Sci alpino: Levi ma non solo, gli azzurri al lavoro in vista della trasferta americana di fine mese

Immagine presa da: https://www.labissport.com/chiusura-straordinaria-11-e-13-novembre/

L’impegno sulla “Black Levi”, fra due settimane scarse si avvicina, e prosegue senza sosta ininterrotta il lavoro delle nostre nazionali azzurre di sci alpino per presentarsi al meglio al secondo appuntamento stagionale di Coppa del Mondo che situerà in terra finnica anche in ambito tecnico per poi spostarsi in Nord America, ed è anche in previsioni di quella trasferta che si stanno concentrando gli sforzi.

Come risulta dalla nota FISI, le azzurre composte da Federica Brignone, Sofia Goggia, Marta Bassino, Francesca Marsaglia e Roberta Melesi hanno già nell’obiettivo Killington dove si svolgerà un gigante nella giornata di sabato 30 novembre, e il giorno dopo uno slalom il primo dicembre, e in vista di questi impegni si trasferiranno in data odierna in America a Copper Mountain a rimarranno lì sino al 25 novembre assieme ai relativi tecnici.

Copper Mountain che già si è tinto di azzurro in quanto gli uomini nelle figure di Dominik Paris, Emanuele Buzzi, Peter Fill, Mattia Casse, Matteo Marsaglia, Federico Simoni e Christof Innerhofer sono già presenti in quella località dal 9 di questo mese.

L’importanza di non sottovalutare Henrik Kristoffersen

Kristoffersen
Kristoffersen in gara a Zagabria Sljeme il 5 gennaio 2017

Mentre ci si avvia verso la seconda prova stagione di Coppa del Mondo di sci alpino, a Levi in terra finnica dove avranno spazio ancora una volta le prove tecniche, è doveroso riprendere il nostro cammino di scrittura concentrandoci sulla figura di Henrik Kristoffersen.

La prima prova in gigante a Sölden non è stata delle migliori con una prima e, soprattutto, una seconda manche opaca non all’altezza del suo talento e delle prestazioni che è solito a fornire in pista; un risultato che ha dato adito a critiche abbastanza esagerate nel complesso che non hanno risparmiato il classe 1994 nativo di Lørenskog.

C’è da dire che gli esordi sul ghiacciaio austriaco per Kristoffersen non sono stati mai esaltanti considerando che la casella di Sölden per lui non ha mai, sin qui, dato un risultato migliore del sesto posto. Le qualità del campione iridato in carica di slalom (Lo ricordiamo, magari qualcuno se lo è già dimenticato) non possono essere messe in discussione in alcun modo considerando la forza e la tecnica portate in dote e mostrate sempre durante le gare ma eclissate soprattutto dalla presenza in questi anni di Marcel Hirscher, che nella maggior parte dei casi ha relegato al secondo posto lo svedese a colpi di pagine di storia continue che riusciva ad infliggergli con prestazioni al limite alle volte della fisica e della logica.

L’errore più grande è sia sottovalutare la forza di questo straordinario atleta, sia riversargli addosso la pressione più totale di dover dominare visto il ritiro del probabilmente sciatore più grande di tutti i tempi, non funziona così: non funziona così perché parliamo innanzitutto di un ragazzo sì forte ma ancora con sulle spalle 25 primavere, e anche perché il circuito maschile tecnico di Coppa del Mondo è composto da atleti agguerriti che non si risparmieranno di certo a partire da Pinturault (Ne parleremo più avanti), e anche da giovani agguerriti come Kranjec e Noel, tanto per citarne due, che cercheranno di imprimere gara dopo gara dei miglioramenti per cominciare ad assaggiare quel livello di élite agognato da tutti i concorrenti.

