Simone Origone è sempre più la leggenda dello sci di velocità: 11ma Coppa del Mondo portata a casa

Sci velocità

Come spesso ed estremamente molto volentieri abbiamo parlato in questo blog di sci di velocità come uno sport meraviglioso ed unico che ha dato tanto lustro al nostro tricolore e che dovrebbe avere molto, tanto, tantissimo più risalto, anche questa volta lo facciamo molto volentieri con la notizia più bella che da trasmettere: Simone Origone pone in essere una pazzesca doppietta affianco l’oro iridato anche la Coppa del Mondo.

Un dominio assoluto della sua prova che gli è valso il gradino più alto del podio numero 43 della sua carriera nel circuito internazionale totalizzando una misura di 183.40 km/h nella gara disputatasi in terra d’Andorra a Gran Valira, portandosi a casa la sfera di cristallo numero 11 della sua inarrivabile carriera che, nello scaffale targato 2019, va ad affiancare il sontuoso sesto titolo mondiale preso ai Campionati Iridati disputati in quel di Vars qualche settimana addietro; si tratta della sesta doppietta per il fuoriclasse azzurro, una roba da insegnare nelle accademie universitarie e da raccontare ai nipoti.

Le soddisfazioni nello sci di velocità non si fermano qui grazie anche alla vittoria di Valentina Greggio che nonostante non si sia confermata al vertice della classifica generale dopo tre annate a vantaggio di Britta Backlund, porta in terra piemontese la seconda vittoria stagionale totalizzando una misura di 178,92 km/h e lasciando grandi speranze per la prossima stagione che vedrà la nostra fuoriclasse a caccia di nuovi successi certi che, quest’annata un pò sfortunata, per lei sarà stata soltanto di passaggio.

Tra le certezze più importanti quindi non si può che abbracciare per l’ennesima volta questo meraviglioso sport che rende fiero e orgoglioso nella sua interezza l’intero movimento sportivo generale italiano.

A breve il via alla stagione di Coppa del Mondo di Sci Velocità

Valentina Greggio
Valentina Greggio, fuoriclasse azzurra e campionessa in carica

Tra i tanti sport invernali che hanno dato e danno continuamente lustro all’Italia grazie ai suoi fuoriclasse di livello assoluto, lo sci velocità recita una parte da leone.

Discesa Libera è sempre ben lieta di parlare di esso con estremo entusiasmo ed un immenso piacere considerando, al di là dei risultati nostrani che han relegato la spedizione azzurra nell’élite dello sport in generale oramai da anni, la meravigliosa disciplina cui ci si riferisce dove abbondano tecnica e assoluta competizione e dove abbiamo sempre riscontrato le gentilezza e il garbo degli atleti che lo praticano.

La stagione di Coppa del Mondo 2019 vedrà il suo start venerdì 8 febbraio a Idre Fjäll in terra svedese per la prima gara al femminile e al maschile di SP1; il giorno successivo, sabato 9 febbraio, si replicherà con la seconda gara stagionale sempre negli stessi format; successivamente si volerà a Salla in Finlandia il 12 e 13 febbraio, mentre nella patria dello ski speed, Vars in terra transalpina, si andrà il 3 e 4 aprile prima del gran finale a Grand Valira in Andorra il 12 e 13 aprile che chiuderanno il tutto.

L’Italia parte da basi solidissime, anzi, le migliori possibili: sotto questo punto di vista possiamo basarci sempre sul meglio a disposizione soprattutto con Valentina Greggio tra le donne che riparte dall’ultima sfera di cristallo arpionato nel 2018 e vogliosa di andare all’assalto della quinta dall’alto della sua classe e con in tasca il record di velocità mondiale ottenuto anche il 26 marzo 2016 sulla pista Chabrières a Vars, in Francia, facendo fermare la fotocellula a 247,083 km/h. e con i fratelli Origone tra gli uomini: Simone, l’atleta più vincente in questa sede, ha dimostrato più forza di ogni infortunio e con la sua immensa forza, da detentore anch’esso, va a caccia dell’undicesima Coppa del Mondo inseguendo il record di velocità appartenente oggi a suo fratello Ivan, “il missile bianco”, ottenuto anche lui il 26 marzo 2016 al pari della Greggio a Chabrières con la misura di 254,9 km/h per quello che è stato un giorno storico per lo sport italiano in generale; a completare il team azzurro Emilio Giacomelli cui si aggiungono anche gli atleti della squadra junior Samuele Cappello e Bianca Bonetti.

