Sci alpino: il Covid-19 cancella le gare in Nord America della prossima Coppa del Mondo

Brignone

Come abbastanza prevedibile considerando la situazione estremamente grave in Nord America alla voce contagi dell’ormai purtroppo noto Covid-19 che tanto ha mutato le nostre esistenze, anche lo sci alpino si deve adeguare e la FIS ufficialmente ha cancellato la trasferta oltreoceano che, di fatto, fa riorganizzare il calendario 2020/21.

Niente da fare per le gare di velocità di Lake Louise e Beaver Creek per gli ragazzi, e niente Killington (Tecnici) e sempre veloce a Lake per le ragazze con gare che verranno prossimamente recuperate nel nostro continente europeo: come si legge dalla nota sul portale ufficiale, già si fa specifico riferimento alla location della Val d’Isere, territorio transalpino, con un fine settimana aggiuntivo per gli uomini. Le gare di slalom gigante in programma verranno spostate di un fine settimana al 5-6 dicembre, facendo spazio a una discesa e un super-G aggiuntivi dal 12 al 13 dicembre per sostituire uno dei fine settimana nordamericani.

Circa le ragazze, invece, si andrà ad aggiungere una discesa libera nel weekend dii St. Moritz (SUI) dal 5 al 6 dicembre. Inoltre, Courchevel (FRA) ospiterà un fine settimana tecnico di due gare a dicembre.

Come stabilito dalla Federazione, la decisione è stata presa sulla base di una valutazione di ogni serie di circostanze, inclusi i rischi e i requisiti di viaggio relativi a ciascun evento e paese ospitante, nonché prendendo in esame anche il tempo necessario tra le competizioni per accogliere Covid- 19 protocolli e, evidentemente, per adesso in America non è proprio possibile garantire un regolare svolgimento di competizione in assoluta sicurezza.

Le azzurre intensificano la preparazione tra Cervinia e Stelvio

Proseguono a passi notevolmente spediti i lavori di preparazione alla prossima Coppa del Mondo per le azzurre dello sci alpino che si dividono in due località differenti in un periodo praticamente decisivo con una preparazione che oramai entra nel vivo e che va a perfezionare la condizione delle nostre atlete.

Questa, quindi, sarà una settimana di lavoro durissimo con l’allenamento del gruppo Elite formato da Marta Bassino, Federica Brignone e Sofia Goggia si cimenterà da mercoledì 19 sino al 26 di questo sarà presente in località Breuil Cervinia sul ghiacciaio locale sgli ordini dei tecnici federali assieme al gruppo delle ragazze polivalenti capitanate da Elena Curtoni, Nadia Delago, Nicol Delago, Verena Gasslitter, Francesca Marsaglia, Roberta Melesi e Laura Pirovano.

Discorso differente per quanto concerne le campionesse del tecnico le quali, diversamente dall’ambito velocità, saranno protagoniste presso il Passo dello Stelvio da martedì 18 a sabato 22 agosto con Irene Curtoni, Lara Della Mea, Marta Rossetti e Martina Peterlini agli ordini del C.T. Matteo Guadagnini e dal tecnico Davide Marchetti.

Tempo quindi di perfezionamento e di affinamento dei propri mezzi per le ragazze affinché possano trovarsi più che pronte da una stagione che le vedrà protagoniste e che sarà notevolmente lunga.

Sci d’erba: niente da fare per la Coppa del Mondo 2020

Edoardo Frau on fire
Edoardo Frau on fire

L’emergenza coronavirus colpisce purtroppo anche la stagione dello sci d’erba: ogni anno era un piacere venire qui a scrivere degli articoli sulle gare dei rulli che scivolano sull’erba che tante soddisfazioni han regalato all’Italia negli ultimi anni, ma purtroppo la situazione precaria a livello mondiale, causa pandemia, ha avuto anche qui il sopravvento.

Come risulta dalla nota della FISI, a seguito del briefing da parte della commissione Fis dello sci d’erba ha decretato di non disputare in alcun modo nessuna gara di gara di Coppa del Mondo facendo venir meno le sei gare del tour intercontinentale; saltano anche i Campionati Iridati juniores che erano stati designati nella location di Madarao in terra nipponica.

Pare ci sia una minima speranza di disputare delle gare amichevoli griffate FIS nei mesi autunnali di settembre ed ottobre con sedi ancora da decidere, ma occorrerà attendere la data del 20 agosto per cui, anche in questa sede, nulla di certo.

Un grande peccato per tutti gli appassionati e per gli agonisti che non aspettavano altro che riaccendere di nuovo per le discese verdi ma, come detto, la situazione è ancora piuttosto grave e questo annullamento non rappresenta che un ulteriore monito per tutti che la situazione è ancora abbondantemente seria.

Essere uno sciatore alpino

3-Tre, Tomba in azione a Madonna di Campiglio

La passione per uno sport deriva dall’interna volontà di arrivare a raggiungere un obiettivo mediante quelle che sono le proprie caratteristiche nell’ambito di una specifica competizione. Gli sport sono tanti, ma è lo sci a darti quella sensazione di maggior portamento in riferimento alla voce “migliorarsi”.

Nello sci alpino devi migliorarti sempre: dal momento in cui indossi gli scarponi per la prima all’attimo in cui magari hai raggiunto tutto e vuoi dimostrarti sempre al vertice. E’ un mondo magico ma che va sempre a 1000 all’ora, dove ci sta poco tempo per pensare anche davanti ad un infortunio, e dove le stagioni estive dove si perfeziona la preparazione ti sembrano volare esattamente come quel minuto e più dove parti dal cancelletto e concludi sul traguardo volgendo lo sguardo al tabellone luminoso per constatare quanto e come hai griffato la tua storia.

E’ come volare, essendo sempre sul filo del rasoio a combattere contro te stessa/o e, allo stesso tempo, contro un nemico invisibile come (Salvo se non fai un parallelo) il tuo avversario che ha fatto il suo. Non hai nemmeno il tempo per pensare, sei solo in attesa di un verdetto che scaturirà dalle pieghe delle tue ginocchia e che constaterai senza alcun tipo di appello una volta arrivato alla fine sulla base della tua velocità.

E’ un valore, perché rappresenta anche l’essenza più pura della magia nel bizzarro mondo dell’incertezza: sei lì a fare una danza elegante tra un viale bianco mentre tutti ammirano la tua grazia, esattamente come una ballerina davanti al palcoscenico del mondo più prestigioso, lì a giocarti tutto su quella parte centrale come quel muro, che sembra interminabile, ma che delimita nella maggior parte dei casi il tuo destino in classifica.

Gli sport sono molteplici, ma ancora pochi sono quelli capaci di racchiudere una piccola favola nel suo interno, e lo sci alpino che si svolge tra l’altro nella cornice più belle e più fabiesca come una discesa innevata degna di racchiudere quella magia di cui tante volte abbiam sentito parlare da piccoli e che oggi raccontiamo magari ai nostri figli o nipoti, è senza alcun dubbio uno di questi; troppo spesso ci si sofferma soltanto sulla prestazione singola o collettiva a seconda dei format di gara, ma ogni tanto sarebbe bello andare al di là e capire ciò che un atleta ha provato scendendo, quali emozioni, quali sensazioni, e quali sentimenti continuano a bruciare a distanza di anni dalle gare junior.

Essere uno sciatore alpino: ecco cosa è, è la costante voglia di migliorarsi che deriverà sempre da quel fuoco sacro che brucia sin dalla tenera età e che vive per tanti anni senza affievolirsi mai. Il sogno di alzare l’asticella, di raggiungere gli obiettivi più grandi, è sempre figlio di quella bambina o di quel bambino che tanti anni fa hanno raccontato al loro cuore l’intenzione di scrivere una storia scaturita dal proprio animo il quale, a prescindere dal contenuto, rimarrà sempre il capolavoro più eccellente perché è tracciata dalla strada che si è decisa di seguire, colma di incertezze e di ostacoli, ma bella come poche condita da quei sogni che non finiranno mai e che accompagnerà ognuno degli atleti, per il resto della loro esistenza.