Tra gli errori vi è quello di paragonarlo addirittura ad Hirscher, cosa assolutamente ingiusta considerando la diversità sia in fisico sia in tecnica: ogni atleta ha un proprio percorso e una propria storia, quella di King Marcel è stata contrassegnata dai più grandi allori mai pensati, quella di Kristoffersen sarà naturalmente differente: non impossibile forse attestarsi su quel piano, ma relativamente difficile, e nonostante questo lo svedese dimostrerà sicuramente di essere un campione scrivendo altre pagine storiche per questo sport.

Il valore di Kristoffersen non può essere messo in discussione, talvolta si può imputare qualche limite a livello caratteriale, ma essendo un campione la sua risposta sul campo non tarderà ad arriverà, perché quando hai il “pedigree” del talento più puro, le vittorie arriveranno zittendo in maniera netta critiche troppo severe e spesso fatte senza logica alcuna anche perché, sino ad oggi, in questi anni Kristoffersen (Anche per colpa non sua) ha solo mostrato solo un piccolo trailer o peggio ancora un teaser delle sue qualità, a dir poco enormi e potenzialmente senza confini.

Il tempo e le piste saranno i giudici sovrani e ci riveleranno il destino di quest’atleta, nel frattempo però guai a sottovalutarlo perché i fuoriclasse, pungolati nell’orgoglio, hanno il pronto riscatto a portata di meno e l’intenzione di sovvertire la tendenza nella critica, intenzione sicuramente già in mano ad Henrik Kristoffersen a partire dalla Black Levi.

Sci Alpino: nel dopo Sölden gli azzurri già al lavoro in vista dei prossimi impegni con vista su Levi

Goggia
Sofia Goggia

Sölden, che ha dato a tutti gli appassionati di sci alpino e di sport invernali in generale un succoso ed entusiasmante antipasto “bianco”, è già alle spalle e di conseguenza gli azzurri sono già al lavoro, come risulta dal sito della FISI, per continuare al meglio gli allenamenti con l’obiettivo già focalizzato sia sulla Black Levi in Finlandia, che sulle successive trasferte oltreoceano dove vedremo anche l’inizio delle gare veloci tra Lake Louise e Beaver Creek.

Per quanto concerne le ragazze, Sofia Goggia, Federica Brigonone e Marta Bassino, si sono allenate da domenica scorsa sino a ieri sul Passo dello Stelvio in compagnia degli allenatori e dei preparatori atletici e hanno lavorato sulle proprie condizioni fisiche in vista, come detto, delle successive tappe di Coppa di sci.

Circa gli uomini, Mandred Moelgg, Simon Maurberger e Riccardo Tonetti, invece, sono rimasti a Sölden assieme agli altri specialisti del tecnico Stefano Gross, Giuliano Razzoli, Alex Vinatzer, Fabian Bacher, Federico Liberatore e Tommaso Sala, sino ad oggi.

Sullo sci alpino irrompe il fulmine targato Alice Robinson

Alice Robinson Photo: Supplied: Snowsports NZ

Bionda, occhi azzurri, con un viso angelico che ti ispira la più pura delle dolcezze; fuori dalla pista invece decisamente un’altra storia.

La storia sin qui di una ragazza di nemmeno 18 primavere nativa di Sydney ma con nazionalità neozelandese che quando scende in pista mette in atto una sinfonia di forza e grinta di, come la abbiamo definita sabato passateci il termine, “Hirscheriana” memoria facendo correre via tutti i cavalli possibili già dalla prima porta, attuando una mentalità forte e rigidissima come quella del paese cui corre, quello dei Kiwi, che di sport e di determinazione ne sanno giusto “qualcosina” considerando i risultati (Al di là dell’ultimo mondiale) in fatto di palla ovale.

Un fulmine targato “All black” che irrompe di prepotenza sul palcoscenico bianco dello sci alpino che colpisce di netto le gerarchie sin qui paventate e mina decisamente le sicurezze di atlete che, magari, avevano già paventato un’altra annata in discesa: è dannatamente vero, siamo ancora alla prima gara della stagione, ma il fenomeno di Alice Robinson non è nativo di Sölden il 26 ottobre 2019, ma ha radici più profondo che ci consentono di sbilanciarci già leggermente utilizzando certe terminologie.

