Entra nel vivo la velocità azzurra dello sci alpino allo Zermatt

Entra nel vivo la velocità in sede di preparazione per quel che concerne la nostra nazionale, sia al femminile che al maschile di sci alpino che, con l’avvento di settembre, si traduce in una bella accelerata per presentarsi al meglio all’esordio di Sölden. Come risulta dalla nota della FISI, saranno di scena le nostre campionesse, Federica Brignone detentrice della Coppa del Mondo 2019/20 e Sofia Goggia le quali saranno di scena questo giovedì 3 settembre per i test di rito presso lo Sport Service Mapei di Olgiate Olona (Va), mentre per le stesse modalità il giorno dopo toccherà Marta Bassino.

Gli allenamenti su pista verranno effettuate invece sul ghiacciaio di Zermatt in terra elvetica da giovedì 3 a mercoledì 9 settembre con Elena Curtoni, Francesca Marsaglia, Nicol Delago, Nadia Delago e Verena Gasslitter. Stesso posto anche per gli uomini con Christof Innerhofer, Emanuele Buzzi, Mattia Casse, Alexander Prast, Matteo Marsaglia, a cui si aggiunge Riccardo Tonetti. Va di gradualità invece Dominik Paris il quale comincerà a prendere confidenza con gli sci invece al Passo dello Stelvio il primo e il secondo settembre.

La stagione comincia ed entrare nel vivo, e i nostri fenomeni, come sempre, lavorano duro per una nuova sessione di emozioni che andranno a regalarci a partire dell’avvio della stagione 2020/21.

Le azzurre intensificano la preparazione tra Cervinia e Stelvio

Proseguono a passi notevolmente spediti i lavori di preparazione alla prossima Coppa del Mondo per le azzurre dello sci alpino che si dividono in due località differenti in un periodo praticamente decisivo con una preparazione che oramai entra nel vivo e che va a perfezionare la condizione delle nostre atlete.

Questa, quindi, sarà una settimana di lavoro durissimo con l’allenamento del gruppo Elite formato da Marta Bassino, Federica Brignone e Sofia Goggia si cimenterà da mercoledì 19 sino al 26 di questo sarà presente in località Breuil Cervinia sul ghiacciaio locale sgli ordini dei tecnici federali assieme al gruppo delle ragazze polivalenti capitanate da Elena Curtoni, Nadia Delago, Nicol Delago, Verena Gasslitter, Francesca Marsaglia, Roberta Melesi e Laura Pirovano.

Discorso differente per quanto concerne le campionesse del tecnico le quali, diversamente dall’ambito velocità, saranno protagoniste presso il Passo dello Stelvio da martedì 18 a sabato 22 agosto con Irene Curtoni, Lara Della Mea, Marta Rossetti e Martina Peterlini agli ordini del C.T. Matteo Guadagnini e dal tecnico Davide Marchetti.

Tempo quindi di perfezionamento e di affinamento dei propri mezzi per le ragazze affinché possano trovarsi più che pronte da una stagione che le vedrà protagoniste e che sarà notevolmente lunga.

Anche i protagonisti azzurri del tecnico a breve al Passo dello Stelvio

Detto la scorsa settimana che le nostre campionesse e i nostri campioni a tinte azzurre della Nazionale Italiana di sci alpino soprattutto del veloce, si sono ritrovati per iniziare la preparazione sulle nevi, in questi giorni saranno gli specialisti del tecnico e iniziare a riscaldare i motori in vista della prossima stagione e raggiungeranno i suddetti colleghi al Passo dello Stelvio per lo start degli allenamenti.

Come riportato dalla nota della FISI ( https://www.fisi.org/sci-alpino/news/21634-al-passo-dello-stelvio-arrivano-venerdi-12-giugno-anche-gli-slalomgigantisti) agli ordini di Roberto Lorenzi, da questo venerdì sino a mercoledì il gruppo di atleti specialisti del tecnico cominceranno i lavori per prepararsi al meglio della stagione che verrà con l’auspicio che le soddisfazioni saranno grandissime come le gioie della scorsa stagione.

