L’estate porta con sé il ritorno dello sci d’erba con la Coppa del Mondo edizione 2019

L’estate oramai è alle porte e, come ogni anno, porta con sé lo start in merito stagione dello sci d’erba con l’avvento Coppa del mondo edizione 2019.

Sarà Rettembach, in quel dell’Austria, stesso teatro dell’avvio delle competizioni di sci alpino, la località dove le competizioni inizieranno e dove il fuoriclasse azzurro Edoardo Frau cercherà di difendere, in qualità di detentore, la sfera di cristallo che ha sollevato al cielo oltre allo scorso anno anche nel 2008, 2012, 2013, 2016, e 2017.

Ricordiamo che in questa disciplina dello sci d’erba, l’Italia recita una parte da leone da anni: detto delle Coppe del Mondo di Frau, ricordiamo anche quella vinta tra le donne, nel 2012, da Ilaria Sommavilla, oltre ai Campionati del Mondo dove quest’ultima ha trionfato in slalom nel 2009 oltre a due bronzi in gigante nel 2011 e nel 2013, mentre ritornando a Frau, abbiamo uno score di 2 ori nel 2005 e nel 2011, più 5 argenti e 8 bronzi a testimonianza di un percorso ad altissimo livello di tutto il movimento azzurro.

Tornando all’odierno, il calendario di questo fine settimana prevede per questo sabato 15 le gare inerenti ai giganti, per andare poi domenica 16 giugno di supergiganti per l’assegnazione della supercombinata, che verrà completata con gli slalom.

Secondo quanto riferito dal sito della FISI, questo l’elenco dei convocati che il C.T. Fausto Cerentin ha diramato per questa stagione di Coppa del Mondo: tra le donne figurano Antonella Manzoni, Margherita Mazzoncini, Federica Milesi, Monica Ferrighetto e Chiara Milesi, mentre per gli uomini ci saranno Mattia Arrigoni, Jacopo Facchin, Edoardo Frau, Lorenzo Gritti, Pietro Guerini, Davide Saviane, Filippo Zamboni, Nicholas Anziutti, Marco Combi, Fabrizio Rottigni e Nicolò Schiavetti.

Sci di fondo: diramato il calendario di Coppa del Mondo con un Tour de Ski sempre più a tinte azzurre

Pellegrino

Saranno ben quaranta le gare della Coppa del Mondo di sci di fondo edizione 2019/20 sulla base del calendario ufficiale delle competizioni diramato dalla FIS.

Lo start per l’agognata partenza è previsto per il 29 novembre con il classico “Ruka Triple” che aprirà la stagione vendesi alzare il suo sipario il 22 marzo a Canmore in quel del Canada nella splendida e sublime regione del Quebec.

Un nota estremamente positiva per la corrente nostrana riguarda il prestigioso Tour de Ski, che andrà “in onda” da sabato 28 dicembre a domenica 5 gennaio, cinque tappe su sette saranno disputate in Italia: in Val di Fiemme si terrà una sprint in tecnica classica il 4 dicembre, mentre il giorno dopo spazio alle prove distance e alle final climb. A Dobbiaco, si svolgeranno invece le gare distance sia in tecnica libera che in tecnica classica rispettivamente il 31 dicembre e a Capodanno.

Ecco nel dettaglio il calendario completo:

