La magnificenza di Mikaela davanti agli occhi di un’immensa Petra

Credit Foto Eurosport

Una gara meravigliosa, monumentale, spettacolare quella andata in scena ieri a Flachau nello slalom in notturna nella meravigliosa località austriaca dove, nel duello tra Shiffrin e Vlhová ha prevalso la statunitense al termine di una sfida entusiasmante che ha, di fatto, incantato non solo la platea dello sci alpino ma più in generale tutto il pubblico sportivo che si è tolto il cappello davanti a queste due formidabili atlete.

In una settimana davvero complicata per la fuoriclasse di Vail con lo stop nelle gare veloci di Altnmarkt-Zauchensee e, soprattutto, l’orribile incidente occorso al suo fidanzato Aleksander Kilde, Shiffrin tira fuori tutta la sua classe e forza inaudita che le ha permesso di diventare nel corso del tempo una delle migliori atlete della storia dello sport e porta a casa un trionfo che la fa scoppiare in lacrime dall’alto della sua classe e magnificenza. Un trionfo che si traduce nel numero 94 in generale e nell’81 che vuol significare il numero totali dei podi in questo format di gara andando ad eguagliare Stenmark in questa speciale classifica.

Vlhová ieri ha dimostrato di essere l’unica, almeno sul tecnico, a tener testa a Mikaela in questo periodo contemporaneo sciistico, una Vlhová che se non fosse stato probabilmente per un palo che le ha causato non pochi problemi nella fase centrale della seconda manche, avrebbe addirittura potuto vincere la contesa, ma la storia ieri ha sancito un distacco di 27 centesimi dopo che aveva terminato la prima run in vantaggio di 7 sulla statunitense. Una Vlhová mai doma che risponde presente anche all’appuntamento austriaco e che non molla e non mollerà sino al termine di questa splendida edizione della Coppa del Mondo. Terza conclude Sara Hector.

Applausi quindi per Petra, fuoriclasse pura e di razza che sta dimostrando al mondo che gli affari dello sci alpino in salsa femminile non sono un esclusivo monopolio a stelle e strisce, ma un duo assolutamente pazzesco che sta di fatto infiammando non soltanto la sfida tra le due ma la passione di milioni di sportivi in tutto il mondo. Lo sguardo di Petra, concentrato e sempre presente, quello di una ragazza semplice fuori ma di una guerriera battagliera nel proprio animo e cuore.

La grandezza della donna ancor prima dell’atleta dimostra ancora una volta la stoffa di Shifrrin, superiore a tutto e a tutti e anche a dei giorni praticamente tremendi per fatti che, come abbiamo visto, travalicano assolutamente il risultato sportivo ma che per fortuna non hanno avuto conseguenze terrificanti per la persona a lei estremamente cara; atleta superiore come detto ed immensa ogni volta sempre di più, ad ogni centimetro di neve sotto gli sci e ad ogni gara. Completa, unica, meravigliosa come poche.

Thomas Bernhard una volta disse che ogni persona è un essere unico e di fatto, preso di per se stesso, la più grande opera d’arte di tutti i tempi; delle parole molto comuni ed assolutamente concernenti al nome e al cognome di Mikaela Shiffrin.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *