Stagione finita per Dominik Paris: rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro

Probabilmente la notizia che nessuno avrebbe voluto leggere considerando il grande avvio di stagione di Dominik Paris: come risulta dal sito della FISI, nel corso di un allenamento di superG svoltosi a Kirchberg, in quel dell’Austria in vista del weekend di gare a Kitzbuehel, il campione altoatesino è caduto e, dopo l’effettuarsi della radiografia e della la risonanza magnetica presso una clinica di Kitzbuehel, è emersa la diagnosi che parla della rottura del crociato anteriore del ginocchio destro nonché microfrattura della testa del perone.

Finisce purtroppo qui la stagione di Dominik che era andato in testa anche alla classifica generale di Coppa del Mondo per un giorno, e sfumano così per quest’anno tutte le aspettative che si erano riposte viste le grandi condizioni di Paris che, nei prossimi giorni, comincerà la riabilitazione certi che tornerà più forte di prima.

“La mia stagione finisce qui. Purtroppo mentre scivolavo lo sci interno ha preso troppo la neve e il legamento si è rotto. Non c’è molto da aggiungere. Nei prossimi giorni valuteremo, insieme allo staff medico, il da farsi”.

Queste le parole di rammarico di Paris che termina qui, con il secondo posto di Wengen in discesa libera, la stagione di Coppa del Mondo 2019/20. Discesa Libera fa i migliori in bocca al lupo a Dominik, straordinario fuoriclasse e tra i migliori sciatori del mondo, certi che tornerà al più presto sui gradini più alti dei podi delle località sportive alpine spesso e volentieri illuminate dai suoi immensi gesti atletici.

Dominik Paris pennella ancora la Stelvio in discesa, vince la gara, e porta al comando della classifica di Coppa del Mondo generale quasi 25 anni dopo Tomba

Quando Dominik Paris è in forma ed in giornata, non ce ne sta davvero per nessuno.

Dall’alto della sua classe e della sua infinita tecnica, l’atleta altoatesino vince ancora una volta sulla “Stelvio” in quel di Bormio e porta a casa la seconda discesa libera in due giorni aggiornando un palmares che nel circuito internazionale della Coppa del Mondo parla chiaramente del successo numero cinque a Bormio e il 18mo complessivo in carriera per un totale di 14 nella prova regina della velocità ma, sopratutto, dopo quasi 25 anni dall’ultima volta griffata Alberto Tomba, si porta al comando della classifica generale e anche in quella di specialità.

Nessuna possibilità di replica per gli avversari portati letteralmente a scuola da Dominik che interpreta al meglio la pista di casa e precede un grandissimo Urs Kryenbuehl battente bandiera elvetica sceso con il pettorale numero 25 di soli 8 centesimi, poi il solito Feuz ancora una volta sul podio ma che con il terzo posto va a perdere la leadership a vantaggio di Paris in classifica di specialità staccato di 26 centesimi in giornata odierna, e con gli altri favoriti Kilde e Mayer che chiudono i primi cinque rispettivamente staccati di 73 e 84 centesimi; gli altri italiani più arretrati dove occorre ancora pazientare affinché possano sbocciare i nostri talenti più giovani.

Una giornata di per sé storica per lo sci italiano che ritorna a guidare la Coppa del Mondo di sci alpino generale e che lascia presagire ottime speranze in una annata che, orfana di Marcel Hirscher, non ha trovato ancora un vero e proprio dominatore a causa anche della scarsa continuità di risultati dei favoriti nel settore tecnico come Pinturault e Kristoffersen che alternano cose buone a prove opache.

Sarà molto importante la combinata alpina maschile di domani prevista per le ore 11 in prima manche e 13 sulla seconda per capire, ancora più di una volta, se i sogni finali di gloria possano essere ancora più leciti.

Sulla Stelvio vige ancora la legge di Dominik Paris

Dominik Paris continua a legiferare e ad aggiornare la sua giurisprudenza in quel della Stelvio dove, domina anche quest’anno la gara, e porta a casa una discesa libera assolutamente sontuosa scendendo da campione vero timbrando in casa il cartellino con un acuto sonoro in terra valtellinese.

Dominik interpreta al meglio uno dei tracciati più difficili sul panorama e tiene fede alle parole della vigilia dove aveva affermato che per vincere sulla Stelvio bisognava andare oltre i limiti, e traccia l’ennesimo capolavoro a Bormio scrivendo la storia e dipingendo un’altra indelebile pagina dello sci alpino italiano; a Paris si arrendono tutti gli avversari a partire da Feuz che chiude secondo a 39 centesimi, a seguire poi Mayer a 42, e poi chiudono i primi cinque Kilde e Mouzaton a poco più di un secondo di gap dalla vetta scalata dall’azzurro; molto più arretrati gli altri italiani.

