Sölden: nel gigante maschile la prima voce grossa è firmata da Lucas Braathen

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Riparte il semaforo verde anche per gli uomini in quel di Sölden in fatto di Coppa del Mondo e dopo Marta Bassino ieri, il gradino più alto del podio oggi ospita la figura di un enorme Lucas Braathen, battente bandiera norvegese classe 2000, talento purissimo, che oggi è autore di una prestazione incredibile soprattutto in seconda frazione che gli vale il primo successo stagionale in modalità slalom gigante per una carriera che si preannuncia entusiasmante. Braathen scende meravigliosamente e con una potenza tale da scaricar giù tutti i cavalli, e nonostante prima del traguardo realizza l’unico errore della sua gara, porta tutti a scuola e si prende il gradino più alto del podio dopo aver chiuso la prima frazione al quarto posto.

Si classifica in seconda piazza Marco Odermatt che di posizioni ne recupera ben cinque staccato dalla vetta nordica di soli 5 centesimi, più staccato il terzo Gino Caviezel al miglior risultato in carriera, 46 centesimi per lui che era stato il leader in seconda frazione. Deludono i favoriti, con Pinturault che chiude quarto a 49, quinta posizione invece a pari merito per Meillard e Kristoffersen staccati di 56 centesimi.

Migliore degli italiani Luca De Aliprandini che chiude al posto numero dieci a 1.37, poi Borsotti per lui ottima gara 13mo a 1.67 recuperando ben 9 piazze a testimonianza di un ottimo stato di forma in gigante, Moelgg 21 al rientro, e Nani 23mo.

In sede di prima manche il “battistrada” era stato Gino Caviezel con una classifica assolutamente risicatissima in fatto di distacchi considerando che il secondo, lo sloveno Kranjec, distanziava solo 6 centesimi, e terzo Henrik Kristoffersen a soli 10, con l’altro grande duellante Alexis Pinturault a 15 centesimi di ritardo dalla vetta. Gli italiani non avevano condotto una cattiva prima frazione con Luca de Aliprandini che era nono a 57 centesimi, Manny Moelgg al rientro con un gap di 1.46, poi Borsotti a 1.71, e Roberto Nani +1.89. Non si qualificano per la seconda Daniele Sorio, Stefano Baruffald, e Tommaso Sala.

Termina così il primo appuntamento con la Coppa del Mondo edizione 2020/21, con i prossimi appuntamenti che saranno in calendario soltanto a metà novembre, il 14 in particolare, con il parallelo sia per le donne che per gli uomini a Lech in Austria.

Ci sarà da pazientare ancora poco meno di un mesetto, ma lo spettacolo si può dire, è già abbondantemente iniziato con i fuochi d’artificio più speciali dopo tante pause.

A Sölden solo Italia: è di Marta Bassino il primo urlo stagionale davanti a Brignone

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93ma vittoria per un’atleta azzurra in Coppa del Mondo, e la firma d’autore è griffata da Marta Bassino che dopo Denise Karbon e Federica Brignone, è la terza italiana a vincere a Sölden che apre la stagione di sci alpino in Coppa del Mondo attuando una fantastica doppietta grazie anche a una prestazione sublime della stessa Brignone che si prende il secondo gradino del podio.

Marta oramai diventa una certezza assoluta nell’elité alpina e oggi, sciando divinamente, coglie la seconda vittoria in carriera dopo quella ottemperata a Killington lo scorso anno sempre nello stesso segmento di gara il 30 novembre del 2019. Marta conserva nella parte ripida e scatena i cavalli nel piano finale andando a precedere un’altra grandissima azzurra, la campionessa uscente Federica Brignone che chiude in seconda posizione a soli 14 centesimi dall’atleta di Borgo San Dalmazzo cogliendo una doppietta incredibile che ci fa aprire la stagione nel migliore dei modi; una Fede combattiva che dà tutto in pista, con tanta aggressività per cercare di sopravanzare Bassino ma che alla fine deve accodarsi a una performance incredibile della ventiquattrenne piemontese. Chiude terza dopo una splendida rimonta Petra Vlohvá staccata di 1.13 rimontando ben sette posizioni, conferma il quarto posto Gisin a un soffio dall’ultimo podio che le manca nei vari segmenti di gara in Coppa del Mondo piazzandosi a 1.30, al quinto Fuerst-Holtmann a 1.75 per la Norvegia, mentre chiudono al sesto posto la nostra splendida Sofia Goggia che va a pari merito con Meta Hrovat trovando un ottimo feeling anche in modalità gigante (Lei bronzo iridato) che rimonta due posizioni e chiude a 2.47 dalla vetta astigiana assieme alla slovena (Lei che rimonta ben 7 piazze).

