Il ritorno di Federica Brignone sulla neve

Brignone

In quel dello scorso agosto l’avevamo lasciata in compagnia di due stampelle dopo una caduta sullo Zermatt durante una sessione di allenamento che le aveva procurato uno stiramento al legamento collaterale laterale senza però causarne, fortunatamente, la rottura.

Una bella paura per la bella Federica che aveva temuto già sin da subito per il peggio considerando la fragilità che, questo sport, causa alle articolazioni; la diagnosi più rassicurante poi ha fatto tirare a lei e tutti coloro che la sostengono un grandissimo sospiro di sollievo.

Riposo, rieducazione, e risalita sugli sci: già, perché da qualche giorno la Brignone è tornata finalmente ad allenarsi sulla splendida cornice dello Stelvio con il sorriso che ha sempre contraddistinto e la positività che, anno dopo anno, l’ha sempre spinta assieme alla sua forza e alla sua tecnica verso traguardi sempre più prestigiosi, vista la medaglia forgiata di bronzo in sede olimpica ottenuta a PyeongChang.

La stagione è alle porte, e il gigante di Sölden è sempre più vicino, da vedere però se Federica sarà al via allo start ufficiale della nuova stagione: tutto starà nelle condizioni dell’azzurra e se sentirà al 100% il suo ginocchio abile ed arruolatile; la stagione è molto lunga e gli impegni (Considerando anche i campionati del mondo) di certo non mancheranno, forzare non serve a nulla per cui se l’esordio dovesse slittare alle gare successive come quella di Killington in sede di gigante del 24 novembre non sarebbe di certo un dramma, anzi, darebbe alla stessa la possibilità di arrivare più fresca e soprattutto più determinata. Le qualità non mancano e il tempo a disposizione è sempre molto ampio.

Da Blow, famoso e bellissimo film di Depp con Penelope Cruz, concludiamo questo articolo con una citazione proveniente da quella proiezione cinematografica, che possa essere d’auspicio per la splendida atleta azzurra cui rivolgiamo, un grandissimo in bocca al lupo:

che tu possa avere sempre il vento in poppa, e che il sole ti risplenda in viso… E che il vento del destino possa portarti in alto, a danzare con le stelle.

Combinata Nordica: ancora buonissimi segnali da Raffaele Buzzi

La vittoria va all’austriaco Seidl, ma l’Italia dimostra ancora una volta di esserci in vista della nuova stagione

Nella scorsa settimana ci siamo occupati interamente di quello che è stato il contesto dello sci alpino in vista della nuova stagione che vedrà il suo start, come oramai sappiamo, a fine ottobre col gigante di Sölden: tuttavia, iniziamo questa invece parlando di combinata nordica dove, nella giornata di ieri, abbiamo avuto degli ottimi segnali da parte dell’Italia in ottica presente e futura.

Italia che con Raffaele Buzzi ha fatto vedere delle buonissime cose che lasciano ben sperare in prospettiva: vero, l’esordio generale di Kuusamo in Finlandia per la Coppa del Mondo è ancora ben lontano considerando che stiamo parlando del via previsto il 24 novembre, ma i segnali sono già abbastanza positivi visti i risultati ottenuti sin qui.

Nella gara di ieri, valida per l’ultima gara realizzata a Planica per il Gran Prix, fa doppietta l’austriaco Mario Seidl che pone in essere un back-to-back (Utilizzando un termine prevalentemente cestistico soprattutto made in U.S.A.) totalizzando due vittorie in due gare chiudendo davanti a Bjørnstad per la Norvegia e a Shimuzu per il Giappone; in classifica generale di questo GP lo stesso Seidl vince la competizione guadagnandosi il primo posto assoluto mettendosi alle spalle Herola in piazza d’onore per i finnici, e l’austriaco Fritz che chiude il podio finale in terza posizione.

Ma al netto di tutto questo recap generale, come detto, c’è una bella soddisfazione per i colori azzurri: l’italia con Raffaele Buzzi mantiene il pettorale del Best Skier Trophy, ossia la classifica facente riferimento al miglior punteggio nella frazione sugli skiroll dove, il classe 1995 nativo di Tolmezzo in provincia di Udine, si è dimostrato abbastanza già in forma; la gara la concluderà in diciassettesima piazza.

