Privacy Policy Cookie Policy Fede è supergigante nel giorno che è anche di Dominik Paris - Discesa Libera

Fede è supergigante nel giorno che è anche di Dominik Paris

Oops! She did it again! Utilizzando e facendo nostra un notissimo passo di un brano di Britney Spears di svariati anni fa, celebriamo oggi il trionfo di Federica Brignone che a Lenzerheide nel supergigante pur non vincendo con la sua nona piazza si porta a casa matematicamente la sfera di cristallo di questa specialità, la prima per una atleta azzurra, la terza in particolare per la fuoriclasse azzurra dopo (Ovviamente con l’aggiunta della generale del 2020) quella di gigante e di combinata nel 2020 (Combinata che aveva anche vinto l’anno prima ma dove non vi era trofeo da assegnare); una giornata importante anche nell’ambito maschile visto che abbiamo assistito nella seconda discesa di fila a Kvitfjell nel risorgimento di Dominik Paris che mette in fila gli avversari e porta a casa una vittoria davvero importante per lui in una stagione abbastanza complessa.

Federica entra di diritto nella storia dello sci alpino italiano, nessuno come lei in quanto mai nessuna azzurra era riuscita a vincere 3 sfere di cristallo di specialità, lei che nel 2020 come detto aveva nel più duro degli anni in senso globale portato a casa una generale per lei sin lì sontuosa; quello di oggi è un risultato incredibile che premia lo sforzo della 31enne che mai si arrende e anzi, continua a stupire raddoppiando gli sforzi mietendo successi uno dopo l’altro. Oggi la gara è stata vinta da Romane Miradoli che dopo ben 18 primavere riporta i transalpini sul gradino più alto del podio in quest’ambito veloce che precede Mikaela Shiffrin di 38 centesimi, che ritorna sul podio dopo dei Giochi Olimpici assolutamente disastrosi dove la statunitense è apparsa irriconoscibile. Oggi si prende una buona dose di fiducia incrementando su Vlhová oggi apparsa davvero appannata e fuori dalla top ten. Podio che viene completato da Lara Gut staccata di 78 centesimi dalla vetta francese, una Gut apparsa in buone condizioni che toglie il podio alla nostra Marta Bassino medaglia di legno al quarto posto a soli due centesimi dall’elvetica.

Bella soddisfazione oggi anche per Dominik Paris che vince la seconda discesa libera in programma a Kvitfjell e si prende una buona iniezione di fiducia dopo che la giornata di ieri era stata davvero difficile; il fuoriclasse altoatesino oggi invece prende una bella confidenza con la pista norvegese e si prende una vittoria che per lui mancava dal 28 dicembre scorso in quel di Bormio; Domme si mette alle spalle i suoi avversari a partire da Kilde staccato di 55 centesimi, e lo svizzero Beat Feuz di 81 che completa il podio. male il resto della truppa italiana con fuori dalla top ten gli altri azzurri Christof Innerhofer e Matteo Marsaglia, mentre Mattia Casse cade finendo nelle reti.

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