Dominik Paris vince ancora ed eguaglia Kristian Ghedina

Domme non si ferma più e continua la sua scalata all’interno della storia dello sci italiano e non solo.

A Kvitfjell centra in discesa libera una sontuosa quarta vittoria stagionale in Coppa del Mondo, la quinta considerando il Mondiale in super-g arpionato ad Are: l’atleta azzurro altoatesino con il successo odierno raggiunge quota 13 vittorie nel circuito intercontinentale in carriera andando ad eguagliare una icona dello sport italiano ed invernale come Kristian Ghedina a dimostrazione dell’enorme lavoro fatto in sede di preparazione che lo sta portando ai vertici dello sci mondiale facendo sbocciare definitivamente il suo talento.

La stagione dell’atleta di casa Italia dimostra ancora una volta il salto di qualità fatto da questo strepitoso fuoriclasse che è riuscito ad alzare l’asticella ponendosi oramai in pianta stabile tra i migliori velocisti in circolazione nello sci alpino; una certezza che ha regalato ai nostri colori mettendo basi importanti anche in prospettiva dove l’obiettivo magari per l’anno prossimo di portare a casa la sfera di cristallo di specialità è tutt’altro che utopia.

Paris scende con una determinazione pazzesca andando ad interpretare meglio di tutti i suoi avversari la pista made in Norvegia indovinando soprattutto la parte finale e sopravanzando Beat Feuz, pettorale rosso in specialità, di 25 centesimi relegandolo in seconda posizione mentre terzo arriva, a completare il podio, l’atleta di casa Austria Mattias Mayer staccato di 37 centesimi da Paris; quarto l’elvetico Mauro Caviezel con un gap di 0.62, mentre quinti a pari meritoe i due connazionali Vincent Kriechmayr a 0.64 ed Otmar Striedinger a 0.94.

Circa gli altri italiani Christof Innerhofer chiude con 1.46 di ritardo mentre più staccato Matteo Marsaglia, che accusa ben 2.02.

Situazione per le donne ancora estremamente confusa in quel di Sochi invece, con continue nevicate che non permettono alle ragazze di scendere in pista: salvo altri slittamenti il programma per domani prevede a Rosa Khutor il SuperG femminile alle ore 8.30, e a Kvitfjell SuperG maschile alle ore 11.00; il tutto come sempre in diretta su RaiSport+ ed Eurosport 1.

Sofia Goggia incanta la discesa di Crans Montana ed illumina il mondo dello sci

Quando la bellezza riesci ad esprimerla in qualsiasi gesto realizzi, soprattutto ogni qualvolta che intraprendi ciò che ami rendendo così orgogliosi ancora e ancora chi ti adora, arrivi in una dimensione dove l’essenza della medesima, raggiunge il grado più puro conseguentemente alla vittoria.

Sofia Goggia dá continuità alle belle prove cronometrate di questi giorni, e a Crans Montana centra il primo acuto stagionale a seguito di una delle discese libere più belle della sua carriera; la bella Sofi scende in una maniera regale mettendo in fila tutto il resto degli avversarie e assaporando nuovamente il gusto del gradino più alto del podio che aveva sfiorato ai Mondiali in super-g.

Per la campionessa olimpica si tratta della sesta vittoria in Coppa del Mondo, la quarta in discesa libera, per un totale di podi pari a 25; la seconda piazza la prende la Svizzera Joana Hahelen per la prima volta in carriera sul podio staccata di 49 centesimi, mentre la terza piazza la conquista la leader della classifica di specialità Nicole Schmidhofer staccata di 52 centesimi.

Gara fortemente condizionata anche da interruzioni; brutta caduta all’inizio per Ilka Stuhec che inisce contro le reti per un errore sul salto ma per fortuna niente di grave, mentre più grave la situazione di Tiffany Gauthier, che viene portata via in elicottero lasciando presagire, attraverso le sue lacrime, un infortunio piuttosto grave.

Buona prova per le altre italiane con Federica Brignone settima, Nadia Fanchini ottava e Nicole Delago al dodicesimo posto; più attardate Marta Bassino ventesima, Elena Cartoni venticinquesima, Nadia Delago al posto 35, mentre va out Francesca Marsaglia.