Ven. 29/11/19 – Ruka Triple – Sprint TC maschile e femminile Ruka (Fin)
Sab. 30/11/19 – Ruka Triple – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Ruka (Fin)
Dom. 01/01/19 – Ruka Triple – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Ruka (Fin)
Sab. 07/12/19 – Skiathlon femminile e maschile Lillehammer (Nor)
Dom. 08/12/19 – Staffetta femminile e maschile Lillehammer (Nor)
Sab. 14/12/19 – Sprint TL femminile e maschile Davos (Svi)
Dom. 15/12/19 – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Davos (Svi)
Sab. 21/12/19 – Sprint TL maschile e femminile Planica (Slo)
Dom. 22/12/19 – Team sprint TL maschile e femminile Planica (Slo)
Sab. 28/12/19 – Tour de Ski – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Lenzerheide (Svi)
Dom. 29/12/19 – Tour de Ski – Sprint TL femminile e maschile Lenzerheide (Svi)
Mar. 31/12/19 – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Dobbiaco (Ita)
Mer. 01/01/20 – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Dobbiaco (Ita)
Ven. 03/01/20 – Sprint TC maschile e femmminile Val di Fiemme (Ita)
Sab. 04/01/20 – Tour de Ski – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Val di Fiemme (Ita)
Dom. 05/01/20 – Tour de Ski – 9 km TL femminile e maschile Final climb Val di Fiemme (Ita)
Sab. 11/01/20 – Sprint TL femminile e maschile Dresda (Ger)
Dom. 12/01/20 – Team sprint TL femminile e maschile Dresda (Ger)
Sab. 18/01/20 – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Nove Mesto (Cze)
Dom. 19/01/20 – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Nove Mesto (Cze)
Sab. 25/01/20 – Skiathlon femminile e maschile Oberstdorf (Ger)
Dom. 26/01/20 – Sprint TC femminile e maschile Oberstdorf (Ger)
Sab. 08/02/20 – Sprint TC femminile e maschile Falun (Sve)
Dom. 09/02/20 – 15 km TL femminile e 30 km TL maschile Falun (Sve)
Sab. 15/02/20 – Ski Tour 2020 – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile Oestersund (Sve)
Dom. 16/02/20 – Ski Tour 2020 – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Oestersund (Sve)
Mar. 18/02/20 – Ski Tour 2020 – Sprint TL femminile e maschile Are (Sve)
Gio. 20/02/20 – Ski Tour 2020 – 38 km TL mass start femminile e maschile Storlien-Meraker (Nor)
Sab. 22/02/20 – Ski Tour 2020 – Sprint TC femminile e maschile Trondheim (Nor)
Dom. 23/02/20 – 15 km TC femminile e 30 km TC maschile Trondheim (Nor)
Sab. 29/02/20 – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile Lahti (Fin)
Dom. 01/03/20 – Staffetta femminile e maschile Lahti (Fin)
Mer. 04/03/20 – Sprint TC femminile e maschile Drammen (Nor)
Sab. 07/03/20 – 30 km TC mass start femminile Oslo (Nor)
Dom. 08/03/20 – 50 km TC mass start maschile Oslo (Nor)
Sab. 14/03/20 – Sprint Tour – Sprint TC femminile e maschile Quebec (Can)
Dom. 15/03/20 – Sprint Tour – Sprint TL femminile e maschile Quebec (Can)
Mar. 17/03/20 – Sprint Tour – Sprint TL femminile e maschile Minneapolis (Can)
Ven. 20/03/20 – World Cup Final – 10 km TL femminile e 15 km TL maschile mass start Canmore (Can)
Sab. 21/03/20 – World Cup Final – 10 km TC femminile e 15 km TC maschile pursuit Canmore (Can)
Dom. 22/03/20 – World Cup Final – Staffetta mista Canmore (Can)

Coppa del Mondo di Sci Alpino: diramati i calendari al maschile e al femminile con tanta Italia protagonista

Goggia

La FIS in quel della cornice croata di Cavtat-Dubrovnik, ha diramato i calendari di Coppa del mondo femminile e maschile della stagione 2019/20.

Per quanto concerne le ragazze grandissimo ritorno per il Sestriere: la pista piemontese torna quattro primavere con in programma uno slalom gigante sabato 18 gennaio e uno slalom parallelo domenica 19 gennaio; in tema di ritorno al passato fondamentale sempre di quattro anni anche per La Thuile, impegnata sabato 29 febbraio con un super-g e domenica 1 marzo con una combinata alpina (Che non viene abolita come si vociferava).

