Pattinaggio Artistico: Team Event al Canada, Italia che chiude settima

Con il complessivo del punteggio affermazione ai nord americani

Uno

Grande gara nel pattinaggio artistico questa notte dove è andato in onda il Team Event vinto dal Canada.

Nella prima gara di corto maschile c’è stata l’affermazione del nipponico Uno che con 103,25 punti ha preceduto l’israeliano Bychenko con il nostro Matteo Rizzo che aveva chiuso con un ottimo quinto posto totalizzando un punteggio di 77,77 punti.

Nella seconda e definitiva gara relativa al programma corto delle coppie, acuto degli atleti russi Tarasova e Morozov che chiudono in testa con 80,92 punti precedendo gli atleti canadesi Duhamel e Radford, mentre terza si classifica la Germania con Savchenko e Massot.

La coppia italiana formata da Della Monica e Guarise finisce in settima posizione con il punteggio di 67,62.

Canada che, come detto in definitiva, comunque nel complessivo vince la seconda edizione del Team Event delle Olimpiadi davanti agli USA e al Giappone anche grazie al terzo posto di Patrick Chan nel corto maschile. Italia decima.

Ecco la classifica finale:

  1. Canada 17p.
  2. Stati Uniti 14p.
  3. Giappone 13p.
  4. OAR 13 p.
  5. Israele 11 p.
  6. Cina 10 p.
  7. Italia 10 p.
  8. Germania 10 p.
  9. Corea del Sud 6.
  10.  Francia 6 p.

PyeongChang Day 2: programmi e orario della giornata di domani

Oltre alle gare in programma, appuntamento alle 12 italiane per la Cerimonia d’Apertura a PyeongChang

PyeongChang

 

Giornata ricchissima quella di domani a PyeongChang per quanto concerne la seconda giornata di gare olimpiche le quali, adesso, entrano nel pieno vivo.

Seconda giornata che, per quanto concerne l’orario, sarà per i veri appassionati visto che dal punto di vista italiano le competizioni andranno di scena per tutta la notte.

Oltre alle nuove sfide di Curling, domani sarà il giorno dell’esordio ufficiale per il Freestyle e per il Pattinaggio Artistico dove qui vedremo all’opera nel Team Event i nostri azzurri Matteo Rizzo, Nicole Della Monica, e Matteo Guarise nelle rispettivo programma, mentre per lo Sci Alpino e lo Slittino sarà tempo di prove il tutto senza dimenticare ovviamente che alle ore 12 vivremo un’emozionante Cerimonia d’Apertura Olimpica all’interno dell'”Olympic Stadium” che contiene sino a 35mila spettatori.

L’Italia nelle parata sarà la nazione numero 59 che svetterà nel clima festoso con la grandissima Arianna Fontana che farà da portabandiera a coronamento di una carriera incredibile per la nostra campionessa di short track.

Ecco gli appuntamenti in orario (Italiano) con la relativa copertura televisiva nel dettaglio in merito alla prima giornata di competizione (Ricordiamo nuovamente che la visione di Eurosport sul piattaforma satellitare di Sky non prevede la programmazione olimpica):

Venerdì 09/02/18 – Day two:

Ore 00:35 CURLING (Doppio Misto) = Round robin terza giornata                                 Diretta su EurosportPlayer

Corea del Sud – Norvegia; USA – Svizzera; Cina – Canada; OAR – Finlandia

Ore 01:00 SLITTINO (Singolo Maschile) =Prove Libere                                      Diretta su EurosportPlayer  

Ore 02:00 FREESTYLE (Femminile) = Moguls qualificazioni                            Diretta su Eurosport2

Ore 02:00 PATTINAGGIO ARTISTICO (Corto Maschile) = Team Event                          Diretta su Eurosport1

Ore 03:00 SCI ALPINO (Discesa Libera Maschile) = Prova                               Diretta su Eurosport2

Ore 03:45 PATTINAGGIO ARTISTICO (Corto Coppie) = Team Event                          Diretta su Eurosport1  

