Domani e dopodomani di scena il parallelo di Lech

Finalmente domani scatterà l’ora dell’unico parallelo in calendario per questa edizione della Coppa del Mondo di sci alpino: la scena la prenderanno le ragazze mentre venerdì gli uomini concluderanno il programma di questo format di gara che sarà assolutamente unico quest’anno per quel che concerne il circuito internazionale.

Effettuate le qualificazioni nella prima parte della giornata, la fase ad eliminazione diretta a partire dagli ottavi di finale sarà svolta su due gare con scambio di corsie tra blu e rossa tra i concorrenti con il classico tempo inferiore totale che andrà a sopravanzare a vantaggio dello sconfitto. Gli sci da utilizzare saranno quelli dello slalom gigante.

La flotta azzurra sarà composta al femminile da Marta Bassino, Federica Brignone, Nicol Delago, Lara Della Mea, Sofia Goggia, Roberta Melesi, Martina Peterlini, Laura Pirovano e Marta Rossetti, mentre per quanto concerne gli uomini ci sarannoLuca De Aliprandini, Giovanni Borsotti, Roberto Nani e Hannes Zingerle.

L’appuntamento è previsto in entrambe le giornate alle 17:45 per la fase finale del parallelo che andrà in onda, come di consueto, sia su Eurosport che su RaiSport.

Petra Vlhová fa back-to-back e infila la doppietta sulla Levi Black

Photocredits: Rolandhino1 his own work – On: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Petra_Vlhova_in_action.jpg

Quest’anno scrivi Levi e leggi Petra Vlhová; il ritorno della Coppa del Mondo in modalità slalom speciale propone una slovacca in grandissima forma che, dopo la gara di ieri infila la doppietta e fa due sue a Levi dimostrando oramai l’enorme maturità di questa ragazza che si candida seriamente a una delle protagoniste assolute per la sfera di cristallo generale.

Petra Vlhová conferma le impressioni date ieri nelle vittoria del primo slalom, e anche oggi scia con una determinazione e precisione tali da mettere in fila le sue antagoniste e farle arrendere, a partire da Michelle Gisin, che nella prima frazione aveva chiuso al pari merito della vincitrice e conclude una gara brillantissima in seconda posizione a 31 centesimi di distacco: ancora a podio e ancora un terzo posto per l’austriaca Liensberger staccata di 51 centesimi a dimostrazione di un grandissimo stato di forma ma oggi, contro questa fuoriclasse, c’era davvero ben poco da fare. Si arrendono anche Wendy Holdener che chiude al quarto posto a 79 centesimi e Mikaela Shiffrin che completa i primi cinque a 93 centesimi, ancora alla ricerca di uno stato di forma che certamente non tarderà ad arrivare.

Capitolo Italia: ottime conferme dalla nostra Irene Curtoni che finisce la sua gara in ottava posizione a 1’22 dalla vetta e dà ottime speranze per i nostri colori anche in ambito slalom per una vittoria che manca oramai in questo segmento di gara per i colori rosa da tantissimo tempo, 24ma Federica Brignone, mentre va purtroppo out Marta Bassino che inforca e deve abbandonare la sua discesa tra i paletti stretti.

Per Vlhová si tratta del terzo acuto sulla Levi Black, il secondo come detto di fila, e fa segnare la sedicesima vittoria in Coppa del Mondo, la nona in slalom speciale per quella che è oramai una grande certezza a livello internazionale dello sci alpino che accoglie, nel suo novero, una enorme realtà con una prospettiva davvero importante che sarà capace di tener testa alla Shiffrin appena tornerà ai suoi livelli stratosferici. Il guanto di sfida in terra lappone, è stato già lanciato.

Il prossimo appuntamento con lo sci alpino è previsto a Lech / Zeurs dove si recupererà il parallelo rinviato due settimane fa per assenza di neve e previsto adesso per le giornate di giovedì 26 con la gara femminile, e venerdì 27 con quella maschile; oramai lo spettacolo alpino, è entrato pienamente nel vivo.