Il ritorno del Re: Manfred Moelgg riassapora il sapore degli sci allo Stelvio

Una bella notizia arriva dal ritiro azzurro sullo Stelvio dove si sta realizzando la preparazione in vista della stagione agonistica di sci alpino targata 2020/21: dopo un infortunio molto importante occorsogli nei mesi addietro con diagnosi che parlava di rottura del legamento crociato del ginocchio destro in quel di Adelboden, finalmente il nostro veterano Manfred Moelgg si è riaffacciato sulla neve e ha riassaporato la sensazione di calzare gli sci che per tante volte gli han dato soddisfazione nel corso della sua carriera.

Manfred, dalla vetta delle sue 38 primavere, non molla di un centimetro e ha iniziato a lavorare duro e sodo per l’ennesima stagione che lo vede tra i più esperti e forti sciatori alpini in quel del settore tecnico al di là di un infortunio che, vedendo all’orizzonte quella carta di identità, poteva fermare chiunque ma non lui. Manny è un leone, è un vero appassionato del suo mestiere e dello sport, che continua a dare a quest’ultimo tutto nel segno di una passione che lo contraddistingue sin dalla giovane età continuando ad inseguire i suoi sogni, e ad appassionare i cuori azzurri di tutti coloro che lo stimano e lo sosterranno sempre.

Manfred Molegg porta in dote un palmares che parla in senso iridato di un argento in slalom speciale a Åre 2007 e ben 2 bronzi in slalom speciale a Garmisch-Partenkirchen 2011, e in slalom gigante a Schladming 2013, mentre nel massimo circuito intercontinentale di Coppa del Mondo citiamo le 3 vittorie tutte ottenute in slalom di cui l’ultima in quella magnifica gara nel 2017 a Kranjska Gora per un totale di 20 podi.

Le carte di identità sono spesso solo numeri, e la forza di questo ragazzo cui Brunico ha dato i natali, ne sono la dimostrazione più importante al netto di infortuni e di sfortuna. Il meglio, caro Campione, deve ancora venire per il talento che possiedi per far sognare te stesso e chi sempre sarà al tuo fianco.

Sospiro di sollievo per Valentina Greggio

Valentina Greggio

La fuoriclasse azzurra e mondiale, nonché detentrice del record del mondo di sci velocità, Valentina Greggio, tira un sospiro di sollievo dopo l’esito degli esami strumentali realizzati a seguito di una brutto infortunio alla caviglia destra occorsogli nello scorso weekend in località Piancavallone durante una sessione di allenamento, allenamento che ha dovuto anche abbandonare addirittura con l’ausilio dell’elisoccorso.

I risultati degli stessi hanno evidenziato fortunatamente una lesione non completa del legamento perineo astragalo anteriore, che la sottoporrà ad uno stop di più di una settimana; una bella notizia per la campionessa azzurra dopo che le sensazioni, a caldo, non erano state delle migliori temendo per un peggio che poteva comprometterle la preparazione in vista degli impegni di disciplina della stagione che partirà nel 2021.

Valentina Greggio rappresenta una delle eccellenze più lucenti dello sport nostrano e mondiale: la 29enne nativa di Verbania detiene nella sua prestigiosa ed inimitabile carriera 3 titoli iridati, 4 Coppe del Mondo di fila dal 2015 al 2018 in S1 più una in SDH, nonché i record di velocità sia in S1 che in SDH rispettivamente di 247,083 km/h e 202,576 km/h per un totale di 31 vittorie su 35 nel massimo circuito internazionale.

Valentina ha fatto e continua far sorridere migliaia di appassionati di velocità ogni anno che passa attraverso le sue magnifiche performance, adesso seppur in estate di sorriso ce ne ha regalato un altro che ci permette, assieme a lei, di volgere all’orizzonte con la solita positività e con la certezza della grandezza detenuta da una delle migliori sportive mai esistite che ci menziona ancora una volta che il meglio debba ancora venire.

Forza Vale.

Alla ricerca dello step ulteriore: Estelle Alphand

PhotoCredit: Author: Frasse – https://fr.m.wikipedia.org/wiki/Fichier:Ushuaia_2011.JPG

Quando parliamo sci alpino e menzioniamo accanto a questa disciplina la parola Alphand, la mente non può che farci andare legittimamente alla figura del grande Luc, uno dei talenti più cristallini della storia dello sport bianco andando a ritroso in epoche passate e colme di gloria.