Ore 03:45 FREESTYLE (Maschile) = Moguls qualificazioni                              Diretta su Eurosport2

Ore 05:35 CURLING (Doppio Misto) = Round robin quarta giornata                                 Diretta su Eurosport1

Canada – Finlandia; Cina – OAR; USA – Corea del Sud; Svizzera – Norvegia

Ore 12:05 CERIMONIA D’APERTURA DELLE XXIII OLIMPIADI INVERNALI                             Diretta su Eurosport1 & Raidue

Giochi Olimpici: acuto di Andreas Wellinger nella qualifica di salto

Nel Curling mantiene  Svizzera a punteggio pieno

Wellinger

Piena attività oramai per le Olimpiadi. Sono continuat,e dopo la notte di Curling, le gare nel corso della giornata valide per le prime qualificazioni in merito al programma a cinque cerchi.

Come detto il day-one prevedeva curling e salto.

Grandissima qualificazione nel Salto dal trampolino maschile sul normal hill con HS109 per Andreas Wellinger che non fa altro che confermare le buonissime impressioni di forma già constatate durante le ultime gare di Coppa del Mondo e si candida per una medaglia importante. Il tedesco si classifica in prima posizione ottenendo 133,5 punti con un atterraggio fissato a 103 metri. Chiude secondo il favorito Stoch mentre in terza posizione leggermente più staccato David Kubacki. A seguire Freitag, l’austriaco Kraft, e poi il duo teutonico Eisenbichler  e Geiger. Gara un pò in difficoltà per Daniel Andre Tande che chiude all’ottavo posto. Per gli azzurri, posizione numero 33 per Alex Insam che è apparso il più in palla tra gli italiani, mentre Colloredo e Bresadola finiscono rispettivamente in trentaseiesima e trentasettesima piazza.

Per quanto concerne la seconda giornata di round robin di Curling, andata in scena alle 12 ora italiana, da segnalare una Svizzera in grande spolvero che piazza la seconda vittoria di fila battendo 7-6 una Finlandia in una rimonta alla fine non concretizzata. Si riscatta invece il Canada che, dopo la sconfitta questa notte contro i norvegesi si prende la vittoria contro gli USA. Successi anche per gli atleti russi battenti bandiera neutrale che superano di misura la Norvegia, e per i cinesi contro i coreani nel derby asiatico.

Questi i risultati nel dettaglio e le classifiche aggiornate:

Finlandia – Svizzera 6-7

Corea del Sud – Cina 7-8

OAR – Norvegia 4-3

USA – Canada 4-6

Classifica:

Svizzera 2 w.

USA, Norvegia, Corea del Sud, OAR, Canada e Cina 1 w.

Finlandia 0 w.

Clamoroso: niente Olimpiadi via satellite sulla piattaforma Sky

Incredibile notizia a poche ore dallo start

Tv

Un fulmine a ciel sereno sconvolge i palinsesti e la visione di milioni di appassionati italiani degli sport invernali possedenti l’abbonamento Sky con il pacchetto “Sport” i quali, non aspettavano altro che godersi l’evento sportivo più importante al mondo, ossia le Olimpiadi.

A quanto pare, sarebbe saltato l’accordo tra Discovery e la stessa Sky per la messa in onda dei XXIII Giochi Olimpici in svolgimento già da qualche ora a PyeongChang in quel della Corea del Sud. Il risultato, ovviamente, è che i palinsesti dei canali satellitari (210 e 211) sono totalmente rivoluzionati e non prevedono la messa in onda del programma olimpico come si può vedere da qui.

L’unico modo quindi per avere una visione dell’evento (Rai a parte, che garantirà 100 ore di programmazione con specifico focus per le gare più rilevanti dove ci saranno soprattutto gli italiani protagonisti) sarà avere l’abbonamento ad EurosportPlayer che garantisce una copertura totale, oppure quello di Mediaset Premium dove i canali Eurosport non han subito alcun tipo di variazione e la messa in onda olimpica è confermata.

