Si continua a lavorare in vista dell’esordio in Coppa del Mondo

Saas-Fee è stata LA località, si può tranquillamente dire, sede della preparazione azzurra questa estate. E continua ad esserlo adesso che ci siamo già canalizzati in sede autunnale che via via ci porterà, il mese prossimo, all’esordio in Coppa del Mondo di sci alpino. Infatti, la località elvetica, è ancora una volta il luogo prescelto dal direttore tecnico Alberto Ghidoni per il programma di allenamento da mercoledì 22 a mercoledì 29 settembre, dei gruppi 1 e 2 maschili di discipline veloci.

Presenti all’allenamento, per il primo gruppo: Dominik Paris, Christof Innerhofer, Mattia Casse e Buzzi Emanuele sotto l’attenta supervisione del team di allenatori formato da Christian Corradino, Raimund Plancker, Michael Gufler, Valter Ronconi e Luis Kuppelwieser. Per il secondo gruppo i tecnici Lorenzo Galli e Patrick Staudacher seguiranno quindi il lavoro di Nicolò Molteni, Pietro Zazzi, Guglielmo Bosca, Matteo Marsaglia e Florian Schieder. Invece domani e dopodomani Simon Maurberger, Stefano Gross, Alex Vinatzer e Tommaso Sala saranno presenti in quel dello Sport Service Mapei di Olgiate Olona provincia di Varese, per una serie di test atletici.

Saas-Fee ancora terra azzurra di preparazione

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Non si ferma di certo il lavoro delle nazionali azzurre di sci alpino in vista dell’arrivo, fra poco più di un mese, della nuova stagione con start sul Rettenbach. Come da nota del sito federale, ancora Saas Fee sarà protagonista con alcune delle nazionali azzurre, iniziando con i gruppi “B1” e “B2” discipline tecniche maschili, nei giorni da domenica sino a giovedì 3o settembre saranno al lavoro Matteo Bendotti, Filippo Della Vite, Giovanni Franzoni, Matteo Franzoso, Tobias Kastlunger, Luca Taranzano, Pietro Canzio, Tommaso Saccardi, Hans Vaccari e Federico Liberatore. Il gruppo “C” maschile sarà invece in azione da lunedì prossimo sino a domenica 26.

Spazio anche alle ragazze del gruppo “B” di gigante, che saranno impegnate anche loro in Svizzera da domenica 19 a domenica 26 settembre con Asja Zenere, Ilaria Ghisalberti, Carlotta Da Canal, Monica Zanoner, Carlotta Welf, Heloise Edifizi, Vittoria Cappellini, Federica Lani, Giulia Albano ed Elisa Schranzhofer ed anche Federica Brignone.

Lila Lapanja: uno sguardo verso i sogni

From the channel by Gaël Jacquat

Continuando a scrivere volgendo lo sguardo verso gli orizzonti più luminosi che ci raccontano di tecnica pura in ambito alpino, nel gruppo degli atleti che spesso passano erroneamente sottovalutati il nome di Lila Lapanja deve assolutamente essere messo in risalto e merita un racconto ad hoc nella maniera più assoluta.

Quando nelle tue informazioni principali si menzionano le nazioni di Stati Uniti d’America e Slovenia, due delle nazioni più in auge nella storia dello sci alpino, viene subito l’immediata connessione al fatto che già nelle vene va a scorrere un sangue di estrema tradizione sportiva. Lila nasce a Truckee nella contea californiana di Nevada nel dicembre del 1994, e grazie papà Vojko sciatore alpino, scatta l’amore per il circo bianco in modalità settore tecnico.

Lila si mette in evidenza soprattutto in Nor-Am Cup, dove va a centrare la classifica di specialità in slalom speciale per ben tre volte nel 2014, nel 2016 e nel 2020 a dimostrazione del feeling totale tra i paletti stretti per un totale di 5 vittorie su 15 podi sempre nella stessa specialità. A livello continentale sempre ricco il suo palmares, dove spuntano 7 medaglie concernenti in 2 ori (slalom gigante, combinata nel 2021), 4 argenti (tutti in slalom speciale nel 2014, nel 2016, nel 2017 e nel 2018), ed infine ub bronzo (nel supergigante nel 2021). Questi risultati non possono far altro che testimoniare la forza e la tenacia di questa ragazza che non molla mai e che è ancora alla ricerca del salto di qualità che meriterebbe come premio di tutto il lavoro sin qui ottemperato. Lila ha talento, e anche da vendere, e ancora a 26 anni ha tutte le carte in regola per realizzare i suoi obiettivi e mettere a segno i primi passi importanti di una carriera che ancora può raccontare molto a dimostrazione dei risultati ottenuti sin qui anche se non in nei massimi circuiti alpini.

