tour – Sprint TC femminile e maschile Quebec (Can)
Dom. 15/03/20 – Sprint Tour – Sprint TL femminile e maschile Quebec (Can)
Mar. 17/03/20 – Sprint Tour – Sprint TL femminile e maschile Minneapolis (Can)
Ven. 20/03/20 – World Cup Final – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile mass start Canmore (Can)
Sab. 21/03/20 – World Cup Final – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile pursuit Canmore (Can)
Dom. 22/03/20 – World Cup Final – Staffetta mista Canmore (Can)

Il dolce suono silenzioso della neve

La neve.

Immaginate di tornare indietro nel tempo, tutti voi che amate la montagna, chiudete gli occhi, e ripensate a tutti quei momenti in cui da piccoli vi hanno messo ai piedi degli sci: inconsapevolmente in quel preciso frangente si è creato un legame indissolubile.

Un legame improvviso, che senti già tuo, esattamente quando ci si innamora di una persona: senti immediatamente la voglia e il desiderio di farla tua per sempre, di consegnargli direttamente il tuo cuore aprendo il tuo animo e avvolgendoci dentro una infinita corrente di sogni e di pensieri.

Coniugare gli sci a quella neve è una sensazione prettamente magica: senti che tutto sia possibile sin dall’inizio, scendi giù chiudendo gli occhi e trattenendo il respiro come solo poche cose possono riuscire a mozzartelo. Vai veloce, sempre più veloce, esattamente come il vento in una gelida sera d’inverno riscaldata solamente dal bruciare, come benzina dentro a un motore, dai brividi e delle emozioni come una miscela esplosiva che ci fa sentire perennemente vivi.

Poi entra in gioco lo sport, la competizioni, la crescita, e la magia diventa anche responsabilità e senso del dovere: capisci che le minuzia dei particolari e la cura dei dettagli diventa la chiave di volta per la tua vita, per i tuoi successi, per una passione che è diventata professione; osservi il tutto attraverso le gesta di grandi Campionesse e Campioni, come Sofia Goggia per esempio, e capisci quanti sacrifici ci sono dietro a un sorriso che, seppur nel dovere, ha mantenuto quella magia di quando eri piccino mentre ti stavano regalando l’amore più grande della tua vita.

Passa il tempo ma non la voglia di emozionarsi ancora e ancora, con quegli stessi occhi che non mutano con il tempo a differenza del corpo, che conservano ancora quella luce e quella sensazione di grandezza e di stupore; già, lo stupore di credere che sia sempre come la prima volta, che è realmente così, ed è una cosa che solo lo sci può darti in quanto semplicemente cosa diversa da tutto il resto del mondo.

Ci sei solo tu attraverso quel silenzio pronto in un nano secondo a scatenarsi tra la furia della tua sciata, attraverso il fruscio della neve che cede sotto le tue carvate porta dopo porta talvolta degne di una pennellata di un pittore celebre di un’epoca oramai passata, mediante il desiderio e la forza di cercare sempre di migliorarsi punto dopo punto, ma sorridendo fuori e dentro un cuore che esplode di sensazioni e vibra di emozioni uniche, identiche, a quella fondamentale prima volta in cui ti insegnarono ad amare veramente. Quel suono unico, che nessuno può riprodurre in altro luogo.

Già cara neve, tendi sempre ad emozionarci guardando sia uno schermo attraverso campioni immensi e sia osservando un qualsiasi panorama innevato dopo puoi dare sfogo all’armonia del tuo cuore andando oltre lo sport facendoti il regalo più grande, quello di fermare lo spazio coniugando un tempo unico dove tutto è perfetto isolandoti da ogni cosa eccezion fatta per i brividi mescolati a quella musica silenziosa gentilmente donataci da questo meraviglioso ed infinito bianco.