Tuttavia, oggi, una delle atlete più interessanti che si sono affacciate nel nel panorama alpino porta quel cognome e corrisponde alla figlia dello stesso, Estelle. Estelle Alphand, soprattutto a livello giovanile, ha lasciato intravedere delle caratteristiche tecniche abbastanza notevoli tali da impressionare tecnici ed addetti ai lavori inquadrandola come un profilo abbastanza interessante da seguire: Estelle nativa di Saint-Chaffrey, nel 2012 ha conquistato la medaglia d’oro nel supergigante ai Giochi olimpici giovanili invernali di Innsbruck, cogliendo anche degli splendidi argentonello slalom gigante e nella supercombinata, oltre che un quella di bronzo nella gara a squadre suggellando una presenza da assoluta protagonista.

Nel mezzo tante belle prestazioni tra Coppa Europa e il massimo circuito della Coppa el Mondo che ha visto esordirla nel 2013, con un punto di rilevanza per quanto concerna la stagione 2016/17 dove ha deciso di lasciare la causa transalpina per gareggiare sotto bandiera svedese, la stessa nazionalità di sua madre.

Come detto, tantissima qualità ai suoi piedi che ha fatto intravedere ma che per il momento non ha effettivamente messo in funzione al 100%; la 25enne franco-svedese con l’avvento della prossima stagione andrà alla ricerca del salto di qualità che potrebbe testimoniare e confermare le sue qualità in settore tecnico sulla scia del papà che, per tante volte, ha incantato il mondo attraverso prestazioni fuori dall’ordinario.

Estelle nelle gambe ha la possibilità di porre in essere dei jackpot sin qui teorici ma assolutamente probabili, sciando sempre molto bene e in maniera pulita, dove dovrà lavorare principalmente sulla velocità e su una migliore tenuto soprattutto nelle parti centrali dei suoi intermedi. Un fiore, che ne siamo assolutamente certi, arriverà a sbocciare assieme a tutte le sue caratteristiche sportive che in ambito giovanile, ha messo in mostra con tanto talento ed una infinita passione ereditata da una famiglia vincente.

Addio Finn

Una bruttissima notizia questo pomeriggio ha scosso il mondo dello sport invernale e dello sci alpino nello specifico: a soli 54 anni è venuto a mancare Finn Christian Jagge campione olimpico ad Albertville 1992 davanti ad Alberto Tomba nella prova di slalom speciale.

A quanto si apprende dalla sua famiglia, Jagge recentemente è stato colpito da un male fulminante e non è riuscito a vincere la sua battaglia con una malattia che si porta via una persona perbene e un ex atleta straordinario causando un lutto fortissimo nel mondo dello Sport.

Nativo di Oslo classe 1966, Finn Christian Jagge oltre l’oro olimpico aveva portato a casa 7 vittorie nel circuito di Coppa del Mondo su un totale di 17 podi, vittorie ottemperate tutte in slalom di cui ben 4 in Italia, la prima e l’ultima a Madonna di Campiglio rispettivamente nel 1991 e nel 1999, e nel mezzo altri due trionfi al Sestriere; dopo il ritiro è stato commentatore tecnico.

Discesa Libera Blog manda un grande abbraccio e le più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia e agli amici che lo hanno voluto bene.

Sarà Cortina 2021 la cornice dei prossimi Campionati del Mondo di sci alpino

Nell’ultimo fine settimana è arrivata la tanto agognata conferma circa la disputa dei campionati del mondo di sci alpino 2021 nella splendida cornice di Cortina d’Ampezzo nella nostra terra a tinte tricolori.

Dopo settimane di confronti tra le più alte autorità a livello sportivo e governativo, finalmente è arrivato il semaforo verde circa lo svolgimento della competizione iridata dall’8 al 21 febbraio dell’anno che verrà.

