Privacy Policy Cookie Policy Discesa Libera - Blog di approfondimento di sport invernali a cura di G. Platania

Oh Sud America… Lo sci alpino azzurro di scena a Ushuaia dopo ferragosto

Proseguono gli allenamenti per le protagoniste e i protagonisti delle nazionali azzurre di sci alpino e, questa volta, dopo ferragosto si volerà all’altro capo del mondo dove la preparazione andrà a proseguire, come di consueto per il mese di agosto, in terra argentina a Ushuaia dove le nevi sudamericane andranno ad accogliere le nostre campionesse e i nostri campioni in una località che come sempre consentirà a tutti di lavorare al meglio.

Il semaforo verde scatterà per primo per le ragazze del gruppo élite, che a partire dal 19 agosto sino al 23 settembre, lavoreranno intensamente in vista dello start di inizio stagione ad ottobre a Soelden; un mese scarso per compiere il definitivo passo da gigante e avere la totale confidenza sugli sci. Agli ordini dello staff azzurro, il DT Gianluca Rulfi ha convocato Marta Bassino e Federica Brignone che saranno come detto le prime a raggiungere la località argentina, mentre dal 26 di agosto sino al 30 settembre raggiungeranno le compagne di squadre il gruppo delle polivalenti formato da Laura Pirovano, Karoline Pichler, Roberta Melesi, Nicol e Nadia Delago ed Elena Curtoni.

Capitolo uomini: come detto per Bassino e Brignone in ambito femminile, venerdì 19 agosto sarà il giorno in cui arriveranno in Sud America anche gli atleti del gruppo slalom speciale della Coppa del mondo: il DTMassimo Carca ha difatti convocato Simon Maurberger, Tommaso Sala e Alex Vinatzer che saranno subito a disposizione dello staff azzurro, mentre il successivo lunedì 22 aprirà le danze Dominik Paris, il tutto sino al 19 settembre.

Insomma la preparazione entra nel vivo e, quando in inverno auspichiamo e godiamo delle performance dei nostri ragazzi, bisogna sempre ricordarsi di questi giorni, dove tutto viene plasmato attraverso il lavoro e lo spirito di sacrificio di questi ragazzi e di tutti gli addetti ai lavori.

Profili di talento da tener d’occhio: Mina Fuerst Holtmann

Nell’ambito dello sci alpino femminile tanti sono i profili dall’enorme talento che si attende facciano il definitivo salto di qualità e, tra queste, la figura dell’atleta norvegese Mina Fuerst Holtmann rientra pienamente nel novero di cui si menziona poc’anzi. Questa atleta classe 1995 aveva in età giovanile mostrato grandi doti sulle superfici tecniche e veloci che riesce a governare con grande classe, e tutt’oggi continua a lavorare incessantemente per centrare dei risultati che sono all’altezza del suo bagaglio sportivo.

Mina stacca il biglietto con il massimo circuito intercontinentale della Coppa del Mondo 8 primavere (Meglio dire forse inverni) fa il 24 gennaio del 2015 in quel di Sankt Moritz in una discesa libera che non riesce a portare a termine ma che le dà le brezza dell’esordio facendole rompere il ghiaccio con la competizione massima; da una delusione scaturisce poi sempre la gioia, tant’è che il giorno successivo si classifica nella casella numero 29 e porta a casa i primi punti della sua carriera. Il 2015 per la splendida Mina è un anno notevolmente importante perché riesce a consacrarsi a livello giovanile portandosi a casa la bellezza di ben 3 medaglie iridate in quel di Hafjell in Norvegia davanti al pubblico di casa: la medaglia d’oro nella discesa libera, la medaglia d’argento nel super-g, ed infine quella di bronzo nella supercombinata. Niente male davvero per questa ragazza dalle grandi doti.

Nel mezzo tanto lavoro e ricerca di risultati a cui spesso occorre dare il tempo necessario affinché possano maturare, soprattutto in uno sport complesso come lo sci alpino dove una miriade di fattori fanno la differenza e spesso non basta solo il talento e l’impegno affinché arrivino puntuali: una bella prima soddisfazione arriva il 17 dicembre del 2019 quando in quel di Courchevel centra il primo podio in Coppa del Mondo in slalom speciale coronando una soddisfazione immensa, per poi qualche mese dopo, il 23 febbraio a Folgaria in Coppa Europa mette in fila le avversarie prendendosi il successo, il primo in assoluto della sua carriera da professionista a dimostrazione anche della sua trasformazione da atleta puramente veloce a tecnica.

