La Regina di Zagabria è Petra Vlhová

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Lo slalom speciale di Zagabria oggi in versione rosa, premia la splendida prestazione di Petra Vlhová che le vale la vittoria numero 4 in stagione, la 18ma complessiva in sede di Coppa del Mondo di sci alpino.

L’atleta battente bandiera slovacca prevale sulle avversarie compiendo un autentico prodigio sia in prima (Chiusa in testa) che in secondo manche e conferma ancora una volta che è assolutamente lei l’atleta da battere quest’anno avendo aumentato non poco non soltanto la sua qualità tecnica, ma anche una notevole resistenza sia fisica che mentale riuscendo a sostenere le immense pressioni che una situazione del genere impone ma che lei riesce a bypassare tranquillamente con una fame di vittorie incredibile. Dopo un paio di settimane di digiuno, ecco quindi l’acuto della campionessa che precede ancora una volta una straordinaria Katharina Liensberger, running-up per la seconda volta di fila a soli 5 centesimi di distacco dalla vetta slovacca, e la vincitrice dell’ultima gara a Semmering Michelle Gisin che accusa un gap di 22 centesimi e va a completare il podio.

Gara difficile per Mikaela Shiffrin che patisce un pò le cattive condizioni della pista miste ad alcuni errori in sede di prima manche e finisce quarta ai piedi del podio a 27 centesimi dalla sua rivale Vlhová che allunga in classifica e che imporrà un deciso cambio di marcia nelle prossime gare alla fuoriclasse di Vail dove, la velocità, può darle una grossa mano per recuperare punti importanti in ottica generale. Shiffrin deve quindi rinviare l’appuntamento al centesimo podio in carriera che, siamo assolutamente certi, non tarderà vista la sua infinita forza e classe.

Chiude le prime cinque una bravissima Mielzynski a 1.40, mentre c’è da sottolineare una bellissima gara da parte dell’atleta transalpina Nastasia Noens, 12ma, che ha rimontato ben 15 posizioni dalla prima manche. Capitolo italiane, gara abbastanza difficile con posizioni lontanissime per le nostre azzurre qualificate con Irene Curtoni 16ma, Marta Rossetti 22ma, e ultima alla piazza 24 Martina Peterlini.

Matthias Mayer ritorna e si prende anche la Stelvio

Author: Sergei Kazantsev – This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.

La carriera da velocista a dir poco sontuosa di Matthias Mayer ha davvero poche lacune, una di queste era rappresentata dalla mancanza di un acuto in Coppa del Mondo a Bormio sulla mitica pista Stelvio: oggi, raccontando le gesta di questo straordinario atleta, ci permettiamo di poter parlare al passato in quanto il 30enne austriaco ha condotto una discesa libera a dir poco fantascientifica e ha messo in fila gli avversari sul mitologico tracciato italiano.

Mayer conducendo una gara eccezionale anticipa di soli 4 centesimi il suo compagno di squadra Vincent Kriechmayr per una doppietta biancorossa che risolleva le sorti della compagine austriaca che trova ancora una volta nella velocità i propri assi nella spedizione del massimo circuito intercontinentale. Mayer ancora una volta precisissimo scende con una concentrazione eccezionale e riesce a prevalere su tutti ancora una volta facendo segnare la decima vittoria in carriera, la sesta nella massima espressione veloce in sede di sci alpino: terzo posto per la svizzera con Urs Kryehbuehl a soli sei centesimi dalla vetta, a dimostrazione di quanto sia stato risicato il distacco per il podio.

Ottima risposta da parte dell’Italia con un grandissimo Dominik Paris che chiude quarto ai piedi del podio riscattando la delusione di ieri in super-g che ritrova il sorriso e una buona condizione di forma a 13 centesimi dal rivale Mayer, una buona iniezione di fiducia per un atleta che sta cercando di trovare la condizione migliore riprendendosi ancora dall’infortunio grave patito lo scorso anno.

Brava Michelle, goditela tutta perché te la meriti

Autore: YanaHolub – This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license

Michelle Gisin ha trionfato per la prima volta in carriera nello slalom speciale serale di Semmering per la prima volta in carriera nel circuito intercontinentale di Coppa del Mondo. Quante volta abbiamo auspicato per la splendida ragazza di Samedan di poter scrivere queste parole? Tante, troppe.

