Federica Brignone ha vinto la Coppa del Mondo di sci alpino 2019/20

Ora è ufficiale: a seguito della cancellazione da parte della FIS del weekend di gare previsto per Åre in Svezia, Federica Brignone è la nuova detentrice della Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2019/20.

Naturalmente avremmo preferito tutt’altra modalità di conquista, ma la situazione generale attualmente impone questo e di certo non sminuisce una stagione sontuosa della nostra Federica che timbra l’appuntamento con la storia portandosi a casa anche la coppa di gigante, per un tris storico dove bisogna aggiungere la sfera di cristallo già conquistata settimane fa in quella della combinata: vengono i brividi solo a pensarci.

Una notizia che premia un lavoro duro iniziato dall’inizio di questa stagione, e un premio meraviglioso per la sua carriera con Brignone che diventa la prima atleta azzurra raggiungere un traguardo di questo tipo, nessuno come lei al femminile; un acuto che va a scrivere una pagina meravigliosa dello sport italiano e mondiale riuscito solamente in passato ad atleti del calibro di Thoeni, Gros e Alberto Tomba, quest’ultimo 25 anni fa.

Finisce così al femminile una stagione dove l’azzurro è stato il colore prevalente con Federica Brignone che in classifica overall va a toccare la quota record italiana di 1378 punti in 30 gare nonostante le 11 cancellate; alle sue spalle si classificano Mikaela Shiffrin con 1225 punti e Petra Vlhova con 1189 punti.

Discesa Libera plaude l’enormità di Fede e, in un periodo abbastanza complicato per tutto il mondo, si unisce al coro di gioia e di sorrisi con questa notizia affinché sia il primo mattoncino per raggiungere una luce che tutti vogliamo vedere all’interno di questo tunnel.

Ad maiora Fede.

Sci alpino: niente Kranjska Gora per l’Italia

Niente Italia a Kranjska Gora nell’ultima tappa della Coppa del Mondo 2020 di sci alpino maschile andrà in scena a Kranjska Gora in terra slovena , a porte chiuse, in questo weekend che andrà a concludere la stagione considerando la cancellazione delle finali di Cortina d’Ampezzo causa Coronavirus.

Mancherà quindi il colore azzurro nel gigante e nello slalom in programma il 14 e il 15 di questo mese sulla base della comunicazione della FISI che va ad unirsi al DPCM che, come ben sappiamo, è stato emesso nella serata di ieri per voce del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha esteso le misure di sicurezza per tutto il territorio nazionale.

Una situazione oramai abbastanza triste per lo sport italiano che si ferma necessariamente per una situazione senza precedenti per il nostro paese e non solo, dove la salvaguardia viene prima di tutto: tornando in senso sportivo Alexis Pinturault è lo sciatore che ha maggiori chance di scrivere il suo nome dopo gli otto allori indelebili in questo sport scritti in serie da Marcel Hirscher.

Addio alle finali di Cortina: l’emergenza mette fine allo spettacolo in Italia. A Kvitfjell vince Mayer

Niente da fare per le finali della Coppa del Mondo di sci alpino 2019/20 in Italia: il Consiglio di emergenza della FIS ha deciso di optare per la cancellazione delle competizioni che non verranno recuperate con una stagione che quindi vedrà una fine anticipata.

Il tutto è arrivato ieri con una comunicato emesso dalla Federazione stessa che, di fatto, ha annunciato che è stata definitivamente bocciata la proposta azzurra di far svolgere le gare a porte chiuse dopo aver ricevuto tutti pareri contrari eccezion fatto per quello italiano. Una grande amarezza per una enorme opportunità che aveva il nostro paese di mettersi ancora di più in luce oltre un danno economico che sarà sicuramente estremamente ingente.

La decisione è arrivata per mezzo di un comunicato emesso dalla Federazione che spiegava come la proposta della FISI, assieme al supporto del Ministero dello Sport, del Coni, della Regione Veneto e del Comune di Cortina, ovvero di tenere l’evento a porte chiuse, ha ricevuto tutti voti contrari ad eccezione di quello dell’Italia. A quel punto è stato quindi richiesto alla Federazione di formalizzare la cancellazione dell’evento.

Difficile commentare queste situazioni in un periodo di grande emergenza, anche dal lato sportivo, con una Coppa del Mondo che quindi si concluderà in Slovenia a Kranjska Gora sul fronte maschile, e ad Åre in Svezia per quello delle donne con finali che non si recupereranno e che costringeranno, come detto, a ridurre di fatto una stagione che, dal punto di vista femminile soprattutto, vede l’Italia ancora in piena corsa con Federica Brignone in vetta con 1378 punti contro i 1225 di Mikaela Shiffrin ed i 1189 di Petra Vlhová, con però le tre gare svedesi sul tecnico che vedranno il rientro della fuoriclasse statunitense; alla luce di queste decisioni la coppa di super-g viene vinta da Corinne Suter che realizza una doppietta stagionale con quella di discesa libera; pesa quel centesimo perso da Federica a La Thuile.

