Il Coni delibera all’unanimità: via alla candidatura dell’Italia ai Giochi Olimpici del 2026

Milano, Cortina, e Torino saranno le città che ospiterebbero le competizioni sportive

Curling

Milano, Torino, Cortina.

Queste le tre città che nella giornata di ieri, il Consiglio Nazionale del Coni ha designato come candidate per ospitare nel nostro paese i XXV Giochi Olimpici previsti per l’inverno del 2026.

Il nostro paese dovrà concorrere per arpionare l’organizzazione dell’evento con Calgary per il Canada, Erzurum per la Turchia, Sapporo per il Giappone, ed infine Stoccolma per la Svezia.

Un progetto ambizioso e soprattutto nuovo per l’ambito a cinque cerchi che vedrebbe la manifestazione più importante al mondo spaziare in ben 3 città simbolo dello sport per il nostro paese e non solo: nello specifico, i Giochi Olimpici nell’eventualità che fossero assegnati all’Italia, vedrebbero in scena Milano, come si può desumere dall’articolo di Eurosport, https://it.eurosport.com/olimpiadi/olimpiadi-2026-le-possibili-sedi-di-gara.-il-progetto-italia-tra-milano-cortina-e-torino_sto6869806/story.shtml , potrebbero veder sorgere questo scenario organizzativo:

“A Milano dovrebbe prendere il via la rassegna a cinque cerchi, con la cerimonia d’apertura a San Siro. Nel capoluogo lombardo si svolgeranno poi le gare sul ghiaccio con hockey, short track, curling e pattinaggio di figura. A Torino ci sarà invece la cerimonia di chiusura allo Stadio Olimpico e poi le gare di pattinaggio di velocità, mentre Cortina ospiterà bob, skeleton e slittino.

Per quanto riguarda le altre sedi, potrebbe essere il Sestriere il palcoscenico dello sci alpino, mentre quello di fondo si farà a Santa Caterina. A Pragelato si svolgeranno combinata nordica e salto con gli sci, mentre il biathlon si disputerà in Valdidentro. Infine freestyle e snowboard saranno o a Livigno o a Bardonecchia.”

Uno scenario totalmente innovativo che farebbe leva sull’aspetto itinerante della competizione sportiva, facendo giostrare le varie competizioni in alcuni dei posti più belli e significativi sportivamente parlando del nostro paese attraverso delle strutture all’avanguardia, e che completerebbero un palcoscenico da urlo tra i più belli al mondo.

Al netto di ogni divisione politica e di svariate polemiche che già sono sorte e che sicuramente sorgeranno, come spesso avviene in questi casi forse, anche fin troppo spesso, l’Italia ha una grandissima opportunità di far crescere se stessa attraverso uno sviluppo della cultura sportiva e non solo, in ben tre città di fondamentale importanza per tutti noi, che solo i Giochi Olimpici nella loro magia ed interezza sanno garantire.

Un passo fondamentale, un altro mattoncino che consentirebbe al nostro tricolore di crescere ancora come paese e come sport in un periodo in cui molte certezze sono venute meno e dove, in passato, bisognava crederci maggiormente in queste cose: nello sport, c’è sempre vita, sviluppo, e coesione soprattutto tra i giovani. E’ questo il messaggio che deve passare ed è questa la via che i plenipotenziari sportivi e non devono seguire. La via giusta.

L’opportunità adesso c’è, bisogna crederci per coglierla. Noi, come appassionati, siamo più che pronti.

 

Salto con gli sci: Alex Insam sugli scudi in vista della nuova stagione

L’atleta della Polizia di Stato nativo della Val Gardena mette in evidenza i progressi nell’ultimo periodo

Alex Insam
Alex Insam

Nel weekend di Hinterzarten il cannibale è sempre stato lui, Kamil Stoch. che ancora una volta ha messo in evidenza non soltanto la sua supremazia assoluta attualmente in questo sport, ma ha messo già da questa Summer Grand Prix i puntini sulle i dimostrando, ancora una volta, di voler fare una voce estremamente grossa nella stagione di Coppa del Mondo edizione 2018/19.