In sede di prima manche era stata proprio Marta Bassino a mettere in fila le avversarie a partire dalla campionessa uscente Federica Brignone con un gap di 58 centesimi, e la norvegese Fuerst-Holtmann a 92, con un’ottima Sofia Goggia staccata di 1.76 che era riuscita a recuperare nella parte finale dopo un pò di difficoltà sul ripido. Niente da fare per le le altre azzurre con Lara Della Mea, Laura Pirovano, Roberta Melesi, Valentina Cillara Rossi, Maria Matilde Luisa Bertani, e Ilaria Ghisalberti all’esordio quest’ultima, che non sono riuscite a qualificarsi per la seconda frazione di cara.

Dopo questa prima abbuffata alpina con le ragazze, che torneranno in scena il 14 novembre con il parallelo di Lech ancora in Austria, l’appuntamento con la Coppa del Mondo sarà domani sempre a Sölden ma questa volta con gli uomini che saranno impegnati nello stesso format di gara con gli stessi e medesimi orari odierni, ossia per la prima manche ore 10,e con la seconda alle 13 sempre su RaiSport che su Eurosport1.

La Coppa del Mondo non solo inizia con il segno delle emozioni ma con la consapevolezza che, anche quest’anno, ci sarà estremamente da divertirsi con le nostre atlete. Lo spettacolo è appena iniziato e i fuochi d’artificio sono sono allo start di partenza. Brava Marta, brave ragazze, siete l’orgoglio di tutti noi.

The time is now: domani il gigante femminile di Sölden che aprirà la Coppa del Mondo 2020/21

Il countdown è terminato e domani, dopo la chiusura anticipata della scorsa stagione femminile che ha decretato la nostra Federica Brignone vincitrice della Coppa del Mondo generale, scatterà la nuova stagione nel circuito intercontinentale che vedrà il semaforo verde come di consueto sul ghiacciaio Rettenbach in quel di Sölden in Austria.

Si partirà con la prova di slalom gigante dove lo scorso anno andò a trionfare la giovane neozelandese Alice Robinson che proprio sul finale andò a beffare Mikaela Shiffrin che domani non sarà al via per recuperare il problema alla schiena, e Tessa Worley che poi completò il podio.

Bilancio agrodolce qui per le nostre azzurre che vantano solo due vittorie, quella del 2007 di Denise Karbon e quello della nostra campionessa uscente Federica Brignone nel 2015, per ub totale di 9 podi complessivi. Domani al via per i nostri colori ci saranno Marta Bassino, Luisa Bertani, Federica Brignone, Valentina Cillara Rossi, Lara Della Mea, Ilaria Ghisalberti al suo esordio in Coppa del Mondo, Sofia Goggia, Roberta Melesi e Laura Pirovano.

Facendo un grandissimo in bocca al lupo a tutte le atlete e in particolare alle componenti della nostra Nazionale Italiana, l’appuntamento sarà per la prima manche alle ore 10, con la seconda alle 13 salvo sconvolgimenti di programma causa meteo; la diretta sarà garantita anche quest’anno sia su RaiSport che su Eurosport1.

Verso Solden: il ricordo del gigante femminile 2019

Quasi un anno fa, quando ancora non sapevamo l’esistenza di un virus destinato qualche settimana dopo a sconvolgere di netto le nostre vite, ci apprestavamo a seguire una nuova stagione, entusiasmante, di sci alpino che poi sarebbe entrata comunque nella storia del nostro sport azzurro con la vittoria della Coppa del Mondo generale femminile da parte della splendida Federica Brignone.

Molte cose da allora son cambiate, e a pochi giorni dallo start dell’edizione del circuito intercontinentale targato 2020/21, ripercorriamo quella che è stata una gara dello scorso anno a dir poco pazzesca in quel di Sölden dove a trionfare fu una ragazzina tutta forza e tecnica destinata a un futuro roseo, Alice Robinson made in New Zealand.

Nella prima frazione fu Mikaela Shiffrin (Che non sarà purtroppo al via quest’anno a Solden per un guaio alla schiena) a fare la voce grossa: la campionessa uscente statunitense aveva dimostrato immediatamente di essere a suo agio nella condizione e sciò con la solita eleganza e leggerezza innestando dei parziali a dir poco incredibile dove l’unica a tenerle testa, è stata proprio la Robinson che, come detto, dimostra ancora la validità della sua sciata aggressiva e chiudeva a soli 14 centesimi di gap da Shiffrin con una interpretazione sul muro di “Hirscheriana” memoria; fu ottima Fede Brignone che nonostante una incertezza alla prima porta, riusciva a recuperare bene e finiva terza a 86 centesimi con il miglior intertempo nell’ultima frazione prima del traguardo, quarta Hrovat a sostegno del suo percorso di crescita a 95, che chiudeva il gruppo sotto il secondo dalla prima e quinta una ottima Holtman per la Norvegia a 1.06, mentre più indietro andavano le nostre azzurre.