Una soddisfazione immensa per quanto concerne il territorio e lo sport azzurro i quali, dopo una serie di mesi altamente complicati, han saputo dare le garanzie necessarie per lo svolgimento in sicurezza della competizione all’interno di un paese letteralmente minato nella scorsa primavera dall’emergenza del Covid-19; un lavoro assolutamente certosino ed impeccabile da parte della federazione che ha posto importanti garanzie in caso di nuova pandemia in concomitanza con quelle date (10 milioni di franchi svizzeri), facendo sì che un grandissimo segnale di speranza e di normalità possa arrivare nel nostro territorio dai nostri fuoriclasse che calzano gli sci e che illuminano la nostra passione ogni volta che si apre il cancelletto di partenza.

La FISI, come è sempre stato negli ultimi cinque anni, ha raccolto le volontà di tutte le realtà interessate al Mondiale di Cortina  e ha registrato una forte spinta a realizzare l’evento nel 2021 e a mettere a disposizione risorse perché tutto si possa fare al meglio. La Federazione si è dunque fatta interprete di queste volontà ed ha espresso al Consiglio FIS l’esigenza italiana di avere l’opportunità di un rilancio importante, un segnale per tutto il Paese“; queste le parole del Presidente della FISI Roda che così ha commentato il tutto con enorme soddisfazione.

Il Covid19 piomba Allo Stelvio e manda nel caos la situazione per gli azzurri

Quando all’interno di un contesto tutto sembra volgere per il verso giusto e senza problemi, spesso accade che interviene l’imponderabile (Anche se, vista la situazione generale, non si può parlare nemmeno di questo perché il rischio è sempre dietro l’angolo e non bisogna mai abbassar la guardia) a sconvolgere di netto un piano ben definito: ecco quindi che allo Stelvio, dove le nazionali femminili e maschili di sci alpino stavano svolgendo i lavori di preparazione in vista della stagione 2019/20 incombe il problema del Covid19.

Gli esiti dei tamponi effettuati dopo la positività rilevata nei giorni scorsi per un elemento dello staff tecnico azzurro tramite test sierologico, hanno messo in evidenza ben tre positività nei confronti di altri due tecnici azzurri e un atleta; tutti questi hanno hanno riscontrato sintomi lievi ed asintomatologie, quindi per fortuna non casi eccessivamente gravi.

Vista la positività di queste persone naturalmente messe in quarantena, nella località altoatesina l’attività agonistica proseguirà per tutti gli altri atleti e tecnici con le seguenti scadenze poste in calendario: il gruppo Osservati fino al 30 giugno, il gruppo Coppa Europa femminile fino al 3 luglio e il gruppo Junior femminile fino al 2 luglio, mentre faranno rientro immediato i gruppi di Coppa del mondo femminile, il gruppo Junior e il gruppo Coppa Europa maschile.

Queste le parole della FISI in merito all’emergenza del Covid19 affidate attraverso una nota ufficiale sul sito della Federazione: “ha avuto quindi efficacia il protocollo federale che ha permesso in brevissimo tempo di registrare, segnalare alle autorità sanitarie ed isolare tre casi di sostanziale asintomaticità nell’ambito di circa 150 controlli effettuati.
Importante ribadire che gli atleti sono monitorati continuamente dalla FISI e che, in caso di anomalie, scattano immediatamente le procedure di verifica delle eventuali positività al virus, come da protocollo nazionale. Tutti gli atleti e i tecnici in raduno allo Stelvio stanno bene, nessuno evidenzia stati febbrili o altri sintomi.I tre positivi, rientrando nella casistica degli “asintomatici”, torneranno presso le rispettive abitazioni per un periodo di quarantena
.” (Continua su: https://www.fisi.org/federazione/news/21687-aggiornamento-relativo-all-esito-degli-esami-effettuati-alle-nazionali-italiane-in-raduno-al-passo-dello-stelvio)

Notizie come questa devono farci riflettere sempre ed è un monito, per tutti noi, a non abbassare mai la guardia anche in un periodo estivo dove il virus sembra esser confinato maggiormente in un angolo in quanto il rischio di contagio è sempre molto attivo e occorre, ancor di più in questo frangente, rispettare quelle che sono le misure di sicurezza che ci sono state impartite dal mese di febbraio utilizzando gli strumenti a noi messi a disposizione per prevenire tali problematiche per noi stessi e per chi vogliamo bene.