Petra Vlhová è tornata: il primo slalom di Levi è suo

Photocredits: Rolandhino1 his own work – On: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:FIS_Alpine_Skiing_World_Cup_in_Stockholm_2019_Petra_Vlhova_21.jpg

Levi non tradisce le alte aspettative alla voci spettacolo ed emozioni, e va a regalarci entrambi i fattori dopo una gara assolutamente fantastica che segna il ritorno dello sci alpino dopo l’esordio austriaco di un mese fa, e lo realizza attraverso il trionfo di Petra Vlhová che completa uno splendido sabato in Finlandia sciando al massimo sia in prima che in seconda frazione. La slovacca vince per la seconda volta in questa pista dopo il 2017 e fa segnare la quindicesima vittoria in Coppa del Mondo, l’ottava in slalom speciale e fa terminare la striscia di vittorie qui per “Her Majesty”, Mikaela Shiffrin, che chiude seconda con la sensazione di non essere ancora al top della sua condizione con un distacco di 18 centesimi dalla sua rivale, mentre la Liensberger chiude al terzo posto e completa il podio, luogo che ha già assaporato per tre volte già nella sua giovane carriera.

Posizioni che rimangono quindi cristallizzate in ottica podio con la prima manche, con una classifica finale che piazza al quarto posto la Holdener a 1’35, e Gisin al quinto a 1’41 a completare le prime cinque. Migliore delle azzurre Irene Curtoni 11ma a 2.28 autrice di una splendida prima manche che l’aveva collocata alla casella numero 6, grandissima Marta Bassino che conferma le ottime impressioni della mattinata e agguanta la posizione numero 18 ed entra di diritto nella storia dello sci alpino azzurro diventando la prima atleta italiana ad andare a punti in tutte i segmenti di gara di questo magnifico sport chiudendo 18ma, poi ottima prova di Martina Peterlini 20ma guadagnando ben 9 posizioni rispetto alla prima frazione, 29ma Marta Rossetti, mentre purtroppo va out Federica Brignone.

L’appuntamento con il secondo slalom di Levi è previsto per domani sempre alle 10:15 per la prima manche e alle 13:15 per la seconda con una diretta sempre su Raisport ed Eurosport.

Confermato il parallelo di Lech / Zeurs la prossima settimana

Semaforo verde dopo il sopralluogo federale sulla pista austriaca di Lech/Zuers: la pista risulta in ottime condizioni per cui la Federazione ha decretato che il parallelo rinviato lo scorso 12 e 13 novembre per assenza di neve si realizzerà la prossima settimana precisamente nelle giornate di giovedì 26 per quel che concerne la.gara femminile, e venerdì 27 novembre per quella maschile.

Questo format di gara, come abbiamo detto negli articoli precedenti rappresenta in quel di Lech l’unica opportunità di vedere il parallelo a seguito della compilazione da parte della FIS del calendario della Coppa del Mondo edizione targata 2020/21.

Entrambe le competizioni sono previste per le ore 17.50 con diretta, come sempre, su Raisport ed Eurosport per la fase finale ad eliminazione diretta.

Waiting Levi: il ritorno della Coppa del Mondo con le ragazze in territorio finnico

Levi Black – Photocredits by kallerna on https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Levi_Blackview.JPG

Dopo svariate settimane, ecco finalmente che ritorna la Coppa del Mondo di sci alpino con un doppio appuntamento previsto per questo fine settimana, precisamente sabato 21 e domenica 22, con in calendario un back-to-back di slalom speciale a Levi sulla freddissima Levi Black in territorio finnico, i primi dell’anno dopo l’inizio in gigante di Soelden e il rinvio del parallelo di Lech.

Levi è uno dei più grandi comprensori sciistici della Finlandia settentrionale, situato nel comune di Kittilä in Lapponia; il monte Levi ha un’altitudine di 531 metri s.l.m. ed un dislivello di 325 m. Ad una latitudine nord di 67,8° il monte si trova 170 km a nord del circolo polare artico; la pista, la mitica “Levi Black”, è teatro dal 2003/04 della seconda prova stagionale di Coppa del Mondo di sci alpino situata nella città di Kittilä.

Il comprensorio sciistico di Levi comprende 43 piste di sci alpino servite da due funivie, una seggiovia, 14 skilift ad ancora, cinque skilift a piattello e quattro impianti a fune bassa (manovia) per bambini. Il comprensorio include 17 piste illuminate ed a innevamento artificiale. La stagione sciistica inizia a novembre e dura fino agli inizi di maggio. La Black Levi è, dopo la prova “Söldeniana”, un altro banco di prova subito importante per i fautori delle discipline tecniche con una partenza a 438m s.l.m., un arrivo a 258m s.l.m., e un dislivello di circa 180m: alture decisamente inferiori rispetto all’Austria, ma tracciato dove non si può lasciare nulla al caso e dove servirà un’alta padronanza degli sci e della tecnica.

