L’enorme rivincita di Marta Bassino a Crans Montana

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La straordinaria e immensa rivincita di Marta Bassino contro tutto e tutti. Contro critiche a volte insulse e contro una sfortuna che in questa stagione sembrava tenerla a braccetto. Sembrava, appunto, perché oggi la campionessa di Borgo San Dalmazzo ha rinfrescato la memoria a molti nella seconda discesa di Crans Montana andando a trionfare in questo format di gara per la prima volta in carriera con una gara assolutamente degna del concetto di perfezione, chiudendo davanti ad un’altrettanto super Federica Brignone staccata di 54 centesimi, che va a completare una doppietta azzurra nella prestigiosa località elvetica.

Dopo tanti trionfi in gigante, è la discesa libera che in questa stagione sorride alla splendida Marta che fa segnare il suo 1’26″84 si prende il primo trionfo nella velocità che si traduce nel gradino più alto del podio numero 7 nel massimo circuito intercontinentale. Completa il podio Lara Gut-Behrami, leader di Coppa del Mondo generale, staccata di ben 1″11. Plausi anche per Laura Pirovano, quinta a 1″24.

Grande Marta, grandissima che si prende una soddisfazione enorme che va ad arricchire una carriera sin qui già brillante e meravigliosa. Il vuoto, ecco come si può tranquillamente definire questa gara disegnata divinamente dalla nostra piuma d’acciaio che ha tirato fuori gli artigli graffiando la neve con determinazione e con quella veemenza che non vedevamo da tanto tempo. La sfortuna di questi mesi non ha minimamente incupito una Bassino che non si è mai spezzata ma che, anzi, ha dimostrato al mondo ancora una volta quale sia la sua stoffa, ossia quella di una ragazza meravigliosa ancor prima dell’atleta, che ancora tanto ha da dare allo sport italiano. I distacchi parlano chiaro, oggi abissali per le concorrenti, con la sola compagna di squadra , Federica Brignone, unica in gara che è riuscita a contenere il ritardo non oltre il secondo.

Non me l’aspettavo di poter vincere, ho sempre saputo di poter fare bene anche nella velocità. Ci ho sempre lavorato. Oggi ho fatto tutto nel modo giusto, penso di aver fatto la differenza sul muro finale. Non è stato facile, ho cercato di stare tranquilla e di vedere tutto come parte di un processo. Sono felicissima“.

E noi con te Marta, goditela tutta consapevole che il meglio dovrà sempre venire.

L’essenza della regalità: il muro di Marta a Sölden

Author: Krzysztof Golik

Il weekend appena passato ci ha lasciato, come scritto ieri, una prestazione sontuosa di Lara Gut-Behrami che ha messo in onda una vittoria bellissima seguita a ruota da Federica Brignone staccata di soli due centesimi, e poi una ritrovata Petra Vlhova; anyway, c’è un momento che ci piace condividere e che, senza che nessuna si senta esclusa, si può catalogare come il “The Moment” di questo avvio di stagione a Sölden, sul Rettenbach, nel gigante femminile: il muro interpretato da Marta Bassino, nella seconda manche.

Marta, neo atleta dell’anno FISI, in questi anni ci ha abituato a delle prestazioni assolutamente sublimi attraverso la sua grande, grandissima classe unita alla sua tecnica sempre sopraffina che ad una prima occhiata sembra esser leggera come una piuma ma che in realtà sprigiona sulla neve un profondo mare di cavalli e di emozioni, centimetro dopo centimetro, con una esplosività degna di un vulcano in piena eruzione: e questa caratteristica l’abbiamo notata nella mattinata di sabato quando ha interpretato la parte centrale della pista austriaca nella più pura della forma in merito al concetto di determinazione.

Ciò che ha mostrato la campionessa di Borgo S. Dalmazzo è stato un qualcosa di assolutamente straordinario: la nostra piuma d’acciaio ha mostrato grandissima stabilità intrerpretando un muro da paura rifilando mezzo secondo all’allora seduta sul leader corner Valerie Grenier facendo sprigionare fuoco sul ghiaccio e mordendo la pista come solo una vera fuoriclasse, quale lei è, sa fare. Vederla scendere in quel modo libera da ogni cosa è stata una sensazione bellissima, ed è stato così per il semplice fatto che si aveva davanti al proprio sguardo il gesto tecnico più puro per una atleta, ossia quello di avere la completa padronanza della situazione e la certezza di poter fare quel che si voleva, divertendosi e allo stesso tempo aver la concentrazione di far per bene il proprio mestiere. Poi peccato certamente per la parta finale dove è mancata un pò di velocità, ma se questo è il trailer della stagione dell’atleta piemontese beh, signore e signori, mettiamoci belli comodi perché lo spettacolo è soltanto all’inizio.

Stendhal disse che “la bellezza non è che una promessa di felicità”, e il tutto ci sembra meravigliosamente attuale quando parliamo di una ragazza sempre con il sorriso stampato il viso, assolutamente contagioso, che fa e farà sognare ogni volta che metterà gli scarponi e gli sci ai piedi: Marta Bassino.

