Finali Soldeu: Dominik Paris ancora da sogno in discesa libera, ma la coppa di specialità va a Beat Feuz

Quando sei il numero, e scendi da numero uno, il risultato non può che essere scontato: la vittoria.

Un sontuoso Dominik Paris vince la quarta discesa della sua stagione trionfando a Soldeu nella prima finale alpina di questa settimana illuminando il cielo dell’Andorra arrivando a 15 gradini più alti del podio in carriera nel circuito maggiore; un trionfo immenso che fa il paio con la soddisfazione di Beat Feuz che, come da pronostico grazie al piazzamento numero sei, conquista la sfera di cristallo di specialità grazie ad una stagione molto precisa.

Paris è sceso in una maniera impeccabile praticando, ancora una volta, delle scie molto pulite e dirette che gli consentono al momento di avere una scorrevolezza da paura anticipando di 34 centesimi il Campione del Mondo in carica di specialità Jansrud, e di 41 l’atleta di casa Austria Striedinger.

Christof Innerhofer, che ha chiuso al diciassettesimo posto a 1.49 di ritardo con una prova piuttosto anonima; per i colori azzurri per Paris il giorno importante sarà domani alle ore 12 per cercare di portare a casa la Coppa del Mondo di super-g avendo un vantaggio di 44 punti su Kriechmayr.

Sci Alpino: tutto pronto per il gran finale di Coppa del Mondo in quel di Soldeu

La stagione 2018/19 di sci alpino tra conferme e smentite, emozioni e brividi, sensazioni e sussulti, sta per volgere al termine in terra d’Andorra con il gran finale della Coppa del Mondo dove si effettueranno le gare finali.

Soldeu è un meraviglioso villaggio situato, come detto all’interno del Principato di Andorra sorgente sulla sponda nord del fiume Valira d’Oriente con più o meno 1000 anime al suo interno, contenente dei sontuosi impianti sciistici tra i più importanti di tutti i Pirenei e quest’anno teatro delle finali di Coppa del Mondo di sci alpino dove, i migliori, si daranno battaglia per arpionare le ultime sfere di cristallo rimaste.

Il programma è estremamente intenso ed accattivante: si inizierà domani con l’ambito di velocità con le due Discese, quella maschile, alle ore 10.30 mentre quella femminile, ore 12.00. Giovedì sarà il turno di SuperG con le donne che daranno il via alle competizioni alle ore 10.30, mentre gli uomini, con i fari puntati sul leader di specialità azzurro Dominik Paris alle ore 12.00; venerdì invece spazio al Team Event alle ore 12.00.

La tecnica scenderà in campo inizialmente sabato con il Gigante maschile dove 1a manche sarà effettuata ore 9.30 e la seconda alle 12.15, mentre le donne effettueranno lo Slalom con 1a manche alle 10.30 e seconda alle 13.15; domenica, infine, si chiuderanno i battenti con inversione tra uomini e donne delle rispettive specialità, con il Gigante femminile con 1a manche ore 9.30 e seconda 12.15, mentre per lo Slalom maschile, 1a manche alle ore 10.30 e 2a alle 13.15; ovviamente, tutte le gare andranno in onda in diretta RaiSport+ ed Eurosport.

La stagione è letteralmente volata tra Coppa e Campionati del Mondo, ma ancora ci sarà spazio per emozioni prima di chiudere il sipario dopo 5 mesi intensi e magici.

A Kranjska Gora la gloria è tutta del padrone del gigante Henrik Kristoffersen

Henrik Kristoffersen

Henrik Kristoffersen, ancora una volta da Campione del mondo, imprime la sua legge nello slalom gigante in quel di Kranjska Gora e va a vincere la gara magistralmente imprimendo un ritmo insostenibile sia nella prima che nella seconda manche.

Quarta vittoria in Coppa del Mondo per il fuoriclasse iridato in carica, la 18ma in carriera a testimonianza di una sua nuova crescita e freschezza anche in prospettiva futura.

Una giornata trionfale per i colori norvegesi che piazzano, per la prima volta in carriera sul podio, il classe 1993 Windigstad a soli 24 centesimi di distacco mentre terzo finisce lo svizzero Odermatt a 56 centesimi anche lui in fatto di prime volte; podio tutto nuovo quindi con dei ragazzi che finalmente raggiungono le vette auspicate dopo tanto duro lavoro; quarto ottimo risultato, migliore in carriera per l’altro svizzero Noger mentre finisce quinto Pinturault. Hirscher a fatica, non era la sua neve e chiude in sesta posizione non riuscendo ad esprimere la sua tecnica e torna deluso una volta tagliato il traguardo con la testa sicuramente già a domani per la prova di slalom.

