Lo scorso anno l’esordio nel nome di Marta e Federica

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Lo scorso anno fu dolce l’esordio stagionale per l’Italia nella Coppa del Mondo di sci alpino. La vittoria numero 93per un’atleta azzurra nel massimo circuito inercontinentale fu segnata da una sontuoso Marta Bassino che dopo Denise Karbon e Federica Brignone, fu la terza italiana a vincere a Sölden incantando sul Rettenbach per un podio assolutamente unico formato in Seconda posizione della stessa Brignone a completare una giornata incantevole tanto per usare un termine musicale noto a tutti per essere stato una delle perle griffate Subsonica.

In quella gara Marta ha messo in mostra tutta la sua classe soprattutto nel muro con una precisione unica per poi mollare ogni cosa nel piano finale andando a centrare un esordio stagionale da sogno davanti a Federica Brignone che finiva in seconda posizione a soli 14 centesimi dall’atleta di Borgo San Dalmazzo cogliendo una doppietta incredibile che ci faceva aprire la stagione nel migliore dei modi; una Fede combattiva che non ha mollato di un centimetro, ponendo in essere tanta aggressività per cercare di sopravanzare Bassino ma che alla fine deve accodarsi a una performance incredibile della piemontese. Completava poi il podio Petra Vlohvá, poi vincitrice a fine stagione in ambito generale succedendo proprio a Brignone trionfatrice l’anno prima, staccata di 1.13 rimontando ben sette posizioni a testimonianza che le atlete più in voga erano già partite a mille.

Riviamo la magia dello scorso anno nell’attesa di questo weekend, che aprirà le danze stesso posto stessa ora e, si spera, stesso risultando incrociando le dita e ammirando lo splendore che queste ragazze sanno regalarci con la loro forza e classe.

Sölden: the time is now! Sabato parte la Coppa del Mondo di sci alpino 2021/22

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L’attesa è finita e oramai ci siamo: questa sarà la settimana che farà alzare il sipario sulla Coppa del Mondo 2021/22 edizione numero 56 della storia, che già si preannuncia assolutamente spettacolare in una stagione che ci condurrà all’appuntamento olimpico nei mesi prossimi; il teatro d’apertura, neanche a dirlo, è sempre quello classico di Sölden sul ghiacciaio Rettenbach.

Sölden, guide turistiche alla mano, è un comune situato nel distretto di Imst, in Tirolo, precisamente nella valle laterale dell’Inn, ed è il comune più esteso dell’Austria con i suoi 466,78 km² a ben 1 368m sul livello del mare; ma ciò che maggiormente ci interessa per ovvi motivi sportivi, è il Rettenbach, ossia il ghiacciaio cui vedremo finalmente aprirsi i cancelletti di partenza per l’inizio delle battaglie sulla neve. Numeri importanti qui che prevedono una partenza a 3.040m s.l.m., un arrivo a 2.670m s.l.m., e un dislivello di circa 370m con un ripido abbastanza impegnativo e un terreno spesso scivoloso che non perdona neanche un minimo errore a testimonianza che questi sono tracciati particolarmente mirati ad atleti professionistici con una preparazione adeguata.

Come da tradizione la Rettenbach, poggiata proprio sul ghiacciaio che porta lo stesso nome, apre sin dalla stagione 1993/94 le gare della competizione intercontinentale di Coppa del Mondo di sci alpino; ultimamente, però, impervie condizioni climatiche hanno negli ultimi anni sconvolto di netto il programma con annullamenti di gara e spostamenti decisi di orario soprattutto per quanto concerne gli uomini, anche se lo scorso anno tutto è andato bene e le gare si son disputate regolarmente; lo scorso anno a prendersi il gradino più alto del podio fu la sorpresa Lucas Braathen, purtroppo infortunatosi qualche tempo dopo con uno stop che gli ha pregiudicato la stagione, davanti al duo elvetico contrassegnato da Odermatt e Gino Caviezel.