La storia viene da lontano dal, 2017 dove la piccola Alice va a bagnare l’esordio in Australia alla New Zealand Cup dove il 21 agosto dello stesso anno a Thredbo in slalom gigante, ottiene immediatamente il primo podio della carriera arpionando il terzo posto, mentre a dicembre in Nor-Am Cup bacia la prima vittoria in gigante; l’abbraccio con il circuito internazionale di Coppa del Mondo avviene invece un anno fa, nel 2018, il 6 di gennaio nello slalom gigante di Kranjska Gora, una stagione che la vede pure a Pyeongchang in Corea del Sud di scena alla sua prima presenza olimpica chiudendo al posto numero 35 nello slalom gigante e non ha complendo lo slalom speciale; successivamente, ad agosto, arpiona in Australia alla New Zealand Cup la sua prima vittoria in quel contesto in quel di Coronet Peak in slalom gigante, per poi vincere a fine stagione il trofeo continentale oceaniano.

Passando all’anno attualmente corrente, il 9 febbraio ha conquistato il suo primo podio in Coppa Europa, vincendo lo slalom gigante di Berchtesgaden, e partecipando poi al Campionati Mondiali di Åre 2019 finendo 17ma nello slalom gigante per poi dieci giorni dopo laureandosi campionessa iridata di slalom gigante ai Mondiali juniores disputati in Val di Fassa; questa ragazza però comincia a farsi conoscere al mondo precisamente lo scorso 17 marzo, quando alle finali di Coppa del Mondo a Soldeu coglie uno strepitoso secondo posto sempre in gigante stupendo il mondo; il resto, è storia recentissima di questo weekend.

Già, perché Alice nello scorso weekend in terra austriaca ci ha mostrato un trailer di quelle che sono le sue possibilità, un trailer decisamente succoso che ci pregusta un film di dimensioni notevolmente elevate in fatto di tecnica e di prospettiva alla voce margini di miglioramento connessi ai risultati (I quali, se lavori, si attuano di pari passo in connessione ai primi): occorre aver pazienza e non stressare una ragazza non ancora maggiorenne, ma che sin da adesso ha svelato al mondo una mentalità già abbastanza rigida e una scioltezza di pensiero senza peli sulla lingua: “if i can beat Mikaela Today? Why Not??” Detto fatto.

Ha fatto quello che doveva fare sciando a suo modo, alla sua maniera, al suo pensiero. Con la consapevolezza di non aver nulla da perdere ma solo ed esclusivamente da guadagnare, e facendo così ha guadagnato il massimo facendo centro e prendendosi tutta la posta in palio nella prima casella stagionale. Una ragazza seria, sorridente, determinata, ma soprattutto vogliosa di migliorare sempre di più, e dove una parte della sua vita adesso è in Italia, in Val di Fassa (Terra che, come detto su, l’ha consacrata a livello mondiale giovanile), dove si allena al fianco di Chris Knight trovando le condizioni ideali per lavorare nella maniera più ottimale possibile per proseguire un percorso di crescita che, paradossalmente, rischiava di interrompersi qualche anno addietro in quanto ella stessa non riusciva a trovare i compagni giusti per allenarsi come carpito dalle cronache di questi ultimi giorni.

Un nuovo fenomeno quindi si affaccia all’interno del magico circo bianco, occhio però, di certo le avversarie questo trailer lo hanno osservato e lo stanno studiando, Shiffrin in primis, un’altra che di dominio e di tempra d’acciaio ne sa qualcosa seppure anch’essa in una giovanissima età che però l’ha già contraddistinta a ad un livello leggendario per i suoi standard, e che di certo spingerà ancora di più sia in sede di allenamento che in quella di gara per ribadire ancora una volta chi sia attualmente la miglior sciatrice del mondo con un l’obiettivo focalizzato alla voce finale del GOAT da centrare fra qualche anno.

