Bentornata Miki

Dal momento in cui si è verificata la tragedia in cui ha perso la vita Jeff Shiffrin, chi vi scrive ha preferito non parlare ulteriormente sulla vicenda per il qualesono state le migliaia di parole utilizzate per spiegare la situazione attuale di Mikaela Shiffrin focalizzate, il più delle volte, in merito al suo ritorno alle gare anziché sulla sua situazione personale.

Ritorniamo a parlare della fuoriclasse statunitense in virtù di una importante notizia che la stessa affidato ai suoi canali di comunicazione: Mikaela tornerà all’attività agonistica e prenderà il volo per Are, prossima tappa alpina in tecnico e snodo fondamentale per la classifica generale contesa sin qui tra lei, Brignone attuale leader, e Vlhová.

Si attendeva da tempo quella che fosse la sua decisione in merito al rientro agonistico, d negli ultimi giorni si sono susseguite le indiscrezioni su una sua possibile partecipazione alle gare svedesi, indiscrezioni oggi confermate dalla stessa atleta a stelle e strisce.

Queste le sue parole affidate a un video sui social nerwork: “In queste settimane abbiamo ricevuto un enorme quantità di affetto – dice l’atleta fra le altre cose -, siamo quasi sommersi dai messaggi. Vi vogliamo far sapere che sentiamo tutto questo amore e vi ringraziamo”. Poi riguardo allo sci dice: “Molti mi hanno chiesto quando tornerò a gareggiare. In queste settimane mi sono potuta allenare un poco. È stato un processo lento ma è stato terapeutico poter stare in montagna. Ho scoperto che l’allenamento mi fa sentire più vicina a mio padre e allo stesso tempo fornisce una distrazione così che sentirmi vicina a lui non si accompagna al dolore. Sto partendo per la Scandinavia. Non posso fare promesse su quando sarò effettivamente in grado di gareggiare e non ho obiettivi. Se e quando tornerò a gareggiare vi chiodo di continuare a rispettare la mia privacy e quella della mia famiglia”.

L’auspicio più grande, cara campionessa, è quello di vederti comunque sorridente al cancelletto di partenza, certi che avrai una spinta in più, indipendentemente dai risultati che otterrai ina volta arrivata al traguardo.

Il fatto che tu sia tornata, per tutti noi è motivo di grande gioia ed orgoglio.

Bentornata Miki.

Rispetto per Mikaela

Quando sei una campionessa e probabilmente la migliore sciatrice attualmente sul panorama mondiale, è normale disquisire in merito a vicissitudini che ti coinvolgono.

Tuttavia, è opportuno “precisare” che chiunque realizzi imprese leggendarie all’interno del mondo sportivo e ancor prima una persona, e come tale va rispettata soprattutto nel più delicato e doloroso dei momenti: la scomparsa tragica di papà Jeff è stata per Mikaela e tutta la sua famiglia un colpo durissimo ed è logico che ci voglia un tempo enorme per elaborare il tutto e cercare quantomeno di ripartire conducendo una vita normale. Questo vale per tutte le persone a prescindere se esse siano delle celebrità o meno, ed è altamente ingiusto continuare a fare pressioni su quello che è il rientro di Mikaela all’interno delle competizioni sciistiche internazionali.

Ogni giorno, oramai, assistiamo ad un tam-tam mediatico da parte di molti organi dove si chiedono quando ritornerà e se nel corso di quest’anno: con il dovuto rispetto, però, a tutto c’è un limite.

Ognuno sa quando è giusto tornare al proprio lavoro, ognuno è libero di scegliere se farlo nell’immediato oppure in un futuro molto più ampio senza leggere ogni trenta secondi quando il tutto avverrà. Nella vita ci vuole anche un pò di tatto e le atlete non sono dei robot, ma delle persone comuni con dei sentimenti e come tali occorre lasciare libera la loro privacy e la loro sfera di decisione riservando i doverosi rispetti, come in questo caso di specie.

Saremmo immensamente felici di vedere Mikaela alle finali di Cortina d’Ampezzo ma, decisamente, saremmo decisamente più lieti di vederla anche più in là con il sorriso con cui tutta l’abbiamo imparata a conoscere pronti ad applaudirla, ancora una volta, dall’alto della sua grandezza e della sua classe.

