Mondiali Åre: DOMINIK PARIS E’ CAMPIONE DEL MONDO DI SUPER-G!!!

Il cielo è azzurro, sotto il cielo di una fredda Svezia, perchè DOMINIK PARIS si è laureato Campione del Mondo di super-g ai Mondiali 2019 in corso.

Una giornata strepitosa per lo sport italiano grazie all’atleta nativo di Merano che suggella una stagione sin qui strepitosa con le vittorie a Bormio e a Kitzbühel assicurandosi anche il titolo del mondo nel supergigante mondiale; per Dom si tratta della seconda medaglia ai mondiali dopo l’argento in discesa a Schladming nel 2013; una soddisfazione incredibile per i nostri colori dopo il meraviglioso argento di Sofia Goggia ieri in super-g femminile a soli 2 secondi da Shiffrin scesa, al pari di Paris, con il pettorale numero 3.

Dominik è stato il migliore ad interpretare una pista insidiosa e molto tecnica interpretando al meglio la parte centrale limitando i pericoli ed assicurandosi sempre una scorrevolezza unica e mettendo subito in chiaro le cose nonostante qualche errore comunque normale in tracciati del genere; al secondo posto si piazzano il francese Clarey e l’austriaco Kriechmayr a 9 centesimi di distacco dall’italiano; finisce quarto invece il nostro Innerhofer autore di una buona gara ma che non gli ha comunque permesso di salire sul podio, staccato di 35 centesimi dalla vetta, mentre conclude i primi cinque il francese Theaux; da segnalare un grande Mattia Casse ottavo mentre va fuori Marsaglia, invece male i favoriti della vigilia Feuz, Kilde, Jansrud, Mayer, Svindal con il resto della classifica consultabile come sempre sul sito della fis: http://live.fis-ski.com/lv-al0125.htm#/short

I Mondiali, per l’Italia, non potevano iniziare meglio di così: appuntamento con lo sci alpino venerdì ore 10 per la combinata femminile.

Mondiali Åre: il super-g femminile è nel segno di Mikaela Shiffrin , ma una meravigliosa Sofia Goggia è medaglia d’argento!!!

La magia esiste sempre, e il nome di Sofia Goggia è sempre inclusa nella sua essenza

Dopo tante peripezie causa raggiungimento difficoltoso in terra svedese tra ritardi aerei e bagagli smarriti, i Campionati del Mondo di sci alpino 2019 in scena ad Åre sono finalmente iniziati e anche partiti col botto: oggi è stato assegnato il primo titolo iridato valido per il supergigante femminile con partenza abbassata andando a creare una sorta di prova sprint, e l’acuto da sogno è stato griffato dalla firma di Mikaela Shiffrin, ma una meravigliosa Sofia, sino alla discesa della statunitense, aveva mantenuto la vetta della classifica interpretando questa pista in maniera soave al pari dell’americana che, alla fine, l’ha spuntata per soli due centesimi; terza piazza per Corinne Suter per la svizzera, quarta Rebensburg e quinta una strepitosa Nadia Fanchini.

Per Mikaela si tratta della quarta medaglia d’oro ai Mondiali, la prima in super-g dopo le 3 in slalom speciale conquistate a Schladming 2013, a Vail/Beaver Creek 2015, e a Sankt Moritz 2017, cui bisogna anche aggiungere anche l’argento in gigante sempre in Svizzera nel 2017 per un totale (Provvisorio…) di 5, per Sofia invece seconda medaglia in carriera ai Mondiali dopo il bronzo in gigante a Sankt Moritz nella precedente edizione e un buonissimo input in vista della prova in discesa di domenica.

Brutta caduta per Lindsey Vonn che finisce contro le reti di protezione ma che poi si rialza sui suoi sci dopo l’intervento dei commissari di gara e dei medici; circa le altre italiane bisogna segnalare una grandissima gara di Francesca Marsaglia settima mentre decima conclude Federica Brignone; per gli altri risultati ecco il link con la classifica definitiva: http://live.fis-ski.com/lv-al5103.htm#/short

Il Mondiale, non poteva che iniziare alla grande sotto il segno dei brividi lungo la schiena miscelati ad un gran carico di emozioni.

L’appuntamento per lo sci alpino con i mondiali è previsto per domani sempre in specialità super-g ma questa volta tra gli uomini sempre alle 12:30 con diretta su RaiSport ed EuroSport.