Gli atleti che raggiungeranno le meravigliosa cornice dello Stelvio sono Giovanni Borsotti, Riccardo Tonetti, Luca De Aliprandini, Hannes Zingerle, Tommaso Sala, Alex Vinatzer, Stefano Gross, Federico Liberatore, e Giuliano Razzoli mentre, naturalmente, continueranno le cure riabilitative sia Manfred Moelgg che Simon Maurberger che sfortunatamente han concluso anzitempo la stagione 2019/20 per i già noti brutti infortuni ai ginocchi.

Lo sci alpino comincia a scaldare i motori al Passo dello Stelvio

In momenti particolari come questo dove la presenza del Covid19 nelle nostre vite ha preso il sopravvento, leggere che una attività sportiva comincia a scaldare i motori, per ogni appassionato e non, è una notizia meravigliosa degna di far venire la pelle d’oca in quanto messaggera anche di speranza e di strada verso la normalità.

Tra i vari sport che stanno cominciando a muoversi c’è anche lo sci alpino: le nostre nazionali azzurre sia al femminile che al maschile, nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei controlli severi cui tutti le atlete e gli atleti saranno sottoposti, si ritroveranno nella splendida cornice del Passo dello Stelvio: le ragazze del gruppo principale si alleneranno ed affineranno le loro preparazioni sino al 15 giugno con Elena Curtoni, Francesca Marsaglia, Nicol Delago, Nadia Delago, Verena Gasslitter, la rientrante Roberta Melesi e Laura Pirovano in settore velocità, mentre il settore tecnico terminerà le sue attività 3 prima, il 12 giugno, con a disposizione dei tecnici Irene Curtoni, Lara Della Mea, Martina Peterlini, Marta Rossetti.

I ragazzi invece rimarranno allo Stelvio sino 12 giugno con Christof Innerhofer, Emanele Buzzi, Mattia Casse, Matteo Marsaglia e Alexander Prast, tutti velocisti, invece i tecnici slitteranno sino alla settimana successiva.

Un gradito ritorno per i nostri straordinari campioni che ritornano ad allenarsi collettivamente sulle nevi dopo lo stop imposto alla Coppa del Mondo negli scorsi mesi a causa del coronavirus che ha decretato la fine anticipata delle stagioni agonistiche.

Queste le parole del direttore sportivo Massimo Rinaldi sul portale ufficiale della FISI: “Nei primi giorni sfrutteremo la pista Geister-1 sul versante altoatesino successivamente ci sposteremo anche sul versante lombardo, nonostante sia ancora vigente il divieto di utilizzo delle piste, grazie ad una deroga concessa da Regione Lombardia. C’è tanta voglia di ricominciare in tutti noi, dagli allenatori agli atleti, il programma sarà quello di tutti gli anni. Si comincerà con esercizi propedeutici, per passare poi ai primi ciuffetti, fino a qualche giro di slalom e gigante, con i velocisti che potranno anche tirare qualche curva di supergigante. Avremo nella fase iniziale due settimane a disposizione, c’è il tempo per compiere un buon lavoro e le previsioni meteorologiche potrebbero favorirci”.  

Skiroll: si imbastisce la nuova stagione

Prove di normalità all’interno dello sport italiano con lo skiroll che va a programmare la prossima stagione attraverso l’annuncio formazioni ufficiali delle nostre nazionali con una nota sul sito ufficiale della FISI (https://www.fisi.org/sci-di-fondo/news/21579-la-composizione-delle-squadre-di-skiroll-per-la-stagione-2020) con alla guida tecnica Michel Rainer nel ruolo di direttore tecnico.

Circa la composizione per le squadre A, per le ragazze troviamo Anna e Lisa Bolzan ed Elisa Sordello, per i ragazzi invece Emanuele e Francesco Becchis, Matteo Tanel, Michael Galassi, Luca Curti, Jacopo Giardina, e Michele Valerio.

