L’essenza della crescita vincente: Marta Bassino

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Il futuro è adesso. Non c’è altra intro più precisa per identificare quella che è l’attuale situazione per Marta Bassino, una delle sciatrici più in forma non soltanto della nostra Nazionale azzurra ma dell’intero panorama mondiale alpino di questa Coppa del Mondo che tante soddisfazioni in senso tricolore, soprattutto a livello femminile, ci sta regalando sino ad oggi.

Il lavoro di Marta Bassino per tutti questi mesi è stato pesante e notevole, a dimostrazione di quanto ci tenesse ad alzare l’asticella delle sue aspettative consapevole che, alla sua infinita classe, poteva affiancare come un degno scudiero con il suo cavaliere, la sua forza mista ad una tecnica innata e straordinaria: duro lavoro fisico, atletico, e tecnico sì, ma che sta pagando alla grande visto che ha dato e sta dando i suoi numerevoli frutti in quanto i straordinari risultati ottenuti in progressione, sono la più fiera delle testimonianze che risaltano la grandezza di questa sciatrice che ha ancora innumerevoli margini di miglioramento davanti a sé per sé stessa e per i colori che degnamente rappresenta.

Sin qui la stagione della splendida Marta è stata a dir poco straordinaria: le prime impressioni super-positive arrivarono il 30 novembre sulla Superstar di Killington dove, in terra a stelle e strisce, suonò per lei per la prima volta in carriera l’Inno di Mameli grazie ad un trionfo straordinaria in gigante davanti a Brignone e Shiffrin; passano le settimane e vengono fuori una sfilza di podi in una progressione a dir poco impressionante a partire dal gigante di Lienz un mese dopo circa cui si è arresa soltanto alla Shiffrin finitale davanti, ai terzi posto nella combinata di Zauchensee lo scorso 12 gennaio e del gigante parallelo del Sestriere una settimana dopo, sino ad arrivare alla settimana passata dove, a Bansko, arrivano due secondi posti in due giorni consecutivi prima in discesa libera (Giorno della storica tripletta con Curtoni e Brignone), e poi in super-g vinto da Shiffrin.

Una sequenza di risultati in progressione che lasciano davvero ben sperare per la 23enne di Borgo San Dalmazzo che sta dando una vera e propria svolta alla sua carriera aumentando sensibilmente il volume della sua radio che, da questa stagione, si è messa in modalità hard-rock per sprigionare sulle nevi mondiali tutta la sua grinta unita ad una sciata elegante tanto quanto il gesto di un’artista che pone il suo pennello all’interno di un’opera di propria creazione: la sua polivalenza unita alla capacità di adattamento immediato a praticamente tutte le superfici, la rendono indubbiamente un’atleta di spessore incredibile; un talento da preservare e da far continuare a crescere rappresentante un patrimonio di inestimabile valore per tutto lo sport italiano in senso prettamente generale.

La tela di Marta è ancora all’inizio è vero, in quanto consapevoli della sua indubbia forza e del suo immenso valore, ma ciò che stiamo cominciando a vedere è una stesura di colori notevoli che stanno cominciando ad illuminare e a riempiere il suo cammino il quale, ne siamo assolutamente certi, verrà ornato da una serie di glorie e da una enorme dose di onori che rappresenteranno la cornice perfetta alla sue prestazioni frutto dei suoi sacrifici venuti da lontano.

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