Vincent Kriechmayr: la punta di diamante austriaca

Nel settore maschile dello sci alpino in terra austriaca, erano assolutamente consapevoli e razionali sul fatto che ritiratosi Marcel Hirscher non era possibile minimamente azzardare anche solo il pensiero di trovare, almeno nell’immediato, il relativo erede: parliamo indiscutibilmente del più grande sciatore mai visto in circolazione, e avendo vissuto per anni dei domini tecnici assolutamente pazzeschi in particolare con Herminator prima e King Marcel poi, di certo, avere un periodo di difficoltà nel breve periodo era una cosa assolutamente preventivabile.

Tuttavia se negli ultimi due anni se nel settore tecnico abbiamo assistito ad una progressione notevolissima di Marco Schwarz che ha cominciato ad inanellare dei successi notevolissimi in Coppa del Mondo mantenendo alto il livello tra i paletti stretti con la Coppa di specialità nel mirino, nel veloce abbiamo assistito ad un autentico exploit del signor Vincent Kriechmayr che, quest’anno, ha davvero posto in essere un definitivo salto di qualità.

Da vero leader il buon Vincent ha preso per mano la squadra austriaca e la sta conducendo gara dopo gara sempre più lontano spingendola come il vento spesso e volentieri sul gradino più alto del podio: Kriechmayr ha lavorato molto sulla forza e i risultati non sono tardati ad arrivare in un contesto dove battagliare con gente del calibro di Paris, Kilde (Poi purtroppo infortunatosi), Feuz, e i compagni di squadra Franz e Mayer in particolare richiede una soglia di attenzione precisa al millimetro: il nativo di Gramastetten quest’anno in Coppa del Mondo ha griffato il suo cognome in due supergigante e in una discesa libera, e che gare: i primi due ci raccontano di super prestazioni sulla Streif e sulla Kandahar di Kitzbuhel e di Garmisch-Partenkirchen, la discesa è quella di questo weekend a Saalbach.

Ma al di là del circuito intercontinentale, il meglio di sé lo ha riservato ai 46mi Campionati del Mondo di sci alpino in scena a Cortina d’Ampezzo dove si è portato a casa i titoli iridati della velocità, entrambi, in discesa libera e supergigante sbaragliando la concorrenza e centrando una doppietta storica che lo relega tra le più incredibili pagine di storia a tinte bianche dopo che era rimasto a bocca asciutta ad Are nel 2019 dove si dovette “accontentare” rispettivamente di un bronzo e di un argento: quest’anno si è rifatto con gli interessi.

Chi segue l’aspetto veloce dello sci alpino non è rimasto di certo stupito dalla forza di questo atleta, sempre serio e disponibile, ha fatto sempre della sua capacità di leggere il tracciato il suo punto di forza, rendendolo poi ancora più solido attraverso un miglioramento fisico che unito alla sua tempra mentale lo rendono uno degli atleti attualmente più forti sulla faccia della terra e più incredibili da vedere a ogni apertura del cancelletto di partenza. In previsione delle finali di Lenzerheide con il buon Kriechmayr in testa alla classifica di super-g, ne vedremo davvero delle belle perché realizzare un trittico di questo tipo, non sarebbe impresa da pochi ma soli da grandi, cosa cui questo atleta già è abbondantemente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *