Sci d’erba: il padrone di Cortina d’Ampezzo è Lorenzo Gritti

Lorenzo Gritti illumina Cortina d’Ampezzo e fa un back-to-back pazzesco nella terza tappa di Coppa del Mondo di sci d’erba conquistando le undici sinfonie in carriera in questa competizione.

Autentico dominatore del tecnico, Gritti ha sfoderato sia nella giornata di sabato che in quella di domenica due prestazioni a dir poco straordinarie mettendo in fila tutti gli avversari ponendo serie velleità in vista del traguardo finale della competizione.

Partendo dalla giornata di sabato, il due volte Campione della specialità slalom precede di 72 centesimi l’elevetico Hueppi, secondo, e di 1″02 l’austriaco Angerer che completa il podio in terza posizione; buona anche la prestazione di Edoardo Frau che chiude quinto; domenica invece sono 57 i centesimi che lo separano ancora da Hueppi che chiude in terza posizione, mentre al teutonico Knapp va il terzo posto a 60 centesimi di gap. Frau rispetto al sabato chiude quinto scalando Din un posizione ma guadagna punti importanti sul leader della classifica generale, il ceco Martin Bartak andato out, con una classifica che per quest’ultimo in vetta parla di 530 punt con Frau al secondo posto con 450, terzo Portmann a 335, mentre Gritti sale al quinto posto con 277.

Fra le ragazze affermazione di Alena Vesela in 1’17″71 che sconfigge Jacqueline Gerlach battente bandiera austriaca e la slovacca Fricová; quinta Margherita Mazzoncini, mentre Antonella Manzoni e Monica Ferrighetto chiudono rispettivamente in sesta e settima posizione completando il trio azzurro. Nella classifica generale comanda Gerlach con 660 punti che mette dietroKettnerova con 386, e Manzoni con 370.

Ora una bella serie di pausa e Coppa del Mondo di sci d’erba che riprenderà soltanto a fine agosto in terra iraniana precisamente a Dizin.

Milano-Cortina 2026: tutto ciò che serve sapere sui futuri Giochi Olimpici a tinte tricolore

Milano Cortina è la dimostrazione esatta che in Italia se si lavora tutti nella stessa direzione verso un unico grande obiettivo, si possono perseguire i risultati fantastici.
Considerando il periodo storico questa qui é un’opportunità di crescita incredibile non soltanto per lo sport all’interno del nostro paese ma anche per tutta la nazione; saranno le prime Olimpiadi a tema ecosostenibile con strutture all’avanguardia che ci permetteranno di fare un grande salto in avanti come nazione e come sport.

Ma quali saranno le sedi e le strutture che ospiteranno tutto questo? La sede della cerimonia d’apertura sarà lo stadio Giuseppe Meazza mentre per quella di chiusura si opterà per la splendida cornice dell’Arena di Verona per due spettacoli che regaleranno brividi ed emozioni a profusione; venendo a quello che è il contesto strettamente tecnico iniziando a parlare di gare, le competizioni varie di pattinaggio su ghaccio saranno di scena al Mediolanum Forum d’Assago, mentre le gare di Hockey si districheranno tra il PalaSharp in quel di Lampugnano e il PalaItalia a Santa Giulia. A Livigno spazio alle sfide di freestyle e snowboard, mentre nella mitica Stelvio in località Bornio gli uomini dello sci alpino si confronteranno in una pista che da sempre ha il sapore della storia, mentre le donne andranno a Cortina sull’Olimpia delle Tofane; entrambe le località sono dei punti fissi, come sappiamo, negli appuntamenti di Coppa del Mondo; si va sul sicuro anche per il Biathlon ad Anterselva, a Predazzo le competizioni di salto, mentre il fondo si disputerà a Tesero.

Gli sport da budello invece vedranno alzarsi il sipario sulla mitica pista dello Sliding Center E. Monti, già teatro di gara nel 1956 anno dei primi Giochi Olimpici assegnati al nostro paese; naturalmente, tutti gli impianti già preesistenti nel corso degli anni verranno riammodernati e presentati a dovere per gli eventi olimpici.

Per chi ama lo sport i terzi Giochi Olimpici Invernali sotto il tricolore è una soddisfazione enorme e anche un brivido perenne che mi sale lungo la schiena per tutti coloro che amano lo sport e, in particolare, quello tra le superfici innevate.

