Privacy Policy Cookie Policy Discesa Libera - Pagina 3 di 67 - Blog di approfondimento di sport invernali a cura di G. Platania

Il silenzioso alloro di un Campione di nome Noel

Tra tutte le medaglie che abbiamo avuto modo di osservare nel corso di questi ultimi Giochi Olimpici a Pechino, ce ne sta una nell’ambito dello sci alpino, che è passata quasi in sordina quando invece avrebbe meritato tutt’altra attenzione considerando la grande impresa che è stata posta in essere dal atleta che corrisponde al nome al cognome di Clement Noel.

La stagione di Noel, che era partita con grandissime aspettative considerando la stagione passata dove si era messo ancor di più in mostra, sin qui è stata molto avara di emozioni in una Coppa del Mondo che lo ha esultare una volta sola lo scorso dicembre tra i paletti stretti in casa in Val-d’Isère; probabilmente le troppe aspettative hanno influito negativamente dal punto di vista mentale per questo autentico prodigio francese nell’ambito tecnico dello sci alpino internazionale; quando si disquisisce di atleti ancora molto giovani, e ricordiamo sempre che Noel è un classe 97, si tende a dimenticare che questi sono delle persone con emozioni e non macchine, e l’esempio Shiffrin è l’esempio perfetto, quindi occorre gestire bene il carico di pressione che si tende a sobbarcare nei confronti di quello e di quell’altro sportivo.

Noel invece non si è minimamente abbattuto e ha raccolto assolutamente quelli che sono i frutti del suo spirito di sacrificio andando contro tutto e tutti, vincendo un oro olimpico assolutamente regale che mette in risalto quelle che sono le sue incredibile capacità tecniche dall’alto della sua classe che lo porterà sicuramente a perseguire e tantissimi altri risultati nel corso del tempo.

La differenza tra un fuoriclasse ed un buon atleta risiede nella strada che porta a raggiungere un obiettivo prefissato anche nella più tormentata delle stagioni, il classe 1997 non può che appartenere alla prima categoria, la categoria di cui fanno capo quei predestinati come lui che riescono a dare impulso alle loro prestazioni vincendo i titoli prima di testa e poi successivamente in pista.

Che Noel fosse un fuoriclasse lo avevamo capito sin dai mondiali Juniores che lui aveva dominato qualche tempo fa, ma stavolta ha dato prova della sua grande capacità mentale, della sua tempra che lo ha portato a raggiungere il più importante di traguardi e che lo proietta ancora una volta nell’elitè degli sciatori più importanti al mondo, esattamente come Odermatt in velocità. Adesso la differenza La farà la sua indubbia forza di volontà che dovrà portarlo ad isolarsi da tutti i tuoi commenti che adesso passeranno da un eccesso all’altro, per perseguire ancora degli traguardi prestigiosi in quest’ultima parte di stagione all’interno della Coppa del Mondo questa volta però con la medaglia al collo del metallo più importante.

Federica Brignone mette un’altra gemma al medagliere azzurro

Non accenna minimamente a placarsi l’onda azzurra che continua ad incantare incessantemente la spedizione di questi Giochi Olimpici di Pechino a 2022; l’ultima gemma è firmata da una superlativa Federica Brignone che si prende un’altra medaglia a 5 cerchi centrando il bronzo olimpico nella gara di combinata alpina che, nella fase di slalom speciale, vive uno sviluppo pazzesco con ampi capovolgimenti di fronte.

Mentre Shiffrin sbaglia per l’ennesima volta in questi Giochi per lei assolutamente da dimenticare in fretta, le altre ne approfittano e non si fanno pregare a partire da Michelle Gisin, Implacabile nella sua azione, che pone in essere un pazzesco back-to-back e fa il bis in questa specialità e prende il secondo oro dopo PyeongChang 2018 mettendo in risalto chi sia la numero uno tra le polivalenti; Gisin quindi si conferma con 1”05 di vantaggio sulla connazionale Wendy Holdener che si prende l’argento dopo il bronzo ottenuto pochi giorni fa nello slalom, e ben 1”85 sulla nostra Federica

Continua il feeling olimpico per la nostra valdostana campionessa della coppa del mondo nel 2020, oggi per lei si tratta della seconda medaglia a Pechino nonché della complessiva terza olimpica in carriera dopo il bronzo di quattro anni fa in gigante sempre.

Meravigliose sorelle d’Italia

Non ci sono molte parole da esprimere in merito al capolavoro realizzato nella notte italiana da Sofia Goggia e Nadia Delago nella discesa libera a Pechino 2022; ciò che si può definire è solo l’aspetto leggendario di queste due meravigliose ragazze che hanno portato a casa un argento e un bronzo nella discesa libera olimpica arrendendosi soltanto a Corinne Suter nuova medaglia d’oro nella specialità.