Le motivazioni non mancano anche perché la concorrenza è agguerrita, soprattutto in un anno come questo con la presenza dei Campionati del Mondo, ma la programmazione e gli sviluppi continui dei nostri ragazzi coniugati ad una dedizione unica in sede di allenamento ci fanno affrontare questa vigilia con estrema fiducia e positività anche per questo 2019.

Mettiamoci comodi, perché lo spettacolo di questi coraggiosissimi ragazzi sta per iniziare con l’auspicio che le tinte azzurre, ancora una volta, possano fare da cornice alle loro meravigliose prestazioni.

L’anno che verrà in cerca di solide conferme azzurre: lo Sci di Velocità

Nell’anno dei mondiali, nello sci di velocità l’Italia a caccia di conferme solidissime

Valentina Greggio

Tra i tanti sport che questo blog dall’inizio della sua giovane “vita” ha trattato c’è, e lo ricordiamo sempre con immenso grande piacere, lo sci di velocità.

Con l’andare del tempo la sua popolarità nel nostro territorio nazionale è cresciuta a dismisura anche perché esso rappresenta una vera e propria fucina di trionfi per l’aspetto sportivo nel nostro paese.

Tra le donne, Valentina Greggio ha conquistato la bellezza di 3 titoli mondiali e 5 Coppe del Mondo (1 in SDH il resto in S1) tra il 2013 e il 2018, invece tra gli uomini troviamo invece i leggendari fratelli Origone che rappresentano il vero e proprio gotha della specialità con Simone, campione in carica in Cdm con 5 titoli iridati e 10 coppe del mondo più un argento mondiale e ben tre record del mondo di fila, ed Ivan con un Mondiale e 2 sfere di cristallo.

Senza dimenticare altresì che il record del mondo è detenuto in entrambe categorie all’Italia con la Greggio ed Ivan Origone. Dello ski speed ne abbiamo già trattato in passato all’interno di questo portale e sottolineamo ancora che a svolgerlo sono dei veri e propri eroi sportivi, ragazzi con del fegato incredibile che vanno a sfidare ogni muro della rapidità andando a scendere nel tempio della velocità a più di 250 km/h con l’ausilio di tute specifiche e sci.

Tecnica, coraggio, e tenacia. In Italia bisogna soltanto togliersi il cappello davanti a questi atleti e fare un plauso alla nostra scuola che attraverso seria dedizione condita da passione ed estrema ed estesa serietà, ha portato in alto i nostri colori credendo oramai da anni in un progetto di incredibile fattura che meriterebbe ben altra considerazione mediatica visto e considerato, anche, che in questa sede si sta disquisendo di uno degli sport più vincenti della storia.

Cosa aspettarci dal nuovo anno? Beh innanzitutto ci saranno i nuovi Campionati del Mondo in quel di Vars nel 2019 oltre alla normale edizione della Coppa del Mondo, ed è lecito immaginare che i nostri campionissimi fra poco (Considerando che lo sci di velocità, in ottica calendario, è l’ultima disciplina invernale a partire) cominceranno la preparazione per cercare di scrivere ancora un altro incredibile capitolo della storia sportiva tricolore.

Abbiamo i due vincitori dell’ultima edizione della Cdm, i due detentori del primato mondiale della velocità, con al Greggio anche in possesso del titolo iridato S1 conquistato nell’ultima edizione a Idre: la concorrenza non mancherà considerando che atleti della caratura di Clelia Martinez, Manuel Kramer, Bastien Montes, tanto per fare tre nomi avranno una fame di vittoria e una voglia di riscatto notevole dall’ultima stagione… Ma noi partiamo però dalle certezze che han preso residenza dal punto più alto del mondo e che, sicuramente, ci faranno divertire non poco considerando il loro spessore sportivo e umano che imprimono in ogni centimetro percorso sulla pista.