Una decisione che scatenerà parecchie polemiche e che lascia non soltanto con l’amaro in bocca di milioni di persone che, come detto in sede iniziale di questo articolo, non aspettava altro che godersi l’evento avendo pagato il proprio pacchetto, ma che fa rimanere senza dubbio basiti in quanto tale notizia arriva proprio a pochissime ore dallo start delle gare e a -1 giorno dallo svolgimento della cerimonia di inaugurazione.

Appare quantomeno anche singolare che, in un’epoca attuale dove la visione sportiva è un evento imperdibile per milioni e milioni di persone nel mondo e, nello specifico, i Giochi Olimpici in questo senso realizzano una parte da leone, si possa venir meno dall’oggi al domani a una programmazione che era già stabilita facendo scemare altresì il rispetto per chi paga per una determinata cosa e poi non può più vederla in via improvvisa.

L’auspicio è che, considerando le tempistiche di riferimento che sanno moltissimo di autorete al novantesimo minuto, la situazione possa essere chiarita e risolta anche per rispetto di tutti gli abbonati appassionati degli sport bianchi che adesso, clamorosamente come detto, si ritroveranno a vedere ben altro che sport a cinque cerchi.

Tempistica la quale, nell’esistenza tutto. E qui, nello specifico, qualcosa è andato parecchio storto.

 

PyeongChang 2018: i risultati della notte

Nel Curling misto subito acuti coreani, norvegesi, svizzeri, e statunitensi

Nella notte, a PyeongChang, sono ufficialmente scattati i XXIII Giochi Olimpici invernali che hanno visto il semaforo verde con lo svolgimento della prima giornata di Curling misto in round robin.

Nella sfida tra Norvegia e Canada la spuntano i primi con Lawes e Morris che battono i nord americani in un match tiratissimo sino alla fine. Grandissima partita anche nella sfida cardine tra Svizzera e Cina con gli elvetici che alla fine la spuntano sugli asiatici soltanto al termine di un incontro tiratissimo. Nel resto delle partite in programma, gli Stati Uniti hanno letteralmente asfaltato gli atleti russi battenti bandiera neutrale in questi Giochi Olimpici, mentre i coreani hanno avuto la meglio sui finlandesi.

Questi in definitiva i risultati nel dettaglio delle sfide notturne:

USA – OAR 9-3

Canada – Norvegia 6-9

Corea del Sud -Finlandia 9-4

Cina – Svizzera 5-7

Curling che ritornerà ancora oggi alle ore 12 (EurosportPlayer) con la seconda giornata del round robin misto con i seguenti match in programma:

USA- Canada;

Finlandia – Svizzera;

Corea del Sud – Cina;

OAR – Norvegia;

Si ricorda, come segnalato ieri, che alle 13:30 la giornata di gare si chiuderà con l’avvio la gara di qualificazione di Salto maschile sul NH con HS109 che potrete vedere su Eurosport1.

PyeongChang 2018: gli azzurri in gara

Guida ai nostri atleti che rappresenteranno l’Italia in Sud Corea

Fiamma olimpica

PyeongChang si colora anche d’azzurro.

Intanto c’è da dire in via preliminare che i nostri atleti prenderanno parte a ben 80 gare, cosa che rappresenta all’interno di questa ventitreesima edizione delle competizioni a cinque cerchi un record assoluto per la nostra spedizione.

Ecco nello specifico, disciplina per disciplina, i nomi di tutti i 121 azzurri che prenderanno parte alle gare (Ricordiamo che l’Italia sarà presente in tutte le discipline tranne che nell’Hockey su ghiaccio):

BIATHLON:

Thomas Bormolini – Thierry Chenal – Nicole Gontier – Lukas Hofer – Giuseppe Montello – Alexia Runggaldier – Federica Sanfilippo – Lisa Vittozzi – Dorothea Wierer  – Dominik Windisch

BOB:

Simone Bertazzo – Lorenzo Bilotti – Simone Fontana – Mattia Variola

COMBINATA NORDICA:

Raffaele Buzzi – Aaron Kostner – Alessandro Pittin – Lukas Runggaldier

CURLING:

