Cervinia il teatro della preparazione azzurra di sci alpino

Da ieri sino a giorno 8 agosto, I gruppi 1 e 2 degli uomini specialisti delle prove in velocità di Coppa del Mondo sono protagonisti in quel di Cervinia nello splendido teatro valdostano agli ordini del direttore tecnico Alberto Ghidoni: gli atleti presenti sonoChristof Innerhofer, Mattia Casse, Emanuele Buzzi, Dominik Paris, il rientrante Guglielmo Bosca, Matteo Marsaglia, Nicolò Molteni e Pietro Zazzi che continueranno la loro preparazione in vista dell’arrivo del mese di ottobre, dove ci sarà il semaforo verde per la nuova stagione, in modo tale da essere pronti al massimo della forma.

Cervinia che ciò pullula di fuoriclasse anche al femminile, in quanto sono già presenti e rimarranno qui sino a giovedì anche Federica Brignone, mentre il team delle polivalenti femminili composto da Elena Pirovano, Elena Curtoni, Karoline Pichler, Roberta Melesi, Nicol Delago, Nadia Delago e Francesca Marsaglia.

Insomma entra nel vivo la preparazione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi in modo tale che, ai nastri di partenza, nella casella della pole position segni sempre il nome dell’Italia nel segno della continuità in uno degli anni più magici per il nostro sport.

E’ fatta: lo sci alpinismo sarà disciplina olimpica a partire da Milano-Cortina 2026

Dopo tanta attesa finalmente oggi è arrivato il semaforo verde per gli appassionati dello sci alpinismo: in data odierna a Tokjo località regina attuale dei Giochi Estivi, si è sancito con il voto unanime del Congresso del Cio l’ingresso della suddetta disciplina nel novero a cinque cerchi a partire dall’edizione di Milano-Cortina 2026 dei Giochi.Le regole di ingaggio saranno le seguenti: in merito all’aspetto delle partecipazioni avremo la presenza di 48 atleti nella totalità divisi equamente in 24 donne e 24 uomini, con gare che si concreteranno in una sprint e individuale femminile e la staffetta mista, ed una sprint e individuale maschile.

Un premio giusto e assolutamente meritato in una disciplina invernale sempre più in ascesa che giorno dopo giorno, anno dopo anno, sta conquistando sempre più gli appassionati in senso invernale con tantissimo impegno da parte degli atleti che adesso potranno confrontarsi e mettere in risalto le loro qualità nel contesto sportivo più importante sulla faccia della terra.

Ecco le parole, rilasciate al sito della FISI, del Presidente Federale Flavio Roda: “E’ una grande notizia per l’Italia, per la Federazione e per la nostra nazionale di sci alpinismo, che è una delle più forti al mondo. Abbiamo campioni come Robert Antonioli, che ha già vinto quattro Coppe del mondo in carriera, come Michele Boscacci, come Davide Magnini e molti altri. Ora nella loro carriera c’è un obiettivo in più, e di grande prestigio internazionale. La Federazione farà tutto il possibile per mettere la squadra nella condizione di crescere ancora e ben figurare ai Giochi del 2026. Sono certo che anche gli atleti e i tecnici faranno del loro meglio.

Sci alpino: al lavoro gli azzurri in terra francese a Des Deux Alpes

Come segnalato da nota FISI, dal 23 al 26 di questo luglio gli azzurri si troveranno in scena per mettere in pratica la preparazione in quel di Les Deux Alpes con Federica Brignone presente per iniziare il suo lavoro in vista della stagione che scatterà a settembre, come di consueto, in quel di Solden.

Oltre la Campionessa della Coppa Del Mondo edizione 2020, stanno presenti anche gli altri azzurri: dal 23 al 29 stavolta, avremo presente in terra francese agli ordini dei tecnici italiani Riccardo Tonetti, Luca De Aliprandini, Giovanni Borsotti e Hannes Zingerle. Presenti anche gli specialisti con Stefano Gross, Alex Vinatzer, Manfred Moelgg, Simon Maurberger e Tommaso Sala.

La Coppa del Mondo 2021/22 di sci alpino: istruzioni per l’uso

Più passano le settimane, più si comincia ad intravedere l’inizio della nuova stagione agonistica alpina. Certo, ancora mancano un bel pò di mesi, ma è bello cominciare a parlare di quella che sarà l’edizione numero cinquantasei della manifestazione sciistica più celebre tra la collettività. La stagione vedrà il suo semaforo verde il prossimo 23 ottobre come di consueto a Sölden, sul ghiacciaio mitico del Rettenbach in territorio d’Austria con la gara femminile, e si concluderà il 20 marzo 2022 a Courchevel/Méribel, in Francia per le gare finali. Non solo appuntamento con il campo intercontinentale: mentre qualche mese fa abbiamo assistito ai meravigliosi campionati iridati in quel di Cortina d’Ampezzo, nel corso della stagione ventura invece si terranno a Pechino i XXIV Giochi Olimpici invernali che rimangono in territorio asiatico dopo quelli di PyeongChang del 2018.

In complessivo avremo sia i in ambito femminile che in quello maschile ben 37 gare: in ambito femminile comprenderanno9 discese libere, 9 supergiganti, 9 slalom giganti, 9 slalom speciali, e uno slalom parallelo in 20 diverse località per dare l’assalto alla sfera di cristallo portata a casa lo scorso anno da Petra Vlhová che vorrà ripetersi ma che dovrà fare i conti con tante atlete agguerrite più che mai soprattutto in giovane età; in campo maschile invece le 37 gare saranno spalmate invece in 11 discese libere, 7 supergiganti, 8 slalom giganti, 10 slalom speciali, ed uno slalom parallelo in località che saranno 18 e dove il detentore sarà Alexis Pinturault che, la scorsa stagione, ha finalmente coronato il sogno della sua vita di portarsi a casa la sfera di cristallo generale.

Donne:
23 ottobre 2021 Sölden Austria Austria Rettenbach GS
13 novembre 2021 Lech/Zürs Austria Austria Flexenarena PR
20 novembre 2021 Levi Finlandia Finlandia Levi Black SL
21 novembre 2021 Levi Finlandia Finlandia Levi Black SL
27 novembre 2021 Killington Stati Uniti Stati Uniti Superstar GS
28 novembre 2021 Killington Stati Uniti Stati Uniti Superstar SL
3 dicembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill DH
4 dicembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill DH
5 dicembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill SG
11 dicembre 2021 Sankt Moritz Svizzera Svizzera Corviglia SG
12 dicembre 2021 Sankt Moritz Svizzera Svizzera Corviglia SG
18 dicembre 2021 Val-d’Isère Francia Francia Oreiller-Killy DH
19 dicembre 2021 Val-d’Isère Francia Francia Oreiller-Killy SG
21 dicembre 2021 Courchevel Francia Francia Émile Allais GS
28 dicembre 2021 Lienz Austria Austria Schlossberg GS
29 dicembre 2021 Lienz Austria Austria Schlossberg SL
4 gennaio 2022 Zagabria Sljeme Croazia Croazia Crveni Spust SL[2]
8 gennaio 2022 Maribor Slovenia Slovenia Pohorje GS
9 gennaio 2022 Maribor Slovenia Slovenia Radvanje SL
11 gennaio 2022 Flachau Austria Austria Hermann Maier SL[2]
15 gennaio 2022 Altenmarkt-Zauchensee Austria Austria Kälberloch DH
16 gennaio 2022 Altenmarkt-Zauchensee Austria Austria Kälberloch SG
22 gennaio 2022 Cortina d’Ampezzo Italia Italia Olimpia delle Tofane DH
23 gennaio 2022 Cortina d’Ampezzo Italia Italia Olimpia delle Tofane SG
25 gennaio 2022 Plan de Corones Italia Italia Erta GS
29 gennaio 2022 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania Kandahar DH
30 gennaio 2022 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania Kandahar SG
26 febbraio 2022 Crans-Montana Svizzera Svizzera Mont Lachaux DH
27 febbraio 2022 Crans-Montana Svizzera Svizzera Mont Lachaux DH
5 marzo 2022 Lenzerheide Svizzera Svizzera Silvano Beltrametti SG
6 marzo 2022 Lenzerheide Svizzera Svizzera Silvano Beltrametti GS
11 marzo 2022 Åre Svezia Svezia Gästrappet GS
12 marzo 2022 Åre Svezia Svezia Olympia SL
16 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse DH
17 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse SG
19 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia Roc de Fer SL
20 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia Roc de Fer GS