Giornata nera per i colori italiani che riescono a far qualificare nella seconda manche il nostro veterano Manfred Moelgg in 24ma a testimonianza che, per il nostro movimento, in prospettiva per l’anno prossimo ci sarà molto e molto da lavorare.

Petra Vlhova regina in Repubblica Ceca dominando il gigante di Špindlerův Mlýn

Oramai sta diventando una consuetudine: quando Petra Vlhová decide di andare a mille e mettere in cassaforte la vittoria, lo fa senza chiedere niente a nessuno.

La fresca Campionessa del Mondo ad Åre in gigante conferma ancora una volta l’oramai consolidato feeling con questa specialità e piazza una sontuosa nona vittoria in carriera, oggi a Špindlerův Mlýn in Repubblica Ceca, la quarta in slalom gigante, la quinta stagionale nel circuito di Coppa del Mondo dopo una gara straordinaria.

In una neve abbastanza molle e assolutamente insidiosa, sin dalla prima manche l’atleta slovacca allenata impeccabilmente dal nostro Livio Magoni dispone dei distacchi assolutamente pazzeschi alle avversarie e, nonostante alcuni errori nella fase centrale della seconda manche, riesce a recuperare il tutto sul finale relegando Rebensburg e Shiffrin rispettivamente in seconda e in terza posizione rendendo vana, soprattutto la rimonta dell’atleta di Vail che si riscatta dopo una prima manche opaca sciando poi in una maniera divina nella seconda parte.

Vlhová, così facendo, balza al secondo posto in classifica di specialità superando Tessa Worley oggi attardata in settima posizione, distanziata però da 97 punti dall’atleta statunitense quando manca l’ultima prova in gigante precisamente a Soldeu in occasione delle gare finali (Dove, però, occorrerà per Shiffrin mantenere una certa attenzione nonostante gli manchino 3 punti alla matematica in un contesto di gara dove si assegneranno punti soltanto alle prime 15).

Finisce sfortunatamente ai piedi del podio Federica Brignone in quarta posizione, mentre continua la progressione di Meta Hrovat che chiude quinta; circa le altre italiane chiude undicesima Marta Bassino e ventinovesima Francesca Marsaglia; fuori Sofia Goggia che cade nel corso della prima manche che aveva iniziato molto bene con un vantaggio sulla prima di un decimo al primo intertempo.

A Špindlerův Mlýn si replicherà domani nel contesto di gara delle donne con una nuova, sicura, sfida tra Shiffrin e Vlhová (Con il resto delle outsider) in quel dello slalom speciale; giornata di gigante invece tra gli uomini a Kraniska Gora; uomini di scena alle 9:30, donne un’ora dopo.

I numeri impressionanti di Sua Maestà Shiffrin dopo la Coppa del Mondo numero 3 nella stagione in corso

Quando si parla di Mikaela Shiffrin bisogna utilizzare le parole con un rispetto talmente unico che ci porta a paragonare il tutto alla situazione di quando si incontra per la prima volta il sovrano di un grande stato.

Lei, da sovrana, sa bene l’importanza di quanto sta realizzando; una consapevolezza di una autentica veterana nonostante le 23 primavere che, da aggiunta a una situazione magica, vanno a sostenere e a raccontare l’immensità di una ragazza che sta riscrivendo di netto la storia dello sci alpino dall’alto delle qualità possedute e della grandezza che la contraddistingue sin dal primo giorno in cui ha calcato la platea internazionale.

La notizia dei recenti giorni è di quelle che pesano considerando le gare annullate causa impervie condizioni meteo in quel di Sochi in Russia: Shiffrin ha portato matematicamente a casa la Coppa del Mondo generale di sci alpino per la terza volta in carriera; tutte e tre le sfera di cristallo sono state conquistate consecutivamente. La bella nativa di Vail, è in testa anche alle classifiche di specialità di slalom speciale, slalom gigante, e super-g con la seria possibilità di portare a casa un poker sensazionale nella stagione che l’ha vista trionfare in quest’ultima specialità per soli 2 centesimi davanti alla nostra Sofia oltre allo slalom, ai Campionati del Mondo di Åre cui bisogna anche aggiungere anche il bronzo in gigante.

