I numeri impressionanti di Sua Maestà Shiffrin dopo la Coppa del Mondo numero 3 nella stagione in corso

Quando si parla di Mikaela Shiffrin bisogna utilizzare le parole con un rispetto talmente unico che ci porta a paragonare il tutto alla situazione di quando si incontra per la prima volta il sovrano di un grande stato.

Lei, da sovrana, sa bene l’importanza di quanto sta realizzando; una consapevolezza di una autentica veterana nonostante le 23 primavere che, da aggiunta a una situazione magica, vanno a sostenere e a raccontare l’immensità di una ragazza che sta riscrivendo di netto la storia dello sci alpino dall’alto delle qualità possedute e della grandezza che la contraddistingue sin dal primo giorno in cui ha calcato la platea internazionale.

La notizia dei recenti giorni è di quelle che pesano considerando le gare annullate causa impervie condizioni meteo in quel di Sochi in Russia: Shiffrin ha portato matematicamente a casa la Coppa del Mondo generale di sci alpino per la terza volta in carriera; tutte e tre le sfera di cristallo sono state conquistate consecutivamente. La bella nativa di Vail, è in testa anche alle classifiche di specialità di slalom speciale, slalom gigante, e super-g con la seria possibilità di portare a casa un poker sensazionale nella stagione che l’ha vista trionfare in quest’ultima specialità per soli 2 centesimi davanti alla nostra Sofia oltre allo slalom, ai Campionati del Mondo di Åre cui bisogna anche aggiungere anche il bronzo in gigante.

Una stagione incredibile piena di storie da raccontare, a partire proprio dal 2 dicembre scorso in quel Lake Louise dove la vittoria in super-g, unico format che gli mancava nel suo prestigioso palmares, le ha permesso di laurearsi come la settima sciatrice della storia in grado di ottenere successi in tutte e cinque le specialità dello sci alpino con l’aggiunta di essere stata l’unica capace di farlo in sei in quanto è riuscita a trionfare anche nel format slalom parallelo).

Un’altra data importante, sempre nell’ultimo mese dell’anno appena passato, è quella risalto al 29 dicembre, con la vittoria dello slalom di Semmering dove diviene l’atleta più vittoriosa in Coppa del Mondo in questa specialità, superando il record di 35 acuti detenuto fino a quel momento da un’autentica icona dello sci alpino femminile corrispondente al nome e al cognome della splendida Marlies Schild e diventando, con quindici successi, la sciatrice con più vittorie nell’anno solare; i numeri dicono 79 podi di cui 3 in discesa libera, 3 in supergigante, 18 in slalom gigante, 47 in slalom speciale, 1 in combinata, e 7 in slalom parallelo, per un totale di 57 vittorie; 1 in discesa libera, 3 in supergigante, 9 in slalom gigante, 38 in slalom speciale, 1 in combinata, e 5 in slalom parallelo. Una roba impressionante.

Marzo è il mese in cui si concluderanno, da calendario, le gare di Coppa del Mondo ponendo un sipario sulla stagione: la bella Mikaela, siamo certi, che ci stupirà ancora ritoccando questi record costringendoci ancora una volta, e con estrema soddisfazione, a mettere mani a nuovi articoli per decantare le sue lodi attraverso le cifre che dicono, non mentendo mai, quale sia la sciatrice attualmente più forte al mondo con vari pensieri già in prospettiva alla voce storia quest’ultima, già pronta, a spalancarle ancor di più le braccia accogliendo la sua magia e la sua specialità.

Dopo Bormio, è ancora doppietta per Dominik Paris: a Kvitfjell dopo la discesa è dominio anche in super-g

https://www.oasport.it/2019/01/sci-alpino-coppa-del-mondo-wengen-2019-dominik-paris-una-prova-cosi-su-una-pista-dove-ho-fatto-sempre-fatica-mi-da-tanta-fiducia/

Dominik Paris è l’autentico dominatore di questa seconda parte di stagione nel settore veloce dello sci alpino: un’altra prestazione sublime gli vale la vittoria anche nel super-gigante di Kvitfjell in quel della fredda Norvegia dopo il trionfo nella giornata di ieri in discesa libera, facendogli arpionare la seconda doppietta stagionale dopo quella di Bormio.