Cercando di rimanere sull’ambito agonistico, sebbene la voglia di commentare sia davvero poca, oggi a Kvitfjell è andato in scena la discesa libera maschile che ha visto la vittoria di Matthias Mayer che ha preceduto Kilde che viene beffato ma che si riprende la leadership overall, e con un podio completato da Carlo Janka, terzo a 39 centesimi che lascia fuori dal podio, al quarto posto , Beat Feuz che comunque è vincitore della coppa di specialità per la terza volta di fila: migliore degli azzurri è Mattia Casse in tredicesima piazza a 1”32.

Bentornata Miki

Dal momento in cui si è verificata la tragedia in cui ha perso la vita Jeff Shiffrin, chi vi scrive ha preferito non parlare ulteriormente sulla vicenda per il qualesono state le migliaia di parole utilizzate per spiegare la situazione attuale di Mikaela Shiffrin focalizzate, il più delle volte, in merito al suo ritorno alle gare anziché sulla sua situazione personale.

Ritorniamo a parlare della fuoriclasse statunitense in virtù di una importante notizia che la stessa affidato ai suoi canali di comunicazione: Mikaela tornerà all’attività agonistica e prenderà il volo per Are, prossima tappa alpina in tecnico e snodo fondamentale per la classifica generale contesa sin qui tra lei, Brignone attuale leader, e Vlhová.

Si attendeva da tempo quella che fosse la sua decisione in merito al rientro agonistico, d negli ultimi giorni si sono susseguite le indiscrezioni su una sua possibile partecipazione alle gare svedesi, indiscrezioni oggi confermate dalla stessa atleta a stelle e strisce.

Queste le sue parole affidate a un video sui social nerwork: “In queste settimane abbiamo ricevuto un enorme quantità di affetto – dice l’atleta fra le altre cose -, siamo quasi sommersi dai messaggi. Vi vogliamo far sapere che sentiamo tutto questo amore e vi ringraziamo”. Poi riguardo allo sci dice: “Molti mi hanno chiesto quando tornerò a gareggiare. In queste settimane mi sono potuta allenare un poco. È stato un processo lento ma è stato terapeutico poter stare in montagna. Ho scoperto che l’allenamento mi fa sentire più vicina a mio padre e allo stesso tempo fornisce una distrazione così che sentirmi vicina a lui non si accompagna al dolore. Sto partendo per la Scandinavia. Non posso fare promesse su quando sarò effettivamente in grado di gareggiare e non ho obiettivi. Se e quando tornerò a gareggiare vi chiodo di continuare a rispettare la mia privacy e quella della mia famiglia”.

L’auspicio più grande, cara campionessa, è quello di vederti comunque sorridente al cancelletto di partenza, certi che avrai una spinta in più, indipendentemente dai risultati che otterrai ina volta arrivata al traguardo.

Il fatto che tu sia tornata, per tutti noi è motivo di grande gioia ed orgoglio.

Bentornata Miki.

Alexis Pinturault dipinge un gigante da paura e porta a casa gara e leadership generale

Skiweltcup Opening am 26. und 27. Oktober 2013 in Sölden.

Alexis Pinturault è un fuoriclasse e, quando decide di innestare le marce alte, è davvero difficile per chiunque tentare di contrastarlo soprattutto in gigante, esattamente come oggi. Ad Hinterstoder si disputa finalmente lo slalom gigante ed è il fuoriclasse transalpino a fare tutta la differenza del mondo sia in prima che in seconda manche portandosi a casa una pesantissima vittoria che gli vale anche la leadership provvisoria della classifica generale di sci alpino 2019/20 superando Aleksander Aamodt Kilde oggi sesto a +1.34 di gap.

Pinturault scia regalmente e mette tutti gli avversari in fila vetta alla classifica sciando alla perfezione e prendendosi di prepotenza il suo sesto acuto stagionale il terzo in questa specialità; per gli avversari non c’è stato praticamente nulla da fare a partire da un grandissimo, ancora una volta, Lubcic trionfatore in terra nipponica, che si prende la seconda piazza staccato di 45 centesimi, mentre l’altro favorito per la vittoria finale, Henrik Kristoffersen si deve accontentare dell’ultimo posto disponibile sul podio accusando un ritardo di 72 centesimi dalla vetta al di là delle tre posizioni recuperate rispetto alla prima manche di stamattina: un Kristoffersen ancora troppo impreciso che dovrà svoltare di netto da qui sino alle finali se vorrà prendersi quel sogno che insegue da tanti anni oramai.