Lo scorso anno tra le donne fu Sua Maestà Mikaela Shiffrin, al rientro in questo weekend, a trionfare precedendo l’elvetica Wendy Holdener e l’austriaca Katharina Truppe, una Mikaela che ha un certo feeling con i paletti stretti made in Finland considerando che qui vanta il record di vittorie, ben 4 ottenute nel 2013, 2016, 2018, e 2019 (Per un totale di cinque podi aggiungendo il terzo posto nel 2012 in una gara vinta dalla tedesca Maria Riesch) e quest’anno va a caccia del three-peat che sancirebbe una supremazia assoluta.

Quindi l’appuntamento per Levi è previsto questo weekend, con i due slalom in programma, sabato e domenica con le prime manche alle ore 10:15 e le seconde ore 13:15 (Salvo sconvolgimenti di programma causa meteo), sempre in diretta su Raisport ed Eurosport1.

Ciao Giuliana

Come se non fosse abbastanza, quest’anno notevolmente triste ci rimembra ancora una volta quanto esso possa duro e spietato facendoci arrivare nella serata di ieri la notizia della scomparsa a 89 anni di Giuliana Minuzzo, autentico prodigio dello sci alpino azzurro a cavallo tra gli anni 50 e 60.

Giuliana, nativa di Vallonara, alle porte del vicentino , ha rappresentato una pagina indelebile per lo sci alpino azzurro e per lo sport in generale facendo sventolare il tricolore per la prima volta nelle vette olimpiche colmando di gloria la nostra bandiera: nel 1952 infatti, ai Giochi Olimpici di Oslo cominciò a far affiatare il suo feeling con i cinque cerchi arpionando la medaglia di bronzo in discesa libera diventando così la prima donna italiana a vincere una medaglia alle Olimpiadi Invernali ed entrando subito di diritto nella storia.

Quattro anni dopo, ai Giochi Olimpici nostrani di Cortina d’Ampezzo del 1956, raggiunse un altro primato diventando la prima donna nella storia delle Olimpiadi (estive e invernali) a pronunciare il giuramento olimpico a nome degli atleti partecipanti dandole una immensa soddisfazione per una rassegna olimpica che la vide sfiorare il podio arrivando quarta, sia nella discesa libera sia nello slalom speciale a testimonianza della sua polivalenza; partecipò anche allo slalom gigante e anche alla combinata alpina raggiungendo il terzo posto e la relativa medaglia di bronzo collocata però non a fini olimpici bensì iridati.

Giuliana, caparbia e talentuosa come poche altre atlete al mondo, non era una da arrendersi al primo risultato raggiunto e, lavorando fortemente giorno dopo giorno, raccolse quattro anni dopo i frutti delle sue fatiche e a Squaw Valley nel 1960 andò nuovamente a medaglia, vincendo il 23 febbraio il bronzo nello slalom gigante facendo il bis 8 anni dopo quel meraviglioso momento ad Oslo. Nel frattempo tanta neve e tanto sci sino al 1963 dove concluse la carriera prendendosi il suo nono titolo di campionessa italiana agli assoluti.

Con Giuliana se ne va l’essenza della passione dello sci e un punto di riferimento per tutte le ragazze che oggi vogliono ripercorrere le orme di una sciatrice che è arrivata sino alle competizioni olimpiche lasciando la propria indelebile impronta sullo sci internazionale e non solo. Un esempio, un pezzo di storia di questo paese.

Discesa Libera si stringe attorno alla famiglia di Giuliana e porge le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che l’han voluta bene e sostenuta nel corso della sua vita. Ciao Giuliana, che la terra ti sia lieve.

Guida agli sport invernali: gli appuntamenti di novembre con all’avvio tante novità

Le novità per gli sport invernali nel mese di novembre sono sempre tantissime in quanto vi è la ripresa dell’alpino e lo start per quel che concerne molte delle discipline nordiche . Andando per ordine, a partire dalla prossima settimana, il calendario degli sport invernali tornerà ad essere ricco come sempre con l’avvio delle varie Coppe del Mondo che cominceranno a dotarci della nostra buona dose di emozioni e di meraviglie.

Detto nei giorni scorsi del rinvio dello sci alpino in sede di parallelo a Lech / Zuers per le date di giovedì 26 con la prova femminile e venerdì 27 per quella maschile, con le ragazze che vedremo all’opera il 21 e il 22 a Levi per una due giorni di slalom speciale , semaforo verde per il salto dal trampolino con gli sci che nello stesso weekend aprirà le danze con la prova a squadre da Wisla sul LH sabato 21, mentre il giorno dopo domenica 22 ci sarà lo svolgimento della gara individuale. Uomini che torneranno in auge il 28 e il 29 con due gare individuali sul LH questa volta però a Ruka. La sessione femminile invece inizierà i primi di dicembre.

