L’azzurro sempre più dominante nel gelo di Åre

Nel Super-G protagonisti Goggia ed Innerhofer per un pronto riscatto azzurro tra conferme e certezze

Goggia

Non ce ne sta davvero per nessuno.

Oggi grande giornata sulle nevi scandinave tra Åre ed Oslo nelle gare di Sci Alpino e di Biathlon dove, l’Italia ha svolto un ruolo importantissimo e notevole nel primo.

Partiamo naturalmente dalle donne dove la fuoriclasse bergamasca Sofia Goggia sfodera una gara sontuosa e conquista il Super-G di Are precedendo Viktoria Rebensburg e Lindsey Vonn andando ad aggiungere un’altra perla ad una strepitosa stagione portando a casa un altro podio dopo quello di ieri in discesa condito dalla coppa di specialità. Per la nostra campionessa si tratta della quinta vittoria in carriera in Coppa del Mondo. Tina Weirather con il settimo posto porta comunque a casa la sfera di cristallo di Super-G visto che la Gut uscendo di gara non ha potuto insidiare una classifica di per sé già decisa in precedenza.

E’ ancora presto, forse, per parlare di passaggio di consegne, ma la certezza è che la nostra nazionale ha per le mani qualcosa di veramente grandioso con la sensazione che il futuro sia davvero adesso. Meravigliosa Sofia.

Tra gli uomini arriva invece una grandissima soddisfazione più che meritata dopo un anno travagliato e un periodo buio per i nostri colori: da segnalare quindi il riscatto di Christof Innerhofer che ha messo a segno oggi un altro grande podio azzurro!!! Nel Super-G maschile ad Åre si impone un ancora grande Vincent Kriechmayr che fa un back-to-back notevole dopo la vittoria di ieri in discesa libera in condominio con Mattias Mayer davanti al nostro azzurro; Chris  si riscatta dopo una serie di gare acerbe prendendosi una seconda posizione notevole che deve essere un punto di partenza per la stagione che verrà. Lo avevamo visto un pò abbacchiato nell’intervista post PyeongChang dopo la delusione cocente in quel delle Olimpiadi: questo di oggi è la dimostrazione che il nostro campione ha ancora molto da dare con tutta la forza e la volontà che mette assieme alla sua infinita classe. Concludono terzi a pari merito Aksel Lund Svindal e Thomas Dressen. Chiude invece sesto Kjetil Jansrud che già aveva conquistato la coppa di specialità.

Nel Biathlon in quel di Oslo sono andate in scena le gare sprint sia al femminile che al maschile; in quel delle donne acuto di Anastasiya Kuzminá: la slovacca fa sua la gara trovando già il ritmo pieno dopo un primo poligono zoppicante e trovandosi a pieno agio sugli sci e in particolare al secondo tiro. Classifica che per lei si fa migliore considerando che Makarainen oggi ha svolto una gara opaca chiudendo soltanto quarantesima. Completano il podio Domracheva e Dzhima rispettivamente seconda e terza. Tanto rammarico per i nostri colori con Wierer che poteva arpionare un podio ma che nell’ultimo poligono dice addio a tali speranze con 3 errori consecutivi e alla fine chiude trentanovesima. Meglio ha fatto Vittozzi che ha chiuso decima. Attardate il resto delle altre italiane;

tra gli uomini invece la vittoria è andata a sorpresa al classe 1986 Henrik L’Abee-Lund, norvegese, che realizza una gara a dir poco sontuosa andando a precedere Johannes Boe e Martin Fourcade, ancora una volta sul podio entrambi, realizzando un’impresa incredibile per un atleta non più giovanissimo che prende a 32 anni la prima vittoria in un format complicatissimo come quello di Oslo. Un grande plauso a Lukas Hofer che compie una giornata incredibile macchiata da un solo errore il quale, probabilmente, gli ha fatto costare sfortunatamente la vittoria, e chiude in quinta posizione.

Nel tardo pomeriggio si concluderà questa fantastica giornata sugli sci con la gara dal trampolino grande a Trondheim nel salto con gli sci maschile dove, Kamil Stoch, parte con tutti i favori del pronostico.

La domenica bianca nell’autentico e lucente segno della Norvegia

Per i colori azzurri intanto grandissima vittoria per Omar Visintin nello Snowboard e un secondo posto fantastico per Vittozzi nel Biathlon

Bjorgen

Grande Norvegia.

Forte, immensamente, lucente Norvegia.

E’ il paese scandinavo l’autentico protagonista della domenica bianca nelle varie discipline invernali.

Prima di passare nello specifico andiamo con una gran bella notizia azzurra: weekend notevolissimo nello Snowboard per il nostro Omar Visintin il quale, dopo aver ieri arpionato uno splendido terzo posto, oggi in autentica scivolata sulla linea del traguardo porta alla vittoria l’Italia sulla gara a coppia oggi condotta assieme a Perathoner. Senza dubbio degli ottimi segnali in questo sport per i nostri colori che continuano a sorprendere ed a stupire ogni volta sempre di più.