La recente attualità ci racconta di una Mina più determinata che mai, che ha finito la scorsa stagione centrando il secondo podio della sua carriera ad Are in slalom a dimostrazione ancora una volta della sua infinita volontà e di intraprendere ancora una volta il percorso ottimale che le potrebbe consentire di alzare definitivamente la sua asticella. Il talento c’è, la voglia di migliorarsi anche, due elementi più che sufficienti per tenere d’occhio questa forte atleta in vista della prossima stagione che potrebbe relegarla nel ruolo dell’outsider.

Continuano le prove azzurre di sci alpino in sede d’allenamento

Arriva il mese di agosto ma continua in piena estate il lavoro dei gruppi azzurri di Coppa del Mondo di sci alpino a ritmi non serrati, bensì serratissimi in modo tale da essere assolutamente pronti per l’esordio in quel di Levi nei prossimi mesi: saranno cinque i giorni di allenamento, da oggi sino a venerdì per i nostri Alex Vinatzer, Tommaso Sala, Simon Maurberger, Giuliano Razzoli, Stefano Gross, Giovanni Franzoni e Filippo Della Vite saranno protagonisti in quel di Peer in Belgio agli ordini dei tecnici italiani all’interno del capannone per delle sessioni indoor.

Capitolo Coppa Europa: sempre mantenendo ferme le date da oggi sino a venerdì, ma stavolta protagoniste nella sublime cornice di Courmayeur, le ragazze del gruppo femminile di Coppa del Mondo sono state convocate dalIl direttore atletico Gianluca Rulfi per una serie di allenamenti: le atlete ai lavori saranno Saranno presenti Marta Rossetti, Anita Gulli, Lara Della Mea, Celina Haller, Vera Tschurschenthaler, Serena Viviani e Martina Peterlini che proseguirà il suo iter riabilitativo dopo il grave infortunio occorsole nella stagione passata

Semplicemente Dominik

Parlare di Dominik Paris ci esalta enormemente non soltanto per il fatto di essere un enorme fuoriclasse dentro e fuori la pista attraverso le sue prodezze e il suo sorriso che raccontano di un ragazzo umanamente e professionalmente d’oro, ma perché con lui il termine guerriero, che da sempre ci sta molto a cuore, gli calza perfettamente esattamente come la magia di un’aurora boreale che incanta e riscalda d’emozioni un freddo cielo del nord.

“Domme” non lo presentiamo, lo conosciamo già abbondantemente tutti attraverso le innumerevoli pagine di storia che ha contribuito a scrivere e che continua a fare anno dopo anno tingendo attraverso l’inchiostro impermeato d’azzurro la storia dello sci alpino, prendendo in mano oramai la consueta penna sotto gli sci che griffa nel migliore dei modi questo lavoro con la sua firma.

La voglia di migliorarsi e di non mollare mai, anche quando è dura spesso rialzarsi e cercare di nuovo di fare bene, una delle innumerevoli caratteristiche di Dominik che è davvero un esempio per tanti ragazzini che si approcciano a questo sport e non solo; una fonte di ispirazione che disseta e rigenera la voglia di agonismo di tutti e che delizia noi appassionati che ammiriamo questi fuoriclasse dove il 33enne nativo di Merano siede comodo e regale nella sala d’élite di questo novero riservato a pochi.

La stagione che verrà sarà di sicuro riscatto per l’azzurro che vorrà continuare ancora una volta a stupire e a migliorare il bottino per la sua carriera, scendendo veloce come una saetta lottando con avversari e tempi prendendo in mano la velocità per ripristinare, ancora un volta, quel connubio vincente che tanto ci ha fatto urlare di gioia alla linea di un traguardo spesso e volentieri contrassegnata da una luce verde che si traduce in trionfo.

Il trionfo di un ragazzo eccezionale che non molla mai e che sta lavorando ancora e ancora per cercare di inseguire una serie nuova di sogni ammirati con lo stesso sguardo che aveva da ragazzino, che racconta una storia colma di sacrifici per arrivare dove adesso è, che ripete che il meglio deve ancora venire, e che la vittoria più bella è sempre la prossima.

