Sulla Stelvio vige ancora la legge di Dominik Paris

Dominik Paris continua a legiferare e ad aggiornare la sua giurisprudenza in quel della Stelvio dove, domina anche quest’anno la gara, e porta a casa una discesa libera assolutamente sontuosa scendendo da campione vero timbrando in casa il cartellino con un acuto sonoro in terra valtellinese.

Dominik interpreta al meglio uno dei tracciati più difficili sul panorama e tiene fede alle parole della vigilia dove aveva affermato che per vincere sulla Stelvio bisognava andare oltre i limiti, e traccia l’ennesimo capolavoro a Bormio scrivendo la storia e dipingendo un’altra indelebile pagina dello sci alpino italiano; a Paris si arrendono tutti gli avversari a partire da Feuz che chiude secondo a 39 centesimi, a seguire poi Mayer a 42, e poi chiudono i primi cinque Kilde e Mouzaton a poco più di un secondo di gap dalla vetta scalata dall’azzurro; molto più arretrati gli altri italiani.

Per Domme si tratta della vittoria numero quattro a Bormio, la terza consecutiva, dopo i trionfi del 2017, e dello scorso anno cui si aggiunse anche la doppietta in supergigante, nonché la 17ma nel circuito intercontinentale della Coppa del Mondo, una iniezione di fiducia notevole per l’atleta altoatesino che sin qui si era dovuto accontentare di due secondi posti a Lake Louise.

La Coppa del Mondo di sci alpino torna domani con un’altra discesa a Bormio per quanto concerne i ragazzi alle 11:30, mentre le ragazze saranno impegnate nel gigante di Lienz in Austria con la prima manche alle 10:15 e la seconda alle 13:15 come di consueto in diretta su Eurosport e su Raisport.

Lo spettacolo con lo sci a tinte azzurre, è solo all’inizio.

Super Kristoffersen domina e illumina la Gran Risa; niente da fare per le donne in Val d’Isére

Henrik Kristoffersen

Uno strepitoso Henrik Kristoffersen si impone in una gara meravigliosa sulla Gran Risa in territorio nostrano, in slalom gigante, e si prende anche il pettorale rosso in classifica generale.

Kristoffersen si prende di prepotenza una vittoria strepitosa degna di un campione incredibile che sa rispondere al momento giusto e mettere le cose in chiaro in un tracciato difficile e tecnico, e risponde presente a quelle che sono le prospettive di vittoria finale in una stagione orfana del suo ex rivale Marcel Hirscher; per il nativo di Lørenskog una prova maiuscola che fa aumentare la sua fiducia con una sciata, al momento, davvero impeccabile ed intensa magari conservativa nelle prima manche, ma ricca di cavalli furiosi in quella che conta alla fine della fiera.

Alle spalle del fuoriclasse norvegese si piazza un pazzesco Sarrazin che rimonta dalla ventiduesima piazza della prima frazione alla seconda con 31 centesimi, e lo sloveno Kranjec che oramai è presenza fissa nelle parti alte delle graduatorie accusando un gap di 39 centesimi. Molto male i nostri colori con De Aliprandini che dalla nona piazza della prima manche conclude sedicesimo, seguono Tonetti alla 18ma, e Moelgg alla 28ma con Zingerle che va fuori; una situazione ancora in evoluzione quella dell’Italia ma ancora abbastanza lontana dalle posizioni che contano nei piani alti, occorrerà ancora molta pazienza e tanto lavoro.

Niente da fare invece per le ragazze in discesa libera: dopo la cancellazione per della discesa di ieri, anche oggi causa maltempo si è deciso di cancellare la giornata odierna dove erano in programma sia la discesa libera che la combinata alpina. Da capire se queste gare verranno in seguito recuperate.

Dopo 3 ore di gara, in supergigante in Val Gardena è Kriechmayr a trionfare

Dopo una infinità di attesa per una nebbia perpetua che ha fatto durare il tutto ben 3 ore, il superG della Val Gardena ha visto trionfare l’austriaco Kriechmayr che precede di 5 centesimi il norvegese Jansrud e di 22 il teutonico Dressen. Per Kriechmayr si tratta del quinto trionfo nel circuito intercontinentale di Coppa del Mondo in una gara dove il migliore degli italiani è Dominik Paris che chiude però quinto a 36 centesimi.