La sofferenza di Sofia in queste ultime settimane è stata, mista alla paura e all’incertezza dopo la caduta pre olimpica, paradossalmente il fattore che ha fatto scattare tutta la sua essenza da campionessa pura e che oggi han mostrato a sé stessa e al mondo intero chi sia davvero la numero uno senza nulla togliere all’elvetica: cadere, recuperare con una lesione al crociato, e andare a prendere una medaglia a soli 16 centesimi dall’oro non è una roba fuori dal mondo, ma una roba da Goggia, una roba che nessuno potrebbe mai fare tranne lei. Lei che detiene una forza fuori dal comune e che riesce a trasformare l’impossibile nel possibile non mollando mai, spazzando come un uragano le nuvole che si erano addensate sul suo grande sole che detiene nel cuore cercando vanamente di offuscarlo.

Quello di Nadia invece è il riconoscimento del talento, dell’essere sempre sul pezzo, e del riconoscimento del frutto di un lavoro pazzesco per cercare di andare a prendere l’obiettivo più rilevante giorno dopo giorno: oggi si china a raccogliere i primi frutti dei suoi sacrifici consapevole che siamo solo all’inizio perché la strada che la porterà molto lontana oggi rappresenta solo un primo passo di un percorso luminoso, brillante come il suo talento, stupendo come la sua classe e la sua serietà. Come la determinazione che ci mette e che anche lei come Sofia oggi, ha fatto urlare milioni di italiani.

Oggi celebriamo il trionfo della serietà di atlete che preferiscono le parole sul tempo rispetto a quelle fuori dallo stesso, che non si perdono in chiacchiere e che portano a casa risultati straordinari all’altezza della loro enorme classe, e che credono nel loro infinito lavoro e nella magia di far sognare milioni di persone che le seguono spingendosi oltre l’ostacolo non mollando mai, risultando il vero esempio da seguire giorno dopo giorno. Un grazie, non sarà mai sufficiente.

L’esempio più bello firmato da Michela e Omar

Quando racconti di emozioni e soprattutto di storie dello sport che ti tolgono il fiato e ti fanno sentire vivo, devi parlare di atleti che credono fortemente in quello che fanno e che riescono ad andare al di là delle loro difficoltà scrivendo la storia aggrappandosi sino all’ultimo residuo di energia per compiere un autentico capolavoro: in merito a questo tesi, Michela Moioli e Omar Visintin rientrano, e non solo da oggi, in questo particolare novero in grado di farci venire la pelle d’oca ne fanno ampiamente parte.

Il riscatto soprattutto per Michela è arrivato questa mattina: la nostra portabandiera assieme ad Omar Visintin nella gara mista di snowboard cross si porta a casa una meravigkiosa medaglia d’argento finendo alle spalle soltanto del duo statunitense Baumgartner-Jacobellis e regalano all’Italia l’11° metallo pregiato in questi Giochi Olimpici invernali. Una medaglia pesantissima che sa di un regalo prezioso da parte di entrambi i nostri splendidi atleti a tutto il movimento invernale azzurro.

Di Omar ne avevamo già parlato qualche giorno fa in occasione del suo bronzo nella gara individuale maschile, un prova assolutamente sublime che assunse un valore enorme considerando che due mesi fa il nostro campione dopo una caduta era alle prese con una diagnosi che gli parlava di un trauma cranico, di una lussazione del gomito sinistro,  e  della rottura di un tendine per non farsi mancare nulla. Ma Omar è stato più forte di quelle oramai lontane difficoltà ed ha fatto la differenza ieri come oggi, trascinando e portando via in quelle ali dell’entusiasmo la nostra Michela.

Dopo la caduta di Michela nella gara che la vedeva campionessa uscente, se ne sono dette di tutti i colori nei suoi confronti, senza un minimo di rispetto e senza comprendere nemmeno il significato di cosa significhi preparare una gara olimpica, reggere a tutte le pressioni, e compiere una serie di sacrifici di cui non si hanno assolutamente idea. Guai però a scherzare con i campioni, e Michela dall’alto di tutto ciò è l’esempio perfetto di come una fuoriclasse assoluta cade, si cura le ferite, e con le cicatrici riesce ad andare sempre più forte chiudendo la bocca a chi in precedenza doveva tacere.

Michela e Omar quindi, più forti di ogni cosa anche delle cadute, sono oggi l’esempio perfetto di come lo sport vada interpretato non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche mentale; una costante fondamentale per realizzare al meglio i propri sogni non soltanto nello sport ma anche nella vita; oggi celebriamo questi due campioni che hanno regalato all’italia una medaglia sontuosa ma anche la certezza di come, oltre ad avere grandissimi fuoriclasse della nostra spedizione, ancor prima abbiamo grandi persone attraverso donne e uomini che fanno parlare la pista prima con le qualità umane e poi tecniche.

