Johanna Schnarf lascia lo sci alpino

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Altro ritiro eccellente nell’ambito dello sci alpino: anche l’azzurra Johanna Schnarf, a 35 primavere e dopo parecchi infortuni ha deciso di appendere gli sci al chiodo e terminare così la sua carriera agonistica. Johanna per tanto tempo è stata un punto di riferimento all’interno della Nazionale azzurra femminile dall’alto della sua esperienza, attraverso una lunghissima carriera con più di 16 anni nel massimo circuito intercontinentale nelle specialità veloci.

Johanna, nativa di Bressanone, vanta due podi in Coppa del Mondo conquistata in discesa libera a Crans Montana nel 2010 e in super-g Cortina d’Ampezzo nel 2018; è mancata sempre la zampata finale quasi sempre per un soffio, ma Johanna ha dimostrata sempre di essere sul pezzo grazie ad una grandissima tecnica e a un talento sopraffino cercando sempre il risultato migliore in ogni condizione. Ricordiamo anche la belle vittoria datata 2006 in Coppa Europa in discesa libera ad Haus che permise all’atleta azzurra di salire sul gradino più alto del podio per la prima volta in carriera.

Come dimenticare la sua meravigliosa prestazione agli ultimi Giochi Olimpici di PyeongChang nel 2018 quando, nella gara di super-g, chiuse in quinta posizione sfiorando un’oro che sarebbe stato a dir poco leggendario per soli 16 centesimi da una gara pazzesca portata a casa da Ester Ledecká chiudendo in quarta posizione ai piedi del podio che distava soltanto 5 centesimi.

Come detto tanti infortuni che poi, alla lunga, hanno pesato per classe 1984 altoatesina che di fatto ha annunciato il suo ritiro come detto e che di fatto non sarà al cancelletto di partenza la stagione che verrà. Discesa Libera fa i più grandi in bocca al lupo alla splendida Johanna per la sua vita post-sci ringraziandola per tutte le emozioni e prestazioni che ha sempre fatto con la casacca azzurra.

Corinne Suter: la regina della velocità alpina 2019/20

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Cinque stelle extra-lusso e 110 e lode con tanto di bacio accademico: questo in buona sintesi il giudizio emergente nella stagione appena conclusasi purtroppo, come sappiamo in anticipo causa Covid-19, in voce corrispondente alle prestazioni di Corinne Suter.

La bella atleta elvetica classe 1994, ha saputo tirar fuori il meglio di se stessa timbrando puntualmente il suo appuntamento con il salto di qualità in una stagione che non soltanto l’ha vista finalmente protagonista con il gradino più alto del podio, ma che le ha dato la possibilità di portarsi a casa anche trofei di rilevanza di primo livello: due sono state le vittorie che le han dato la possibilità di affacciarsi sul balcone dell’élite dello sci internazionale, quella Altenmarkt-Zauchensee l’11 gennaio 2020 in discesa libera, e quella in super-g a Garmisch il 9 di febbraio; in mezzo tante belle prestazioni e una battaglia serratissima con Federica Brignone per la conquista delle sfere di cristallo di specialità, coppa che sono andata alla nativa di Svitto entrambe con quella di discesa davanti alla campionessa olimpica di super-g Ledecká con 155 punti di margine, e l’altra di super-g con soli 19 davanti alla nostra fuoriclasse valdostana che, a fine stagione, ha scritto una indelebile pagina di storia andandosi a prendere la Coppa del Mondo overall, una classifica generale che ha visto Suter chiudere ai margini del podio definitivo, in quarta posizione dietro Brignone, Vlhová, e Shiffrin, ma che fa segnare comunque il miglior risultato in carriera.

Una ragazza perennemente sorridente ma con un talento e un fuoco dentro innato, che già in passato aveva dato prova delle sue qualità con due titoli mondiali juniores sempre nelle due specialità veloci, e una spinta ulteriore vista nell’ultima rassegna iridata ad Åre nel 2019 quando sfiorò la vittoria in discesa libera prendendosi l’argento, e il bronzo in super-g.