Ruka sarà la protagonista anche dell’avvio della Coppa del Mondo di sci di fondo e di combinata nordica, ma qui per entrambe a differenza del salto occorrerà attendere la fine del mese corrente: per il fondo venerdì 27 saranno in pista donne e uomini per la prima gara sprint, sabato 28 in programma la 10km femminile e la 15km maschile per le distance, infine domenica 29 spazio alle gare ad inseguimento; per la combinata nordica questo mese partiranno gli uomini mentre le donne inizieranno, per la prima volta nella loro storia, nei primi di dicembre, uomini che a Ruka hanno un programma che prevede per questo mese tre gare di fila il 27, il 28, e il 29 tra salto dal trampolino lungo del Rukantuturi e gare individuali sugli sci rispettivamente da 5km, e le restanti due da 10km.

Detto dell’ambito FIS, passiamo infine all’UBI per quel che concerne il Biathlon che vedrà alzarsi il sipario anch’esso a fine mese come Combinata e Fondo con un programma assolutamente da non perdere sempre in terra finnica a Kontiolahti, che prevede sabato 28 la 15km individuale femminile e la 20km individuale maschile, domenica 29 la 7,5 sprint femminile e la 10km sprint maschile.

Mettiamoci comodi, che la magia degli sport invernali nella sua interezza, sta già cominciando a battere alle nostre porte.

Rinviati i paralleli di Lech/ Zuers a causa della mancanza della neve in pista

Mentre cominciava a diventare spasmodica l’attesa per il ritorno della Coppa del Mondo di sci alpino dopo l’antipasto di Sölden poco meno di un mese fa, ecco che interviene il fattore climatico che decreta già lo spostamento delle seconde prove al maschile e al femminile: poca neve che rende praticamente impossibile lo svolgimento delle gare, e quindi di conseguenza niente paralleli di Lech / Zuers che sarebbero andati in onda nel prossimo venerdì e nel prossimo sabato.

Decisione assolutamente inevitabile per una Coppa del Mondo che già deve fare i conti con i rischi del Covid e che si vede intervenire a gamba tesa anche l’incognita climatica che ha portato la FIS a ufficializzare le date di giovedì 26 con la prova femminile e venerdì 27 per quella maschile (Salvo ulteriori decisioni prese a seguito delle ricognizioni che verranno fatte in Austria nei prossimi giorni), per una due giorni che, in sede di calendario, rappresenterà l’unica opportunità di vedere questo formato nel presente anno.

Un rinvio che va a decretare paradossalmente il rispetto della tradizione in sede di calendario, e dove la seconda tappa sarà rappresentata ancora quest’anno dalla mitica Black Levi in territorio finnico dove l’appuntamento sarà con due slalom speciali di fila il 21 e il 22 novembre al femminile, per un weekend che si prospetta assolutamente entusiasmante con il ritorno di Shiffrin e delle nostre azzurre che tenteranno di fare anche la voce grossa tra i paletti più stretti dopo aver dato spettacolo con l’uno due firmato Bassino Brignone in sede di apertura a Sölden; uomini invece che si rivedranno appunto nel parallelo prima di scaldare i motori agli inizi di dicembre in Val d’Isére.

Vai Domme: sta tornando l’ora in cui vieni a farci sognare ancora

Photocredits: Vale93b owns work – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Dominik_Paris_BZ_14-10-2016.jpg

Tra le punte di diamante della Coppa del Mondo che qualche giorno fa ha visto il suo avvio a Soelden in questa stagione, con grande orgoglio e con enorme soddisfazione in senso tricolore, Dominik Paris è assolutamente annoverato tra queste rappresentando certamente uno dei talenti più puri in ambito alpino con laurea specialistica in terreno veloce. Molto veloce.

Dominik ha tanta, tantissima voglia di riscatto per lasciarsi alle spalle una stagione, quella passata, avara di soddisfazioni e colma di di problemi: una stagione che per il nostro fuoriclasse si era aperta alla grande con i due secondi posti ottenuti a Lake Louise e con la storica vittoria a Bormio che lo ha fatto schizzare tra i più grandi sciatori alpini della nostra storia, ottenendo lì cinque vittorie consecutive sulla stessa pista (quattro discese libere e un supergigante) e divenendo il primo sciatore a riuscire in una simile impresa, diventando con 18 trionfi nel massimo circuito internazionale dello sci, il terzo sciatore italiano più vincente di sempre dietro Alberto Tomba e Gustav Thöni, scusate se è poco. Dalla luce però l’arrivo nelle tenebre, con il brutto infortunio occorsogli a Kitzbühel in sede di allenamento dove, a seguito di una caduta, il risultato delle analisi racconta di una la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, oltre ad una microfrattura della testa del perone. Naturalmente stagione finita, e addio al sogno di centrare la Coppa del Mondo generale poi vinta dal suo amico Kilde.

