Privacy Policy Cookie Policy E' Ester Ledecka la leggenda di queste Olimpiadi: bis storico - Discesa Libera

E’ Ester Ledecka la leggenda di queste Olimpiadi: bis storico

Dopo l’incredibile oro in Super-G grandissimo bis dominando il PGS in Snowboard

Ledecka

La penultima giornata dei Giochi Olimpici di PyeongChang fa entrare Ester Ledecka nella leggenda dello sport in generale: nella notta italiana, l’atleta ceca fa la storia vincendo due ori in due discipline differenti, impresa che era riuscita soltanto un secolo fa nel 1924 e nel 1928: infatti, come pronostici volevano, è lei la regina del titolo olimpico anche in Snowboard  categoria PGS, e in questo modo va a bissare il successo in super-g di una settimana fa in quel dello Sci Alpino, precedendo oggi le tedesche Joerg e Hofmeister rispettivamente medaglia d’argento e di bronzo. Ora l’appuntamento per la ceca saranno le Olimpiadi estive di Tokjo 2020 per cercare di diventare la prima atleta a vincere due ori in due giochi diversi, cercando il successo in windsurfing. Eccezionale. Storie che solo le Olimpiadi possono regalare.

Tra gli uomini, nel PGS però maschile, arriva una grande medaglia d’oro ad opera di Nevin Galmarini che conferma il suo stato di forma incredibile visto che sta dominando la specialità in Coppa del Mondo. Medaglia d’argento per il coreano Lee Sangho e bronzo per lo sloveno Zan Kosir. Gli italiani Fischnaller e Coratti vengono eliminati per pochi centesimi nei quarti di finale sfiorando il colpaccio.

Nell’ultima gara di Snowboard in quel di PyeongChang, nella categoria maschile di Big Air il successo va al canadese Sebastien Toutant che ha vinto l’oro un punteggio di 174.25 totalizzato nelle due run. Argento allo statunitense Kyle Mack, che ha ottenuto 168.75, mentre il bronzo è andato al britannico Billy Morgan che chiude con 168.00.

Venendo alle altre discipline medagliette odiernamente, va alla Finlandia invece l’onore della cronaca nella penultima gara olimpica di Sci di Fondo: Ivo Niskanen fa sua la durissima gara di Sci di Fondo di 50km precedendo i due atleti russi Bolshunov e Larkov vincendo il tutto prendendo il largo al cambio di Sci. Rompe quindi la maledizione in questo format di gara per la Finlandia, al primo successo in questo contesto. Italiani praticamente crollati nella seconda parte di competizioni.

Oggi in scena anche l’ultima gara di Sci Alpino: qui è la Svizzera a trionfare nel Team Event  conquistando la medaglia d’oro con una squadra composta da Zenhausern, Holdener, Yule, e Feierabend. La medaglia d’argento va all’Austria, priva di Marcel Hirscher, che viene sconfitta dagli elvetici in finale ma che realizza un’ottima prestazione. Bronzo infine alla Norvegia. Italia chiude eliminata purtroppo ai quarti di finale.

Probabilmente, assieme a Ledecka, la copertina della giornata può essere racchiusa nell’immagine gaudente del team maschile statunitense del CurlingImpresa storica per gli USA che prendono la prima, storica, incredibile medaglia d’oro nella finale di Curling battendo i superfavoriti svedesi per 10-7 al termine di una partita assolutamente bellissima ed incredibile che, di sicuro, avrà appassionato tantissime persone a questo sport. La rottura dell’equilibrio arriva all’ottavo end quando Shuster, con un colpo incredibile, manda out ben due stones scandinave mettendo la partita verso un viale a stelle e strisce. Nella finale per il bronzo clamorosa sconfitta canadese che dopo venti primavere di dominio scende fuori dal podio a favore della Svizzera che vince il match per 7-5.

Infine nello Speed Skating è stata la giornata conclusiva di questa disciplina con in scena le mass-start al maschile e al femminile: in quel del femminile tanto rammarico per l’Italia che con Francesca Lollobrigida chiude ai piedi del podio, in quarta posizione, facendo continuare la maledizione che impedisce ai nostri colori di arpionare una medaglia in questa specialità al femminile: la medaglia d’oro finisce alla giapponese Takagi che vince la medaglia d’oro davanti alla coreana Kim che si mette al collo l’argento, e all’olandese Schouten;  nella finale maschile invece la vittoria va al coreano Lee che vince l’oro allo sprint finale precedendo il belga Swings e l’olandese Verweij. Il nostro Giovannini chiude solo in dodicesima posizione con tanto, ennesimo rammarico per i nostri colori azzurri.

Medagliere che dovrebbe essere, salvo miracoli dell’ultima giornata, definitivo per l’Italia che chiude in doppia cifra precisa con 10 medaglie tra cui 3 d’oro portate a casa da 3 donne. Si poteva fare meglio decisamente al di là delle previsioni soprattutto in alcune discipline, ma di questo avremo modo di approfondire a bocce ferme.

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