Da un podio all’altro, e qui siamo nel Biathlon femminile: arriva il miglior risultato in carriera per la meravigliosa Lisa Vittozzi a Kontiolahti nella Mass Start di 12,5km di Biathlon con un FENOMENALE secondo posto che chiude una due giorni assolutamente indimenticabile per i nostri colori azzurri. L’apoteosi si realizza nell’ultimo poligono dove Lisa e la Chevalier sbagliano un colpo a testa e poi, su gli sci, la nostra atleta brucia nel finale la transalpina e va a conquistare un altro podio dopo quello di ieri che, ricordiamo, regalò anche la sfera di cristallo all’Italia. La vittoria invece è andata alla tedesca Vanessa Hinz che ha portato a compimento una gara magistralmente condotta soprattutto nella fase centrale con una solidità notevole al poligono e sugli sci.
Nella mass maschile invece gara a Julian Eberhard che dimostra di essere a propio agio oramai anche in questo format oltre che alle sprint, ma soprattutto grandissima gara di Martin Fourcade oggi un autentico cecchino che si prende l’ennesimo podio stagionale chiudendo secondo allungando in classifica contro Johannes Boe oggi autore di una prestazione incolore. Terzo posto per Anton Shipulin che era in lotta sino alla fine ma una caduto lo costringe al gradino più basso del podio. Settimo e tredicesimo rispettivamente Windisch e Hofer per i nostri colori.

Tornando alla Norvegia, nello Sci Alpino è Il giorno di Kjetil JansrudIl Campione norvegese vince il Super-G di Lillehammer e porta a casa la Coppa del Mondo di specialità davanti al suo pubblico a coronamento ancora una volta di una splendida carriera. Jansrud ha chiuso in 1’33”21, precedendo di 22 centesimi lo svizzero Beat Feuz, sul podio come ieri, e 34 il compagno di squadra Adrien Sejersted.Attardati gli italiani tutti fuori dai primi 10, migliore Innerhofer che chiude tredicesimo.

Nello Sci di Fondo celebriamo l’ennesima perla di una delle migliori atlete di tutti i tempi dello sport in generale: leggendaria Marit BjørgenLa più grande fondista di tutti i tempi scrive ancora una volta una memorabile pagina di storia dello Sci di Fondo andando a conquistare per la settima volta nella sua vita la 30km ad Oslo mandando in autentico visibilio il pubblico di casa.Incredibile la rimonta di Marit che a metà gara pagava più di 30′ di ritardo dal gruppo di testa. Negli ultimi 5km si è letteralmente scatenata rimontando prima e poi imponendo un ritmo imprendibile andandosene a conquistare l’ennesimo trionfo a 37 anni.Sul podio finisce seconda una meravigliosa Jessica Diggins e l’altra norvegese Haga. Marit, non ritirarti mai: il mondo è cambiato, ma tu no esattamente come han detto in cronaca Gadin e Valbusa.

Grande competizione anche nel Salto con gli Scila Coppa del Mondo femminile è oramai un affare di Maren LundbyLa campionessa olimpica norvegese domina la gara davanti al suo pubblico vincendo la competizione sul LH con un punto HS134. Gara assolutamente vinta per dispersione con un punteggio di 262.7 che le ha permesso di demolire le avversarie a partire già dalla seconda posizione, con conquistata dall’austriaca Daniela Iraschko-Stolz (231.2) e della giapponese Yuki Ito (229.7). Attardate le nostre azzurre.
In quel degli uomini 
vittoria a Daniel-André Tande che ribadisce il dominio per adesso norvegese in questo contest di gara e realizza una due-giorni notevolissime con due vittorie per la nazione nord-europea. Tande vince la gara in rimonta dopo aver chiuso la prima serie soltanto ottavo. Come spesso accade, poi, e come il fuoriclasse di Narvik ha rimontato nella seconda e con un secondo salto da 132 metri, lo stesso ha totalizzato 258.1 punti che gli hanno permesso di portare a casa la sua quarta vittoria in carriera in Coppa del Mondo. Secondo e terzo si classificano rispettivamente Stefan Kraft (256.7) e Michael Hayboeck (255.6) che portano in alto i colori austriaci dopo una stagione piuttosto sottotono confermando le posizioni acquisite qui in quel della prima serie.

Si chiude così un grande weekend di gare a dir poco emozionante di Coppa del Mondo che ci ha regalato soddisfazioni notevoli per i nostri colori italiani.

Appuntamento per la prossima, soprattutto con lo Sci Alpino, con le finali svedesi ad Äre.

La giornata di Coppa del Mondo: lo Sci si inchina davanti a Mikaela Shiffrin

Grande Italia con Michela Moioli e con la Staffetta Mista nel Biathlon che porta a casa ben due Coppe di Cristallo!!!

Shiffrin

Grande, grandissima giornata di sport oggi con la Coppa del Mondo in varie specialità che comincia a porre in essere i primi verdetti.

Partiamo intanto con lo Snowboard Cross dove la nostra meravigliosa Michela Moioli campionessa olimpica, con il secondo posto arpionato oggi con una gara meravigliosa sin dalle qualifiche che si conclude dietro solo alla Samková, porta a casa la Coppa del Mondo bissando il successo di due anni fa. Un risultato incredibile che fa il paio con la medaglia d’oro conquistata a PyeongChang che dimostra che, attualmente, è lei la migliore sulla faccia della Terra su questa specialità. Grandissima Michela in una giornata dove, si festeggia anche il terzo posto di Omar Visintin in quel di Mosca.

Circa lo Sci Alpino, mai sparlare troppo una Regina nei momenti complicati, perché quando meno ce lo si aspetti essa torna sempre a ribadire il suo dominio.

Mikaela Shiffrin conquista lo slalom di Ofterschwang, vince la quinta coppa di specialità dopo quella generale di ieri, ed entra ancor di piùnella storia dello Sci Alpino arrivando a quota quarantadue trionfi a 22 anni. Record assoluto. Una due giorni incredibile che riscattano la fuoriclasse del Colorado dopo una seconda parte di stagione un pò in ombra. Completano il podio una strepitosa Wendy Holdener che si inchina alla statunitense per pochissimi centesimi proprio alla fine, e la campionessa olimpica uscente Frida Hansdotter.