Shiffrin imprendibile in super-g a Bansko: tra gli uomini Yule vince in slalom a Kitzbuhël

Shiffrin

A Bansko arriva l’acuto numero 66 in carriera per Mikaela Shiffrin e con il quarto super-g porta a casa la gara odierna e batte una meravigliosa ancora una volta Marta Bassino che prende un altro secondo posto oggi a 29 centesimi di distacco dalla statunitense a dimostrazione di saper tener testa a una fuoriclasse di questo tipo: completa il podio Lara Gut-Behrami, che torna nelle posizioni che contano dopo un anno dal terzo posto sempre in super-g ma a Garmisch-Partenkirchen, oggi con un distacco di 70 centesimi da Shiffrin. Detto di Bassino, giornata oggi in chiaroscuro per le nostre italiane dove, Federica Brignone, scivola via senza conseguenze dopo dei parziali meravigliosi, buona posizione numero sette Elena Curtoni vincitrice ieri a 1”23 dalla leader, Laura Pirovano è 26a a 3”09, out Marsaglia e Delago.

Shiffrin così allunga in overall con 1225 punti ha 370 punti di vantaggio sulla Brignone e 395 sulla Vlhová, e prende anche il comando delle operazioni nella classifica di specialità di super-g: next stop per le ragazze in Coppa del Mondoin Russia dove nel prossimo fine settimana sono in programma una discesa e un superG.

A Kitzbuhël in slalom speciale la vittoria invece va a Daniel Yule che, rimonta dalla seconda posizione dopo la prima manche e va a vincere davanti al sempre in forma Marco Schwarz per l’Austria a 12 centesimi, e al francese Noel terzo a 37; il 19enne norvegese Lucas Braathen, in testa dopo la prima manche finisce quarto al miglior risultato della carriera. Non irresistibile invece Henrik Kristoffersen che prende il parimerito con Braathen ma che si consola tornando in testa alla Coppa del Mondo con 741 punti a più 41 davanti al connazionale Kilde; Il migliore degli azzurri è Giuliano Razzoli settimo a 53 centesimi finalmente autore di una gara di enorme spessore.

A Lienz ancora nel segno di Mikaela Shiffrin autentica dominatrice di questo weekend di gare al femminile

Shiffrin

Commentare una vittoria di Mikaela Shiffrin non è soltanto un piacere nel commento di gara per la straordinaria campionessa quale lei è considerando che anche oggi, a Lienz, va in scena l’ennesimo successo firmato da questa meravigliosa ragazza nativa di Vail che, sin dalla prima manche, mette in fila tutte ponendo in essere un eccezionale back-to-back dove affianca al trionfo di ieri in gigante quello in slalom in data odierna, ma anche un aggiornamento regolare del libro dei record.

Shiffrin, con il successo di oggi, dove anticipa sul podio una straordinaria Petra Vlhová che sorride amaramente considerando che aveva fatto più di un pensierino alla vittoria ma che poi si è dovuta arrendere per 61 centesimi dalla statunitense e Michelle Gisin che torna sul podio visibilmente commossa staccata di 1.72, fa segnare la vittoria numero 64 in Coppa del Mondo, la quarta stagionale, la terza in slalom per un complessivo di 43, nonché la terza Lienz sulla Schlossberg in terra austriaca.

Mikaela riesce a rendere semplice anche le cose più complicate e, a testimonianza di una ritrovata serenità, scende con tutta la determinazione possibile e fa segnare un magico back-to-back mettendo, per l’ennesima volta, in fila le avversarie rifilando dei distacchi abissali dove solo Vlhová riesce paradossalmente a rimanere sotto il secondo di distacco; per le italiane 13ma Federica Brignone, 14ma Irene Curtoni, e 24ma Lara Della Mea rispettivamente a 3.06, 3.31, e 4.06 dalla vetta solcata dalla statunitense che, anche oggi, dimostra di fare davvero un altro sport quando è in giornata di grazia soprattutto tra i paletti più stretti.

