Henrik Kristoffersen trova la quadra con la questione sponsor

Kristoffersen
Kristoffersen in gara a Zagabria Sljeme il 5 gennaio 2017

Il rapporto tra Henrik Kristoffersen e lo sponsor è stato, nell’epoca recente, una questione abbondantemente spinosa per il fuoriclasse norvegese ma proprio belle ultime ora è stata posta la parola fine alla questione attraverso un accordo tra lo stesso e le federazione sciistica norvegese: infatti quest’ultima ha diramato un comunicato stampa dove si evince che Kristoffersen ha di fatto firmato un nuovo contratto di triennale durata con la squadra nazionale che attribuirà al suo campione un sostegno a 360gradi.

Scongiurato quindi il pericolo di una rottura totale e definitiva, Kristoffersen rimane dunque parte della squadra nazionale con la federsci norvegese è disposta ad accordare un programma di allenamenti personalizzati, un allenatore personale, e anche la possibilità di concedere all’atleta di svolgere attività per conto di RedBull in quanto, ricordiamo, Henrik è uno degli sportivi della scuderia della bevanda con il toro rosso austriaco.

Una vicenda che aveva creato non pochi problemi al norvegese che ora, con questo accordo, potrà iniziare più serenamente la stagione sgombro da problemi extra-pista con delle motivazioni nettamente maggiori per cercare di migliorare ancor di più la stagione che ci siamo lasciati alle spalle, battagliando con i top rider tra cui Hirscher record dopo record.

Coppa del Mondo di Sci Alpino: diramati i calendari al maschile e al femminile con tanta Italia protagonista

Goggia

La FIS in quel della cornice croata di Cavtat-Dubrovnik, ha diramato i calendari di Coppa del mondo femminile e maschile della stagione 2019/20.

Per quanto concerne le ragazze grandissimo ritorno per il Sestriere: la pista piemontese torna quattro primavere con in programma uno slalom gigante sabato 18 gennaio e uno slalom parallelo domenica 19 gennaio; in tema di ritorno al passato fondamentale sempre di quattro anni anche per La Thuile, impegnata sabato 29 febbraio con un super-g e domenica 1 marzo con una combinata alpina (Che non viene abolita come si vociferava).

Per quanto concerne gli uomini invece sarà la Val Gardena il teatro di apertura, con il super-g previsto per venerdì 20 dicembre e la discesa libera del giorno dopo, per poi andare in Alta Badia di domenica 22 e lunedì 23 dicembre per lo svolgimento dello slalom gigante e dal gigante parallelo. Successivamente tappa a Bormio con la discesa di sabato 28 e la combinata alpina di domenica 29 dicembre, mentre lo slalom speciale di Madonna di Campiglio, una grande classica, andrà in scena mercoledì 8 gennaio.

Sia donne che uomini vedranno sfidarsi nelle finali che si svolgeranno terranno a Cortina d’Ampezzo dal 18 al 22 marzo 2020 in vista dei prossimi Campionati del Mondo del 2021.

Lo start generale è previsto per sabato 26 ott 2019 con il gigante di Solden che, anche quest’anno, aprirà la stagione agonistica.

Sci alpino: il programma della preparazione delle ragazze della nostra nazionale azzurra

Brignone

La stagione di sci alpino ci sembra ancora abbastanza lontana visto che lo start per ottobre in quel di Sölden richiede ancora ben cinque mesi, ma la macchina organizzativa non sta di certo a guardare e la FISI ha già diramato il programma per le nostre splendide atlete.

In primis, Sofia Goggia e Federica Brignone facenti parti del gruppo Elite, saranno impegnate dal 25 al 29 giugno al Passo dello Stelvio, per poi spostarsi sul ghiacciaio di Les Deux Alpes dal 25 luglio al 3 agosto, per poi prendere un altro aereo ma stavolta per un volo transatlantico sino in Argentina in località classica di di Ushuaia, dal 30 agosto fino al 28 settembre.

Il gruppo delle atlete polivalenti invece composto da Elena Curtoni, Nicol Delago, Nadia Delago, Nadia Fanchini, Elena Fanchini, Marta Bassino, Francesca Marsaglia, Laura Pirovano, Johanna Schnarf, Karoline Pichler, Roberta Melesi, Verena Gasslitter sarà a Formia dal 4 al 13 giugno per la preparazione atletica per poi cominciare a toccare il terreno innevato sempre al Passo dello Stelvio dove saranno dal 25 al 29 giugno, dal 9 al 13 luglio, e dal 6 al 10 agosto.