Uomini:
24 ottobre 2021 Sölden Austria Austria Rettenbach GS
14 novembre 2021 Lech/Zürs Austria Austria Flexenarena PR
26 novembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill DH
27 novembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill DH
28 novembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill SG
3 dicembre 2021 Beaver Creek Stati Uniti Stati Uniti Birds of Prey DH
4 dicembre 2021 Beaver Creek Stati Uniti Stati Uniti Birds of Prey SG
5 dicembre 2021 Beaver Creek Stati Uniti Stati Uniti Birds of Prey SG
11 dicembre 2021 Val-d’Isère Francia Francia La face de Bellevarde GS
12 dicembre 2021 Val-d’Isère Francia Francia La face de Bellevarde SL
17 dicembre 2021 Val Gardena Italia Italia Saslong SG
18 dicembre 2021 Val Gardena Italia Italia Saslong DH
19 dicembre 2021 Alta Badia Italia Italia Gran Risa GS
20 dicembre 2021 Alta Badia Italia Italia Gran Risa GS
22 dicembre 2021 Madonna di Campiglio Italia Italia 3-Tre SL[2]
28 dicembre 2021 Bormio Italia Italia Stelvio DH
29 dicembre 2021 Bormio Italia Italia Stelvio SG
6 gennaio 2022 Zagabria Sljeme Croazia Croazia Crveni Spust SL
8 gennaio 2022 Adelboden Svizzera Svizzera Chuenisbärgli GS
9 gennaio 2022 Adelboden Svizzera Svizzera Chuenisbärgli SL
14 gennaio 2022 Wengen Svizzera Svizzera Lauberhorn DH
15 gennaio 2022 Wengen Svizzera Svizzera Lauberhorn DH
16 gennaio 2022 Wengen Svizzera Svizzera Männlichen/Jungfrau SL
21 gennaio 2022 Kitzbühel Austria Austria Streifalm DH
22 gennaio 2022 Kitzbühel Austria Austria Streif DH
23 gennaio 2022 Kitzbühel Austria Austria Ganslern SL
25 gennaio 2022 Schladming Austria Austria Planai SL[2]
26 febbraio 2022 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania Kandahar SL
27 febbraio 2022 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania Kandahar SL
5 marzo 2022 Lillehammer Kvitfjell Norvegia Norvegia Olympiabakken DH
6 marzo 2022 Lillehammer Kvitfjell Norvegia Norvegia Olympiabakken SG
12 marzo 2022 Kranjska Gora Slovenia Slovenia Podkoren GS
13 marzo 2022 Kranjska Gora Slovenia Slovenia Podkoren GS
16 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse DH
17 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse SG
19 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse GS
20 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse SL

Profili élite per la prossima stagione: Wendy Holdener

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Silenziosa, forte, efficace, determinata, vincente. Le cinque caratteristiche primarie di Wendy Holdener rendono la stessa una sciatrice di primaria importanza oramai da anni e che si appresta ancora una volta a partire nelle primissime posizioni ai nastri di partenza della importante stagione che fra un pò di mesi vedrà il semaforo verde e che contemplerà nel suo interno anche l’appuntamento olimpico.