Il cielo è azzurro a Grand Valira: Simone Origone suona la decima sinfonia di Coppa

Con un quinto posto il nostro azzurro entra nella leggenda e vince la decima sfera di cristallo. Incredibile doppietta stagionale che fa il paio con quella di Valentina Greggio tra le donne

Origone

Il sogno è diventato realtà, e porta i colori azzurri.

A Gran Valira, a sostegno di una stagione a dir poco meravigliosa, l’Italia centra un bis storico e affianca alla splendida Coppa del Mondo di Sci di Velocità centrata qualche settimana fa tra le donne da Valentina Greggio, anche quella degli uomini con la decima sinfonia suonata in carriera da Simone Origone che si porta a casa la sfera di cristallo.

A sostegno della grandissima vittoria centrata ieri in gara1, il nostro atleta ha gestito delle condizioni altamente difficili dal punto di vista climatico e chiude in quinta posizione facendo registrare la misura di 183,98 km/h sufficiente a chiudere il discorso generale. Il suo inseguitore diretto, l’austriaco Manuel Kramer conclude nono con 181,94 km. La vittoria è andata allo svizzero May con la velocità di 185,68 km/h che precede i francesi Billy e Montes.

Settimo un ottimo Ivan Origone con 182,02 km, undicesimo Emilio Giacomelli con la velocità di 180 km/h.

Tra le donne Valentina Greggio ha dovuto ripetere la sua discesa visto che nel primo tentativo la misura non è stata registrata e, anche a causa di condizioni climatiche parecchio complicate chiude terza con 179,23 km /h con la vittoria che è andata alla francese Celia Martinez che ha preceduto la svedese Britta Backlund. Si interrompe quindi per la nostra campionessa la striscia di vittorie ma continua la sua fantastica presenza sul podio.

Si conclude al meglio una stagione memorabile per il nostro Sci di Velocità che dà lustro al nostro sport italiano con un’altra stagione di enormi successi. L’appuntamento sarà per l’anno prossimo con i nostri azzurri che, siam certi, saranno ancora protagonisti.

Un grande applauso da parte di tutti che ci togliamo volentieri il cappello e ci inchiniamo davanti a questi fuoriclasse della velocità assoluta.

Sci di Velocità: a Gran Valira la Coppa del Mondo nel segno dell’Italia

Importantissima vittoria di Simone Origone tra gli uomini in ottica classifica generale: tra le donne vittoria a Valentina Greggio

Speed Ski

E’ ancora grande Italia sulle nevi della Gran Valira per quanto riguarda l’ambito azzurro nello Sci di Velocità.

Nel weekend conclusivo che assegnerà ai campioni le sfere di cristallo (Tra le donne già acquisito il trionfo di Valentina Greggio), tra gli uomini in gara1 vittoria di piramidale importanza per Simone Origone che mette in fila tutti i suoi rivali e con la misura di 192.56 km/h vince una gara che alla luce del quinto posto del suo rivale diretto, l’austriaco Manuel Kramer (190.97 km/h), lo porta sensibilmente più vicino alla vittoria finale che si tradurrebbe in una leggendaria decima Coppa del Mondo. Origone precede nel podio il francese Billy Simon e suo fratello Ivan che arpiona un ottimo terzo posto. Domani si concluderà la stagione con le gare2 dove all’attuale leader della classifica basterà anche un quinto posto indipendentemente dal risultato di Kramer.

Circa gli altri italiani, si classifica ottavo Emilio Giacomelli che fa registrare la misura di 190.15 km/h, mentre chiude ventottesimo Antonio Renaldo con   182.05 km/h.