E’ vero, lei l’appuntamento con la vittoria l’aveva centrato agli ultimi Giochi Olimpici quando a PyeongChang nel 2018 si era laureata campionessa olimpica nella combinata alpina al termine di una gara fantastica, ma Michelle inseguiva questo traguardo da tanto, fin troppo tempo, e nessuno più di lei meritava questo successo che, certamente si è fatto attendere spesso anche per mera sfortuna, ma che adesso ha un sapore del tutto speciale perché ripaga di tanti sacrifici questa splendida sciatrice, forte, polivalente, tecnicamente impeccabile, che ha lavorato estremamente sodo affinché arrivasse questo 29 dicembre del 2020.

Michelle è davvero una bella persona, forte e determinata nella sua professione, estremamente cortese e sorridente nonché disponibile con tutti al di fuori delle piste che la rendono una delle atlete degli sporti invernali maggiormente apprezzate tra colleghe, addetti ai lavori, tifosi, e tutti gli appassionati del genere: è impossibile non ammirare la dedizione di questa ragazza che non si è mai fatta abbattere dai momenti di difficoltà e ha sempre messo fieno in cascina giorno dopo giorno sino ad affermarsi in questi ultimi anni come una delle atlete più importanti sulla facciata mondiale: mancava un altro affresco ad arricchire un mosaico il quale, sin qui creato, non sminuiva minimamente la grandezza di Michelle in questi anni, il suo impegno, la sua totale dedizione al lavoro.

Il futuro è ancora tutto da scrivere e a questo affresco chi vi scrive è assolutamente certo che molte cose ancora verranno immesse, altri colori, altra gloria, altra gioia. Nel frattempo tra le gioie, godiamoci questa di questo fine dicembre di un anno triste ma che regala oggi un sorriso a Michelle Gisin.

Brava Campionessa, ora puoi sorridere ancor di più. Goditela tutta.

Ryan Cochran-Siegle è il Re della Stelvio

Ryan Cochran-Siegle si è aggiudicato il supergigante di Bormio sulla Stelvio facendo segnare il primo successo della carriera in Coppa del Mondo riportando sul gradino più alto del podio gli USA in una gara alpina: lo statunitense dà continuità alle buone prove cronometrate dei giorni scorsi e al terzo posto nel supergigante sulla Saslong

Cochran-Siegle ha preceduto di 79 centesimi l’austriaco Kriechmayr altro specialista della velocità, mentre il norvegese Adrian Smiseth Sejersted apparso ancora in ottime condizioni di forma da questo per lui strepitoso inizio di stagione, e va a completare il podio con il terzo posto a 94 centesimi, davanti a Kilde.

Niente da fare purtroppo gli azzurri con una prova un pò incolore: Dominik Paris conclude diciassettesimo a 2″02 dalla vetta, mentre più lontani Emanuele Buzzi e Cristof Innerhofer.

Lo slalom sulla Gran Risa è di Zenhaeusern, ma Vinatzer sfiora il colpaccio

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E’ Ramon Zenhaeusern il vincitore dello slalom speciale sulla Gran Risa al termine di una notevole rimonta che gli vale, dopo sette posizioni recuperate, il prestigioso match tra i paletti stretti azzurri. L’elvetico, al primo successo stagionale, precede sul podio i redivivi austriaci che tornano a frequentare le posizioni nobili della classifica con Manuel Feller secondo a 8 centesimi e Marco Schwarz a 12.

Tantissimo rammarico per una prestazione a dir poco super in prima manche per il nostro Alex Vinatzer che riporta in alto il tricolore dopo tanto tempo in una gara tecnica e che aveva concluso la prima manche in prima posizione per poi chiudere la gara ai piedi del podio a soli 17 centesimi dalla vetta elvetica. Un vero peccato per il nostro giovane atleta che avrebbe senza dubbio meritato la vittoria e che probabilmente paga un errore a inizio discesa della seconda parte di gara che gli ha un pò compromesso la prestazione. Un Alex tenace che non si fa prendere dallo sconforto e che va a recuperare un paio di centesimi ma che comunque non bastano per un tempo che gli nega il podio.