Wendy, come spesso abbiamo scritto tra l’altro all’interno di questo spazio, è senza ombra di dubbio tra i talenti più puri cui abbiamo avuto modo di osservare ed apprezzare nel corso di questi anni; polivalente, veloce e precisa, ti dà sempre la sensazione una volta che fai il tempo e ancora lei deve scendere, di non essere mai al sicuro in quanto è in grado di tirar fuori la prestazione maiuscola grazie alla sua grande capacità di adattamento sia sulle nevi più soffici che sui fondi più duri.

La 28enne di Unteriberg è sempre stata maggiormente a suo agio più nelle gare secche anziché in senso continuo nel circuito di Coppa del Mondo: Wendy infatti vanta un palmares di enorme prestigio vantando il titolo olimpico nella gara a squadra ottenuto in Corea n 2018, rassegna asiatica che le diede anche l’argento in slalom e il bronzo in combinata, mentre per quanto concerne le rassegna iridate si è messa al collo ben 3 medaglie d’oro, due in combinata e una al team event, e un argento in slalom. La regina della combinata sta quindi lavorando alacremente questa estate sia sul piano fisico che tecnico per cercare di aumentare gli acuti che sin qui ci raccontano di sole 3 vittorie in ben 41 podi, raccogliendo meno di quanto avrebbe meritato considerato l’assoluto valore di questa enorme campionessa.

Il carattere di Holdener ci parla di una ragazza estremamente positiva ma allo stesso tempo determinata e grintosa come poche altre al mondo, che non si ferma mai e a prescindere dal risultato metabolizza immediatamente il tutto per volgere lo sguardo alla gara dopo in seno ad un amore sportivo che l’ha vista trionfare sin dalle categorie juniores.

Un amore che la spingerà ancora più lontano nei prossimi mesi e che, siam certi, le permetterà ancora di centrare i suoi sogni scrivendo delle belle pagine di storia con gli sci ai piedi guidati dal suo talento e dalla voglia di vincere.

Manuel Feller alla ricerca della consacrazione definitiva

Quando parliamo di Manuel Feller facciamo riferimento ad uno dei talenti più cristallini dell’attuale settore alpino sciistico maschile. Manuel è di granlunga l’atleta tecnico più spettacolare di tutti in quanto ha una tecnica ben distinta da tutti gli altri avversari tanto eccezionale quanto però rischiosa, altro lato della medaglia che spesso gli è costata parecchie gare e podi.

La scorsa stagione Manuel ha finalmente rotto il tabù con la vittoria in Coppa del Mondo andandosi a prendere 16 gennaio 2021 il primo gradino più alto del podio in quel di Flachau in slalom speciale, segmento di gara da lui preferito e che lo ha premiato poi il 21 marzo nuovamente questa volta a Lenzerheide in terra elvetica. Meno soddisfaziono ebbe ai successivi Mondiali di Cortina d’Ampezzo dove non ha completato slalom gigante e slalom speciale.

Quando si parla di questo giovane talento austriaco, la maggior parte della critica afferma che lo stesso dovrebbe cambiare tecnica di sciata per attuarne una più controllata e meno irruenta in modo da portare maggiori risultati a casa; a nostro modo di vedere le cose, il tutto sarebbe un errore in quanto si modificherebbe quello che e il talento aggressivo puro del buon Manuel che andrebbe a trasformarll in uno degli atleti che in consuetudine andiamo ad osservare; no, Manuel Feller è un lottatore purosangue, è un autentico amante della disciplina, e quello è il suo mondo per rispettarla e divertirsi.

Certo, magari con meno potenza potrebbe racimolare più risultati, ma una cosa non esclude di certo l’altra e ancora, con notevoli margini di miglioramento, lavorando su quella potenza potrà limare gli attuali margini di errore e diventare a tutti gli effetti uno degli atleti dominanti in questa categoria.

Feller sa cosa significhi l’essenza dello sci alpino perché lui interpreta lo stesso alla massima espressione del coraggio e della determinazione, ed è un grande talento che spinge sempre il suo sguardo oltre gli orizzonti più definiti, orizzonti che possono evidenziare la sua figura nelle prossime gare aspettando il definitivo salto di qualità.