Scendendo da autentico Campione del Mondo quale è, Paris incanta ancora una volta la platea con una prestazione a dir poco sublime interpretando al meglio soprattutto e ancora una volta la parte finale lasciando semplicemente le briciole agli avversari a testimonianza di una condizione di forma assolutamente impeccabile figlia di un duro lavoro quotidiano con una minuzia nei particolare che sta pagando alla grande dimostrando di saper vincere in tutte le condizioni di gara, un autentico fuoriclasse assoluto che ci teniamo ben stretti con orgoglio e passione.

Aggiornando i numeri impressionanti di Dominik, ufficialmente superato il record italiano di vittorie di Kristian Ghedina con questa perla che va annotata nella casella numero 14 in carriera nel circuito di Coppa del Mondo nonché la quinta stagionale cui va aggiunto ovviamente l’oro mondiale sempre in super-g ; per la precisione, Paris ha conquistato 11 trionfi in discesa libera e 3 in super-g.

La seconda posizione è stata conquistata da Kjetil Jansrud staccato di ben 43 centesimi (Ottima gara del norvegese ma nella parte finale deve inchinarsi all’altoatesino), mentre la terza piazza va a Beat Feuz; completano i primi 5 Kriechmayr e Gagnon; con questa vittoria e con una gara ancora da disputare in questo format di super-g, Domme balza in testa alla classifica di specialità con un distacco di 44 punti da Kriechmayr considerando, come detto, la sua posizione odierna al di sotto del podio con una gara ancora da disputare in super-g a Soldeu il 14 marzo alle ore 12.

Per gli altri italiani posizione numero 9 per Innerhofer staccato da 1.13, mentre più indietro Casse a 1.78.


Il prossimo appuntamento con lo sci alpino è previsto per venerdì prossimo, a Spindleruv Mlyn con il Gigante femminile, con la 1a manche che prenderà il via alle ore 10.30, mentre la 2a invece alle 13.30 sempre in sudiretta RaiSport+ ed Eurosport 1.



Dominik Paris vince ancora ed eguaglia Kristian Ghedina

Domme non si ferma più e continua la sua scalata all’interno della storia dello sci italiano e non solo.

A Kvitfjell centra in discesa libera una sontuosa quarta vittoria stagionale in Coppa del Mondo, la quinta considerando il Mondiale in super-g arpionato ad Are: l’atleta azzurro altoatesino con il successo odierno raggiunge quota 13 vittorie nel circuito intercontinentale in carriera andando ad eguagliare una icona dello sport italiano ed invernale come Kristian Ghedina a dimostrazione dell’enorme lavoro fatto in sede di preparazione che lo sta portando ai vertici dello sci mondiale facendo sbocciare definitivamente il suo talento.

La stagione dell’atleta di casa Italia dimostra ancora una volta il salto di qualità fatto da questo strepitoso fuoriclasse che è riuscito ad alzare l’asticella ponendosi oramai in pianta stabile tra i migliori velocisti in circolazione nello sci alpino; una certezza che ha regalato ai nostri colori mettendo basi importanti anche in prospettiva dove l’obiettivo magari per l’anno prossimo di portare a casa la sfera di cristallo di specialità è tutt’altro che utopia.

Paris scende con una determinazione pazzesca andando ad interpretare meglio di tutti i suoi avversari la pista made in Norvegia indovinando soprattutto la parte finale e sopravanzando Beat Feuz, pettorale rosso in specialità, di 25 centesimi relegandolo in seconda posizione mentre terzo arriva, a completare il podio, l’atleta di casa Austria Mattias Mayer staccato di 37 centesimi da Paris; quarto l’elvetico Mauro Caviezel con un gap di 0.62, mentre quinti a pari meritoe i due connazionali Vincent Kriechmayr a 0.64 ed Otmar Striedinger a 0.94.

Circa gli altri italiani Christof Innerhofer chiude con 1.46 di ritardo mentre più staccato Matteo Marsaglia, che accusa ben 2.02.

Situazione per le donne ancora estremamente confusa in quel di Sochi invece, con continue nevicate che non permettono alle ragazze di scendere in pista: salvo altri slittamenti il programma per domani prevede a Rosa Khutor il SuperG femminile alle ore 8.30, e a Kvitfjell SuperG maschile alle ore 11.00; il tutto come sempre in diretta su RaiSport+ ed Eurosport 1.

