A Peer continua il lavoro delle azzurre

Pieno dei lavori per le nostre azzurre che proseguono la preparazione in vista dell’avvio della stagione ventura in scena a Solden a ottobre prossimo; il gruppo delle azzurre composte da Marta Bassino, Sofia Goggia, Martina Peterlini, Sophie Mathiou, Serena Viviani, Roberta Midali e Anita Gulli, saranno impegnate nell’impianto al coperto belga di Peer sino alla giornata di domani.

Come risulta dal sito federale, le nostre ragazze dirette da Gianluca Rulfi si sono trovate molto a loro agio sulla pista vicino Liegi e si sono allenate egregiamente andando a svolgere simulazioni di manches di slalom speciale e slalom parallelo, questa ultima prova che concluderà il programma alpino ai prossimi Giochi Olimpici di Pechino 2022 e che, in Coppa del Mondo, avrà la luce solo nella trasferta di Lech a novembre.

Pechino 2022: lo sci alpino nello specifico a cinque cerchi

Abbiamo ancora negli occhi la meraviglia e la maestosità della spedizione azzurra in merito alle Olimpiadi di Tokjo che si sono concluse domenica scorsa con una grandissima prestazione della spedizione azzurra che ha portato a casa il suo record storico personale con 40 medaglie talune delle quali, assolutamente di caratura storica derivanti in particolare dal settore dell’atletica leggera; tuttavia è già tempo di proiettarsi in quelli che saranno i XXIV Giochi olimpici invernali in scena sempre in territorio orientale, ma questa volta cinese in quel di Pechino, e che vedranno (O dovrebbero vedere, condizionale da mettere obbligatoriamente tra parentesi vista la nuova ondata infettiva da Covid-19 in corso in Cina) il semaforo verde venerdì 4 febbraio con l’avvento della cerimonia d’apertura.Sarà ancora lo sci alpino la disciplina punta di diamante di questi giochi e sono spasmodiche le attese che precederanno lo svolgimento di gare che risulteranno essere a dir poco epiche con le atlete e gli atleti pronti a darsi battaglia per griffare con i loro nomi e cognomi gli albi d’oro della rassegna sportiva più importante al mondo.

Andando nello specifico con gli appunti nel calendario, la prima prova di sci alpino sarà domenica 6 febbraio con la discesa libera maschile alle ore 04:15 italiane (Anche in questo caso, come l’ambito estivo, occorrerà fare delle levatacce per seguire le gare considerando la differenza di fuso orario con il nostro paese) dove capiremo chi seguirà a Svindal nell’assegnazione dell’oro, l’atleta norvegese ora ritiratosi che concluse a PyeongChang praticamente la sua carriera nella maniera più dolce. Il giorno successivo, lunedì 7 febbraio, via allo spazio tecnico con il gigante femminile con la prima manche alle ore 03:00 e la seconda 06:30, qui la detentrice del metallo più pregiato è la maestosa Mikaela Shiffrin; martedì 08 alle quattro del mattino ci saranno invece uomini di nuovo in scena con la velocità con la gara di super-g dove Mayer sarà uno dei battaglieri con la motivazione in più di cercare di difendere la straordinaria impresa coreana: mercoledì 09 spazio alla gara tra i pali stretti femminile, lo slalom speciale, con prima manche alle 03:15 e la seconda alle 06:45, qui la detentrice è una ex atleta, come nel caso di Svindal, Frida Hansdotter che vinse l’oro a sorpresa in una gara matta 4 anni fa a PyeongChang; giovedì 10 invece sarà il turno della combinata alpina maschile con la prima manche di discesa libera alle ore 03:30 e la seconda di slalom alle 07:30, qui l’oro venne vinto nell’ultima edizione da Marcel Hirscher che andò a consacrare la sua carriera; venerdì 11 alle 04:00 sarà il turno del super-g e cominceranno a salire le temperature soprattutto con le nostre azzurre cariche per dare l’assalto ai titoli veloci, questi come tutti ricordano, andò l’ultima volta ad una superlativa Ester Ledecka; domenica 13 prova di gigante maschile con prima manche alle ore 03:15 e seconda alle 06:45 anche qui, atleti pronti a succedere a Re Marcel; martedì 15 tutti pronti a mettere la sveglia alle 04:00 del mattino per seguire la discesa libera femminile, e ammirare soprattutto le nostre azzurre a partire dalla nostra immensa campionessa in carica, Sofia Goggia, che cercherà di difendere uno storico oro vinto nell’ultima edizione a cinque cerchi, il giorno successivo, mercoledì 16 spazio ai paletti stretti dello slalom maschile con prima manche alle 03:15 e seconda alle 06:45 per un titolo anche qui andato quattro anni fa ad un atleta oggi ritirato, André Myrer, in una gara costellata da errori a partire da Hirscher e Kristoffersen, e un titolo finito a sorpresa al veterano svedese che, per l’occasione, indossò i panni dell’outsider. Giovedì 17 febbraio poi spazio alla combinata femminile con Michelle Gisin chiamata a difendere il titolo, con la prima manche di discesa che vedrà la sua luce alle ore 03:30 e quella di slalom alle 07:00 in punto.