In ambito tecnico invece le slalomiste azzurre il cui gruppo è compostoIrene Curtoni, Vivien Insam, Roberta Midali, Martina Peterlini, Lara Della Mea, Anita Gulli e Marta Rossetti sarà anch’esso a Formia dal 3 al 21 di giugno, per poi ritornare dall’1 al 12 luglio, mentre il loro appuntamento con la neve al Passo dello Stelvio è previsto dal 27 luglio al 2 agosto, per poi traslocare in terra elvetica sul ghiacciaio di Saas Fee dal 19 al 25 agosto. Il viaggio sudamericano di Ushuaia andrà dal 9 settembre al primo di ottobre.

L’appuntamento per gli appassionati in estate con lo sci alpino, è davvero abbondante.

La guerriera alpina di nome Anna Veith

Tra le atlete più importanti del nuovo millennio, senza dubbio, Anna Fenninger ora in Veith rappresenta inequivocabilmente una pietra miliare all’interno dell’elite dello sci alpino in epoca contemporanea.

Ultimamente stiamo assistendo ad una vera e propria evoluzione nella figura di Mikaela Shiffrin alla voce polivalenza sciistica attraverso le sue nette affermazioni anche in supergigante, ma a fare da apripista in questa specialità in epoca moderna è stata proprio la bella Anna che a suon di vittorie e con una sciata a dir regale è riuscita ad incantare le platee internazionali mietendo successi dopo successi.

Se vinci un’olimpiade, tre titoli mondiali, due Coppe del Mondo generali, due di specialità gigante e 46 vittorie nel circuito internazionale oltre la Coppa Europa, meriti di essere menzionata dalle atlete più forti di ogni epoca contemporanea.

La cosa che stride è che, a causa anche purtroppo di numerosi infortuni, la figura di Anna Veith è stata quasi troppo spesso messa da parte o, quantomeno, messa in sordina al di là dei successi delle campionesse di oggi, Ma al di là di tutto Anna fai te li Man e un atleta a dir poco straordinaria che grazie alla sua concretezza e completezza ha sbattuto in faccia al mondo sportivo invernale quello che tutto il suo valore.

La bella Anna è stata in grado di evolversi nel corso del tempo rimanendo sempre competitiva cercando di andare al di là sempre di una sfortuna che, fin troppo spesso, dal punto di vista degli infortuni ha bussato alla sua porta e nonostante questo lei non si è mai abbattuta andando a cercare e trovare quelle motivazioni ulteriori che la potessero spingere sempre al di là di quel cancelletto di partenza tante volte è stato l’inizio della sua storia con la gloria e con gli onori.

Naturalmente il tempo passa e di certo gli avversari non stanno a guardare considerando che anche le più giovani stanno cominciando a sbocciare prepotentemente mettendo in seria difficoltà veterane come Anna, ma quest’ultima di certo non è una che detiene nel suo vocabolario di vita il verbo “mollare”, e sta piano piano recuperando dopo l’ennesimo infortunio subito in stagione per presentarsi al meglio ancora alla prossima Coppa del Mondo.

Siamo realisti, di certo il meglio probabilmente è stato già dato all’interno di una carriera sensazionale come questa, ma la felicità e soprattutto l’emozione di rivedere una campionessa di questo tipo, senza tempo, è sempre un motivo non soltanto di orgoglio ma anche di senso di appartenenza sportivo che unisce tutti sotto la grande bandiera dello sport, perché di fenomeni all’interno del mondo dello Sport ne abbiamo sempre bisogno e Anna Veith sicuramente in questo, recita una parte da leone.

Una grande paura che non ha scalfito il sorriso di Sofia

Sofia Goggia

Solo, per fortuna, un grande spavento per la nostra Sofia Goggia in quel del Sestriere.

E’ notizia, appunto, di questi giorni che l’atleta azzurra nella località piemontese nel tentativo di cercar di evitare una autovettura che di improvviso ha frenato, è uscita fuori strada con la sua macchina uscendo illesa dall’incidente non riportando, spavento a parte, nessuna conseguenza fisica facendo tirare a tutti noi un grande sospiro di sollievo.

L’atleta bergamasca delle fiamme gialle è stata tra l’altro ieri allo stadio Giuseppe Meazza di Milano per assistere al match di Serie A tra Atalanta ed Inter ed è apparsa assolutamente sorridente e serena mettendo in evidenza che questa vicissitudine non ha scalfito il suo sorriso.