Per quanto concerne gli uomini invece sarà la Val Gardena il teatro di apertura, con il super-g previsto per venerdì 20 dicembre e la discesa libera del giorno dopo, per poi andare in Alta Badia di domenica 22 e lunedì 23 dicembre per lo svolgimento dello slalom gigante e dal gigante parallelo. Successivamente tappa a Bormio con la discesa di sabato 28 e la combinata alpina di domenica 29 dicembre, mentre lo slalom speciale di Madonna di Campiglio, una grande classica, andrà in scena mercoledì 8 gennaio.

Sia donne che uomini vedranno sfidarsi nelle finali che si svolgeranno terranno a Cortina d’Ampezzo dal 18 al 22 marzo 2020 in vista dei prossimi Campionati del Mondo del 2021.

Lo start generale è previsto per sabato 26 ott 2019 con il gigante di Solden che, anche quest’anno, aprirà la stagione agonistica.

Simone Origone è sempre più la leggenda dello sci di velocità: 11ma Coppa del Mondo portata a casa

Sci velocità

Come spesso ed estremamente molto volentieri abbiamo parlato in questo blog di sci di velocità come uno sport meraviglioso ed unico che ha dato tanto lustro al nostro tricolore e che dovrebbe avere molto, tanto, tantissimo più risalto, anche questa volta lo facciamo molto volentieri con la notizia più bella che da trasmettere: Simone Origone pone in essere una pazzesca doppietta affianco l’oro iridato anche la Coppa del Mondo.

Un dominio assoluto della sua prova che gli è valso il gradino più alto del podio numero 43 della sua carriera nel circuito internazionale totalizzando una misura di 183.40 km/h nella gara disputatasi in terra d’Andorra a Gran Valira, portandosi a casa la sfera di cristallo numero 11 della sua inarrivabile carriera che, nello scaffale targato 2019, va ad affiancare il sontuoso sesto titolo mondiale preso ai Campionati Iridati disputati in quel di Vars qualche settimana addietro; si tratta della sesta doppietta per il fuoriclasse azzurro, una roba da insegnare nelle accademie universitarie e da raccontare ai nipoti.

Le soddisfazioni nello sci di velocità non si fermano qui grazie anche alla vittoria di Valentina Greggio che nonostante non si sia confermata al vertice della classifica generale dopo tre annate a vantaggio di Britta Backlund, porta in terra piemontese la seconda vittoria stagionale totalizzando una misura di 178,92 km/h e lasciando grandi speranze per la prossima stagione che vedrà la nostra fuoriclasse a caccia di nuovi successi certi che, quest’annata un pò sfortunata, per lei sarà stata soltanto di passaggio.

Tra le certezze più importanti quindi non si può che abbracciare per l’ennesima volta questo meraviglioso sport che rende fiero e orgoglioso nella sua interezza l’intero movimento sportivo generale italiano.

Dal sogno alla realtà: la favola di Dorothea e Dominik

Gli occhi di Dorotea e di Dominik.

Gli occhi di due ragazzi che hanno lavorato sodo il giorno dopo giorno e che ieri finalmente hanno visto ripagati tutti i loro sacrifici; occhi che trasudano di gioia e di soddisfazione per sé stessi e per chiunque li abbia spinti oltre il vento attraverso un poligono e un paio di sci.

Le gesta ieri di Wierer e di Windisch hanno commosso tutta l’Italia, perfino coloro che di Biathlon non si occupano mai, perché è stato il raggiungimento di un risultato incredibile che va al di là della storia che riunisce ogni persona sotto la lunga ala della commozione e della vibrazione delle emozioni all’ombra dell’orgoglio tricolore pronunciato dalla nostra bandiera.

