Il ritorno della Regina

Author: Rolandhino1

Cadere, risollevarsi, tornare, vincere, conquistare. 

Le attività delle ultime settimane da parte di Mikaela Shiffrin si riassumono in queste cinque parole che riescono a riassumere non soltanto la ripresa di una atleta, in questo caso straordinaria, ma anche l’essenza di ciò che la contraddistingue e che denota la totale differenza tra una campionessa ed una assoluta fuoriclasse.

Mikaela domina tra i pali stretti dopo una caduta di svariate settimane fa che poteva essere anche peggiore, e trionfa ad Are portandosi a casa la Coppa del Mondo di slalom speciale, l’ottava per lei, a testimonianza ulteriore della grandezza non soltanto in sede di classe enorme bensì in virtù degli incredibili sacrifici fatti a porte chiuse per cercare di tornare prima della chiusura della stagione agonistica di sci alpino.

E’ grande Mikaela, è grandissima, e la prova nella giornata di ieri ci racconta anche in una semplice gara quanto possa enorme lo spessore di una atleta contrassegnata dal crisma della migliore di sempre senza se e senza ma. La vittoria di ieri nel luogo proprio in cui lei stessa 12 anni fa sigillò il primo gradino più alto del podio alla genesi in una carriera poi divenuta stellare e leggendaria, ha anche un qualcosa di estremamente romantico, in una Svezia che ieri ha visto brillare la stella più luminosa del firmamento alpino al suo ritorno dopo che l’ha tenuta tanti anni fa a battesimo.

96 vittorie nel massimo circuito intercontinentale su 151 podi: in questa riga si riassume tutto di Shiffrin, perché qui c’è di tutto e molto di più quando perché quando a trionfare è la fuoriclasse di Vail, vi è la certezza che si vada sempre oltre, oltre ogni cosa e orizzonte, oltre ogni sensazione: la voglia di stupire nel modo più semplice da lei reso grande, e la cura del dettaglio in ogni sua sciata tanto soffice come una linea di seta quanto determinata come un fulmine che ogni volta si scaglia all’interno di una pista dove, nella maggior parte dei casi, è lei a recitare il ruolo del primo violino.

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