Tra le donne le condizioni climatiche avverse (Forte vento) hanno impedito lo svolgimento della gara, per cui si è ritenuto opportuno tenere conto dei risultati realizzati giovedì dove in prima posizione si è classificata la nostra Valentina Greggio con la misura di 181,75 km/h che precede sul podio la svedese Britta Backlund (178,83 km/h) e la francese Celia Martinez (178,44 km/h). Così facendo la nostra splendida campionessa piemontese allunga la sua incredibile striscia di vittorie consecutive portando il ruolino a 26.

L’appuntamento per le gare2 è previsto per la giornata di domani (Salvo annullamenti causa forte vento come si è visto oggi) con la gara decisiva soprattutto tra gli uomini che, come detto, delimiterà la classifica finale con forti auspici come detto per quanto concerne i colori azzurri.

Alla scoperta dei limiti sulle nevi: lo Sci di Velocità

“Il Chilometro Lanciato” è la Formula 1 degli Sci, uno sport che ha dato e sta dando tanto lustro all’Italia con Vale Greggio e i fratelli Origone

Speed Ski

Quando molti utilizzano il sostantivo “velocità” associato al mondo dello sport, il facile riferimento che comunemente si attua è quello con la Formula 1.

Quando si parla di Formula 1, chi vi scrive non può che associare tale sport alla figura immortale di Ayrton Senna.

Ayrton Senna, si sa, fu più di un pilota perché oltre alle prodezze in pista ha saputo essere un punto di riferimento eccezionale fuori per tutti grazie alla sua immensa classe e il suo infinito stile che travalicò asfalti accarezzando sino ad oggi i pensieri di chi è rimasto affascinato alla sua figura; un giorno il pilota brasiliano, tra i tanti meravigliosi aforismi che ci ha lasciato in eredità e che consiglio di leggere, disse che:

“Ognuno è veloce, in certi momento. Bisogna essere un campione per essere veloce sempre.”

Analizzando questa splendida frase, il tema principale che si scorge è la costanza. Attraverso essa si possono ottenere risultati in rapida successione e arrivare in vette difficilmente raggiungibili con l’ordinario. Certo, è difficile mantenere costante una velocità, ma c’è uno sport dove tutto questo è possibile…

Dove la velocità non è soltanto la base per l’ordinario, ma anche l’elemento chiave per lo straordinario che ti consente di andare non soltanto al di là di una graduatoria, non soltanto al di là di obiettivi prefissati, ma di consegnarti anche nella leggenda schizzando nel mito: stiamo parlando dello Sci di Velocità noto anche come Chilometro Lanciato o, in una etimologia più moderna, Speed Ski.

Lo Sci di Velocità consiste nello scendere da un pendio in forte inclinazione in modo tale da arpionare in gara quella che è la massima velocità che viene rilevata nel punto più basso della pista.

Tale sport nacque Svizzera negli anni 30′ dove il primo nome celebre corrispondente allo stesso è quello di Leo Gasperl, uno sciatore alpino austriaco che stabilito il primo record ufficiale facendo segnare una velocità pari a 136 km/h. Da lì scoccò una scintilla che avvicinò parecchi atleti a questa specialità portando molti alla ricerca del record, un record poi passato nelle mani del nostro leggendario Zeno Colò che dopo il secondo conflitto bellico nel 1947 si prese il record arrivando a 159,292 km/h aggiungendo un altro lustro alla sua prestigiosa bacheca.

Nel tempo gli stili sono mutati e le tecnologie han dato una mano sempre più accentrata per spingersi oltre grazie a materiali sempre più performanti che han fatto il paio con il talento degli atleti, e i record passarono di mano in mano anche ancora azzurre soprattutto con Alessandro Casse che ne stabilì ben due a distanza di due soli anni, ma dopo svariate primavere un vero punto di svolta si ebbe nel 1978 quando a Portillo in Cile, Steve Mc Kinney andò a superare il muro dei 200 km/h facendo segnare la velocità di 200,22 km/h.

