Privacy Policy Cookie Policy Il resto delle gare a PyeongChang: la perfezione olandese e canadese - Discesa Libera

Il resto delle gare a PyeongChang: la perfezione olandese e canadese

Kingsbury arpiona il titolo olimpico,  nel pattinaggio di velocità pieno riscatto della Wüst che continua il dominio olandese

Wust

Con ancora negli occhi la meravigliosa giornata del Biathlon con i trionfi di Dahlmeier e Fourcade, la giornata olimpica è proseguita ed è entrata nel vivo ancor di più con il resto delle gare in programma.

Nella giornata dei numeri uno, non poteva mancare all’appello anche uno dei più grandi della storia del FreestyleMikaël Kingsbury. Il canadese nativo di Sainte-Agathe-des-Monts classe 1992 conquista il titolo olimpico in categoria Moguls andando ad impreziosire ancor di più il suo palmares dopo i 2 titoli mondiali e 7 (Quasi 8) Coppe del Mondo. Una prova perentoria a dimostrazione del sua incredibile talento e della sua forza anche mentale. Completano il podio l’australiano Matt Graham per la medaglia d’argento, mentre il bronzo va a Daichi Hara che completa al meglio un percorso regolare e precisissimo.

Nello Speed Skating pronto riscatto di Ireen Wüst dopo la sconfitta ieri nel 500m. La fuoriclasse olandese oggi ha dato vita a un ritmo martellante sulla distanza dei 1500m prendendo il titolo olimpico numero 5 per la regina olandese della velocità che, in questo modo, entra nella leggenda anche a cinque cerchi e parifica numericamente parlando i suoi titoli mondiali. Inarrivabile. Medaglia d’argento la giapponese Takagi che termina con un distacco di 0″20, mentre la connazionale della Wüst,  Marrit Leenstra, chiude con un ritardo di 0″91 precedendo Lotte van Beek (Sua compagna di squadra) per un solo centesimo privandole della medaglia di bronzo. Decimo posto per Francesca Lollobrigida.

Discorso medaglie che termina con il Salto con gli Sci dove oggi era in programma la finale sul NH con un HS109 lo stesso dove, qualche giorno fa, ha trionfato Andreas Wellinger. Qui, chi segue anche l’ambito femminile nel salto con gli sci, non può non conoscere il nome più in alto della stagione in corso, ossia Maren Lundby. Adesso penso che chiunque la conoscerà meglio visto che nel pomeriggio italiano ha preso la medaglia d’oro con un punteggio di 264,6 punti. L’atleta norvegese sommerge la concorrenza e con un pazzesco salto finale di 110 metri ha preceduto la sua rivale più agguerrita anche in Coppa del Mondo, Katharina Althaus che vince la medaglia d’argento con 252,6 punti. ​​​​Gradino più basso del podio va invece a Sara Takanashi con 243,8 di punteggio per il Giappone la quale, quest’anno, non appare comunque nelle condizioni cui ci aveva abituati nella scorsa stagione.

Nel resto delle gare si è delineata la finale di doppio misto nel Curling con la Svizzera che batte 7-5 gli atleti russi e raggiunge la Norvegia nella finalissima di domani. Finale per terzo e quarto posto quindi tra il Canada e l’OAR.

Nella prima e seconda discesa di Slittino femminile fa la voce molto grossa la tedesca Natalie Geinsberger che oltre al primo posto si prende anche il record del tracciato. In questo modo. Domani le ultime due discese con la fuoriclasse teutonica che cercherà di far smaltire ai propri tifosi la delusione di ieri targata Felix Loch al maschile. Seguono alle sue spalle la compagna di squadra Eitberger, e la canadese Gough apparse in splendida forma. Undicesima la nostra Voetter.

Infine, nell’Hockey femminile, ennesima disfatta della Corea riunita che prende un’altra sonora batosta questa volta dalle svedesi che vincono il match per 8 a 0 con totale disappunto, ovvio, dei coreani sugli spalti. Svezia che al pari degli Svizzeri di cui si è parlato già stamani, si avvicina al passaggio del turno.

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