Presente e futuro azzurro: comincia a brillare la stella Alex Vinatzer

Da: https://www.oasport.it/2019/02/sci-alpino-alex-vinatzer-ce-la-consapevolezza-di-fare-una-bella-gara-giuliano-razzoli-me-la-voglio-giocare/

A Bolzano, il 22 settembre del 1999, è nato uno dei talenti del futuro sci alpino internazionale che in questa stagione 2018/19, sta facendo vedere tutta la sua forza.

Alex Vinatzer già dagli esordi giovanili e in Coppa Europa, aveva lasciato chiaramente intendere di possedere all’interno del suo bagaglio tecnico qualcosa di veramente speciale; dedito all’ambito tecnico ergo slalom speciale e slalom gigante, l’attuale 19enne nativo del Trentino Alto-Adige lavorando duramente ha costantemente migliorato la sua esecuzione sugli sci cominciando la sua dura semina in modo tale da ottenere un raccolto in prospettiva estremamente rilevante e, già da ora, cominciamo a cogliere i primi frutti del suo impegno.

Il 2017 di Alex è stato l’anno degli esordi: arriva quello in Coppa Europa il 9 gennaio a Davos in gigante, mentre in Coppa del Mondo il luogo è la fredda Levi in terra finnica il 12 di dicembre; nel 2018 arriva la prima grande affermazione con la conquista della medaglia d’argento ai Campionati del Mondo juniores di Davos in slalom speciale, anno estremamente rilevante visto che il 30 novembre conquista il primo successo in Coppa Europa a Levi luogo che, come detto, aveva visto il suo esordio nel circuito intercontinentale.

Se il 2017 è stato l’anno degli esordi, il 2018 quello dei primi passi, il 2019 ha cominciato a dare le prime indicazioni su questo giovane sciatore promessa dello sport italiano: ai recenti Campionati del Mondo di Åre, in Svezia, si porta a casa la medaglia di bronzo nel team event regalando assieme ai suoi compagni di squadra una soddisfazione enorme alla spedizione azzurra mentre ieri, con una prestazione mostruosa sia in prima che in seconda manche, davanti al pubblico di casa ai Mondiali juniores in Val di Fassa vince il titolo del mondo in slalom speciale dopo l’argento arpionato lo scorso anno.

La progressione di Alex è stata impressionante sia nella tecnica che nella mentalità di approccio alle gare: ragazzi con questo talento ne vediamo tantissimi ma solo in pochi, i migliori, a questa giovane età, possono vantare un palmares seppur juniores di codesto tipo: la ricetta è vincente ma affinché si possa avere un risultato notevole occorre lasciare il ragazzo libero da pressioni in modo tale far sbocciare tranquillamente e soprattutto, gradualmente, tutto il suo potenziale; cominciare a fare paragoni scomodi non è soltanto inutile ma anche gravoso per chiunque, figuriamoci per un ragazzo di 19 primavere seppur forte come Alex.

Quella di Vinatzer è una occasione davvero importante per i nostri colori, una occasione fondamentale che detiene dentro di sé possibilità concrete per regalare al settore tecnico maschile, attualmente in difficoltà, una nuova gemma con l’auspicio che possa scrivere pagine importanti nello sci alpino.

Benvenuto tra i grandi Alex, il meglio viene sempre dopo.

Gute besserung Marco!!!

Fonte da: http://www.solowattaggio.com/s/

Tra gli sciatori che, senza ombra di dubbio, hanno entusiasmato la stagione di sci alpino in Coppa del Mondo e ai recenti Campionati Mondiali di Åre in terra svedese, Marco Schwarz atleta di punta della nazionale austriaca specializzato nel settore tecnica ha senza dubbio svolto una parte da leone.

Ragazzo estremamente serio, sempre sorridente e cordiale con tutti, una vera e propria gemma dal punto di vista personale, Marco sin qui ha realizzato la stagione della consacrazione facendo definitivamente sbocciare un talento cristallino che aveva messo in evidenza solo a tratti, trovando una continuità di risultati e una fiducia massima che lo aveva spinto molto lontano: il 2019 era iniziato alla grande proprio nel suo primo giorno d’apertura in quanto il primo gennaio ha centrato la sua prima vittoria in carriera nel circuito della Coppa del Mondo nello slalom parallelo disputato a Oslo, tenendo ben salda la voglia di salire sul gradino più alto del podio cosa che aveva sfiorato il 22 dicembre a Madonna di Campiglio dove nello slalom tricolore si è inchinato solo a Yule, vittoria che si è ripetuta il 18 sempre dello stesso mese nel corso della combinata alpina di Wengen anticipando due specialisti come Muffat-Jandet e l’iridato Pinturault; una continuità di risultati che lo ha portato ai recenti Campionati del Mondo di Åre a vincere la medaglia d’argento nella gara a squadre e quella di bronzo nello slalom speciale; a tutto questo bisogna segnalare anche il piazzamento nella casella numero 2 all’interno della classifica della Coppa del Mondo di combinata dove si è dovuto inchinare al francese Alexis Pinturault con un gap di 60 punti.