Hrovat punta la linea di… Meta!

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Proseguiamo il nostro viaggio parlando ancora una volta dello sci alpino in salsa femminile, e oggi lo facciamo menzionando la figura della talentuosa atleta made in Slovenia Meta Hrovat che, decisamente, punta a recitare la prossima stagione un ruolo di assoluta protagonista.

Inutile girarci intorno, quando decidi di affidarti ad un tecnico top come Livio Magoni che presenta dei metodi di lavoro completamente differenti dal resto che comprendono aggettivi come certosini e duri, e che pretende da te oltre il massimo spingendoti ad alzare inevitabilmente l’asticella beh, non fai altro che presentarti ai nastri di partenza con delle velleità assolutamente diverse dagli anni passati.

Nelle stagioni addietro abbiamo apprezzato la 23enne slovena per una sciata molto aggressiva ed estremamente efficace, una vera e propria lottattrice con tanta voglia di vincere ed un talento che noti subito da ciò che riesce ad imprimere centimetro dopo centimetro sulla neve. D’altronde i risultati a livello iridato in ambito juniores furono sotto gli occhi di tutti con uno score che ci racconta di 3 ori nella gara a squadre a Sočil/Roza Chutor 2016, nello slalom speciale a Davos 2018, e nello slalom speciale a Val di Fassa 2019, e ben 2 argenti in combinata a Åre 2017 e a Davos 2018, di certo niente male come biglietto da visita per i palcoscenici più grandi, dove già con 3 vittorie in Coppa Europa ha già assaggiato il piacere del trionfo.

Ma Meta vuol di più perché sa benissimo che ha tutte le carte in regola per poter andare al di là di questi risultati. Sa che può fare ben oltre di quattro podi in gigante tutti sul gradino più basso dei cerimoniali; unendosi professionalmente a uno dei più grandi allenatori del mondo, Meta ha già fatto quel primo step che le potrà permettere di attestarsi su un livello superiore.

La 23enne nativa di Radenci ha un potenziale fuori dal comune e Magoni lo sa bene, perché ha la certezza che il percorso vincente ottemperato con Vlhová potrebbe seriamente ripeterlo con un’altra giovane atleta che ancora deve sprigionare tutte le sue qualità. La sfida per entrambi è tra le più fascinose, una sorta di aurora boreale in via di definizione che lascia presagire un qualcosa di incantevole.

I margini di miglioramento di Hrovat sono a dir poco eccelsi, e le prime settimane di allenamento con il tecnico italiano ci parlano già di un assoluto cambio di passo da parte sua, con la voglia di andare in linea di meta per raggiungere il primo, e assolutamente importante, touchdown di una carriera che dà la sensazione che possa intraprendere un percorso di vittoria assolutamente innato.

Lo sguardo al futuro di Lara Gut-Behrami

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Sino a qualche tempo fa, fin troppe persone avevano dato per finita (Lavoro fin troppo conosciuto ad taluni addetti ai lavori) un’atleta che sino a qualche tempo fa era stata dominante nel massimo circuito di Coppa del Mondo dall’alto del trofeo principale conquistato nel 2016 cui affiancò la coppa di specialità di super-g per la seconda volta dopo averla portata a casa anche nel 2014. Dopo, tanti infortuni su tutti quello gravissimo del 2017 che le comportò la rottura del legamento crociato sinistro e poi suaa ultima sua vittoria nel 2018, precisamente il 21 gennaio a Cortina sempre nel suo amato super-g, dopo un lungo poi digiuno. Lara Gut-Behrami è un’atleta straordinaria, una cui il termine guerriera in senso sportivo non è utilizzato di certo a caso: connesso ad un innato talento e ad una mentalità vincente di solidissimo spesso, diciamo chiaramente che è un binomio che porta di certo alla più vincente delle realtà, e infatti…