Un’altra competitor serviva a questo circuito per contrastare regni già ben consolidati, nel frattempo noi mettiamoci comodi, che se tanto ci dà tanto, siamo pronti ad assistere al duello del futuro che si svilupperà senza esclusioni di colpi.

Sci Alpino: a Sölden vince il gigante maschile il lampo di Alexis Pinturault

Skiweltcup Opening am 26. und 27. Oktober 2013 in Sölden.

E’ Alexis Pinturault il vincitore della prima gara maschile di Coppa del Mondo di sci alpino edizione targata 2019/20; dopo la giornata di ieri con il trionfo di Alice Robinson tra le donne, il gigante oggi sorride all’atleta transalpino che domina la gara nel settore tecnico quest’anno orfano di Re Marcel Hirscher che ha appeso a settembre, ufficialmente, sci e scarponi al chiodo: per Alexis Pinturault si tratta della vittoria numero 24 in Coppa del Mondo, la dodicesima in slalom gigante.

Pinturault preciso sia nella prima che nella seconda, mette subito le cose in chiaro per questo avvio di stagione mandando un segnale netto di voler diventare fortemente lui, l’erede di King Marcel.

Pinturault, che apre come aveva chiuso a Soldeu la scorsa stagione, ossia vincendo, interpreta al meglio sia il ripido che la parte più piana incantando Sölden con la sua solita sciata elegante ed efficiente; alle sue spalle si conferma dopo la prima manche Faivre staccato di 54 centesimi, rinato e deciso per una doppietta notevole che fa sognare la Francia; completa il podio Zan Kranjec a 63 centesimi dalla vetta; chiudono i primi 5 Tommy Ford e Ted Ligety per gli USA.

Migliore degli italiani il nostro De Aliprandini che chiude ottavo guadagnando ben nove posizioni dalla prima frazione a +1.31 da Pinturault, Moelgg invece chiude ventesimo a poco più di due secondi di distacco.

Infinita delusione per Kristoffersen che continua la mancanza di feeling con Sölden dove il miglior risultato in carriera è il sesto posto, dove e oggi realizza un’opaca prima manche e con una seconda contrassegnata da un errore che compromette la sua prestazione e chiude in. Avrà modo di rifarsi a Levi.

Una prima manche in prima mattinata che in senso generale aveva visto il francese chiudere la frazione in 1’07”10 mettendosi dietro il team mate Mathieu Faivre staccato di 33 centesimi, poi l’elvetico Marco Odermatt, e poi lo sloveno Kranjec. Il migliore degli azzurri era stato Luca De Aliprandini che aveva chiuso il cronometraggio alla casella numero 17 con un gap di 1”29, e a poi Manfred Moelgg, a 1”33, mentre niente da fare per Dominik Paris staccato di 2”52 è fuori dai 30 che oggi aveva provato un approccio in settore tecnico.

Il prossimo appunto con lo sci alpino sarà fra un pò di settimane, precisamente il 23 di novembre per lo slalom femminile in terra finnica, a Levi, sulla mitica “Black Levi” alle ore 10:15 per la prima manche e con la seconda alle 13:15, con il 24 spazio agli uomini con le medesime specialità e gli stessi orari (Salvo, come sempre, variazioni meteo) con diretta in via consueta sia su Raisport che su Eurosport.

Sci Alpino: a Sölden la Coppa del Mondo apre con il trionfo di Alice Robinson sulla Rettenbach

Alice Robinson Photo: Supplied: Snowsports NZ

E’ di Alice Robinson la prima firma sulla stagione di Coppa del Mondo di sci alpino 2019/20 che, come un tuono, già fa intendere che la nuova stagione sarà dannatamente divertente ed entusiasmante.