Ma oltre Stoch e soci è opportuno porre i riflettori e tutte le nostre lenti di ingrandimento su quello che è attualmente il nostro atleta di punta in chiave azzurra: Alex Insam in quest’ultima uscita ha chiuso ai piedi della top ten chiudendo in undicesima posizione dimostrando incredibili progressi nell’ambito delle sue performance rimontando ben 8 “scalini” dalla prima serie.

Insam, e le parole riferite al termine della gara lo confermano ampiamente, ha saltato enormemente più tranquillo rispetto alle volte passate dimostrando una maturità che sta evolvendo nel migliore dei modi; atleta serio ed estremamente promettente Insam attualmente rappresenta il fiore all’occhiello del nostro salto maschile azzurro: nato a Bressanone il 19 dicembre del 1997, in sede juniores già ha fatto vedere di che pasta è fatto andando a vincere l’argento ai campionati mondiali di Park City nel 2017 in NH e conquistando un campionato italiano sempre in NH ma nel 2015.

Tornando al 2017, è stato il suo anno di grazia anche sulla distanza lunga: Insam in quel di Planica, il 23 marzo pone in essere un salto di ben 230,5m entrando di diritto nella storia del salto italiano divenendo il primo azzurro italiano capace di superare i 230m); il giorno successivo, il 24, arrotonda ancor di più atterrando il 232,5 m ritoccando il record italiano.

https://www.youtube.com/watch?v=PuV4PXKRZJc&frags=pl%2Cwn

Questo il CV sportivo sin qui di un atleta che ha tutte le carte in regola per fare il definitivo salto di qualità e, vista la giovane età, ritagliarsi in futuro anche degli spazi notevolmente importanti cercando di far entrare l’Italia dalla porta principale di questo sport; grande profondità, fase di stacco importante, e notevoli margini di miglioramento per questo ragazzo delle Fiamme Oro.

Lavoro duro, impegno, e dedizione assoluta: queste le armi che Insam metterà a sua disposizione cercando di trarre davvero il massimo in ogni allenamento perché, affinché valga anche per lui il detto che, il futuro, è già adesso.

Vibeke Skofterud muore a 38 anni in un incidente

L’ex campionessa olimpionica e mondiale perde la vita su un incidente in moto d’acqua

 

Vibeke Skofterud
Vibeke Skofterud

Una normale domenica d’estate viene toccata da una tragedia immane che colpisce lo sport invernale e nello specifico il fondo: a soli 38 anni muore Vibeke Skofterund.

Il corpo della campionessa è stato rinvenuto privo di vita su una spiaggia dell’isola di Tromøya, situata nella zona settentrionale della Norvegia. Dalle prime indiscrezioni emerse dagli inquirenti sembra che la causa del decesso sia dovuta a seguito di un incidente scaturito dall’utilizzo di una moto d’acqua.

Tecnica disarmante, atleta praticamente dedita a una cura minuziosa dei dettagli, la Skofterund è stata una delle atlete più forti degli ultimi 15 anni soprattutto nei team race: la sua forza e il suo talento l’avevano portata a raggiungere i traguardi più prestigiosi che esistano, come l’oro ai Giochi Olimpici di Vancouver nel 2010, e il doppio iride mondiale in quel di Oberstdorf nel 2005 e in quel di Oslo nel 2011.

Atleta bellissima, solare, e sempre disponibile con tutti, la Skofterund lascia un vuoto davvero difficile da colmare nel mondo dello sci di fondo tra colleghi e addetti ai lavori, un fulmine a ciel sereno che nessuno si aspettava per una splendida persona come l’atleta norvegese.