Continua il feeling con la velocità per Thomas Dressen che a Lillehammer Kvitfjell in quel della Norvegia prende la seconda vittoria in carriera dopo il trionfo a Kitzbühel il 20 gennaio in discesa libera. Il classe 1993 di Garmisch-Partenkirchen precede il leader di specialità Beat Feuz di 8 centesimi e Aksel Lund Svindal di 17. Solo quarto Kjetil Jansrud. Pubblico di casa quindi che non vede i propri beniamini propriamente protagonisti. Buona gara per Christof Innerhofer che chiude quinto in classifica. Fill chiude anticipatamente la stagione per un problema fisico, attardati invece Paris e Buzzi.

HAMMER Akito Watabe in quel di Oslo per la Combinata Nordica. Il forte combinatista nipponico vince una gara con notevole sontuosità e rafforza il vantaggio in classifica nei confronti del norvegese Schmid in queste ultime gare di Coppa del Mondo. Watabe ha fatto la differenza nel last lap nella gara sugli sci dopo aver chiuso al secondo posto in mattinata nel salto a 28” da Riiber, e arpiona il sesto successo stagionale che sa un pò di ipoteca in classifica finale. Seconda piazza per il tedesco Fabian Riessle che chiude al secondo posto a 15”5 dalla testa della classifica precedendo Mario Seidl alla migliore gara probabilmente della sua carriera, che batte nel finale lo stesso Jan Schmid con quest’ultimo che va a complicare notevolmente le sue velleità finali. Gara amara per Pittin che chiude fuori dalla zona punti.
 
Nello sci di fondo è andata in onda la durissima e devastante gara distance per eccellenza, ossia davanti ad un pubblico nordico in tripudio la 50km TC maschile dove a prevalere è stato Dario Cologna che vince una gara a dir poco sontuosa davanti al compagno di squadra Sundby. Completa il podio il russo Maxim Vylegzhanin a 1,1 secondi. Staccatissimo in quarantesima posizione Klæbo che ancora deve migliorare sulle gare distance e gli italiani.
Nel salto con gli sci oggi giornata solo al maschile, dove è stato svolto il team event ad Oslo sull’Holmenkollen con HS134 dove la vittoria è andata alla squadra norvegese padrona di casa e del trampolino che vince per dispersione la gara davanti alla Polonia e all’Austria.

Infine, giornata di misto nel Biathlon: nella single mix si è visto prevalere la Francia composta da Anais Chevalier e Antonin Guigonnat in quel di Kontiolahti, valevole per la Coppa del Mondo di biathlon 2018. Grande gestione di gara per i transalpini che fanno loro la battaglia sportiva odierna relegando al secondo posto un’ottima Austria con Lisa Theresa Hauer e Julian Eberhard a un distacco 2.4 secondi, terza la Norvegia con Marte Olsbu e Johannes Boe che a 4.4 secondi con vari errori al poligono. Sesto posto all’Italia (Federica Sanfilippo e Thomas Bormolini) a 21.5 secondi che chiude una buona gara contrassegnata comunque da pochi errori al poligono.

Nella staffetta mista invece…

L’ITALIA SI PORTA A CASA VITTORIA E COPPA DI SPECIALITA’!!!!
 
Nella staffetta mista è l’Italia a Kontiolahti a vincere la gara e la coppa di specialità in una gara leggendaria che entra di diritto nella storia del Biathlon a conferma di come il nostro movimento sia in crescita. Un grandissimo Hofer nella parte finale ha fatto la differenza arrivando davanti all’Ucraina e alla Norvegia che con il terzo posto di Tarej Boe compromette la conquista della sfera di cristallo.
Oggi più che mai, è GRANDE ITALIA!!!

La fuoriclasse carismatica e silenziosa: Federica Brignone

Alla scoperta della nostra campionessa che con eleganza e umiltà si è imposta nei risultati che contano

Brignone

Gandhi una volta disse: “in un atteggiamento di silenzio l’anima trova il percorso in una luce più chiara, e ciò che è sfuggente e ingannevole si risolve in un cristallo di chiarezza.

Non so perché, ma quando ho letto questo aforisma mi è venuto immediatamente e spontaneamente in testa il gesto sportivo di Federica Brignone.

Probabilmente perché le atlete più eleganti coniugano il concetto di vittoria con quello del silenzio lasciando far rumore solo ed esclusivamente a quei fattori che coincidono con la vittoria, e che sono nettamente più frastornanti delle semplici parole.

Già, perché non sei una qualunque se vinci un Mondiale Junores, un argento mondiale, un bronzo olimpico, 5 campionati nostrani e classificandoti (Per adesso…) come la terza atleta italiana più vincente della storia tra le donne dietro certe persone che portano all’anagrafe i cognomi ed i nomi di Compagnoni Deborah e Kostner Isolde.

Federica Brignone è semplicemente un’atleta sensazionale. Polivalente e performante sia sul tecnico che sul veloce, negli anni a partire dalla prima vittoria in Coppa del Mondo nell’ottobre del 2015 nel gigante di Solden, ha lavorato costantemente giorno dopo per migliorarsi ed aumentare la progressione nella sua sciata che l’ha portata a conquistare 8 vittorie attualmente parziali tra gigante, combinata, e super-g affermandosi non soltanto come atleta di livello ma anche denotando notevolissimi margini di miglioramento per le stagioni che verranno anche sulle superfici più rapide dove, agli inizi carriera, un pò faticava ad emergere.