Dolce per casa azzurra è il ricordo del green light della scorsa stagione iniziato con il botto per l’Italia con una splendida vittoria di Marta Bassino davanti ad una splendida Federica Brignone per una doppietta già storica davanti a Petra Vlhová, poi vincitrice della sfera di cristallo in senso generale a fine annata agonistica.

Quindi l’appuntamento per Sölden è previsto questo weekend, con i due giganti in programma per sabato 26 con la gara femminile (Prima manche ore 10, seconda ore 13,15, salvo sconvolgimenti di programma), e domenica con l’esordio maschile (Prima manche ore 10, seconda ore 13,30), tutto in diretta su Raisport ed Eurosport.

Specialisti veloci alpini di Coppa del mondo di discipline a lavoro in Val Senales

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Val Senales, da domani martedì 12 sino a venerdì 15 ottobre, sarà il luogo degli allenamenti finali prima dell’esordio effettivo della Coppa del Mondo sul Rettenbach il 24 ottobre (Sebbene lì la disciplina sarà lo slalom gigante) per gli specialisti veloci azzurri di Coppa del Mondo di sci alpino.

Come da nota del sito federale, saranno al lavoro i gruppi numero uno e numero due; per quanto concerne il primo novero saranno presenti Dominik Paris, Christof Innerhofer, Mattia Casse ed Emanuele Buzzi che svolgeranno sessioni di allenamento agli ordini del direttore tecnico azzurro Ghidoni, coadiuvato nello svolgimento del suo lavoro anche da Christian Corradino, Micheal Gufler, Raimund Plancker e Mattia Lavelli.

Circa il secondo gruppo, presenti saranno Guglielmo Bosca, Nicolò Molteni e Pietro Zazzi seguiti dai tecnici federali Lorenzo Galli, Patrick Staudacher, Marta Irvin ed Eros Belingheri.

Nell’ambito delle superfici veloci, l’esordio effettivo per questi atleti avverrà solamente nel weekend del 26 novembre prossimo, quando si inaugurerà lo spettacolo della velocità in quel Lake Louise, in Canada, sulla mitica Men’s Olympic Downhill, ci saranno rispettivamente due discese libere (26-27 novembre) e a conclusione un super-gigante (28 novembre). Ci sarà ancora da aspettare, ma i nostri campioni sono già pronti a incantare scaldando i motori riempiendo di gloria, nuove pagine per lo sport italiano.

Hintertux il teatro di allenamento delle atlete azzurra in vista di Sölden per l’esordio in Coppa

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Se provassimo a chiudere gli occhi, sentiremmo immediatamente già la sensazione sulla superficie delle nostre emozioni dell’arrivo, sempre più a breve, di una nuova entusiasmante stagione di Coppa del Mondo di sci alpino, sensazione perfettamente reale visto che il tutto aprirà le danze nel weekend di questo mese tra il 23 e il 24 con la prova a Sölden, in Austria sul ghiacciaio Rettenbach, con le prove rispettivamente delle ragazze prima e degli uomini poi di slalom gigante.

E nell’attesa del semaforo verde che ci divide in questo start stagionale, prosegue a ritmi serrati il lavoro delle atlete e, nello specifico come nel caso di questo articolo, delle ragazze della nazionale italiana di sci alpino

Infatti, come da nota del sito FISI, da oggi sino a venerdì località austriaca di Hintertux, si alleneranno il gruppo delle polivalenti agli ordini dei nostri tecnici azzurri Elena Curtoni, Laura Pirovano, Nadia e Nicol Delago, Roberta Melesi, Francesca Marsaglia, Karoline Pichler e Roberta Midali.

The Mikaela’s project

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Rolandhino1

La scorsa stagione per Mikaela Shiffrin ha rappresentato il sup ritorno sulle nevi dopo aver trascorso in via personale il periodo più brutto e complesso della sua vita, e lo ha fatto con coraggio e amore per questo sport che lei ha sempre interpretato alla perfezione scrivendo innumerevoli pagine di storia che l’hanno consegnata ad essa nel novero delle più grandi atlete di sempre.