A Sofia mandiamo un grande abbraccio e la aspettiamo presto sulla neve e non solo, in tutti i suoi impegni istituzionali post-season, illuminandoci come sempre con il suo sorriso e la sua splendida positività e bellezza volte a ricordarci ancora una volta, la sua incredibile specialità.

Sotto il segno del predestinato: la stella di Clément Noël

Tra i tanti talenti che con il tempo abbiamo avuto modo di apprezzare facendo delle attente riflessioni circa il prossimo futuro alle probabili voci inerenti alla vittoria, il signor Clément Noël è senza dubbio il più qualificato affinché reciti in prospettiva una parte di assoluto protagonista all’interno del “circo bianco”.

Noël in questi anni ha avuto modo di mettere in risalto tutte le sue qualità che, con l’avvento della stagione appena conclusasi assai quella 2018/19, han cominciato gara dopo gara a sbocciare facendo impensierire non poco i leader assoluti dello sci alpino iniziando ad intrufolarsi tra di loro in classifiche e in risultati che cominciano a divenire importanti.

Andando per gradi, Nöel ha visto bagnare i suoi esordisce in Coppa Europa il 26 novembre 2013 in Val Thorens in gigante mentre e in Coppa del Mondo il 13 novembre 2016 sulla Black Levi in speciale, conquistandosi le luci della ribalta ai Campionati del Mondo juniores di Davos nel 2017 arpionando la medaglia d’oro sempre in slalom cominciando a mostrare la sua eleganza che lo porta a fare, un anno dopo, una figura stupenda ai Giochi olimpici di Pyeongchang classificandosi quarto, ai piedi del podio in slalom al suo primo tentativo a cinque cerchi.

Da ciò che si scrive, si capisce perfettamente che i paletti stretti sono le specialità della casa di questo astro nascente transalpino, tanto che essi lo portano al suo primo podio in Coppa del Mondo, il 13 gennaio 2019 sulla pista ad Adelboden in terra elvetica in seconda posizione. E’ proprio la stagione che ci siamo poc’anzi lasciati alle spalle quella fino ad ora più importante per Clément, che timbra il cartellino con il suo primo trionfo, il 20 gennaio, sulla prestigiosissima pista di Männlichen/Jungfrau di Wengen. Un successo che comincia a dargli maggiori certezze che, comunque, non si ripetono però nei successivi Mondiali di Åre 2019 chiudendo in settima piazza nello slalom speciale e alla quinta nella team race.

Nato quasi 22 primavere fa a Remiremont nel Grand Est della Francia, alto e longilineo, il ragazzo con la sua scorrevolezza e soprattutto con le migliorie dal punto di vista tecnico ha saputo trovare la via giusta per consentirgli di assicurarsi una prima continuità in attesa di fare il definitivo salto di qualità e battagliare testa a testa con i leader della categoria; la sensazione è che con Hirscher e Kristoffersen, anche Noël possa aggiungersi alla “festa” per recitare una parte da leone nel circuito internazionale della Coppa del Mondo.

La stagione che verrà sarà dedicata, per lo sci alpino, soltanto alla Coppa non essendo in programma né Olimpiadi né Mondiali, e questo potrebbe rappresentare un sicuro vantaggio per il francese che ha le serie possibilità di andare a virare verso il viale definitivo del salto di qualità mostrando ai colleghi e agli addetti ai lavori ciò che è in grado di fare.

Clément Noël è decisamente pronto, e la gloria ha già imbandito la tavola per accoglierlo all’interno della sala dei più grandi.

https://www.youtube.com/watch?v=zRa7WT4mHwI&frags=pl%2Cwn

Il pronto riscatto di Marta Bassino

Tra le tante atlete più promettenti nell’ambito del settore femminile, sicuramente Marta Bassino recita di sicuro una parte d’autore.

La bella atleta nativa di Cuneo dopo una stagione altalenante in quel della Coppa del Mondo, ha saputo trarre insegnamento dai momenti meno felici ed ha trovato il piglio giusto per cominciare a mettere i puntini sulle i per il futuro ma, sopratutto, anche per il presente dove agli Assoluti è stata una totale protagonista riscattandosi nettamente e mettendo in risalto tutte le sue doti.

Con un’altra prestazione sontuosa nell’arco di pochi giorni, l’azzurra piemontese, una delle più polivalenti della nostra squadra considerando che la sua scorrevolezza e la sua ampia capacità di essere veloce anche nei settori di curva la portano a competere sia in tecnico che in veloce, è riuscita ad ad agguantare la medaglia numero tre, la seconda valida per il gradino più alto del podio: dopo il successo nello slalom gigante disputato in quel di Cortina d’Ampezzo la settimana scorsa, a Passo San Pellegrino piazza un’acuto importante anche in combinata alpina prendendosi il secondo scudetto dopo il bronzo in super-g.