Campionati del Mondo di Sci Alpino Åre 2019: istruzioni per l’uso

A partire da domani potremo finalmente assistere alla rassegna dei Campionati del Mondo di sci alpino che quest’anno si terranno ad Åre in Svezia sino al 17 febbraio.

Tutti i campioni si daranno battaglia per cercare di arpionare il titolo mondiali passo dopo passo con una edizione che si prospetta sia spettacolare sia indimenticabile considerando che segnerà, altresì, il passo d’addio come detto per due Campioni senza tempo come Lindsey Vonn ed Aksel Lund Svindal che saluteranno il circo bianco delle carriere a dir poco incredibili per entrambi.

Grandi aspettative per la nostra squadra azzurra soprattutto con Sofia Goggia tra le donne e Dominik Paris tra gli uomini dove il recente grandioso rientro della fuoriclasse bergamasca e il trionfo sulla Streif per il campione della velocità, lasciano ben sperare per quelle che sono le voci di ambizione di una spedizione, quella italiana, che conterà nel dettaglio per l donne Marta Bassino, Federica Brignone, Chiara Costazza, Irene Curtoni, Nicole Delago, Lara Della Mea, Sofia Goggia, Nadia Fanchini, e Francesca Marsaglia, e per gli uomini Luca De Aliprandini, Stefano Gross, Christof Innerhofer,
Matteo Marsaglia, Simon Maurberger, Manfred Moelgg, Dominik Paris, Giuliano Razzoli, Riccardo Tonetti ed Alex Vinatzer.

Ecco nel dettaglio il calendario delle gare con i relativi orari; tutte le competizioni, come sempre avviene anche per la Coppa del Mondo, potrete seguirle o su RaiSport o su Eurosport:

5 febbraio

12.30 SuperG (Femminile)

6 febbraio

12.30 SuperG (Maschile)

8 febbraio

11.00 Combinata (Femminile), Discesa libera

14.30 Combinata (Femminile), Slalom

9 febbraio

12.30 Discesa libera (Maschile)

10 febbraio

12.30 Discesa libera (Femminile)

11 febbraio

11.00 Combinata (Maschile), Discesa

14.30 Combinata (Maschile), Slalom

12 febbraio

16.00 Team Event

14 febbraio

14.15 Gigante (Femminile), prima manche

17.45 Gigante (Femminile), seconda manche

15 febbraio

14.14 Gigante (Maschile), prima manche

17.45 Gigante (Maschile), seconda manche

16 febbraio

11.00 Slalom (Femminile), prima manche

14.30 Slalom (Femminile), seconda manche

17 febbraio

11.00 Slalom (Maschile), prima manche

14.30 Slalom (Maschile), seconda manche

Mikaela Shiffrin inafferrabile a Maribor: dominio totale in slalom speciale

A 23 anni Mikaela Shiffrin sta scrivendo cose letteralmente fuori dal mondo in questa disciplina, riuscendo a vincere anche in slalom a Maribor dopo la vittoria di ieri in gigante sempre in terra slovena ma a pari merito con Vlhová oggi deludente in seconda manche, andando a stampare la vittoria numero 56 in carriera, la 38ma in questa specialità.

Grande podio per Anna Swenn-Larsson seconda al miglior risultato in carriera, piazzamento che si meritava dopo tanti sacrifici e tanta sfortuna per la svedese, ancora un terzo posto invece per Wendy Holdener che va a completare il podio risultando ancora una volta velocissima.

Migliore delle italiane Chiara Costazza che prende un ottimo ottavo posto, per tutto il resto dei risultati consultare come sempre il sito della Federazione: http://live.fis-ski.com/lv-al5078.htm#/short

Per gli uomini, invece, cancellata la prova di discesa a Garmisch-Partenkirchen a causa delle cattive condizioni meteo.

Sci Alpino: a Maribor nel gigante è un super pari merito tra Mikaela Shiffrin e Petra Vlhová

Anche nel gigante sloveno femminile di Maribor, il nome connesso al fattore di dominio è sempre quello corrispondente Mikaela Shiffrin che va a piazzare la vittoria numero 55 in carriera, la nona in gigante, la 12ma in stagione per un arricchimento di numeri che fa impressione soltanto a pensarli condividendo però questa volta il gradino più alto del podio con Petra Vlhová per il primo ex/aequo stagionale in vittoria di Coppa del Mondo con queste due atlete dimostrano di essere davvero estremamente competitive sul filo dei centesimi in questa specialità: per Vlhová si tratta dell’ottava vittoria in carriera e la quarta in stagione: completa il podio Mowinckel in seconda piazza.