Non è stato di certo facile, e l’alternanza di risultati ha fatto chiaramente comprendere a tutti che, anche alla numero uno, serve del tempo e un giusto assestamento per imprimere al gesto sportivo la giusta continuità. Dei risultati che l’hanno premiata ai Campionati del Mondo di Cortina d’Ampezzo con la conquista di una medaglia in ognuna delle quattro gare cui ha preso parte: l’oro nella combinata, l’argento nel gigante, e il bronzo nel super-g e nello slalom speciale, mentre in Coppa del Mondo ha chiuso al quarto posto nella classifica generale e al secondo in quelle di specialità di slalom gigante e speciale, per un totale qui di dieci podi e tre vittorie, in gigante a Courchevel, e in slalom a Flachau e Jasná; niente male per una stagione di ripresa.

Mikaela, dopo aver ritrovato la serenità sul lato personale, adesso sta lavorando sodo per ritornare ai vertici dello sci mondiale in una stagione contrassegnata dai cinque cerchi olimpici, lavorando come sempre nei minimi dettagli con resilienza ponendo come obiettivo primario la conquista di tutto ciò che è possibile consapevole che la concorrenza adesso è più agguerrita che mai. Questa però per la fuoriclasse di Vail è autentica benzina nel motore, una motivazione in più che le consentirà di alzare ulteriormente l’asticella per cercare di sbaragliare la concorrenza e stupire ancora una volta il mondo di magia.

Siamo dinnanzi a una delle atlete più importanti del mondo, della storia, dove i numeri la seguono al suo fianco parallelamente alla sequela di risultati i quali, come fedelissimi scudieri come un cavaliere scortandola in ogni sentiero dal più irto al più facile, testimoniano ampiamente l’unicità di questa ragazza che non si ferma davanti a nessuna sfida anzi, la affronta come se fosse l’ultima prendendosi rivincite contro tutto e tutti.

Il progetto della nuova stagione sarà sempre il solito, vincere, ma a differenza degli anni passati si avrà come motivazione in più la voglia di ritornare a quei vertici che per tanti anni il mondo l’ha ospitata come la più grande delle atlete, consapevole che certamente, come detto, non sarà facile viste le nuove atlete, ma che parimenti sarà dannatamente più stimolante che mai perché vincere così anche contro questa nuova generazione, sarebbe l’ennesima consacrazione di una ragazza la quale, sebbene abbia vinto tutto, ha ancora la voglia di far sognare se stessa scolpendo le nevi che calca non soltanto a colpi di classe, ma di storia.

Si continua a lavorare in vista dell’esordio in Coppa del Mondo

Saas-Fee è stata LA località, si può tranquillamente dire, sede della preparazione azzurra questa estate. E continua ad esserlo adesso che ci siamo già canalizzati in sede autunnale che via via ci porterà, il mese prossimo, all’esordio in Coppa del Mondo di sci alpino. Infatti, la località elvetica, è ancora una volta il luogo prescelto dal direttore tecnico Alberto Ghidoni per il programma di allenamento da mercoledì 22 a mercoledì 29 settembre, dei gruppi 1 e 2 maschili di discipline veloci.

Presenti all’allenamento, per il primo gruppo: Dominik Paris, Christof Innerhofer, Mattia Casse e Buzzi Emanuele sotto l’attenta supervisione del team di allenatori formato da Christian Corradino, Raimund Plancker, Michael Gufler, Valter Ronconi e Luis Kuppelwieser. Per il secondo gruppo i tecnici Lorenzo Galli e Patrick Staudacher seguiranno quindi il lavoro di Nicolò Molteni, Pietro Zazzi, Guglielmo Bosca, Matteo Marsaglia e Florian Schieder. Invece domani e dopodomani Simon Maurberger, Stefano Gross, Alex Vinatzer e Tommaso Sala saranno presenti in quel dello Sport Service Mapei di Olgiate Olona provincia di Varese, per una serie di test atletici.