Tantissimi segnali positivi però per il nostro giovane atleta che dimostra di esserci e che, se ci si crede nei giovani, prima o poi essi portano sempre i frutti della semina effettuato tempo addietro. Il talento c’è, occorre aver pazienza e crederci sempre. Chiude i primi 5 Muffat-Jandet, mentre c’è da segnalare una prestazione straordinaria di di Jackobsen che chiude dodicesimo dopo aver recuperato ben 17 posizioni! Incredibile.

Abbastanza opaca la gara di Pinturault e Kristoffersen che continuano ad altalenare prestazioni buone ad altre abbastanza incolori (In particolare il secondo), che fanno registrare oggi una prestazione in undicesima e sesta posizione; Moelgg 19mo, Gross 23mo, e Maurberger 28mo per quanto concerne il recap degli altri azzurri.

Appuntamento a domani con lo slalom di Madonna di Campiglio a partire dalle ore 17:45 per un’altra serata che si preannuncia spettacolare.

La domenica alpina nel segno di Ledecka e Pinturault

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Sono Ester Ledecka e Alexis Pinturault gli assoluti protagonisti di questa domenica di gare di Coppa del Mondo di sci alpino al termine di un’altra giornata entusiasmante ed estremamente competitiva. La campionessa olimpica di super-g nativa di Praga centra con una prova pressoché perfetta il primo successo nel circuito intercontinentale in questo segmento di gara, il secondo in carriera dopo quello a Lake Louise lo scorso anno in discesa libera. Ester riesce ad essere più pulita in un tracciato disegnato dal tecnico tedesco in Val d’isère e fa la differenza in modo assoluto andando a precedere sul podio Corinne Suter di soli 3 centesimi e la nostra Federica Brignone, eroica con ancora qualche dolore dopo la caduta di tre giorni fa, che accusa un ritardo di 35 centesimi. Da segnalare una bellissima prestazione ancora di Marta Bassino che anche in super-g dimostra un feeling assoluto che chiude quarta ai piedi del podio a 46 centesimi. Circa le altre italiane concludono al settimo posto Sofia Goggia ieri vincitrice in discesa libera a 85 centesimi, all’ottavo Elena Curtoni a 1.17, poi 16ma Marsaglia, 27ma Pirovano, 28ma Gasslitter, e 41ma Nadia Delago.

In Alta Badia sulla Gran Risa a vincere è Alexis Pinturault che fa segnare la seconda vittoria stagionale dopo il parallelo di Lech precedendo uno straordinario McGrath di soli 7 centesimi, un norvegese strepitoso che scende con il pettorale numero 29 e fa segnare una gara assolutamente da urlo e che si deve inchinare soltanto al fuoriclasse transalpino che centra il successo numero 31 in carriera, la 15ma in gigante. Completa il podio Murisier con 24 centesimi di gap. Bella gara di Ricky Tonetti che finisce 11mo a 1.11 di distacco andando a recuperare ben 12 posizioni, unico degli italiani nella seconda manche.

È tornato il regno della Regina Sofia

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Tra gli uomini domina anche Kilde sulla Saslong. Sofia è meravigliosa in terra francese che va ad illuminare una discesa libera da paura

Le campionesse tornano sempre sul luogo in cui hanno impostato il loro dominio, ed oggi una meravigliosa Sofia Goggia ribadisce il fattore incontrovertibile dell’essere la numero uno nella velocità andandosi a prendere il trionfo in discesa libera in Val d’Isère, il primo stagionale per la nostra fuoriclasse bergamasca.

Sciata regale quella di Sofia oggi che interpreta al meglio il tracciato francese mettendo in fila le avversarie a partire da Corinne Suter che proprio ieri l’aveva preceduta nella prima discesa transalpina; dà seguito alle splendide sensazioni proprio della giornata di ieri e, mettendo a posto quei dettagli che mancavano, centra il successo e torna sul primo gradino del podio, posto che le compete e che la premia del sacrificio effettuato e dell’enorme lavoro svolto con il solito coraggio che la contraddistingue e che l’accompagna a ogni luce verde dal cancelletto di partenza che spesso e volentieri è l’inizio di una storia meravigliosa che culmina, all’arrivo, nel racconto di una vittoria fantastica chiudendo un altro capitolo che ci menziona l’impresa di una delle migliori sciatrice italiane di sempre.