Nata a Milano ma residente in Val d’Aosta, la nostra ventisettenne gigantista si è distinta sempre oltre ai risultati anche per essere una leader davvero silenziosa del nostro movimento non ponendo in essere mai una parola fuori posto ed essendo anche un esempio per le colleghe e i tutti gli addetti ai lavori cui la stima non manca mai.

Di certo non poteva essere altrimenti, perché se sei in gamba e fai della tua passione il tuo lavoro andando al di là di ogni ostacolo, di ogni infortunio, non demordendo mai e cercando sempre con le unghie e con i denti di essere ciò che magari sognavi da bambina, di ottenere quelle medaglie iridate e olimpiche che sono nei desideri di chiunque intraprenda una professione sportiva, il futuro non può che sorriderti sempre e ripagarti con le migliori soddisfazioni possibili luminose tanto quanto lo sguardo unico e raro in fatto di immensità della nostra splendida atleta facente parte del gruppo sportivo dell’Arma dei Carabinieri.

Di Federica personalmente l’immagine più bella che ho di lei è di epoca recente, e riguarda la vittoria della medaglia di bronzo nello slalom gigante di PyeongChang qualche giorno fa alle XXIII Olimpiadi Invernali; vero, c’è il rammarico perché per un distacco davvero breve poteva arpionare qualcosa in più, ma al di là delle posizioni podistiche (Che ai Giochi Olimpici contano TUTTE), la soddisfazione di questa ragazza di aver arpionato un risultato che sognava da quando ha mosso i primi passi sulla neve, di aver coronato un desiderio pazzesco,  mi ha dato la sensazione che essa per lei si fosse tradotta in un coronamento meraviglioso, in uno spazio dove il tempo si fosse fermato e avesse fatto largo a un profondo mare di emozioni dove sono confluiti tutti gli affluenti che con se han trascinato anni di sacrifici e di lavoro, di gioie e di dolori, di sensazioni ed emozioni che ti fanno capire che ce l’hai fatta.

Che sei riuscita dove tanti vogliono e dove pochi arrivano, ma con la certezza e la consapevolezza che non sia quello un punto di arrivo né di partenza ma, al pari di ciò che disse Sofia Goggia dopo aver vinto il fantastico e magico oro olimpico in discesa sempre in Corea, una tappa di un percorso di crescita verso una carriera che può divenire ancor di più straordinaria.

E’ raro trovare in una persona un talento così innato sia dal punto di vista personale che dal punto di vista sportivo, con una voglia di misurarsi che va di pari passo con l’impegno in palestra e in pista, con l’auspicio e la determianzione ogni giorno di regalarsi un’emozione, ancora e ancora.

E’ questo il leit motiv dei campioni, che però le emozioni non solo le creano per sé stessi, ma le condividono. Non solo con la gloria, ma con tutti coloro che ti spingono dal vivo o da casa consapevoli che le stelle, a volte, scendono giù in terra per farti sognare e farti capire quanto sia potente una luce del cielo in un gesto sportivo.

Semplicemente, Federica Brignone.

 

L’urlo di Federica Brignone dipinge d’azzurro Crans Montana

L’aostana trionfa per la seconda volta in carriera in Combinata Alpina e raggiunge quota otto vittorie in carriera

Brignone

Prima di iniziare il recap delle gare sciistiche del panorama internazionale, apro con il dedicare tutti i miei pensieri alla famiglia di Davide Astori, Capitano della Fiorentina, improvvisamente scomparso ieri sera in quel di Udine mentre era in ritiro con la squadra. Una notizia tragica che ha segnato il mondo del calcio e dello sport in generale che perde una figura positiva, leale, e carismatica dentro e fuori dal campo. Discesa Libera si unisce al dolore comune e invia le più sentite condoglianze ai suoi cari.

Cercando di ripartire e di parlare di sport, apriamo questo articolo con una notizia positiva per i colori azzurri: una grande Federica Brignone conquista una splendida vittoria portando a casa l’ottavo successo in carriera e la seconda affermazione nel format della Combinata AlpinaLa solidissima aostana ha realizzato uno slalom sontuoso e preciso precedendo la campionessa olimpica Michelle Gisin e Petra Vlhova. Con il quarto posto invece Wendy Holdener conquista la sua seconda coppa di specialità.

Rimanendo in discorso di Sci Alpino, nello slalom gigante e, nello specifico, di sci tecnico, il nome e cognome corrispondono sempre a una persona: Marcel Hirscher. Da una coppa all’altra, il neo campione olimpico, domina sia la prima che la seconda manche di slalom speciale a Kranjska Gora e si prende la seconda coppa di specialità dopo quella conquistata ieri in quel del gigante. Si tratta del trofeo numero 5 per il fuoriclasse austriaco. Con la solita sciata forte e determinata, l’austriaco vince per dispersione anticipando per l’ennesima volta Henrik Kristoffersen e Zenhausern riscattandosi pienamente dall’uscita realizzata a PyeongChang che non gli ha consentito di realizzare la tripletta. Altra pagine importante di storia dello Sci Alpino scritta dalla penna autorevole del Campione di Annaberg.

Giornata importante anche nel salto: in quel del femminile Maren Lundby non ci sta e ristabilisce le gerarchie nella seconda giornata di Salto femminile in quel di Rasnov, in Romania, ribaltando le due posizioni del podio di ieri vincendo la gara con 257.8 mettendosi alle spalle la sua rivale Katharina Althaus. Terzo gradino del podio per la slovena Nikita Kiznar; in quel del maschile ennesimo grandissimo trionfo da parte di Kamil Stoch che vince per dispersione l’ennesima gara e rafforza la sua leadership su Wellinger anticipando nel podio un soprendente Eisenbickler e Kraft.