Quelli che ti scorrono lungo la schiena. Quelli che ti fanno stare bene e che ti fanno capire che la magia al pari dell’amore esiste: entrambi spesso hanno scelto un luogo unico con il quale convolare a nozze, quello di un grande tappeto bianco che spesso ci fa volare trasformando in solide realtà tutti i sogni che deteniamo dentro, allentandoci da ogni pensiero, e catapultandoci in un mondo che conosciamo solo noi, dove possiamo aprire delle porte infinite con gli sci, che durerà per sempre, spinti da quell’infinito desiderio di amare attraverso delle curve sulle nevi tesi come corde di violino, ma infinitamente vivi e felice attraverso dei gesti che, sempre e comunque, ci insegneranno per sempre a continuare a sognare come delle stelle luminose nel più brillante dei firmamenti.

Coppa del Mondo di Sci Alpino: diramati i calendari al maschile e al femminile con tanta Italia protagonista

Goggia

La FIS in quel della cornice croata di Cavtat-Dubrovnik, ha diramato i calendari di Coppa del mondo femminile e maschile della stagione 2019/20.

Per quanto concerne le ragazze grandissimo ritorno per il Sestriere: la pista piemontese torna quattro primavere con in programma uno slalom gigante sabato 18 gennaio e uno slalom parallelo domenica 19 gennaio; in tema di ritorno al passato fondamentale sempre di quattro anni anche per La Thuile, impegnata sabato 29 febbraio con un super-g e domenica 1 marzo con una combinata alpina (Che non viene abolita come si vociferava).

Per quanto concerne gli uomini invece sarà la Val Gardena il teatro di apertura, con il super-g previsto per venerdì 20 dicembre e la discesa libera del giorno dopo, per poi andare in Alta Badia di domenica 22 e lunedì 23 dicembre per lo svolgimento dello slalom gigante e dal gigante parallelo. Successivamente tappa a Bormio con la discesa di sabato 28 e la combinata alpina di domenica 29 dicembre, mentre lo slalom speciale di Madonna di Campiglio, una grande classica, andrà in scena mercoledì 8 gennaio.

Sia donne che uomini vedranno sfidarsi nelle finali che si svolgeranno terranno a Cortina d’Ampezzo dal 18 al 22 marzo 2020 in vista dei prossimi Campionati del Mondo del 2021.

Lo start generale è previsto per sabato 26 ott 2019 con il gigante di Solden che, anche quest’anno, aprirà la stagione agonistica.

Sci alpino: il programma della preparazione delle ragazze della nostra nazionale azzurra

Brignone

La stagione di sci alpino ci sembra ancora abbastanza lontana visto che lo start per ottobre in quel di Sölden richiede ancora ben cinque mesi, ma la macchina organizzativa non sta di certo a guardare e la FISI ha già diramato il programma per le nostre splendide atlete.

In primis, Sofia Goggia e Federica Brignone facenti parti del gruppo Elite, saranno impegnate dal 25 al 29 giugno al Passo dello Stelvio, per poi spostarsi sul ghiacciaio di Les Deux Alpes dal 25 luglio al 3 agosto, per poi prendere un altro aereo ma stavolta per un volo transatlantico sino in Argentina in località classica di di Ushuaia, dal 30 agosto fino al 28 settembre.

Il gruppo delle atlete polivalenti invece composto da Elena Curtoni, Nicol Delago, Nadia Delago, Nadia Fanchini, Elena Fanchini, Marta Bassino, Francesca Marsaglia, Laura Pirovano, Johanna Schnarf, Karoline Pichler, Roberta Melesi, Verena Gasslitter sarà a Formia dal 4 al 13 giugno per la preparazione atletica per poi cominciare a toccare il terreno innevato sempre al Passo dello Stelvio dove saranno dal 25 al 29 giugno, dal 9 al 13 luglio, e dal 6 al 10 agosto.

In ambito tecnico invece le slalomiste azzurre il cui gruppo è compostoIrene Curtoni, Vivien Insam, Roberta Midali, Martina Peterlini, Lara Della Mea, Anita Gulli e Marta Rossetti sarà anch’esso a Formia dal 3 al 21 di giugno, per poi ritornare dall’1 al 12 luglio, mentre il loro appuntamento con la neve al Passo dello Stelvio è previsto dal 27 luglio al 2 agosto, per poi traslocare in terra elvetica sul ghiacciaio di Saas Fee dal 19 al 25 agosto. Il viaggio sudamericano di Ushuaia andrà dal 9 settembre al primo di ottobre.