Il finale di gara della seconda manche, fu un romanzo ancora tutto da scrivere con la giovane neozelandese che dà continuità alla sua prima frazione interpretando anche la seconda parte di gara in una maniera impeccabile sia sul ripido che sul piano scaricando a terra tutti i cavalli con la sana incoscienza di una ragazza giovane andando a conquistare la prima vittoria nel circuito internazionale mettendo in seconda piazza una Shiffrin non perfetta con due errori sul ripido che finisce a soli 6 centesimi dalla portacolori dei Kiwi e non riesce a bagnare l’esordio con la vittoria; finisce al terzo posto invece Tessa Worley a 36 centesimi, mentre chiude quarta una perfetta Holtmann per la Norvegia a 85 centesimi di distacco dalla vetta.

Riuscirà anche quest’anno la forte Robinson a prevalere approfittando anche dell’assenza di Shiffrin? Sabato avremo la risposta, certo che la voglia di rivalsa dopo quell’infortunio che l’ha tenuta lontana tutta la stagione è a livelli altissimi, e di certo non bisognerebbe gridare allo stupore se tutto ciò si verificasse considerando l’enorme prospettiva che detiene nella classe delle sue gambe, questa giovane atleta.

Soelden: l’esordio stagionale sarà a porte chiuse

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Nei giorni scorsi si è cominciato a capire un pò di più su come sarà l’avvio della stagione 2020/21 della Coppa del Mondo di sci alpino che vedrà i suoi natali, a Soelden ancora una volta, con gli slalom giganti delle ragazze e dei ragazzi rispettivamente sabato 17 e domenica 18 ottobre.

Secondo una nota della FISI, Il Presidente del Comitato Organizzatore, Jakob Falkner, ha nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano austriaco “Tiroler Tageszeitung” ha affermato che per questioni ovviamente inerenti all’emergenza della pandemia targata Covid-19, in totale accordo con la FIS, le competizioni da sempre opening stagionale sullo storico ghiacciaio del Rettenbach, saranno disputate a porte chiuse al pari di molti eventi sportivi che si stanno susseguendo in questo periodo onde evitare l’allargamento della macchia dei contagi del coronavirus; la situazione di chiusura sarà estesa anche ad altre attività come l’estrazione dei pettorali, le premiazioni e tutto il resto con la garanzia del pieno rispetto di tutti i protocolli sanitari.

Queste le parole del Presidente: Falkner: “abbiamo cercato di vedere se ci fosse la possibilità di riempire le tribune con almeno 3000 spettatori, ma non esistono i presupposti, la zona del traguardo verrà divisi in quattro aree: una per le squadre, una per l’organizzazione, una per la stampa e una per i pochi invitati della federazione austriaca, con l’obbliga di non muoversi in altre zone”.

Sci Alpino: l’elenco dei convocati azzurri per la prima gara a Sölden

Questo sabato 26 ottobre come sappiamo si aprirà finalmente la stagione invernale di sci alpino con la Coppa del Mondo che farà tappa con i suoi due slalom giganti, come sempre in sede d’apertura, in terra austriaca a Sölden sulla Rettenbach, pista che prende il nome dall’omonimo ghiacciaio: il nostro direttore sportivo azzurro Massimo Rinaldi ha diramato l’elenco dei convocati azzurri che saranno protagonisti assieme agli altri sciatori alpino nel prossimo fine settimana.

Come detto le donne apriranno il sipario alla stagione, e l’Italia si presenterà al cancelletto di partenza con Federica Brignone, Marta Bassino, Sofia Goggia, Francesca Marsaglia, Irene Curtoni, Karoline Pichler, Roberta Melesi, e ballottaggio finale tra Roberta Midali e Laura Pirovano per l’ultimo posto disponibile che verrà deciso soltanto al termine di una prova cronometrata in questi giorni.

Per gli uomini, di scena domenica, risponderanno presenti Manfred Moelgg, Luca De Aliprandini, Riccardo Tonetti, Simon Maurberger, Dominik Paris, Giovanni Borsotti e Hannes Zingerle mentre, come abbiamo già detto la scorsa settimana, sarà naturalmente out Andrea Ballerin a seguito dell’infortunio patito qualche tempo fa e che proseguirà il suo programma di recuperò che non prevede comunque l’intervento chirurgico di correzione.