Nel giorno più duro per la Nuova Zelanda eliminata dall’Inghilterra nelle semifinali del Campionato del Mondo di rugby, arriva un raggio di sole dalla lontana Austria per mano di questo strepitoso prospetto di neanche 18 anni che illumina immediatamente la strada dello sci alpino. Alice Robinson che dà continuità ad una prima manche strepitosa chiusa a 14 centesimi di distacco dalla Shiffrin, interpreta anche la seconda parte di gara in una maniera impeccabile sia sul ripido che sul piano scaricando a terra tutti i cavalli con la sana incoscienza di una ragazza giovane andando a conquistare la prima vittoria nel circuito internazionale dopo il meraviglioso secondo posto della scorso stagione a Soldeu. Una Shiffrin non perfetta con due errori sul ripido che si deve accontentare della seconda piazza a soli 6 centesimi dalla portacolori dei Kiwi e, come lo scorso anno, non riesce a bagnare l’esordio con la vittoria; terzo posto per Tessa Worley a 36 centesimi, mentre chiude quarta una perfetta Holtmann per la Norvegia a 85 centesimi di distacco dalla vetta; peccato per Federica Brignone che da terza in prima manche non riesce a trovare il giusto feeling con il secondo tracciato e chiude le prime cinque con un distacco di 87 centesimi.

Per le altre italiane 12ma Marta Bassino (+1.66), 21ma Irene Curtoni (+2.48), 24ma Roberta Melesi (+2.65), ed infine 26ma Francesca Marsaglia (+2.79) con un’Italia che sicuramente darà molto di più nelle gare che verranno considerando che siamo solo ancora all’inizio

Da segnalare un bruttissimo infortunio occorso a Bernadette Schild che cade e si fa male al ginocchio destro: in attesa di novità dal centro medico visto che l’atleta austriaca è stata portata in ospedale con l’aiuto dell’elisoccorso, facciamo alla bella atleta i nostri migliori auguri di pronta guarigione.

La prima manche era stata nel segno della campionessa uscente statunitense che aveva dimostrato immediatamente di essere a suo agio nella condizione e scia con la solita eleganza e leggerezza innestando dei parziali a dir poco incredibile dove l’unica a tenerle testa, è la stata proprio la Robinson che, come detto, dimostra ancora la validità della sua sciata aggressiva e chiudeva a soli 14 centesimi di gap da Shiffrin con una interpretazione sul muro di “Hirscheriana” memoria; ottima Fede Brignone che nonostante una incertezza alla prima porta, riusciva a recuperare bene e finiva terza a 86 centesimi con il miglior intertempo nell’ultima frazione prima del traguardo, quarta Hrovat a sostegno del suo percorso di crescita a 95, che chiudeva il gruppo sotto il secondo dalla prima e quinta una ottima Holtman per la Norvegia a 1.06; per le altre italiane ottima Marsaglia nona (1.86), Bassino 13ma (+2.04), 18ma Irene Curtoni (+2.13), Melesi 29ma (+2.92); fuori dalla qualifica per la seconda manche Sofia Goggia che per soli 3 centesimi non riesce a fare la parte numero due di gara chiudendo 32ma a 3 secondi da Shiffrin penalizzata da un pettorale altissimo (64) facendo sul tecnico una bella gara coraggiosa, e poi chiudono Roberta Midali alla 44ma posizione a +3.84 dalla vetta e 51ma Pichler a +4.40.

Appuntamento a domani con lo sci alpino per il gigante maschile con la prima manche alle ore 10 e la seconda alle 13, esattamente come oggi (Salvo variazioni meteo) con diretta sia su Raisport che su Eurosport.

Sci Alpino: al via domani a Sölden la Coppa del Mondo 2019/20

Domani, finalmente, scatterà il semaforo verde circa l’apertura della Coppa del Mondo di sci alpino 2019/20 con lo slalom gigante femminile che taglierà il nastro per l’assalto alla sfera di cristallo detenuta da Mikaela Shiffrin trionfatrice (Ed autentica dominatrice) nella scorsa stagione.