Le rimonte alpine coniate d’oro di Vlhová e Strolz

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Lo sci alpino entra nel vivo delle gare olimpiche e, tra ieri ed oggi, la storia è stata scritta in maniera estremamente abbondante e nel pieno dell’aspetto emozionale che contraddistingue al massimo gare secche come queste le quali, nell’ambito a cinque cerchi, non tradiscono mai le attese, e la tradizione in data odierna è stata rispettata in quanto Petra Vlhová ieri e Johannes Strolz oggi sono stati gli esempi più puri in tal senso.

In questi XXVI Giochi Olimpici si attendeva certamente l’acuto della slovacca soprattutto tra i paletti stretti; tutto ciò è avvenuto certamente, ma nessuno si sarebbe mai sognato che la realizzazione del sogno più grande della fuoriclasse slovacca si potesse concretizzare al termine di una sua rimonta a dir poco eccezionale: Petra sorprende tutti e, da grandissima campionessa nella seconda manche sbaraglia la concorrenza e si prende l’obiettivo più, quella medaglia d’oro per cui ha lavorato sin dall’estate e che ieri ha concretizzato in maniera assoluta. Vlhová prende l’oro chiudendo davanti all’austriaca Katharina Liensberger medaglia d’argento e rinata dopo gli ultimi un pò deludenti appuntamenti in Coppa del Mondo da parte sua staccata di 8 centesimi, e la svizzera Wendy Holdener medaglia di bronzo che accusava un gap di 12 centesimi. Rimontando dalla piazza numero 8 e complice anche l’errore di Hector, la slovacca non si fa pregare e, realizzando il miglior tempo di manche scrive la storia e dimostra ancora una volta che attualmente è lei la miglior sciatrice tecnica. Chissà se qualcuno non si starà mangiando le mani.

Tra gli uomini invece stamani è stato il tempo di Johannes Strolz. A 36 anni si prende la medaglia d’oro nella combinata alpina maschile ed eguaglia il risultato del papà Hubert avvenuto nel 1988 a Calgary. Il polivalente austriaco quindi si porta a casa la medaglia dal metallo più pregiato anche qui, come detto ieri per Vlhová, al termine di una fantastica rimonta nella seconda manche di slalom massimizzando un risultato ottimo come quello della prima manche che lo aveva visto accusare un gap di soli 75 centesimi dalla vetta della classifica. Il norvegese Aleksander Aamodt Kilde staccato di 59 centesimi prende finalmente almeno una medaglia d’argento, ed il canadese James Crawford medaglia di bronzo di 68.

Domani sarà di nuovo il tempo delle ragazze con il super-g femminile dove purtroppo alza bandiera bianca la nostra Sofia Goggia la quale cercherà di farcela per la prova di discesa. Appuntamento a domani alle ore 4 del mattino.

Chicco Pellegrino enorme: è ancora argento nella sprint di fondo e si arrende soltanto a un grande Klæbo

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Tra i più grandi sciatori di sempre che il nostro paese ha, nel corso del tempo e con il susseguirsi delle esperienze avuto il piacere di godersi, Federico Pellegrino rientra perfettamente nel novero delle chiavi di volta più importanti che vanno a sostenere e costituire il gruppo degli atleti più vincenti in maglia azzurra; enorme oggi il nostro Chicco che conferma l’argento di quattro anni fa a PyeongChang e oggi a Pechino riporta a casa una medaglia d’argento che assume un valore enorme considerando che va ad arrendersi soltanto ad un grande, solito, Klæbo oggi medaglia d’oro ancora una volta, che poco prima degli ultimi 50 metri aveva seriamente impensierito prima che il norvegese desse lo strappo finale. Grande cuore quello di Pellegrino che ancora una volta dimostra di essere uno dei più grandi fondisti del mondo e probabilmente uno dei pochi a tener testa ad un fenomeno battente bandiera norvegese; il bronzo invece finisce al collo del russo Alexander Terentev. Nella gara femminile, invece, doppietta svedese con l’oro di Jonna Sundling e l’argento di Maja Dahlqvist, mentre il bronzo alla statunitense Jessica Diggins.

Dopo curling e fondo non riesce l’impresa nella notte all’Italia nello sci alpino: Matthias Mayer entra nella leggenda e fa siglare il terzo oro della carriera in tre edizioni consecutive bissando il successo di Pyeongchang nel superG mettendosi davanti l’atleta degli USA Ryan Cochran-Siegle, mentre il podio è completato da Aleksander Aamodt Kilde uno dei più delusi viste le aspettative in questo inizio olimpico. Per gli azzurri una gara da dimenticare con Matteo Marsaglia che è il migliore dei nostri con la diciottesima piazza.

Autentico uragano orange invece che va ad abbattersi sullo speed skating: nei 1500m maschili l’oro è andato ancora una volta a Kjeld Nuis che compie dopo 4 anni un incredibile back-to-back in sede di metallo più pregiato, e questa volta gli piazza pure la ciliegina sulla torta con il record olimpico di 1:43.210 andando a vincere di 0.34 sul connazionale Thomas Krol medaglia d’argento e di 1.03 sul coreano Min Seok Kim che si porta invece a casa il bronzo.