Daniele Ferrazza – Simone Gonin – Amos Mosaner – Andrea Pilzer – Joel Therry Retornaz

FREESTYLE:

Lucrezia Fantelli – Siegmar Klotz – Debora Pixner – Stefan Thanei

PATTINAGGIO DI FIGURA:

Anna Cappellini – Nicole Della Monica – Marco Fabbri – Matteo Guarise – Charlene Guignard – Ondrej Hotarek – Carolina Kostner – Luca Lanotte – Valentina Marchei – Matteo Rizzo – Giada Russo

PATTINAGGIO DI VELOCITÁ:

Francesca Bettrone – Riccardo Bugari – Yvonne Daldossi – Davide Ghiotto – Andrea Giovannini – Francesca Lollobrigida – Michele Malfatti – Mirko Giacomo Nenzi – Nicola Tumolero

SALTO CON GLI SCI:

Davide Bresadola – Federico Cecon – Sebastian Colorado – Alex Insam – Evelyn Insam – Lara Malsiner – Manuela Malsiner – Elena Runggaldier

SCI ALPINO:

Marta Bassino – Federica Brignone – Emanuele Buzzi – Chiara Costazza – Irene Curtoni – Luca De Aliprandini – Nicol Delago – Florian Eisath – Nadia Fanchini – Peter Fill – Sofia Goggia – Stefano Gross – Christof Innerhofer – Matteo Marsaglia – Manfred Moelgg – Manuela Moelgg – Dominik Paris – Johanna Schnarf – Riccardo Tonetti – Alex Vinatzer

SCI DI FONDO:

Mirco Bertlina – Elisa Brocard – Anna Comarella – Francesco De Fabiani – Ilaria Debertolis – Greta Laurent – Dietmar Voeckler – Sara Pellegrini – Federico Pellegrino – Maicol Rastelli – Sergio Rigoni – Giandomenico Salvadori – Lucia Scardoni – Gaia Vuerich – Stefan Zelger

SHORT TRACK:

Yuri Confortola – Tommaso Dotti – Arianna Fontana – Cecilia Maffei – Chynthia Mascitto – Lucia Peretti – Martina Valcepina

SKELETON:

Joseph Luke Cecchini

SLITTINO:

Dominik Fischnaller – Kevin Fischnaller – Fabian Malleier – Ivan Angler – Patrick Raster – Emanuel Rieder – Ludwig Rieder – Sandra Robatscher – Andrea Voetter

SNOWBOARD:

Sofia Belingheri – Raffaella Brutta – Edwin Coratti – Mirko Felicetti – Roland Fischnaller – Francesca Gallina – Michele Godino – Alberto Maffei – Aaron March – Michela Moioli – Nadya Ochner – Emanuel Perathoner – Lorenzo Sommariva – Omar Visintin

 

 

 

PyeongChang Day 1: programmi e orario

Termina l’attesa: questa notte lo start delle Olimpiadi

 

PyeongChang

PyenongChang, si parte!

Questa notte, all’una in punto, prenderanno ufficialmente il via i XXIII Giochi Olimpici invernali.

A prendere la scena saranno gare di qualificazione di Curling e di Salto con gli Sci che anticiperanno la cerimonia d’apertura prevista per venerdì alle ore 12:00.

Domani già nel salto sul NH avremo due azzurri in gara, e saranno Davide Brasadola e Federico Cecon che cercheranno la qualificazione su un punto HS fissato a 109 metri.

Ecco gli appuntamenti in orario (Italiano) con la relativa copertura televisiva nel dettaglio in merito alla prima giornata di competizione:

Giovedì 08/02/18 – Day one:

Ore 01:00 CURLING (Doppio Misto) = Round robin prima giornata                                 Diretta su EurosportPlayer

Canada – Norvegia; Cina – Svizzera; Corea del Sud – Finlandia; USA – OAR;

Ore 12:00 CURLING (Doppio misto) = Round robin seconda giornata                               Diretta su EurosportPlayer  

USA- Canada; Finlandia – Svizzera; Corea del Sud – Cina; OAR – Norvegia;

Ore 13:30 SALTO CON GLI SCI (Maschile) = Gara di qualificazione (NH-HS109)        Diretta su Eurosport1

La meglio gioventù: Michela Moioli e Nicole Delago

Il futuro è adesso

Italia

“La Meglio Gioventù” era un film bellissimo di qualche tempo fa diretto da Marco Tullio Giordana, il cui titolo si può parafrasare per far riferimento ad altre interpretazioni varie, come ad esempio l’identificazione del percorso di crescita di una persona e perché no, anche della una carriera di un’atleta.