La cornice sarà quella classica austriaca di Sölden e la pista sarà quella della Rettenbach con un meteo che, quest’anno, si prevede ottimale rispetto agli ultimi due anni nonostante è notizia di queste ore, che a causa della nebbia è stata cancellata la sciata odierna sulla pista che ospiterà le atlete, ma per domani non dovrebbero esserci problematiche.

Per quanto concerne gli orari, domattina la gara scatterà alle ore 10 con la prima manche e, come di consueto, alle 13 per la seconda con un programma assolutamente identico nella giornata di sabato con il gigante maschile; le dirette saranno sempre su RaiSport (C’era il dubbio vista la concomitanza con il Campionato del Mondo di Rugby ma il match con la palla ovale è stato spostato su Raidue) e su EuroSport sia sul piccolo schermo che in formato web con i collegamenti che saranno già in essere un quarto d’ora prima di ogni manche.

Tra l’altro avvicendamento in casa Rai per il commento con Paolo De Chiesa che sarà in studio mentre Max Blardone che farà il percorso inverso e quest’anno sarà in pista.

Sofia Goggia: il fuoco é nuovamente pronto a scatenarsi sul ghiaccio

In questi giorni stiamo raccontando le tappe di avvicinamento all’esordio dello sci alpino per la stagione di Coppa del Mondo 2019/20 con i due giganti di Sölden in Austria sulla Rettenbach, e non potevamo di certo dimenticarci della nostra punta di diamante, Sofia Goggia, che sarà al cancelletto di partenza pronta a farci emozionare ancora come sempre.

Lo scorso anno non è andata come speravamo in quel degli esordi a causa di quel brutto infortunio che l’ha tenuta lontana dalle piste per un bel po’ di mesi condizionando una stagione che peró, appena ha visto il suo rientro, si è arricchita attraverso la grandezza di questa strepitosa atleta che è riuscita a non mollare di un centimetro andando a centrare due podi immediati a Garmisch, un argento iridato in super-g ad Are, e la vittoria in discesa a Crans Montana mostrando ancora una volta all’universo intero la sua infinita classe e il DNA vincente di una campionessa senza tempo.

Quei dolori e quelle vittorie di ieri sono già in soffitta, oggi invece occorre volgere lo sguardo al domani come lei ha fatto sempre una volta che ha messo quella tuta addosso e quei magici sci ai piedi che le hanno permesso, che le permettono, e che le permetteranno sempre di scrivere la storia; Sofia si è preparata bene, ha lavorato alacremente e in maniera assolutamente decisa sin dall’inizio della preparazione non tralasciando nulla e non risparmiandosi mai sin dalle prime ore del mattino come sempre attraverso lo spirito di un’autentica guerriera che la sta consacrando tra le migliori sportive attualmente presenti sulla faccia della terra.

Perché perché quando hai uno spirito vincente e hai l’amore per ciò che fai, non c’è fatica che possa metterti in difficoltà né dal punto di vista fisico né dal punto di vista mentale, ma c’è soltanto un grande spazio bianco che occorre riempirlo attraverso le proprie gesta che arrivano soltanto attraverso la cultura del lavoro di cui Sofia ha sempre avuto grande padronanza e che ha fatto sempre un’enorme differenza da guerriera autentica quale lei è.

La stagione di Coppa del Mondo che è attualmente agli albori sarà enormemente complicata, con le solite avversarie pronte a darsi battaglia e nuove giovani atlete che vorranno dimostrare ancora una volta di poterci essere dove conta cercando il salto di qualità provando ad emergere prepotentemente con l’obiettivo di sovvertire le gerarchie, ma Sofia è sempre lì bella pronta a mettere in risalto tutte le sue armi per potet mostrare ancora di fare un enorme differenza attraverso la sua innata classe, la sua forza, e la sua incredibile spaventosa fame di vittorie, quest’ultimo fattore assolutamente desumibile dallo sguardo determinato e dal fuoco che emerge all’interno dei suoi occhi per ogni sfida che intende raccogliere da scatenare su quel ghiaccio magico che spesso e volentieri, ci narra la sua enormità.