Saas-Fee ancora terra azzurra di preparazione

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Non si ferma di certo il lavoro delle nazionali azzurre di sci alpino in vista dell’arrivo, fra poco più di un mese, della nuova stagione con start sul Rettenbach. Come da nota del sito federale, ancora Saas Fee sarà protagonista con alcune delle nazionali azzurre, iniziando con i gruppi “B1” e “B2” discipline tecniche maschili, nei giorni da domenica sino a giovedì 3o settembre saranno al lavoro Matteo Bendotti, Filippo Della Vite, Giovanni Franzoni, Matteo Franzoso, Tobias Kastlunger, Luca Taranzano, Pietro Canzio, Tommaso Saccardi, Hans Vaccari e Federico Liberatore. Il gruppo “C” maschile sarà invece in azione da lunedì prossimo sino a domenica 26.

Spazio anche alle ragazze del gruppo “B” di gigante, che saranno impegnate anche loro in Svizzera da domenica 19 a domenica 26 settembre con Asja Zenere, Ilaria Ghisalberti, Carlotta Da Canal, Monica Zanoner, Carlotta Welf, Heloise Edifizi, Vittoria Cappellini, Federica Lani, Giulia Albano ed Elisa Schranzhofer ed anche Federica Brignone.

Lila Lapanja: uno sguardo verso i sogni

From the channel by Gaël Jacquat

Continuando a scrivere volgendo lo sguardo verso gli orizzonti più luminosi che ci raccontano di tecnica pura in ambito alpino, nel gruppo degli atleti che spesso passano erroneamente sottovalutati il nome di Lila Lapanja deve assolutamente essere messo in risalto e merita un racconto ad hoc nella maniera più assoluta.

Quando nelle tue informazioni principali si menzionano le nazioni di Stati Uniti d’America e Slovenia, due delle nazioni più in auge nella storia dello sci alpino, viene subito l’immediata connessione al fatto che già nelle vene va a scorrere un sangue di estrema tradizione sportiva. Lila nasce a Truckee nella contea californiana di Nevada nel dicembre del 1994, e grazie papà Vojko sciatore alpino, scatta l’amore per il circo bianco in modalità settore tecnico.

Lila si mette in evidenza soprattutto in Nor-Am Cup, dove va a centrare la classifica di specialità in slalom speciale per ben tre volte nel 2014, nel 2016 e nel 2020 a dimostrazione del feeling totale tra i paletti stretti per un totale di 5 vittorie su 15 podi sempre nella stessa specialità. A livello continentale sempre ricco il suo palmares, dove spuntano 7 medaglie concernenti in 2 ori (slalom gigante, combinata nel 2021), 4 argenti (tutti in slalom speciale nel 2014, nel 2016, nel 2017 e nel 2018), ed infine ub bronzo (nel supergigante nel 2021). Questi risultati non possono far altro che testimoniare la forza e la tenacia di questa ragazza che non molla mai e che è ancora alla ricerca del salto di qualità che meriterebbe come premio di tutto il lavoro sin qui ottemperato. Lila ha talento, e anche da vendere, e ancora a 26 anni ha tutte le carte in regola per realizzare i suoi obiettivi e mettere a segno i primi passi importanti di una carriera che ancora può raccontare molto a dimostrazione dei risultati ottenuti sin qui anche se non in nei massimi circuiti alpini.

Se andate a vedere il suo sito, la sua homepage apre con un messaggio che corrisponde al leitmotiv del suo carattere colmo di tempra e talento: “there is one big, beautiful idea: keep smiling and keep moving.“. In questo messaggio da parte di Lila c’è tutto, c’è il divertimento per la passione più grande della vita, e la determinazione di centrare ancora tutto ciò cui ci si è prefissati per costituire una carriera colma di soddisfazioni. Con la nuova annata alle porte si è intensificato il lavoro di Lila, e con l’aiuto di tutta la squadra statunitense di sci alpino, sono sempre molteplici gli sforzi di questa bravissima atleta che ha già messo nel mirino i Giochi Olimpici di Pechino nel 2022 la cui presenza sarebbe la prima in un circuito diverso dalla Coppa del Mondo e dai summenzionati e che si tradurrebbero in un primo premio a tutti gli sforzi da lei posti in essere.