Colori elvetici che finalmente possono tornare a sorridere aggiungendo al loro scacchiere un’altra top player di assoluta qualità da aggiungere già ad una pattuglia ben fornita come Holdener e Gut-Behrami dove, considerando anche l’età ancora giovanissima, può sicuramente ben sperare in prospettiva con dei margini miglioramento enormi da parte di una atleta che sicuramente ha già fatto la voce grossa nel presente e che, per il domani, ha lanciato un serio monito alle avversarie.

Sci alpino: il ritiro di Nina Haver-Löseth e di Tina Weirather che lasciano le competizioni alpine

Lo sci alpino la prossima stagione sarà decisamente meno ricco di talento, in quel del femminile: sono di questi giorni gli annunci ufficiali dei ritiri dalle competizioni agonistiche da parte di Nina Haver-Löseth e di Tina Weirather.

Annunci a sorpresa per le sciatrici rispettivamente battenti bandiera della Norvegia e del Liechtenstain che attraverso i loro profili social decidono di dar notizia della loro appesa degli sci al chiodo dopo carriere ricche di soddisfazioni.

La prima ad annunciare è stata Nina Haver-Löseth, specialista in tecnico, che dopo l’infortunio patito lo scorso anno era in questa stagione ritornata alle competizioni agonistiche con un ottimo stato di forma arrivando a concludere le sue performance molte volte tra le primissime posizioni nelle graduatorie; ricca di talento e di scorrevolezza, la bella Nina conclude la sua storia d’amore con il circo bianco con due trionfi nel circuito di Coppa del Mondo, uno in slalom speciale a Santa Caterina Valfurva in terra italiana, un’Italia a lei vicina dove ha celebrato le sue nozze, e l’altro in slalom parallelo a Stoccolma, cui bisogna aggiungere il bronzo olimpico nella gara a squadre agli ultimi Giochi Olimpici a PyeongChang nel 2018.

Mercoledì scorso invece è stata la velocità Tina a dire stop alla sua carriera a soli 30 primavere collezionate in sede di carta d’identità: Tina Weirather negli ultimi è stata una delle atlete più talentuose in discesa libera e in supergigante con un palmares di assoluto prestigio che ci racconta di ben 9 vittorie (1 in discesa libera, 7 in supergigante, 1 in slalom gigante) in Coppa del Mondo, un circuito internazionale che l’ha vista prevalere sulle sue avversarie nella classifica di super-g per due volte di fila nel 2017 e nel 2018 portandosi a casa due sfere di cristallo prestigiosissime: veloce, agile, ed estremamente tecnica, Weirather ha saputo fare la voce grossa anche in ottica olimpica con il bronzo nel super-g a PyongChang nel 2018, e in sede iridata con l’argento sempre nella stessa specialità ai Campionati del Mondo di Sankt Moritz nel 2017.

Due atlete molto brave che dicono basta alla loro attività, sempre disponibili e con il sorriso che le hanno sempre accompagnate nelle gare e che sicuramente, a tutti noi, mancheranno per ciò che hanno realizzato in pista e fuori.

Discesa Libera fa un grande in bocca al lupo ad entrambe.

Aleksander Aamodt Kilde è il nuovo vincitore della Coppa del Mondo 2019/20

Come era ovvio che fosse, viene cancellato anche il weekend finale in Slovenia in quel di Kranjska Gora, ed automaticamente Alexander Kilde è l’uomo che succede a Marcel Hirscher nell’albo d’oro della Coppa del Mondo generale di sci alpino dopo 8 anni di dominio austriaco.

Una situazione che impone delle scelte difficili e che consegna ancor prima di scendere dal cancelletto di partenza, come è successo ieri a Federica Brignone, il più prestigioso di trofei.

Kilde quest’anno è stato autore di una stagione a dir poco straordinaria, la prima senza il dominatore austriaco degli ultimi anni, contrassegnata da una continuità eccezionale da parte del norvegese che va a vincere nel più importante dei trofei nonostante abbia vinto una sola gara in tutta la stagione.