Buzzi è un grandissimo talento, ancora molto giovane, che con gli anni ha saputo migliorare anno dopo anno e sta continuando a gettare le basi per cercare di arpionare i migliori risultati giocandosela con atleti estremamente importanti: certo, c’è ancora molto da fare, ma la serietà e la meticolosità nell’ambito del suo lavoro nostro combinatista è nota e siamo certi che i risultati non potranno che migliorare in progressione.

Nell’ambito della gara, buona prestazione di Kostner, mentre chiudono invece fuori dai primi trenta posti Lukas Runggaldier e Parolari rispettivamente 31mo e 39mo. Pittin in senso generale è il migliore degli azzurri che chiude alla casella numero 21.

Le schegge azzurre sfrecciano in terra argentina

Goggia

Prosegue in Argentina la preparazione degli azzurri: in scena vanno i padroni della velocità

Continuano serrate le attività dello sci alpino azzurro al maschile e al femminile in quel del Sud America: in Argentina, come risulta dal sito della FIS (http://www.fisi.org/sci-alpino/news/16905-le-squadre-maschili-di-cdm-si-allenano-sotto-la-neve-a-ushuaia-condizioni-generali-buone), nonostante un clima poco clemente seppur in miglioramento con le ampie nevicate venute giù in terra albiceleste, stanno proseguendo nel migliore dei modi le discese dei velocisti azzurri.

Di scena i nostri Riccardo Tonetti, Luca De Aliprandini,Christof Innerhofer, Dominik Paris e Emanuele Buzzi, Giovanni Borsotti, Roberto Nani, Giulio Bosca ed Alex Hofer, che si stanno dividendo tra azioni di velocità e di slalom dove già sono, in questa “sede” ultima, in allenamento Moelgg, Gross, e Bacher.

E’ arrivata anche la nostra campionessa olimpica Sofia Goggia: la splendida bergamasca sta cominciando ad entrare in pieno regime con i suoi allenamenti sugli sci prendendo confidenza con le nevi argentina dimostrando già da subito di trovarsi, come sempre, a proprio agio.

La Coppa del Mondo, è sempre più vicina.

L’onda azzurra dello Sci Alpino si propaga sino al Sud America

Le azzurre tra Cile e Argentina proseguono la loro preparazione in vista dell’esordio ad ottobre

Sofia Goggia

Obiettivo Coppa del Mondo nel mirino per le ragazze dello Sci Alpino: le nostre splendide azzurre proseguono la loro preparazione in vista per l’esordio in quel dei ottobre, con la carovana rosa che si è trasferita in Sud America per trovare al meglio le prime affinità con le nevi stagionali.

Argentina e Cile sono i paesi sud americani scelti per realizzare al meglio il lavoro di preparazione delle atlete anche grazie a delle condizioni meteo che stanno favorendo al meglio le attività consentendo a tutti di lavorare nel miglior modo possibile in modo tale da presentarsi ai primi appuntamenti ufficiali al massimo della forma.

Con la Brignone ancora out per recuperare dall’infortunio recente al ginocchio sinistro in via comunque di miglioramento, la nostra atleta di punta, Sofia Goggia, sarà impegnata sino al 14 settembre a Valle Nevado in Cile per poi trasferirsi a Ushuaia in terra Argentina dove già sono presenti le sue colleghe, per questo stint lungo di allenamenti sudamericani che proseguiranno ininterrottamente fino al 2 ottobre come risulta dal sito dalla FISI: http://www.fisi.org/sci-alpino/news/16870-il-sole-assiste-il-team-di-coppa-del-mondo-impegnato-a-zermatt-goggia-i-partenza-per-la-lunga-trasferta-sudamericana-fra-cile-e-argentina

Combinata Nordica: ancora ottime prestazioni per gli azzurri al Grand Prix

Pittin e Buzzi compiono ulteriori progressi in vista dell’arrivo della stagione invernale in Coppa del MondoPittin

In combinata nordica ancora un ottimo risultato da parte degli azzurri con degli spunti di riflessione notevoli che ci proiettano verso la stagione 2018/19 di Coppa del Mondo.

Ad Oberstdorf, in terra tedesca, l’acuto è made in sol levante per questa nuova tappa del Grand Prix; partendo con l’aspetto di vertice si sottolinea la super prestazione da parte di Akito Watabe: il vincitore dell’ultima sfera di cristallo di combinata nordica si impone lanciando già da ora la sfida ai rivali tedeschi in questa disciplina dove è uno dei pochi, oramai, a mettere i bastoni fra le ruote alla formazione teutonica: Watabe fa segnare un risultato finale di 28’03″5 andando a precedere Frenzel di 26″0 che chiude secondo, mentre la terza piazza la conquista il finnico Ilkka Herola a 26″.