Ma siamo assolutamente certi che quello sarebbe e anzi, sarà un primo tassello per una scatola colma di soddisfazioni che ancora deve esserle consegnata e che, attraverso la sua classe, sicuramente non tarderà ad arrivare per ripagarla dei sacrifici sin qui da lei percorsi e che riempirà il suo cuore e di tutti quelli che la supportano giorno dopo giorno di gioia per una storia ancora tutta da scrivere.

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Alice Merryweather: the perfect smile and talent

Quando parliamo di sci alpino contemporaneo, sono tante le atlete soprattutto in prospettiva le quali attraverso il loro talento riescono a catturare l’attenzione e a porre in essere determinati ragionamenti in vista di successi futuri: in tal senso, la figura di Alice Merryweather merita assolutamente più di una citazione.

Quando parliamo di Nazionale a stelle e strisce alpina in ambito femminile, è ovvio che il nome Shiffrin sia altamente risonante, ma attenzione perché se andiamo a guardare nello specifico in casa statunitense le atlete di grande avvenire sono davvero notevoli, e certamente la 24enne nativa di Hingham nel Massachusetts sta lavorando davvero sodo per trasformare i suoi sogni in realtà.

Già dall’età verde il suo talento è stato tra i più lucenti in assoluto, merito del suo impegno che l’ha posta al primo posto nei mondiali juniores giorno 8 marzo del 2017 nella gara di discesa libera ad Åre in Svezia, portandosi a casa un oro che praticamente le ha consegnato una serie di certezze per la carriera che verrà.

Specializzata in gare veloci, quindi discesa e supergigante, Alice è una ragazza davvero talentuosa di sicuro avvenire: i suoi recenti problemi l’hanno portata a fermarsi per cercare di capire l’origine degli stessi, ma la forza di volontà di questa ragazza è talmente tanta che si è certi che lei avrà la forza per ritrovare se stessa dentro e, soprattutto che è la cosa più importante, fuori dalla pista.

Il sorriso di Alice è contagioso, ti trasmette positività e gioia a ogni singolo momento, e questo atteggiamento è una delle chiavi che potrà portarla a raggiungere quei sogni che merita di perseguire, per cui lavora da tanto tempo, e per cui anche nel momento più complicato della sua vita non ha mai abbandonato in quanto consapevole della sua forza, e di essere circondata da tanti affetti a partire dalla sua famiglia sino a giungere ai tantissimi tifosi che la sostengono sempre.

L’aspetto più immenso nel mondo dello sport, riguarda il fatto esso che ti restituisce dopo tanto sofferenza le gratificazioni che si meritano, rimettendo a posto le certezze e dandoti quella spinta per cercare di raggiungere le vette prefissate. Se è vero che le nuvole poi passano e sopra ci sta sempre il sole, siamo assolutamente certi che quello per questa splendida ragazza sta ricominciando a brillare di nuovo, con l’auspicio che i suoi raggi la conducono dove merita per farle capire ancora una volta la grandezza del suo talento che si sprigiona indossando quegli sci che tanto ama e che la accompagnano sin da ragazzina e che, tempo al tempo, le faranno togliere le soddisfazioni che si guadagnerà fino in fondo.

Saas Fee ancora teatro di lavoro per le nostre ragazze

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Dopo aver parlato nei giorni scorsi di due autentiche leggende dello sci alpino, torniamo ad occuparci della cronaca di tutti i giorni che vede le nostre atlete e i nostri atleti in pieno svolgimento di lavori in vista della nuova stagione che aprirà i battenti in quel di ottobre sul ghiacciaio del Rettenbach a Golden, in territorio austriaco.

Come si legge da nota FISI sul sito ufficiale, il direttore tecnico Gianluca Rulfi sulla pista di Saas Fee in terra elvetica, ha disposto la convocazione per le giornate che andranno da domenica 5 a sabato 11 settembre, un allenamento del gruppo 2 femminile discipline tecniche di coppa del mondo per sei giorni.

Le azzurre chiamate agli ordini sono Martina Peterlini, Roberta Midali, Sophie Mathiou, Serena Viviani, Anita Gulli e Marta Rosetti saranno a disposizione dei tecnici Devid Salvadori, Alberto Arioli e Cesare Prati.