Sci Alpino: a Sölden dalla FIS arriva il via libera per l’ok della pista sul Rettenbach

In questi giorni, come normale che sia in merito allo sci alpino, ci stiamo concentrando in merito alla tematica di Sölden dove il prossimo sabato 26 e la prossima domenica 27 di questo mese, si apriranno le danze con i due slalom giganti, prima quello femminile e poi quello degli uomini, che segneranno l’inizio Coppa del Mondo 2019/20 in terra austriaca sulla pista del ghiacciaio Rettenbach.

Un ulteriore aggiornamento è stato diramato in data odierna dove le ispezioni da parte della FIS in merito condizioni della pista hanno dato esito positivo ergo, è scattato il semaforo verde per lo svolgimento delle gare le quali, salvo condizioni climatiche variabili in negativo dell’ultim’ora come è avvenuto negli ultimi due anni con le competizioni maschili soggette a cancellazione per condizioni impervie, andranno ad intrattenere il prossimo weekend sportivo nel panorama internazionale.

Quindi è scattato praticamente il countdown per lo start della competizione, una competizione che come detto nei post precedenti, lo scorso anno ha visto trionfare Tessa Worley davanti alla nostra Fede Brignone che, a sua volta, ha preceduto la futura campionessa generale Mikaela Shiffrin.

Discesa Libera, come sempre, seguirà le competizioni e assieme a tutti voi non vede l’ora di vedere nuovamente i fenomeni alle prese tra paletti e bandierine sempre con l’auspicio che in molti cieli innevati d’Europa e del Mondo, l’azzurro possa essere assieme al bianco il colore preponderante in questo senso.

Sci alpino: questione oramai di giorni per l’esordio a Sölden sulla Rettenbach della Coppa del Mondo 2019/20

Il countdown è già partito da tempo e, man mano che lancette scorrono, sentiamo sempre più vicino il richiamo della Coppa del Mondo di sci alpino che vedrà il suo esordio per la stagione 2019/20 fra 12 giorni, come sempre, in quel di Sölden in terra austriaca.

Sölden, guide turistiche alla mano, è un comune situato nel distretto di Imst, in Tirolo, precisamente nella valle laterale dell’Inn, ed è il comune più esteso dell’Austria con i suoi 466,78 km² a ben  1 368m sul livello del mare; ma ciò che maggiormente ci interessa per ovvi motivi sportivi, è il Rettenbach, ossia il ghiacciaio cui vedremo finalmente aprirsi i cancelletti di partenza per l’inizio delle battaglie sulla neve.

Rettenbach (Che analizzeremo comunque nel dettaglio alla vigilia della gara femminile), è un banco di prova subito importante con delle caratteristiche abbastanza importanti che prevedono una partenza a 3.040m s.l.m., un arrivo a 2.670m s.l.m., e un dislivello di circa 370m con un ripido abbastanza impegnativo e un terreno spesso scivoloso che non perdona neanche un minimo errore a testimonianza che questi sono tracciati particolarmente mirati ad atleti professionistici con una preparazione adeguata.

Come da tradizione la Rettenbach, poggiata proprio sul ghiacciaio che porta lo stesso nome, apre sin dalla stagione 1993/94, le gare della competizione intercontinentale di Coppa del Mondo di sci alpino; ultimamente, però, impervie condizioni climatiche hanno negli ultimi anni sconvolto di netto il programma con annullamenti di gara e spostamenti decisi di orario soprattutto per quanto concerne gli uomini: infatti questi ultimi non han potuto esordire nelle ultime due stagioni rinviando l’inizio alle gare successive sulla Black Levi in terra finnica tant’è vero che l’ultimo a trionfare sul ghiacciaio più famoso dello sci alpino è stato Alexis Pinturault, il 23 ottobre del 2017 che trionfò battendo Re Marcel Hirscher con un podio poi completato da Felix Neureuther, due atleti ritirati proprio negli ultimi mesi e che non vedremo quindi battersi per la conquista della sfera di cristallo.

Maggior fortuna invece (Fermo restando che, comunque anche per loro, negli ultimi anni han dovuto fronteggiarsi con condizioni meteo da punto interrogativo) è andata alle ragazze, dove l’ultimo stop è datato addirittura al 2006; la scorsa stagione a iniziare con i fiocchi è stata la transalpina Tessa Worley, autentica specialista di questo format di gare, che fece suo il gigante battendo una splendida Federica Brignone già sul pezzo all’esordio, che relegò sul gradino più basso del podio Sua Maestà Mikaela Shiffrin al termine di una gara senza esclusioni di colpi.