E allora in bocca al lupo Sofia, a te e a tutte le altre azzurre e azzurri, cala quella maschera, chiudi gli occhi per un attimo, trattieni il respiro per qualche secondo, e vai. Scendi.

La forza è nel tuo destino e una nuova storia infinita è pronta per essere scritta all’interno di un libro magico come quello dello sci e mediante la firma più autorevole, la tua, poggiata dolcemente ma allo stesso tempo in maniera decisa su una pagina nuova bianca tutta da scrivere attraverso l’inchiostro delle gesta tra una curva e l’altro che menzionerà, ancora una volta, la grandezza, la gioia, la storia, ma soprattutto la cosa più importante: se stessa.

Sci Alpino: l’elenco dei convocati azzurri per la prima gara a Sölden

Questo sabato 26 ottobre come sappiamo si aprirà finalmente la stagione invernale di sci alpino con la Coppa del Mondo che farà tappa con i suoi due slalom giganti, come sempre in sede d’apertura, in terra austriaca a Sölden sulla Rettenbach, pista che prende il nome dall’omonimo ghiacciaio: il nostro direttore sportivo azzurro Massimo Rinaldi ha diramato l’elenco dei convocati azzurri che saranno protagonisti assieme agli altri sciatori alpino nel prossimo fine settimana.

Come detto le donne apriranno il sipario alla stagione, e l’Italia si presenterà al cancelletto di partenza con Federica Brignone, Marta Bassino, Sofia Goggia, Francesca Marsaglia, Irene Curtoni, Karoline Pichler, Roberta Melesi, e ballottaggio finale tra Roberta Midali e Laura Pirovano per l’ultimo posto disponibile che verrà deciso soltanto al termine di una prova cronometrata in questi giorni.

Per gli uomini, di scena domenica, risponderanno presenti Manfred Moelgg, Luca De Aliprandini, Riccardo Tonetti, Simon Maurberger, Dominik Paris, Giovanni Borsotti e Hannes Zingerle mentre, come abbiamo già detto la scorsa settimana, sarà naturalmente out Andrea Ballerin a seguito dell’infortunio patito qualche tempo fa e che proseguirà il suo programma di recuperò che non prevede comunque l’intervento chirurgico di correzione.

Sci Alpino: a Sölden dalla FIS arriva il via libera per l’ok della pista sul Rettenbach

In questi giorni, come normale che sia in merito allo sci alpino, ci stiamo concentrando in merito alla tematica di Sölden dove il prossimo sabato 26 e la prossima domenica 27 di questo mese, si apriranno le danze con i due slalom giganti, prima quello femminile e poi quello degli uomini, che segneranno l’inizio Coppa del Mondo 2019/20 in terra austriaca sulla pista del ghiacciaio Rettenbach.

Un ulteriore aggiornamento è stato diramato in data odierna dove le ispezioni da parte della FIS in merito condizioni della pista hanno dato esito positivo ergo, è scattato il semaforo verde per lo svolgimento delle gare le quali, salvo condizioni climatiche variabili in negativo dell’ultim’ora come è avvenuto negli ultimi due anni con le competizioni maschili soggette a cancellazione per condizioni impervie, andranno ad intrattenere il prossimo weekend sportivo nel panorama internazionale.

Quindi è scattato praticamente il countdown per lo start della competizione, una competizione che come detto nei post precedenti, lo scorso anno ha visto trionfare Tessa Worley davanti alla nostra Fede Brignone che, a sua volta, ha preceduto la futura campionessa generale Mikaela Shiffrin.

Discesa Libera, come sempre, seguirà le competizioni e assieme a tutti voi non vede l’ora di vedere nuovamente i fenomeni alle prese tra paletti e bandierine sempre con l’auspicio che in molti cieli innevati d’Europa e del Mondo, l’azzurro possa essere assieme al bianco il colore preponderante in questo senso.