Una stagione incredibile piena di storie da raccontare, a partire proprio dal 2 dicembre scorso in quel Lake Louise dove la vittoria in super-g, unico format che gli mancava nel suo prestigioso palmares, le ha permesso di laurearsi come la settima sciatrice della storia in grado di ottenere successi in tutte e cinque le specialità dello sci alpino con l’aggiunta di essere stata l’unica capace di farlo in sei in quanto è riuscita a trionfare anche nel format slalom parallelo).

Un’altra data importante, sempre nell’ultimo mese dell’anno appena passato, è quella risalto al 29 dicembre, con la vittoria dello slalom di Semmering dove diviene l’atleta più vittoriosa in Coppa del Mondo in questa specialità, superando il record di 35 acuti detenuto fino a quel momento da un’autentica icona dello sci alpino femminile corrispondente al nome e al cognome della splendida Marlies Schild e diventando, con quindici successi, la sciatrice con più vittorie nell’anno solare; i numeri dicono 79 podi di cui 3 in discesa libera, 3 in supergigante, 18 in slalom gigante, 47 in slalom speciale, 1 in combinata, e 7 in slalom parallelo, per un totale di 57 vittorie; 1 in discesa libera, 3 in supergigante, 9 in slalom gigante, 38 in slalom speciale, 1 in combinata, e 5 in slalom parallelo. Una roba impressionante.

Marzo è il mese in cui si concluderanno, da calendario, le gare di Coppa del Mondo ponendo un sipario sulla stagione: la bella Mikaela, siamo certi, che ci stupirà ancora ritoccando questi record costringendoci ancora una volta, e con estrema soddisfazione, a mettere mani a nuovi articoli per decantare le sue lodi attraverso le cifre che dicono, non mentendo mai, quale sia la sciatrice attualmente più forte al mondo con vari pensieri già in prospettiva alla voce storia quest’ultima, già pronta, a spalancarle ancor di più le braccia accogliendo la sua magia e la sua specialità.

Dopo Bormio, è ancora doppietta per Dominik Paris: a Kvitfjell dopo la discesa è dominio anche in super-g

https://www.oasport.it/2019/01/sci-alpino-coppa-del-mondo-wengen-2019-dominik-paris-una-prova-cosi-su-una-pista-dove-ho-fatto-sempre-fatica-mi-da-tanta-fiducia/

Dominik Paris è l’autentico dominatore di questa seconda parte di stagione nel settore veloce dello sci alpino: un’altra prestazione sublime gli vale la vittoria anche nel super-gigante di Kvitfjell in quel della fredda Norvegia dopo il trionfo nella giornata di ieri in discesa libera, facendogli arpionare la seconda doppietta stagionale dopo quella di Bormio.

Scendendo da autentico Campione del Mondo quale è, Paris incanta ancora una volta la platea con una prestazione a dir poco sublime interpretando al meglio soprattutto e ancora una volta la parte finale lasciando semplicemente le briciole agli avversari a testimonianza di una condizione di forma assolutamente impeccabile figlia di un duro lavoro quotidiano con una minuzia nei particolare che sta pagando alla grande dimostrando di saper vincere in tutte le condizioni di gara, un autentico fuoriclasse assoluto che ci teniamo ben stretti con orgoglio e passione.

Aggiornando i numeri impressionanti di Dominik, ufficialmente superato il record italiano di vittorie di Kristian Ghedina con questa perla che va annotata nella casella numero 14 in carriera nel circuito di Coppa del Mondo nonché la quinta stagionale cui va aggiunto ovviamente l’oro mondiale sempre in super-g ; per la precisione, Paris ha conquistato 11 trionfi in discesa libera e 3 in super-g.

La seconda posizione è stata conquistata da Kjetil Jansrud staccato di ben 43 centesimi (Ottima gara del norvegese ma nella parte finale deve inchinarsi all’altoatesino), mentre la terza piazza va a Beat Feuz; completano i primi 5 Kriechmayr e Gagnon; con questa vittoria e con una gara ancora da disputare in questo format di super-g, Domme balza in testa alla classifica di specialità con un distacco di 44 punti da Kriechmayr considerando, come detto, la sua posizione odierna al di sotto del podio con una gara ancora da disputare in super-g a Soldeu il 14 marzo alle ore 12.