Norvegia quindi che va trionfare con la velocità in senso generale ma che anche in tecnico fa la voce grossa con Henrik Kristoffersen che si porta a casa le due sfere di cristallo nel settore tecnico, quella di slalom speciale, e quella di slalom gigante.

Avremmo preferito vedere questi risultati in pista, ma come detto la situazione purtroppo impone scelte difficili e soprattutto obbligate per preservare la sicurezza di tutti atleti e non, quindi concludiamo così una stagione comunque emozionante, con l’auspicio che l’anno prossimo si possa gioire in pista ammirando questi grandi campioni sollevando al cielo i trofei che meritano.

Federica Brignone ha vinto la Coppa del Mondo di sci alpino 2019/20

Ora è ufficiale: a seguito della cancellazione da parte della FIS del weekend di gare previsto per Åre in Svezia, Federica Brignone è la nuova detentrice della Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2019/20.

Naturalmente avremmo preferito tutt’altra modalità di conquista, ma la situazione generale attualmente impone questo e di certo non sminuisce una stagione sontuosa della nostra Federica che timbra l’appuntamento con la storia portandosi a casa anche la coppa di gigante, per un tris storico dove bisogna aggiungere la sfera di cristallo già conquistata settimane fa in quella della combinata: vengono i brividi solo a pensarci.

Una notizia che premia un lavoro duro iniziato dall’inizio di questa stagione, e un premio meraviglioso per la sua carriera con Brignone che diventa la prima atleta azzurra raggiungere un traguardo di questo tipo, nessuno come lei al femminile; un acuto che va a scrivere una pagina meravigliosa dello sport italiano e mondiale riuscito solamente in passato ad atleti del calibro di Thoeni, Gros e Alberto Tomba, quest’ultimo 25 anni fa.

Finisce così al femminile una stagione dove l’azzurro è stato il colore prevalente con Federica Brignone che in classifica overall va a toccare la quota record italiana di 1378 punti in 30 gare nonostante le 11 cancellate; alle sue spalle si classificano Mikaela Shiffrin con 1225 punti e Petra Vlhova con 1189 punti.

Discesa Libera plaude l’enormità di Fede e, in un periodo abbastanza complicato per tutto il mondo, si unisce al coro di gioia e di sorrisi con questa notizia affinché sia il primo mattoncino per raggiungere una luce che tutti vogliamo vedere all’interno di questo tunnel.

Ad maiora Fede.

Sci alpino: niente Kranjska Gora per l’Italia

Niente Italia a Kranjska Gora nell’ultima tappa della Coppa del Mondo 2020 di sci alpino maschile andrà in scena a Kranjska Gora in terra slovena , a porte chiuse, in questo weekend che andrà a concludere la stagione considerando la cancellazione delle finali di Cortina d’Ampezzo causa Coronavirus.

Mancherà quindi il colore azzurro nel gigante e nello slalom in programma il 14 e il 15 di questo mese sulla base della comunicazione della FISI che va ad unirsi al DPCM che, come ben sappiamo, è stato emesso nella serata di ieri per voce del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha esteso le misure di sicurezza per tutto il territorio nazionale.

Una situazione oramai abbastanza triste per lo sport italiano che si ferma necessariamente per una situazione senza precedenti per il nostro paese e non solo, dove la salvaguardia viene prima di tutto: tornando in senso sportivo Alexis Pinturault è lo sciatore che ha maggiori chance di scrivere il suo nome dopo gli otto allori indelebili in questo sport scritti in serie da Marcel Hirscher.

Bentornata Miki

Dal momento in cui si è verificata la tragedia in cui ha perso la vita Jeff Shiffrin, chi vi scrive ha preferito non parlare ulteriormente sulla vicenda per il qualesono state le migliaia di parole utilizzate per spiegare la situazione attuale di Mikaela Shiffrin focalizzate, il più delle volte, in merito al suo ritorno alle gare anziché sulla sua situazione personale.