Nel periodo pre-pandemico, già Lara aveva dato sfoggio di una condizione sempre più in crescendo con l’autentico dominio ottemperato nelle due discese libere di Crans Montana davanti al pubblico di casa per un back-to-back che aveva tutte le stigmate di un vulcano che piano piano, dava segni di risveglio con un fuoco che già ribolliva dentro da tantissimo tempo. La realtà attuale poi la conosciamo purtroppo bene dal punto di vista globale con lo stop per Covid19, ma la scorsa stagione Lara ha ripreso esattamente da dove aveva lasciato prima che questo virus sconvolgesse le nostre esistenze: ai Campionati del Mondo di Cortina d’Ampezzo la ticinese ha tessuto un capolavoro dietro l’altro prima portandosi a casa la medaglia d’oro nel supergigante e poi successivamente nello slalom gigante, risultati cui si deve aggiungere il terzo posto con tanto di medaglia di bronzo nella discesa libera. La seconda parte invece in Coppa del Mondo ha avuto una cassa di risonanza fortissima con 6 vittorie e 10 podi che le sono valse la conquista per la terza volta della Coppa del Mondo di supergigante, con 202 punti di vantaggio su Federica Brignone, classificandosi a soli 160 punti da Petra Vlhová. Quattro trionfi in Super-g a S. Anton, Crans Montana, due a Garmisch, e i due in discesa entrambi ottenuti in Val di Fassa sono i numeri più definiti del ritorno a grandissimi livelli di questa campionessa.

Lara ha saputo resistere a tanti momenti bui, ha lavorato sodo, e concentrandosi su se stessa ha ripreso quella serenità che ha sempre ricercato e trovato attuando un lavoro certosino che l’ha riportata ai vertici dello sci mondiale battagliando con tante veterane come lei e tantissime giovane promesse che gara dopo gara danno battaglia per cercare di togliere dal trono chi in questi anni ha dominato. Una risposta sontuosa a chi aveva parlato fin troppo presto di carriera finita dimostrando ancora una volta la grandezza e l’essenza di un’atleta d’élite come Lara. Dopo i Mondiali Lara guarda alla prossima stagione con estrema fiducia cercando di dare battaglia ancora una volta, con un appuntamento olimpico di estrema importanza in terra d’oriente, per cercare di completare quel grande slam che le è sempre sfuggito ma che adesso può essere completato attraverso una condizione che potrebbe essere decisiva. La Regina di Svizzera lo scorso anno ha già ruggito mandando un serio monito alle avversarie: il futuro è tutto da scrivere e di certo Lara Gut-Behrami, ancora una volta, è pronta per rivendicare il più alto dei territori cercando ancora una volta di griffare il suo nome nel libro di storia più importante.

Il futuro che verrà che prende il nome di Liensberger

Dopo qualche settimana di pausa per ricaricare le pile dopo una lunga e faticosa stagione in merito agli sport invernali e, allo specifico, al mondo dello sci alpino, torniamo a scrivere sulla nostra pagina dedicando un nuovo post che praticamente inaugura la sessione estiva dedicandolo probabilmente all’atleta più dominante della seconda parte della scorsa stagione, ossia Katharina Liensberger.

Katharina dopo alcuni anni di apprendistato, ha finalmente mostrato al mondo tutto il bagaglio delle sue doti che l’hanno portata a i vertici della Coppa del Mondo femminile di sci alpino rimanendo nella stretta cerchia di élite dove vengono annoverate le atlete dei più importanti del pianeta. La capacità di adattarsi a tutti i segmenti di gala e a tutte le situazioni in merito alla superficie, pongono questa giovanissima atleta austriaca come il talento più dominante degli ultimi mesi assieme probabilmente a Marta Bassino e Alice Robinson.

La scorrevolezza innata e il tanto coraggio da vendere in particolare sul muro, sono stati i due fattori che per lei hanno fatto una immensa differenza rispetto alla altre colleghe le quali, spesso e volentieri, han dovuto subire dalla 24enne di Feldkirch dei distacchi abissali che sino ad ora solo Shiffrin aveva saputo rifilare. Se chiudessimo gli occhi e immaginassimo un suo gesto tecnico, ricaveremmo una visione purissima di una discesa incantevole, un soave ricamo che può portare solo ad aulici riferimenti che lasciano presagire la grandezza dei risultati che questa fuoriclasse andrà a centrare nel corso degli anni.