Shiffrin che compie una seconda manche in sicurezza tranne una piccola sbavatura sulla parte finale del tracciato che gli fa perdere tutto il vantaggio salvando il trionfo soltanto sulla linea del traguardo costringendola, però, a condividere questa volta gli allori con la slovacca.

Per le italiane abbiamo rivisto, seppur con un solo allenamento sulle gambe, una ottima Sofia Goggia che si piazza in 19ma posizione riprendendo confidenza con una disciplina che non provava da tanto tempo realizzano una sontuosa prima parte di gara nella seconda manche, mentre la migliore delle italiane è risultata Marta Bassino che ha chiuso in settima posizione (Quinta nella prima), mentre 27ma Francesca Marsaglia.

Appuntamento con lo sci alpino è per domani con lo slalom speciale femminile sempre a Maribor alle ore 10 per la prima manche e alle 13 per la seconda esattamente come oggi, mentre gli uomini saranno impegnati a Garmisch-Partenkirchen con la discesa libera in queste che sono le ultime gare prima dei Mondiali svedesi.

Un anno di Discesa Libera

31/01/2018

Esattamente un anno fa, chi vi scrive decise di applicare concretamente quelle che erano delle semplici idee, dei pensieri, a delle scritture condivisibili con l’esterno decidendo di aprire uno spazio di confronto per mettere il tutto “nero su bianco”.

Il blog al giorno d’oggi è un mezzo fondamentale e di importante natura perché permette con poco, a tutti noi, di trasformare delle semplici idee in un qualcosa di magico rendendole disponibile per tutti e per tanto e lungo tempo.

E’ stato bello ed eccitante poter iniziare un qualcosa da zero, vederla nascere, scegliere il nome adatto, e poi cominciare a parlare di una passione sino a quel momento ammirata soltanto in televisione e pensata nella propria testa: Discesa Libera è nata così, dalla voglia di raccontare all’alba dei XXII Giochi Olimpici di PyeongChang in Corea del Sud, magari più diversamente, i gesti atletici attraverso una prospettiva più interiore che esteriore di quelli che sono gli avvenimenti sportivi invernali più importanti sulla facciata mondiale.

E’ facile raccontare ciò che si vede fuori, più complicato è cercare di capire cosa si celi dietro; quali emozioni, quali intensità, quali vibrazioni, quali amori dentro l’anima di un atleta prima, durante, e dopo la sua prestazione. E’ questo il sale del racconto, è questo ciò di cui si ciba e vorrà continuare a cibarsi Discesa Libera.

Non si aveva l’ambizione di arrivare subito a chissà quali obiettivi, però col tempo con la passione, la stima di tutti voi che avete letto ha spinto chi mette adesso giù queste “quattro” righe ad andare avanti e a migliorare sempre di più. Il resto sono state grandissime soddisfazioni con tanti complimenti di tanti atleti, alcuni giornalisti, e degli amici veri di tutti i giorni che quotidianamente spronano questo piccolo spazio ad andare avanti con l’auspicio che si possa, passo dopo passo, andare un pochino sempre ad alzar sempre di più l’asticella.

C’è tanta soddisfazione ma anche un grande senso di orgoglio e di soddisfazione perché, attraverso questo, avete fatto capire ad una persona di poco più di 33 primavere che si può ancora aver spazio per emozionarsi attraverso i propri pensieri osservando una miriade di gesti sportivi che possano incantare tutti noi.

Un inchino da parte mai è doveroso assieme ad un abbraccio speciale rivolto a tutti voi che seguite Discesa Libera e che giorno dopo giorno, lo rendete sempre un pò più ampio.

I sogni sì, son desideri è vero, ma d’altronde come disse Walt Disney, “se puoi sognarlo, puoi farlo“.

Continuiamo a sognare, per chi vorrà, tutti quanti insieme.

Un anno di noi, grazie.

Giovanni.

Sci Alpino: a Schladming il ritorno del Re Marcel Hirscher

Hirscher

Se vai a pungolare nell’orgoglio i Campioni, i Fuoriclasse con le vocali e consonanti rigorosamente maiuscole che iniziano il sostantivo per questioni di perenne grandezza verso chi definiscono, questi ritornano sempre sul loro luogo di lavoro sfoderando una prestazione a dir poco innata.