Per gli altri italiani posizione numero 9 per Innerhofer staccato da 1.13, mentre più indietro Casse a 1.78.


Il prossimo appuntamento con lo sci alpino è previsto per venerdì prossimo, a Spindleruv Mlyn con il Gigante femminile, con la 1a manche che prenderà il via alle ore 10.30, mentre la 2a invece alle 13.30 sempre in sudiretta RaiSport+ ed Eurosport 1.



Dominik Paris vince ancora ed eguaglia Kristian Ghedina

Domme non si ferma più e continua la sua scalata all’interno della storia dello sci italiano e non solo.

A Kvitfjell centra in discesa libera una sontuosa quarta vittoria stagionale in Coppa del Mondo, la quinta considerando il Mondiale in super-g arpionato ad Are: l’atleta azzurro altoatesino con il successo odierno raggiunge quota 13 vittorie nel circuito intercontinentale in carriera andando ad eguagliare una icona dello sport italiano ed invernale come Kristian Ghedina a dimostrazione dell’enorme lavoro fatto in sede di preparazione che lo sta portando ai vertici dello sci mondiale facendo sbocciare definitivamente il suo talento.

La stagione dell’atleta di casa Italia dimostra ancora una volta il salto di qualità fatto da questo strepitoso fuoriclasse che è riuscito ad alzare l’asticella ponendosi oramai in pianta stabile tra i migliori velocisti in circolazione nello sci alpino; una certezza che ha regalato ai nostri colori mettendo basi importanti anche in prospettiva dove l’obiettivo magari per l’anno prossimo di portare a casa la sfera di cristallo di specialità è tutt’altro che utopia.

Paris scende con una determinazione pazzesca andando ad interpretare meglio di tutti i suoi avversari la pista made in Norvegia indovinando soprattutto la parte finale e sopravanzando Beat Feuz, pettorale rosso in specialità, di 25 centesimi relegandolo in seconda posizione mentre terzo arriva, a completare il podio, l’atleta di casa Austria Mattias Mayer staccato di 37 centesimi da Paris; quarto l’elvetico Mauro Caviezel con un gap di 0.62, mentre quinti a pari meritoe i due connazionali Vincent Kriechmayr a 0.64 ed Otmar Striedinger a 0.94.

Circa gli altri italiani Christof Innerhofer chiude con 1.46 di ritardo mentre più staccato Matteo Marsaglia, che accusa ben 2.02.

Situazione per le donne ancora estremamente confusa in quel di Sochi invece, con continue nevicate che non permettono alle ragazze di scendere in pista: salvo altri slittamenti il programma per domani prevede a Rosa Khutor il SuperG femminile alle ore 8.30, e a Kvitfjell SuperG maschile alle ore 11.00; il tutto come sempre in diretta su RaiSport+ ed Eurosport 1.

Sci Alpino: Crans Montana è ancora azzurra; la combinata femminile è nel segno di Federica Brignone

Brignone

A Crans Montana l’unico colore disponibile è quello azzurro: Federica Brignone rende gloria al tricolore anche in questa domenica andando a trionfare nella prima nonché unica gara stagionale di combinata alpina femminile nel format di Coppa del Mondo firmando una fantastica doppietta dopo il successo di ieri in discesa libera con Sofia Goggia.

La splendida Fede fa segnare la decima vittoria in carriera, la seconda in combinata alpina, la numero due in stagione dopo il gigante di Killington andando a realizzare due manche sontuose sia in fatto di discesa sia in fatto di slalom mantenendo sempre la prima piazza, realizzando una grande prova su una neve molto difficile e scivolosa soprattutto in slalom mettendo in mostra tutto il suo talento e una voglia incredibile di salire sul gradino più alto del podio in Coppa del Mondo che mancava dal 24 novembre scorso.

Essendo una gara soltanto quest’anno, purtroppo, non ci sarà la consegna della sfera di cristallo, ma rimane comunque una enorme soddisfazione per la nostra atleta valdostana che, oggi, ha compiuto davvero una delle prestazioni più belle della sua carriera mettendo in chiaro ancora una volta la sua incredibile polivalenza che la porta a primeggiare sia sul tecnico che sul veloce.