Per Domme si tratta della vittoria numero quattro a Bormio, la terza consecutiva, dopo i trionfi del 2017, e dello scorso anno cui si aggiunse anche la doppietta in supergigante, nonché la 17ma nel circuito intercontinentale della Coppa del Mondo, una iniezione di fiducia notevole per l’atleta altoatesino che sin qui si era dovuto accontentare di due secondi posti a Lake Louise.

La Coppa del Mondo di sci alpino torna domani con un’altra discesa a Bormio per quanto concerne i ragazzi alle 11:30, mentre le ragazze saranno impegnate nel gigante di Lienz in Austria con la prima manche alle 10:15 e la seconda alle 13:15 come di consueto in diretta su Eurosport e su Raisport.

Lo spettacolo con lo sci a tinte azzurre, è solo all’inizio.

La corsa alla gloria di Dominik Paris nel 2020

Tra i tanti atleti che lo scorso anno non soltanto in ottica italiana ma naturalmente mondiale han fatto una enorme differenza, Dominik Paris tra gli uomini recita senza alcun tipo di ombra di dubbio una parte da leone.

Lo scorso anno il buon “Domme”, era alla ricerca della definitiva Consacrazione e del salto di qualità che lo avrebbe relegato tra gli atleti più forti nel panorama mondiale dello sci alpino in merito alla velocità: la risposta è stata sonante ed è andata al di là addirittura delle più rosee aspettative.

Ha iniziato vincendo per la terza volta la discesa libera di Bormio, e il giorno dopo ha vinto anche il supergigante, divenendo l’unico atleta ad aver vinto sulla sulla leggendaria Stelvio in entrambe le discipline veloci nella stessa stagione; a gennaio ha portato a casa per la terza volta la discesa libera di Kitzbühel, ma l’acuto più importante é risuonato ai Campionati del Mondo di Are dove l’altoatesino ha vinto la medaglia d’oro nel super-g. Con la vittoria del 3 marzo successivo, in supergigante in terra norvegese a Liellehammer ha superato una leggenda come Ghediba per numero di vittorie in Coppa del Mondo, diventando così il terzo sciatore italiano per numero di vittorie, vincendo poi, a fine stagione la sfera di cristallo in super-g chiudendo secondo dietro Feuz nella classifica per la discesa libera.

Una stagione incredibile a testimonianza del valore assoluto di questo atleta che ha saputo alzare molto più in alto di d ove si trovasse la propria asticella riuscendo a superarla per poi non porsi alcun tipo di limite per quanto concerne il suo futuro.

Giá, il futuro. Un futuro che sicuramente lo vedrà protagonista ancora una volta in una stagione nettamente più tranquilla sotto il profilo delle competizioni essendoci soltanto la Coppa del Mondo, dove potrà andare all’assalto non soltanto di nuovi record ma anche ulteriori soddisfazioni in sede finale in quanto la sua capacità di leggere legare connessa ad una straordinaria voglia di vincere e di migliorarsi, roba che lui conosce molto bene da vicino e che ha nelle corde.

Manca ancora molto all’inizio della competizione essendo una stagione ancora abbondantemente torrida, ma Paris sta già lavorando affinché il domani sia ancora più lucente del presente che lo vede già 3 più forte sciatore attualmente del mondo.

Nella stagione che verrà tra le certezze assolute Dominik reciterà una parte da leone con le nevi più prestigiose di tutto il mondo che, di sicuro, non vedranno l’ora di essere cavalcate dalla potenza e dall’eleganza di questo incredibile fuoriclasse in quanto, il meglio, deve ancora venire per scorgere nuovi trionfi e griffare con il proprio nome, nuove pagine di storia attraverso un uomo che la paura non sa dove sia di residenza.

Dopo Bormio, è ancora doppietta per Dominik Paris: a Kvitfjell dopo la discesa è dominio anche in super-g

https://www.oasport.it/2019/01/sci-alpino-coppa-del-mondo-wengen-2019-dominik-paris-una-prova-cosi-su-una-pista-dove-ho-fatto-sempre-fatica-mi-da-tanta-fiducia/

Dominik Paris è l’autentico dominatore di questa seconda parte di stagione nel settore veloce dello sci alpino: un’altra prestazione sublime gli vale la vittoria anche nel super-gigante di Kvitfjell in quel della fredda Norvegia dopo il trionfo nella giornata di ieri in discesa libera, facendogli arpionare la seconda doppietta stagionale dopo quella di Bormio.