Gara solidissima per l’atleta battente bandiera austriaca che non si fa minimamente condizionare dalle condizioni meteo e scende con la consueta tranquillità e porta a casa la vittoria che gli vale la provvisoria leadership della classifica di specialità con 196 punti precedendo il compagno di squadra Matthias Mayer.

Domani, salvo ancora cambiamenti causa meteo impervio, spazio alla discesa libera maschile ancora in Val Gardena ovviamente alle 11:45, mentre le ragazze si diletteranno nella prima combinata alpina in Val d’Isére alle 11, che non vedrà alla partenza Mikaela Shiffrin che ha dato appuntamento direttamente a Lienz.

A Courchevel sprigiona il tuono della vittoria Federica Brignone

Brignone

La prima vittoria di Federica Brignone della stagione, l’11ma della sua carriera in Coppa del Mondo, è un capolavoro meraviglioso in quel di Courchevel dove in due manche di slalom gigante riesce a prevalere sulle avversarie tingendo d’azzurro il cielo transalpino.

Una gara meravigliosa della nostra atleta valdostana che nella seconda manche rimonta due posizioni e vince una gara eccezionale che le consente di accorciare a-165 da Mikaela Shiffrin oggi irriconoscibile alla piazza numero 17 e, allo stesso tempo, consolidare il secondo posto nella classifica generale da Rebensburg; una sciata fantastica e determinata sempre pulita e alla ricerca della velocità a testimonianza di un duro lavoro ottemperato da Federica e dal suo staff alla ricerca dell’ennesima eccellenza, un lavoro che sta dando dei frutti fantastici in questo primo scorcio di stagione.

Una gara voluta fortemente da Federica a Courchevel che mette in fila tutte le avversarie a partire da Holtmann vincitrice della prima frazione relegandola in seconda posizione a 4 centesimi, e Holdener a ben 44; peccato per Marta Bassino che aveva chiuso seconda nella prima frazione ma che non riesce a ripetere la prestazione chiudendo definitivamente in settima posizione; Sofia Goggia col pettorale 31 compie un’ottima seconda manche e finisce al 16mo posto rimontando ben 10 posizioni; infine Irene Curtoni chiude al 28mo posto.

Con un’Italia così, a Val d’Isere nel prossimo weekend, sognare è davvero lecito.

Sci alpino: Pinturault e Vlhová brillano nelle prove in Val d’isère e di St. Moritz

Skiweltcup Opening am 26. und 27. Oktober 2013 in Sölden.

E’ Pinturault il dominatore di questa domenica di gara maschile che, in Val d’Isére in slalom speciale conclude con il tempo di 1’47”91, e vince la gara con un vantaggio di 1”44 sul Campione Olimpico in carica in questa specialità André Myhrer e di 1”47 su Gross che torna sul podio dopo due anni da Kranjska Gora, attuando una rimonta dal nono posto con una seconda parte di gara assolutamente perfetta dando continuità al buon rendimento offerto in prima; un podio più che meritato per il passano dopo il gravissimo infortunio con tanto di intervento chirurgico nel periodo estivo; da segnalare una performance straordinaria di Henrik Kristoffersen che si riscatta nella seconda manche dopo una prima assolutamente anonima che lo aveva visto chiudere in 27ma addirittura posizione, e finisce quarto a un centesimo dal nostro Gross che riporta finalmente in alto l’Italia nelle discipline tecniche; circa gli altri azzurri: 14° Moelgg a 2”56, 23mo Riccardo Tonetti a 3”21, ed infine 26mo Razzoli a 3”78 nettamente più attardati.

Tra le donne nello slalom parallelo vince Petra Vlhová che timbra il suo decimo successo in carriera in Coppa del Mondo vincendo la finale con Anna Swenn Larsson che chiude seconda, mentre completa il podio l’austriaca Franziska Gritsch che firma il miglior risultato in carriera; la migliore delle italiane è Federica Brignone che chiude sesta con rammarico visto che un errore contro la Gritsch le pregiudica un podio che poteva essere ampiamente alla portata nel quarto di finale, mentre circa le altre, Sofia Goggia vincitrice ieri esce ai 16mi, mentre Irene Curtoni e Marta Bassino agli 8/avi .

Circa gli altri appuntamenti dello sci alpino, martedi’ gigante a Courchevel per le ragazze con alle 10:30 la prima manche e alle 13:30 la seconda.

Il cielo è azzurro sopra St. Moritz, con Goggia e Brignone che illuminano il palcoscenico elvetico

Goggia

Le regine dello sci alpino italiano tornano ancora una volta protagoniste al termine di una gara pazzesca e si prendono la scena a St. Moritz nel supergigante andando a scrivere un’altra splendida pagina azzurra dello sci alpino in Coppa del Mondo.