Ai recenti Campionati del Mondo di Cortina vinto la medaglia d’oro nello slalom speciale e nella gara di parallelo, mentre quella di bronzo nello slalom gigante e si è classificata 5ª nella gara a squadre a testimonianza dell’enorme impatto con la rassegna iridata. In tema di circuito internazionale poi, il 13 marzo successivo ha ottenuto la prima vittoria in Coppa del Mondo, ad Are in slalom speciale e al termine della stagione  si è aggiudicata la coppa di specialità di slalom speciale, un autentico prodigio messo a segno a casa di Mikaela Shiffrin, sopravanzando la GOAT di Vail di 35 punti, dopo essere salita sul podio in otto gare di specialità su nove ed essersi imposta due volte.

Ci sono dei momenti spartiacque nella vita professionale di una atleta che inevitabilmente segnano un cambio di passo, come un pilota rally che decide di chiudere i conti con la gara alzando il volume della radio sfoderando una prestazione fuori dal comune; battendo Shiffrin in quel contesto Liensberger si è candidata seriamente al ruolo di attrice protagonista nel prossimo futuro all’Academy del circo bianco e, nell’anno a cinque cerchi, non ci stupiremmo di certo se la splendida Kat potrà portare il sacro fuoco di Olimpia a brillare in alto tra la gloria scrivendo un’altra incredibile pagina di storia.

A Piestany è ripartita la Coppa del Mondo di sci d’erba

Dopo un anno di stop causa pandemia, riparte in questo 2021 la Coppa del Mondo di sci d’erba in quel di Piestany in terra ceca. Uno slalom sprint e uno slalom classico sono state le gare in programma sia al femminile che al maschile.che ha visto due vincitori diversi in campo maschile e la doppietta dell’atleta di casa Alena Vesela fra le donne.

Per le ragazze la vera protagonista della giornata è stata la Vesela: la padrona di casa ha letteralmente dato spettacolo illuminando di classe l’erba ponendo in essere un back to back in entrambe le gare: nella prima ha messo in fila tutte a partire dalla slovacca Nikola Frocova e la connazionale Eliska Rejchrtova, mentre nella seconda ha preceduta poi ha Abrahamova e la Fricova. Circa il capitolo azzurre, doppio sesto posto sia in sprint che in classico per Ambra Gasperi, mentre Margherita Mazzoncini ha raccolto un settimo posto e Monica Ferrighetto un decimo.

In ambito maschile invece acuto dell’atleta elvetico Mirko Huepi che nella gara sprint fa segnare il tempo di 35″61 e finisce davanti al padrone di casa Martin Bartak, staccato di 10 centesimi, mentre completa il podio l’atleta austriaco Hannes Angerer a 22 centesimi. Ai piedi del podio finiscono gli azzurri con Edoardo Frau quarto a 5 centesimi dalla terza posizione, Filippo Zamboni quinto, Lorenzo Gritti sesto, e Daniele Buio alla casella numero undici. Nel successivo slalom disputato nel classico format, Angerer si è preso la rivincita con il tempo di 57″79, battuti lo stesso Bartak e Jan Borak rispettivamente di 47 centesimi e 1″12. Il migliore italiano è stato Zamboni, quinto a 1″31, Daniele Buio è finito ottavo a 1″61, sono usciti nella prima manche sia Frau che Gritti.

Il prossimo appuntamento con la Coppa del Mondo sarà fra due settimane nel weekend del 19 e del 20 con il circo verde che si sposterà a Rettenbach in Austria, località teatro della consueta apertura di sci alpino nel mese di ottobre, stavolta con un trittico di gare che prevedono slalom gigante, super-g, e slalom in senso classico.