L’appuntamento per gli appassionati in estate con lo sci alpino, è davvero abbondante.

Goodbye, our old friend

Niki Lauda se ne volato in cielo.

É davvero triste quando bisogna commentare delle notizie di questo tipo, soprattutto quando sononriferite a personaggi che hanno segnato inevitabilmente il mondo dello Sport in maniera talmente intensiva, tanto da travalicare lo stesso per poi andare a sfociare nella cultura di massa.

È stato più di un 3 volte campione del mondo, è stato un autentico fuoriclasse della pista, uno che ha unito la sua tecnica ad una lucidità incredibile nell’analisi di ogni situazione e di ogni tracciato.

Un guerriero autentico che nonostante l’incidente che lo ha sfigurato e segnato a vita nel 1976 al Nurbungring con la sua Ferrari 312T, non si è mai arreso e al più presto possibile è tornato in sella alla sua macchina cercando di seguire ancora i suoi sogni cercando di superare quelli che sono i suoi limiti vincendo ancora e ancora scaldando i cuori di milioni di appassionati, a Maranello, a Woking, e in qualsiasi luogo si ami la velocità convolata a nozze con lo sport.

Un personaggio silenzioso fuori dalla pista ma mai banale, e questa essenza pressoché unica la ritrovavi nella lucidità delle analisi in merito a qualsiasi tematica inerente alla Formula 1, la sua vita, la sua grande passione, una passione che lui ha contribuito a rendere grande attraverso gesta meravigliose annoverate nel volume più prestigioso dei libri di storia del Motorsport e dello sport in generale.  Pilota, ma anche imprenditore di successo con la sua compagnia aerea a dimostrazione di capacità incredibili e di una intelligenza sopraffina oramai rara in tempi come questi.

I duelli con l’amico/nemico James Hunt, gli anni in Ferrari, il ritorno vincente a bordo della McLaren, il ritorno fuori dalla pista a Maranello prima e in Mercedes poi diventando, da Presidente Onorario non esecutivo, uno dei punti di forza della scuderia a stelle e strisce che nell’era ibrida sta riscrivendo il libro dei record attraverso Hamilton, Rosberg, e Bottas; aneddoti incredibili legati al mondo dei motori che lo ricorderà indelebilmente come uno dei piloti più forti che siano mai esistiti al mondo.

Un punto di riferimento importante ancora oggi dove ha saputo mettere a disposizione tutta  la sua esperienza e saggezza in un mondo che non si ferma mai, riuscendo a trovare ancora una volta la chiave di volta con consigli e punti di vista importanti ponendo quell’ingrediente in più che gli ha consentito, in gioventù, di trarre il meglio da ogni performance cercando di trasmetterlo ai piloti di oggi.

Oscar Wilde disse una volta, abbastanza anche ironicamente, che “la morte è il modo che la natura ha di dirti che devi rallentare”, ma se tanto ci dà tanto, anche da dove sarà adesso, Lauda continuerà a correre sempre attraverso i sorrisi e i ricordi di chi lo ha ammirato, amato, apprezzato, e voluto bene.

Cala la bandiera a scacchi sulla tua vita, ma continuerai a vivere nella Leggenda che rimarrà eternamente viva e pulsante esattamente come i cavalli che facevi andare al massimo in ogni monoposto che hai bagnato con il gusto della vittoria e dell’infinito.

Ciao Niki.

Il Biathlon femminile perde la sua regina: si ritira Laura Dahlmeier

La regina ha detto basta.

Da questo weekend il mondo del Biathlon ma soprattutto dello sport in generale non soltanto limitato all’ambito invernale è nettamente più povero di personaggi che hanno scritto gran parte della storia dell’atletismo internazionale.

