Privacy Policy Cookie Policy Anche il parallelo è affare di Petra Vlhová: nel frattempo salta la Val d'Isère, e quindi show spostato a dicembre a S. Caterina Valfurva - Discesa Libera

Anche il parallelo è affare di Petra Vlhová: nel frattempo salta la Val d’Isère, e quindi show spostato a dicembre a S. Caterina Valfurva

Photocredits: Rolandhino1 own work – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:FIS_Alpine_Skiing_World_Cup_in_Stockholm_2019_Petra_VLhova_2.jpg

Petra Vlhová è l’autentica padrona di questo primo scorcio di Coppa del Mondo: dopo i due trionfi a Levi nello scorso weekend nei due slalom speciali di fila, ecco che arriva anche l’acuto stagionale numero 3 stavolta in parallelo gigante che fa segnare il quarto podio dall’inizio delle competizioni stagionali calcolando il terzo posto di Sölden nel gigante di apertura vinto da Marta Bassino.

Vlhová, più concentrata che mai in ogni frazione di gara, ha avuto la meglio sulla statunitense Paula Moltzan, autentica outsider della gara, che deve arrendersi nella big final sia in prima frazione che in seconda terminandola dopo una caduta si spera senza conseguenze anche se la giovane americana sembrava dolorante. Per Petra si tratta della vittoria numero 17 in Coppa, la terza in parallelo di una carriera che sicuramente la proietterà molto lontana

Capitolo azzurre: due sole qualificate per la fase finale dove la migliore è stata Marta Bassino, sconfitta dalla Moltzan poi come detto finalista per 8 centesimi, che chiude al quinto posto battendo nelle finaline l’austriaca Elisa Moerzinger e poi la norvegese Stjernesund; conclude invece settimo posto finale la campionessa uscente Federica Brigone.

Domani appuntamento con il parallelo maschile alle ore 17:50 sempre in diretta su Eurosport e Raisport. Nel frattempo c’è da segnalare la decisione importante, ufficiale da parte di FISI, la cancellazione della gare in Val d’Isère per alte temperature per il 5 e 6 dicembre, e di conseguenza il tutto è stato spostato a Santa Caterina Valfurva sulla mitica pista intitolata a Deborah Compagnoni, che torna in calendario dopo quattro anni di stop.

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