Quindi l’appuntamento per Sölden è previsto questo mese, con i due giganti in programma, venerdì 26 per la gara femminile (Prima manche ore 10, seconda ore 13, salvo sconvolgimenti di programma naturalmente come detto), e il sabato con l’esordio maschile (Sempre agli stessi orari sopra menzionati per quel che concerne le ragazze).

Winter is coming: e gli effetti già si vedono sullo sci

Il celebre motto della famosissima serie televisiva Game of Thrones è in questo frangente più che mai calzante considerando le condizioni meteo che si sono abbattute in questo quasi inizio di novembre su gran parte dell’Europa influenzando le competizioni relative allo sci.

Ieri, per il secondo anno consecutivo a Sölden, non è stato in alcun modo possibile dare la possibilità agli specialisti del tecnico maschile di scendere in pista per il contendersi il primo slalom gigante dell’edizione 2018/19 della Coppa del Mondo di sci alpino. 

A differenza degli anni passati, però, a seguito di una modifica regolamentare le gare non verranno cancellate di netto bensì recuperate in seguito in una località da definire e, a quanto emerge dalle indiscrezioni, l’Italia in uno dei suoi impianti dovrebbe essere la candidata maggiore ad ospitare questo recupero da effettuarsi, presumibilmente, prima del periodo natalizio secondo le prime impressioni esternate dal responsabile FIS Markus Waldner, che nella giornata di ieri ha confermato che non sussistevano minimamente le condizioni per far svolgere la gara maschile in sicurezza.

Quindi l’appuntamento per le sfide tra Re Hirscher, Kristoffersen, Neureuther, i nostri azzurri, e il resto della banda è soltanto rimandato. L’appuntamento però con la Coppa del Mondo di sci alpino è prevista per il 17 e il 18 novembre, date rispettivamente da segnare per lo slalom speciale femminile e maschile sulla mitica “Black Levi”, a Levi in terra finnica.

Sperando che, anche questa volta, il meteo non ci metta lo zampino…

Sci Alpino: monumentale Tessa Worley a Sölden, ma Federica Brignone c’è

Fuochi d’artificio immediati nella prima gara di Coppa del Mondo 2018/19 che ci regala emozioni e performance incredibile già a partire da questo prologo: una a dir poco monumentale Tessa Worley porta a casa la prima tornata di sci alpino 2018/19 in quel del gigante di Sölden disegnando uno sci a dir poco sublime intraprendendo la fase del muro nella seconda manche come nessuno l’aveva mai fatto in data odierna attraverso una scorrevolezza a dir poco incantevole tale da farci rimembrare delle pennellata di famosi pittori del passato andando a vincere nettamente. La campionessa francese si mette alle spalle una meravigliosa Federica Brignone che, a qualche mese dall’infortunio al ginocchio, torna in gara e dimostra subito di essere in piena forma chiudendo in seconda posizione dopo che aveva terminato la prima manche in mattinata addirittura in testa: la valdostana chiude a 35 centesimi di distacco mettendosi dietro Mikaela Shiffrin (0.94”) che rispetto alla prima frazione recupera una posizione arpionando il podio a scapito di Viktoria Rebensburg che chiude al quarto posto; non ancora quindi, al top della forma la fuoriclasse del Colorado. Chiudono le prime cinque la Brunner e la Mowinckel in ex aequo.

Nel corso della prima manche, il tutto inizia nel segno di Federica Brignone che scende per prima e trova un giusto compromesso tra forza e scorrevolezza in un terreno duro via via deterioratosi nel corso delle altre discese chiudendo in testa. Alle sue spalle si era piazzata Viktoria Rebensburg a 24 centesimi che spreca il vantaggio nella fase finale, terzo posto staccata di 40 Tessa Worley. Tanti errori per Mikaela Shiffrin che non riesce a trovare la giusta condizione al suo start stagionale e chiude quarta a 60 centesimi; conclude le prime 5 la Mowinckel staccata di 90 centesimi. Quindi prime cinque posizioni racchiuse all’interno di un secondo scarso. Per le altre italiane fuori Bassino, Pichler e Marsaglia, staccata di tre secondi Irene Curtoni, non qualificate invece Della Mea, Midali, e Sandulli.

Si chiude così la prima, strepitosa, gara della stagione per quanto riguarda le donne, e quindi l’appuntamento sarà per domani alle ore 10:00 per la prima manche e 13 per la seconda con la gara inerente agli uomini sempre nella specialità del gigante con Hirscher, Kristoffersen, e il resto della banda pronti a darsi battaglia come ogni anno meteo permettendo.