La campionessa Olimpica e mondiale Laura Dahlmeier ha deciso di appendere carabina e sci al chiodo ponendo fine ad una carriera a dir poco incredibile a soli 25 anni.

Lo score finale ci parla di un palmares che annovera nella sua prestigiosa bacheca personale composto da due ori olimpici, ben sette titoli iridati e una Coppa del Mondo generale con 16 vittorie nel circuito intercontinentale, dei traguardi assolutamente invidiabili difficilmente raggiungibili che la annoverano tra le atlete più forte di tutti i tempi nonostante la sua giovane età.

Quando vedevi questa splendida tedesca all’azione ti dava sempre la sensazione di poter trovare anche nelle difficoltà più estreme il coniglio dal cilindro sovvertendo la situazione e andando a centrare quello che è sempre stato il suo obiettivo che l’ha sempre contraddistinta da sempre, ossia la vittoria.

La capacità di leggere il vento annesso ad una incredibile precisione sono state le armi, ovviamente annesse ad una scorrevolezza sugli sci sublimi degna di una classe enorme, che hanno permesso a Laura Dahlmeier di primeggiare sempre e comunque all’interno del Biathlon a prescindere dalla competizione in cui si trovasse situata.

Atlete di questa caratura è difficile sempre trovarle soprattutto per la tecnica innata unita a una super determinazione, ingredienti fondamentali per realizzare un connubio letale per tutte le avversarie che han dovuto alzare sempre di più l’asticella per batterla cercando di prenderla come punto di riferimento all’interno di uno sport estremamente tecnico e complicato come quello del biathlon

L’addio alle competizioni della splendida Laura, lascia inevitabilmente un buco enorme alla voce vittoria e tecnica, privandoci di una delle migliori atlete mai vissute nell’ambito invernale a sole 25 primavere, dandoci parimenti però la soddisfazione di averla potuta ammirare attraverso delle gesta che rimarranno indelebile scritte all’interno del libro degli eroi dello sport di cui, lei, è e sempre sarà parte integrante.

Jannik Sinner: la capacità di emozionarsi ancora

Alle volte lo sport ci regala delle storie incredibili tali da farci aprire il portone delle emozioni per farci entrare all’interno della grande sala dello sport.

E’ il caso di un ragazzo, estremamente promettente, che dalle alte dolomiti dove da bambino praticava lo sci alpino è arrivato a centrare il suo sogno più importante, ossia impugnare una racchetta e cominciare ad arpionare gli alti livelli.

Il nome e il cognome sono corrispondenti a Jannik Sinner, ieri salito sulla ribalta delle principali cronache sportive per aver avuto accesso al tabellone principale del Masters 1000 di Roma dopo aver battuto lo statunitense Jack Johnson, numero 59 del mondo, con il punteggio di 1-6, 6-1, 7-5.

Jannik è un ragazzo semplice, ma allo stesso tempo la sua giovane età che sulla carta di identità menziona 17 primavere, non devo di certo ingannare perché la sua storia viene da lontano e parla di una persona estremamente determinata e meticolosa nella cultura del lavoro per cercare di tramutare in realtà i propri sogni; nativo di San Candido, un comune di poco più 3300 anime situato nella provincia di Bolzano, precisamente nell’Alta Pusteria, luoghi incantevoli che mozzerebbero il fiato di chiunque attraverso la loro sublime bellezza, sin dalla giovane età capisce che i paletti innevati non lo emozionavano e, seguendo il suo istinto, ha preferito allenarsi in un campo con una rete, scegliendo il tennis come sua strada.

Ciò che accomuna spesso coloro che provengono da certi posti è la dedizione verso il silenzio e la concentrazione totale sul lavoro che si va a perseguire: così Jannik, giorno dopo giorno, ha saputo costruire quelle che sono delle fondamenta solide sul quale poi dovrà costituire la sua carriera: una pagina di storia l’ha già scritta ancor prima di ieri quando, annullando un match Point a Johnson, è andato a divenire il primo azzurro capace di superare un turno in un torneo di questo tipo a 17 anni, infatti qualche tempo fa fu sempre lui a diventare l’italiano più precoce a trionfare in un Challenger, in quel di Bergamo; da ieri dalla postazione 262 è salito alla 227.