Appuntamento con lo sci alpino é per domani (considerando che oggi a Bansko tra gli uomini é stato cancellato il super-g causa forte nevicata) con il gigante maschile, 1a manche alle ore 9.30 e la seconda alle 12:30, mentre nuovamente a Crans Montana spazio alla combinata femminile, con la discesa alle ore 10.30 e lo slalom alle 16.45.

Più bella cosa non c’è davvero: Sofi, sei davvero unica.

Discesa libera di Are femminile: Ilka Stuhec non sbaglia e si regala una doppietta mondiale

A 2 anni da Sankt Moritz dove Ilka Stuhec fece fermare il tempo regalandosi una sontuosa medaglia d’oro in discesa libera, oggi ad Are in Svezia la slovena dopo un calvario durato un anno torna sul luogo dell’iride e torna sul gradino più alto del podio sulla piattaforma mondiale andandosi a prendere un sontuoso oro.

In una discesa praticamente sprint con l’ennesima gara in questi mondiali con partenza abbassata per condizioni meteo avverse, la Stuhec interpreta al meglio il tracciato e fa la differenza a partire subito dal primo intermedio in una neve che andava affrontata più di fioretto che di sciabola cercando di lasciar correre il più possibile gli sci, e va ad anticipare una grandiosa Corinne Suter di soli 23 centesimi, che conferma un grandioso stato di forma ovviando ad un errore nella parte centrale attraverso una velocità super e relegando al terzo posto una stupenda Lindsey Vonn la quale, al pari di ieri con Aksel Svindal, si regala una medaglia mondiale, oggi di bronzo a differenza del norvegese che ha arpionato l’argento, andando a concludere una carriera inarrivabile a dimostrazione del fatto che al di là degli infortuni e della sfortuna, le Leggende tornano sempre a fare la differenza e francamente, salutare in questo modo lo sport, è una roba che ti fa venire dentro i brividi e fuori tante lacrime di commozione.

Giornata sfortunata purtroppo per le nostre azzurre che non trovano un feeling ottimale con questa pista tra l’altro abbassata, dove la migliore delle azzurre è Nicole Delago: la nostra gardenese chiude in sesta posizione a 62 centesimi (Classifica cortissima), mentre più arretrate le altre con Nadia Fanchini 14ma, Sofia Goggia 15ma, e più arretrata Francesca Marsaglia; qui la classifica definitiva: http://live.fis-ski.com/lv-al5109.htm#/short

Appuntamento con i Mondiali di Are a domani con la prova alle 11 di combinata alpina maschile.

Mondiali Are: Kjetil Jansrud è Campione del Mondo di discesa libera davanti a Svindal

Dopo una serie interminabile di interruzioni dovute ad una grande incertezza sulle condizioni meteo ad Are, tra nebbia e nevicate varie, alle 13:15 finalmente si è potuti partire per la gara e il titolo mondiale di discesa libera maschile è andato a Kjetil Jansrud che si prende l’iride per la prima volta in carriera dopo aver preso 2 argenti in combinata a Vail/Beaver Creek nel 2015 e nel supergigante a Sankt Moritz 2017.

2 centesimi separano la vetta dalla prima posizione, ed è il modo migliore per salutare una sorta di divinità dello sport come Aksel Lund Svindal che lascia lo sci alpino andando a conquistare un sontuoso argento che gli consente di chiudere una carriera a dir poco inarrivabile con un podio che sa di leggenda per una giornata memorabile a dir poco per la nazionale norvegese; terzo a 33 centesimi l’austriaco Kriechmayr che conferma ancora una volta le sue grandi potenzialità, poi Feuz e Mayer a chiudere i primi cinque.

Non si ripete l’Italia oggi come nel super-g di qualche giorno fa: Paris parte bene al primo intertempo ma sbaglia qualcosina sulla parte ripida accumulando un distacco che poi non era più colmabile e chiude in quinta posizione a 74 centesimi da Jansrud; Innerhofer invece 11mo a 99 centesimi, per gli altri la classifica sul sito FIS: http://live.fis-ski.com/lv-al0128.htm#/short

Sperando in condizioni meteo migliori, domani appuntamento con la discesa libera femminile alle ore (Salvo rinvii) 12:30 con la diretta sia su RaiSport che su Eurosport.