Non mancava molto all’ammirarla al top, ma già anche dalle ultime buonissime prestazioni nei giganti precedenti si era visto che la condizione mano a mano stava aumentando e, con l’arrivo dello speed francese, ha potuto esprimersi esattamente come lei desidera, ossia forte e decisa ma allo stesso tempo incantevole per bellezza e classe. Per Sofi si tratta della vittoria numero 8 in carriera, la quinta in quel della massima espressione veloce in sede di sci alpino, per un totale di 29 podi in sede di Coppa del Mondo. Completa il podio ancora Breezy Johnson a 27 centesimi confermando il suo buon stato di forma e un feeling totale con questa Val d’Isère.

Nella discesa libera maschile invece sulla Saslong in Val Gardena, concede il bis Kilde dopo il super-g di ieri precedendo di 22 centesimi lo statunitense Ryan Cochran-Siegle che sigilla il primo podio della sua carriera, e un Feuz ritrovato nelle prime posizioni che accusa un gap di 54 centesimi. Migliore degli azzurri, con una prova ancora purtroppo incolore per la nostra spedizione, è stato Dominik Paris, 15° a 1”52 dal vincitore, mentre Christoph Innerhofer finisce 28mo a 2”14.

Sul regno della Regina Sofia è tornato a splendere non solo il sole, ma anche l’immensità della grandezza di una delle più forti atlete presenti sul panorama mondiale. Di certo, la più speciale.

In Val d’Isère Suter vince la prima veloce della stagione; Saslong nel segno di Kilde

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Giornata di gare di sci alpino oggi nel segno della velocità tra l’Italia e la vicina Francia, e le emozioni di certo non sono mancate e anche qualche pizzico di sfortuna per i nostri colori. In Val d’Isère la prima discesa libera femminile viene vinta da Corinne Suter che conferma ancora un volta i grandi progressi già effettuati nello scorso anno e anticipa di soli undici centesimi la nostra Sofia Goggia, splendida come sempre quando si presentano i tracciati veloci che mette subito le cose in chiaro candidandosi, ancora una volta, ad una stagione da assoluta protagonista in questo inizio di Coppa del Mondo; ancora qualche piccolo dettaglio da sistemare e la nostra campionessa sarà pronta per dare ancor di più battaglia. Una discesa che ha lasciato un bel pò di paura a tutti noi considerando che sono cadute rovinosamente sulle reti, ad alta velocità, Federica Brignone, Nicole Schmidhofer, Joana Haehlen e McKennis Duran speriamo, senza conseguenze. Al terzo posto conclude Al terzo posto Breezy Johnson a due decimi dalla vetta elvetica che fa segnare il primo appuntamento con il podio in carriere, e concludono i primi cinque Ilka Stuhec, quarta a + 0”65 che torna ad ottimi livelli dopo tanti mesi di sfortuna alle prese con infortuni e riabilitazione, e l’austriaca Nina Ortlieb infine quinta.

In Val Gardena invece è andato in scena sulla Saslong il supergigante maschile, dove a trionfare per la prima volta in stagione è stato il campione uscente generale Kilde per la Norvegia che interpreta al meglio il tracciato azzurro e va a trionfare davanti a Mauro Caviezel assolutamente ancora una volta on fire dopo la prima vittoria in carriera qualche giorno fa e poi Jansrud che conferma sempre l’ottimo feeling nordico in una competizione veloce. Prosegue il lavoro di Paris che continua a mettere neve sulle gambe e oggi conclude in dodicesima posizione.

Her Majesty, is back

Photocredit: Rolandhino1

Con Petra Vlhová fuori nel corso della prima manche, con il primo errore di una stagione sin qui impeccabile a dir poco, ne approfittano le inseguitrici e a brillare della luce del proprio talento nel secondo slalom gigante di Courchevel rinviato a oggi causa le cattive condizioni meteo di ieri, è stata la performance di una straordinaria Mikaela Shiffrin la quale, tra tanta commozione alla fine, vince la gara numero 67 della sua carriera e raggiunge Re Marcel Hirscher.

Una vittoria meritata per Mikaela che finalmente può scrollarsi di dosso tantissimi problemi e pensieri derivanti dal più difficile dei periodi, a testimonianza che il duro lavoro e l’impegno pagano sempre e adesso è decisamente pronta a rilanciarsi in ottica Coppa del Mondo dove, tutto, è ancora decisamente da scrivere con la certezza che adesso anche la Regina delle nevi è decisamente tornata.