Con estremo rammarico bisogna affermare che, almeno per adesso, lo Sci di Velocità non è uno sport olimpico sebbene nel 1992 ai Giochi di Albertville fu presente a scopo puramente dimostrativo e i risultati furono pure notevolissimi considerando che in quel del maschile con il francese Michael Prufer, e in quel del femminile con la finnica Tarja Mulari in entrambi i casi si stabilirono anche i nuovi record mondiali. Decisamente un vero peccato privare la gente di questo grande spettacolo e soprattutto fior fior di atleti alla possibilità di una sacrosanta consacrazione olimpica.

Un’altra tappa importante fu il 2002 quando la FIS istituì la Coppa del Mondo di Sci di Velocità dove la vittoria andò per la prima volta all’elvetico May tra gli uomini e alla francese Dobouchet fra le donne.

Nel contesto di Coppa, occorre distingue due categorie: qui si assegnano i titoli suddivisi nelle categorie Speed Downhill (SDH o S2 dove non vengono più assegnati punti e sfere di cristallo per la Coppa del Mondo) dove si gareggia con la tuta da sci alpino, e Speed One (S1) dove invece vengono utilizzati i materiali specifici per lo sci di velocità, unica categoria tra l’altro dove si gareggia anche in ottica del Campionato del Mondo.

Al giorno d’oggi la scelta dei materiali è a dir poco fondamentale in questa epoca: basti pensare che le tute e i caschi di S1 vengono realizzate attraverso un lavoro e uno studio minuzioso di anni attraverso test specifici effettuati nelle gallerie del vento in modo tale da assicurare agli atleti la miglior prestazione per cercare di migliorare sempre di più i loro limiti di gara.

Le competizioni di coppa si effettuano su una base di tre giorni più dove non possono essere eseguite più di tre discese denominate “runs” al giorno per ogni atleta e, ogni qualvolta che viene superato o parificato un record mondiale, la gara si interrompe alla chiusura della run in cui si è effettuato il tutto.

Uno sport tanto bello quanto affascinante, ma soprattutto in un’ottica prettamente egoistica ricca di soddisfazioni per i nostri colori azzurri. Già in questo spazio abbiamo parlato dei successi che continua a deliziarci dal 2015 la nostra Valentina Greggio tra le donne tra record del mondo, titoli mondiali e Coppe del Mondo, mentre tra gli uomini cosa dire dei fratelli Origone? Di Simone che per tre volte abbassò il record del mondo e che ha portato a casa 6 medaglie mondiali tra cui 5 d’oro e 9 Coppe del Mondo relegandolo nella leggenda più totale come uno dei migliori sciatori di tutti i tempi, di Ivan attuale detentore del record di velocità con 254,958 km/h, più un titolo mondiale e due sfere di cristallo.

Lo Sci di Velocità è la disciplina bianca PIU’ VINCENTE degli ultimi anni. Dei risultati sensazionali frutto del talento e della serietà dei nostri atleti che hanno riscritto, stanno scrivendo, e son certo riscriveranno ancora immense pagine della loro specialità e dello sport in generale. Numeri, fatti, che non possono in alcun modo essere messi in discussione alcuna.

https://www.youtube.com/watch?v=QEFwouJsUNk

Degli atleti incredibili preparati nel dettaglio che da anni si dedicano anima e corpo nello sviluppo e anche nella promozione di questo sport, dando lustro al nostro paese e che meriterebbero senz’altro maggior visibilità visto l’impegno e i risultati che danno ogni volta sempre di più.

Immaginate di essere sganciati su dal pendio e di scendere sempre di più assumendo una velocità di una F1. Soltanto che qui non ci sono vetture da guidare, ci sei soltanto tu con ai piedi un paio di sci e al tuo fianco la pura e nuda rapidità… Quella che tocchi con mano veramente e che cerca di accompagnarti sino al traguardo finale, sino a quegli ultimi 100m dove viene rilevata la tua misura.

Preparazione fisica di sicuro, ma anche tanto coraggio e una immensa passione che tantissimi atleti ogni giorno imprimono facendo sognare il mondo e se stessi alla ricerca di una soglia da varcare per griffare la storia con la penna più autorevole e più sensazionale: quella della velocità.