Una vittoria incredibile che avrebbe meritato più spazio all’interno delle cronache sportive nazionali laddove le copertine si sono dedicate tutte o quasi per un derby calcistico che valeva addirittura un terzo e un quarto posto, una roba veramente inconcepibile che cozza davanti alla conquista del risultato più grande per la carriera di un atleta e, in questo caso di atleti sulla vetta più alta del pianeta ne abbiamo piazzati ben due.

La conquista ieri da parte dei nostri due fuoriclasse al campionato del mondo di Biathlon è stata quella che generalmente si può rappresentare come più importante all’interno di un percorso professionale di vita che un atleta decide di intraprendere il quale, attraverso sacrifici e dedizione massima, cerca di coronare il sogno della propria vita, un sogno trasformato in realtà ieri per tutti e due; vincere un mondiale non è una cosa da poco, è semplicemente la raccolta dei frutti dopo tutto ciò che si è seminato nel corso della propria vita, non mollando mai, rifiutandosi di arrendersi anche davanti alle salite più ripide che alla sola visione ti incitano a mollare.

L’insegnamento che ci han dato questi due ragazzi è un serio monito posto davanti a tutti coloro che vogliono intraprendere una qualsiasi sfida, professionale e non necessariamente sportiva, concernente il non ritrovarsi ma in uno stato di resa ma lottando sempre comunque raggiungere quelli che sono i propri obiettivi. Come Dorothea. Come Dominik. Che ieri sono stati unici e che han rappresentato una elevazione nel mondo dello sport facendo vibrare le corde delle emozioni all’interno del nostro cuore.

Ora più che mai dobbiamo più di un grazie a Dorotea e a Dominik perché loro due, sì, sono l’orgoglio di tutti noi e la speranza per tanti giovani che vanno alla ricerca della trasformazione dei loro sogni più nitidi, rappresentando un esempio genuino da seguire, leale, dove si mette in risalto che la vita in un attimo ti ripaga di un enorme tempo speso rincorrere un qualcosa di tanto agognato.

Alle volte, si sa, basta un semplice attimo per far scorrere la vita.

 

Finali Soldeu: in super-g sfere le di cristallo brillano nelle mani di Dominik Paris e Mikaela Shiffrin

A Soldeu si pone fine alla stagione della velocità con l’assegnazione degli ultimi verdetti nell’ambito di velocità in quel dello sci alpino per quanto concerne la Coppa del Mondo edizione targata 2018/19 oramai prossima al traguardo finale e la soddisfazione, azzurra, è arrivata eccome.

Dominik Paris scrive la storia dello sci italiano e va a trionfare, dopo la discesa ieri anche nel super-g e oltre la gara (Terza doppietta dell’anno) porta a casa anche la Coppa del Mondo di specialità per una giornata indimenticabile in merito allo sport italiano invernale e in generale. Dominik suggella dopo l’oro mondiale anche la sfera a testimonianza di un’annata a dir poco strepitosa che fa segnare la sesta vittoria nell’arco della stagione, la sedicesima in generale.

Tra le donne Mikaela Shiffrin scrive una nuova pagina di storia dello sci alpino andando a conquistare la sfera di cristallo piazzandosi al quarto posto a pari merito con l’austriaca Nicole Schmidhofer divenendo la prima atleta a vincere sia tale il titolo che quello in slalom speciale nell’arco della stessa stagione; terza Coppa del Mondo alzata al cielo nell’arco di pochi giorni, con quella generale, in attesa di sigillare anche il gigante.

La competizione maschile, oltre a Paris, ha visto sul podio anche lo svizzero Mauro Caviezel che torna sul podio staccato di 15 centesimi dall’italiano, mentre il terzo posto va all’austriaco Kriechmayr che deve abbandonare ogni sogno di vittoria di classifica essendo stato sopravanzato dal nostro atleta; l’altro azzurro in gara, Christoph Innerhofer chiude in quinta posizione, preceduto dal norvegese Jansrud, con un distacco di settanta centesimi dal compagno di squadra.