Il penultimo giorno, alle ore 04:00 di sabato 19 febbraio, ultima prova con il team event in parallelo dove la Svizzera indosserà i panni della nazione detentrice. Insomma, manca ancora molto, ma visto il tema olimpico attuale, è anche bello poter scrivere di esso in salsa invernale in un tempo che corre e che, inevitabilmente, ci condurrà presto a questo nuovo turbine di emozioni, si spera, con tanto tricolore anche questa volta a sventolare sopra i capi colmi di gloria delle nostre atlete e dei nostri atleti azzurri.

Cervinia il teatro della preparazione azzurra di sci alpino

Da ieri sino a giorno 8 agosto, I gruppi 1 e 2 degli uomini specialisti delle prove in velocità di Coppa del Mondo sono protagonisti in quel di Cervinia nello splendido teatro valdostano agli ordini del direttore tecnico Alberto Ghidoni: gli atleti presenti sonoChristof Innerhofer, Mattia Casse, Emanuele Buzzi, Dominik Paris, il rientrante Guglielmo Bosca, Matteo Marsaglia, Nicolò Molteni e Pietro Zazzi che continueranno la loro preparazione in vista dell’arrivo del mese di ottobre, dove ci sarà il semaforo verde per la nuova stagione, in modo tale da essere pronti al massimo della forma.

Cervinia che ciò pullula di fuoriclasse anche al femminile, in quanto sono già presenti e rimarranno qui sino a giovedì anche Federica Brignone, mentre il team delle polivalenti femminili composto da Elena Pirovano, Elena Curtoni, Karoline Pichler, Roberta Melesi, Nicol Delago, Nadia Delago e Francesca Marsaglia.

Insomma entra nel vivo la preparazione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi in modo tale che, ai nastri di partenza, nella casella della pole position segni sempre il nome dell’Italia nel segno della continuità in uno degli anni più magici per il nostro sport.

E’ fatta: lo sci alpinismo sarà disciplina olimpica a partire da Milano-Cortina 2026

Dopo tanta attesa finalmente oggi è arrivato il semaforo verde per gli appassionati dello sci alpinismo: in data odierna a Tokjo località regina attuale dei Giochi Estivi, si è sancito con il voto unanime del Congresso del Cio l’ingresso della suddetta disciplina nel novero a cinque cerchi a partire dall’edizione di Milano-Cortina 2026 dei Giochi.Le regole di ingaggio saranno le seguenti: in merito all’aspetto delle partecipazioni avremo la presenza di 48 atleti nella totalità divisi equamente in 24 donne e 24 uomini, con gare che si concreteranno in una sprint e individuale femminile e la staffetta mista, ed una sprint e individuale maschile.

Un premio giusto e assolutamente meritato in una disciplina invernale sempre più in ascesa che giorno dopo giorno, anno dopo anno, sta conquistando sempre più gli appassionati in senso invernale con tantissimo impegno da parte degli atleti che adesso potranno confrontarsi e mettere in risalto le loro qualità nel contesto sportivo più importante sulla faccia della terra.

