Schieder, sciando da sogno, ancora a un passo dal sogno sulla Streif

Foto: FISI

Questione di alchimia e anche di meraviglia. Se dovessimo scrivere una storia in merito ad una località, che è ovviamente Kitzbuhel, all’interno di una pista mitologica paragonabile al GP di Monaco di F1, ossia la Streif, e infine prendere in esame protagonista principale che è il nostro Florian Schieder ecco, si potrebbe dunque ben dire che quel titolo sarebbe perfetto.

Grande Florian, grandissimo nell’interpretare al meglio LA pista per eccellenza, forse è mancato un pò il tratto finale dove il transalpino ha fatto sostanzialmente la differenza andando a conquistare la vittoria (Prendendosi, tra l’altro, non pochissimi rischi andando ad una velocità vicina a 140 orari), ma per il resto nulla da dire in quanto la sintesi più ovvia sarebbe quella di togliersi il cappello davanti ad una performance simile da parte del nostro azzurro che oggi, più che mai, dimostra al mondo dello sci alpino che nell’elite dello stesso oramai fa parte anche lui.

Un anno dopo il secondo posto in discesa sulla Streif, Florian si ripete e sciando in maniera assolutamente leggiadra si arrende per soli 5 centesimi al francese Cyprien Sarrazin che va a vincere la gara riportando sul gradino più alto del podio la Francia che mancava il successo dal lontano 1997 con il grande Luc Alphane. Chiude il podio Odermatt, oggi un pò in ombra, che riesce a chiudere comunque nei primi tre.

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