La vita di una sciatore, spesso, è composta da tante gioia ma anche da altrettanti dolori che si mettono sempre in considerazione e in conto quando si decide di intraprende uno sport come questo, colmo di rischi ma che, nel nome di un sogno, vale maledettamente la pena correre. Scivolare lungo la neve vedendo passare inesorabilmente decimi di secondi sotto le lamine che decretano senza appello il destino di un podio, di un trofeo, di una prestazione. Prestazione che spesso nel segno di Dominik Paris corrisponde all’appellativo di grandezza.

L’esplosività e i margini di miglioramento posti in essere in questi anni dal 31enne nativo di Merano sono sotto gli occhi di tutti: un 2019 assolutamente incredibile che lo ha posto in vetta al mondo del super-g conquistando sia un iride incredibile (Più un argento in DH) e la relativa Coppa del Mondo di specialità mettendo in fila gli avversari trovando finalmente il totale feeling con le nevi raggiungendo quel salto di qualità che era solo questione di tempo circa il suo arrivo, perché quando possiede quella forza, quel carattere, e quella tecnica non puoi che essere un predestinato nel dettar legge in ciò che fai in senso sportivo.

Gli infortuni e gli ostacoli capitano ma per campioni di questo calibro rappresentano un momento per forgiare ancor di più il proprio spirito incentivando la voglia di centrare gli obiettivi che si prefissano giorno dopo giorno, lavoro alacre dopo lavoro alacre, facendo schizzare nelle vene assieme al sangue tutte le motivazioni possibili per crederci ancora e continuare a sognare, forse più di prima. Per dimostrare ancora una volta quanto sia bello poter andare al di là delle difficoltà, e sorridere in faccia ad esse tenendo in mano, ancora una volta, la gloria e la passione.

Quindi caro Dom, comincia a scaldare i motori che tanto azionano le corde delle nostre emozioni: queste ultime sono già qui davanti a noi pronte ad illuminarsi e a riscaldarci, centimetri dopo centimetri percorsi dai tuoi sci, verso il portale della gloria e dei trionfi dove tu sei solito a domiciliare e dove tornerai presto ad alzare le braccia al cielo.

Gli allenamenti delle squadre di sci alpino per le prossime tappe di Coppa del Mondo a Lech e Levi

Source photo: Florian Lindner by own work: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lech_am_Arlberg_2006.jpg

Una settimana fa eravamo qui a parlare di ciò che erano state le performance in merito alla prima uscita della Coppa del Mondo di sci alpino edizione targata 2020/21, con i trionfi della nostra splendida Marta Bassino al femminile e di Lucas Braathen al maschile in quel degli slalom giganti di Sölden.

Ma l’attività delle nostre atlete e dei nostri atleti di certo non si ferma considerando che a metà novembre la Coppa del Mondo tornerà con il parallelo di Lech in Austria e, successivamente, per la tappa di Levi nella fredda terra finnica; le ragazze specialiste nello slalom formate da Irene Curtoni, Lara della Mea, Martina Peterlini e Marta Rossetti saranno al lavoro da oggi sino a giovedì agli ordini dei tecnici azzurri sulla pista Leo Gurschler della Val Senales, mentre sempre dalla data odierna ma sino a venerdì, quindi un giorno in più delle ragazze, al lavoro sempre sullo stesso ghiacciaio saranno protagonisti i gigantisti composti Giovanni Borsotti, Luca De Aliprandini, Hannes Zingerle, Roberto Nani, Simon Maurberger e Alex Vinatzer.

Oltre esse ed essi, ci saranno a lavoro anche il trio del gruppo Elite composto da Marta Bassino, Federica Brignone e Sofia Goggia, le tre principali frecce azzurre a tinte tricolore che sempre da oggi sino a venerdì, andranno a perfezionare ancor di più la loro condizione dopo le brillanti uscite in sede di prima “Söldenistica” tappa di Coppa del Mondo assieme agli uomini Dominik Paris, Emanuele Buzzi, Mattia Casse, Christof Innerhofer, Matteo Marsaglia e Alexander Prast.