Una meravigliosa Sofia Goggia precede di un solo centesimo un’altrettanto fantastica Federica Brignone, e torna al successo nella competizione intercontinentale con ik tempo di 1’12”96 illuminando un podio straordinario dove sale anche una fantastica Mikaela Shiffrin che chiude con un gap di 13 centesimi dalla vetta della fuoriclasse bergamasca.

Una gara sontuosa che dimostra ancora una volta la forza e la caparbietà della nostra Sofia che, ad un certo punto, si è sdraiata e toccando la neve ha perso il bastoncino sinistro che, per fortuna, non ha pregiudicato la sua meravigliosa prestazione che le vale il settimo successo di Coppa del Mondo, il primo stagionale dopo la trasferta oltreoceano che non le aveva regalato soddisfazioni.

Grande risultato, come detto, anche per Federica Brignone che si regala un altro podio dopo quello ottenuto in slalom gigante a Killington anche lì con una doppietta dietro Marta Bassino in quel frangente al primo successo in carriera a dimostrazione di uno stato di forma eccezionale che lascia presagire davvero una grande stagione anche per lei.

Più attardate le altre italiane con il 15mo posto di Elena Curtoni a 1”06, 17ma poi Francesca Marsaglia a 1”27, alla piazza 18 Marta Bassino a 1”5,1 24ma Nicol Delago a 1”86, e prende anche punti Laura Pirovano al 30mo posto a 2”15.

Il buongiorno, davvero, si vede dal mattino.

Gli appuntamenti del weekend con lo sci alpino tra Francia e Svizzera

Saranno la Svizzera e la Francia rispettivamente per donne e uomini i teatri in cui si confronteranno questo weekend i fuoriclasse dello sci alpino al rientro in Europa dopo la trasferta oltreoceano tra Beaver Creek, Killington, Lake Louise.

A Sankt Moritz le ragazze si daranno battaglia tra veloce e tecnico, con orari confermati con il supergigante che si svolgerà domani alle 10.30, e la domenica che vedrà protagoniste le specialiste tecniche con il parallelo in modalità slalo alle 13.30 sull'”Engiadina”;

diverso il discorso per quanto concerne gli uomini impegnati con le gare in Val d’isère in quel della “La Face de Bellevarde”, dove le condizioni climatiche hanno di fatto cambiato di netto il programma di base che era stato stilato in precedenza nel presente modo: invertiti i programmi di gigante e slalom con quest’ultimo che andrà in onda domani con la prima manche alle ore 10.00 e la seconda come di consueto alle alle 13.00 tre ore dopo, e domenica quindi slalom gigante con manche rispettivamente alle ore 09.30 e 12.30, ma con variazioni possibilissime e gara fortemente a rischio annullamento con previsioni che in Francia non lasciano presagire davvero nulla di buono.

Come di consueto le dirette saranno sia su RaiSport che su Eurosport.

Il trionfo di Tommy Ford davanti al pubblico di casa a Beaver Creek

(Feb. 8, 2011 – Source: Alain Grosclaude/Agence Zoom/Getty Images Europe)

Le prime volte, si sà, sono indimenticabili; se poi avvengono in casa, in un luogo magico come quello di Beaver Creek e su una pista leggendaria come il “Birds of Pray”, il tutto è assolutamente pazzesco, esattamente come la gara di Tommy Ford che ha conquistato lo slalom gigante con due manche, la seconda soprattutto, sontuose timbrando così il primo successo nonché il primo podio in carriera a 30 primavere compiute.

Un mostro assolutamente nella sua prestazione, con un muro sciato senza alcun tipo di timore e con una centralità pazzesca andando a sigillare la sua prestazione con una sorta di capolavoro nella parte finale con una velocità assurda e una voglia di vincere assolutamente innata spinto, anche, da un pubblico assolutamente in visibilio per il ritorno di un atleta statunitense sul gradino più alto del podio in USA.

Una vittoria assolutamente straordinaria quindi al termine di una gara sontuosa anche effettuata da Henrik Kristoffersen, secondo, ma che ha griffato questa pista con la sua classe ed eleganza a dir poco innate come al solito che lascia ben sperare per il proseguo della stagione che, sin qui, vede in testa all’overall Matthias Mayer; terzo posto che parla ancora norvegese con un’ottima gara per Nestvold-Haugen ma oggi, contro Tommy Ford da oggi pettorale rosso in gigante, c’era davvero ben poco da fare.