Ritorniamo a parlare della fuoriclasse statunitense in virtù di una importante notizia che la stessa affidato ai suoi canali di comunicazione: Mikaela tornerà all’attività agonistica e prenderà il volo per Are, prossima tappa alpina in tecnico e snodo fondamentale per la classifica generale contesa sin qui tra lei, Brignone attuale leader, e Vlhová.

Si attendeva da tempo quella che fosse la sua decisione in merito al rientro agonistico, d negli ultimi giorni si sono susseguite le indiscrezioni su una sua possibile partecipazione alle gare svedesi, indiscrezioni oggi confermate dalla stessa atleta a stelle e strisce.

Queste le sue parole affidate a un video sui social nerwork: “In queste settimane abbiamo ricevuto un enorme quantità di affetto – dice l’atleta fra le altre cose -, siamo quasi sommersi dai messaggi. Vi vogliamo far sapere che sentiamo tutto questo amore e vi ringraziamo”. Poi riguardo allo sci dice: “Molti mi hanno chiesto quando tornerò a gareggiare. In queste settimane mi sono potuta allenare un poco. È stato un processo lento ma è stato terapeutico poter stare in montagna. Ho scoperto che l’allenamento mi fa sentire più vicina a mio padre e allo stesso tempo fornisce una distrazione così che sentirmi vicina a lui non si accompagna al dolore. Sto partendo per la Scandinavia. Non posso fare promesse su quando sarò effettivamente in grado di gareggiare e non ho obiettivi. Se e quando tornerò a gareggiare vi chiodo di continuare a rispettare la mia privacy e quella della mia famiglia”.

L’auspicio più grande, cara campionessa, è quello di vederti comunque sorridente al cancelletto di partenza, certi che avrai una spinta in più, indipendentemente dai risultati che otterrai ina volta arrivata al traguardo.

Il fatto che tu sia tornata, per tutti noi è motivo di grande gioia ed orgoglio.

Bentornata Miki.

Alexis Pinturault dipinge un gigante da paura e porta a casa gara e leadership generale

Skiweltcup Opening am 26. und 27. Oktober 2013 in Sölden.

Alexis Pinturault è un fuoriclasse e, quando decide di innestare le marce alte, è davvero difficile per chiunque tentare di contrastarlo soprattutto in gigante, esattamente come oggi. Ad Hinterstoder si disputa finalmente lo slalom gigante ed è il fuoriclasse transalpino a fare tutta la differenza del mondo sia in prima che in seconda manche portandosi a casa una pesantissima vittoria che gli vale anche la leadership provvisoria della classifica generale di sci alpino 2019/20 superando Aleksander Aamodt Kilde oggi sesto a +1.34 di gap.

Pinturault scia regalmente e mette tutti gli avversari in fila vetta alla classifica sciando alla perfezione e prendendosi di prepotenza il suo sesto acuto stagionale il terzo in questa specialità; per gli avversari non c’è stato praticamente nulla da fare a partire da un grandissimo, ancora una volta, Lubcic trionfatore in terra nipponica, che si prende la seconda piazza staccato di 45 centesimi, mentre l’altro favorito per la vittoria finale, Henrik Kristoffersen si deve accontentare dell’ultimo posto disponibile sul podio accusando un ritardo di 72 centesimi dalla vetta al di là delle tre posizioni recuperate rispetto alla prima manche di stamattina: un Kristoffersen ancora troppo impreciso che dovrà svoltare di netto da qui sino alle finali se vorrà prendersi quel sogno che insegue da tanti anni oramai.

Quarto Odermatt a 90 centesimi, mentre davvero non male la prova del nostro azzurro Luca De Aliprandini che chiude i primi 5 piedi con 1.21 di ritardo; ventiseiesimo posto per Giovanni Borsotti a +3.38, mentre va out Riccardo Tonetti.