Se andate a vedere il suo sito, la sua homepage apre con un messaggio che corrisponde al leitmotiv del suo carattere colmo di tempra e talento: “there is one big, beautiful idea: keep smiling and keep moving.“. In questo messaggio da parte di Lila c’è tutto, c’è il divertimento per la passione più grande della vita, e la determinazione di centrare ancora tutto ciò cui ci si è prefissati per costituire una carriera colma di soddisfazioni. Con la nuova annata alle porte si è intensificato il lavoro di Lila, e con l’aiuto di tutta la squadra statunitense di sci alpino, sono sempre molteplici gli sforzi di questa bravissima atleta che ha già messo nel mirino i Giochi Olimpici di Pechino nel 2022 la cui presenza sarebbe la prima in un circuito diverso dalla Coppa del Mondo e dai summenzionati e che si tradurrebbero in un primo premio a tutti gli sforzi da lei posti in essere.

Ma siamo assolutamente certi che quello sarebbe e anzi, sarà un primo tassello per una scatola colma di soddisfazioni che ancora deve esserle consegnata e che, attraverso la sua classe, sicuramente non tarderà ad arrivare per ripagarla dei sacrifici sin qui da lei percorsi e che riempirà il suo cuore e di tutti quelli che la supportano giorno dopo giorno di gioia per una storia ancora tutta da scrivere.

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Alice Merryweather: the perfect smile and talent

Quando parliamo di sci alpino contemporaneo, sono tante le atlete soprattutto in prospettiva le quali attraverso il loro talento riescono a catturare l’attenzione e a porre in essere determinati ragionamenti in vista di successi futuri: in tal senso, la figura di Alice Merryweather merita assolutamente più di una citazione.

Quando parliamo di Nazionale a stelle e strisce alpina in ambito femminile, è ovvio che il nome Shiffrin sia altamente risonante, ma attenzione perché se andiamo a guardare nello specifico in casa statunitense le atlete di grande avvenire sono davvero notevoli, e certamente la 24enne nativa di Hingham nel Massachusetts sta lavorando davvero sodo per trasformare i suoi sogni in realtà.

Già dall’età verde il suo talento è stato tra i più lucenti in assoluto, merito del suo impegno che l’ha posta al primo posto nei mondiali juniores giorno 8 marzo del 2017 nella gara di discesa libera ad Åre in Svezia, portandosi a casa un oro che praticamente le ha consegnato una serie di certezze per la carriera che verrà.

Specializzata in gare veloci, quindi discesa e supergigante, Alice è una ragazza davvero talentuosa di sicuro avvenire: i suoi recenti problemi l’hanno portata a fermarsi per cercare di capire l’origine degli stessi, ma la forza di volontà di questa ragazza è talmente tanta che si è certi che lei avrà la forza per ritrovare se stessa dentro e, soprattutto che è la cosa più importante, fuori dalla pista.

Il sorriso di Alice è contagioso, ti trasmette positività e gioia a ogni singolo momento, e questo atteggiamento è una delle chiavi che potrà portarla a raggiungere quei sogni che merita di perseguire, per cui lavora da tanto tempo, e per cui anche nel momento più complicato della sua vita non ha mai abbandonato in quanto consapevole della sua forza, e di essere circondata da tanti affetti a partire dalla sua famiglia sino a giungere ai tantissimi tifosi che la sostengono sempre.

L’aspetto più immenso nel mondo dello sport, riguarda il fatto esso che ti restituisce dopo tanto sofferenza le gratificazioni che si meritano, rimettendo a posto le certezze e dandoti quella spinta per cercare di raggiungere le vette prefissate. Se è vero che le nuvole poi passano e sopra ci sta sempre il sole, siamo assolutamente certi che quello per questa splendida ragazza sta ricominciando a brillare di nuovo, con l’auspicio che i suoi raggi la conducono dove merita per farle capire ancora una volta la grandezza del suo talento che si sprigiona indossando quegli sci che tanto ama e che la accompagnano sin da ragazzina e che, tempo al tempo, le faranno togliere le soddisfazioni che si guadagnerà fino in fondo.