La Valanga Azzurra degli anni 70: la pagina gloriosa dello Sport italiano al maschile

Tra le pagine più importanti dello Sport italiano, senza ombra di dubbio la Valanga Azzurra, nome affibbiato dalla stampa italiana in merito allo sci alpino nel 1974 dopo il gigante di Berchtesgaden dove, oltre la vittoria di Gros gli azzurri occuparono tutta la top 5, rappresenta una posizione di rilievo fondamentale dal punto di vista storico-agonistico; una fase sportiva fuori dal mondo in senso di magnificenza viste le imprese sportive costituitesi a partire dalla fine degli anni 60, rappresenta uno dei lustri più importanti per l’agonismo a tinte azzurre.

Una pagina gloriosa e per certi versi irripetibile nell’ambito dello sci alpino che ha caratterizzato più di una generazione plasmando fior fior di campioni attraverso le imprese sulla neve di atleti a dir poco leggendari che hanno fatto schizzare nell’orbita degli onori il tricolore nello sci.

La prima fase di questa valanga, ha fatto da apripista circa l’ingresso nell’elite mondiale dello sci alpino in via definitiva dopo un periodo di crisi coinciso con l’abbandono alle competizioni del grandissimo Zeno Colò: era il lontano 1966 quando Carlo Senoner riuscì a vincere l’oro in slalom speciale ai Campionati del Mondo, ma l’acuto vero e proprio che iniziò questo pazzesco ciclo vincente venne alla luce tre anni dopo, l’11 dicembre 1969 in una giornata storica quando Gustav Thöni prese il primo acuto in Val-d’Isère in gigante nel circuito intercontinentale della Coppa del Mondo.

Una gruppo incredibile che riuscì a centrare obiettivi su obiettivi in tutte le competizioni previste a livello sportivo: ai giochi Olimpici si contano 2 ori con Gustav Thöni in gigante a Sapporo 1972, e Pierino Gros in slalom a Innsbruck 1976, 2 argenti sempre con Thöni in slalom a Sapporo 1972 e a Innsbruck 1976 ed infine 2 bronzi con Roland Thöni in slalom a Sapporo 1972, ed Herbert Plank in discesa a Innsbruck 1976, per una rassegna a cinque cerchi a dir poco memorabile: in sede iridata la voce grossa è il leggendario Gustav a fare la voce grossa con ben quattro titoli mondiali
in combinata alpina nel 1972, in gigante e in slalom nel 1974, ed infine ancora n combinata nel 1976, il resto delle medaglie se le prese Piero Gros che fece segnare un bronzo e un argento rispettivamente nel 1974 e nel 1978.

Se di gloria occorre far menzione, il lustro più brillante Gustav Thöni e Piero Gros lo scolpirono per 5 volte di fila come il più prestigioso degli artisti, facendo segnare ben 5 Coppe del Mondo consecutive in anni pazzeschi che vanno dal 1971 al 1975 con il primo che ne vince quattro, e il secondo che piazza l’acuto nel 1974 spezzando la sequela di vittorie in fila di Thöni che poi rifarà un anno dopo; in ottica di specialità si registrano ben 4 Coppe di gigante (Gustav Thöni nel 1970, 1971 e 1972; Piero Gros nel 1974), e 2 Coppe di slalom (Gustav Thöni nel 1973 e 1974).

Chi vi scrive nutre una sana e genuina invidia nei confronti di tante altre persone che han potuto vivere uno dei periodi più gloriosi dello sport in generale e, in particolare, per l’Italia: parliamo di un totale di 166 podi con 48 gradini più alti del podio, 59 secondi posti, e 60 terzi nei fantastici anni che vanno dal 1969 al 1980 per una decade assolutamente dal sapore di leggenda scritta in questo modo dai seguenti artisti: 69 Gustav Thöni, 35 Piero Gros, 21 Herbert Plank, 7 Paolo De Chiesa, 5 Fausto Radici, 4 Helmuth Schmalzl, 4 Leonardo David, 3 Roland Thöni, 3 Marcello Varallo, 3 Stefano Anzi, 3 Franco Bieler, 2 Erwin Stricker, 2 Tino Pietrogiovanna, 2 Ilario Pegorari, 2 Bruno Nöckler, 1 Giuliano Besson, ed infine 1 Renato Antonioli.