Discesa Libera si unisce al dolore della famiglia e degli amici tutti riservando loro le più sentite condoglianze e la vicinanza più profonda per la perdita di Vibeke.

https://www.youtube.com/watch?v=fmRIaej1NmU&frags=pl%2Cwn

Salto con gli sci: a Wisla il Summer GP inizia nel segno della Polonia

I polacchi già mettono le cose in chiaro e spingono sin da subito in vista della nuova stagione agonistica

Stoch

A Wisla è andato in scena praticamente il prologo della nuova stagione agonistica di salto con gli sci maschile e, per l’ennesima volta, i risultati vedono prevalere sempre e solo due colori: il bianco e il rosso che contraddistinguono la Polonia.

Il movimento polacco dimostra di esserci ancora una volta e in pratica si prende la pole position per i nastri di partenza della nuova stagione dominando la due giorni del primo appuntamento del XXV Summer GP in quel di Wisla.

Mentre nella giornata di sabato han dato spettacolo grazie alle prodezze del solito grande Kamil Stoch coadiuvato da un Piotr Zyla in grandissima forma spedendo in gloria la Polonia nel Team Event, ieri è stato un monologo del campione uscente polacco: Stoch ha dominato la prima serie mettendo già in cassaforte la vittoria precedendo lo stesso Zyla non di poco e gestendo poi il tutto nel salto di seconda serie. Terza piazza invece per Granerud che toglie la soddisfazione della tripletta polacca relegando quarto David Kubacki comunque anch’esso estremamente competitivo.

Per i colori azzurri son scesi in pista Alex Insam e Federico Cecon: il primo ha chiuso nei primi 30 piazzandosi in 22ma posizione, mentre il secondo ha fermato la graduatoria nella piazza numero 46.

Alla luce di quanto si è visto, detto della Polonia e delle buone indicazioni venute in essere, non altrettanto si può dire per altri top player come Wellinger, Schlierenzauer, Fannemel, e Hayboeck che hanno messo in risalto una condizione estremamente ancora approssimativa e han chiuso nelle retrovie. Avranno tutti da recuperare e da lavorare, d’altronde siamo solo all’inizio è vero, ma se la Polonia inizia così sarà poi difficile recuperare il gap…

Il prossimo appuntamento con il salto con gli sci sarà ad Hinterzarten dove, assieme agli uomini, ci sarà il debutto anche per le donne.

https://www.youtube.com/watch?v=Eg-C8R3T-Lg&frags=pl%2Cwn

 

Allo Stelvio arrivano i velocisti azzurri di Coppa del Mondo

Prosegue l’offseason dei nostri atleti in vista della nuova stagione

Peter Fill
Peter Fill

Continua senza sosta l’attività frenetica in quel dello Stelvio per i nostri atleti. Qualche giorno fa abbiamo parlato del lavoro effettuato dalle ragazze, adesso è arrivato il turno degli uomini, in particolare dei velocisti, per cominciare a spingere sul serio in vista della nuova stagione di Coppa del Mondo.

In pista sono scesi tra i big Emanuele Buzzi, Peter Fill, e Christoph Innerhofer per cominciare a scaldare i muscoli e trovare già le prime affinità con le velocità. Il gruppo rimarrà in Alto Adige fino al 21 luglio. Non ci sarà il nostro Dominik Paris per la nascita del figlio Nick cui, Discesa Libera, fa i migliori auguri!

L’anno che verrà in cerca di solide conferme azzurre: lo Sci di Velocità

Nell’anno dei mondiali, nello sci di velocità l’Italia a caccia di conferme solidissime

Valentina Greggio

Tra i tanti sport che questo blog dall’inizio della sua giovane “vita” ha trattato c’è, e lo ricordiamo sempre con immenso grande piacere, lo sci di velocità.

Con l’andare del tempo la sua popolarità nel nostro territorio nazionale è cresciuta a dismisura anche perché esso rappresenta una vera e propria fucina di trionfi per l’aspetto sportivo nel nostro paese.