Carriera di un’atleta che si definisce con l’andare degli anni ma che vedi già in alcuni casi possa esser promettente sin dai suoi esordi quando, con il talento posseduto, capisci che possa avere quel talento in modo da permettergli di poter far sbocciare da quel seme, un fiore meraviglioso.

In questo senso, oggi si parla in ottica azzurra di due nomi in particolare in campo femminile attivi su due discipline diverse ossia lo Snowboard Cross e lo Sci Alpino, e i nomi da collegare ad essi sono rispettivamente Michela Moioli e Nicol Delago.

Michela Moioli è un’atleta già pronta al grande palcoscenico. Specialista nello snowboard specialità cross, Classe 1995 nativa di Alzano Lombardo, quattro anni fa già a 18 anni ai Giochi Olimpici di Sochi andava verso una clamorosa medaglia negata soltanto dalla sfortuna a causa di una caduta che le ha impedito di coronare un sogno incredibile. Cadendo nel momento topico, ha avuto la forza di rialzarsi e di cercare con il lavoro duro e il sudore di riportarsi ai livelli degni del suo talento dimostrando una maturità incredibile nonostante la sua giovane età. Dopo aver conquistato nel 2016 la sfera di cristallo di Snowboard cross, a conferma del grande impegno profuso in allenamento e in gara, la stagione in corso 2017/18 è sino ad ora un qualcosa di straordinario: lo score attuale dice quattro vittorie e ben sette podi (Le ultime due realizzate nell’ultimo weekend di gare a Feldberg in Germania, facendo una strepitosa doppietta) con tanto leadership in classifica agganciata a dimostrazione che, l’impegno nel lavoro che si fa è l’unica strada che ti viene a portare risultati coniugata con una cultura del lavoro e una tecnica, quella di Michela, che le porterà sicuramente i risultati auspicati proiettando il tricolore dove lei sogna.

Nicol Delago invece, nata a Bressanone 22 primavere fa, è una delle velociste più promettenti del panorama azzurro ed europeo nello Sci Alpino. Nata sportivamente come atleta di discipline tecniche, ben presto trova la sua vocazione definitiva nelle specialità veloci. Il suo curriculum dal punto di vista giovanile è di enorme rispetto, e sin da quegli anni si è messa in mostra facendo notare tutto il suo talento: due bronzi ai Mondiali Juniores, un argento al Festival Olimpico della Gioventù Europea, tre argenti ai Campionati Italiani Giovanili, e ben due ori ai Campionati Italiani Aspiranti. Entrata in punta di piedi all’interno del circuito internazionale in Coppa Europa prima (Raggiungendo meravigliosi risultati come la vittoria a Santa Caterina Valfurva in discesa nel 2015) e in Coppa del Mondo poi, giorno dopo giorno ha lavorato duro e ha cercato di migliorare infinitamente la sua sciata cercando soprattutto una maggiore pulizia nelle traiettorie per rendere più agevole gli ingressi nelle curve. E se ti impegni al massimo e sei consapevole della tua forza (Fisica e tecnica come nel caso di Nicol), con il tempo non puoi che raccogliere i frutti del tuo lavoro, tanto che nell’ultimo weekend di gara di Coppa del Mondo a Garmisch-Partenkirchen, ha sigillato la sua prestazione coronando un incredibile decimo posto nella discesa libera dominata da Lindsey Vonn e la nostra Sofia Goggia chiudendo a solo un secondo di distacco il tutto a denotare il grande miglioramento effettuato.
Queste spiegazioni servono anche a far riflettere tutti coloro che non danno tempo agli atleti di emergere volendo tutto e subito; inutile dire che tutto questo non esiste perché se non c’è impegno e non c’è passione non si va da nessuna parte. Perché nella vita puoi avere talento, ma se non lo coniughi con la cultura del lavoro si rimane sempre al punto di partenza. Sia Michela che Nicol hanno col tempo lavorato sodo e con la consapevolezza dei propri mezzi hanno ben compreso tutto questo e adesso, i risultati stanno cominciando a dire la loro e fare voci parecchio grosse tanto che entrambe saranno, ovviamente, parte della spedizione italiana a PyeongChang in Corea del Sud per lo svolgimento dei XXIII Giochi Olimpici invernali.

