A Špindlerův Mlýn in slalom la vittoria numero 58 di una inarrivabile Mikaela Shiffrin

Le braccia aperte ad accogliere nuova gloria alla luce del nuovo trionfo in Coppa del Mondo per la migliore slalomista dell’intera faccia della terra.

Mikaela Shiffrin non si fa attendere e dopo il terzo posto di ieri in gigante, si riscatta prontamente mettendo la sua personale bandierina anche a Spindleruv Mlyn in Repubblica Ceca arpionando la 58ma vittoria in Coppa del Mondo al termine di un’altra gara gestita magistralmente sia nella prima che nella seconda.

Precisa, rapida, e vogliosa di riscattarsi la 23enne di Vail non fa attendere l’acuto dopo la giornata di ieri e conferma ancora una volta di essere la numero uno in assoluto al mondo e in questa specialità andando a precedere una superba Wendy Holdener che si deve accontentare ancora una volta della piazza d’onore distaccata di 85 centesimi, mentre il resto delle atlete han subito distacchi clamorosi: terza Petra Vlhova addirittura a poco più di 2 secondi, mentre quarta finisce una meravigliosa Katharina Truppe che rimonta 12 posizioni a 2.63, e chiude i primi 5 la norvegese Kristin Lysdhal a 2.73.

Male purtroppo le nostre azzurre che ancora una volta non trovano il bandolo della matassa riuscendo a qualificare solamente Chiara Costazza ed Irene Curtoni che chiudono lontanissime in 21ma e 25ma posizione.

Lo sci femminile è sempre più nel segno di Her Majesty Mikaela Shiffrin.

I numeri impressionanti di Sua Maestà Shiffrin dopo la Coppa del Mondo numero 3 nella stagione in corso

Quando si parla di Mikaela Shiffrin bisogna utilizzare le parole con un rispetto talmente unico che ci porta a paragonare il tutto alla situazione di quando si incontra per la prima volta il sovrano di un grande stato.

Lei, da sovrana, sa bene l’importanza di quanto sta realizzando; una consapevolezza di una autentica veterana nonostante le 23 primavere che, da aggiunta a una situazione magica, vanno a sostenere e a raccontare l’immensità di una ragazza che sta riscrivendo di netto la storia dello sci alpino dall’alto delle qualità possedute e della grandezza che la contraddistingue sin dal primo giorno in cui ha calcato la platea internazionale.

La notizia dei recenti giorni è di quelle che pesano considerando le gare annullate causa impervie condizioni meteo in quel di Sochi in Russia: Shiffrin ha portato matematicamente a casa la Coppa del Mondo generale di sci alpino per la terza volta in carriera; tutte e tre le sfera di cristallo sono state conquistate consecutivamente. La bella nativa di Vail, è in testa anche alle classifiche di specialità di slalom speciale, slalom gigante, e super-g con la seria possibilità di portare a casa un poker sensazionale nella stagione che l’ha vista trionfare in quest’ultima specialità per soli 2 centesimi davanti alla nostra Sofia oltre allo slalom, ai Campionati del Mondo di Åre cui bisogna anche aggiungere anche il bronzo in gigante.

Una stagione incredibile piena di storie da raccontare, a partire proprio dal 2 dicembre scorso in quel Lake Louise dove la vittoria in super-g, unico format che gli mancava nel suo prestigioso palmares, le ha permesso di laurearsi come la settima sciatrice della storia in grado di ottenere successi in tutte e cinque le specialità dello sci alpino con l’aggiunta di essere stata l’unica capace di farlo in sei in quanto è riuscita a trionfare anche nel format slalom parallelo).

Un’altra data importante, sempre nell’ultimo mese dell’anno appena passato, è quella risalto al 29 dicembre, con la vittoria dello slalom di Semmering dove diviene l’atleta più vittoriosa in Coppa del Mondo in questa specialità, superando il record di 35 acuti detenuto fino a quel momento da un’autentica icona dello sci alpino femminile corrispondente al nome e al cognome della splendida Marlies Schild e diventando, con quindici successi, la sciatrice con più vittorie nell’anno solare; i numeri dicono 79 podi di cui 3 in discesa libera, 3 in supergigante, 18 in slalom gigante, 47 in slalom speciale, 1 in combinata, e 7 in slalom parallelo, per un totale di 57 vittorie; 1 in discesa libera, 3 in supergigante, 9 in slalom gigante, 38 in slalom speciale, 1 in combinata, e 5 in slalom parallelo. Una roba impressionante.