Quarto Odermatt a 90 centesimi, mentre davvero non male la prova del nostro azzurro Luca De Aliprandini che chiude i primi 5 piedi con 1.21 di ritardo; ventiseiesimo posto per Giovanni Borsotti a +3.38, mentre va out Riccardo Tonetti.

Federica Brignone vince la sfera di cristallo di combinata alpina dopo la cancellazione di La Thuile

Brignone

Cancellata la gara prevista per la giornata odierna a La Thuile a causa della troppa neve scesa in nottata nella località valdostana con gara che non verrà recuperata visto il calendario fittissimo e quindi, matematicamente, la nostra Federica Brignone timbra il primo appuntamento con una sfera di cristallo in carriera arpionando quella di combinata alpina.

Un primo riconoscimento meritatissimo per la nostra atleta valdostana sin qui autrice di una stagione al limite dello straordinario che la vede saldamente in vetta alla classifica generale di coppa del mondo di sci alpino, in quella di gigante, e poche lunghezze da Suter in merito alla voce super-g.

Tuttavia la cancellazione di questa gara è anche un vero peccato in quanto Federica, ampiamente la miglior combinatista attualmente al mondo, poteva incrementare ancor di più il suo vantaggio in classifica generale mettendo più gap nei confronti sia di Shiffrin ancora assente e di Vlhová attualmente terza in graduatoria e, considerando che la gara non verrà recuperata, se ad Åre tornerà Mikaela, con tre gare sul tecnico tutti i giochi potrebbero tornare in discussione; tempo al tempo comunque, ci si attende un finale di stagione entusiasmante e i conti verranno fatti alla fine con la consapevolezza che Fede riuscirà ad intraprendere alla grande le prove che la vedranno scendere al cancelletto di partenza.

A voler essere precisi, Federica Brignone aveva già vinto la classifica di specialità di combinata lo scorso anno ma, per ragioni che ancora si faticano a comprendere, non fu premiata con il trofeo; ad ogni modo facciamo i complimenti ad una atleta a dir poco straordinaria che quest’anno, davvero, ha lavorato duramente e sta cominciando a raccogliere i frutti della sue fatiche certi che, il meglio, deve ancora venire.

Il rammarico di Federica con un passo in più verso il sogno alpino

Brignone

Quando perdi una gara per un solo centesimo, ovvio, rode. Questione di millimetri, di fotofinish, ma è lo sport e spesso come può accadere a te accade anche agli altri a tuo svantaggio. Ma oggi, per sorridere, c’è un motivo validissimo.

Il super-g di La Thuile vede trionfare l’austriaca Nina Ortlieb al primo successo in Coppa del Mondo dello sci alpino prevalendo, come detto, la nostra atleta azzurra per un podio che viene completato, al terzo posto dalla rivelazione della velocità di quest’anno, l’elvetica Corinne Suter di 7 centesimi per una classifica, oggi, risicatissima dal punto di vista dei distacchi. La rivale numero uno di Federica, Petra Vlhová, oggi chiude quarta a 39” dalla vetta austriaca, mentre le altre azzurre si piazzano al quinto e al settimo posto con Marta Bassino ed Elena Curtoni.

Una sconfitta proprio sul filo di lana, ma Fede con questa seconda posizione incrementa ancor di più il suo vantaggio in classifica generale conquistando la vetta dei 1.378 punti, allungando su Mikaela Shiffrin out ancora con 1.225 dell’ancora assente statunitense Mikaela Shiffrin, e con un terzo posto ancora in mano a Vlhová che avanza a 1189 oggi però dietro all’atleta valdostana.

Sogno overall ancor di più saldamente in mano per Brignone che, oggi più che mai, al di là della sconfitta può coltivare ancora più decisamente il suo obiettivo finale considerando che adesso sulla statunitense ha un vantaggio di 153 punti e sulla slovacca di 189. Federica, tra l’altro, è ancora in corsa per la coppa di specialità di super-g dove la testa attualmente è presa da Corinne Suter, già vincitrice di quella di discesa libera di questa stagione, ma con un vantaggio di 19 lunghezze.

Domani spazio alla combinata sempre a La Thuile, con alle 12:45 la prima manche e con la seconda alle 15:45, altro snodo fondamentale della stagione sia in senso generale che specifico con l’auspicio che, la nostra Fede, possa ancora una volta recitare una parte da assoluta protagonista.

Rispetto per Mikaela

Quando sei una campionessa e probabilmente la migliore sciatrice attualmente sul panorama mondiale, è normale disquisire in merito a vicissitudini che ti coinvolgono.