Sci di Velocità ancora nel segno dell’Italia: super Greggio ed Origone

Nella massima disciplina di velocità bianca, l’unico colore a risplendere è quello azzurro

Valentina Greggio

Nello Sci di Velocità a dettare legge è sempre una nazione, l’Italia, che con i suoi fuoriclasse pone il tricolore sulle vette più rapide delle località sciistiche mondiali.

I nomi sono sempre gli stessi, Valentina Greggio e Simone Origone confermano di essere anche in questa Coppa del Mondo i leader assoluti della disciplina veloce portando a ogni gara margini di distacco sempre più ampi.

In questo inizio settimana era in programma una tre giorni notevole in quel di Sun Peaks in Canada, per la terza tappa dell’edizione 2018 della Coppa del Mondo dopo gli appuntamenti europei di Vars e Salla.

Partendo dalle donne, strepitosa tripletta per Valentina Greggio che in 3 giorni centra 3 vittorie portando a 23 i trionfi consecutivi sin qui realizzati; una tabellina di marcia impressionante dell’atleta nativa di Verbania che dimostra ancora una volta di essere la donna da battere e l’atleta più veloce del pianeta; nella prima giornata di gare ha fatto segnare  la misura di 164,35 km/h andando a precedere la francese Celia Martinez e la nipponica Shimbo; nella seconda giornata il copione non cambia in quanto la stessa va a battere nello stesso ordine le medesime avversarie aumentando di poco la misura chiudendo a 164,74km/h; l’happy-end si realizza ieri con una tripletta a dir poco fenomenale che consente a Valentina di rimanere a punteggio pieno grazie al trionfo con la misura di 165,72 km/h. Con questo trittico fantastico la nostra azzurra aumenta il divario in classifica portando il divario dalla seconda di ben 140 punti.

E’ grande Italia anche nel settore maschile con Simone Origone che vince 2 gare su 3 e prende il volo in classifica: nella prima giornata la vittoria è andata di misura all’austriaco Kramer che fa stampare 167,85 km/h; esso è l’unico che in questa stagione ha interrotto la sequela di vittorie dell’atleta aostano, vincendo la gara numero due in stagione dopo quella di Vars precedendo nell’ordine il nostro Simone e ai piedi del podio il fratello Ivan; nelle giornate successive Origone poi si è scatenato letteralmente facendo sua gara 2 con 168,90 km/h precedendo lo stesso Kramer e il britannico Farrell, e gara 3 con  169,26 km/h mettendosi alle spalle l’austriaco e il fratello Ivan che colleziona due terzi posti in tre giorni dimostrando anch’esso di essere in estrema forma. Simone Origone con queste vittorie porta a 40 distanze da Kramer la sua leadership.

Il prossimo appuntamento, sperando sia dipinto ancora una volta di tinte azzurre, si terrà il 16 e il 17 marzo a Idre Fjäll, in Svezia, per la quarto appuntamento di Coppa del Mondo.

La velocità è sempre nel segno dell’Italia.

 

L’urlo di Federica Brignone dipinge d’azzurro Crans Montana

L’aostana trionfa per la seconda volta in carriera in Combinata Alpina e raggiunge quota otto vittorie in carriera

Brignone

Prima di iniziare il recap delle gare sciistiche del panorama internazionale, apro con il dedicare tutti i miei pensieri alla famiglia di Davide Astori, Capitano della Fiorentina, improvvisamente scomparso ieri sera in quel di Udine mentre era in ritiro con la squadra. Una notizia tragica che ha segnato il mondo del calcio e dello sport in generale che perde una figura positiva, leale, e carismatica dentro e fuori dal campo. Discesa Libera si unisce al dolore comune e invia le più sentite condoglianze ai suoi cari.

Cercando di ripartire e di parlare di sport, apriamo questo articolo con una notizia positiva per i colori azzurri: una grande Federica Brignone conquista una splendida vittoria portando a casa l’ottavo successo in carriera e la seconda affermazione nel format della Combinata AlpinaLa solidissima aostana ha realizzato uno slalom sontuoso e preciso precedendo la campionessa olimpica Michelle Gisin e Petra Vlhova. Con il quarto posto invece Wendy Holdener conquista la sua seconda coppa di specialità.