Tra le donne, Valentina Greggio ha conquistato la bellezza di 3 titoli mondiali e 5 Coppe del Mondo (1 in SDH il resto in S1) tra il 2013 e il 2018, invece tra gli uomini troviamo invece i leggendari fratelli Origone che rappresentano il vero e proprio gotha della specialità con Simone, campione in carica in Cdm con 5 titoli iridati e 10 coppe del mondo più un argento mondiale e ben tre record del mondo di fila, ed Ivan con un Mondiale e 2 sfere di cristallo.

Senza dimenticare altresì che il record del mondo è detenuto in entrambe categorie all’Italia con la Greggio ed Ivan Origone. Dello ski speed ne abbiamo già trattato in passato all’interno di questo portale e sottolineamo ancora che a svolgerlo sono dei veri e propri eroi sportivi, ragazzi con del fegato incredibile che vanno a sfidare ogni muro della rapidità andando a scendere nel tempio della velocità a più di 250 km/h con l’ausilio di tute specifiche e sci.

Tecnica, coraggio, e tenacia. In Italia bisogna soltanto togliersi il cappello davanti a questi atleti e fare un plauso alla nostra scuola che attraverso seria dedizione condita da passione ed estrema ed estesa serietà, ha portato in alto i nostri colori credendo oramai da anni in un progetto di incredibile fattura che meriterebbe ben altra considerazione mediatica visto e considerato, anche, che in questa sede si sta disquisendo di uno degli sport più vincenti della storia.

Cosa aspettarci dal nuovo anno? Beh innanzitutto ci saranno i nuovi Campionati del Mondo in quel di Vars nel 2019 oltre alla normale edizione della Coppa del Mondo, ed è lecito immaginare che i nostri campionissimi fra poco (Considerando che lo sci di velocità, in ottica calendario, è l’ultima disciplina invernale a partire) cominceranno la preparazione per cercare di scrivere ancora un altro incredibile capitolo della storia sportiva tricolore.

Abbiamo i due vincitori dell’ultima edizione della Cdm, i due detentori del primato mondiale della velocità, con al Greggio anche in possesso del titolo iridato S1 conquistato nell’ultima edizione a Idre: la concorrenza non mancherà considerando che atleti della caratura di Clelia Martinez, Manuel Kramer, Bastien Montes, tanto per fare tre nomi avranno una fame di vittoria e una voglia di riscatto notevole dall’ultima stagione… Ma noi partiamo però dalle certezze che han preso residenza dal punto più alto del mondo e che, sicuramente, ci faranno divertire non poco considerando il loro spessore sportivo e umano che imprimono in ogni centimetro percorso sulla pista.

Alla scoperta dello slittino su pista naturale

In previsione delle future olimpiadi invernali, si fa strada anche questo grande, immenso, sport

Slittino su pista naturale

Tra le tante discipline in “odore olimpico” alla voce di inserimento a cinque cerchi (Considerando che alle prossime olimpiadi cinesi ci saranno indubbiamente delle integrazioni), una tra le più intriganti è senza dubbio lo slittino su pista naturale

Quando parliamo di slittino è facile andare al pensiero del classico sport da budello assieme al bob, ma lo slittino è praticabile anche all’interno di piste all’aperto.

Come si può vedere da questo video tratto dal canale “il benzinaio”, cui vi consiglio di iscrivervi per non perdervi dei video a dir poco sensazionali, lo slittino su pista naturale è uno sport notevolmente tecnico con un tasso di adrenalina e di divertimento notevole.

Qui potete trovare il link del canale: https://www.youtube.com/user/ksajural/videos

Esso si svolge in ambito singolare oppure in coppia, e l’elemento di differenziazione da quello posto in essere all’interno dei vari circuiti di budello è rappresentato dal fatto che le curve sono dei puri tornanti e non delle paraboliche. L’aspetto di rilevanza fondamentale è che il luogo in cui si venga a fare una discesa abbia una pendenza notevole in modo tale da porre in essere la competizione basata, come ovvio che sia, sulla velocità.