Federica Brignone vince la sfera di cristallo di combinata alpina dopo la cancellazione di La Thuile

Brignone

Cancellata la gara prevista per la giornata odierna a La Thuile a causa della troppa neve scesa in nottata nella località valdostana con gara che non verrà recuperata visto il calendario fittissimo e quindi, matematicamente, la nostra Federica Brignone timbra il primo appuntamento con una sfera di cristallo in carriera arpionando quella di combinata alpina.

Un primo riconoscimento meritatissimo per la nostra atleta valdostana sin qui autrice di una stagione al limite dello straordinario che la vede saldamente in vetta alla classifica generale di coppa del mondo di sci alpino, in quella di gigante, e poche lunghezze da Suter in merito alla voce super-g.

Tuttavia la cancellazione di questa gara è anche un vero peccato in quanto Federica, ampiamente la miglior combinatista attualmente al mondo, poteva incrementare ancor di più il suo vantaggio in classifica generale mettendo più gap nei confronti sia di Shiffrin ancora assente e di Vlhová attualmente terza in graduatoria e, considerando che la gara non verrà recuperata, se ad Åre tornerà Mikaela, con tre gare sul tecnico tutti i giochi potrebbero tornare in discussione; tempo al tempo comunque, ci si attende un finale di stagione entusiasmante e i conti verranno fatti alla fine con la consapevolezza che Fede riuscirà ad intraprendere alla grande le prove che la vedranno scendere al cancelletto di partenza.

A voler essere precisi, Federica Brignone aveva già vinto la classifica di specialità di combinata lo scorso anno ma, per ragioni che ancora si faticano a comprendere, non fu premiata con il trofeo; ad ogni modo facciamo i complimenti ad una atleta a dir poco straordinaria che quest’anno, davvero, ha lavorato duramente e sta cominciando a raccogliere i frutti della sue fatiche certi che, il meglio, deve ancora venire.

Il rammarico di Federica con un passo in più verso il sogno alpino

Brignone

Quando perdi una gara per un solo centesimo, ovvio, rode. Questione di millimetri, di fotofinish, ma è lo sport e spesso come può accadere a te accade anche agli altri a tuo svantaggio. Ma oggi, per sorridere, c’è un motivo validissimo.

Il super-g di La Thuile vede trionfare l’austriaca Nina Ortlieb al primo successo in Coppa del Mondo dello sci alpino prevalendo, come detto, la nostra atleta azzurra per un podio che viene completato, al terzo posto dalla rivelazione della velocità di quest’anno, l’elvetica Corinne Suter di 7 centesimi per una classifica, oggi, risicatissima dal punto di vista dei distacchi. La rivale numero uno di Federica, Petra Vlhová, oggi chiude quarta a 39” dalla vetta austriaca, mentre le altre azzurre si piazzano al quinto e al settimo posto con Marta Bassino ed Elena Curtoni.

Una sconfitta proprio sul filo di lana, ma Fede con questa seconda posizione incrementa ancor di più il suo vantaggio in classifica generale conquistando la vetta dei 1.378 punti, allungando su Mikaela Shiffrin out ancora con 1.225 dell’ancora assente statunitense Mikaela Shiffrin, e con un terzo posto ancora in mano a Vlhová che avanza a 1189 oggi però dietro all’atleta valdostana.

Sogno overall ancor di più saldamente in mano per Brignone che, oggi più che mai, al di là della sconfitta può coltivare ancora più decisamente il suo obiettivo finale considerando che adesso sulla statunitense ha un vantaggio di 153 punti e sulla slovacca di 189. Federica, tra l’altro, è ancora in corsa per la coppa di specialità di super-g dove la testa attualmente è presa da Corinne Suter, già vincitrice di quella di discesa libera di questa stagione, ma con un vantaggio di 19 lunghezze.

Domani spazio alla combinata sempre a La Thuile, con alle 12:45 la prima manche e con la seconda alle 15:45, altro snodo fondamentale della stagione sia in senso generale che specifico con l’auspicio che, la nostra Fede, possa ancora una volta recitare una parte da assoluta protagonista.