Una stagione meravigliosa per il classe 1995 nativo della Carinzia che si è interrotta però proprio sul più bello: in questo weekend nel corso della combinata alpina di Bansko, in Bulgaria, una brutta e rovinosa caduta nell’ultimo salto della prova di supergigante in prossimità del traguardo finale, gli ha provocato purtroppo la rottura del legamento crociato e del menisco del ginocchio sinistro, facendogli chiudere anticipatamente un’annata fino a questo recente fine settimana che era semplicemente da incorniciare.

Quando si parla di sport dispendiosi e anche molto rischiosi come lo sci alpino, è naturale purtroppo mettere in preventivo incidenti di percorso di questo tipo, dispiace enormemente però per un atleta che sin qui aveva trovato la continuità di risultati tanto agognata per molto tempo e una condizione ottimale che ora, passo dopo passo, dovrà ritrovare con tanto lavoro di riabilitazione e tantissima forza di volontà.

Non v’è dubbio sulle qualità di questo formidabile atleta, un punto di forza vero e proprio per il tecnico mondiale, che gli permetteranno nuovamente di essere protagonista sulle nevi più importanti di tutto il mondo attraverso la sua classe innata e la sua positività che sempre ha contraddistinto le sue gare e i suoi momenti all’interno dello sci alpino.

Un grande e sincero in bocca al lupo grande Marco, ti aspettiamo presto tra i pali cercando ancora una volta il successo più bello.

Sci Alpino: Crans Montana è ancora azzurra; la combinata femminile è nel segno di Federica Brignone

Brignone

A Crans Montana l’unico colore disponibile è quello azzurro: Federica Brignone rende gloria al tricolore anche in questa domenica andando a trionfare nella prima nonché unica gara stagionale di combinata alpina femminile nel format di Coppa del Mondo firmando una fantastica doppietta dopo il successo di ieri in discesa libera con Sofia Goggia.

La splendida Fede fa segnare la decima vittoria in carriera, la seconda in combinata alpina, la numero due in stagione dopo il gigante di Killington andando a realizzare due manche sontuose sia in fatto di discesa sia in fatto di slalom mantenendo sempre la prima piazza, realizzando una grande prova su una neve molto difficile e scivolosa soprattutto in slalom mettendo in mostra tutto il suo talento e una voglia incredibile di salire sul gradino più alto del podio in Coppa del Mondo che mancava dal 24 novembre scorso.

Essendo una gara soltanto quest’anno, purtroppo, non ci sarà la consegna della sfera di cristallo, ma rimane comunque una enorme soddisfazione per la nostra atleta valdostana che, oggi, ha compiuto davvero una delle prestazioni più belle della sua carriera mettendo in chiaro ancora una volta la sua incredibile polivalenza che la porta a primeggiare sia sul tecnico che sul veloce.

Brignone va ad anticipare sul podio la canadese Roni Remme per la prima volta sul podio di 38 centesimi, e la favorita Wendy Holdener di un secondo e quattro; completano le prime cinque Kopp e Dorsch, mentre per le altre italiane nona bassino, 18ma Nicole Delago, e 26ma la sorella Nadia Delago.

Un weekend così, ce lo ricorderemo a lungo con il tricolore che sventola fiero sulla vicina terra elvetica.

Il gigante di Bansko è nel segno di Kristoffersen, ma Hirscher si porta a casa la Coppa del Mondo di specialità

Henrik Kristoffersen

Henrik Kristoffersen dopo la vittoria in gigante ai Mondiali di Åre che gli ha permesso di vincere il titolo iridato davanti a Marcel Hirscher, a Bansko in Bulgaria si conferma ancora una volta sul gradino più alto del podio anticipando ancora una volta il fenomeno austriaco.