Saas Fee ancora teatro di lavoro per le nostre ragazze

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Dopo aver parlato nei giorni scorsi di due autentiche leggende dello sci alpino, torniamo ad occuparci della cronaca di tutti i giorni che vede le nostre atlete e i nostri atleti in pieno svolgimento di lavori in vista della nuova stagione che aprirà i battenti in quel di ottobre sul ghiacciaio del Rettenbach a Golden, in territorio austriaco.

Come si legge da nota FISI sul sito ufficiale, il direttore tecnico Gianluca Rulfi sulla pista di Saas Fee in terra elvetica, ha disposto la convocazione per le giornate che andranno da domenica 5 a sabato 11 settembre, un allenamento del gruppo 2 femminile discipline tecniche di coppa del mondo per sei giorni.

Le azzurre chiamate agli ordini sono Martina Peterlini, Roberta Midali, Sophie Mathiou, Serena Viviani, Anita Gulli e Marta Rosetti saranno a disposizione dei tecnici Devid Salvadori, Alberto Arioli e Cesare Prati.

Clément Nöel a caccia della definitiva consacrazione

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Quando disquisiamo di pura tecnica in prospettiva maschile in seno allo sci alpino, nel novero degli atleti cui il risalto avviene con magnitudo più intensa utilizzando un gergo prettamente di proprietà geologica beh, certamente Clément Nöel, recita un ruolo di futuro protagonista sebbene le potenzialità totali di questo straordinario prodigio transalpino non sono state ancora del tutto rivelate.

Il classe 1997 nativo di Remiremont, una località sublime del Grand Est francese, ha sin dall’età giovanile messo in chiaro che esso ha tutte le credenziali sportive per andare a centrare degli obiettivi di primissimo livello grazie a delle abilità fisiche strepitose che vanno a unirsi ad una tecnica elegante e raffinata, una sorta di matrimonio verde che solitamente pone in essere una storia d’amore duratura e vincente.

Teniamolo a mente queste parole: slalom e speciale; saranno molto ripetitive in tal senso. Per Clément sono stati per lui brillanti gli anni d’esordio nelle nevi che cominciavano a pesare, in particolare con la stagione 2017/18, dove il 13 dicembre 2017 ha colto a Obereggen in slalom speciale il suo primo podio in Coppa Europa e ai successivi Mondiali juniores di Davos ha vinto la medaglia d’oro nella medesima specialità. Una splendida apparizione, la sua prima a cinque cerchi, avvenne ai Giochi olimpici invernali di Pyeongchang 2018, dove andò a piazzarsi a ridosso del podio, in quarta posizione nello slalom speciale nella gara vinta a sorpresa da Myhrer dove ci fu la caduta degli dei Hirscher e Kristoffersen, i due veri favoriti.

Il 24enne poi gara dopo gara andò a fare esperienza sino ad arpionare l’attuale score in Coppa del Mondo che parla di 8 vittorie su 15 podi tutti sempre in slalom speciale. Come detto prima, è assolutamente evidente che il feeling tra i paletti stretti va a nozze con il talento di questo sempre sorridente ragazzo che sin qui ha dimostrato tanto, ma certamente non tutto, perché i suoi limiti possono davvero essere infiniti.

Spesso la stampa vuole tutto e subito, soprattutto in Francia dove si vuole a tutti costi un duo da paura da affiancare a Pinturault, ma ci vuole tempo e pazienza. Lo stesso Alexis se vi ricordate ha faticato non poco ad emergere sino al raggiungimento dei livelli attuali, e ha dovuto combattere contro lo sciatore più forte di sempre, King Marcello, ma non si è mai arreso anche grazie ad una tempra pressoché unica che ci racconta che spesso, il fattore mentale, costituisce una larga percentuale nel merito del sollevamento dei trofei a fine stagione.