I profili di queste due giovani meravigliose azzurre siano il volano per gli atleti di oggi ma anche per quelli di domani affinché, la “meglio gioventù”, tragga spunto dal non mollare mai e dal desiderio di arpionare successi sempre con il sorriso sulle labbra.

Quest’ultimo, leit motiv di queste due giovani campionesse.

Sguardo sulle Olimpiadi che verranno

Si alzano i veli sull’appuntamento sportivo per eccellenzaOlimpiadi

-2 giorni allo start delle XXIII Olimpiadi Invernali.

Oramai il countdown sta per terminare e giovedì notte, ora italiana, con lo svolgimento all’01:00 del round robin di Curling misto valido per la prima giornata di gare terminerà la grande attesa e si aprirà il sipario verso l’evento degli eventi.

Probabilmente questi che verranno saranno i Giochi Olimpici tra i più spettacolari che l’epoca recente ricordi: tante sono le attese e le pressioni su quelli che sono gli atleti chiamati alla definitiva consacrazione per le loro carriere; su tutti si parte da Marcel Hirscher in Sci Alpino il quale, dopo le delusioni di Sochi 4 anni prima, adesso in una condizione di forma assolutamente devastante vuole regalarsi il trono dei trono per scrivere una pagina unica dello sci in generale cercando di farla da padrone nelle discipline tecniche cercando di fronteggiare la voglia di rivalsa di Kristoffersen di certo mai domo che, nell’appuntamento principale, vorrà rovinare i piani del fuoriclasse di Annaberg.

Sempre in Sci Alpino da tenere d’occhio la condizione di Mikaela Shiffrin, apparsa un pò in difficoltà nelle ultime gare in Coppa del Mondo e che dovrà fronteggiare una notevole pressione mentale in una categoria dove la concorrenza non le mancherà di certo… Per non parlare dei velocisti Svindal, Jansrud, ovviamente la Vonn, Hutter, Beat Feuz e via dicendo.

Saranno anche le Olimpiadi del Biathlon dove è impossibile non menzionare quello che è, a mio avviso, il dualismo finora più bello e più entusiasmante dello sport in generale ergo, quello tra i fenomenali Martin Fourcade e Johannes Bø che fino ad adesso han praticante incantato le plateee di tutta Europa con le loro sfide sino all’ultimo colpo; tra le donne protagoniste sicure Domracheva, Dahlmeier, e Braisaz… Per non parlare del pattinaggio con l’alieno Hanyu tra gli uomini e nelle donne posizioni numero 1 e 2 (Da stabilire soltanto l’ordine di arrivo…) praticamente già acquisite dalle fuoriclasse russe Zagitova e Medvedeva, di Klæbo nello Sci di Fondo, di Kamil Stoch e Lundby nel Salto, di Watabe e Schmid nella Combinata Nordica … Insomma il piatto è assolutamente ricco e pronto ad essere gustato.