Nel biathlon altra giornata avara di gloria per i nostri colori: nella 20km individuale maschile l’oro è andato all’attuale leader della Coppa del Mondo, il francese Quentin Fillon Maillet che centra il secondo appuntamento con la medaglia olimpica in questi giochi dopo l’argento nella staffetta mista; gara solidissima per il francese che precede sul podio il bielorusso Anton Smolski e il bronzo per Johannes Boe: migliore degli italiani è stato Dominik Windisch che si piazza alla casella numero 14 a 2:38.2, molto attardata il resto della pattuglia italiana che continua a non ottenere risultati.

Capitolo importante da citare per la fuoriclasse polivalente Ester Ledecká: nella prova di slalom parallelo la specialista anche dello sci alpino in sede di velocità va a vincere l’oro in parallelo con lo Snowboard battendo Daniela Ulbing, e adesso mirerà a compiere un’altra impresa cercando il successo anche nel super-g alpino, cosa che le riuscì 4 anni fa in Corea e che se si ripetesse andrebbe annoverata tra le imprese sportive invernali più leggendarie di sempre; tra gli uomini l’immortale austriaco Karl dall’alto delle sue 36 primavere prende il titolo olimpico davanti allo sloveno Tim Mastnak: niente da fare per Fischnaller che non riesce a vincere la small final per il bronzo la cui medaglia è andata al russo Wild.

Infine nello slittino singolo femminile altra pagina di storia scritta dall’atleta austriaca Natalie Geisenberger: la fuoriclasse biancorossa è, ancora una volta, la medaglia d’oro ed è la prima a riuscirci per 3 volte consecutive contando, oltre oggi, anche Sochi 2014 e PyeongChang 2018. Per Geisenberger la vittoria si traduce con 493 millesimi su Berreiter medaglia d’argento e 1.053 su Ivanova che completa il bronzo.

Ecco il programma di domani:

Ore 2:30 – SNOWBOARD femminile half pipe (qualificazioni, run 1)

Ore 3:15 – SCI ALPINO femminile slalom speciale (prima manche)

Ore 3:21 – SNOWBOARD femminile half pipe (qualificazioni, run 2)

Ore 4:00 – SNOWBOARD femminile cross (seeding Run 1)

Ore 4:00 – FREESTLYE maschile BA (finale, run 1)
Ore 4:22 – FREESTYLE maschile BA (finale, run 2)
Ore 4:45 – FREESTYLE maschile BA (finale, run 3)

Ore 4:55 – SNOWBOARD femminile cross (seeding Run 2)

Ore 5:30 – SNOWBOARD maschile half pipe (qualificazioni, run 1)
Ore 6:21 – SNOWBOARD maschile half pipe (qualificazioni, run 2)

Ore 6:45 – SCI ALPINO femminile slalom speciale (seconda manche)

Ore 7:30 – SNOWBOARD femminile cross (ottavi di finale)

Ore 8:00 – COMBINATA NORDICA maschile NH/10km (trial round)

Ore 8:07 – SNOWBOARD femminile cross (quarti di finale)
Ore 8:28 – SNOWBOARD femminile cross (semifinali)
Ore 8:45 – SNOWBOARD femminile cross (finali)

Ore 9:00 – COMBINATA NORDICA maschile NH/10km (salto)
Ore 12:00 – COMBINATA NORDICA maschile NH/10km (fondo)

Ore 12:00 – SHORT TRACK maschile 1500 metri (quarti di finale)
Ore 12:44 – SHORT TRACK femminile 1000 metri (batterie)

Ore 13:05 – CURLING maschile round robin (sessione 1, 4 partite)

Ore 13:20 – SLITTINO maschile doppio (run 1)

Ore 13:29 – SHORT TRACK maschile 1500 metri (semifinali)
Ore 13:45 – SHORT TRACK femminile staffetta 3000 metri (semifinali)
Ore 14:20 – SHORT TRACK maschile 1500 metri (finale)

Ore 14:35 – SLITTINO maschile doppio (run 2)

Constantini e Mosaner nell’Olimpo: l’Italia è medaglia d’oro nel curling

Source: https://globalsport.globalist.it/sport/2022/02/05/pechino-2022-il-curling-italiano-fa-5-su-5-e-si-avvicina-alla-semifinale/

Riuscire in un’impresa può risultare alle volte abbastanza semplice, ma niente avviene senza sacrifici e lavoro sodo: fattori rispettati alla lettera da Stefania Constantini e Amos Mosaner che piazzano anche l’ultima vittoria nella finale di doppio misto di curling contro la Norvegia e conquistano una storica, memorabile, ed indimenticabile medaglia d’oro a queste XXVI Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 scrivendo una indelebile pagina di storia dello sport italiano.