L’appuntamento con lo sci alpino femminile è previsto per il 4 gennaio alle ore 13 per la prima manche e alle 16 per la seconda, con un’altra prova in tecnico (Slalom Speciale) in quel di Zagabria.

A Lienz c’è tanta Italia, ma a gioire in gigante è il ritorno sugli scudi di Mikaela Shiffrin

Non eravamo abituati a stop troppo lunghi da parte di Mikaela Shiffrin, e infatti questa pausa è durata il tempo necessario per consentire alla fuoriclasse di Vail di ritornare alla vittoria e di rimettere le cose in chiaro in Coppa del mondo attraverso un successo fantastico in quel di Lienz messo già in cassaforte in quel della prima manche.

Mikaela Shiffrin ritorna con la sua consueta tranquillità ed interpreta già dalla prima frazione di gara una prova da manuale con precisione e tecnica, con il suo solito veleggiare sulla neve veloce ed elegante, e si porta a casa la vittoria numero 63 nella sua incredibile carriera, la prima stagionale in gigante per un complessivo di 11, la seconda a Lienz dopo quella del 28 dicembre del 2017 ottenuto però tra i paletti più stretti.

Una Shiffrin che manda via i fantasmi del gigante di quest’anno con questa 3 vittoria nella Coppa del Mondo 2019/20 e che ritrova la tranquillità mettendo in fila le avversarie a partire da una meravigliosa Marta Bassino che si arrende soltanto a “Her Majesty” staccata di ben 1.36 da una prestazione sontuosa della statunitense mantenendo quindi la sua seconda posizione in prima manche per il suo settimo podio in carriera, poi segue Katharina Liensberger (+1.82) per l’Austria che recupera una posizione alla nostra Federica Brignone (+1.90) che chiude quarta nella seconda manche quando invece era in terza al termine della prima frazione, mentre chiude quinta Petra Vlhová.

Prestazione molto esaltante ancora una volta dei nostri colori azzurri che al femminile sul tecnico confermano ancora una volta di esserci alla grandissima nonostante una Shiffrin che, quando decide di mettere la sesta marcia, va ad un ritmo degno di una vettura di Formula 1; da segnalare anche una bellissima prestazione di Sofia Goggia che recupera 8 posizioni (Potevano essere molte di più se non fosse stato per un piccolo errore) e chiude 17ma continuando a lavorare molto anche nel tecnico cercando di aumentare il suo feeling tra le bandierine più strette.

Con lo sci alpino femminile l’appuntamento è previsto per domani sempre a Lienz con lo slalom speciale con prima manche alle ore 10 e la seconda alle 13.

La cronoscalata di Mikaela al 2020

Se a Galileo bastava una leva per muovere il mondo, in questi anni la bella Mikaela Shiffrin ci ha insegnato che un paio di sci ai suoi piedi erano più che sufficienti per spostare gli equilibri dello sport in generale e scrivere nuove pagine di storia nelle competizioni alpine.

Il 2018/19 di Mikaela é stato assolutamente da incorniciare: la Terza Coppa del Mondo generale più tutte quelle di specialità eccezion fatta per quella di discesa libera per un totale di 17 vittorie cui vanno aggiunti i due ori ai Mondiali di Are in supergigante e slalom più il bronzo nel gigante, dei numeri impressionanti che vibrano come un terremoto con una magnitudo fortissima all’interno delle gerarchie nello sci alpino.

Ciò che ha colpito di più di Shiffrin nell’ultima stagione è stata non soltanto la sua continuità dall’inizio fino alla fine, ma soprattutto anche la netta capacità di essersi migliorata oltre che sulle superfici tecnici anche in quelle veloci realizzando un exploit clamoroso in categoria supergigante andando a conquistare 3 gare più la sfera di cristallo, come detto, di specialità, in un contesto dove non aveva mai vinto prima contento il tutto anche attraverso il titolo mondiale, a testimonianza di un DNA assolutamente unico e con dei margini di miglioramento vista anche la giovane età praticamente incredibili.