Sula gara, delle donne invece la vittoria va a una strepitosa Rebensburg seguita da Tamara Tippler con un gap di 15 centesimi che precede la nostra Federica Brignone, terza, staccata di 34 centesimi dalla vetta che prende il podio numero 28 nella sua carriera. Finisce settima Sofia Goggia, nona Nadia Fanchini, mentre più attardate le altre azzurre con il quattordicesimo posto di Elena Curtoni e il sedicesimo du Francesca Marsaglia a testimonianza di un avvio in chiaro scuro in queste finali per i colori azzurri.

Finali Soldeu: Dominik Paris ancora da sogno in discesa libera, ma la coppa di specialità va a Beat Feuz

Quando sei il numero, e scendi da numero uno, il risultato non può che essere scontato: la vittoria.

Un sontuoso Dominik Paris vince la quarta discesa della sua stagione trionfando a Soldeu nella prima finale alpina di questa settimana illuminando il cielo dell’Andorra arrivando a 15 gradini più alti del podio in carriera nel circuito maggiore; un trionfo immenso che fa il paio con la soddisfazione di Beat Feuz che, come da pronostico grazie al piazzamento numero sei, conquista la sfera di cristallo di specialità grazie ad una stagione molto precisa.

Paris è sceso in una maniera impeccabile praticando, ancora una volta, delle scie molto pulite e dirette che gli consentono al momento di avere una scorrevolezza da paura anticipando di 34 centesimi il Campione del Mondo in carica di specialità Jansrud, e di 41 l’atleta di casa Austria Striedinger.

Christof Innerhofer, che ha chiuso al diciassettesimo posto a 1.49 di ritardo con una prova piuttosto anonima; per i colori azzurri per Paris il giorno importante sarà domani alle ore 12 per cercare di portare a casa la Coppa del Mondo di super-g avendo un vantaggio di 44 punti su Kriechmayr.

Sci Alpino: tutto pronto per il gran finale di Coppa del Mondo in quel di Soldeu

La stagione 2018/19 di sci alpino tra conferme e smentite, emozioni e brividi, sensazioni e sussulti, sta per volgere al termine in terra d’Andorra con il gran finale della Coppa del Mondo dove si effettueranno le gare finali.

Soldeu è un meraviglioso villaggio situato, come detto all’interno del Principato di Andorra sorgente sulla sponda nord del fiume Valira d’Oriente con più o meno 1000 anime al suo interno, contenente dei sontuosi impianti sciistici tra i più importanti di tutti i Pirenei e quest’anno teatro delle finali di Coppa del Mondo di sci alpino dove, i migliori, si daranno battaglia per arpionare le ultime sfere di cristallo rimaste.

Il programma è estremamente intenso ed accattivante: si inizierà domani con l’ambito di velocità con le due Discese, quella maschile, alle ore 10.30 mentre quella femminile, ore 12.00. Giovedì sarà il turno di SuperG con le donne che daranno il via alle competizioni alle ore 10.30, mentre gli uomini, con i fari puntati sul leader di specialità azzurro Dominik Paris alle ore 12.00; venerdì invece spazio al Team Event alle ore 12.00.

La tecnica scenderà in campo inizialmente sabato con il Gigante maschile dove 1a manche sarà effettuata ore 9.30 e la seconda alle 12.15, mentre le donne effettueranno lo Slalom con 1a manche alle 10.30 e seconda alle 13.15; domenica, infine, si chiuderanno i battenti con inversione tra uomini e donne delle rispettive specialità, con il Gigante femminile con 1a manche ore 9.30 e seconda 12.15, mentre per lo Slalom maschile, 1a manche alle ore 10.30 e 2a alle 13.15; ovviamente, tutte le gare andranno in onda in diretta RaiSport+ ed Eurosport.

La stagione è letteralmente volata tra Coppa e Campionati del Mondo, ma ancora ci sarà spazio per emozioni prima di chiudere il sipario dopo 5 mesi intensi e magici.