Esauriti gli aspetti inerenti al podio, da sottolineare come già affermato nel primo capoverso del post in esame, i notevolissimi risultati da parte dei nostri azzurri in gara: Alessandro Pittin chiude alla piazza numero diciannove mentre Raffaele Buzzi finisce poco dopo i primi venti fermandosi in ventunesima posizione, ma l’aspetto fondamentale è che entrambi sugli skiroll hanno fatto segnare rispettivamente il primo e il secondo tempo!

Un segnale confortante e di crescita notevole per i nostri ragazzi della combinata nordica volto ad evidenziare ancora una volta la serietà del lavoro svolto e che l’ampia dedizione del nostro movimento nordico sta dando degli ottimi risultati in vista della nuova edizione della Coppa del Mondo e dei futuri mondiali.

Chiudono al 38simo posto Kostner ed, infine, al 48simo Parolari.

Federica Brignone: forza e determinazione di una Campionessa unica

Ai box per un infortunio occorsogli qualche giorno fa, le ambizioni della valdostana rimangono intatte e, anzi, si rafforzano di più

Brignone

Non si può dire che questa pre-season per Federica Brignone sia nata sotto le luci più lucenti della via della fortuna: in occasione infatti di un allenamento di Super-G la splendida valdostana è stata vittima di una caduta che le ha causato uno stiramento al legamento collaterale laterale del ginocchio sinistro che la sta costringendo ad un periodo di riposo per riprendersi nel migliore dei modi possibili; infatti salterà la trasferta in terra cilena a Valle Nevado per precauzione e proseguire al meglio la riabilitazione.

La Brignone si lascia alle spalle una stagione meravigliosa: l’atleta classe 1990 nativa di Milano ha dimostrato di essere cresciuta sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista mentale, migliorando sempre di più e dimostrando ancora enormi margini di miglioramento che potrebbero spingerla ancora più lontano di quanto già sia andata.

Abbiamo ancora negli occhi la medaglia di bronzo conquistata agli ultimi Giochi Olimpici a PyeongChang in terra coreana in quel del gigante, la sua prima a cinque cerchi,a coronamento di un percorso di crescita fatto di sacrifici e miglioramenti continui che ha visto l’incantevole Federica mordere la neve con determinazione per arrivare a centrare gli obiettivi prefissati.

Una stagione 2017/18 ricca quindi di soddisfazioni, che l’han portata anche a vincere tre gare in Coppa del Mondo in tre discipline differenti, risultati volti a dimostrare ancora una volta le sue incredibili capacità forgiate attraverso una notevolissima polivalenza davvero rara al giorno d’oggi: il 29 dicembre a Lienz in slalom, il 13 gennaio a Bad Kleinkircheim in Super-g e, poco prima dei Giochi Olimpici ha dominato la combinata alpina a Crans Montana il 4 marzo.

E’ normale proiettare gli obiettivi alzando l’asticella sempre di più andando a guardare alla stagione che verrà; Federica nonostante l’infortunio recente sta continuando a lavorare alacremente in modo tale da arricchire ulteriormente il suo palmares: la conquista di una sfera di cristallo è sempre molto viva nei suoi pensieri ma, soprattutto, il desiderio di una medaglia iridata visto che sarà la stagione anche dei Campionati del Mondo in scena ad Äre nel 2019 in Svezia rappresenta per la Brignone un aspetto primario; mondiali che l’han vista protagonista in categoria juniores quando nel 2009 colse l’oro in combinata.

Fortissima sul veloce, agevole sul tecnico la 28enne valdostana del gruppo dell’Arma dei Carabinieri non si è fatta di certo frenare da questa recente scocciatura fisica e sta già dedicandosi anima e corpo proiettando i propri desideri al futuro in modo tale da coronarli con i crismi della sua specialità per sé stessa e per i colori azzurri.

Colori che vedono al femminile in lei e in Sofia Goggia le punte di diamante di una nazionale azzurra sempre più forte e sempre più consistente in forza e in maturità.

In bocca al lupo Fede, manca davvero poco a farci incantare ancora con le tue gesta e la tua unicità.