Scendendo da autentico Campione del Mondo quale è, Paris incanta ancora una volta la platea con una prestazione a dir poco sublime interpretando al meglio soprattutto e ancora una volta la parte finale lasciando semplicemente le briciole agli avversari a testimonianza di una condizione di forma assolutamente impeccabile figlia di un duro lavoro quotidiano con una minuzia nei particolare che sta pagando alla grande dimostrando di saper vincere in tutte le condizioni di gara, un autentico fuoriclasse assoluto che ci teniamo ben stretti con orgoglio e passione.

Aggiornando i numeri impressionanti di Dominik, ufficialmente superato il record italiano di vittorie di Kristian Ghedina con questa perla che va annotata nella casella numero 14 in carriera nel circuito di Coppa del Mondo nonché la quinta stagionale cui va aggiunto ovviamente l’oro mondiale sempre in super-g ; per la precisione, Paris ha conquistato 11 trionfi in discesa libera e 3 in super-g.

La seconda posizione è stata conquistata da Kjetil Jansrud staccato di ben 43 centesimi (Ottima gara del norvegese ma nella parte finale deve inchinarsi all’altoatesino), mentre la terza piazza va a Beat Feuz; completano i primi 5 Kriechmayr e Gagnon; con questa vittoria e con una gara ancora da disputare in questo format di super-g, Domme balza in testa alla classifica di specialità con un distacco di 44 punti da Kriechmayr considerando, come detto, la sua posizione odierna al di sotto del podio con una gara ancora da disputare in super-g a Soldeu il 14 marzo alle ore 12.

Per gli altri italiani posizione numero 9 per Innerhofer staccato da 1.13, mentre più indietro Casse a 1.78.


Il prossimo appuntamento con lo sci alpino è previsto per venerdì prossimo, a Spindleruv Mlyn con il Gigante femminile, con la 1a manche che prenderà il via alle ore 10.30, mentre la 2a invece alle 13.30 sempre in sudiretta RaiSport+ ed Eurosport 1.



Dominik Paris vince ancora ed eguaglia Kristian Ghedina

Domme non si ferma più e continua la sua scalata all’interno della storia dello sci italiano e non solo.

A Kvitfjell centra in discesa libera una sontuosa quarta vittoria stagionale in Coppa del Mondo, la quinta considerando il Mondiale in super-g arpionato ad Are: l’atleta azzurro altoatesino con il successo odierno raggiunge quota 13 vittorie nel circuito intercontinentale in carriera andando ad eguagliare una icona dello sport italiano ed invernale come Kristian Ghedina a dimostrazione dell’enorme lavoro fatto in sede di preparazione che lo sta portando ai vertici dello sci mondiale facendo sbocciare definitivamente il suo talento.

La stagione dell’atleta di casa Italia dimostra ancora una volta il salto di qualità fatto da questo strepitoso fuoriclasse che è riuscito ad alzare l’asticella ponendosi oramai in pianta stabile tra i migliori velocisti in circolazione nello sci alpino; una certezza che ha regalato ai nostri colori mettendo basi importanti anche in prospettiva dove l’obiettivo magari per l’anno prossimo di portare a casa la sfera di cristallo di specialità è tutt’altro che utopia.

Paris scende con una determinazione pazzesca andando ad interpretare meglio di tutti i suoi avversari la pista made in Norvegia indovinando soprattutto la parte finale e sopravanzando Beat Feuz, pettorale rosso in specialità, di 25 centesimi relegandolo in seconda posizione mentre terzo arriva, a completare il podio, l’atleta di casa Austria Mattias Mayer staccato di 37 centesimi da Paris; quarto l’elvetico Mauro Caviezel con un gap di 0.62, mentre quinti a pari meritoe i due connazionali Vincent Kriechmayr a 0.64 ed Otmar Striedinger a 0.94.

Circa gli altri italiani Christof Innerhofer chiude con 1.46 di ritardo mentre più staccato Matteo Marsaglia, che accusa ben 2.02.

Situazione per le donne ancora estremamente confusa in quel di Sochi invece, con continue nevicate che non permettono alle ragazze di scendere in pista: salvo altri slittamenti il programma per domani prevede a Rosa Khutor il SuperG femminile alle ore 8.30, e a Kvitfjell SuperG maschile alle ore 11.00; il tutto come sempre in diretta su RaiSport+ ed Eurosport 1.