Krista Pärmäkoski si conferma come una delle certezze più luminose del panorama del fondo internazionale, e va a vincere dominando la 10km di Sci di Fondo nella prima gara distance dopo la fine delle Olimpiadi coreane a Lahti regalandosi un grande successo davanti al pubblico, per lei, di casa. La finnica vince davanti alla russa Neprayeva con un vantaggio di venti secondi, e alla fuoriclasse Marit Bjørgen-Rennet di quasi 27; tra gli uomini nella 15km il trionfo va al kazako Poltoranin che va a precedere il russo Bolshunov e, a seguire, Ivo Niskanen.

Johannes Rydzek conferma il feeling assoluto con Lahti in Combinata Nordica vincendo la sua quinta gara in Finlandia e realizza un’altra doppietta tedesca precedendo il compagno di squadra Geiger. Completa il podio il norvegese Graabak al termine della 10Km. Akito Watabe chiude quinto dopo che aveva vinto la manche di salto in mattinata.

Da domani scatteranno le gare di Sci di Velocità con i nostri Greggio e Origone super concentrati a Sun Peaks in Canada per incrementare la loro leadership in vetta alle classifiche.

Chicco Pellegrino scrive ancora una pagina di storia incredibile nello sci

Perathoner ottimo terzo azzurro a La Molina nello Snowboardcross. Hirscher LEGGENDARIO.

Pellegrino

IL CIELO E’ AZZURRO SOPRA LAHTI, PERCHE’ Federico Pellegrino SI REGALA IL SUCCESSO NUMERO 10 IN TECNICA LIBERI OGGI A LAHTI LADDOVE, LO SCORSO ANNO, AVEVA VINTO IL TITOLO MONDIALE SPRINT!!!

Semplicemente un fenomeno nello Sci di Fondo; rischiando nella semifinale quando aveva perso un bastoncino (E in più gli avevano dato quello errato obbligandolo a una rimonta notevole), in finale ha studiato bene la gara DEMOLENDO il russo Retivykh e il fenomeno Klæbo che oggi è rimasto a guardare il marziano aostano. Dei materiali incredibili hanno fatto una differenza incredibile mescolati alla classe del nostro fuoriclasse delle fiamme oro.

Mancano due gare all’assegnazione della coppa di specialità, con Klæbo che oramai ha già la storia in tasca, ma l’anno prossimo farebbe bene a fare i conti anche con il nostro grande campione. Incredibile Chicco.

IMMENSO.

E’ stato tempo di ripresa per la Coppa del Mondo anche nell’ambito femminile: donne la vittoria è andata alla norvegese Falla che va a precedere il duo della Svezia Nilsson e Falk, con la vincitrice che porta a 28 lunghezze la propria leadership in classifica di specialità proprio davanti alla svedese seconda classificata.

Giornata memorabile  anche per il più grande: Marcel Hirscher simply GOAT.

Greatest Of All Time.

Non ci sono più discussioni che tengano, ammesso che ce ne fossero ancora soprattutto dopo i due ori olimpici conquistati a PyeongChang.

Ma prima di parlare dell’austriaco, due altre notizie importanti per i colori azzurri dello sci: Emanuel Perathoner compie un grandissimo risultato conquistando il terzo posto nella gara di snowboardcross di La Molina. Terzo podio in carriera per il nostro atleta. In campo femminile si segnalano una grandissima gara di Raffaella Brutto che si arrende in finale per una caduta senza alcuna colpa, e il sesto di Sofia Bellinghieri al miglior piazzamento in carriera sino ad oggi. Caduta per Michela Moioli che rimette in discussione l’ambito della coppa del mondo.

Rimanendo ancora in snowboard, ancora un podio azzurro che fa sognare l’Italia in questo weekend bianco post-PyeongChang: nello snowboard categoria PGS grandissimo secondo posto in quel di Kayseri in Turchia per Edwin Coratti che si arrende solo a Baumeister cogliendo il terzo podio di fila (Il quinto stagionale) nella ultime tre gare e il sesto nella carriera del nostro atleta delle fiamme oro.

Tornando allo Sci Alpino e all’attività dei marziani, a Kranjska Gora Marcel Hirscher conferma di essere il più grande sciatore di tutti i tempi non soltanto conquistando la vittoria nel Gigante alla ripresa dalle Olimpiadi, ma portandosi a casa la quinta sfera di cristallo di specialità GS stracciando letteralmente la concorrenza annientando il resto degli avversari che sono Henrik Kristoffersen a preceduto di più di un secondo e mezzo e poi Alexis Pinturault. Altra pagina di storia scritta da questo AUTENTICO fuoriclasse che raggiunge in questo format di gare nell’albo d’oro il suo idolo Ted Ligety.

Nell’ambito femminile, la prima prova post-olimpica in quel di Crans Montana con il programma di Super-G viene vinto dalla splendida atleta del Liechtenstein Tina Weirather che prende il gradino più alto del podio precedendo Anna Veith e Wendy Holdener che si inventa una gara sensazionale e beffa i colori azzurri che vanno fuori dal podio con Federica Brignone quarta ex-aquo con Michelle Gisin. Chiude solo quattordicesima Sofia Goggia che a causa di un solo errore compromette la gara con una specialità che continua ad essere un pò un tabù quest’anno per lei.

Austria e Giappone si rifanno dopo le delusioni olimpiche e, alla ripresa della Coppa del Mondo in Combinata Nordica, si dividono le prime posizioni nel Provisional Competition Round in quel di Lahti: Franz-Josef Rehrl pone in essere il salto top e conclude in prima posizione con 127.0 punti mettendosi dietro i nipponici Akito Watabe con 125.9 punti, e Takehiro Watanabe con 122.3. Migliore degli italiani Alessandro Pittin che chiude 39mo.