Sci Alpinismo: ecco le formazioni azzurre per la Coppa del Mondo

In vista della nuova stagione, scaldano i motori anche i nostri scalatori

Sci Alpinismo

Mentre il mese di agosto entra nella sua fase finale, anche per lo sci alpinismo è tempo di riscaldamento dei motori per focalizzare al meglio la preparazione in vista della futura Coppa del Mondo che vedrà il suo start il 19 e il 20 gennaio 2019 con la prima tappa attraverso una gara individuale ed una a sprint a Bischofshofen in terra austriaca; ecco, infatti, diramato l’elenco dei protagonisti al maschile e al femminile della Nazionale Italiana come comunicato dal sito della FISI: http://www.fisi.org/sci-alpinismo/news/16808-la-composizione-delle-squadre-di-coppa-del-mondo-di-sci-alpinismo-della-prossima-stagione

Uomini:

Robert Antonioli CS Esercito
William Boffelli SC Roncobello AD
Michele Boscacci CS Esercito
Matteo Eydallin CS Esercito
Damiano Lenzi CS Esercito
Nadir Maguet CS Esercito
Federico Nicolini SC Brenta Team

Donne:

Alba De Silvestro CS Esercito
Katia Tomatis SC Tre Rifugi CAI

Ricordiamo altresì che quest’anno, per lo sci alpinismo, oltre al consueto appuntamento come detto a partire da gennaio per la Coppa del Mondo, sarà tempo anche dei Campionati del Mondo: la rassegna iridata andrà in scena poco prima della primavera a Villars in Svizzera a partire dal 9 marzo per concludersi, poi, giorno 16.

Di certo gli impegni per i nostri atleti non mancano in uno sport sempre più in odore di consacrazione olimpica…

Il Coni delibera all’unanimità: via alla candidatura dell’Italia ai Giochi Olimpici del 2026

Milano, Cortina, e Torino saranno le città che ospiterebbero le competizioni sportive

Curling

Milano, Torino, Cortina.

Queste le tre città che nella giornata di ieri, il Consiglio Nazionale del Coni ha designato come candidate per ospitare nel nostro paese i XXV Giochi Olimpici previsti per l’inverno del 2026.

Il nostro paese dovrà concorrere per arpionare l’organizzazione dell’evento con Calgary per il Canada, Erzurum per la Turchia, Sapporo per il Giappone, ed infine Stoccolma per la Svezia.

Un progetto ambizioso e soprattutto nuovo per l’ambito a cinque cerchi che vedrebbe la manifestazione più importante al mondo spaziare in ben 3 città simbolo dello sport per il nostro paese e non solo: nello specifico, i Giochi Olimpici nell’eventualità che fossero assegnati all’Italia, vedrebbero in scena Milano, come si può desumere dall’articolo di Eurosport, https://it.eurosport.com/olimpiadi/olimpiadi-2026-le-possibili-sedi-di-gara.-il-progetto-italia-tra-milano-cortina-e-torino_sto6869806/story.shtml , potrebbero veder sorgere questo scenario organizzativo:

“A Milano dovrebbe prendere il via la rassegna a cinque cerchi, con la cerimonia d’apertura a San Siro. Nel capoluogo lombardo si svolgeranno poi le gare sul ghiaccio con hockey, short track, curling e pattinaggio di figura. A Torino ci sarà invece la cerimonia di chiusura allo Stadio Olimpico e poi le gare di pattinaggio di velocità, mentre Cortina ospiterà bob, skeleton e slittino.

Per quanto riguarda le altre sedi, potrebbe essere il Sestriere il palcoscenico dello sci alpino, mentre quello di fondo si farà a Santa Caterina. A Pragelato si svolgeranno combinata nordica e salto con gli sci, mentre il biathlon si disputerà in Valdidentro. Infine freestyle e snowboard saranno o a Livigno o a Bardonecchia.”

Uno scenario totalmente innovativo che farebbe leva sull’aspetto itinerante della competizione sportiva, facendo giostrare le varie competizioni in alcuni dei posti più belli e significativi sportivamente parlando del nostro paese attraverso delle strutture all’avanguardia, e che completerebbero un palcoscenico da urlo tra i più belli al mondo.

Al netto di ogni divisione politica e di svariate polemiche che già sono sorte e che sicuramente sorgeranno, come spesso avviene in questi casi forse, anche fin troppo spesso, l’Italia ha una grandissima opportunità di far crescere se stessa attraverso uno sviluppo della cultura sportiva e non solo, in ben tre città di fondamentale importanza per tutti noi, che solo i Giochi Olimpici nella loro magia ed interezza sanno garantire.