Quindi a questo punto la domanda sorge spontanea: cosa ci riserverà la nuova stagione? Gli intenti della bella atleta statunitense sono naturalmente chiari, mirati alla conquista della quarta Coppa del Mondo consecutiva ma non solo… E se riuscisse a tornare il bandolo della matassa anche in discesa libera?

L’obiettivo di portare a casa tutte le sfere di cristallo e aggiungere un altro record ai suoi già presenti è un qualcosa che sicuramente lei sta pensando e che la affascina senza alcun tipo di pensiero: Shiffrin in discesa tra l’altro vanta già anche una vittoria conquistata a Lake Louise in terra canadese il 2 dicembre del 2017, momento che ha fatto scaturire lei il pensiero che la velocità può essere anche sulle sue corde.

Velocità che ha dimostrato di avere come detto lo scorso anno con un netto dominio in supergigante, ma vederla primeggiare anche nella categoria regina potrebbe essere quel volano in più che potrebbe spingerla ancora più in là dandole nuove motivazioni in una carriera che, nonostante le sue giovani primavere, ha già il sapore di leggenda.

Quel che certo è che in attesa di capire come andranno le cose, a fine ottobre ritroveremo di nuovo al cancelletto di partenza una grande atleta da ammirare aldilà della nazione che rappresenta per la bellezza dello sport e per la grandezza della Fuoriclasse quale è, una campionessa senza tempo in grado di fermare quest’ultimo e farlo attraverso le gesta della vittoria e della magia.

Higher, further, faster, Mrs. Mikaela.

A Špindlerův Mlýn in slalom la vittoria numero 58 di una inarrivabile Mikaela Shiffrin

Le braccia aperte ad accogliere nuova gloria alla luce del nuovo trionfo in Coppa del Mondo per la migliore slalomista dell’intera faccia della terra.

Mikaela Shiffrin non si fa attendere e dopo il terzo posto di ieri in gigante, si riscatta prontamente mettendo la sua personale bandierina anche a Spindleruv Mlyn in Repubblica Ceca arpionando la 58ma vittoria in Coppa del Mondo al termine di un’altra gara gestita magistralmente sia nella prima che nella seconda.

Precisa, rapida, e vogliosa di riscattarsi la 23enne di Vail non fa attendere l’acuto dopo la giornata di ieri e conferma ancora una volta di essere la numero uno in assoluto al mondo e in questa specialità andando a precedere una superba Wendy Holdener che si deve accontentare ancora una volta della piazza d’onore distaccata di 85 centesimi, mentre il resto delle atlete han subito distacchi clamorosi: terza Petra Vlhova addirittura a poco più di 2 secondi, mentre quarta finisce una meravigliosa Katharina Truppe che rimonta 12 posizioni a 2.63, e chiude i primi 5 la norvegese Kristin Lysdhal a 2.73.

Male purtroppo le nostre azzurre che ancora una volta non trovano il bandolo della matassa riuscendo a qualificare solamente Chiara Costazza ed Irene Curtoni che chiudono lontanissime in 21ma e 25ma posizione.

Lo sci femminile è sempre più nel segno di Her Majesty Mikaela Shiffrin.

I numeri impressionanti di Sua Maestà Shiffrin dopo la Coppa del Mondo numero 3 nella stagione in corso

Quando si parla di Mikaela Shiffrin bisogna utilizzare le parole con un rispetto talmente unico che ci porta a paragonare il tutto alla situazione di quando si incontra per la prima volta il sovrano di un grande stato.

Lei, da sovrana, sa bene l’importanza di quanto sta realizzando; una consapevolezza di una autentica veterana nonostante le 23 primavere che, da aggiunta a una situazione magica, vanno a sostenere e a raccontare l’immensità di una ragazza che sta riscrivendo di netto la storia dello sci alpino dall’alto delle qualità possedute e della grandezza che la contraddistingue sin dal primo giorno in cui ha calcato la platea internazionale.