Rimanendo in discorso di Sci Alpino, nello slalom gigante e, nello specifico, di sci tecnico, il nome e cognome corrispondono sempre a una persona: Marcel Hirscher. Da una coppa all’altra, il neo campione olimpico, domina sia la prima che la seconda manche di slalom speciale a Kranjska Gora e si prende la seconda coppa di specialità dopo quella conquistata ieri in quel del gigante. Si tratta del trofeo numero 5 per il fuoriclasse austriaco. Con la solita sciata forte e determinata, l’austriaco vince per dispersione anticipando per l’ennesima volta Henrik Kristoffersen e Zenhausern riscattandosi pienamente dall’uscita realizzata a PyeongChang che non gli ha consentito di realizzare la tripletta. Altra pagine importante di storia dello Sci Alpino scritta dalla penna autorevole del Campione di Annaberg.

Giornata importante anche nel salto: in quel del femminile Maren Lundby non ci sta e ristabilisce le gerarchie nella seconda giornata di Salto femminile in quel di Rasnov, in Romania, ribaltando le due posizioni del podio di ieri vincendo la gara con 257.8 mettendosi alle spalle la sua rivale Katharina Althaus. Terzo gradino del podio per la slovena Nikita Kiznar; in quel del maschile ennesimo grandissimo trionfo da parte di Kamil Stoch che vince per dispersione l’ennesima gara e rafforza la sua leadership su Wellinger anticipando nel podio un soprendente Eisenbickler e Kraft.

Krista Pärmäkoski si conferma come una delle certezze più luminose del panorama del fondo internazionale, e va a vincere dominando la 10km di Sci di Fondo nella prima gara distance dopo la fine delle Olimpiadi coreane a Lahti regalandosi un grande successo davanti al pubblico, per lei, di casa. La finnica vince davanti alla russa Neprayeva con un vantaggio di venti secondi, e alla fuoriclasse Marit Bjørgen-Rennet di quasi 27; tra gli uomini nella 15km il trionfo va al kazako Poltoranin che va a precedere il russo Bolshunov e, a seguire, Ivo Niskanen.

Johannes Rydzek conferma il feeling assoluto con Lahti in Combinata Nordica vincendo la sua quinta gara in Finlandia e realizza un’altra doppietta tedesca precedendo il compagno di squadra Geiger. Completa il podio il norvegese Graabak al termine della 10Km. Akito Watabe chiude quinto dopo che aveva vinto la manche di salto in mattinata.

Da domani scatteranno le gare di Sci di Velocità con i nostri Greggio e Origone super concentrati a Sun Peaks in Canada per incrementare la loro leadership in vetta alle classifiche.

Il resto delle gare a PyeongChang: la perfezione olandese e canadese

Kingsbury arpiona il titolo olimpico,  nel pattinaggio di velocità pieno riscatto della Wüst che continua il dominio olandese

Wust

Con ancora negli occhi la meravigliosa giornata del Biathlon con i trionfi di Dahlmeier e Fourcade, la giornata olimpica è proseguita ed è entrata nel vivo ancor di più con il resto delle gare in programma.

Nella giornata dei numeri uno, non poteva mancare all’appello anche uno dei più grandi della storia del FreestyleMikaël Kingsbury. Il canadese nativo di Sainte-Agathe-des-Monts classe 1992 conquista il titolo olimpico in categoria Moguls andando ad impreziosire ancor di più il suo palmares dopo i 2 titoli mondiali e 7 (Quasi 8) Coppe del Mondo. Una prova perentoria a dimostrazione del sua incredibile talento e della sua forza anche mentale. Completano il podio l’australiano Matt Graham per la medaglia d’argento, mentre il bronzo va a Daichi Hara che completa al meglio un percorso regolare e precisissimo.