Sci alpino: Sofia Goggia ancora incantevole a Garmisch: altro secondo posto alle spalle di Venier

Goggia

“Per quanto tempo è per sempre?
A volte, solo un secondo.”

A volte forse anche meno, bastano infatti nello sci una manciata di decimi , ma la magia rimane intatta, perché la concezione pura dell’eternità è racchiusa, in questo caso sportivamente parlando, nelle pieghe e nella velocità coadiuvate dalla tecnica di una straordinaria atleta che di nome e cognome fa Sofia Goggia.

Un’altra prestazione sublime da parte della nostra azzurra consente alla stessa di prendere il secondo podio di fila alla seconda gara stagionale in quel di Garmisch-Partenkirchen oggi in discesa libera dopo lo splendido podio di ieri in super-g: anche oggi deve arrendersi ad una austriaca, Stephanie Venier, solida e brillante, che precede la bergamasca di 25 centesimi; completa il podio la padrona di casa Kira Weidle con un gap di 54 centesimi dalla vetta. Mentre deludono le favorite nella velocità, per il resto quarta Suter e quinta Stuhec ma un grandissimo applauso a Nadia Fanchini che chiude sesta trovando un ottimo feeling con la Kandahar a quasi un secondo di distacco da Venier; 17ma Elena Curtoni, out purtroppo Delago e Brignone. Per gli altri risultati ecco il link della federazione con la graduatoria finale: http://live.fis-ski.com/lv-al5041.htm#/short

Ci hai fatto sussultare e mozzare il respiro in quel salto, per un attimo probabilmente anche il tempo si è congelato per la paura per poi, riprendere a girare come un battito cardiaco lungo il corso delle emozioni centimetro dopo centimetro, sciata dopo sciata, che ha aperto la breccia per arrivare nella piazza della gloria e degli onori prendendo un altro podio che meriti.

Sofia anche oggi ha dimostrato di esserci, che già è il tempo di raccogliere i primi frutti del duro, durissimo lavoro effettuato e che si può dire la proprio assieme al resto della pattuglia azzurra in ottica dei campionati del mondo, con estrema calma e con le giuste consapevolezze.

Il futuro, è già adesso.

Sci Alpino: a Garmisch Nicole Schmidhofer c’è, ma brilla la stella di Sofia Goggia

Goggia

Per iniziare questo racconto di cronaca di gara in quel di Garmisch-Partenkirchen, dove, alla fine alle ore 11:30 italiane, si è svolta finalmente la prova di super-g femminile di Coppa del Mondo di sci alpino dopo vari rinvii causa meteo ballerino, è necessario utilizzare una bel pezzo di Eros Ramazzotti di 19 primavere orsono:

“Quando la festa comincerà, tu sarai regina… Tutta la gente si fermerà… A guardarti stupita…”

L’emozione di ritornare in pista, il coraggio di lanciarsi mollando tutti gli sci in velocità, la voglia di mettere subito tutti i fattori in chiaro… Son cose tali da mozzare il fiato a tutti coloro che oggi hanno osservato con trepidazione Sofia Goggia nel suo ritorno alle gare: oggi a salire sul gradino più alto del podio è Nicole Schmidhofer, ma a 23 centesimi di distacco c’è proprio questa Regina la quale, dopo aver posto in essere una prestazione sublime degna della sua grandezza mostrando al mondo intero, omaggiandolo tramite le sue qualità, al primo start in stagione piazza il primo podio concludendo seconda lasciandoci sognare e consolidandoci tutte le certezze in fatto di meraviglia e di specialità di questa ragazza unica, forte, e desiderosa di riprendere da dove aveva lasciato.