Nel salto oggi gare sia al femminile che al maschile: tra le donne nella prima delle due gare recuperate in quel di Rasnov in Romania dopo la sospensione nel mese di dicembre, acuto di Katharina Althaus che precede di pochissimo la campionessa olimpica Maren Lundby. Terza l’altra teutonica Carina Vogt a completare il podio. La gara si è svolta sul NH con un HS fissato a 97 metri, domani si replicherà con lo stesso format. La gara degli uomini, con il TL, fissata per le ore 16:30 italiane.

Domani l’ultima gara in carriera per la nostra Verena Stuffer

Dopo 15 anni di carriera, l’atleta del gruppo sportivo dei Carabinieri dice stop

Stuffer

Domani, in occasione della ripresa della Coppa del Mondo con il Super-G femminile in scena a Crans Montana in quel della Svizzera, Verena Stuffer si ritirerà dall’attività agonistica.

L’atleta azzurra nativa di Bolzano facente parte del gruppo sportivo dell’Arma dei Carabinieri, esordii nel 2003 in Coppa del Mondo a Cortina d’Ampezzo nel Super-G e nel 2014 si classificò quarta sempre lì e nello stesso format di gara staccando il pass per le XXII Olimpiadi di Sochi.

Atleta in gamba e specializzata nelle gare veloci, pur non raggiungendo mai la vittoria in coppa maggiore si è sempre distinta per caparbietà, velocità, ed una tecnica elegante sottolineando sempre l’immensa disponibilità ed educazione anche fuori dalla pista.

Una atleta d’altri tempi che sicuramente ha raccolto molto meno di quanto meritasse anche a causa di alcuni infortuni, ma che sicuramente il tutto non gli ha negato di mai l’espressione della sua classe e della sua determinazione in ogni centimetro sciato sempre con estrema voglia imprimendo tutto il carattere.

Verena Stuffer lascerà con due titoli italiani di Super-G arpionato nel 2013 e Discesa Libera nel 2014, e con 2 vittorie e 3 podi complessivi in Coppa Europa.

L’atleta della Val Gardena si è così espressa alla FISI: “ripensando ai 15 anni passati, non avrei mai detto di avere resistito così tanto. Sono fiera di me stessa, con gente fortissima come Vonn, Maze e Riesch tutte della mia età che hanno scritto la storia dello sci. Si chiude un capitolo e se ne apre un altro, avrei voluto avere qualche soddisfazione in più nella mia carriera, mi sono spesso trovata a rincorrere, combattere, recuperare da infortunio, però penso che se sono ancora qui, allora qualcosa di buono l’ho combinato. Il quarto posto di Cortina quattro anni fa rimane il ricordo più bello, mi consentì di qualificarmi per le Olimpiadi di Sochi dove puntavo molto in alto. Poi le gare non andarono così bene, ma tutte le partenze a Cortina mi hanno sempre dato grande emozione, anche perchè sull’Olympia delle Tofane esordii in coppa nel gennaio 2003. Il rammarico più grosso è stato quello di non essere mai salita sul podio, ci sono andata vicino tante volte e anche quest’anno ero partita con questo obiettivo, purtroppo a Lake Louise mi sono infortunata al polpaccio e ci ho messo parecchio tempo a recuperare, tanto che non sono riuscita a raggiungere la qualificazione olimpica e nemmeno le finali di Are. Penso sia giunto il momento di voltare pagina, non sono state le vittorie a rimanere impressi, ma spero di lasciare comunque un buon ricordo. Adesso ho la possibilità di continuare con i Carabinieri, vedremo quali porte si apriranno, vorrei dare una mano al futuro dello sci italiano“.

Di sicuro un’atleta come Verena mancherà tantissimo al nostro movimento essendo la dimostrazione più assoluta di come la passione possa avere sempre il sopravvento su ogni cosa, anche sui risultati, dedicando anima e corpo al proprio sport cercando di mettercela tutta senza aver alcun tipo di rimpianto.

Di sicuro per il futuro dello Sci italiano, è cosa assolutamente scontata che la Stuffer darà ancora molto anche fuori dalla pista per far crescere un movimento che, siam certi, darà tante soddisfazioni ai nostri colori sulle piste invernali.

In bocca al lupo Verena!!!

Sci: Nel weekend il ritorno delle competizioni di Coppa Del Mondo

Dopo la parentesi olimpica entrano nel momento decisivo le sfide in Sci Alpino e nell’ambito di tutto lo Sci Nordico

Vonn

Per lo sci, chiuso il sipario in quel di Pyeongchang con la chiusura dei XXIII Giochi Invernali, è tempo assieme a tutti i suoi protagonisti di rituffarsi nel vivo della Coppa del Mondo.

Con l’avvento del mese di marzo entrano nel vivo tutti gli sport invernali che daranno i verdetti definitivi sancendo la conclusione di questa lunga stagione agonistica 2017/18.

Sia per lo Sci Alpino che per lo Sci Nordico sarà l’occasione per vedere di nuovo all’opera nel circuito di World Cup tutti i campioni che hanno confermato o deluso a seconda dei casi le loro aspettative in quel della Corea del Sud.

Grandi classiche nello Sci Alpino in Europa con gli uomini impegnati nel tecnico a Kranjska Gora in Slovenia, e le donne che si dividono tra quest’ultimo e il veloce a Crans Montana in Svizzera; importanti tappe anche in tutto lo Sci Nordico con Combinata, Fondo, e Salto di scena a Lahti in Finlandia, mentre il Biathlon come vedremo riprenderà settimana prossima assieme allo sci di velocità.

