Lena Duerr MVP at Levi

Essendo in piena stagione sportiva a tutti i livelli e quindi rubando un termine propriamente di possesso nell’ambito solitamente della palla a spicchi, se in questo weekend di sci alpino si elargisse il Most Valuable Player, ossia il premio di migliore in campo, a Levi Lena Duerr acquisirebbe di diritto il possesso del medesimo senza obiezione alcuna.

Dopo tanto tempo a rincorrere la migliore condizione e di conseguenza risultati all’altezza del proprio talento (E la bravissima tedesca ne ha e pure da vendere), i due podi concernenti due terzi posti di fila nel back-to-back di slalom speciale in terra finnica dominati in lungo e in largo da Petra Vlhová che ha sbattuto in faccia la porta a Mikaela Shiffrin, hanno il sapore di una rinascita che la stessa meritava assolutamente.

Lena, classe 1991 bavarese, è riuscita sovvertire i pronostici della vigilia e ha raccogliere i frutti di quanto aveva seminato nel corso di questi anni mettendosi alle spalle atlete che, sin dall’inizio dell’anno, son considerate come autentiche favorite per la lotta in merito alla conquista della Coppa del Mondo generale di sci alpino. È stata brava Lena, assolutamente, è stata soffice su una neve che ha rispettato come un soffio di vento sull’erba all’inizio della primavera, e al contempo determinata come un fulmine che si scaglia sul mare nel corso di una tempesta. Non ha mai avuto paura e, soprattutto nella seconda giornata, ha messo punti positivi nelle sue gambe e poi anche sulla testa consegnandole la certezza che questo weekend non sarà un caso isolato.

Il feeling sulle zone alte della classifica non è di certo nuovo per Lena, che ebbe nel 2013 il suo anno di grazia visto che il 29 gennaio di quell’anno ha centrato la sua prima vittoria, nonché primo podio, in Coppa del Mondo, nello slalom parallelo di Mosca, mentre qualche settimana dopo, il 12 febbraio ha conquistato la medaglia di bronzo nella gara a squadre ai Mondiali di Schladming, bronzo bissato qualche mese fa nello stesso format di gara ai Campionati del Mondo di Cortina d’Ampezzo seppur partecipando come riserva.

Continua quindi l’imprevedibilità in ambito femminile nello sci alpino, con tante nuove leve ma anche con ritorni piacevoli che rendono la competizione a 360 gradi sempre più serrata tale da emozionarci ancora dandoci la consapevolezza che, di certo non è finita qui. Il sorriso più importante, se lo prende intanto tutta la vita Lena.

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