Mondiali Åre: DOMINIK PARIS E’ CAMPIONE DEL MONDO DI SUPER-G!!!

Il cielo è azzurro, sotto il cielo di una fredda Svezia, perchè DOMINIK PARIS si è laureato Campione del Mondo di super-g ai Mondiali 2019 in corso.

Una giornata strepitosa per lo sport italiano grazie all’atleta nativo di Merano che suggella una stagione sin qui strepitosa con le vittorie a Bormio e a Kitzbühel assicurandosi anche il titolo del mondo nel supergigante mondiale; per Dom si tratta della seconda medaglia ai mondiali dopo l’argento in discesa a Schladming nel 2013; una soddisfazione incredibile per i nostri colori dopo il meraviglioso argento di Sofia Goggia ieri in super-g femminile a soli 2 secondi da Shiffrin scesa, al pari di Paris, con il pettorale numero 3.

Dominik è stato il migliore ad interpretare una pista insidiosa e molto tecnica interpretando al meglio la parte centrale limitando i pericoli ed assicurandosi sempre una scorrevolezza unica e mettendo subito in chiaro le cose nonostante qualche errore comunque normale in tracciati del genere; al secondo posto si piazzano il francese Clarey e l’austriaco Kriechmayr a 9 centesimi di distacco dall’italiano; finisce quarto invece il nostro Innerhofer autore di una buona gara ma che non gli ha comunque permesso di salire sul podio, staccato di 35 centesimi dalla vetta, mentre conclude i primi cinque il francese Theaux; da segnalare un grande Mattia Casse ottavo mentre va fuori Marsaglia, invece male i favoriti della vigilia Feuz, Kilde, Jansrud, Mayer, Svindal con il resto della classifica consultabile come sempre sul sito della fis: http://live.fis-ski.com/lv-al0125.htm#/short

I Mondiali, per l’Italia, non potevano iniziare meglio di così: appuntamento con lo sci alpino venerdì ore 10 per la combinata femminile.

Sci Alpino: Dominik Paris è nella storia dello sci con il terzo sigillo in discesa sulla Streif

Della Streif di Kitzbuhël e del suo aspetto mitologico che al sol sentir nominare fa venire la pelle d’oca per la storia che è stata scritta e per le sensazioni che trasmette ne abbiamo parlato ieri, oggi invece menzioniamo le celebrazioni che consentono di arricchire la storia di questo grande tassello del mosaico dell’immenso mondo dello sport e che, per la quinta volta nell’albo d’oro della discesa libera, colorano d’azzurro il bianco cielo austriaco.

Il re, per questo 2019, della discesa libera maschile più famosa e suggestiva al mondo è ancora Dominik Paris che dopo il 2013 e il 2016 pone in essere una gara assolutamente fuori dal mondo riuscendo a battere di 20 centesimi un Beat Feuz che sembrava irraggiungibile dopo un tratto di scorrevolezza che è stato pura poesia per l’elvetico, interpretando al meglio il tracciato più difficile sulla faccia della terra; Paris così facendo entra nella storia dello sci con quattro affermazioni a Kitzbuhël con 3 appunto come detto in discesa cui bisogna aggiungere anche l’affermazione in super-g datata 23 gennaio 2015, un fuoriclasse incredibile che ancora una volta dimostra non soltanto il suo talento ma il suo stato di forma pazzesco dimostrando di essere uno dei migliori atleti presenti sulla faccia della terra in tratto veloce e di avere la certezza di stare all’interno di una dimensione che denota diverse categorie di differenza sopra molti avversari.

Scorrevolezza, attenzione nelle curve interpretandole maestosamente, e una concentrazione massima sono soltanto tre degli innumerevoli fattori e qualità che han permesso al nostro atleta di fare la differenza e di essere sommerso dagli onori della cronaca sportiva odierna scrivendo un’altra importante pagina di sport per l’Italia. Terzo posto per l’austriaco Streidinger che col pettorale numero 27 beffa Christof Innerhofer che chiude quarto staccato di 93 centesimi dalla vetta dove sventola fiero il nostro tricolore, e completa il podio chiudendo al terzo posto a 37 centesimi di distacco. Chiude i primi 5 l’austriaco Dunklemeier.