Brignone va ad anticipare sul podio la canadese Roni Remme per la prima volta sul podio di 38 centesimi, e la favorita Wendy Holdener di un secondo e quattro; completano le prime cinque Kopp e Dorsch, mentre per le altre italiane nona bassino, 18ma Nicole Delago, e 26ma la sorella Nadia Delago.

Un weekend così, ce lo ricorderemo a lungo con il tricolore che sventola fiero sulla vicina terra elvetica.

Il gigante di Bansko è nel segno di Kristoffersen, ma Hirscher si porta a casa la Coppa del Mondo di specialità

Henrik Kristoffersen

Henrik Kristoffersen dopo la vittoria in gigante ai Mondiali di Åre che gli ha permesso di vincere il titolo iridato davanti a Marcel Hirscher, a Bansko in Bulgaria si conferma ancora una volta sul gradino più alto del podio anticipando ancora una volta il fenomeno austriaco.

Il norvegese scala una posizione rispetto alla prima manche e si prende la soddisfazione di battere ancora King Marcel che, scende a tutta, si prende dei rischi assurdi e non cade laddove chiunque sarebbe caduto, e termina nonostante una manche al limite a soli 4 centesimi dalla vetta che, non gli danno di certo la soddisfazione della vittoria di gara, ma bastano e avanzano per portarsi a casa la sesta sfera di cristallo di specialità gigante della sua carriera dopo quelle arpionate nel 2012, 2015, 2016, 2017, e 2018.

Per Kristoffersen si tratta della 17ma vittoria in circuito di Coppa del Mondo, la nona i gigante, la prima di quest’anno: completa il podio il veterano francese Fanara, mentre quarto finisce Pinturault e quinto lo sloveno Kranjec: per gli italiani 14mo Tonetti e 21 Moelgg.

Dopo tanto tempo e dopo un periodo buio notevole, il circuito di Coppa del Mondo riabbraccia quello che è un talento e un fenomeno a livelli assoluti fin troppo sbeffeggiato da molti che, probabilmente, non avevano fatto i conti con la sua forza.

Bentornato Henrik.

Sofia Goggia incanta la discesa di Crans Montana ed illumina il mondo dello sci

Quando la bellezza riesci ad esprimerla in qualsiasi gesto realizzi, soprattutto ogni qualvolta che intraprendi ciò che ami rendendo così orgogliosi ancora e ancora chi ti adora, arrivi in una dimensione dove l’essenza della medesima, raggiunge il grado più puro conseguentemente alla vittoria.

Sofia Goggia dá continuità alle belle prove cronometrate di questi giorni, e a Crans Montana centra il primo acuto stagionale a seguito di una delle discese libere più belle della sua carriera; la bella Sofi scende in una maniera regale mettendo in fila tutto il resto degli avversarie e assaporando nuovamente il gusto del gradino più alto del podio che aveva sfiorato ai Mondiali in super-g.

Per la campionessa olimpica si tratta della sesta vittoria in Coppa del Mondo, la quarta in discesa libera, per un totale di podi pari a 25; la seconda piazza la prende la Svizzera Joana Hahelen per la prima volta in carriera sul podio staccata di 49 centesimi, mentre la terza piazza la conquista la leader della classifica di specialità Nicole Schmidhofer staccata di 52 centesimi.

Gara fortemente condizionata anche da interruzioni; brutta caduta all’inizio per Ilka Stuhec che inisce contro le reti per un errore sul salto ma per fortuna niente di grave, mentre più grave la situazione di Tiffany Gauthier, che viene portata via in elicottero lasciando presagire, attraverso le sue lacrime, un infortunio piuttosto grave.

Buona prova per le altre italiane con Federica Brignone settima, Nadia Fanchini ottava e Nicole Delago al dodicesimo posto; più attardate Marta Bassino ventesima, Elena Cartoni venticinquesima, Nadia Delago al posto 35, mentre va out Francesca Marsaglia.

Appuntamento con lo sci alpino é per domani (considerando che oggi a Bansko tra gli uomini é stato cancellato il super-g causa forte nevicata) con il gigante maschile, 1a manche alle ore 9.30 e la seconda alle 12:30, mentre nuovamente a Crans Montana spazio alla combinata femminile, con la discesa alle ore 10.30 e lo slalom alle 16.45.

Più bella cosa non c’è davvero: Sofi, sei davvero unica.