E l’Italia? Buonissime impressioni vengono dalla nostra spedizione azzurra che schiererà atleti in ottime condizioni di forma pronte a contribuire a realizzare un capitolo notevolissimo dello sport nostrano: tantissime speranze provengono dallo Snowboard Cross con una Michela Moioli che si candida a medaglie importanti e di valore avendo sin qui dominato la Coppa del Mondo e che potrebbe rappresentare la punta di diamante per la nostra spedizone; menzione d’obbligo per lo Sci Alpino con le nostre Goggia, Brignone, Bassino (In ottima progressione quest’ultima), e tra gli uomini tante aspettative in velocità con Dominik Paris e un Peter Fill già vincitore della coppa di specialità in Combinata Alpina; nel Biathlon fari puntati su Dorothea Wierer su tutte che proverà ad insidiare le altre formidabili atlete anche alla luce della buonissima stagione sin qui realizzata; come non citare anche Chicco Pellegrino che nel fondo è stato l’unica ad aver dimostrato di bloccare il fenomeno Klæbo, o ancora Arianna Fontana nostra portabandiera olimpica neo campionessa europea di Short Track, ovviamente Carolina Kostner, e tutti gli altri italiani cui va un grandissimo in bocca al lupo!

Saranno anche le Olimpiadi dei grandi assenti soprattutto russi dopo il caso antidoping: appare sconcertante che atleti dal valore enorme come Sergej Ustiugov nel fondo ed Anton Shipulin nel Biathlon che, pur non essendo MAI stati trovati fuori da ogni regola, non debbano rispondere presente a dei Giochi Olimpici cui avrebbero fatto emozionare non poco con la loro essenza e grandezza. Davanti a fatti di questo tipo bisognerebbe soltanto porre in essere una attenta riflessione e capire che attuando comportamenti di questo tipo non si fa altro non solo che danneggiare lo spettacolo ma altresì la carriera di atleti che, per ciò che han fatto dentro e fuori le piste, meriterebbero tutti gli onori del caso.

Ma al di là delle polemiche e degli eventi tristi che nulla c’entrano con lo sport, ci apprestiamo a vivere ben 19 giorni di spettacolo puro in cui assisteremo al solito spettacolo puro, dove il vero senso sportivo certamente la farà da padrone, in un contesto geopolitico mai come caldo come adesso ma che, l’agonismo sportivo come spesso capita, ha messo un velo di distensione cercando di far ritrovare tutti il senso della ragione e del buonsenso nel nome della sportività e dell’umanità.

D’altronde, lo stesso De Coubertin disse una volta che “per ogni individuo, lo sport può essere fonte di miglioramento interiore“.

Direi che mai come ora, anche oltre lo sport, questo è un aforisma di grande attualità ed applicazione.

Valentina Greggio: la Regina della velocità

Viaggio alla scoperta della donna più veloce al mondo

Valentina Greggio
Valentina Greggio

Valentina Greggio. 

Se dobbiamo parlare di velocità presa nel vero senso della parola coniugata nell’ambito dello sport e, subito dopo, dovessimo collegarla a una donna di certo quelli sono rispettivamente il nome e il cognome da utilizzare.

Stiamo parlando INDISCUTIBILMENTE della donna più veloce del globo terrestre.

In Italia troppo spesso e volentieri si compie l’errore madornale di sottovalutare delle discipline notevolmente spettacolari nonché importanti per puntare i riflettori su quelli che sono i consueti sport nazionali. Così facendo, però, si rischia di occultare atleti nostrani soprattutto vincenti che gara dopo gara spesso e volentieri portano il nostro tricolore sui grandini più alti del podio.

Valentina Greggio è semplicemente un’atleta straordinaria. La sua disciplina in cui gareggia è lo Sci di Velocità (Noto anche, soprattutto qualche tempo fa, come “Chilometro Lanciato”) e, per chi non lo sapesse, è una disciplina sciistica purtroppo non inserita nel programma olimpico (Sebbene abbia fatto una comparsa come esibizione ai Giochi Olimpici di Albertville nel 1992) consistente nello scendere da un pendio con lo scopo di raggiungere la velocità massima. Siamo nel tempio della rapidità sulla neve: la Formula 1 degli sport invernali. 

Nello Sport di Velocità sono due le categorie da menzionare, ossia quella S1 (Speed One) dove si gareggia con le tute specifiche di Speed Ski, e la S2 (Speed Two) precedentemente nota come SDH dove invece le competizioni vengono svolte indossate le tute di sci alpino anche se, in quest’ultima categoria, i punteggi e la sfera di cristallo non vengono più assegnati con discorso analogo per quanto concerne i mondiali.

