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Marta Bassino tutto

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Krzysztof Golik

Tutto. Ogni cosa. Perché ogni roba da commentare in merito allo slalom gigante di Kranjska Gora in terra slovena, dove c’era più ghiaccio che neve sotto gli sci, è corrispondente alla figura di Marta Bassino che non solo vince la sua quarta gara in carriera, la terza quest’anno che le vale la leadership di specialità, ma dà altresì una sensazione di totale dominio rispetto alle altre atlete al termine di una prestazione che detiene tutti i crismi dell’immensità.

Laddove tutte (Forse Worley a parte che chiude seconda al termine di una gara eccezionale) vanno in difesa cercando di limitare i danni con un terreno abbastanza scivoloso e abbondantemente ghiacciato, la fuoriclasse di Borgo S. Dalmazzo non si tiene dentro alcun cavallo e li scatena come una hypercar in pista facendo segnare parziali record e ponendo in essere probabilmente la gara più bella della sua carriera per coefficiente di difficoltà, bellezza, precisione, e tanto infinito coraggio.

Marta come detto precede una incredibile Worley e ancora una strepitosa Gisin che continua la sua progressione, ma davanti ad un’atleta come la nostra giovane piemontese oggi non c’era davvero nulla da fare: una sensazione di dominio assoluto di “Hirscheriana” memoria che ci consente di guardare al futuro con estremo sorriso e sicurezza: la crescita di Marta l’avevamo sottolineata in lungo ed in largo sotto tutti i punti di vista elogiando il lavoro che sta realizzando per alzare l’asticella, ma qui siamo davanti ad un’esplosione pazzesca, frutto anche di un talento cristallino come pochi ne passano ogni tot di anni che ci consente di ammirarla gara dopo gara per un livello adesso che è totalmente incredibile.

Marta soprattutto con il gigante ha trovato un rapporto di confidenza assolutamente spaziale come la sua sciata, leggera ma allo stesso tempo potente e determinante che legata anche ad una condizione fisica incredibile le permette di essere sempre al top assieme ad uno stato mentale assolutamente invidiabile.

Marta lascia le briciole alle avversarie e mette nel mirino specialità e Campionati Mondiali continuando a lavorare duramente per cercare di scrivere indelebili pagine di storia: la penna è già in mano e i primi capitoli sono stati già stesi da un piano che, attualmente senza alcun tipo di ombra di dubbio, corrisponde a quello dell’atleta più forte del mondo.

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