Parole vere che possono essere urlate dentro e fuori solo dai vincenti e dai numeri uno che prescindono da una classifica o da una graduatoria, di veri uomini e atleti che sanno e hanno saputo sempre vivere lo sport nella maniera ottimale, e che hanno guidato sempre il corso delle emozioni con la caparbietà di un pilota d’altri tempi che, con coraggio, han sempre buttato il cuore oltre l’ostacolo per dimostrare al mondo il proprio valore.

Corsi e ricorsi storici che anno il vero sapore di leggenda, fattori quali Dominik Paris ne è il vero e proprio punto di forza, ora e per sempre.

Il domani di Alice Robinson

La stagione che verrà, sarà molto importante per una molteplicità di atlete all’interno del circuito femminile della Coppa del Mondo di sci alpino; tra queste senza dubbio la figura di Alice Robinson detiene un certo livello di importanza soprattutto alla luce del suo talento cristallino messo in luce sin dagli albori della sua sin qui giovane carriera considerando le sue venti primavere raccontate dalla sua carta d’identità.

Di Alice ne abbiamo parlato in lungo e in largo considerando le sue capacità tecniche davvero strabilianti e dei margini di miglioramento che sin dall’inizio lasciano presagire qualcosa di estremamente rilevante soprattutto in prospettiva; la sua forza messa in una posizione di connubio con una lettura di precisione sulle nevi, fanno si che la neozelandese si trovi perennemente a suo agio in qualsiasi neve tecnica del massimo circuito intercontinentale.

Di Alice si scrive sin dal quel magico 26 ottobre 2019 a Soelden quando non ancora maggiorenne sbaragliò Shiffrin e compagne e si portò a casa una vittoria sontuosa in uno slalom gigante all’interno di una stagione abbastanza travagliata per le vicende covid che purtroppo conosciamo; quando vinci sin dalla giovane età le pressioni aumentano ai massimi livelli, perché tutti si aspettano ogni cosa subito, il pacchetto completo, quando invece una atleta deve essere lasciata libera di crescere e di migliorare sotto ogni punto di vista soprattutto alla luce della sua giovanissima età: è facile centrare subito una vittoria visto il talento, ma è altrettanto semplice perdersi strada facendo quando si carica il proprio bagaglio di fin troppe aspettative.

La forza di questa è anche mentale, perché non è da tutti resistere a tutto ciò, e strada facendo si sta mano a mano sviluppando acquisendo consapevolezza che le prime esperienze ai campionati del mondo e ai Giochi le hanno consegnato: spesso il non ottenere subito risultati ti dà il volano che ti permetterà domani di essere l’atleta che desideri e che diventerai con il duro lavoro. Dei riti di passaggi obbligatori che ti temprato e ti plasmano ancora di più strada facendo.

Il domani è tutto da scrivere visto che il libro di Alice Robinson deve contenere ancora molti capitoli importanti: lei la penna l’ha presa in mano e ha già cominciato a scrivere la sua storia: con pazienza e determinazione lo sci troverà una storia bellissima, ricca di emozioni, da parte di questa straordinaria ragazza che ha iniziato già a percorrere il suo sentiero ricco di luce che proverà a far divenire brillante miglio dopo miglio.

Continua incessante il lavoro di preparazione dello sci alpino azzurro

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Continua l’attività di lavoro per i gruppi delle atlete e degli atleti di sci alpino a tinte azzurre che mettono nel mirino l’esordio stagionale sia in Coppa del Mondo sia in Coppa Europa previsto tra pochi mesi in modo tale da prepararsi al meglio all’alzata del sipario della stagione agonistica che si preannuncia, come sempre, ricca di emozioni e speriamo di gioie in salsa tricolore.

Come affermato dalla FISI, da oggi sino a martedì 26 luglio saranno protagonisti Stefano Gross, Alex Vinatzer, Simon Maurberger, Giuliano Razzoli e Tommaso Sala agli ordini del D.T. Massimo Carca nella cornice elvetica di Saas Fee per delle sessioni intensive di allenamento di gigante per cominciare a mettere metri su metri sugli sci e prepararsi come detto al meglio allo scattare del semaforo verde di Coppa del Mondo.