Per le generazioni più verdi tuttavia ci sono oltre le immagini, i numeri, fattori fermi nella loro attività volta a testimoniare ciò che si effettua sul campo assieme alla storia indelebile incisa nella memoria dell’agonismo e non, numeri che rimembrano e rimembreranno a tutti noi, eternamente oltre il tempo, le imprese memorabili scolpite nei grandi tomi delle emozioni e dello sport da parte di questi uomini, il cui grazie non sarà mai sufficiente.

Johanna Schnarf lascia lo sci alpino

Photocredit: Stefan Brending / Lizenz: Creative Commons CC-BY-SA-3.0 de

Altro ritiro eccellente nell’ambito dello sci alpino: anche l’azzurra Johanna Schnarf, a 35 primavere e dopo parecchi infortuni ha deciso di appendere gli sci al chiodo e terminare così la sua carriera agonistica. Johanna per tanto tempo è stata un punto di riferimento all’interno della Nazionale azzurra femminile dall’alto della sua esperienza, attraverso una lunghissima carriera con più di 16 anni nel massimo circuito intercontinentale nelle specialità veloci.

Johanna, nativa di Bressanone, vanta due podi in Coppa del Mondo conquistata in discesa libera a Crans Montana nel 2010 e in super-g Cortina d’Ampezzo nel 2018; è mancata sempre la zampata finale quasi sempre per un soffio, ma Johanna ha dimostrata sempre di essere sul pezzo grazie ad una grandissima tecnica e a un talento sopraffino cercando sempre il risultato migliore in ogni condizione. Ricordiamo anche la belle vittoria datata 2006 in Coppa Europa in discesa libera ad Haus che permise all’atleta azzurra di salire sul gradino più alto del podio per la prima volta in carriera.

Come dimenticare la sua meravigliosa prestazione agli ultimi Giochi Olimpici di PyeongChang nel 2018 quando, nella gara di super-g, chiuse in quinta posizione sfiorando un’oro che sarebbe stato a dir poco leggendario per soli 16 centesimi da una gara pazzesca portata a casa da Ester Ledecká chiudendo in quarta posizione ai piedi del podio che distava soltanto 5 centesimi.

Come detto tanti infortuni che poi, alla lunga, hanno pesato per classe 1984 altoatesina che di fatto ha annunciato il suo ritiro come detto e che di fatto non sarà al cancelletto di partenza la stagione che verrà. Discesa Libera fa i più grandi in bocca al lupo alla splendida Johanna per la sua vita post-sci ringraziandola per tutte le emozioni e prestazioni che ha sempre fatto con la casacca azzurra.

Sorelle d’Italia

Nel momento probabilmente più difficile per il nostro paese e non solo dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, è difficile trovare degli spunti positivi in un periodo il quale, sinceramente, alle volte stentiamo a credere che si sia verificato e che abbia coinvolto tutta l’umanità.

Tuttavia, anche nel più duro nonché doloroso dei momenti, si possono trovare degli spunti di riflessione importanti che danno un pizzico di speranza e un grandissimo sorriso a tutti noi per guardare avanti, ed è ancora lo sport che viene il soccorso a tenderci una mano auspicandoci un futuro assolutamente migliore: nel caso specifico è bello poter ricondursi alle imprese che in questi giorni hanno portato a termine le nostre donne all’interno degli sport invernali nei circuiti di Coppa del Mondo: pensiamo ad Arianna Tricomi che per la terza volta consecutiva ha portato a casa il Freeride World Tour compiendo un’impresa che non è mai riuscita a nessun atleta nella storia, a Federica Brignone che come detto ha vinto per la prima volta nella storia del nostro sport azzurro la Coppa del Mondo generale di sci alpino, all’impresa indelebile di Dorothea Wierer che per la seconda volta consecutiva porta a casa la sfera di cristallo generale al culmine di una stagione che l’ha vista trionfare per ben due volte anche campionati iridati di Anterselva, alla sontuosa Michela Moioli che vince per la terza volta in carriera la Coppa del Mondo di snowboardcross dedicando la sua impresa straordinaria a tutta l’Italia e anche al suo comune di Alzano fortemente colpito dall’emergenza del coronavirus come tutto l’hinterland bergamasco.

