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La certezza dello sci: Wendy Holdener

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Nel novero delle migliori sciatrici del mondo, la figura di Wendy Holdener anno dopo anno occupa sempre un posto di primissimo rilievo considerando la sua grande forza, il suo immenso talento, e la sua classe cristallina che non finiscono mai di stupire. Wendy c’è sempre, è una certezza, e ad ogni gara a prescindere dalla tipologia di competizione, che sia a lunga durata come la Coppa del Mondo o che sia secca come un appuntamento di natura Iridata o Olimpica, rappresenta sempre quel fattore che scatena in ognuno di noi la sensazione di poter tirar fuori la prestazione sublime andando ad insidiare le avversarie magari sulla carta più quotate, mettendole i bastoni fra le ruote e risultando sempre sul pezzo.

L’aspetto che più fa innamorare di questa meravigliosa atleta, è il fatto di essere sempre lì sul pezzo senza mollare di un centimetro, cercando sempre la vittoria rappresentando la più alta essenza della guerriera unita al senso sportivo; pur avendo aggiornato gli albi d’oro in ogni competizione con i suoi dati anagrafici (Manca la vittoria in Coppa del Mondo generale che l’ha vista concludere alla piazza numero 2 nel 2018) spinge sempre sull’acceleratore come se fosse il primo giorno, come se la sua bacheca fosse vuota attraverso un atteggiamento che rende la fuoriclasse di Unteriberg, un punto di riferimento per gli sport invernali in generale.

Giovane ma con tanti anni d’esperienza alle spalle Wendy può tranquillamente definirsi oramai una veterana nel circuito in una nazionale elvetica che tra l’altro detiene nel suo interno atlete del calibro di Lara Gut-Behrami e Michelle Gisin tanto per citarne due, a dimostrazione della grandezza di un movimento reso tale da frecce del genere. Wendy nella stagione conclusasi nel marzo scorso con le finali di Lenzerheide di Coppa del Mondo, ai Mondiali di Cortina d’Ampezzo 2021 si è piazzata 8ª nello slalom gigante, 4ª nello slalom speciale, 7ª nello slalom parallelo, 4ª nella gara a squadre e non ha completato la combinata specialità in cui particolarmente avvezza, mentre nel circuito intercontinentale ha ottenuto il primo podio stagionale il 12 gennaio a Flachau nello slalom vinto da Mikaela Shiffrin concludendo al terzo posto, posizione che ha bissato poi a marzo a Jasná giorno 6 sempre nella stessa specialità e sempre con la statunitense a prevalere; un terzo posto con cui ha preso confidenza considerando che il suo terzo e ultimo lo ottenne ad Are sempre nella stessa specialità stavolta con Liensberger a vincere.

Un anno piuttosto difficile ma che di certo ha lasciato tante sensazioni positive per la splendida classe 1993 che sicuramente ha messo nel mirino la stagione che verrà programmando certamente un lavoro certosino in modo tale da riportarla nelle posizioni che le competono e dove, cercherà con tutte le sue forze, di andare oltre i suoi limiti per andare a griffare con la sua forza dei nuovi traguardi che meriterebbe immensamente.

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