Fari puntati anche nello Snowboard con Michela Moioli alla caccia del rafforzamento della leadership in Coppa per cercare di bissare l’oro olimpico con una nuova, possibile, vittoria.

Ecco nello specifico gli appuntamenti che ci attendono in questo primo weekend di marzo che potrete vedere tra Eurosport e la Rai:

SABATO 03/03

05:30 – FREESTYLE (Moguls M&F) Tazawako

09:30 – FREESTYLE (Cross F&M) Sunny Valley

09:30 – SCI ALPINO (GS-M) K. Gora (1° M.)

10:00 – SALTO CON GLI SCI (NH-F) Rasnov

10:30 – SCI ALPINO (SG-F) C. Montana

11:00 – SNOWBOARD (CR M&F) La Molina

12:15 – COMBINATA NORDICA (TP-SP) Lahti

12:30 – SCI ALPINO (GS-M) K. Gora (2° M.)

13:00 – SNOWBOARD (PGS M&F) Kayseri

13:15 – SCI DI FONDO (SP-F & SP-M) Lahti

13:30 – FREESTYLE (Slopestyle F&M) Silvaplana

15:00 – COMBINATA NORDICA (TL 2,7x5km) Lahti

16:30 SALTO CON GLI SCI (TL-LH) Lahti

DOMENICA 04/03

05:30 – FREESTYLE (Dual Moguls M&F) Tazawako

08:00 – FREESTYLE (Cross F&M) Sunny Valley

09:00 – SALTO CON GLI SCI (NH-F) Rasnov

09:30 – SCI ALPINO (SL-M) K. Gora (1° M.)

10:00 – COMBINATA NORDICA (IN LH) Lahti

10:30 – SCI ALPINO (KB-F Discesa) C. Montana (1° M.)

11:15  – SCI DI FONDO (10km F) Lahti

12:30 – SCI ALPINO (SL-M) K. Gora (2° M.)

12:45  – SCI DI FONDO (15km M) Lahti

13:30 – SCI ALPINO (KB-F Slalom) C. Montana (2° M.)

14:30 – COMBINATA NORDICA (IN 10km) Lahti

15:30 – SALTO CON GLI SCI (LH-M) Lahti

 

 

E’ Ester Ledecka la leggenda di queste Olimpiadi: bis storico

Dopo l’incredibile oro in Super-G grandissimo bis dominando il PGS in Snowboard

Ledecka

La penultima giornata dei Giochi Olimpici di PyeongChang fa entrare Ester Ledecka nella leggenda dello sport in generale: nella notta italiana, l’atleta ceca fa la storia vincendo due ori in due discipline differenti, impresa che era riuscita soltanto un secolo fa nel 1924 e nel 1928: infatti, come pronostici volevano, è lei la regina del titolo olimpico anche in Snowboard  categoria PGS, e in questo modo va a bissare il successo in super-g di una settimana fa in quel dello Sci Alpino, precedendo oggi le tedesche Joerg e Hofmeister rispettivamente medaglia d’argento e di bronzo. Ora l’appuntamento per la ceca saranno le Olimpiadi estive di Tokjo 2020 per cercare di diventare la prima atleta a vincere due ori in due giochi diversi, cercando il successo in windsurfing. Eccezionale. Storie che solo le Olimpiadi possono regalare.

Tra gli uomini, nel PGS però maschile, arriva una grande medaglia d’oro ad opera di Nevin Galmarini che conferma il suo stato di forma incredibile visto che sta dominando la specialità in Coppa del Mondo. Medaglia d’argento per il coreano Lee Sangho e bronzo per lo sloveno Zan Kosir. Gli italiani Fischnaller e Coratti vengono eliminati per pochi centesimi nei quarti di finale sfiorando il colpaccio.

Nell’ultima gara di Snowboard in quel di PyeongChang, nella categoria maschile di Big Air il successo va al canadese Sebastien Toutant che ha vinto l’oro un punteggio di 174.25 totalizzato nelle due run. Argento allo statunitense Kyle Mack, che ha ottenuto 168.75, mentre il bronzo è andato al britannico Billy Morgan che chiude con 168.00.

Venendo alle altre discipline medagliette odiernamente, va alla Finlandia invece l’onore della cronaca nella penultima gara olimpica di Sci di Fondo: Ivo Niskanen fa sua la durissima gara di Sci di Fondo di 50km precedendo i due atleti russi Bolshunov e Larkov vincendo il tutto prendendo il largo al cambio di Sci. Rompe quindi la maledizione in questo format di gara per la Finlandia, al primo successo in questo contesto. Italiani praticamente crollati nella seconda parte di competizioni.

Oggi in scena anche l’ultima gara di Sci Alpino: qui è la Svizzera a trionfare nel Team Event  conquistando la medaglia d’oro con una squadra composta da Zenhausern, Holdener, Yule, e Feierabend. La medaglia d’argento va all’Austria, priva di Marcel Hirscher, che viene sconfitta dagli elvetici in finale ma che realizza un’ottima prestazione. Bronzo infine alla Norvegia. Italia chiude eliminata purtroppo ai quarti di finale.