Anticipato per ben due volte sia a Wengen che a Kitzbühel da Clement Noel, oggi vittima di un’inforcata a poche porte dall’avvio, Marcel Hirscher in quel dello slalom nella classica di Schladming edizione notturna in terra austriaca nel mitico Planai, la terra sacra dello slalom speciale, non si fa attendere e sin dalla prima manche mette subito in chiaro le cose andando a suggellare nella seconda poi la vittoria numero 68 in carriera, la 32ma in speciale.

Un grande ritorno quindi del Salisburghese che va sul gradino più alto di podio davanti al pubblico di casa per la decima volta in stagione, in una pista estremamente ghiacciata e scivolosa con un fondo durissimo in uno dei ripidi più impegnativi di tutto il circuito di Coppa del Mondo; un tracciato complicato interpretabile alla perfezione soltanto dai grande Campioni, e King Marcel compie l’ennesima perla della sua carriera e va a suggellarla con una prova di forza notevole davanti ad un magnificente Alexis Pinturault sempre più in forma anticipandolo di ben 1 secondo , mentre il terzo posto lo conquista l’elvetico Yule a +1.60 dalla vetta ; chiudono i primi cinque Zenhausern in rimonta di ben 13 posizioni, e poi Schwarz.

Per gli italiani gara senza acuti con i soli Moelgg e Vinatzer che accedono alla fase finale conquistando rispettivamente la 12ma e la 16ma posizione

L’appuntamento con lo sci alpino è per venerdì con lo slalom gigante femminile a Maribor con la prima manche alle ore 10 e la seconda alle 13 sempre in diretta su RaiSport ed Eurosport.

L’essenza di un fuoriclasse abbinata alla semplicità: Aksel Lund Svindal

Aksel Lund Svindal, FIS Alpine Ski World Cup, Hinterstoder 2011

Ci sono degli atleti che, per identificarli, non serve chissà quale preambolo semplicemente perché attraverso quella che é la loro essenza e la loro specialità nel corso della loro carriera, sono sempre andati direttamente al punto senza fare tanti giri di parole, senza tergiversare, e ponendosi concreti obiettivi nella stragrande maggioranza dei loro casi hanno posto in essere concreti trionfi.

Quello che ha sempre conquistato di Aksel Lund Svindal, atleta senza tempo in grado di mettere d’accordo tutti sotto la grande bandiera della vittoria, sono stati principalmente tre fattori cardine sulla quale ha basato l’intera sua carriera all’interno dello sci alpino nell’arco della velocità:

la sua centralitá: quel suo essere così in mezzo, così preciso nell’esecuzione del suo gesto atletico lo ha reso una delle rarità più grandi dello sport alpino contemporanep, attraverso quella posizione che ti dava già dall’inizio la sensazione di poter dominare qualsiasi gara anche solo guardando quell’intensità talmente profonda del suo sguardo che nemmeno i colori di una maschera da sci riusciva a celare, dritta e mirata sempre al trionfo;

la sua caparbietà: se bisogna parlare di un atleta caparbio, questo è senza ombra di dubbio Axel Svindal, perché nonostante tutti i suoi infortuni purtroppo collezionati nell’arco della sua carriera e tali da portargli via anche le cartilagini, non si è mai arreso ed ha continuato a gareggiare per amore del suo sport cercando sempre di vincere al di là di tutta la sfortuna e al di là di tutti gli incidenti di percorso con una serie di operazioni anno dopo anno; osservare una simile dedizione anche nell’ambito di uno sport che si rappresenta praticandolo, é una cosa abbastanza rara mantenendo sempre quello che é l’aspetto positivo di ogni vicenda e cercare di dare il meglio da ogni esperienza;

la sua positività: e qui ci si ricollega a quella che è l’ultima argomentazione poc’anzi definita il secondo punto: nella stragrande maggioranza dei casi, Svindal lo abbiamo visto sempre con il sorriso sulle labbra: quando subisci una serie di operazioni talmente numerose da perdere il conto e riesci sempre a mantenere quel senso positivo della vita da atleta e non, allora non puoi che essere definita una persona speciale. Aksel é davvero così, amato da tutti colleghi e non, dimostrando ogni giorno sempre di più di essere un punto di riferimento dell’approccio ad una determinata disciplina con l’educazione e la semplicità che possono portarti a diventare grande sino a farti raggiungere la vetta dove dimora la sala dei Re e dove puoi sederti all’interno di essa come uno dei migliori atleti di ogni tempo.