11 su 11 le vittorie di fila per il nostro duo azzurro che ha letteralmente fatto sognare in questi giorni gli appassionati di sport invernali e non solo, conducendo in porto un’altra splendida nave fatta di sogni che loro sono riusciti a trasformare in una realtà meravigliosa che si traduce nella loro iscrizione all’albo d’oro degli atleti italiani andati a medaglia nella rassegna a cinque cerchi.

8-5 il punteggio di una finale iniziata all’insegna dell’equilibrio ma poi gestita alla grandissima dai nostri atleti che hanno prima allungato e poi gestito sino alla fine la situazione limitando al minimo gli errori e respingendo il tentativo di rimonta degli avversari, battendo di fatto la nazionale norvegese formata da Skalisen e Nedregotten.

Dopo Arianna Fontana ieri risuona forte l’Inno di Mameli in Cina, ma mentre ieri si trattava di una conferma dall’alto della grandezza della nostra fuoriclasse di Sondrio, quella di questi due splendidi ragazzi rappresenta invece la realizzazione di un obiettivo figlio di sacrifici e tanto lavoro. E’ una storia da raccontare per anni che per secoli verrà annoverato nei libri storia delle Olimpiadi e dello sport azzurro.

Curling: l’Italia del doppio misto fa sognare e arriva in finale olimpica

Source: https://globalsport.globalist.it/sport/2022/02/05/pechino-2022-il-curling-italiano-fa-5-su-5-e-si-avvicina-alla-semifinale/

Tra le storie sportive più belle di sempre, va annoverata quella composta da Stefania Constantini e Amos Mosaner che, in un percorso assolutamente regale sin qui, mette in fila gli avversari e arriva in una storica finale olimpica dove andrà a giocarsi la medaglia d’oro contro la coppia battente bandiera della Norvegia che oggi ha battuto 6-5 la Gran Bretagna all’ultimo respiro.

Il sigillo finale è arrivato dopo aver letteralmente affossato gli avversari svedesi controllandoli prima e demolendoli poi con un punteggio che non lascia spazio ad interpretazione alcuna: 8-1. Nulla hanno potuto la coppia scandinava composta da Almida De Val e Oskar Eriksson che alzano bandiera bianca e vengono spazzati via dalla coppia azzurra assolutamente degna del più puro e limpido concetto di perfezione.

10 vittorie su 10 partite e il merito di essere sempre concentrati e far leva sulle loro infinite capacità tecniche, sono il racconto più ad ampio raggio di questo duo di doppio misto azzurro che sta letteralmente facendo sognare tutti gli appassionati (E non solo di sport invernali). Il raggiungimento della finale non è soltanto una bella favola da raccontare, ma la raccolta di tutti i sacrifici fatti da questi ragazzi che già, a prescindere dall’epilogo, han già scritto la storia regalando una medaglia alla nostra spedizione.

Successivamente vedremo quale sarà il metallo, ma i crismi della gloria e degli onori possono già essere contrassegnati a prescindere a Stefania ed Amos come ringraziamento di un’impresa che già è storica e che può essere certificata dall’ingresso nella leggenda. Appuntamento a domani per la storia, ore 13:05.

L’ennesimo affresco di Arianna Fontana

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Il termine Leggenda è usato spesso a sproposito nel mondo dello sport, non è minimamente il caso quando lo stesso si affianca al nome di Arianna Fontana, un autentico simbolo dello sport italiano ed internazionale che oggi scrive un’altra pagina indelebile di storia, andandosi a prendere la medaglia d’oro, la prima per questa sezione azzurra, nella prova femminile dei 500m di short track, disciplina dove essa stessa è oramai il simbolo più importante nella storia. Una finale assolutamente al cardiopalma dove prima una falsa partenza, e poi una seconda con caduta di Arianna poi fortunatamente stoppata potevano mettere l’ansia a chiunque ma non di certo ad una campionessa del suo calibro la quale, poi con lo start regolare, va a compiere l’ennesimo capolavoro che la fa schizzare nella vetta olimpica rimontando negli ultimi due giri l’olandese Schulting. Un qualcosa di assolutamente divino da parte della 31enne nativa di Sondrio che conferma il titolo su questa distanza già arpionato nel 2018 portando a 10 il suo score totale di medaglie a cinque cerchi. Una leggenda vivente che non ci stanchiamo mai di ammirare dall’alto della sua grandezza e lucentezza. Con il tempo di 42.488 ha preceduto l’olandese Suzanne Schulting medaglia d’argento e la canadese Kim Boutin che prende il bronzo. Nella finale dei 1000m maschili doppietta cinese, la prima per loro in questi XXVI Giochi Invernali, con l’oro che va a Ren, l’argento a Li, e il bronzo al magiaro Liu.