Ecco le parole, rilasciate al sito della FISI, del Presidente Federale Flavio Roda: “E’ una grande notizia per l’Italia, per la Federazione e per la nostra nazionale di sci alpinismo, che è una delle più forti al mondo. Abbiamo campioni come Robert Antonioli, che ha già vinto quattro Coppe del mondo in carriera, come Michele Boscacci, come Davide Magnini e molti altri. Ora nella loro carriera c’è un obiettivo in più, e di grande prestigio internazionale. La Federazione farà tutto il possibile per mettere la squadra nella condizione di crescere ancora e ben figurare ai Giochi del 2026. Sono certo che anche gli atleti e i tecnici faranno del loro meglio.

Sci alpino: al lavoro gli azzurri in terra francese a Des Deux Alpes

Come segnalato da nota FISI, dal 23 al 26 di questo luglio gli azzurri si troveranno in scena per mettere in pratica la preparazione in quel di Les Deux Alpes con Federica Brignone presente per iniziare il suo lavoro in vista della stagione che scatterà a settembre, come di consueto, in quel di Solden.

Oltre la Campionessa della Coppa Del Mondo edizione 2020, stanno presenti anche gli altri azzurri: dal 23 al 29 stavolta, avremo presente in terra francese agli ordini dei tecnici italiani Riccardo Tonetti, Luca De Aliprandini, Giovanni Borsotti e Hannes Zingerle. Presenti anche gli specialisti con Stefano Gross, Alex Vinatzer, Manfred Moelgg, Simon Maurberger e Tommaso Sala.

La Coppa del Mondo 2021/22 di sci alpino: istruzioni per l’uso

Più passano le settimane, più si comincia ad intravedere l’inizio della nuova stagione agonistica alpina. Certo, ancora mancano un bel pò di mesi, ma è bello cominciare a parlare di quella che sarà l’edizione numero cinquantasei della manifestazione sciistica più celebre tra la collettività. La stagione vedrà il suo semaforo verde il prossimo 23 ottobre come di consueto a Sölden, sul ghiacciaio mitico del Rettenbach in territorio d’Austria con la gara femminile, e si concluderà il 20 marzo 2022 a Courchevel/Méribel, in Francia per le gare finali. Non solo appuntamento con il campo intercontinentale: mentre qualche mese fa abbiamo assistito ai meravigliosi campionati iridati in quel di Cortina d’Ampezzo, nel corso della stagione ventura invece si terranno a Pechino i XXIV Giochi Olimpici invernali che rimangono in territorio asiatico dopo quelli di PyeongChang del 2018.

In complessivo avremo sia i in ambito femminile che in quello maschile ben 37 gare: in ambito femminile comprenderanno9 discese libere, 9 supergiganti, 9 slalom giganti, 9 slalom speciali, e uno slalom parallelo in 20 diverse località per dare l’assalto alla sfera di cristallo portata a casa lo scorso anno da Petra Vlhová che vorrà ripetersi ma che dovrà fare i conti con tante atlete agguerrite più che mai soprattutto in giovane età; in campo maschile invece le 37 gare saranno spalmate invece in 11 discese libere, 7 supergiganti, 8 slalom giganti, 10 slalom speciali, ed uno slalom parallelo in località che saranno 18 e dove il detentore sarà Alexis Pinturault che, la scorsa stagione, ha finalmente coronato il sogno della sua vita di portarsi a casa la sfera di cristallo generale.