28 anni ancora da compiere, originaria di Verbania situata sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, questa splendida ragazza dal 2012 anno in cui ha esordito in questa specialità è diventata la donna più veloce del mondo e ha portato il nostro paese a dominare in questa categoria: il suo palmarés annovera 3 Campionati del Mondo (in categoria SDH nel 2013 a Vars, e in categoria S1 nel 2013 a Pas de la Casa e nel 2017 a Idrefjäll), 3 Coppe del Mondo (in categoria SDH nel 2013, e in categoria S1 nel 2015, 2016, e 2017) ma soprattutto, oltre le tantissime vittorie di cui le ultime due in questo weekend a Vars facendo una splendida doppietta nella due giorni di gare in questa nuova edizione della Coppa del Mondo, detiene il record mondiale di velocità sia in categoria S1 che in categoria S2; quando parliamo di record di velocità in questo contesto, intendiamo vette che spesso sentiamo menzionare nelle prove su strada di autentiche supercar: Valentina Greggio infatti ha raggiunto in Speed One 247,083 km/h, mentre in Downhill 202,576 km/h.

Basta menzionare solo questo curriculum per evidenziare la grandezza di questa ENORME atleta che ha portato e sta continuando a portare in alto i nostri colori sulle nevi più veloci al mondo in campo femminile; e non dimentichiamo l’enorme contributo nostrano che lo Sci di Velocità ha arpionato anche in campo maschile soprattutto con i fratelli Ivan e Simone Origone che insieme hanno portato a casa la bellezza in complessivo di 6 titoli mondiali e 2 argenti e 10 Coppe del Mondo condite con il record di velocità raggiunto da Simone 254,958 km/h.

Numeri incredibili che sottolineano lo sforzo incredibile di questi atleti che scendono da un pendio a una velocità supersonica praticando uno sport dove oltre l’aerodinamica e la scelta dei materiali contano una tempra mentale d’acciaio e un coordinamento incredibile frutto di mesi di preparazione, di spirito di sacrificio, e soprattutto di caparbietà nella voglia di migliorarsi e di misurarsi ancora con tante sfide davanti a sé.

Quello che impressiona di Valentina non è soltanto l’ovvio coraggio e l’immensa tecnica che le han fruttato in tutti questi anni a più di 200 orari gli onori e gli allori davanti a tutti i supporter e agli addetti ai lavori, ma soprattutto l’impressionante concentrazione che questa meravigliosa azzurra riesce a mantenere intatta dallo start sino al termine della sua gara ponendo in essere nella stragrande maggioranza delle occasioni tutte le sue intenzioni aggredendo il vento e mordendo la velocità fino alla fine. Una Campionessa con la C maiuscola silenziosa ma che fa tanto rumore attraverso dei risultati a dir poco sensazionali.

La cosa che più spiace è l’assenza, a PyeongChang, di questi meravigliosi atleti perché in questo mondo si privano i Giochi Olimpici dell’essenza non soltanto del tempio della scontata velocità ma soprattutto del loro coraggio e di un gesto tecnico praticamente unico al mondo garantito solo ed esclusivamente dallo Sci di Velocità e, facendo un discorso prettamente patriottico, anche da medaglie azzurre che sicuramente pioverebbero dal cielo in maniera netta e gioiosa.

Il plauso va a Valentina e a tutti gli altri atleti italiani del Chilometro Lanciato per portare in alto la nostra bandiera in tantissime gare di Coppa del Mondo e ogni volta anche ai Mondiali lanciando, con i loro risultati, un urlo incredibile in cima al palcoscenico del mondo per renderci ancora una volta più fieri di essere italiani e per farci rendere conto di quanto il nostro paese sia grande anche nelle discipline magari non (Erroneamente) troppo menzionate ma inferiori a nessuno e nessuna che nei risultati ottenuti, denotano la loro universale grandezza.

Chapeau.