Olimpiadi che sono oramai entrate nel vivo e l’Italia recita sempre anche nel terzo giorno di fila una parta da assoluta protagonista: questa mattina era stata Federica Brignone nello sci alpino a riscattare la delusione nella gara di velocità maschile, andando a cogliere un meraviglioso argento nella seconda posizione conquistato nello slalom gigante valido come prima prova tecnica di questo sport: Federica rimonta una casella rispetto alla prima manche, scendendo in maniera solida ed impeccabile e chiude una performance straordinaria arrendendosi soltanto ad una Sara Hector, in questa stagione, assolutamente inattaccabile in questa specialità che sta dominando nel circuito internazionale di Coppa del Mondo e che anche oggi ribadisce che non ce ne sta per nessuno nemmeno in ambito a cinque cerchi prendendosi un oro stratosferico precedendo la valdostana di 27 centesimi. Prende la medaglia di bronzo la ticinese Lara Gut-Behrami che accusava un gap di 71 centesimi dalla vetta svedese. Con questo risultato, Federica Brignone migliora la sua performance olimpica in gigante visto che nel 2018 a PyeongChang aveva arpionato la terza piazza.

Sci alpino quindi, come detto, che si riscatta alla grande dopo la delusione della discesa libera recuperata oggi in ambito maschile: soltanto sesto Dominik Paris che dà tutto ma non riesce a trovare il feeling nella parte finale di un tracciato che fa la differenza per Beat Feuz, l’elvetico che si prende la medaglia d’oro, e completa definitivamente la sua carriera domando anche la discesa olimpica prendendosi un titolo che va ad affiancarsi a quello iridato e a quello nel circuito di Coppa del Mondo; Feuz scende divinamente e dimostra, ancora una volta, chi sia il vero numero uno non soltanto in attualità ma negli ultimi 15 anni come minimo. La seconda piazza con conseguente medaglia d’argento va all’MVP di giornata, il francese Johan Clarey a 41 anni e 30 giorni. Un esempio di dedizione assoluta, di passione verso il mestiere che si compie, e di determinazione totale che va oltre la carta d’identità. Il francese entra nella storia come il più anziano a cogliere una medaglia alle Olimpiadi e conferma il suo incredibile stato di forma dopo il podio conquistato qualche settimana fa a Kitzbühel sulla Streif, oggi finendo a soli 10 centesimi dalla leggenda elvetica . Terzo posto per l’austriaco Matthias Mayer che chiude a 16 centesimi con il bronzo portato a casa.

Nel team event del pattinaggio artistico l’acuto va alla Russia, in particolare grazie alla performance strabiliante di Kamila Valieva che si prende la leadership con 74 punti totali; argento agli USA, e bronzo al Giappone. Tempo di medaglie anche nello speed skating con l’olandese Irene Wüst che dall’alto delle sue 35 primavere si prende il terzo oro della sua carriera nella distanza dei 1500m precedendo l’atleta battente bandiera del Giappone Takagi che chiude seconda con l’argento al collo, e la compagna di squadra Antoinette de Jong che chiude terza portandosi a casa un pesante bronzo; nel giorno del suo compleanno Francesca Lollobrigida chiude al sesto posto.

Un’altra delusione azzurra di giornata avviene nel Biathlon: Denise Hermann porta la Germania in alto e va vincere la 15km femminile battendo Anais Chevalier che porta l’argento in Francia e Marte Olsbu Røiseland che porta invece il bronzo in Norvegia per la seconda medaglia in questi giochi per lei; per l’Italia le posizioni sono totalmente distanti, con Dorothea Wierer che chiude addirittura alla casella numero 18 facendo segnare un errore nella seconda serie e ben due nell’ultima, totalmente decisivi per sancire una brutta prestazione anche complice una neve abbastanza rigida che ha compromesso anche la sua prestazione sugli sci; ancora più dietro le altre con Federica Sanfilippo ha concluso 49ma, Michela Carrara si è classificata 60ma, e addirittura una Lisa Vittozzi 76ma dopo una prestazione da dimenticare.

Capitolo snowboard categoria slopestyle: gioia infinita per il titolo olimpico conquistato con forza e caparbietà da parte dell’atleta della nazionale canadese Max Parrot che rimonta e con il tempo 90.96 risale dalla terza posizione alla gloria olimpica piazzandosi davanti al cinese Yiming Su (88.70) e all’altro compagno di squadra Mark McMorris (88.53); Lauzi dopo una serie di belle prove nei scorsi giorni purtroppo non trova l’acuto oggi e chiude quinto. Una bella storia di sport visto che Parrot nel gennaio del 2019 aveva comunicato che stava combattendo contro il linfoma di Hodgkin, una battaglia che è riuscito a vincere dopo alcuni mesi di chemioterapia come annunciato nel giugno sempre di quell’anno. Duro lavoro, resistenza, e voglia di vincere che oggi lo hanno portato laddove meritava, a ricevere glorie ed onori dopo tanta sofferenza a testimonianza che per fortuna, spesso, la vita ti ripaga di tutti i tuoi sacrifici.