Un passo fondamentale, un altro mattoncino che consentirebbe al nostro tricolore di crescere ancora come paese e come sport in un periodo in cui molte certezze sono venute meno e dove, in passato, bisognava crederci maggiormente in queste cose: nello sport, c’è sempre vita, sviluppo, e coesione soprattutto tra i giovani. E’ questo il messaggio che deve passare ed è questa la via che i plenipotenziari sportivi e non devono seguire. La via giusta.

L’opportunità adesso c’è, bisogna crederci per coglierla. Noi, come appassionati, siamo più che pronti.

 

Salto con gli sci: Alex Insam sugli scudi in vista della nuova stagione

L’atleta della Polizia di Stato nativo della Val Gardena mette in evidenza i progressi nell’ultimo periodo

Alex Insam
Alex Insam

Nel weekend di Hinterzarten il cannibale è sempre stato lui, Kamil Stoch. che ancora una volta ha messo in evidenza non soltanto la sua supremazia assoluta attualmente in questo sport, ma ha messo già da questa Summer Grand Prix i puntini sulle i dimostrando, ancora una volta, di voler fare una voce estremamente grossa nella stagione di Coppa del Mondo edizione 2018/19.

Ma oltre Stoch e soci è opportuno porre i riflettori e tutte le nostre lenti di ingrandimento su quello che è attualmente il nostro atleta di punta in chiave azzurra: Alex Insam in quest’ultima uscita ha chiuso ai piedi della top ten chiudendo in undicesima posizione dimostrando incredibili progressi nell’ambito delle sue performance rimontando ben 8 “scalini” dalla prima serie.

Insam, e le parole riferite al termine della gara lo confermano ampiamente, ha saltato enormemente più tranquillo rispetto alle volte passate dimostrando una maturità che sta evolvendo nel migliore dei modi; atleta serio ed estremamente promettente Insam attualmente rappresenta il fiore all’occhiello del nostro salto maschile azzurro: nato a Bressanone il 19 dicembre del 1997, in sede juniores già ha fatto vedere di che pasta è fatto andando a vincere l’argento ai campionati mondiali di Park City nel 2017 in NH e conquistando un campionato italiano sempre in NH ma nel 2015.

Tornando al 2017, è stato il suo anno di grazia anche sulla distanza lunga: Insam in quel di Planica, il 23 marzo pone in essere un salto di ben 230,5m entrando di diritto nella storia del salto italiano divenendo il primo azzurro italiano capace di superare i 230m); il giorno successivo, il 24, arrotonda ancor di più atterrando il 232,5 m ritoccando il record italiano.

https://www.youtube.com/watch?v=PuV4PXKRZJc&frags=pl%2Cwn

Questo il CV sportivo sin qui di un atleta che ha tutte le carte in regola per fare il definitivo salto di qualità e, vista la giovane età, ritagliarsi in futuro anche degli spazi notevolmente importanti cercando di far entrare l’Italia dalla porta principale di questo sport; grande profondità, fase di stacco importante, e notevoli margini di miglioramento per questo ragazzo delle Fiamme Oro.

Lavoro duro, impegno, e dedizione assoluta: queste le armi che Insam metterà a sua disposizione cercando di trarre davvero il massimo in ogni allenamento perché, affinché valga anche per lui il detto che, il futuro, è già adesso.

Allo Stelvio arrivano i velocisti azzurri di Coppa del Mondo

Prosegue l’offseason dei nostri atleti in vista della nuova stagione

Peter Fill
Peter Fill

Continua senza sosta l’attività frenetica in quel dello Stelvio per i nostri atleti. Qualche giorno fa abbiamo parlato del lavoro effettuato dalle ragazze, adesso è arrivato il turno degli uomini, in particolare dei velocisti, per cominciare a spingere sul serio in vista della nuova stagione di Coppa del Mondo.

In pista sono scesi tra i big Emanuele Buzzi, Peter Fill, e Christoph Innerhofer per cominciare a scaldare i muscoli e trovare già le prime affinità con le velocità. Il gruppo rimarrà in Alto Adige fino al 21 luglio. Non ci sarà il nostro Dominik Paris per la nascita del figlio Nick cui, Discesa Libera, fa i migliori auguri!