Shiffrin solidissima domina sia in prima che in seconda manche e porta a casa un trionfo che mancava da Bansko dello scorso 26 gennaio e centra il 98mo podio della sua carriera anticipando una incredibile Federica Brignone che, seppur quasi cadendo in seconda manche, recupera in modo pazzesco e chiude a 82 centesimi dalla statunitense con infinito rammarico perché si poteva portare a casa la vittoria; tanta sfortuna per Marta Bassino che aveva chiuso in seconda posizione la prima manche e cade nella seconda dove era abbondantemente in vantaggio sui battistrada, e consegna quindi il podio a Tessa Worley che torna nelle primissime posizioni dopo molto tempo accusando un gap di 1.09 a Shiffrin; chiudono le prime 5 Gisin a 1.20 e Liensberger a 1.54; circa le altre azzurre buona manche di Sofia Goggia al nono posto a 2.27, ed Elena Curtoni al 14mo posto a 2.27.

Il prossimo appuntamento con lo sci alpino sarà per venerdì prossimo alle 10:30 con la discesa libera femminile, la prima stagionale, in quel della Val d’Isére, mentre gli uomini alle 11:45 saranno impegnati nel supergigante della Val Gardena.

Marta Bassino è la luce che irradia Courchevel: Caviezel vince tra gli uomini

Photocredit: Krzysztof Golik on: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Marta_Bassino_in_Courchevel,_20_december_2015_03.JPG

Un sabato intenso tutto in salsa transalpina tra discesa libera maschile in Val d’Isére e slalom gigante femminile in quel di Courchevel, e le emozioni di certo non ci sono mancate grazie alle imprese rispettivamente di Mauro Caviezel e di una meravigliosa Marta Bassino, entrambi protagonisti assoluti di questa prima giornata di gare.

Marta dimostra ancora una volta tutto il suo talento sforando una prestazione assolutamente sublime, piegando le avversarie, e illuminando con tutta la sua classe l’Emile Allais di Courchevel prendendosi una vittoria assolutamente meravigliosa, la terza della sua carriera, all’interno di uno degli slalom giganti più entusiasmanti degli ultimi anni. Marta sia in prima che in seconda frazione scende più concentrata che mai e va a far segnare una nuova perla corrispondente al successo numero 94 per i nostri colori azzurri in senso femminile nell’ambito dello sci alpino. Veloce, tranquilla, scattante, interpreta al meglio una seconda manche senza alcun tipo di errore e ribalta la situazione rispetto alla mattina (Era seconda) relegando Sara Hector, grandissima all’appuntamento con il podio e dopo tanti infortuni a distanza di 5 anni a 46 centesimi in seconda piazza, e in terza la leader della prima frazione Petra Vlhová a 59. Chiude quarta Shiffrin al rientro dopo Levi a 1.70, mentre chiude le prime 5 una altrettanto bella Federica Brignone a 1.93 dalla fuoriclasse di Borgo San Dalmazzo. 17ma e 18ma rispettivamente Elena Curtoni e Sofia Goggia per quanto concerne le altre italiane; l’Italia ha avuto l’ennesima conferma, dall’alto del suo pettorale rosso, di avere tra le sue fila una autentica fuoriclasse. Ma non ne avevamo dubbi.

Circa gli uomini, grande performance per l’atleta elvetico tra gli uomini il quale, al rientro, fa segnare la sua prima vittoria nel massimo circuito intercontinentale in un podio che è l’emblema in data odierna delle prime volte: infatti, alle sue spalle, si piazzano il norvegese Adrian Smiseth Sejersted e l’atleta austriaco Christian Walder, con un gap di 10 e 54 centesimi dalla vetta di Caviezel che completa una gara per lui assolutamente straordinaria. Migliore degli azzurri Christof Innerhofer, che chiude ottavo a pari merito con il tedesco Andreas Sander a 88 centesimi dalla vetta; da segnalare anche un buon rientro dopo l’infortunio per Paris che chiude a 1.12 da Caviezel con buonissime sensazione per l’avvenire.

Appuntamento a domani sempre nelle stesse località ed orari: uomini saranno impegnati in discesa libera, la prima stagionale, alle ore 1030, secondo gigante di fila invece per le donne con la prima manche a partire dalle 09:30 e seconda alle 12:30.