Infine, nel Team Event del salto con gli sci, medaglia d’oro sul NH per la Slovenia con l’ultimo salto decisivo di Peter Prevc che si piazza davanti alla Russia medaglia d’argento e con il Canada clamorosamente a podio per un bronzo stratosferico.

Ecco nel dettaglio il programma di domani, per la giornata di martedì dove avremo nell’ambito dello sci alpino l’assegnazione del titolo di super-g tra gli uomini:

Ore 2:22 – PATTINAGGIO SUL GHIACCIO maschile (short program)

Ore 3:00 – FREESTYLE femminile BA (finale run 1)
Ore 3:22 – FREESTYLE femminile BA (finale run 2)


Ore 3:40 – SNOWBOARD femminile slalom gigante parallelo (qualificazioni)

Ore 3:45 – FREESTYLE femminile BA (finale run 3)

Ore 4:00 – SCI ALPINO maschile super-G


Ore 4:07 – SNOWBOARD maschile slalom gigante parallelo (qualificazioni)
Ore 4:34 – SNOWBOARD femminile slalom gigante parallelo (elimination run)
Ore 5:01 – SNOWBOARD maschile slalom gigante parallelo (elimination Run)

Ore 7:05 – CURLING Mixed Team (finale bronzo)

Ore 7:30 – SNOWBOARD femminile slalom gigante parallelo (ottavi di finale)
Ore 7:48 – SNOWBOARD maschile slalom gigante parallelo (ottavi di finale)
Ore 8:06 – SNOWBOARD femminile slalom gigante parallelo (quarti di finale)
Ore 8:15 – SNOWBOARD maschile slalom gigante parallelo (quarti di finale)
Ore 8:24 – SNOWBOARD femminile slalom gigante parallelo (semifinali)
Ore 8:30 – SNOWBOARD maschile slalom gigante parallelo (semifinali)
Ore 8:36 – SNOWBOARD femminile slalom gigante parallelo (big final e small final)
Ore 8:43 – SNOWBOARD maschile slalom gigante parallelo (big final e small final)

Ore 9:00 – SCI DI FONDO femminile sprint (qualificazioni)

Ore 9:30 – BIATHLON maschile 20 km individuale

Ore 9:50 – SCI DI FONDO maschile sprint (qualificazioni)

Ore 11:30 – SCI DI FONDO femminile sprint (quarti di finale)

Ore 11:30 – PATTINAGGIO DI VELOCITA’ maschile 1500 metri (finale)

Ore 11:55 – SCI DI FONDO maschile sprint (quarti di finale)
Ore 12:25 – SCI DI FONDO femminile sprint (semifinali)
Ore 12:35 – SCI DI FONDO maschile sprint (semifinali)
Ore 12:47 – SCI DI FONDO femminile sprint (finale)

Ore 12:50 – SLITTINO femminile (terza run)

Ore 13:00 – SCI DI FONDO maschile sprint (finale)

Ore 13:05 – CURLING Mixed Team (finale oro)


Ore 14:35 – SLITTINO femminile (quarta run)

Seconda giornata a Pechino 2022 tra cancellazioni e medaglie

Author B.neumayer – This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license.

Seconda giornata di gare e seconda giornata di medaglie a Pechino per la XXIV edizione dei Giochi Invernali i quali, questa notte alle ore 4 italiane dovevano vedere l’esordio dello sci alpino nella massima competizione sportiva internazionale nella prova di discesa libera maschile ma purtroppo il vento forte ha di fatto cancellato la prova non senza le polemiche di contorno con un calendario che adesso diventa complesso; il tutto è stato rinviato a domani quando è in programma anche il gigante femminile: il programma prevede la prima manche del gigante alle 9:30 locali (le 2.30 in Italia), la discesa alle 12 (le 5:00 in Italia) e la seconda manche del gigante alle 14:30 (le 7:30 in Italia).

Grande soddisfazione oggi ancora per l’Italia dove arriva la terza medaglia, stavolta di bronzo con il nostro Dominik Fischnaller nello slittino individuale ai Giochi olimpici invernali di Pechino. L’azzurro si è classificato terzo dopo le quattro manche. Oro al tedesco Johannes Ludwig, argento all’austriaco Wolfgang Kindl.

Nel salto con gli sci impresa del, per citare Max Ambesi, “Concorde di Hachimantai”, Ryoyu Kobayashi che si porta a casa la medaglia d’oro, primo titolo fuori dal circuito internazionale della Coppa del Mondo, vincendo una gara sul trampolino normale per assoluta dispersione già con il primo salto: un salto a dir poco regale tra l’altro effettuato in condizioni meteo difficili che danno l’assoluta dimensione del valore di questo straordinario atleta. Ryoyu gestisce la situazione nel secondo salto, e precede sul podio uno stoico Manuel Fettner, mai sul podio in carriera, regalando a se stesso e all’Austria una medaglia d’argento pesantissima. Terzo finisce Kubacki.