Marzo è il mese in cui si concluderanno, da calendario, le gare di Coppa del Mondo ponendo un sipario sulla stagione: la bella Mikaela, siamo certi, che ci stupirà ancora ritoccando questi record costringendoci ancora una volta, e con estrema soddisfazione, a mettere mani a nuovi articoli per decantare le sue lodi attraverso le cifre che dicono, non mentendo mai, quale sia la sciatrice attualmente più forte al mondo con vari pensieri già in prospettiva alla voce storia quest’ultima, già pronta, a spalancarle ancor di più le braccia accogliendo la sua magia e la sua specialità.

Mikaela Shiffrin e Marcel Hirscher portano a casa la sesta sfera di cristallo di slalom speciale

AFP by: https://www.marca.com/en/more-sports/2018/03/19/5ab004eaca47411b368b45c9.html

Lo slalom parallelo di ieri svoltosi in quel di Stoccolma che ha sancito il ritorno della Coppa del Mondo dopo la parentesi dei Campionati del Mondo di Åre e che ha visto il trionfo per Mikaela Shiffrin tra le donne per la 57ma volta in carriera (la quinta in slalom parallelo, la quattordicesima stagionale), e di Ramon Zenhäusern tra gli uomini per la seconda volta in stagione e in carriera in questo format confermando, ancora una volta, che quest’ultimo allo stato attuale è l’atleta top al mondo con in tasca altresì un titolo iridato e uno olimpico a squadre, ci ha anche dato i primi verdetti matematici di questa stagione alpina 2018/19: Shiffrin e Hirscher vincono, ancora una volta da detentori, la Coppa del Mondo di slalom speciale di sci alpino.

Ieri la vittoria della statunitense è stata determinante in quanto l’ha proiettata a quota 960 punti contro i 757 di Vlhová mancando solo le prove di Spindleruv Mlyn e Soldeu, mentre per Marcel Hirscher è stata ininfluente l’uscita ai quarti di finale ieri in quanto la quarta piazza di Daniel Yule, secondo in classifica di specialità, li porta ad un gap tra i due oggi a 262 punti non più colmabile in fatto di sorpasso. Entrambi i fuoriclasse dello sci alpino attuale si portano quindi già a casa la relativa sfera di cristallo per la sesta volta in carriera griffando ancora una volta, attraverso la loro firma prestigiosa, il sublime libro dello sport invernale con una nuova ed infinita pagina di storia.

Per la Shiffrin, questa del 2019, si va ad aggiungere a quelle vinte già nel nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2017, e nel 2018, mentre per King Marcel l’affermazione della giornata di ieri va ad aggiungersi a quelle del 2013, 2014, 2015, 2017, e 2018; oltre i numeri, già di loro impressionanti, sono altri i fattori che si scovano dietro le cifre: infatti la bella Mikaela con questa sesta affermazione di specialità in slalom speciale raggiunge la fortissima Vreni Schneider dopo aver equiparato ieri in parallelo il record di vittorie stagionale, mentre Hirscher nella classifica è anticipato solo da Stenmark che in carriera portò a casa 8 sfere di cristallo slalom.

Chi sta vivendo questa epoca contemporanea sportiva, ed ama gli sport invernali a prescindere dal proprio tifo di appartenenza, può assolutamente considerarsi un privilegiato assoluto perché si sta assistendo grazie a questi due enormi Campioni a dir poco inarrivabili nella storia in generale ad uno spettacolo praticamente unico a prescindere dalla prospettiva cui ci si approcci alla visione di uno sport; due fenomeni assoluti che ancora possono dare moltissimo allo sci alpino che ogni volta ci danno la sensazione che, ancora una volta, il meglio debba sempre ancora venire.

Un inchino regale e un applauso scrosciante per Mikaela e Marcel con l’auspicio che possano continuare a incantare il mondo attraverso le loro gesta sportiva miste ad arte e passione sotto la velocità degli sci che scorrono mediante la magia della neve resa da loro ancora più unica.

Mondiali Åre: il super-g femminile è nel segno di Mikaela Shiffrin , ma una meravigliosa Sofia Goggia è medaglia d’argento!!!

La magia esiste sempre, e il nome di Sofia Goggia è sempre inclusa nella sua essenza

Dopo tante peripezie causa raggiungimento difficoltoso in terra svedese tra ritardi aerei e bagagli smarriti, i Campionati del Mondo di sci alpino 2019 in scena ad Åre sono finalmente iniziati e anche partiti col botto: oggi è stato assegnato il primo titolo iridato valido per il supergigante femminile con partenza abbassata andando a creare una sorta di prova sprint, e l’acuto da sogno è stato griffato dalla firma di Mikaela Shiffrin, ma una meravigliosa Sofia, sino alla discesa della statunitense, aveva mantenuto la vetta della classifica interpretando questa pista in maniera soave al pari dell’americana che, alla fine, l’ha spuntata per soli due centesimi; terza piazza per Corinne Suter per la svizzera, quarta Rebensburg e quinta una strepitosa Nadia Fanchini.