Da ieri invece sino al 22 luglio, Federica Lani, Asja Zenere, Heloise Edifizi, Elisa Schranzhofer, Elena Dolmen, Ilaria Ghisalberti, Vittoria Cappellini, Alice Calaba, Annette Belfrond, Sophie Mathiou, Beatrice Sola, Emilia Mondinelli, Elisa Platano, Laura Steinmar e Monica Zanoner, atlete del gruppo di velocità e di tecnica di Coppa Europa si alleneranno a Predazzo agli ordini del D.T. Rulfi.

Prove generali di Coppa del Mondo per l’Italia dello sci alpino

Luca De Aliprandini, FIS Giant Slalom, Hinterstoder 2010 – Author: Christian Jansky / This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.

Anche se in piena estate oramai, si intensificano e di molto gli allenamenti per le componenti e i componenti delle squadre azzurre femminili e maschili di Coppa del Mondo di sci alpino dove la preparazione entra davvero nel vivo, e cominciano a essere già parecchie le ore passate in sede di allenamento per le nostre atlete ed i nostri atleti.

Le ragazze sono già al lavoro a partire dalla giornata di ieri; infatti, il D.T. Gianluca Rulfi della squadra femminile ha convocato ben sei atlete del gruppo femminile di Coppa Europa Cortina 2026 per una settimana di allenamenti atletici presso il Centro Preparazione Olimpica di Formia; le atlete al lavoro sono Marta Rossetti, Anita Gulli, Lara Della Mea, Celina Haller e Vera Tschurtschenthaler, e Martina Peterlini quest’ultima al lavoro per proseguire il processo di riabilitazione dopo l’infortunio occorsole il 16 dicembre scorso quando, a seguito della caduta patita nel corso della seconda manche dello slalom speciale in quel della Valle Aurina , subì la rottura del legamento crociato anteriore, del menisco mediale e la lesione del legamento collaterale. I lavori atletici per loro dureranno sino a questa domenica 17.

Diverso invece il discorso inerente ai ragazzi: sulle base del programma stilato dal D.T. Massimo Carca, il calendario prevede a partire da oggi e sino a venerdì sempre presso il Centro di Preparazione Olimpica di Formia, una serie di allenamenti e prove di natura fisica per gli specialisti dello slalom gigante: agli ordini del preparatore atletico Davide Marchetti, gli atleti al lavoro saranno Luca De Aliprandini, Giovanni Borsotti, Filippo Della Vite, e Giovanni Franzoni.

Se l’esordio rispettivamente per Soelden e Levi sembra lontano per chi vive da fuori questo sport, per gli atleti e gli addetti ai lavori non è assolutamente così in quanto lo sport vissuto dall’interno fa vivere una finestra di tempo molto più ristretta; i nostri sono già al lavoro oggi per costruire domani quei sogni che sono abituati a trasformare spesso e volentieri in realtà contenute nei libri di storia dello sport azzurro ed internazionale.

Livigno il teatro degli azzurri dello sci alpino per i primi passi atletici

Mentre in Italia le temperature continuano ad impazzare verso l’altro considerando oramai il pieno della stagione estiva, è tempo anche di pensare alla neve e alla preparazione che i nostri azzurri facenti parti della Nazionale Italiana di sci alpino in vista dell’esordio in Coppa del Mondo in quel di ottobre e, in tutto questo, Livigno è il teatro degli allenamenti.

A partire dal primo di luglio, per la prima settimana di questo prossimo mese Stefano Gross, Alex Vinatzer, Simon Maurberger e Giuliano Razzoli saranno gli atleti protagonisti per iniziare la sessione di allenamento; gli specialisti del settore tecnico slalom e gigante saranno di fatto agli ordini dei tecnici Fabio Bianco Dolino, Simone Deldio e Stella Francescato per saggiare le prime impressioni con allenamenti di caratura atletica sulla base del programma di lavoro stilato dal direttore tecnico Max Carca.

La caparbietà nel destino: la regola Neureuther

Nell’ambito dello sci alpino, una parte molto importante fra gli autentici Campioni contemporanei dove il summenzionato aggettivo va intrapreso rigorosamente con la lettera iniziale maiuscola, va di diritto inserita la figura di uno sciatore forse fin troppo poco citato ma che, nello specifico, ha fatto sognare gli appassionati anche alla luce delle sue sfide sul tecnico con Marcel Hirscher: ovviamente stiamo parlando della figura del grandissimo Neureuther.