E senza di certo dimenticare neanche le imprese di Valentina Greggio che ha concluso la sua stagione in seconda posizione nella generale nello sci di velocità, uno sci di velocità che ci ha regalato anche il sorriso di Simone Origone che ribadisce di essere il più vincente atleta nelle discipline invernali con la 12ma Coppa del Mondo, un qualcosa di altamente leggendario ed irripetibile, e quello di un meraviglioso Roland Fischnaller che a 39 primavera suona la carica portandosi la Coppa del mondo di parallelo nello snowboard.

Delle imprese memorabili che ci fanno capire quanto sia bella la vita, sia quanto lo sport possa regalarci ancora una volta in fatto di emozioni e di gioia anche nel più complicato dei momenti. Un periodo che ci lascia senza parole ma che ci dà ancora molti spunti di speranza attraverso dei semplici gesti tecnici che hanno il sapore dell’immensità e che sembrano delle vere e proprie luci nel cielo che ornano di colore infinito queste grigie giornate.

Diciamo grazie alle nostre donne e ai nostri uomini anche dello sport, che negli ultimi giorni ci han fatto saltare ancora una volta in piedi dalle nostre sedie per gridare alla gloria nelle emozioni sportive, all’interno di una serie di vittorie da dedicare al nostro paese nel più complesso dei momenti, un paese sì ferito, ma che si rialzerà quanto prima e che adesso si concede un sorriso grazie alle pagine di storia scritte da questi atleti che hanno corso per tutti noi.

Speriamo di lasciarci alle spalle questo momento molto presto, e quando lo menzioneremo, ci ricorderemo attraverso queste pagine di storia, anche di come in mezzo al caos possa sopravvivere anche una forte luce di speranza.

Sci alpino: niente Kranjska Gora per l’Italia

Niente Italia a Kranjska Gora nell’ultima tappa della Coppa del Mondo 2020 di sci alpino maschile andrà in scena a Kranjska Gora in terra slovena , a porte chiuse, in questo weekend che andrà a concludere la stagione considerando la cancellazione delle finali di Cortina d’Ampezzo causa Coronavirus.

Mancherà quindi il colore azzurro nel gigante e nello slalom in programma il 14 e il 15 di questo mese sulla base della comunicazione della FISI che va ad unirsi al DPCM che, come ben sappiamo, è stato emesso nella serata di ieri per voce del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha esteso le misure di sicurezza per tutto il territorio nazionale.

Una situazione oramai abbastanza triste per lo sport italiano che si ferma necessariamente per una situazione senza precedenti per il nostro paese e non solo, dove la salvaguardia viene prima di tutto: tornando in senso sportivo Alexis Pinturault è lo sciatore che ha maggiori chance di scrivere il suo nome dopo gli otto allori indelebili in questo sport scritti in serie da Marcel Hirscher.

Sci alpino: Levi ma non solo, gli azzurri al lavoro in vista della trasferta americana di fine mese

Immagine presa da: https://www.labissport.com/chiusura-straordinaria-11-e-13-novembre/

L’impegno sulla “Black Levi”, fra due settimane scarse si avvicina, e prosegue senza sosta ininterrotta il lavoro delle nostre nazionali azzurre di sci alpino per presentarsi al meglio al secondo appuntamento stagionale di Coppa del Mondo che situerà in terra finnica anche in ambito tecnico per poi spostarsi in Nord America, ed è anche in previsioni di quella trasferta che si stanno concentrando gli sforzi.

Come risulta dalla nota FISI, le azzurre composte da Federica Brignone, Sofia Goggia, Marta Bassino, Francesca Marsaglia e Roberta Melesi hanno già nell’obiettivo Killington dove si svolgerà un gigante nella giornata di sabato 30 novembre, e il giorno dopo uno slalom il primo dicembre, e in vista di questi impegni si trasferiranno in data odierna in America a Copper Mountain a rimarranno lì sino al 25 novembre assieme ai relativi tecnici.

Copper Mountain che già si è tinto di azzurro in quanto gli uomini nelle figure di Dominik Paris, Emanuele Buzzi, Peter Fill, Mattia Casse, Matteo Marsaglia, Federico Simoni e Christof Innerhofer sono già presenti in quella località dal 9 di questo mese.