Donne:
23 ottobre 2021 Sölden Austria Austria Rettenbach GS
13 novembre 2021 Lech/Zürs Austria Austria Flexenarena PR
20 novembre 2021 Levi Finlandia Finlandia Levi Black SL
21 novembre 2021 Levi Finlandia Finlandia Levi Black SL
27 novembre 2021 Killington Stati Uniti Stati Uniti Superstar GS
28 novembre 2021 Killington Stati Uniti Stati Uniti Superstar SL
3 dicembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill DH
4 dicembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill DH
5 dicembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill SG
11 dicembre 2021 Sankt Moritz Svizzera Svizzera Corviglia SG
12 dicembre 2021 Sankt Moritz Svizzera Svizzera Corviglia SG
18 dicembre 2021 Val-d’Isère Francia Francia Oreiller-Killy DH
19 dicembre 2021 Val-d’Isère Francia Francia Oreiller-Killy SG
21 dicembre 2021 Courchevel Francia Francia Émile Allais GS
28 dicembre 2021 Lienz Austria Austria Schlossberg GS
29 dicembre 2021 Lienz Austria Austria Schlossberg SL
4 gennaio 2022 Zagabria Sljeme Croazia Croazia Crveni Spust SL[2]
8 gennaio 2022 Maribor Slovenia Slovenia Pohorje GS
9 gennaio 2022 Maribor Slovenia Slovenia Radvanje SL
11 gennaio 2022 Flachau Austria Austria Hermann Maier SL[2]
15 gennaio 2022 Altenmarkt-Zauchensee Austria Austria Kälberloch DH
16 gennaio 2022 Altenmarkt-Zauchensee Austria Austria Kälberloch SG
22 gennaio 2022 Cortina d’Ampezzo Italia Italia Olimpia delle Tofane DH
23 gennaio 2022 Cortina d’Ampezzo Italia Italia Olimpia delle Tofane SG
25 gennaio 2022 Plan de Corones Italia Italia Erta GS
29 gennaio 2022 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania Kandahar DH
30 gennaio 2022 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania Kandahar SG
26 febbraio 2022 Crans-Montana Svizzera Svizzera Mont Lachaux DH
27 febbraio 2022 Crans-Montana Svizzera Svizzera Mont Lachaux DH
5 marzo 2022 Lenzerheide Svizzera Svizzera Silvano Beltrametti SG
6 marzo 2022 Lenzerheide Svizzera Svizzera Silvano Beltrametti GS
11 marzo 2022 Åre Svezia Svezia Gästrappet GS
12 marzo 2022 Åre Svezia Svezia Olympia SL
16 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse DH
17 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse SG
19 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia Roc de Fer SL
20 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia Roc de Fer GS

Uomini:
24 ottobre 2021 Sölden Austria Austria Rettenbach GS
14 novembre 2021 Lech/Zürs Austria Austria Flexenarena PR
26 novembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill DH
27 novembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill DH
28 novembre 2021 Lake Louise Canada Canada Men’s Olympic Downhill SG
3 dicembre 2021 Beaver Creek Stati Uniti Stati Uniti Birds of Prey DH
4 dicembre 2021 Beaver Creek Stati Uniti Stati Uniti Birds of Prey SG
5 dicembre 2021 Beaver Creek Stati Uniti Stati Uniti Birds of Prey SG
11 dicembre 2021 Val-d’Isère Francia Francia La face de Bellevarde GS
12 dicembre 2021 Val-d’Isère Francia Francia La face de Bellevarde SL
17 dicembre 2021 Val Gardena Italia Italia Saslong SG
18 dicembre 2021 Val Gardena Italia Italia Saslong DH
19 dicembre 2021 Alta Badia Italia Italia Gran Risa GS
20 dicembre 2021 Alta Badia Italia Italia Gran Risa GS
22 dicembre 2021 Madonna di Campiglio Italia Italia 3-Tre SL[2]
28 dicembre 2021 Bormio Italia Italia Stelvio DH
29 dicembre 2021 Bormio Italia Italia Stelvio SG
6 gennaio 2022 Zagabria Sljeme Croazia Croazia Crveni Spust SL
8 gennaio 2022 Adelboden Svizzera Svizzera Chuenisbärgli GS
9 gennaio 2022 Adelboden Svizzera Svizzera Chuenisbärgli SL
14 gennaio 2022 Wengen Svizzera Svizzera Lauberhorn DH
15 gennaio 2022 Wengen Svizzera Svizzera Lauberhorn DH
16 gennaio 2022 Wengen Svizzera Svizzera Männlichen/Jungfrau SL
21 gennaio 2022 Kitzbühel Austria Austria Streifalm DH
22 gennaio 2022 Kitzbühel Austria Austria Streif DH
23 gennaio 2022 Kitzbühel Austria Austria Ganslern SL
25 gennaio 2022 Schladming Austria Austria Planai SL[2]
26 febbraio 2022 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania Kandahar SL
27 febbraio 2022 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania Kandahar SL
5 marzo 2022 Lillehammer Kvitfjell Norvegia Norvegia Olympiabakken DH
6 marzo 2022 Lillehammer Kvitfjell Norvegia Norvegia Olympiabakken SG
12 marzo 2022 Kranjska Gora Slovenia Slovenia Podkoren GS
13 marzo 2022 Kranjska Gora Slovenia Slovenia Podkoren GS
16 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse DH
17 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse SG
19 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse GS
20 marzo 2022 Courchevel/Méribel Francia Francia L’Éclipse SL