Nöel ha tutte le caratteristiche dello sciatore tecnico perfetto, e attraverso un duro lavoro ha la possibilità serissima di mettere in luce delle qualità che ancora dobbiamo vedere ma che abbiamo la sensazione che ci fossero. Come i Morcheeba attraverso la sontuosa voce di Sky, Rome wasn’t build in a day, occorre attendere i passi necessari affinché questo ragazzo possa alzare l’asticella e consacrarsi ai massimi livelli.

La serietà dell’atleta non è mai in discussione visto il duro impegno che applica in ogni sede di preparazione fisica, e lui per primo ha la consapevolezza che Nöel è ben altro e potrà dare quel qualcosa in più tale da scaldare i cuori degli appassionati e della storia di questo meraviglioso sport che, in futuro, attenderà che questo diamante possa brillare alla luce del sole, riflettendo sulla neve le qualità indubbie che lo accompagnano sin da ragazzino.

Si scrive Maze Tina, si leggerà per sempre Fuoriclasse

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Ci sono delle atlete che sebbene la loro carriera sia volta al termine, continuano ad essere un punto di riferimento importante (Soprattutto per le più giovani) “a causa” del loro straordinario apporto nel mondo dello sport dopo aver griffato lo stesso con pagine di storia a dir poco indelebili.

Ciò che per lo sci alpino in generale prima e di genere poi ha rappresentato e continua rappresentare nel nome e cognome corrispondenti alla figura di Tina Maze, è un qualcosa che non ha minimamente confini; va al di là di ogni singolo gesto tecnico, al di là di ogni possibile palmares che in questo caso ci racconta di un duplice titolo a cinque cerchi in discesa libera e nello slalom gigante a Soči 2014, di quattro ori iridati, di una Coppa del Mondo generale e due Coppe di specialità, al di là di molto altro in quanto la dedizione totale al proprio lavoro è stato un vero e proprio esempio per chiunque.

Tina Maze sin dal primo istante di partenza di una gara ti dava subito l’input di essere dinnanzi ad un’atleta assolutamente formidabile; leggera ma determinata, elegante ma potente, precisa e rapidissima, praticamente unica nel suo genere. Tina non lasciava mai nulla al caso e la fame di vittoria è stato sempre il tema principale all’interno di una colonna sonora cinematografica che ci ha mostrato un film divino come le sue imprese all’interno di un percorso bianco sì, ma colmo di colori da lei posti in essere gara dopo gara, talmente forti che mettevano in risalto il fuoco dentro di questa incredibile atleta slovena.

Già, quel fuoco è stata in grado di mantenerlo acceso sempre attraverso una fame di vittorie e di uno spirito competitivo che han fatto di lei una delle atlete più combattive di sempre e più belle da vedere in ogni gesto tecnico, e che l’ha spinta sempre al di là di ogni vittoria o sconfitta, gioia o dolore, facendole superare tutte le difficoltà in modo tale da costruire una storia sportiva assolutamente impeccabile che la colloca nel Gotha dello sci alpino.

Se provaste a chiedere in giro a molte atlete attualmente presenti in circuito chi sia il loro modello di ispirazione, Tina Maze vedrete che sarà una delle atlete che sentirete maggiormente, perché già negli anni in cui gareggiava portò in atto una tecnica assolutamente moderna rispetto alle altre, a testimonianza che lei era molto più avanti di tutto il resto, e ciò che risultava più all’occhio era quella voglia di migliorarsi ogni giorno di più sino all’ultima gara.

Lo sci alpino è uno sport tremendamente complesso da praticare dove è difficile anche cercare di prevalere, lei invece è riuscita a bypassare con la sua classe ogni difficoltà e a imprimere con la sua sciata un impero che ancora oggi è negli occhi di molti che brillano per la specialità di una splendida donna che era già nel futuro e all’epoca, ci mostrò, la meraviglia che riusciva ad applicare sulle nevi più importanti del pianeta che ancora oggi ci ricordano le gesta di una delle migliori stelle del firmamento sportivo, Klementina, meglio nota come Tina, Maze.