Il norvegese scala una posizione rispetto alla prima manche e si prende la soddisfazione di battere ancora King Marcel che, scende a tutta, si prende dei rischi assurdi e non cade laddove chiunque sarebbe caduto, e termina nonostante una manche al limite a soli 4 centesimi dalla vetta che, non gli danno di certo la soddisfazione della vittoria di gara, ma bastano e avanzano per portarsi a casa la sesta sfera di cristallo di specialità gigante della sua carriera dopo quelle arpionate nel 2012, 2015, 2016, 2017, e 2018.

Per Kristoffersen si tratta della 17ma vittoria in circuito di Coppa del Mondo, la nona i gigante, la prima di quest’anno: completa il podio il veterano francese Fanara, mentre quarto finisce Pinturault e quinto lo sloveno Kranjec: per gli italiani 14mo Tonetti e 21 Moelgg.

Dopo tanto tempo e dopo un periodo buio notevole, il circuito di Coppa del Mondo riabbraccia quello che è un talento e un fenomeno a livelli assoluti fin troppo sbeffeggiato da molti che, probabilmente, non avevano fatto i conti con la sua forza.

Bentornato Henrik.

Sofia Goggia incanta la discesa di Crans Montana ed illumina il mondo dello sci

Quando la bellezza riesci ad esprimerla in qualsiasi gesto realizzi, soprattutto ogni qualvolta che intraprendi ciò che ami rendendo così orgogliosi ancora e ancora chi ti adora, arrivi in una dimensione dove l’essenza della medesima, raggiunge il grado più puro conseguentemente alla vittoria.

Sofia Goggia dá continuità alle belle prove cronometrate di questi giorni, e a Crans Montana centra il primo acuto stagionale a seguito di una delle discese libere più belle della sua carriera; la bella Sofi scende in una maniera regale mettendo in fila tutto il resto degli avversarie e assaporando nuovamente il gusto del gradino più alto del podio che aveva sfiorato ai Mondiali in super-g.

Per la campionessa olimpica si tratta della sesta vittoria in Coppa del Mondo, la quarta in discesa libera, per un totale di podi pari a 25; la seconda piazza la prende la Svizzera Joana Hahelen per la prima volta in carriera sul podio staccata di 49 centesimi, mentre la terza piazza la conquista la leader della classifica di specialità Nicole Schmidhofer staccata di 52 centesimi.

Gara fortemente condizionata anche da interruzioni; brutta caduta all’inizio per Ilka Stuhec che inisce contro le reti per un errore sul salto ma per fortuna niente di grave, mentre più grave la situazione di Tiffany Gauthier, che viene portata via in elicottero lasciando presagire, attraverso le sue lacrime, un infortunio piuttosto grave.

Buona prova per le altre italiane con Federica Brignone settima, Nadia Fanchini ottava e Nicole Delago al dodicesimo posto; più attardate Marta Bassino ventesima, Elena Cartoni venticinquesima, Nadia Delago al posto 35, mentre va out Francesca Marsaglia.

Appuntamento con lo sci alpino é per domani (considerando che oggi a Bansko tra gli uomini é stato cancellato il super-g causa forte nevicata) con il gigante maschile, 1a manche alle ore 9.30 e la seconda alle 12:30, mentre nuovamente a Crans Montana spazio alla combinata femminile, con la discesa alle ore 10.30 e lo slalom alle 16.45.

Più bella cosa non c’è davvero: Sofi, sei davvero unica.

Sci Alpino: in combinata grande successo di Alexis Pinturault a Bansko in Bulgaria

Dopo il parallelo di Stoccolma, entra nuovamente nel vivo la Coppa del Mondo di sci alpino con la sempre discussa formula della combinata alpina a Bansko in terra bulgara che ha visto il successo di Alexis Pinturault.

Il transalpino si conferma ancora una volta un grande interprete di questa specialità che va a vincere per la sesta volta in carriera; prima vittoria in Coppa del Mondo quindi quest’anno per Pinturault, la 22ma in carriera, che aveva griffato il primo gradino del podio l’ultima volta a Bormio a fine 2017 sempre in combinata, anticipando di 68 centesimi Marcel Hirscher, in rimonta di ben 18 posizioni, mentre terzo finisce Hadalin a 69 centesimi. ; Pinturault porta a casa anche la sfera di cristallo di specialità per la terza volta dopo gli acuti del 2016 e del 2017.