La notizia dei recenti giorni è di quelle che pesano considerando le gare annullate causa impervie condizioni meteo in quel di Sochi in Russia: Shiffrin ha portato matematicamente a casa la Coppa del Mondo generale di sci alpino per la terza volta in carriera; tutte e tre le sfera di cristallo sono state conquistate consecutivamente. La bella nativa di Vail, è in testa anche alle classifiche di specialità di slalom speciale, slalom gigante, e super-g con la seria possibilità di portare a casa un poker sensazionale nella stagione che l’ha vista trionfare in quest’ultima specialità per soli 2 centesimi davanti alla nostra Sofia oltre allo slalom, ai Campionati del Mondo di Åre cui bisogna anche aggiungere anche il bronzo in gigante.

Una stagione incredibile piena di storie da raccontare, a partire proprio dal 2 dicembre scorso in quel Lake Louise dove la vittoria in super-g, unico format che gli mancava nel suo prestigioso palmares, le ha permesso di laurearsi come la settima sciatrice della storia in grado di ottenere successi in tutte e cinque le specialità dello sci alpino con l’aggiunta di essere stata l’unica capace di farlo in sei in quanto è riuscita a trionfare anche nel format slalom parallelo).

Un’altra data importante, sempre nell’ultimo mese dell’anno appena passato, è quella risalto al 29 dicembre, con la vittoria dello slalom di Semmering dove diviene l’atleta più vittoriosa in Coppa del Mondo in questa specialità, superando il record di 35 acuti detenuto fino a quel momento da un’autentica icona dello sci alpino femminile corrispondente al nome e al cognome della splendida Marlies Schild e diventando, con quindici successi, la sciatrice con più vittorie nell’anno solare; i numeri dicono 79 podi di cui 3 in discesa libera, 3 in supergigante, 18 in slalom gigante, 47 in slalom speciale, 1 in combinata, e 7 in slalom parallelo, per un totale di 57 vittorie; 1 in discesa libera, 3 in supergigante, 9 in slalom gigante, 38 in slalom speciale, 1 in combinata, e 5 in slalom parallelo. Una roba impressionante.

Marzo è il mese in cui si concluderanno, da calendario, le gare di Coppa del Mondo ponendo un sipario sulla stagione: la bella Mikaela, siamo certi, che ci stupirà ancora ritoccando questi record costringendoci ancora una volta, e con estrema soddisfazione, a mettere mani a nuovi articoli per decantare le sue lodi attraverso le cifre che dicono, non mentendo mai, quale sia la sciatrice attualmente più forte al mondo con vari pensieri già in prospettiva alla voce storia quest’ultima, già pronta, a spalancarle ancor di più le braccia accogliendo la sua magia e la sua specialità.

Mikaela Shiffrin e Marcel Hirscher portano a casa la sesta sfera di cristallo di slalom speciale

AFP by: https://www.marca.com/en/more-sports/2018/03/19/5ab004eaca47411b368b45c9.html

Lo slalom parallelo di ieri svoltosi in quel di Stoccolma che ha sancito il ritorno della Coppa del Mondo dopo la parentesi dei Campionati del Mondo di Åre e che ha visto il trionfo per Mikaela Shiffrin tra le donne per la 57ma volta in carriera (la quinta in slalom parallelo, la quattordicesima stagionale), e di Ramon Zenhäusern tra gli uomini per la seconda volta in stagione e in carriera in questo format confermando, ancora una volta, che quest’ultimo allo stato attuale è l’atleta top al mondo con in tasca altresì un titolo iridato e uno olimpico a squadre, ci ha anche dato i primi verdetti matematici di questa stagione alpina 2018/19: Shiffrin e Hirscher vincono, ancora una volta da detentori, la Coppa del Mondo di slalom speciale di sci alpino.

Ieri la vittoria della statunitense è stata determinante in quanto l’ha proiettata a quota 960 punti contro i 757 di Vlhová mancando solo le prove di Spindleruv Mlyn e Soldeu, mentre per Marcel Hirscher è stata ininfluente l’uscita ai quarti di finale ieri in quanto la quarta piazza di Daniel Yule, secondo in classifica di specialità, li porta ad un gap tra i due oggi a 262 punti non più colmabile in fatto di sorpasso. Entrambi i fuoriclasse dello sci alpino attuale si portano quindi già a casa la relativa sfera di cristallo per la sesta volta in carriera griffando ancora una volta, attraverso la loro firma prestigiosa, il sublime libro dello sport invernale con una nuova ed infinita pagina di storia.