Saas Fee il feudo azzurro degli allenamenti

Saas Fee. Una delle più belle cornici in senso alpino, a partire dall’inizio della settimana prossima, sarà il feudo azzurro che andrà quindi ad ospitare donne e uomini delle nostre nazionali di sci alpino per proseguire la preparazione in vista dell’inizio della Coppa del Mondo che avrà il suo semaforo verde tra due mesi scarsi, come di consueto, in quel di Solden sul ghiacciaio del Rettenbach.

Partendo dalle donne, come risulta dalla nota FISI, sul terreno elvetico saranno presenti le nostre fuoriclasse Marta Bassino e Sofia Goggia che lavoreranno lì sino al 9 di settembre mentre Federica Brignone rimarrà lì sino a giorno 5, sempre agli ordini di Gianluca Rulfi e del suo staff. Per ciò che concerne gli uomini, invece ci saranno i gigantisti Riccardo Tonetti, Luca De Aliprandini, Giovanni Borsotti e Hannes Zingerle sotto la sapiente guida del direttore tecnico Roberto Lorenzi. Dal 30 al 5, tempistica già summenzionata per Federica Brignone, saranno impegnati anche gli slalomisti Alex Vinatzer, Simon Maurberger, Tommaso Sala, Stefano Gross e il nostro veterano Manfred Moelgg da Jacques Theolier, Per terminare con i velocisti di Coppa del mondo: Dominik Paris, Christof Innerhofer, Mattia Casse ed Emanuele Buzzi che arriveranno il 31 agosto e si fermeranno fino al 6 settembre.

Azzurri in piena attività per la nuova stagione di sci alpino

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Raphael Andres

Prosegue senza sosta il lavoro delle atlete e degli atleti azzurri in vista della nuova stagione di sci alpino: weekend molto fruttuoso per le nostre ragazze che ci han dato dentro con il lavoro e che proseguiranno la preparazione sino a questo mercoledì in quel di Zermatt in terra elvetica; presenti le componenti del gruppo 1 di Coppa del mondo femminile polivalenti, convocate dal direttore sportivo Massimo Rinaldi sono all’opera Elena Curtoni, Laura Pirovano, Roberta Melesi, Nicol Delago, Nadia Delago e Francesca Marsaglia, seguite dall’allenatore responsabile Giovanni Feltrin e dai tecnici Paolo Stefanini, Paolo Deflorian e Luca Scarian.

Capitolo giovani che ci porta invece in sede del Passo dello Stelvio: la splendida cornice sarà da oggi sino al 29 di questo mese la sede del gruppo degli “Osservati”, progetto realizzato dalla Federazione in collaborazione con i Comitati Regionali, dove il direttore tecnico del settore giovanile della nazionale Massimo Carca ha convocato Gabriele Sartori, Davide Seppi, Leonardo Rigamonti, Stefano Pizzato, Andrea Bertoldini, Fabio Allasina, Federico Romele, Diego Bucciardini, Francesco Zucchini, Leonardo Clivio, Michelle Valentini, Emma Wieser, Martina Marangon, Maria Sole Antonini, Ambra Pomare, Giulia Vallerani, Emilia Mondinelli, Cecilia Pizzinato e Ludovica Druetto, Ilaria Ghisalberti, Asja Zenere e Monica Zanoner.

Dorothea Wierer subito on fire

Autore: Steffen Prößdorf | Ringraziamenti: Steffen Prößdorf
Copyright: Steffen Prößdorf

Inizia subito con il botto la stagione della nostra Dorothea Wierer e del nostro Lukas Hofer nel City Biathlon di Wiesbaden in territorio tedesco.

L’altoatesina ha letteralmente dominato la prova femminile andando a concludere con ben 38″6 sulla francese Julia Simon e di 1’14″9 sulla ceca Marketa Davidova, mentre il carabiniere ha concluso in terza piazza la gara maschile accusando un gap 22″7 dal vincitore Johannes Boe, che mette subito le cose in chiaro e che a sua volta ha preceduto il russo Said Karimulla Khalili di 16″4.

Un inizio notevolmente incoraggiante per i nostri atleti e impegnati in queste gare di preparazione in vista della stagione invernale che li condurrà, come sappiamo, alla sessione olimpica. Dorothea è apparsa subito in forma notevole e ha davvero impressionato per precisione al poligono e fase sugli sci, un chiaro monito alle avversarie per i prossimi mesi che si dimostreranno altamente competitivi per la nuova annata del biathlon.