Una serie di prestazioni che fanno ben sperare per la nostra atleta che, ogni giorno di più, deve continuare a convincersi di essere in grado di andare sempre al di là di ogni limite considerando che la presenza di indubbie qualità dal punto di vista tecnico possono spingerla verso obiettivi futuri estremamente importanti; le qualità sono sotto gli occhi di tutti, e la stagione che verrà potrebbe essere quella del definitivo salto di qualità per la nostra Marta che è in grado, nella maniera più assoluta, di scrivere pagine importanti lungo il corso della storia dello sci italiano.

La restaurazione alpina firmata da Henrik Kristoffersen

Kristoffersen
Kristoffersen in gara a Zagabria Sljeme il 5 gennaio 2017

Tra i protagonisti assoluti della seconda parte della stagione 2018/19 dello sci alpino tra Coppa del Mondo e Campionati Mondiali, senza dubbio Henrik Kristoffersen occupa una parte di assoluto rilievo in sede d’importanza fondamentale.

Il talento norvegese dopo un anno passato all’ombra di Marcel Hirscher e dopo un inizio di stagione altalenante condotta sulla stessa linea di quella passata, ha saputo trarre profitto dal suo enorme e serio lavoro e semina dopo semina ha raccolto dei frutti molto importanti nel “secondo tempo” griffato 2019 andando a ricercare e ritrovare quei sorrisi di gioia che aveva smarrito fino a qualche tempo prima.

Henrik Kristoffersen, inutile anche dirlo, è un autentico fenomeno: le sue qualità sono sempre sotto gli occhi di tutti perché riesce a coniugare una grande forza atletica ad una eleganza innata sempre piacevole a vedersi; decisamente diverso da Hirscher ma ugualmente efficace nel suo gesto tecnico che è tornato a tramutarsi molto spesso alla voce inerente alla vittoria: il suo trionfo ad Åre proprio davanti a Marcel al Mondiale in specialità super-g è stato il volano che lo ha spinto a raggiungere anche altre due vittorie in Coppa del Mondo, sempre in GS a Bansko e a Kranjska Gora, dopo che aveva rotto il digiuno (dopo poco meno di un anno di distanza dall’ultimo acuto) in quel del prestigioso ambito di Kitzbuhel in SL.

Un ritorno molto importante per quanto concerne lo sport invernale che ha sempre necessità di vedere al meglio tutti i suoi principali esponenti ed “artisti” ma soprattutto per lui in prospettiva: una restaurazione che può portare in Kristoffersen ulteriori certezze perché, se davvero Hirscher decidesse di ritirarsi, spetterebbero tutte a lui le luci dei riflettori in fatto di puntata perché avrebbe finalmente l’opportunità di giocarsi ancor di più delle carte importanti senza il suo avversario più pericoloso. In caso contrario Henrik non è un uomo che si tira indietro alle sfide e, se Hirscher ritornerà siam certi che lo farà al top della forma, come siamo certi parimenti che il campione di Lørenskog adesso avrà tutte le carte in regole per cercare di mettere ancora una volta lo sci davanti all’austriaco.

Ad ogni caso, tra tanti interrogativi e dubbi una certezza l’abbiamo: Henrik Kristoffersen, è davvero tornato.

Quale futuro per Re Marcel per la stagione che verrà?

Hirscher

In or out?

La domanda post-season dello sci alpino 2018/19 mirata già a quelli che saranno gli eventi che ci porteranno sino al 2020 è sempre la seguente: Marcel Hirscher deciderà di continuare sulle piste più importanti di tutto il mondo o deciderà di appendere gli sci al chiodo e chiudere sul più bello una carriera a dir poco inarrivabile?

Ieri, a margine di un incontro con i cronisti avvenuta nella splendida cornice di Vienna dove a far da sfondo alle parole c’erano tutti e 8 i globi generali di cristallo conquistati consecutivamente nelle ultime 8 stagioni del fuoriclasse salisburghese, queste sono state le sue parole: “non posso darvi una risposta oggi sul mio ritiro, non c’è un piano A o un piano B, voglio decidere in fretta, ma sono passate appena 48 ore dalla mia ultima gara e sono davvero molto stanco dopo questa stagione. Sono 10 anni che gareggio in Coppa del Mondo, voglio vedere come mi sentirò in vista dell’estate, se fisicamente e mentalmente posso fare un’altra stagione importante anche perché ho anni e non più 18 e se decidessi di continuare, lo farei per vincere la Coppa. E per riuscirci bisogna essere al 100%“.