https://www.youtube.com/watch?v=3Xm0Zuk5pNE&frags=pl%2Cwn

Uno sport entusiasmante ed in continua crescita negli ultimi anni che non è sfuggito di certo al CIO il quale, come detto nel primo capoverso di questo articolo, ha messo lo stesso all’interno della lista degli sport in ottica Pechino 2022.

https://www.youtube.com/watch?v=qvbiMNQOp2A&frags=pl%2Cwn

Come per tutti gli altri sport invernali anche qui abbiamo dei Campionati del Mondo e una annuale Coppa del Mondo, e il maggior esponente è stato Gerhard Pilz, austriaco classe 1966, che nel corso della sua carriera ha portato a casa sei titoli iridati, due coppe del mondo, e 2 titoli europei.

Lo slittino su pista naturale fonda le sue radici in epoca piuttosto antica: nei primi anni 10 dello scorso secolo si cominciò a praticar l’idea di creare delle piste soprattutto nei paesi nordici per realizzare il tutto, ma il punto di svolta si ebbe nel 1964 dove, in occasione olimpica, si realizzò la separazione tra slittino su artificiale e quello su pista; ogni mondiale ed europeo finora ad ora dimesso è stato considerato come artificiale.

Un anno notevolmente importante fu il 1966 con la creazione di una Commissione specifica all’interno della Federazione Internazionale dello Slittino, dando un’ampia considerazione a questa pratica con la creazione, appunto, dei Campionati del Mondo e degli Europei cui si aggiunsero successivamente anche l’Intercontinental Cup e la Coppa del Mondo Junior (JWC) in epoca piuttosto recente.

In Italia il vero e proprio centro lo troviamo in Alto Adige soprattutto nei pressi di Bressanone, sulla Plosa con una pista dotata di una lunghezza di 12km scarsi.

Ne sentiremo parlare ancora con l’auspicio di un suo prossimo debutto all’interno della maggior competizione al mondo fra quattro anni.

Sci Alpino: le ragazze scaldano già i motori per la nuova stagione

Alcune nostre azzurre on fire sullo Stelvio per gli allenamenti

Sofia Goggia

Mentre impazza l’estate e la canicola estiva la fa da padrone in questi intensi ed infuocati giorni di luglio, lo sport invernale e in particolare quello azzurro non si ferma di certo; come risulta dal sito della FISI, agli ordini del tecnico Matteo Guadagnini, alcune ragazze dello Sci Alpino dalla giornata odierna sino al prossimo venerdì, il 13, proseguiranno la loro preparazione svolgendo degli specifici allenamenti in pista in quel della splendida cornice dello Stelvio.

Agli ordini dell’allenatore ci saranno Johanna Schnarf, Nadia Fanchini, Nicol Delago, Karoline Pichler, Elena Curtoni, Martina Peterlini, Sofia Goggia e Roberta Midali.

Le altre ragazze convocate sempre dal coach svolgeranno lavoro individuale. Per tutte le altre info basta cliccare sul sito federale:

http://www.fisi.org/sci-alpino/news/16697-otto-convocate-di-coppa-del-mondo-allo-stelvio-per-quattro-giorni-di-sci-c-e-goggia-turno-di-riposo-per-brignone

I mesi che ci separano dalle gare sono ancora parecchi, ma le basi si gettano adesso con il duro ed intenso lavoro che le nostre ragazze mettono in campo sempre e comunque per realizzare, ancora una volta, un’altra stagione memorabile.

 

Ecco le formazioni azzurre di Biathlon che daranno l’assalto alla Coppa del Mondo 2019

Il nostro team comincia a riscaldare le carabine in vista della nuova stagione

Dorothea Wierer
Dorothea Wierer

E venne il momento anche per i biathleti: in attesa che trascorra il periodo estivo, il Biathlon comincia a mettere a fuoco i propri obiettivi in ottica azzurra, e  la Federazione Italiana ha diramato l’elenco degli atleti sia al maschile che al femminile che infiammeranno di passione e di agonismo le pista sciistiche del palcoscenico internazionale.