Per gli italiani il migliore è Riccardo Tonetti che chiude ai piedi del podio in quarta posizione a +1.11, mentre Innerhofer chiude al 23mo posto; non partiti per la seconda manche di slalom Casse, Scheider, e Paris.

Brutta caduta per Marco Schwarz, uno degli uomini più in forma di questa stagione che lamenta un forte dolore al ginocchio e che sarà sottoposto a risonanza magnetica al pari di Hannes Reichelt, caduto in prova; una giornata no quindi per causa Austria che vede mettersi KO due dei suoi uomini più in forma con l’auspicio che tutto vada per il meglio.

Appuntamento per lo sci alpino a domani con un doppio impegno: le donne saranno di scena a Crans Montana per la discesa femminile alle ore 10.15 indiretta RaiSport+ ed Eurosport 2, mentre gli uomini saranno operativi ovviamente sempre a Bansko nel SuperG maschile alle ore 11.45 sempre in diretta RaiSport+; mentre ci sarà la differita Eurosport 2 alle 14.15.

Mikaela Shiffrin e Marcel Hirscher portano a casa la sesta sfera di cristallo di slalom speciale

AFP by: https://www.marca.com/en/more-sports/2018/03/19/5ab004eaca47411b368b45c9.html

Lo slalom parallelo di ieri svoltosi in quel di Stoccolma che ha sancito il ritorno della Coppa del Mondo dopo la parentesi dei Campionati del Mondo di Åre e che ha visto il trionfo per Mikaela Shiffrin tra le donne per la 57ma volta in carriera (la quinta in slalom parallelo, la quattordicesima stagionale), e di Ramon Zenhäusern tra gli uomini per la seconda volta in stagione e in carriera in questo format confermando, ancora una volta, che quest’ultimo allo stato attuale è l’atleta top al mondo con in tasca altresì un titolo iridato e uno olimpico a squadre, ci ha anche dato i primi verdetti matematici di questa stagione alpina 2018/19: Shiffrin e Hirscher vincono, ancora una volta da detentori, la Coppa del Mondo di slalom speciale di sci alpino.

Ieri la vittoria della statunitense è stata determinante in quanto l’ha proiettata a quota 960 punti contro i 757 di Vlhová mancando solo le prove di Spindleruv Mlyn e Soldeu, mentre per Marcel Hirscher è stata ininfluente l’uscita ai quarti di finale ieri in quanto la quarta piazza di Daniel Yule, secondo in classifica di specialità, li porta ad un gap tra i due oggi a 262 punti non più colmabile in fatto di sorpasso. Entrambi i fuoriclasse dello sci alpino attuale si portano quindi già a casa la relativa sfera di cristallo per la sesta volta in carriera griffando ancora una volta, attraverso la loro firma prestigiosa, il sublime libro dello sport invernale con una nuova ed infinita pagina di storia.

Per la Shiffrin, questa del 2019, si va ad aggiungere a quelle vinte già nel nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2017, e nel 2018, mentre per King Marcel l’affermazione della giornata di ieri va ad aggiungersi a quelle del 2013, 2014, 2015, 2017, e 2018; oltre i numeri, già di loro impressionanti, sono altri i fattori che si scovano dietro le cifre: infatti la bella Mikaela con questa sesta affermazione di specialità in slalom speciale raggiunge la fortissima Vreni Schneider dopo aver equiparato ieri in parallelo il record di vittorie stagionale, mentre Hirscher nella classifica è anticipato solo da Stenmark che in carriera portò a casa 8 sfere di cristallo slalom.

Chi sta vivendo questa epoca contemporanea sportiva, ed ama gli sport invernali a prescindere dal proprio tifo di appartenenza, può assolutamente considerarsi un privilegiato assoluto perché si sta assistendo grazie a questi due enormi Campioni a dir poco inarrivabili nella storia in generale ad uno spettacolo praticamente unico a prescindere dalla prospettiva cui ci si approcci alla visione di uno sport; due fenomeni assoluti che ancora possono dare moltissimo allo sci alpino che ogni volta ci danno la sensazione che, ancora una volta, il meglio debba sempre ancora venire.

Un inchino regale e un applauso scrosciante per Mikaela e Marcel con l’auspicio che possano continuare a incantare il mondo attraverso le loro gesta sportiva miste ad arte e passione sotto la velocità degli sci che scorrono mediante la magia della neve resa da loro ancora più unica.