Tuttavia, è opportuno “precisare” che chiunque realizzi imprese leggendarie all’interno del mondo sportivo e ancor prima una persona, e come tale va rispettata soprattutto nel più delicato e doloroso dei momenti: la scomparsa tragica di papà Jeff è stata per Mikaela e tutta la sua famiglia un colpo durissimo ed è logico che ci voglia un tempo enorme per elaborare il tutto e cercare quantomeno di ripartire conducendo una vita normale. Questo vale per tutte le persone a prescindere se esse siano delle celebrità o meno, ed è altamente ingiusto continuare a fare pressioni su quello che è il rientro di Mikaela all’interno delle competizioni sciistiche internazionali.

Ogni giorno, oramai, assistiamo ad un tam-tam mediatico da parte di molti organi dove si chiedono quando ritornerà e se nel corso di quest’anno: con il dovuto rispetto, però, a tutto c’è un limite.

Ognuno sa quando è giusto tornare al proprio lavoro, ognuno è libero di scegliere se farlo nell’immediato oppure in un futuro molto più ampio senza leggere ogni trenta secondi quando il tutto avverrà. Nella vita ci vuole anche un pò di tatto e le atlete non sono dei robot, ma delle persone comuni con dei sentimenti e come tali occorre lasciare libera la loro privacy e la loro sfera di decisione riservando i doverosi rispetti, come in questo caso di specie.

Saremmo immensamente felici di vedere Mikaela alle finali di Cortina d’Ampezzo ma, decisamente, saremmo decisamente più lieti di vederla anche più in là con il sorriso con cui tutta l’abbiamo imparata a conoscere pronti ad applaudirla, ancora una volta, dall’alto della sua grandezza e della sua classe.

La combinata di Crans Montana incorona Federica Brignone: vittoria e primato in Coppa del Mondo

Brignone

Vittoria a Crans Montana e primato in classifica generale di Coppa del Mondo di sci alpino.

Solo a leggere queste parole vengono i brividi ma stiamo cominciando a farci un pò l’abitudine da qualche tempo a queste vette vertiginose perché la stagione di Federica Brignone sino ad oggi è un autentico capolavoro dove mutano ogni volta le cornici che concernono in prestazioni sublimi della nostra valdostana l’ultima, quella di oggi in combinata alpina.

Federica Brignone è sontuosa oggi in terra elvetica e va a cogliere la quindicesima vittoria di una carriera che quest’anno ha svoltato verso una strada davvero notevole, portandosi a casa la combinata alpina di Crans Montana. Un successo importante che le consegna il comando delle operazioni in voce overall con un vantaggio di 73 lunghezze su Mikaela Shiffrin sin qui ancora assente dopo il tremendo lutto che l’ha colpita.

Sulle nevi elvetiche Federica interpreta bene la gara sia sul veloce in mattinata che sul tecnico dopo pranzo e, più determinata che mai e anche con un velo di commozione alla fine, precede l’austriaca Gritsch a 92 centesimi e la ceca Ledecka a 1”82: nelle prime dieci buona prova anche di Laura Pirovano, a 4”28, ed approfitta dell’inforcata di Petra Vlhová dopo una serie di porte dallo start che consegna alla nostra italiana la prima posizione provvisoria in classifica generale.

Ricordiamoci anche che Federica è in testa anche nelle classifiche di specialità di gigante e di super-g per una Brignone che, più che mai adesso andando certamente gara per gara, sta riscrivendo la storia dello sci alpino italiano.

Il pronto riscatto di Lara Gut-Behrami davanti al pubblico di casa a Crans Montana

Photocredits: Stefan Brending / Lizenz: Creative Commons CC-BY-SA-3.0 de

Lara Gut-Behrami torna al successo dopo ben due anni di digiuno, da Cortina 2018, e porta così a casa la prima discesa libera in scena a Crans Montana di questo fine settimana dopo tanti anni in salita colmi di difficoltà e di sfortuna.

Un tripudio per il pubblico elvetico che si gode in questa prova veloce una splendida doppietta considerando che, alle spalle di Gut-Behrami, a 80 centesimi arriva Corinne Suter ancora una volta sugli scudi in questa stagione, mentre completa il podio Terza l’austriaca Stephanie Venier con un gap di 92 centesimi. Lara Gut-Behrami che quindi scende al massimo della determinazione e porta a casa un bel successo sciando finalmente in maniera impeccabile sia sul muro che sulla parte piana infliggendo, come si può leggere, distacchi notevolissimi già a partire dalla seconda a testimonianza ancora una volta delle proprie capacità; chiude quarta Petra Vlhová a 1”08 in piena rincorsa overall.

Giornata un pò amara per la spedizione azzurra con la migliore delle nostre corrispondente a Federica Brignone che al settimo posto a 1”35 dalla vincitrice, circa le altre Marta Bassino finisce nona a 1”36 e subito dopo Elena Curtoni decima a 1”37; nelle retrovie finiscono invece Nicol Delago e Francesca Marsaglia.

Domani andrà in scena un’altra discesa libera, mentre domenica spazio alla combinata.