Profili élite per la prossima stagione: Wendy Holdener

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Silenziosa, forte, efficace, determinata, vincente. Le cinque caratteristiche primarie di Wendy Holdener rendono la stessa una sciatrice di primaria importanza oramai da anni e che si appresta ancora una volta a partire nelle primissime posizioni ai nastri di partenza della importante stagione che fra un pò di mesi vedrà il semaforo verde e che contemplerà nel suo interno anche l’appuntamento olimpico.

Wendy, come spesso abbiamo scritto tra l’altro all’interno di questo spazio, è senza ombra di dubbio tra i talenti più puri cui abbiamo avuto modo di osservare ed apprezzare nel corso di questi anni; polivalente, veloce e precisa, ti dà sempre la sensazione una volta che fai il tempo e ancora lei deve scendere, di non essere mai al sicuro in quanto è in grado di tirar fuori la prestazione maiuscola grazie alla sua grande capacità di adattamento sia sulle nevi più soffici che sui fondi più duri.

La 28enne di Unteriberg è sempre stata maggiormente a suo agio più nelle gare secche anziché in senso continuo nel circuito di Coppa del Mondo: Wendy infatti vanta un palmares di enorme prestigio vantando il titolo olimpico nella gara a squadra ottenuto in Corea n 2018, rassegna asiatica che le diede anche l’argento in slalom e il bronzo in combinata, mentre per quanto concerne le rassegna iridate si è messa al collo ben 3 medaglie d’oro, due in combinata e una al team event, e un argento in slalom. La regina della combinata sta quindi lavorando alacremente questa estate sia sul piano fisico che tecnico per cercare di aumentare gli acuti che sin qui ci raccontano di sole 3 vittorie in ben 41 podi, raccogliendo meno di quanto avrebbe meritato considerato l’assoluto valore di questa enorme campionessa.

Il carattere di Holdener ci parla di una ragazza estremamente positiva ma allo stesso tempo determinata e grintosa come poche altre al mondo, che non si ferma mai e a prescindere dal risultato metabolizza immediatamente il tutto per volgere lo sguardo alla gara dopo in seno ad un amore sportivo che l’ha vista trionfare sin dalle categorie juniores.

Un amore che la spingerà ancora più lontano nei prossimi mesi e che, siam certi, le permetterà ancora di centrare i suoi sogni scrivendo delle belle pagine di storia con gli sci ai piedi guidati dal suo talento e dalla voglia di vincere.

Manuel Feller alla ricerca della consacrazione definitiva

Quando parliamo di Manuel Feller facciamo riferimento ad uno dei talenti più cristallini dell’attuale settore alpino sciistico maschile. Manuel è di granlunga l’atleta tecnico più spettacolare di tutti in quanto ha una tecnica ben distinta da tutti gli altri avversari tanto eccezionale quanto però rischiosa, altro lato della medaglia che spesso gli è costata parecchie gare e podi.