Per Mikaela si tratta della quarta medaglia d’oro ai Mondiali, la prima in super-g dopo le 3 in slalom speciale conquistate a Schladming 2013, a Vail/Beaver Creek 2015, e a Sankt Moritz 2017, cui bisogna anche aggiungere anche l’argento in gigante sempre in Svizzera nel 2017 per un totale (Provvisorio…) di 5, per Sofia invece seconda medaglia in carriera ai Mondiali dopo il bronzo in gigante a Sankt Moritz nella precedente edizione e un buonissimo input in vista della prova in discesa di domenica.

Brutta caduta per Lindsey Vonn che finisce contro le reti di protezione ma che poi si rialza sui suoi sci dopo l’intervento dei commissari di gara e dei medici; circa le altre italiane bisogna segnalare una grandissima gara di Francesca Marsaglia settima mentre decima conclude Federica Brignone; per gli altri risultati ecco il link con la classifica definitiva: http://live.fis-ski.com/lv-al5103.htm#/short

Il Mondiale, non poteva che iniziare alla grande sotto il segno dei brividi lungo la schiena miscelati ad un gran carico di emozioni.

L’appuntamento per lo sci alpino con i mondiali è previsto per domani sempre in specialità super-g ma questa volta tra gli uomini sempre alle 12:30 con diretta su RaiSport ed EuroSport.

Mikaela Shiffrin inafferrabile a Maribor: dominio totale in slalom speciale

A 23 anni Mikaela Shiffrin sta scrivendo cose letteralmente fuori dal mondo in questa disciplina, riuscendo a vincere anche in slalom a Maribor dopo la vittoria di ieri in gigante sempre in terra slovena ma a pari merito con Vlhová oggi deludente in seconda manche, andando a stampare la vittoria numero 56 in carriera, la 38ma in questa specialità.

Grande podio per Anna Swenn-Larsson seconda al miglior risultato in carriera, piazzamento che si meritava dopo tanti sacrifici e tanta sfortuna per la svedese, ancora un terzo posto invece per Wendy Holdener che va a completare il podio risultando ancora una volta velocissima.

Migliore delle italiane Chiara Costazza che prende un ottimo ottavo posto, per tutto il resto dei risultati consultare come sempre il sito della Federazione: http://live.fis-ski.com/lv-al5078.htm#/short

Per gli uomini, invece, cancellata la prova di discesa a Garmisch-Partenkirchen a causa delle cattive condizioni meteo.

Sci Alpino: a Maribor nel gigante è un super pari merito tra Mikaela Shiffrin e Petra Vlhová

Anche nel gigante sloveno femminile di Maribor, il nome connesso al fattore di dominio è sempre quello corrispondente Mikaela Shiffrin che va a piazzare la vittoria numero 55 in carriera, la nona in gigante, la 12ma in stagione per un arricchimento di numeri che fa impressione soltanto a pensarli condividendo però questa volta il gradino più alto del podio con Petra Vlhová per il primo ex/aequo stagionale in vittoria di Coppa del Mondo con queste due atlete dimostrano di essere davvero estremamente competitive sul filo dei centesimi in questa specialità: per Vlhová si tratta dell’ottava vittoria in carriera e la quarta in stagione: completa il podio Mowinckel in seconda piazza.

Shiffrin che compie una seconda manche in sicurezza tranne una piccola sbavatura sulla parte finale del tracciato che gli fa perdere tutto il vantaggio salvando il trionfo soltanto sulla linea del traguardo costringendola, però, a condividere questa volta gli allori con la slovacca.

Per le italiane abbiamo rivisto, seppur con un solo allenamento sulle gambe, una ottima Sofia Goggia che si piazza in 19ma posizione riprendendo confidenza con una disciplina che non provava da tanto tempo realizzano una sontuosa prima parte di gara nella seconda manche, mentre la migliore delle italiane è risultata Marta Bassino che ha chiuso in settima posizione (Quinta nella prima), mentre 27ma Francesca Marsaglia.

Appuntamento con lo sci alpino è per domani con lo slalom speciale femminile sempre a Maribor alle ore 10 per la prima manche e alle 13 per la seconda esattamente come oggi, mentre gli uomini saranno impegnati a Garmisch-Partenkirchen con la discesa libera in queste che sono le ultime gare prima dei Mondiali svedesi.