Classe 2001, rovescio potente e stabilità in campo, Sinner ha grandissime qualità e dei margini di miglioramento pressoché infiniti che devono essere lasciati sbocciare con serenità e tranquillità senza pressioni o paragoni inutili che, a quell’età, sono soltanto deleteri. Lasciarlo libero, di giocare, di divertirsi, di crescere, di vincere ma anche di perdere, sonoramente, perché accadrà in quanto è normale, per forgiarlo alla gloria e cercare di regalare, allo sport italiano, una nuova penna con la quale scrivere pagine di storia notevoli.

Cresci Jannik, e noi lo faremo al tuo fianco per cercare di emozionarci ancora lungo le traiettorie sensuali ed incantevoli dello sport.

La magia dello sci nei pensieri una fredda estate

In questi giorni incredibilmente freddi seppur il calendario ci ricordi che siamo nel mese di maggio, oltre alle ovvie preoccupazioni sottolineate da pochi e ignorate da molti sul cambiamento del nostro clima cui servirebbe una profonda ed attenta riflessione anche per chi verrà dopo di noi, ci sovviene per noi amanti dell’inverno che ci regala infinite emozioni attraverso i suoi sport, anche un pensiero dolce e infinitamente anche poetico nei confronti di una stagione infinitamente unica.

Una stagione che, attraverso il gesto degli atleti che ogni anno si impegnano alla grande nelle loro tecnicità, ci dà il sapore della magia attraverso la sciata che molto spesso è simile ad una pennellata d’autore specie se il fuoriclasse che la interpreta si è messo in testa di porre in essere una nuova opera d’arte da inserire nella sala degli affreschi dello sport in generale che si fonde, poi, nei due elementi cardine delle emozioni risiedenti nel cuore dell’appassionato ma che sorgono nella mente dell’atleta che guardiamo attraverso uno schermo televisivo, ossia il brivido che ti separa dallo start al cancelletto di partenza che segna la tua strada in quel momento e quell’ansia positiva di fermare il tempo lungo la via migliore possibile che segna la differenza tra la gloria e la delusione.

Questione di sport ma questione anche di vita per chi lo recita così, questione di una stagione che dà sola attraverso queste piccole, grandi, infinite cose è unica nel trasmettere un qualcosa in più nel mondo dello sport a prescindere dalla bandiera per cui si parteggia anche perché, davanti alla bellezza del gesto, ci si ritrova tutti quanti ad ammirare lo spettacolo lungo il colore della gioia e dell’unicità.

Un unicità che lungo l’inverno ci emoziona attraverso un paio di sci, attraverso un cronometro, attraverso una carabina, attraverso lo sforzo e il sudore di un atleta non pubblicizzato come un calciatore o come un pilota ma parimenti unico nel trasferire a chi lo ama tutta la bellezza del mondo e dei dettagli della vita; perché è proprio questa la benzina cui la stessa si nutra, il dettaglio della semplicità da cui scaturisce poi la grandezza attraverso i numeri imposti in pista che fungono non solo da giudice supremo attraverso i fatti ma anche come il testimone più fiero del risultato raggiunto che spesso è sinonimo di storia.

L’inverno è ancora lontano e ci aspetta nel breve una lunga estate, la stagione è finita da qualche mese, ma le emozioni no, non hanno confine e aspetto climatico e, ciò che è stato scritto continua a scorrere infinito lungo il sontuoso viale del tempo e nel corso delle emozioni di tutti coloro che adorano lo sci.

“Chi si meraviglia di fronte alla bellezza del mondo in estate troverà uguale motivo di stupore e di ammirazione in inverno …. In inverno le stelle sembrano aver riacceso i loro fuochi, la luna ha una figura più piena, e il cielo indossa uno sguardo di una semplicità più elevato.£
(John Burroughs)