Parole abbastanza decise da parte di Hirscher che lasciano aperte tutte le porte possibili per quanto concerne quelli che sono gli ambiti inerenti al suo futuro. Re Marcel questa stagione ha portato a casa, come detto, l’ottava Coppa del Mondo generale di fila assieme ai globi di specialità in slalom e in gigante per un totale di nove trionfi su una base di 15 sul podio volte senza dimenticare l’oro iridato ad Åre in slalom più l’argento in gigante ai recenti Campionati del Mondo.

Marcel ha condotto una stagione strepitosa nel suo avvio, lasciando poco più che briciole agli avversari cadendo in piccole sbavature in maniera totalmente rara per poi, dopo i Mondiali, tirare un pò il freno e rallentando le sue prestazioni a sinonimo di una stanchezza evidente e più che giustificata dopo aver spinto al massimo praticamente da sempre. Campioni come lui non si accontentano mai e, se davvero capisse che quel massimo non riuscisse più ad arpionarlo, allora la scelta di fermarsi sarebbe assolutamente prevalente.

Questione di fuoriclasse, questione di fame di vittoria, questione di motivazioni; motivazioni che potrebbero giungere al pensiero di battere il record di vittorie di Stenmark in Coppa del Mondo oppure, gettando l’occhio più alla lontana, ai futuri giochi Olimpici per cercare di prendere l’ultima casella che gli manca da inserire alla sua prestigiosa ed unica bacheca, ossia il titolo olimpico nella specialità che più ama, lo slalom speciale.

Da sportivi tutti quanti ci auspichiamo che il GOAT possa spingere per continuare la sua carriera in modo tale da omaggiarci attraverso dei gesti tecnici assolutamente straordinari cercando di rimpinguare ancor di più dei record incredibili, rispettando comunque ogni sua decisione essendogli sempre grati per lo spettacolo e le emozioni che ci ha regalato, da numero assoluto, dentro e fuori la pista.

Finali Soldeu: in super-g sfere le di cristallo brillano nelle mani di Dominik Paris e Mikaela Shiffrin

A Soldeu si pone fine alla stagione della velocità con l’assegnazione degli ultimi verdetti nell’ambito di velocità in quel dello sci alpino per quanto concerne la Coppa del Mondo edizione targata 2018/19 oramai prossima al traguardo finale e la soddisfazione, azzurra, è arrivata eccome.

Dominik Paris scrive la storia dello sci italiano e va a trionfare, dopo la discesa ieri anche nel super-g e oltre la gara (Terza doppietta dell’anno) porta a casa anche la Coppa del Mondo di specialità per una giornata indimenticabile in merito allo sport italiano invernale e in generale. Dominik suggella dopo l’oro mondiale anche la sfera a testimonianza di un’annata a dir poco strepitosa che fa segnare la sesta vittoria nell’arco della stagione, la sedicesima in generale.

Tra le donne Mikaela Shiffrin scrive una nuova pagina di storia dello sci alpino andando a conquistare la sfera di cristallo piazzandosi al quarto posto a pari merito con l’austriaca Nicole Schmidhofer divenendo la prima atleta a vincere sia tale il titolo che quello in slalom speciale nell’arco della stessa stagione; terza Coppa del Mondo alzata al cielo nell’arco di pochi giorni, con quella generale, in attesa di sigillare anche il gigante.

La competizione maschile, oltre a Paris, ha visto sul podio anche lo svizzero Mauro Caviezel che torna sul podio staccato di 15 centesimi dall’italiano, mentre il terzo posto va all’austriaco Kriechmayr che deve abbandonare ogni sogno di vittoria di classifica essendo stato sopravanzato dal nostro atleta; l’altro azzurro in gara, Christoph Innerhofer chiude in quinta posizione, preceduto dal norvegese Jansrud, con un distacco di settanta centesimi dal compagno di squadra.

Sula gara, delle donne invece la vittoria va a una strepitosa Rebensburg seguita da Tamara Tippler con un gap di 15 centesimi che precede la nostra Federica Brignone, terza, staccata di 34 centesimi dalla vetta che prende il podio numero 28 nella sua carriera. Finisce settima Sofia Goggia, nona Nadia Fanchini, mentre più attardate le altre azzurre con il quattordicesimo posto di Elena Curtoni e il sedicesimo du Francesca Marsaglia a testimonianza di un avvio in chiaro scuro in queste finali per i colori azzurri.