Quindi l’Italia, sì, organizzerà questi magnifichi Giochi, con il rammarico più grande è per chi non ci ha creduto fino in fondo in quanto tali opportunità potevano essere ancora più grandi, ma va bene anche così. Ci saranno davanti adesso sette anni in cui bisognerà correre e macinare a più non posso per presentarsi al meglio davanti all’evento sportivo più importante al mondo, ma chi ben comincia… E le premesse, sono davvero incoraggianti.

Sci Alpino: a Cortina brilla la stella di Mikaela Shiffrin, a Wengen si celebra la prima volta di Clement Noel

E’ un’altra grande giornata di Coppa del Mondo di sci alpino che si divide tra Italia e Svizzera sempre e solo nelle splendide e classiche cornici di Cortina d’Ampezzo e di Wengen dove si son divise le attività donne e uomini.

Donne che sull’Olimpia delle Tofane danno vita alla terza prova in velocità in tre giorni questa volta in modalità super-g e dove si è trovata una super Mikaela Shiffrin: la fuoriclasse statunitense si conferma in questa stagione con un feeling pazzesco e piazza la terza vittoria stagionale in superficie veloce andando a piazzare il trionfo davanti a Tina Weirather di sedici centesimi e a Tamara Tippler che regala un altro podio alla forte squadra austriaca distaccata di 18; italiane ancora abbastanza lontane dalla vetta con Brignone undicesima migliore delle azzurre, Elena Curtoni 14ma, Marsaglia 17ma, Fanchini 27ma, Bassino 31ma, mentre vanno fuori Hofer, Sosio, e Delago; Lindsey Vonn ancora alle prese con la ricerca del feeling migliore con gli sci esce anch’essa fuori gara assieme a Stuhec, Gisin, Gut-Behremi, e Worley.

Tra gli uomini a Wengen in ambito tecnico, nello slalom speciale la vittoria va Clement Noel che conferma il grande talento e timbra il cartellino con l’appuntamento alla vittoria precedendo Manuel Feller che chiude secondo a 8 centesimi e Marcel Hirscher in rimonta dalla quinta posizione a 10 che finisce comunque sul podio. Noel continua a seminare in Coppa del Mondo e sta iniziando a raccogliere dei frutti davvero preziosi del suo lavoro sciando in modo eccezionale sotto tutti i punti di vista sia in prima che in seconda frazione con una velocità e una rapidità nei movimenti sempre puliti a dir poco incredibili; migliore degli italiani Gross nono, poi Moelgg dodicesimo, e infine Razzoli quindicesimo.

Appuntamento con lo sci alpino con il supergigante maschile nel tempio invernale di Kitzbuhël venerdì 25 alle 11:30.

Sci Alpino: il regno della velocità è ancora tutto austriaco con Siebenhofer e Kriechmayr

Splendido back to back da parte della squadra sciistica austriaca che dimostra, ancora una volta, di essere una serie di gradini superiore a tutte le altre nazioni e, dopo la giornata trionfale di ieri con la discesa femminile a Cortina con Siebenhofer e la combinata alpina a Wengen con Schwarz, si conferma ancora una volta ovviamente nelle stesse località ponendo in essere la seconda doppietta consecutiva in sede di discesa libera con le vittorie ancora di Siebenhofer tra le donne e di uno strepitoso Kriechmayr tra gli uomini.

Ramona mette tutte in riga e porta a casa il secondo trionfo in carriera mettendo in bacheca un altro alloro sull’Olimpia delle Tofane relegando in seconda posizione per soli quattro centesimi la compagna di squadra Nicole Schmidhofer leader della classifica di specialità, ed Ilka Stuhec a +0.51; prima delle italiane Nicole Delago che chiude undicesima davanti a Fede Brignone al 12mo posto.

Tra gli uomini grandissima affermazione di Vincent Kriechmayr che porta a casa il primo trionfo stagionale a Wengen dimostrandosi ancora un autentico fuoriclasse della velocità davanti al super favorito padrone di casa Beat Feuz che chiude con un gap di 14 centesimi, mentre sono 26 quelli che lo separano dal terzo posto preso dal norvegese Kilde. Migliore degli italiani Emanuele Buzzi che con il pettorale numero 25 porta a casa un ottimo ottavo posto.