Il tedesco è stato un campione straordinario, un prodigio assolutamente incredibile che alla luce del suo infinito talento ha anche raccolto meno rispetto a quello che chiunque possa predire vedendo una simile classe e una tempra che il bavarese imprimeva con una forza e una determinazione unica: 13 vittorie in Coppa del Mondo, l’oro nella rassegna iridata a Bormio nel 2005, l’argento a Schladming tra i paletti stretti e 3 medaglie bronzo riassumono la sua carriera che dice però davvero ben altro rispetto a questi numeri i quali, si ripete, non danno giustizia a quest’atleta.

Quando vedevi sciare Felix, il livello di ammirazione che già nutrivi per lui, cresceva in via esponenziale perché ci metteva sempre oltre il massimo, celebrando ogni volta un matrimonio con inchini e celebrazioni tra tecnica e forza di volontà contro ogni sfortuna ed infortunio di una pazzesca dimensione. Difficile lottare contro un autentico fenomeno come Hirscher però lui ci ha sempre provato; senza timore o remora non ha mai risparmiato lo sci andando a tutta ancora e ancora. Forte, veloce, preciso. Una gioia per gli occhi.

Di certo personaggi come lui tra i vari atleti oggi mancano eccome, sebbene oggi sia in una veste di telecronista e nonostante oggi siamo ricolmi di talenti in ascesa, ma c’è semplicemente poco da fare quando qualcuno ti rapisce sportivamente parlando il cuore e non puoi, anche a distanza di qualche anno, ammirare il tutto con un pizzico di nostalgia e anche di magia ricordando certe gesta, che di sicuro Felix, è stato in grado di porre in essere con la sua essenzialità.

Henrik Kristoffersen passa a Van Deer

Quanto abbiamo scritto nel corso delle ultime 2 settimane, si è concretizzato alla fine nell’arco di questo weekend dove Henrik Kristoffersen ha di fatto lasciato, salutando sui suoi canali social, la sua ormai ex marca di sci storica Rossignol, per abbracciare il progetto di Marcel Hirscher ed utilizzare la sua nuova marca di sci, Van Deer, a partire già dalla prossima stagione agonistica.

D’altro canto i rumors erano diventati davvero esistenti oltre che assordanti, tanto che non si aspettava altro che l’annuncio ufficiale di questa nuova unione che di fatto andrà a segnare un nuovo ciclo e un nuovo ingresso all’interno dello sci alpino; e tutto ciò si è avverato con soddisfazione del talento norvegese che adesso sarà alla prese con una nuova sfida personale.

Come abbiamo scritto già molte volte, il fatto che il miglior sciatore di ogni epoca, King Marcel, abbia deciso di scendere in campo sotto questa nuova veste è già a prescindere un fattore di garanzia ed affidabilità, perché non ci si imbatte in un progetto seguito da persone come lui e come la sua famiglia senza essere fondato su basi solide, ed evidentemente i test di Henrik sono andati così bene che la trattativa tra lui e questo nuovo brand si è chiusa in tempi davvero brevissimi.

Per certo non ci si aspettava che Van Deer potesse subito suggellare un accordo di questa caratura andando a firmare uno degli atleti tecnici più forti al mondo se non il più forte; magari qualche anno di apprendistato sarebbe stato più pensabile ma aver concluso un accordo simile significa aver già bruciato le tappe ed essere pronti sin dal day one a puntare sugli obiettivi massimi attraverso un atleta che adesso diventa subito l’emblema di questa scuderia.

Ora il punto di domanda è: chi sarà la prossima persona che deciderà di seguire le orme di Kristoffersen? Perché adesso si potrebbe scaricare un effetto domino anche su una molteplicità di atleti, sia a livello femminile che maschile, possibilmente attratti dalla prospettiva di questi sci nuovi ancora, c’è da dire, a scatola chiusa. Però se un atleta del calibro di Henrik lascia una casa che lo ha seguito sin dagli esordi per una appena nata per fare il definitivo salto di qualità, beh, siamo a un passo decisamente più ampio dalla suggestione.

Come diceva Battisti seguendo il testo di Mogol, “lo scopriremo solo vivendo”, anche seguendo con attenzione la nuova stagione di Kristoffersen, ma c’è qualcosa di più di una sensazione che una nuova era stia per sorgere nello sci alpino, sempre firmata Hirscher, stavolta però dall’altro lato delle nevi. E non ci sarebbe da stupirsi nemmeno tantissimo.