Giù il cappello davanti a Tommy Ford, un atleta oggi straordinario che si merita tutti i complimenti del palcoscenico sportivo invernale.

Next stop? Val d’isère.

A Lake Louise una meravigliosa Nicol Delago illumina il super-g e chiude alle spalle di Rebensburg

Foto: Stefan Brending, Lizenz: Creative Commons by-sa-3.0 de

Capita di emozionarsi all’improvviso anche se scendi con un pettorale alto, in questo caso il 31, per via di una prestazione straordinaria che ti mozza il fiato e ti riscalda l’animo: queste sono le sensazioni che Nicol Delago, poco fa, ha regalato allo sci azzurro con un maestoso secondo posto nel supergigante di Lake Louise chiudendo a soli 13 centesimi dalla vetta conquistata da una super Victoria Rebensburg che sigilla la vittoria numero 18 in Coppa del Mondo.

Una Delago straordinaria che scende con tutta la sicurezza del mondo e per tutti gli intertempi e con una scorrevolezza incredibile dei suoi sci, riesce ad essere competitiva sino alla fine arrendendosi come detto soltanto a una super prestazione dell’atleta tedesca.

La 23enne gardenese conquista così il suo secondo podio nel circuito intercontinentale dopo il secondo posto dello scorso anno in Val Gardena, in casa, ma ottemperato in quel della discesa libera; un weekend di grandi soddisfazioni per i colori azzurri femminili sulla magica neve canadese considerando che ieri in discesa come abbiamo raccontato Francesca Marsaglia è riuscita ad arpionare un fantastico terzo posto.

La gara di oggi vede il podio completato da Corinne Suter ancora una volta a dimostrazione del suo attuale stato notevole di forma a 42 centesimi da Rebensburg: gara difficile per le altre italiane tutte nelle retrovie con Brignone che chiude settima a 1.07 autrice comunque di una gran bella gara, Elena Curtoni 16ma, Marsaglia 18ma, Nadia Delago alla 27ma casella, mentre Sofia Goggia esce fuori gara e non conclude la sua prova.

Gli acuti di Beat Feuz e Nicole Schmidhofer in questo freddo sabato oltreoceano scaldano lo sci alpino con una meravigliosa Francesca Marsaglia terza in discesa

Anche oggi in scena una splendida giornata di sci alpino dedicata alla velocità con ben due discese libere in programma sia a Beaver Creek per gli uomini e a Lake Louise per le donne.

A Lake Louise è Nicole Schmidhofer a prevalere prendendosi la vittoria davanti di 13 centesimi a Mikaela Shiffrin e di 43 centesimi della nostra Francesca Marsaglia all’appuntamento con il miglior risultato in carriera e quindi primo podio, che va a suggellare una crescita esponenziale meravigliosa e un premio dopo una serie di infortuni che l’ha costretta ai box per troppo, troppo tempo; per le altre italiane FSofia Goggia chiude al 12mo posto a pari merito con l’austriaca Ortlieb dopo una gara combattiva dove un piccolo errore nella parte finale le fa perdere il vantaggio sin lì ottenuto; 18esimo posto per Elena Curtoni. mentre va out Nicole Delago con la sorella Nadia molto nelle retrovie.

Nella discesa maschile fa il vuoto Beat Feuz che manda in onda una super-prestazione soprattutto nel passo del Golden Eagle, e porta a casa la vittoria numero 12 in carriera facendo un back-to-back di pregevolissima fattura dopo la vittoria ottenuta proprio qui lo scorso anno sulla Birds of Pray: al secondo posto di piazza la coppia firmata dal francese Clarey e dell’austriaco Kriechmayr a 41 centesimi dalla vetta occupata dal fuoriclasse elvetico che, anche questo anno, dimostra ancora una volta di essere uno degli uomini da battere; gara un pò incolore per gli italiani con Paris ancora non al meglio della sua condizione che pone in essere una prestazione molto imprecisa che va a chiudere all’undicesimo posto a pari merito con Bailet a 88 centesimi di ritardo, mentre più attardati gli altri azzurri.

Domani appuntamento alle 17:30 e alle 19:30 rispettivamente per la prima e la seconda manche di slalom gigante maschile a Beaver Creek, unica gara tecnica di questo weekend, e alle 20:30 circa per il super-g femminile a Lake Louise.