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La meglio gioventù: Michela Moioli e Nicole Delago

Il futuro è adesso

Italia

“La Meglio Gioventù” era un film bellissimo di qualche tempo fa diretto da Marco Tullio Giordana, il cui titolo si può parafrasare per far riferimento ad altre interpretazioni varie, come ad esempio l’identificazione del percorso di crescita di una persona e perché no, anche della una carriera di un’atleta.

Carriera di un’atleta che si definisce con l’andare degli anni ma che vedi già in alcuni casi possa esser promettente sin dai suoi esordi quando, con il talento posseduto, capisci che possa avere quel talento in modo da permettergli di poter far sbocciare da quel seme, un fiore meraviglioso.

In questo senso, oggi si parla in ottica azzurra di due nomi in particolare in campo femminile attivi su due discipline diverse ossia lo Snowboard Cross e lo Sci Alpino, e i nomi da collegare ad essi sono rispettivamente Michela Moioli e Nicol Delago.

Michela Moioli è un’atleta già pronta al grande palcoscenico. Specialista nello snowboard specialità cross, Classe 1995 nativa di Alzano Lombardo, quattro anni fa già a 18 anni ai Giochi Olimpici di Sochi andava verso una clamorosa medaglia negata soltanto dalla sfortuna a causa di una caduta che le ha impedito di coronare un sogno incredibile. Cadendo nel momento topico, ha avuto la forza di rialzarsi e di cercare con il lavoro duro e il sudore di riportarsi ai livelli degni del suo talento dimostrando una maturità incredibile nonostante la sua giovane età. Dopo aver conquistato nel 2016 la sfera di cristallo di Snowboard cross, a conferma del grande impegno profuso in allenamento e in gara, la stagione in corso 2017/18 è sino ad ora un qualcosa di straordinario: lo score attuale dice quattro vittorie e ben sette podi (Le ultime due realizzate nell’ultimo weekend di gare a Feldberg in Germania, facendo una strepitosa doppietta) con tanto leadership in classifica agganciata a dimostrazione che, l’impegno nel lavoro che si fa è l’unica strada che ti viene a portare risultati coniugata con una cultura del lavoro e una tecnica, quella di Michela, che le porterà sicuramente i risultati auspicati proiettando il tricolore dove lei sogna.

Nicol Delago invece, nata a Bressanone 22 primavere fa, è una delle velociste più promettenti del panorama azzurro ed europeo nello Sci Alpino. Nata sportivamente come atleta di discipline tecniche, ben presto trova la sua vocazione definitiva nelle specialità veloci. Il suo curriculum dal punto di vista giovanile è di enorme rispetto, e sin da quegli anni si è messa in mostra facendo notare tutto il suo talento: due bronzi ai Mondiali Juniores, un argento al Festival Olimpico della Gioventù Europea, tre argenti ai Campionati Italiani Giovanili, e ben due ori ai Campionati Italiani Aspiranti. Entrata in punta di piedi all’interno del circuito internazionale in Coppa Europa prima (Raggiungendo meravigliosi risultati come la vittoria a Santa Caterina Valfurva in discesa nel 2015) e in Coppa del Mondo poi, giorno dopo giorno ha lavorato duro e ha cercato di migliorare infinitamente la sua sciata cercando soprattutto una maggiore pulizia nelle traiettorie per rendere più agevole gli ingressi nelle curve. E se ti impegni al massimo e sei consapevole della tua forza (Fisica e tecnica come nel caso di Nicol), con il tempo non puoi che raccogliere i frutti del tuo lavoro, tanto che nell’ultimo weekend di gara di Coppa del Mondo a Garmisch-Partenkirchen, ha sigillato la sua prestazione coronando un incredibile decimo posto nella discesa libera dominata da Lindsey Vonn e la nostra Sofia Goggia chiudendo a solo un secondo di distacco il tutto a denotare il grande miglioramento effettuato.
Queste spiegazioni servono anche a far riflettere tutti coloro che non danno tempo agli atleti di emergere volendo tutto e subito; inutile dire che tutto questo non esiste perché se non c’è impegno e non c’è passione non si va da nessuna parte. Perché nella vita puoi avere talento, ma se non lo coniughi con la cultura del lavoro si rimane sempre al punto di partenza. Sia Michela che Nicol hanno col tempo lavorato sodo e con la consapevolezza dei propri mezzi hanno ben compreso tutto questo e adesso, i risultati stanno cominciando a dire la loro e fare voci parecchio grosse tanto che entrambe saranno, ovviamente, parte della spedizione italiana a PyeongChang in Corea del Sud per lo svolgimento dei XXIII Giochi Olimpici invernali.

I profili di queste due giovani meravigliose azzurre siano il volano per gli atleti di oggi ma anche per quelli di domani affinché, la “meglio gioventù”, tragga spunto dal non mollare mai e dal desiderio di arpionare successi sempre con il sorriso sulle labbra.

Quest’ultimo, leit motiv di queste due giovani campionesse.