A Kranjska Gora la gloria è tutta del padrone del gigante Henrik Kristoffersen

Henrik Kristoffersen

Henrik Kristoffersen, ancora una volta da Campione del mondo, imprime la sua legge nello slalom gigante in quel di Kranjska Gora e va a vincere la gara magistralmente imprimendo un ritmo insostenibile sia nella prima che nella seconda manche.

Quarta vittoria in Coppa del Mondo per il fuoriclasse iridato in carica, la 18ma in carriera a testimonianza di una sua nuova crescita e freschezza anche in prospettiva futura.

Una giornata trionfale per i colori norvegesi che piazzano, per la prima volta in carriera sul podio, il classe 1993 Windigstad a soli 24 centesimi di distacco mentre terzo finisce lo svizzero Odermatt a 56 centesimi anche lui in fatto di prime volte; podio tutto nuovo quindi con dei ragazzi che finalmente raggiungono le vette auspicate dopo tanto duro lavoro; quarto ottimo risultato, migliore in carriera per l’altro svizzero Noger mentre finisce quinto Pinturault. Hirscher a fatica, non era la sua neve e chiude in sesta posizione non riuscendo ad esprimere la sua tecnica e torna deluso una volta tagliato il traguardo con la testa sicuramente già a domani per la prova di slalom.

Giornata nera per i colori italiani che riescono a far qualificare nella seconda manche il nostro veterano Manfred Moelgg in 24ma a testimonianza che, per il nostro movimento, in prospettiva per l’anno prossimo ci sarà molto e molto da lavorare.

Petra Vlhova regina in Repubblica Ceca dominando il gigante di Špindlerův Mlýn

Oramai sta diventando una consuetudine: quando Petra Vlhová decide di andare a mille e mettere in cassaforte la vittoria, lo fa senza chiedere niente a nessuno.

La fresca Campionessa del Mondo ad Åre in gigante conferma ancora una volta l’oramai consolidato feeling con questa specialità e piazza una sontuosa nona vittoria in carriera, oggi a Špindlerův Mlýn in Repubblica Ceca, la quarta in slalom gigante, la quinta stagionale nel circuito di Coppa del Mondo dopo una gara straordinaria.

In una neve abbastanza molle e assolutamente insidiosa, sin dalla prima manche l’atleta slovacca allenata impeccabilmente dal nostro Livio Magoni dispone dei distacchi assolutamente pazzeschi alle avversarie e, nonostante alcuni errori nella fase centrale della seconda manche, riesce a recuperare il tutto sul finale relegando Rebensburg e Shiffrin rispettivamente in seconda e in terza posizione rendendo vana, soprattutto la rimonta dell’atleta di Vail che si riscatta dopo una prima manche opaca sciando poi in una maniera divina nella seconda parte.

Vlhová, così facendo, balza al secondo posto in classifica di specialità superando Tessa Worley oggi attardata in settima posizione, distanziata però da 97 punti dall’atleta statunitense quando manca l’ultima prova in gigante precisamente a Soldeu in occasione delle gare finali (Dove, però, occorrerà per Shiffrin mantenere una certa attenzione nonostante gli manchino 3 punti alla matematica in un contesto di gara dove si assegneranno punti soltanto alle prime 15).

Finisce sfortunatamente ai piedi del podio Federica Brignone in quarta posizione, mentre continua la progressione di Meta Hrovat che chiude quinta; circa le altre italiane chiude undicesima Marta Bassino e ventinovesima Francesca Marsaglia; fuori Sofia Goggia che cade nel corso della prima manche che aveva iniziato molto bene con un vantaggio sulla prima di un decimo al primo intertempo.

A Špindlerův Mlýn si replicherà domani nel contesto di gara delle donne con una nuova, sicura, sfida tra Shiffrin e Vlhová (Con il resto delle outsider) in quel dello slalom speciale; giornata di gigante invece tra gli uomini a Kraniska Gora; uomini di scena alle 9:30, donne un’ora dopo.