Ecco, nel dettaglio, tutti i protagonisti della pattuglia tricolore operativi sin dallo start previsto per il 27 ottobre in quel di Sölden in terra austriaca; in totale, avremo 7 donne e 7uomini per un totale di 14 atleti:

SEZIONE FEMMINILE:

 

TEAM ELITE

Lisa Vittozzi – Gruppo dell’Arma dei Carabinieri
Dorothea Wierer – Gruppo delle Fiamme Gialle

TEAM A

Nicole Gontier – Gruppo dell’Esercito Italiano
Federica Sanfilippo  – Gruppo delle Fiamme Oro
Alexia Runggaldier – Gruppo delle Fiamme Oro

TEAM B

Michela Carrara – Gruppo dell’Esercito Italiano
Eleonora Fauner  – Gruppo dell’Arma dei Carabinieri
Irenne Lardschneider – Gruppo delle Fiamme Gialle

SEZIONE MASCHILE:

 

TEAM ELITE

Lukas Hofer – Gruppo dell’Arma dei Carabinieri
Dominik Windisch – Gruppo dell’Esercito Italiano

TEAM A

Thomas Bormolini – Gruppo dell’Esercito Italiano
Giuseppe Montello  – Gruppo dell’Esercito Italiano
Thierry Chenal – Gruppo dell’Esercito Italiano
Saverio Zini – Gruppo dell’Esercito Italiano

TEAM B

Patrick Braunhofer – Gruppo dell’Arma dei Carabinieri
Daniele Cappellari – ASD Fornese
Michael Durand – Gruppo dell’Esercito Italiano
Mattia Nicase  – Gruppo dell’Esercito Italiano
Simon Leitgeb – Gruppo dell’Arma dei Carabinieri
Paolo Rodigari – Gruppo dell’Esercito Italiano

 

Per maggiori informazioni sulle formazioni italiane di Sci Alpino rispettivamente per donne e uomini consultando i seguenti link:

http://www.fisi.org/biathlon/news/16565-la-composizione-delle-nazionali-di-biathlon-per-la-stagione-2018-2019

L’addio di una stella al Biathlon: si ritira Darya Domracheva

L’atleta bielorussa si ritira dalle competizioni a 31 primavere.

Domracheva

Casa Bjorndalen sarà più affollata del solito quest’inverno: la moglie del pluricampione di Biathlon, anch’essa una delle atlete più forti del panorama invernale, la stella bielorussa Darya Domracheva ha deciso di appendere gli sci e la carabina al chiodo e ha di fatto concluso la sua carriera a soli 31 anni.

Una atleta universale che ha saputo imprimere il suo talento sin dal primo giorno incantando le platee di Biathlon più prestigiose nel corso della sua vita sportiva: tre ori olimpici su 5 medaglie conquistate ai giochi, due titoli mondiali, e la sfera di cristallo son risultati che pesano e che dicono fermamente quanto Domracheva abbia inciso nel mondo del biathlon.

Una scelta sicuramente sofferta considerando che, per questi atleti, il proprio sport professionistico è gran parte della loro vita, ma dettata da necessità familiari soprattutto dedicate alla piccola figlia in quanto è sempre difficile coniugare un lavoro come questo agli affetti, cosa che comunque in questi anni Darya è riuscita a fare molto bene rimanendo competitiva e riempiendo d’amore sempre la propria famiglia. Il ritiro è stato annunciato nel corso di una conferenza stampa dal sapore estremamente commovente.

Forza, precisione, tecnica, cura dei particolari: questa la ricetta vincente da parte della splendida bielorussa che non ha fatto altro, in questi anni, di considerare ogni gare come l’ultima cercando di trarre sempre il meglio raccattando risultati su risultato portando i suoi colori spesso e volentieri sui gradini più elevati e nei momenti più prestigiosi.

Grazie per aver illuminato le platee di questo fantastico sport per tanti anni con il tuo infinito talento e la tua straordinaria bellezza. Indubbiamente, mancherà moltissimo.

Semplicemente, Darya Domracheva.