Probabilmente, assieme a Ledecka, la copertina della giornata può essere racchiusa nell’immagine gaudente del team maschile statunitense del CurlingImpresa storica per gli USA che prendono la prima, storica, incredibile medaglia d’oro nella finale di Curling battendo i superfavoriti svedesi per 10-7 al termine di una partita assolutamente bellissima ed incredibile che, di sicuro, avrà appassionato tantissime persone a questo sport. La rottura dell’equilibrio arriva all’ottavo end quando Shuster, con un colpo incredibile, manda out ben due stones scandinave mettendo la partita verso un viale a stelle e strisce. Nella finale per il bronzo clamorosa sconfitta canadese che dopo venti primavere di dominio scende fuori dal podio a favore della Svizzera che vince il match per 7-5.

Infine nello Speed Skating è stata la giornata conclusiva di questa disciplina con in scena le mass-start al maschile e al femminile: in quel del femminile tanto rammarico per l’Italia che con Francesca Lollobrigida chiude ai piedi del podio, in quarta posizione, facendo continuare la maledizione che impedisce ai nostri colori di arpionare una medaglia in questa specialità al femminile: la medaglia d’oro finisce alla giapponese Takagi che vince la medaglia d’oro davanti alla coreana Kim che si mette al collo l’argento, e all’olandese Schouten;  nella finale maschile invece la vittoria va al coreano Lee che vince l’oro allo sprint finale precedendo il belga Swings e l’olandese Verweij. Il nostro Giovannini chiude solo in dodicesima posizione con tanto, ennesimo rammarico per i nostri colori azzurri.

Medagliere che dovrebbe essere, salvo miracoli dell’ultima giornata, definitivo per l’Italia che chiude in doppia cifra precisa con 10 medaglie tra cui 3 d’oro portate a casa da 3 donne. Si poteva fare meglio decisamente al di là delle previsioni soprattutto in alcune discipline, ma di questo avremo modo di approfondire a bocce ferme.

PyeongChang Day 17: programmi e orario della giornata di domani

Al via lo spettacolo del PGS in quel dello Snowboard

PyeongChang

Penultima giornata olimpica quella di sabato 22 che prevede un programma davvero ricco.

Inizia il programma di parallelo in Snowboard con la Ledecka a caccia di una storica doppietta che non viene fatta dal 1928 in due discipline diverse agli stessi Giochi Olimpici, e fondamentale sarà anche capire chi sarà il vincitore della gara distance in quel del fondo nella 50km maschile.

In tutto saranno assegnati otto titoli con un totale di ben ventiquattro medaglie dal mettere al collo ai protagonisti:

Ecco gli appuntamenti in orario (Italiano) e i nostri azzurri protagonisti. La Rai coprirà il programma olimpico domani dall’01:45 alle 05:45 su Raidue, e dalle 07:40 alle 08:45 e dalle 12:55 alle 15:30 su Raisport. Il resto delle gare verranno trasmesse su Eurosport1, Eurosport 2, ed EurosportPlayer (Ricordiamo nuovamente che la visione di Eurosport sul piattaforma satellitare di Sky non prevede la programmazione olimpica). In grassetto sono contrassegnate le finali:

01:00     SNOWBOARD – PGS, Qualificazioni (Femminile) /// Eurosport1

(Nadya Ochner)

01:30     SNOWBOARD – PGS, Qualificazioni (Maschile) /// Eurosport1

(Edwin Coratti, Mirco Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)

01:30     BOB – Bob a 4, 1° e 2° discesa (Maschile) /// EurosportPlayer

(Simone Bertazzo, Simone Fontana, Mattia Variola e Lorenzo Bilotti)

01:50     SNOWBOARD – PGS, Eliminatorie (Femminile) /// Eurosport1

02:00     SNOWBOARD – Big Air, Finale (Maschile) /// Eurosport1

02:30     SNOWBOARD – PGS, Eliminatorie (Maschile) /// Eurosport1

03:00     SCI ALPINO – Team Event /// EurosportPlayer

(Chiara Costazza, Irene Curtoni, Riccardo Tonetti, Alex Vinatzer)

05:30     SNOWBOARD – PGS, Ottavi di finale (Femminile) /// Eurosport1

05:45     SNOWBOARD – PGS, Ottavi di finale (Maschile) /// Eurosport1

06:00     SCI DI FONDO – 50km (Maschile) /// Eurosport1

(Dietmar Noeckler, Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori, Maicol Rastelli)

06:00     SNOWBOARD – PGS, Quarti di finale (Femminile) /// EurosportPlayer

06:08     SNOWBOARD – PGS, Quarti di finale (Maschile) /// EurosportPlayer

06:18     SNOWBOARD – PGS, Semifinali (Femminile) /// EurosportPlayer

06:22     SNOWBOARD – PGS, Semifinali (Maschile) /// EurosportPlayer

06:28     SNOWBOARD – PGS, Finale per il bronzo (Femminile) /// EurosportPlayer

06:30     SNOWBOARD – PGS, Finale per l’oro (Femminile) /// EurosportPlayer

06:34     SNOWBOARD – PGS, Finale per il bronzo (Maschile) /// EurosportPlayer

06:37     SNOWBOARD – PGS, Finale per l’oro (Maschile) /// EurosportPlayer

07:35     CURLING – Finale per l’oro (maschile): Svezia – USA/ // Eurosport1

12:00     SPEED SKATING – Mass start, Semifinali (Femminile) /// Eurosport1

(Francesca Lollobrigida, Francesca Bettrone)

12:05     CURLING – Finale per il bronzo (Femminile) /// EurosportPlayer

12:45     SPEED SKATING – Mass start, Semifinali (Maschile) /// Eurosport1

(Andrea Giovannini)

13:10     HOCKEY – Finale per il bronzo (Maschile) /// EurosportPlayer

13:30     SPEED SKATING – Mass start, Finale (Femminile) /// Eurosport1

14:00     SPEED SKATING – Mass start, Finale (Maschile) /// Eurosport1