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Il primi titoli è iridati sono di Gut-Behrami e Kriechmayr: dominati i super-g a Cortina

This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license – Author: Michael Paraskevas

Dopo tre giorni di rinvii causa forti nevicate abbattutesi su Cortina d’Ampezzo, oggi finalmente ci si rifà del digiuno con in menu due meravigliosi supergiganti ideali per inaugurare la 46ma edizione dei Campionati del Mondo, e a prendersi ogni luce della ribalta sul palcoscenico azzurro sono stati Lara Gut-Behrami e Vincent Kriechmayr che hanno letteralmente dominato le loro rispettive gare prendendosi i primi allori iridati in questa giornata basata sulla velocità

In mattinata è stata quindi la favorita della vigilia Lara Gut-Behrami a prendersi il primo oro iridato della rassegna mondiale: l’elvetica vince la quinta gara di fila in super-g nella sua splendida stagione che ha segnato il ritorno ad altissimi livelli dell’ex campionessa della Coppa del Mondo di un paio di anno orsono, e si toglie la soddisfazioni di mettersi al collo la medaglia dal metallo più pregiato dopo averla inseguita per tutta la sua carriera: Lara scende sontuosamente e mette in fila le avversarie a partire dalla compagna di squadra Corinne Suter, che arpiona l’argento staccata di 34 centesimi dalla connazionale; completa il podio a 47 centesimi di gap Mikaela Shiffrin che pone in essere una gara sensazionale al primo segmento veloce della sua stagione con tante recriminazioni per un errore verso la parte finale della pista che le ha privato sicuramente di un oro che avrebbe avuto il sapore della leggenda considerando che era abbondantemente con tempi stratosferici in tutti i parziali; decima Federica Brignone a 1.09 da Gut-Behrami, undicesima invece Marta Bassino staccata di+1.19, più indietro invece le altre.

Al maschile le luci della ribalta se le prende l’altro favorito di giornata, Vincent Kriechmayr che regala all’Austria la medaglia d’oro in un tracciato complicatissimo che aveva visto uscire i primi 3 dal cancelletto di partenza; Vincent dimostra di esserci ancora una volta e soprattutto in gare secche e si porta a casa un bel titolo mondiale dopo averlo sfiorato ad Are: il fuoriclass austriaco precede sul podio Baumann di soli sette centesimi e un grandissimo Alexis Pinturault che arpiona il bronzo staccato di 38 centesimi. Tanto rammarico per il nostro Dominik Paris, campione uscente, che chiude ai piedi del podio in quarta posizione a 55 centesimi di distacco dalla vetta austriaca, degli ottimi segnali ancora in vista della prova in discesa libera per il nostro campione altoatesino. Domme che quindi è il migliore dei nostri azzurri con gli altri che concludono in 11ma posizione con Buzzi, 15mo Marsaglia, e 17mo Innerhofer, mentre Casse non completa la prova.

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