La scorsa stagione Manuel ha finalmente rotto il tabù con la vittoria in Coppa del Mondo andandosi a prendere 16 gennaio 2021 il primo gradino più alto del podio in quel di Flachau in slalom speciale, segmento di gara da lui preferito e che lo ha premiato poi il 21 marzo nuovamente questa volta a Lenzerheide in terra elvetica. Meno soddisfaziono ebbe ai successivi Mondiali di Cortina d’Ampezzo dove non ha completato slalom gigante e slalom speciale.

Quando si parla di questo giovane talento austriaco, la maggior parte della critica afferma che lo stesso dovrebbe cambiare tecnica di sciata per attuarne una più controllata e meno irruenta in modo da portare maggiori risultati a casa; a nostro modo di vedere le cose, il tutto sarebbe un errore in quanto si modificherebbe quello che e il talento aggressivo puro del buon Manuel che andrebbe a trasformarll in uno degli atleti che in consuetudine andiamo ad osservare; no, Manuel Feller è un lottatore purosangue, è un autentico amante della disciplina, e quello è il suo mondo per rispettarla e divertirsi.

Certo, magari con meno potenza potrebbe racimolare più risultati, ma una cosa non esclude di certo l’altra e ancora, con notevoli margini di miglioramento, lavorando su quella potenza potrà limare gli attuali margini di errore e diventare a tutti gli effetti uno degli atleti dominanti in questa categoria.

Feller sa cosa significhi l’essenza dello sci alpino perché lui interpreta lo stesso alla massima espressione del coraggio e della determinazione, ed è un grande talento che spinge sempre il suo sguardo oltre gli orizzonti più definiti, orizzonti che possono evidenziare la sua figura nelle prossime gare aspettando il definitivo salto di qualità.

Hrovat punta la linea di… Meta!

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Proseguiamo il nostro viaggio parlando ancora una volta dello sci alpino in salsa femminile, e oggi lo facciamo menzionando la figura della talentuosa atleta made in Slovenia Meta Hrovat che, decisamente, punta a recitare la prossima stagione un ruolo di assoluta protagonista.

Inutile girarci intorno, quando decidi di affidarti ad un tecnico top come Livio Magoni che presenta dei metodi di lavoro completamente differenti dal resto che comprendono aggettivi come certosini e duri, e che pretende da te oltre il massimo spingendoti ad alzare inevitabilmente l’asticella beh, non fai altro che presentarti ai nastri di partenza con delle velleità assolutamente diverse dagli anni passati.

Nelle stagioni addietro abbiamo apprezzato la 23enne slovena per una sciata molto aggressiva ed estremamente efficace, una vera e propria lottattrice con tanta voglia di vincere ed un talento che noti subito da ciò che riesce ad imprimere centimetro dopo centimetro sulla neve. D’altronde i risultati a livello iridato in ambito juniores furono sotto gli occhi di tutti con uno score che ci racconta di 3 ori nella gara a squadre a Sočil/Roza Chutor 2016, nello slalom speciale a Davos 2018, e nello slalom speciale a Val di Fassa 2019, e ben 2 argenti in combinata a Åre 2017 e a Davos 2018, di certo niente male come biglietto da visita per i palcoscenici più grandi, dove già con 3 vittorie in Coppa Europa ha già assaggiato il piacere del trionfo.

Ma Meta vuol di più perché sa benissimo che ha tutte le carte in regola per poter andare al di là di questi risultati. Sa che può fare ben oltre di quattro podi in gigante tutti sul gradino più basso dei cerimoniali; unendosi professionalmente a uno dei più grandi allenatori del mondo, Meta ha già fatto quel primo step che le potrà permettere di attestarsi su un livello superiore.

La 23enne nativa di Radenci ha un potenziale fuori dal comune e Magoni lo sa bene, perché ha la certezza che il percorso vincente ottemperato con Vlhová potrebbe seriamente ripeterlo con un’altra giovane atleta che ancora deve sprigionare tutte le sue qualità. La sfida per entrambi è tra le più fascinose, una sorta di aurora boreale in via di definizione che lascia presagire un qualcosa di incantevole.