Non ci sono parole per descrivere le qualità di Sofia; c’è solo tanto orgoglio nell’avere una atleta di questo tipo capace subito di imprimere alla competizione il suo ritmo, ed una infinita gioia mista a commozione nel rivedere quello sguardo colmo di rabbia e di voglia tipico soltanto di quegli atleti capaci di ritrovarsi immediatamente lasciandosi alle spalle tanta sfortuna utilizzata poi come arma per aggredire gli obiettivi che si vuole tramutare da sogni in solidissime realtà; per l’atleta bergamasca si tratta del 23mo podio in quel della Coppa del Mondo.

Al terzo posto si piazza una ritrovata Lara Gut-Behrami a 0.45” dalla vetta occupata dalla forte austriaca, quarta l’altra nostra Federica Brignone che sfiora il podio trovando un ottimo feeling con la pista tedesca a 55 centesimi sfoderando una splendida prestazione in ambito veloce, mentre chiude i primi 5 la francese Miradoli a 75; ottima prova in generale per le altre italiane con Marta Bassino splendida nona, Francesca Marsaglia che chiude decima, e Nadia Fanchini undicesima; per il resto degli altri risultati ecco la classifica dal sito della FIS: http://live.fis-ski.com/lv-al5042.htm#/short

L’appuntamento con lo sci alpino femminile è previsto per domani con la discesa ovviamente sempre a Garmisch per la seconda prova veloce di fila in questo weekend straordinario di gare.

P.S. ultimo pezzo di strofa sempre di quella canzone:

“Quando la festa poi finirá, torneremo a terra, tutta la gente si ricorderà, d’aver visto una stella…”

Non c’è altro da dire in merito a questa strofa, alle volte basta chiudere gli occhi e pensare che quella stella, sì, finalmente è ritornata dove merita di stare, ossia in cima a quella vetta dove scorre il lungo viale delle emozioni e degli onori che lei ha reso ancora più lucente con il suo semplice esistere. Sofia è tornata, il resto dello sci alpino è avvisato.

Bentornata Sofi, il meglio deve ancora venire.

Sci Alpino: nella prima discesa di Cortina l’acuto è di Ramona Siebenhofer

Prima discesa libera sull’Olimpia delle Tofane delle due previste in questo weekend, e prima vittoria in carriera in Coppa del Mondo per la giovane austriaca Ramona Siebenhofer che compie un autentico capolavoro sulla mitica pista italiana e va a centrare un successo meraviglioso che testimonia ancora una volta uno stato di forma impeccabile cui già stiamo assistendo da inizio stagione.

Siebenhofer che torna sul gradino più alto del podio dopo la vittoria datata 19 marzo 2015 in Coppa Europa a Soldeu in terra romena anticipando una sempre impeccabile Ilka Stuhec che chiude seconda a 40 centesimi, mentre terza l’altra austriaca Stephanie Venier a 46; chiudono le prime 5 l’elvetica Suter e la francese Miradoli.

Deludono invece le favorite della vigilia Siebenhofer (Pettorale rosso) che chiude all’undicesimo posto, Mowinckel al ventunesimo, e soltanto alla piazza numero 31 la velocista del Liechtenstein Tina Weirather; riprende confidenza con la pista Lindsey Vonn che parte bene nella prima frazione per poi chiudere al 15mo posto.

Migliore delle italiane è la nostra Francesca Marsaglia ancora una volta in continuo miglioramento in 13ma posizione; peccato per Nicole Delago che a 38 secondi dallo start della sua gara si trovava in posizione virtuale di testa per poi uscire dal tracciato, mentre per le altre azzurre 13 Nadia Fanchini, 24ma Fede Brignone, e 39ma Hofer; out Elena Curtoni.

Appuntamento con lo sci alpino rosa previsto per domani con la seconda discesa femminile alle ore 10:30 sempre a Cortina d’Ampezzo sull’Olimpia delle Tofane.

Sci Alpino: sulla Saslong una strepitosa Nicol Delago sfiora la vittoria e prende il secondo posto arrendendosi solo al ritorno della Stuhec

Le prime volte non si scordano mai si sa, e quella inerente al primo appuntamento di una strepitosa Nicol Delago davanti al pubblico di casa nella prima storica gara al femminile in discesa sulla Saslong in Val Gardena, è di quelle da annoverare nei libri di storia.