Sci Alpino: a Cortina brilla la stella di Mikaela Shiffrin, a Wengen si celebra la prima volta di Clement Noel

E’ un’altra grande giornata di Coppa del Mondo di sci alpino che si divide tra Italia e Svizzera sempre e solo nelle splendide e classiche cornici di Cortina d’Ampezzo e di Wengen dove si son divise le attività donne e uomini.

Donne che sull’Olimpia delle Tofane danno vita alla terza prova in velocità in tre giorni questa volta in modalità super-g e dove si è trovata una super Mikaela Shiffrin: la fuoriclasse statunitense si conferma in questa stagione con un feeling pazzesco e piazza la terza vittoria stagionale in superficie veloce andando a piazzare il trionfo davanti a Tina Weirather di sedici centesimi e a Tamara Tippler che regala un altro podio alla forte squadra austriaca distaccata di 18; italiane ancora abbastanza lontane dalla vetta con Brignone undicesima migliore delle azzurre, Elena Curtoni 14ma, Marsaglia 17ma, Fanchini 27ma, Bassino 31ma, mentre vanno fuori Hofer, Sosio, e Delago; Lindsey Vonn ancora alle prese con la ricerca del feeling migliore con gli sci esce anch’essa fuori gara assieme a Stuhec, Gisin, Gut-Behremi, e Worley.

Tra gli uomini a Wengen in ambito tecnico, nello slalom speciale la vittoria va Clement Noel che conferma il grande talento e timbra il cartellino con l’appuntamento alla vittoria precedendo Manuel Feller che chiude secondo a 8 centesimi e Marcel Hirscher in rimonta dalla quinta posizione a 10 che finisce comunque sul podio. Noel continua a seminare in Coppa del Mondo e sta iniziando a raccogliere dei frutti davvero preziosi del suo lavoro sciando in modo eccezionale sotto tutti i punti di vista sia in prima che in seconda frazione con una velocità e una rapidità nei movimenti sempre puliti a dir poco incredibili; migliore degli italiani Gross nono, poi Moelgg dodicesimo, e infine Razzoli quindicesimo.

Appuntamento con lo sci alpino con il supergigante maschile nel tempio invernale di Kitzbuhël venerdì 25 alle 11:30.

Sci Alpino: a Plan de Corones ennesimo capolavoro in gigante di Mikaela Shiffrin

Neanche il tempo di celebrare la Vlhová vittoriosa a Flachau davanti a Mikaela Shiffrin, che quest’ultima rimette subite le gerarchie a posto e va, con una sontuosa prestazione a San Vigilio di Marebbe a portare a casa la 53ma vittoria della carriera, l’ottava in gigante, facendo cifra tonda in stagione con il trionfo numero 10.

Dei numeri impressionanti che fanno il paio con quelli di Marcel Hirscher di cui ieri abbiam parlato in sede di commento in merito all’austriaco: la seconda piazza va a a Tessa Worley a 1.21 di distacco, mentre il terzo posto va alla nostra splendida Marta Bassino che chiude a 1.57 ponendo in essere una meravigliosa prestazione tornando sul podio in una pista di casa a lei favorevole e che l’aveva vista già in passato col sorriso.

Quarta finisce la Vlhová e chiude i primi cinque Rebensburg. Dopo la Bassino, finisce al sesto posto Federica Brignone, 14ma Marsaglia ancora ottima in ripresa dopo lo stop, e 16ma la Pichler che ci fa molto piacere rivederla in pista dopo tante vicissitudini negative legate ad infortuni.

La vera sfidante tecnica di Mikaela Shiffrin: il momento di Petra Vlhova

Se c’è una atleta sul piano tecnico che al momento riesce a tenere a una campionessa fuori dal comune come Mikaela Shiffrin, il nome di Petra Vlhova è senza ombra di dubbio l’unico che si possa realizzare.

La 23enne sciatrice di Liptovský Mikuláš, una città della Slovacchia centrale, allenata brillantemente dal nostro italiano Livio Magoni sta attraversando un periodo di forma a dir poco eccezionale tanto che il pensiero che siamo al punto di svolta della sua carriera, al definitivo salto di qualità, è opinione parecchio diffusa all’interno degli addetti ai lavori.

Petra con l’andare del tempo e il susseguirsi delle gare, sta mettendo in risalto delle doti tecniche a dir poco eccezionali coniugate ad un fisico molto importante e strutturato che in questa stagione sta continuando a migliorare con tanto lavoro atletico, e i risultati stanno arrivando eccome: la slovacca, al momento, è davvero l’unica tale a impensierire Mikaela Shiffrin dando la sensazione che adesso molte delle gare non sono poi così scontate nel prendere la strada statunitense.