Appuntamento con lo sci alpino domani con il super-g femminile a Cortina alle ore 11:15 e con lo slalom maschile a Wengen alle ore 10:15 per la prima manche con la seconda che si disputerà, come sempre, tre ore dopo e quindi alle 13:15.

Sci Alpino: nella prima discesa di Cortina l’acuto è di Ramona Siebenhofer

Prima discesa libera sull’Olimpia delle Tofane delle due previste in questo weekend, e prima vittoria in carriera in Coppa del Mondo per la giovane austriaca Ramona Siebenhofer che compie un autentico capolavoro sulla mitica pista italiana e va a centrare un successo meraviglioso che testimonia ancora una volta uno stato di forma impeccabile cui già stiamo assistendo da inizio stagione.

Siebenhofer che torna sul gradino più alto del podio dopo la vittoria datata 19 marzo 2015 in Coppa Europa a Soldeu in terra romena anticipando una sempre impeccabile Ilka Stuhec che chiude seconda a 40 centesimi, mentre terza l’altra austriaca Stephanie Venier a 46; chiudono le prime 5 l’elvetica Suter e la francese Miradoli.

Deludono invece le favorite della vigilia Siebenhofer (Pettorale rosso) che chiude all’undicesimo posto, Mowinckel al ventunesimo, e soltanto alla piazza numero 31 la velocista del Liechtenstein Tina Weirather; riprende confidenza con la pista Lindsey Vonn che parte bene nella prima frazione per poi chiudere al 15mo posto.

Migliore delle italiane è la nostra Francesca Marsaglia ancora una volta in continuo miglioramento in 13ma posizione; peccato per Nicole Delago che a 38 secondi dallo start della sua gara si trovava in posizione virtuale di testa per poi uscire dal tracciato, mentre per le altre azzurre 13 Nadia Fanchini, 24ma Fede Brignone, e 39ma Hofer; out Elena Curtoni.

Appuntamento con lo sci alpino rosa previsto per domani con la seconda discesa femminile alle ore 10:30 sempre a Cortina d’Ampezzo sull’Olimpia delle Tofane.

Cortina – Milano: ecco la candidatura italiana per i Giochi Olimpici del 2026

Curling

Dopo mesi di tentennamenti, cancellazioni, ripensamenti, e caos più politici che sportivi, finalmente si rompe l’empasse sulla situazione italiana inerente ai Giochi Olimpici da effettuare nel 2026: nella giornata di ieri, la sessione numero 133 del Comitato Olimpico Internazionale di scena a Buenos Aires in quel dell’Argentina, ha approvato la candidatura azzurra per l’organizzazione olimpica che si realizzerà fra 8 primavere e, le città designate per il tricolore, sono rappresentate da Milano e Cortina d’Ampezzo.

Finisce quindi una situazione ampiamente caotica con un binomio azzurro che, inizialmente, aveva previsto come sappiamo anche l’inserimento della figura della città di Torino (Già organizzatrice nel 2006) ma che poi, di recente, è stata depennata.

Milano-Cortina se la dovrà giocare con Calgary (Già organizzatore nel 1988 dove, i ricordi ci portano a imprese memorabili soprattutto dell’immenso Alberto Tomba) e con Stoccolma (Sarebbe la prima volta in assoluto per una città svedese), che sono le altre due candidature approvate dal CIO che si giocheranno la corsa all’ospitare i prossimi XXV Giochi Olimpici invernali.

Di sicuro un segnale incoraggiante e notevolmente importante per il nostro paese dal punto di vista sportivo e non, considerando che lo sport è sempre uno dei volani fondamentali per la crescita di uno stato facendo incrementare ogni volta di più l’unione tra le persone congiuntamente a una grandissima opportunità di sviluppo interno.

L’Italia, in passato, ha organizzato la competizione dal punto di vista invernale successo due volte: in verità bisognerebbe menzionare anche l’assegnazione dei Giochi nel 1944 ma, ovviamente nel pieno cuore del secondo conflitto mondiale, tutto saltò e quindi risaliamo al 1956 dove fu proprio Cortina ad ospitarli e, nell’epoca recente, 12 anni fa in quel di Torino per l’edizione XX. 