Di Nicole ne avevamo parlato sul blog questa estate qui http://discesalibera.org/2018/02/07/la-meglio-gioventu-michela-moioli-nicole-delago/ questa estate parlando assieme a Michela Moioli come una delle sciatrici più promettenti sul panorama internazionale in vista di una maturazione sempre più vicina per la nostra finanziera azzurra: possiamo definirci soddisfatti perché la giovanissima atleta delle fiamme gialle sta cominciando a raccogliere i frutti del suo duro lavoro e oggi si va a prendere una fantastica seconda piazza a soli 14 centesimi di distacco dalla vincitrice, Ilka Stuhec, campionessa del mondo al ritorno alla vittoria, la numero 8 in carriera, dopo un anno di stop travagliato causa infortunio ponendo in essere una prova a dir poco sontuosa al pari della nostra azzurra, trovando quella scorrevolezza e quella posizione ferma che l’ha sempre contraddistinta. La terza piazza va all’austriaca Ramona Siebenhofer a 51 centesimi di distacco dalla slovena.

Una giornata assolutamente da ricordare per la giovanissima gardenese che dimostra, ancora una volta, di avere delle potenzialità incredibili le quali giorno dopo giorno con pazienza e duro lavoro potranno sicuramente portarla lontano per fare togliere a se stessa e ai nostri colori alpini, grandiose soddisfazioni.

Come abbiamo scritto qualche mese in occasione di quell’articolo, il futuro è davvero adesso.

Sci Alpino: in Val Gardena gravissimo incidente occorso a Marc Gisin. Gara ad Aleksander Kilde

Momenti di grande apprensione sulla Saslong della Val Gardena mentre era in corso la discesa libera della Coppa del Mondo di sci alpino a causa di un terribile incidente occorso all’atleta svizzero Marc Gisin: nel corso della parte semi iniziale della sua gara l’elvetico, a quanto pare sprovvisto di airbag, ha incrociato le code degli sci ed è caduto malamente sulla neve con un impatto violentissimo sulle gobbe atterrando privo di sensi.

In attesa di conoscere le condizioni di Marc, Discesa Libera manda un grandissimo abbraccio virtuale e un fortissimo in bocca al lupo con l’auspicio che possano arrivare quanto prima possibile notizie confortanti sulle condizioni di salute del discesista rosso crociato.

Difficile commentare quello che è l’aspetto sportivo quando capitano cose di questo tipo: la gara, comunque, è stata vinta da una super prestazione del norvegese Kilde centrando la terza vittoria in carriera nel circuito intercontinentale: secondo Max Franz per l’Austria, terzo Beat Feuz per la Svizzera.

Sci Alpino: la prima discesa libera femminile è nel segno di Nicole Schimdhofer

A Lake Louise in Canada dove la scorsa settimana abbiamo ammirato i velocisti uomini, sono le donne questa volta a prendersi la scena.

Nella prima discesa libera di sci alpino in questa Coppa del Mondo 2018/19 orfana delle sue due regine, ossia Sofia Goggia e Lindsey Vonn, le luci del palcoscenico se le prende tutte Nicole Schimdhofer che beffa Michelle Gisin andando a conquistare la prima vittoria della carriera in Coppa del Mondo per soli 15 centesimi di distacco.

La bellissima austriaca effettua una gara magistrale e va a prendersi un meritato trionfo in terra statunitense; chiude terza a sorpresa la tedesca Kira Weidle che conferma le buone sensazioni in sede di prova e centra l’appuntamento con il primo podio di una carriera che, fino ad ora, non aveva dato splendidi risultati.

Grande rammarico per Nadia Fanchini che fino al terzo intermedio stava conducendo una gara pazzesca che gli avrebbe regalato sicuramente il trionfo, per poi fare un errore nella parte centrale facendola uscire dal tracciato. Ottima sesta piazza per la rientrante slovena Ilka Stuhec.

L’appuntamento con lo sci alpino femminile è per domani per l’altra discesa libera alle 20:30