Svindal ha annunciato che lascerà lo sci alpino al termine dei prossimi campionati del mondo in scena ad Åre in Svezia: nel corso del tempo è riuscito a vincere oltre la recente discesa libera a Pyongyang campione olimpico di discesa a PyeongChang , 5 mondiali, 2 sfere di cristallo generali condite da 36 gare di Coppa del Mondo.

Dire che ci mancherà, è davvero un eufemismo.


Sci Alpino: nel super-g di Kitzbühel a vincere è Ferstl ma un enorme Dominik Paris chiude in terza posizione anticipato da Clarey

C’è poco da fare, quando sei un fenomeno e riesci a fare la voce grosse nelle piste più importanti al mondo, meriti di essere travolto davvero da tutti gli onori del caso; oggi è il caso di uno strepitoso Josef Ferstl, autentico leader della giornata odierna a Kitzbühel in un super-g complicatissimo che porta a casa essendo l’unico a saper interpretare alla perfezione un tratto finale pazzesco, si prosegue con la seconda piazza del francese Clarey che col pettorale numero 20 supera di 2 centesimi Dominik Paris che si prende comunque una terza posizione incredibile a dieci centesimi di gap dalla vetta; una prestazione si aggiunge alla collezione di podi e di trionfi collezionati nella mitica pista austriaca ponendo in essere un weekend pazzesco che lo ha visto trionfare venerdì in discesa libera per la terza volta in carriera; quarta piazza per lo specialista austriaco Kriechmayr a quindici centesimi di distacco mentre quinto Mayer.

Per Ferstl si tratta della seconda vittoria in Coppa del Mondo dopo il trionfo sempre in super-g in Val Gardena datato 15 dicembre 2017

Grandissimo rammarico per Christoph Innerhofer che senza qualche rotazione di troppo poteva fare una gara pazzesca essendo distaccato, nella parte di iniziale, di pochi centesimi da Ferstl per poi perdere velocità a causa di alcune imprecisioni nel mezzo della prestazione finisce la sua gara in nona posizione a pari merito con il norvegese Serjested; Marsaglia invece finisce in sedicesima posizione dopo un avvio assolutamente pazzesco.

Prossimo appuntamento con lo sci alpino e le sue emozioni è per martedì alle ore 17:45 per lo slalom speciale maschile a Schladming sul Planai.

Sci alpino: Sofia Goggia ancora incantevole a Garmisch: altro secondo posto alle spalle di Venier

Goggia

“Per quanto tempo è per sempre?
A volte, solo un secondo.”

A volte forse anche meno, bastano infatti nello sci una manciata di decimi , ma la magia rimane intatta, perché la concezione pura dell’eternità è racchiusa, in questo caso sportivamente parlando, nelle pieghe e nella velocità coadiuvate dalla tecnica di una straordinaria atleta che di nome e cognome fa Sofia Goggia.

Un’altra prestazione sublime da parte della nostra azzurra consente alla stessa di prendere il secondo podio di fila alla seconda gara stagionale in quel di Garmisch-Partenkirchen oggi in discesa libera dopo lo splendido podio di ieri in super-g: anche oggi deve arrendersi ad una austriaca, Stephanie Venier, solida e brillante, che precede la bergamasca di 25 centesimi; completa il podio la padrona di casa Kira Weidle con un gap di 54 centesimi dalla vetta. Mentre deludono le favorite nella velocità, per il resto quarta Suter e quinta Stuhec ma un grandissimo applauso a Nadia Fanchini che chiude sesta trovando un ottimo feeling con la Kandahar a quasi un secondo di distacco da Venier; 17ma Elena Curtoni, out purtroppo Delago e Brignone. Per gli altri risultati ecco il link della federazione con la graduatoria finale: http://live.fis-ski.com/lv-al5041.htm#/short

Ci hai fatto sussultare e mozzare il respiro in quel salto, per un attimo probabilmente anche il tempo si è congelato per la paura per poi, riprendere a girare come un battito cardiaco lungo il corso delle emozioni centimetro dopo centimetro, sciata dopo sciata, che ha aperto la breccia per arrivare nella piazza della gloria e degli onori prendendo un altro podio che meriti.

Sofia anche oggi ha dimostrato di esserci, che già è il tempo di raccogliere i primi frutti del duro, durissimo lavoro effettuato e che si può dire la proprio assieme al resto della pattuglia azzurra in ottica dei campionati del mondo, con estrema calma e con le giuste consapevolezze.

Il futuro, è già adesso.