Una coordinazione pazzesca e una lettura di gara notevolissima sono due dei tanti punti di forza che questo giovane talento sta imprimendo alle sue gare facendo scattare un ulteriore step soprattutto dal punto di vista mentale, alzando quella famosa asticella, che potrebbe regalarle enormi soddisfazioni e ribaltare di fatto molti dei pronostici da qui sino a fine stagione, Campionati del Mondo in terra svedese compresi, che già indicavano la voce del game over viste le prestazioni di Sua Maestà Mikaela.

Vero è che se Mikaela decide di fare una prestazione monstre non ce ne sta per nessuno, ma adesso è anche vero che molte delle convinzioni adesso cominciano ad esserci in misura un pò minore, perché con una Vlhova in questo stato di forma non è possibile sottovalutarla tenendo conto che, tornando al discorso dei Mondiali, in una gara secca può accadere davvero di tutto, e più vinci più si rafforza internamente il pensiero di poter arpionare qualcosa di molto importante.

Petra sino ad ora, in questo inizio di Coppa del Mondo 2018/19, ha collezionato , e la vittoria ieri a Flachau in un terreno difficile e in condizioni fisiche non ottimali, la dice lunga sulla sua forza: quest’anno ha conquistato tre vittorie in tre format di gara differenti, slalom, gigante, e parallelo sopravanzato la Shiffrin, per un totale di ben 9 podi, aggiornando il numero degli score al primo posto complessivi di 7, decisamente “non male”, tanto per utilizzare un eufemismo, considerando ella con il resto delle atlete sta battagliando contro probabilmente ciò che diventerà la migliore esponente epocale femminile dello sci alpino.

Ciò che caratterizza Vlhova è una innata serietà e una dedizione assoluta con i propri compiti assieme a Magoni, volto ora più che mai a raggiungere traguardi fino a qualche tempo fa magari non impossibili ma sicuramente più complicati da raggiungere, il tutto a testimonianza dell’ottimo lavoro che si sta svolgendo cercando di tirar fuori il meglio da una atleta che dimostra di avere ancora dei margini di miglioramento incredibili e sconfinati: una tempra d’acciaio e una voglia di non arrendersi mai tipica dei campioni più puri.

La sfida è partita nella fase centrale della stagione, c’è da mettersi comodi per assistere ad uno spettacolo pirotecnico con un dualismo che potrebbe segnare l’attualità e la prospettiva dello sci alpino tecnico della nuova generazione.

Sci Alpino: a Zagabria Mikaela Shiffrin manda in scena una lectio magistralis dello slalom

Non c’è niente da fare, siamo probabilmente davanti a un talento supremo che si tradurrà inevitabilmente tra qualche tempo come la migliore sciatrice che ogni epoca abbia mai conosciuto.

Sua Maestà Mikaela Shiffrin quest’oggi a Zagabria manda in onda sin dalla prima manche una sorta di lezione accademica dello sci alpino alla facoltà di slalom speciale, portando a scuola tutte le avversarie sancendo sin dal principio distacchi a partire dalla seconda classificata a dir poco abissali; una lezione severissima che mette la parola fine alle velleità delle altre concorrenti per classifica di specialità e generale.

Mikaela vince in questo modo la 37ma gara in carriera di slalom speciale consolidando il suo record stagionale di 9 trionfi e 11 podi complessivi per un score totale di 52 vittorie in Coppa del Mondo, dei numeri a dir poco impressionanti che non dicono minimamente nemmeno loro la grandezza della fuoriclasse di Vail che, oggi, va a precedere Petra Vlhova, probabilmente l’unica a tenerle testa distaccata però di 1.25, e Wendy Holdener ben lontana a 1.75; chiudono le prime 5 Frida Hansdotter ed un’ottima Christina Geiger.

Per l’Italia la migliore delle azzurre Chiara Costazza che termina nona perdendo una prima posizione rispetto alla prima manche, per poi trovare Irene Curtoni al 14mo posto (Anch’essa giù di una posizione), mentre da rimarcare una strepitosa prestazione di Lara Della Mea, 19 anni tarvisiana, che marca l’appuntamento con il miglior risultato in carriera chiudendo 17ma rimontando ben 9 posizioni (Top in questa speciale classifica nella graduatoria odierna), dopo che si era qualificata alla gara croata con il pettorale numero 42; senza dubbio un ottimo segnale per i nostri colori in prospettiva circa le discipline tecniche.

L’appuntamento con lo sci alpino è per domani sempre a Zagabria con lo slalom maschile con Hirscher e soci pronti nuovamente a darsene di santa ragione.