L’appuntamento con lo sci alpino, tempo permettendo, in Coppa del Mondo è previsto per domani con alle 09:30 la prima manche di slalom speciale a Kitzbuhël (Con la seconda alle 12:30), e alle 10:00 la discesa libera femminile a Garmisch-Partenkirchen

L’elogio della grandezza a cura di Dominik Paris

Ciò che abbiamo assistito nella settimana passata, ossia la splendida doppietta posta in essere nella nostra Bormio sulla mitica “Stelvio” da parte del ventinovenne nativo di Merano Dominik Paris, è un pezzo di storia dello sci e dello sport italiano che va annoverato tra i ricordi più belli e tra le imprese più memorabili.

Nessuno mai era riuscito a vincere nella splendida pista azzurra In entrambe le discipline veloci, ossia super-gigante e discesa libera, nell’arco della stessa stagione agonistica in quel della Coppa del Mondo e, per di più, in due giorni di fila.

Un back to back assolutamente da incorniciare che ha dato degli spunti di riflessione notevoli in merito al netto miglioramento di questo grande atleta che lascia presagire la possibilità di cercare di arpionare delle nuove terre di conquista.

Dominik Paris ancora una volta ha dimostrato di essere a tutti gli effetti un velocista avente tutte le carte in regola per recitare una parte da protagonista all’interno dello sci alpino in veste veloce viste le sue grandi capacità: la sua tecnica e la sua enorme capacità di leggere in corso d’esecuzione sono solo due delle sue numerose qualità incredibili che fanno dell’azzurro una vera e propria chiave di volta della nostra nazionale.

Tra l’altro il nostro velocista quest’anno, ha dimostrato di avere quella tempra in più che gli permette di effettuare quel tanto agognato salto di qualità e tanti si aspettavano, dando così la sensazione la speranza che a fine stagione l’Italia possa raccogliere qualcosa di veramente importante anche in ottica dei campionati del mondo che si giocheranno ad Are in Svezia in quel di febbraio.

Paris, dal canto suo, non ha mai smesso di lavorare ed assolutamente in silenzio e con una dedizione verso il proprio lavoro innata, ha semplicemente alzato più in alto l’asticella con l’assoluta certezza di poterla superare cercando di agguantare quelli che sono degli obiettivi sempre più ambiziosi all’interno di un circuito internazionale non privo di insidie a partire da colleghi agguerriti che portano sempre in spalla l’appuntamento con la vittoria.

Dominik ha con serietà e passione raggiunto un grandissimo risultato in questi ultimi giorni dando continuità ad un progetto nato molti anni fa che già gli aveva regalato grandissime soddisfazioni (Vedi Kitzbuhel); i pretendenti alla vittoria adesso, hanno un uomo in più che può veramente far saltare il banco e tutti i pronostici della vigilia nella velocità alpina maschile.

Dominik Paris incanta Bormio: suo anche il super-g; tra le donne riscatto in slalom per Mikaela Shiffrin a Semmering

Quando scendi con la cattiveria giusta e soprattutto la certezza di mettere quei puntini sulle i davanti al pubblico di casa per provare a incantare una platea venuta per ammirarti e ti chiami Dominik Paris, allora non ce ne sta davvero per nessuno.

L’azzurro è implacabile e dopo il trionfo nella giornata di ieri in discesa libera, pone un bis che pesa e va a conquistare anche la gara di supergigante in quel di Bormio sulla mitica “Stelvio” mandando in visibilio la folla degli appassionati con una prestazione a dir poco strepitosa.

L’azzurro batte di un solo centesimo l’austriaco Mattias Mayer che chiude secondo mentre il norvegese Kilde si deve accontentare del terzo posto con un gap di 46 centesimi da Paris. Chiudono i primi cinque gli austriaci austriaci Kriechmayr e Franz, con un ritardo rispettivamente di 50 e 80 centesimi mentre, col pettorale numero uno, compromette la gara a causa di un errore Christof Innerhofer ieri secondo in discesa. Per Paris si tratta della seconda affermazione in super-g nel circuito di Coppa del Mondo e la decima complessiva.

Tra le donne, invece, pronto riscatto di Mikaela Shiffrin a Semmering dove trionfa in slalom speciale dopo aver completamente errato la seconda manche nella giornata di ieri in modalità gigante; la statunitense continua a scrivere la storia mettendo la sua bandierina anche in terra austriaca chiudendo il 2018 con ben 15 vittorie in un anno solare, record incredibile a sostegno della forza autentica di questa meravigliosa sciatrice che più che intraprendere sport, disegna arte nel perseguire i suoi obiettivi sugli sci. Shiffrin precede Petra Vlhova di soli 7 centesimi, mentre terza l’elvetica Wendy Holdener; migliore delle italiane Irene Curtoni settima mentre 12ma Federica Brignone.