Per la Shiffrin, questa del 2019, si va ad aggiungere a quelle vinte già nel nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2017, e nel 2018, mentre per King Marcel l’affermazione della giornata di ieri va ad aggiungersi a quelle del 2013, 2014, 2015, 2017, e 2018; oltre i numeri, già di loro impressionanti, sono altri i fattori che si scovano dietro le cifre: infatti la bella Mikaela con questa sesta affermazione di specialità in slalom speciale raggiunge la fortissima Vreni Schneider dopo aver equiparato ieri in parallelo il record di vittorie stagionale, mentre Hirscher nella classifica è anticipato solo da Stenmark che in carriera portò a casa 8 sfere di cristallo slalom.

Chi sta vivendo questa epoca contemporanea sportiva, ed ama gli sport invernali a prescindere dal proprio tifo di appartenenza, può assolutamente considerarsi un privilegiato assoluto perché si sta assistendo grazie a questi due enormi Campioni a dir poco inarrivabili nella storia in generale ad uno spettacolo praticamente unico a prescindere dalla prospettiva cui ci si approcci alla visione di uno sport; due fenomeni assoluti che ancora possono dare moltissimo allo sci alpino che ogni volta ci danno la sensazione che, ancora una volta, il meglio debba sempre ancora venire.

Un inchino regale e un applauso scrosciante per Mikaela e Marcel con l’auspicio che possano continuare a incantare il mondo attraverso le loro gesta sportiva miste ad arte e passione sotto la velocità degli sci che scorrono mediante la magia della neve resa da loro ancora più unica.

Mondiali Åre: il super-g femminile è nel segno di Mikaela Shiffrin , ma una meravigliosa Sofia Goggia è medaglia d’argento!!!

La magia esiste sempre, e il nome di Sofia Goggia è sempre inclusa nella sua essenza

Dopo tante peripezie causa raggiungimento difficoltoso in terra svedese tra ritardi aerei e bagagli smarriti, i Campionati del Mondo di sci alpino 2019 in scena ad Åre sono finalmente iniziati e anche partiti col botto: oggi è stato assegnato il primo titolo iridato valido per il supergigante femminile con partenza abbassata andando a creare una sorta di prova sprint, e l’acuto da sogno è stato griffato dalla firma di Mikaela Shiffrin, ma una meravigliosa Sofia, sino alla discesa della statunitense, aveva mantenuto la vetta della classifica interpretando questa pista in maniera soave al pari dell’americana che, alla fine, l’ha spuntata per soli due centesimi; terza piazza per Corinne Suter per la svizzera, quarta Rebensburg e quinta una strepitosa Nadia Fanchini.

Per Mikaela si tratta della quarta medaglia d’oro ai Mondiali, la prima in super-g dopo le 3 in slalom speciale conquistate a Schladming 2013, a Vail/Beaver Creek 2015, e a Sankt Moritz 2017, cui bisogna anche aggiungere anche l’argento in gigante sempre in Svizzera nel 2017 per un totale (Provvisorio…) di 5, per Sofia invece seconda medaglia in carriera ai Mondiali dopo il bronzo in gigante a Sankt Moritz nella precedente edizione e un buonissimo input in vista della prova in discesa di domenica.

Brutta caduta per Lindsey Vonn che finisce contro le reti di protezione ma che poi si rialza sui suoi sci dopo l’intervento dei commissari di gara e dei medici; circa le altre italiane bisogna segnalare una grandissima gara di Francesca Marsaglia settima mentre decima conclude Federica Brignone; per gli altri risultati ecco il link con la classifica definitiva: http://live.fis-ski.com/lv-al5103.htm#/short

Il Mondiale, non poteva che iniziare alla grande sotto il segno dei brividi lungo la schiena miscelati ad un gran carico di emozioni.

L’appuntamento per lo sci alpino con i mondiali è previsto per domani sempre in specialità super-g ma questa volta tra gli uomini sempre alle 12:30 con diretta su RaiSport ed EuroSport.