Nello Speed Skating pronto riscatto di Ireen Wüst dopo la sconfitta ieri nel 500m. La fuoriclasse olandese oggi ha dato vita a un ritmo martellante sulla distanza dei 1500m prendendo il titolo olimpico numero 5 per la regina olandese della velocità che, in questo modo, entra nella leggenda anche a cinque cerchi e parifica numericamente parlando i suoi titoli mondiali. Inarrivabile. Medaglia d’argento la giapponese Takagi che termina con un distacco di 0″20, mentre la connazionale della Wüst,  Marrit Leenstra, chiude con un ritardo di 0″91 precedendo Lotte van Beek (Sua compagna di squadra) per un solo centesimo privandole della medaglia di bronzo. Decimo posto per Francesca Lollobrigida.

Discorso medaglie che termina con il Salto con gli Sci dove oggi era in programma la finale sul NH con un HS109 lo stesso dove, qualche giorno fa, ha trionfato Andreas Wellinger. Qui, chi segue anche l’ambito femminile nel salto con gli sci, non può non conoscere il nome più in alto della stagione in corso, ossia Maren Lundby. Adesso penso che chiunque la conoscerà meglio visto che nel pomeriggio italiano ha preso la medaglia d’oro con un punteggio di 264,6 punti. L’atleta norvegese sommerge la concorrenza e con un pazzesco salto finale di 110 metri ha preceduto la sua rivale più agguerrita anche in Coppa del Mondo, Katharina Althaus che vince la medaglia d’argento con 252,6 punti. ​​​​Gradino più basso del podio va invece a Sara Takanashi con 243,8 di punteggio per il Giappone la quale, quest’anno, non appare comunque nelle condizioni cui ci aveva abituati nella scorsa stagione.

Nel resto delle gare si è delineata la finale di doppio misto nel Curling con la Svizzera che batte 7-5 gli atleti russi e raggiunge la Norvegia nella finalissima di domani. Finale per terzo e quarto posto quindi tra il Canada e l’OAR.

Nella prima e seconda discesa di Slittino femminile fa la voce molto grossa la tedesca Natalie Geinsberger che oltre al primo posto si prende anche il record del tracciato. In questo modo. Domani le ultime due discese con la fuoriclasse teutonica che cercherà di far smaltire ai propri tifosi la delusione di ieri targata Felix Loch al maschile. Seguono alle sue spalle la compagna di squadra Eitberger, e la canadese Gough apparse in splendida forma. Undicesima la nostra Voetter.

Infine, nell’Hockey femminile, ennesima disfatta della Corea riunita che prende un’altra sonora batosta questa volta dalle svedesi che vincono il match per 8 a 0 con totale disappunto, ovvio, dei coreani sugli spalti. Svezia che al pari degli Svizzeri di cui si è parlato già stamani, si avvicina al passaggio del turno.

La velocità ha un colore: l’azzurro. Trionfano ancora Greggio e Simone Origone

A Salla c’è spazio per una sola parola per i colori italiani nella velocità: la vittoria

Italia

L’Italia fa il vuoto nello Sci di Velocità ancora una volta dimostrando davanti al mondo di essere l’eccellenza assoluta in questa disciplina.

Dopo i trionfi di ieri in SP1 in quel di Salla in Finlandia nella seconda prova di Coppa del Mondo di Valentina Greggio e Simone Origone, entrambi gli azzurri non lasciano appello alcuno e demoliscono gli avverarsari anche oggi con una prova di forza lanciandosi ancora più lontano in classifica generale con un punteggio pieno di 400 per l’atleta di Verbania, mentre Simone Origone prende un vantaggio di 40 punti sull’austriaco Kramer.

La nostra Valentina con 161.91 km/h ha sbaragliato la concorrenza lasciandosi alle spalle l’intera concorrenza facendo un pazzesco 4 su 4 nelle gare ufficiali di questo inizio stagione, mentre Simone ha raggiunto la velocità di 166,81 km/h precedendo il su menzionato Kramer che aveva vinto l’ultima gara a Vars e il francese Montes che completa il podio.

Per gli altri italiani settimo si classifica Ivan Origone mentre decima piazza per Giacomelli.

Prossimo appuntamento con  lo Sci di Velocità il 5 marzo in Canada a Sun Peaks.