I margini di miglioramento di Hrovat sono a dir poco eccelsi, e le prime settimane di allenamento con il tecnico italiano ci parlano già di un assoluto cambio di passo da parte sua, con la voglia di andare in linea di meta per raggiungere il primo, e assolutamente importante, touchdown di una carriera che dà la sensazione che possa intraprendere un percorso di vittoria assolutamente innato.

Lo sguardo al futuro di Lara Gut-Behrami

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Sino a qualche tempo fa, fin troppe persone avevano dato per finita (Lavoro fin troppo conosciuto ad taluni addetti ai lavori) un’atleta che sino a qualche tempo fa era stata dominante nel massimo circuito di Coppa del Mondo dall’alto del trofeo principale conquistato nel 2016 cui affiancò la coppa di specialità di super-g per la seconda volta dopo averla portata a casa anche nel 2014. Dopo, tanti infortuni su tutti quello gravissimo del 2017 che le comportò la rottura del legamento crociato sinistro e poi suaa ultima sua vittoria nel 2018, precisamente il 21 gennaio a Cortina sempre nel suo amato super-g, dopo un lungo poi digiuno. Lara Gut-Behrami è un’atleta straordinaria, una cui il termine guerriera in senso sportivo non è utilizzato di certo a caso: connesso ad un innato talento e ad una mentalità vincente di solidissimo spesso, diciamo chiaramente che è un binomio che porta di certo alla più vincente delle realtà, e infatti…

Nel periodo pre-pandemico, già Lara aveva dato sfoggio di una condizione sempre più in crescendo con l’autentico dominio ottemperato nelle due discese libere di Crans Montana davanti al pubblico di casa per un back-to-back che aveva tutte le stigmate di un vulcano che piano piano, dava segni di risveglio con un fuoco che già ribolliva dentro da tantissimo tempo. La realtà attuale poi la conosciamo purtroppo bene dal punto di vista globale con lo stop per Covid19, ma la scorsa stagione Lara ha ripreso esattamente da dove aveva lasciato prima che questo virus sconvolgesse le nostre esistenze: ai Campionati del Mondo di Cortina d’Ampezzo la ticinese ha tessuto un capolavoro dietro l’altro prima portandosi a casa la medaglia d’oro nel supergigante e poi successivamente nello slalom gigante, risultati cui si deve aggiungere il terzo posto con tanto di medaglia di bronzo nella discesa libera. La seconda parte invece in Coppa del Mondo ha avuto una cassa di risonanza fortissima con 6 vittorie e 10 podi che le sono valse la conquista per la terza volta della Coppa del Mondo di supergigante, con 202 punti di vantaggio su Federica Brignone, classificandosi a soli 160 punti da Petra Vlhová. Quattro trionfi in Super-g a S. Anton, Crans Montana, due a Garmisch, e i due in discesa entrambi ottenuti in Val di Fassa sono i numeri più definiti del ritorno a grandissimi livelli di questa campionessa.

Lara ha saputo resistere a tanti momenti bui, ha lavorato sodo, e concentrandosi su se stessa ha ripreso quella serenità che ha sempre ricercato e trovato attuando un lavoro certosino che l’ha riportata ai vertici dello sci mondiale battagliando con tante veterane come lei e tantissime giovane promesse che gara dopo gara danno battaglia per cercare di togliere dal trono chi in questi anni ha dominato. Una risposta sontuosa a chi aveva parlato fin troppo presto di carriera finita dimostrando ancora una volta la grandezza e l’essenza di un’atleta d’élite come Lara. Dopo i Mondiali Lara guarda alla prossima stagione con estrema fiducia cercando di dare battaglia ancora una volta, con un appuntamento olimpico di estrema importanza in terra d’oriente, per cercare di completare quel grande slam che le è sempre sfuggito ma che adesso può essere completato attraverso una condizione che potrebbe essere decisiva. La Regina di Svizzera lo scorso anno ha già ruggito mandando un serio monito alle avversarie: il futuro è tutto da scrivere e di certo Lara Gut-Behrami, ancora una volta, è pronta per rivendicare il più alto dei territori cercando ancora una volta di griffare il suo nome nel libro di storia più importante.