Grande soddisfazione da parte del Presidente del CONI Giovanni Malagò (Ieri anche divenuto membro del CIO, altro aspetto importante da non sottovalutare in questa ottica) e che, oltre ad esternare la sua grande soddisfazione per la sua nomina individuale ai microfoni dei media sportivi ha affermato che questa è una sfida che probabilmente l’Italia sportiva vincerà.

L’auspicio è che si possa raggiungere l’obiettivo finale riportando l’evento sportivo più importante al mondo dopo oramai tanti anni dall’ultima volta nel 2006, riportando dal punto di vista mediatico, sportivo, e sotto tantissimi altri focus l’Italia nell’eccellenza assoluta dove merita di situare.

Nello sport come nel resto.

Sempre.

Il Coni delibera all’unanimità: via alla candidatura dell’Italia ai Giochi Olimpici del 2026

Milano, Cortina, e Torino saranno le città che ospiterebbero le competizioni sportive

Curling

Milano, Torino, Cortina.

Queste le tre città che nella giornata di ieri, il Consiglio Nazionale del Coni ha designato come candidate per ospitare nel nostro paese i XXV Giochi Olimpici previsti per l’inverno del 2026.

Il nostro paese dovrà concorrere per arpionare l’organizzazione dell’evento con Calgary per il Canada, Erzurum per la Turchia, Sapporo per il Giappone, ed infine Stoccolma per la Svezia.

Un progetto ambizioso e soprattutto nuovo per l’ambito a cinque cerchi che vedrebbe la manifestazione più importante al mondo spaziare in ben 3 città simbolo dello sport per il nostro paese e non solo: nello specifico, i Giochi Olimpici nell’eventualità che fossero assegnati all’Italia, vedrebbero in scena Milano, come si può desumere dall’articolo di Eurosport, https://it.eurosport.com/olimpiadi/olimpiadi-2026-le-possibili-sedi-di-gara.-il-progetto-italia-tra-milano-cortina-e-torino_sto6869806/story.shtml , potrebbero veder sorgere questo scenario organizzativo:

“A Milano dovrebbe prendere il via la rassegna a cinque cerchi, con la cerimonia d’apertura a San Siro. Nel capoluogo lombardo si svolgeranno poi le gare sul ghiaccio con hockey, short track, curling e pattinaggio di figura. A Torino ci sarà invece la cerimonia di chiusura allo Stadio Olimpico e poi le gare di pattinaggio di velocità, mentre Cortina ospiterà bob, skeleton e slittino.

Per quanto riguarda le altre sedi, potrebbe essere il Sestriere il palcoscenico dello sci alpino, mentre quello di fondo si farà a Santa Caterina. A Pragelato si svolgeranno combinata nordica e salto con gli sci, mentre il biathlon si disputerà in Valdidentro. Infine freestyle e snowboard saranno o a Livigno o a Bardonecchia.”

Uno scenario totalmente innovativo che farebbe leva sull’aspetto itinerante della competizione sportiva, facendo giostrare le varie competizioni in alcuni dei posti più belli e significativi sportivamente parlando del nostro paese attraverso delle strutture all’avanguardia, e che completerebbero un palcoscenico da urlo tra i più belli al mondo.

Al netto di ogni divisione politica e di svariate polemiche che già sono sorte e che sicuramente sorgeranno, come spesso avviene in questi casi forse, anche fin troppo spesso, l’Italia ha una grandissima opportunità di far crescere se stessa attraverso uno sviluppo della cultura sportiva e non solo, in ben tre città di fondamentale importanza per tutti noi, che solo i Giochi Olimpici nella loro magia ed interezza sanno garantire.

Un passo fondamentale, un altro mattoncino che consentirebbe al nostro tricolore di crescere ancora come paese e come sport in un periodo in cui molte certezze sono venute meno e dove, in passato, bisognava crederci maggiormente in queste cose: nello sport, c’è sempre vita, sviluppo, e coesione soprattutto tra i giovani. E’ questo il messaggio che deve passare ed è questa la via che i plenipotenziari sportivi e non devono seguire. La via giusta.

L’opportunità adesso c’è, bisogna crederci per coglierla. Noi, come appassionati, siamo più che pronti.