.Ma la notte ha portato oltre le polemiche per fortuna anche titoli e medaglie, e il titolo nello snowboard femminile in categoria slopestyle è andato alla neozelandese Sadowski Synnott che pone in essere una terza run assolutamente di regali proporzioni, e con il punteggio di 92.88 si porta a casa un oro storico per il suo paese in quanto è il primo in assoluto, lei che in Corea del Sud quattro anni fa aveva già messo al collo la medaglia di bronzo nel big air. Secondo posto e medaglia d’argento per l’americana Julia Marino, mentre completa il podio e l’assegnazione delle medaglie con il bronzo l’australiana Tess Coady.

Mentre ieri è stata la giornata dell’Olanda e della nostra Francesca Lollobrigida nei 3000m, oggi lo speed skating ha presentato la gara dei 5000m maschili ed è venuto in essere l’acuto di Nils van der Poel che si porta a casa l’oro olimpico suggellando tutto con il suo 6:08.840 il nuovo record olimpico strappandolo a uno Sven Kramer che oggi chiude nono e probabilmente un’epoca. van Der Poel vince davanti neerlandese Patrick Roest (6:09.310), campione d’Europa che oggi prende l’argento e al norvegese Hallgeir Engebråten che completa il podio finendo terzo.

Nello sci di fondo invece Alexander Bolshunov ha vinto il primo oro per la Russia vincendo per dispersione la prova di skiathlon maschile davanti al compagno di squadra Denis Spitsov ha completato la doppietta prendendo l’argento, mentre completa il podio, molto più staccato rispetto ai due russi, il finlandese Iivo Niskanen, che è riuscito a centrare il bronzo.

La giornata di medaglie si è conclusa poi con il turno del freestyle femminile: nell’ambito del moguls, il titolo è andato a Jakara Anthony che ha vinto in maniera super meritata e che con una prova solidissima si porta a casa l’oro in maniera sontuosa; l’australiana precede la statunitense Kauf, mentre il bronzo va alla russa Smirnova.

Questo quanto è accaduto oggi, ma domani la giornata di lunedì ancora più succosa, con lo sci alpino che dopo l’ambito veloce sfocia anche nel tecnico con la prova di slalom gigante femminile con le azzurre a caccia piena di medaglie, ma ecco nel dettaglio il programma completo:

Ore 2:05 – CURLING doppio misto (sessione 13, 3 partite)

Ore 2:22 – PATTINAGGIO SUL GHIACCIO team event maschile (programma libero)

Ore 2:30 – SCI ALPINO femminile slalom gigante (prima manche)

Ore 2:30 – FREESTYLE femminile BA (qualificazioni, prima parte)

Ore 3:15 – FREESTYLE femminile BA (qualificazioni, seconda parte)

Ore 3:31 – PATTINAGGIO SUL GHIACCIO team event danza (programma libero)

Ore 4:00 – FREESTYLE femminile BA (qualificazioni, terza parte)

Ore 4:37 – PATTINAGGIO SUL GHIACCIO team event femminile (programma libero)

Ore 5:00 – SCI ALPINO maschile discesa libera

Ore 5:00 – SNOWBOARD maschile SBD (finale, run 1)
Ore 5:27 – SNOWBOARD maschile SBD (finale, run 2)
Ore 5:54 – SNOWBOARD maschile SBD (finale, run 3)


Ore 6:30 – FREESTYLE maschile BA (qualificazioni, prima parte)

Ore 7:15 – FREESTYLE femminile BA (qualificazioni, seconda parte)

Ore 7.30 – SCI ALPINO femminile slalom gigante (seconda manche)

Ore 8:00 – FREESTYLE femminile BA (qualificazioni, terza parte)

Ore 9:30 – PATTINAGGIO DI VELOCITA’ femminile 1500 metri (finale)

Ore 10:00 – BIATHLON femminile 15 km individuale

Ore 11:28 – SALTO CON GLI SCI Mixed Team Trial Round

Ore 12:30 – SHORT TRACK femminile 500 metri (quarti di finale)
Ore 12:44 – SHORT TRACK maschile 1000 metri (quarti di finale)

Ore 12:45 – SALTO CON GLI SCI Mixed Team (primo turno)

Ore 12:50 – SLITTINO femminile (prima run)

Ore 13:05 – CURLING doppio misto semifinali

Ore 13:13 – SHORT TRACK femminile 500 metri (semifinali)
Ore 13:20 – SHORT TRACK maschile 1000 metri (semifinali)
Ore 13:46 – SHORT TRACK femminile 500 metri (finale)

Ore 13:51 – SALTO CON GLI SCI Mixed Team (finale)

Ore 13:58 – SHORT TRACK maschile 1000 metri (finale)

Ore 14:30 – SLITTINO femminile (seconda run)