Bassino on fire in vista della prossima stagione: allenamenti intensivi e tanto lavoro in corso

Estate oramai arrivata e tanto lavoro in corso per una delle nostre punte di diamante della nazionale azzurra femminile di sci alpino: Marta Bassino coadiuvata dal suo allenatore Daniele Simoncelli sarà protagonista sulle nevi transalpine di Les Deux Alpes fino alla giornate di giovedì per continuare la preparazione con prospettiva per la stagione che aprirà le danze, come sempre, a Sölden in Austria dopo la seconda metà di ottobre.

Sempre nel posto della meravigliosa località transalpina dove, come detto Marta Bassino si sta concentrando sul suo lavoro, saranno presenti anche le squadre osservati team di velocità e polivalenti maschili e femminili con la presenzaAlberto Claudani, Garbiel Masneri, Nicolò Nosenzo, Lorenzo Magoni, Filippo Sambugaro, Glauco Antonioli, Pietro Broglio, Alessandro Guerresco e Jacopo Antonioli per gli uomini, mentre per le donne a rispondere presente sarannoCamilla Vanni, Nicole Ploner, Rita Granruaz, Giulia Casetta ed Eleonora Zanetti.

Al Passo dello Stelvio invece il D.T. Max Carca ha organizzato una tre giorni di allenamenti a cui parteciperanno Hannes Zingerle e Giovanni Franzoni che riassapora l’altura dopo il grave infortunio occorsogli un paio di mesi fa.

Bassino è supergigante: Marta vola sul tetto del Mondo

Author: Krzysztof Golik

Fabrizio Caramagna scrisse: “un filo d’erba. Le nuvole bianche nel cielo. La sabbia nei miei sandali quando esco dalla spiaggia. Tutto ciò che conosco di bello è senza pesantezza.” A Méribel esiste un solo inno ed è quello di Mameli, perché oggi dopo il titolo di Federica Brignone in combinata tre giorni fa, è Marta Bassino a farlo suonare avendo portato l’Italia sul tetto del mondo conquistando una monumentale vittoria in super-g ai Campionati del Mondo di sci alpino scendendo con la sua classe, la sua leggerezza, e con la sua determinazione, gli ingredienti perfetti che anche oggi sono quelli giusti per creare un’indelebile pagina di storia.

La fuoriclasse di Borgo San Dalmazzo fa valere ancora una volta la legge della più forte e, dopo tanti acuti in Coppa del Mondo, arriva quello ai Mondiali che va a contrassegnarla ancora una volta, ancor di più, come una delle atlete più forti sulla faccia della terra; Marta parte un pò lenta ma riesce metro dopo metro a far crescere la sua fiducia e la sua confidenza con la neve transalpina ponendo in essere una gara sublime facendo la differenza sul muro e nella parte finale dove risulterà incredibile e, come elemento fondamentale che alla fine conta più di tutti, inarrivabile. L’ultimo brivido arriva con Alice Robinson che era ancora in vantaggio al terzo intertempo, ma compie un errore nella parte finale e va a compromettere la sua gara.

La nostra piuma d’acciaio ci regala un emozione e una soddisfazione assolutamente di immense dimensioni rendendo ancora più azzurro questo Campionato del Mondo sin qui impeccabile attraverso una prestazione d’altri tempi griffando, nel migliore dei modi, questa giornata con la sua autorevole e prestigiosa firma; per lei si tratta del secondo titolo del mondo dopo quello preso nella gara di parallelo a Cortina nel 2021, e la terza medaglia in questa competizione, andando ad aggiungere anche il bronzo della gara a squadre ad Åre nel 2018. Prima di lei, l’Italia aveva vinto il titolo in super-g nel 1996 e nel 1997 con Isolde Kostner in quel rispettivamente del Sestriere e di Sierra Nevada.

Marta pazzesca come detto, che si mette al collo la medaglia d’oro precedendo sul podio Mikaela Shiffrin di 11 centesimi con la medaglia d’argento, mentre il bronzo va al duo Huetter – Lie a pari merito con un gap di 33 centesimi. La squadra azzurro oggi presentava oltre la neo campionessa iridata anche altre 3 atlete, con Federica Brignone che oggi manca il bis finendo ottava a 55 centesimi, Sofia Goggia decima a 76, ed Elena Curtoni alla casella numero 14 a 1.01.

Altra giornata memorabile quindi per l’Italia che domani dà appuntamento alla gara di super-g maschile a Courchevel con l’auspicio che possa arrivare qualche altra bella soddisfazione ma con il duo Odermatt-Kilde pronti a dare spettacolo sulle pendenze francesi. Ma oggi, a gioire, siamo ancora noi.

78 volte Sua Maestà Shiffrin, ma Marta Bassino è gigante

Scegliere le parole per identificare la performance di Shiffrin spesso e volentieri risulta sempre più complesso per ciascuno di noi perché i numeri, voluminosi e di tratto oramai storico, ci mettono in seria difficoltà perché vanno a raccontare la storia di una ragazza che riesce a trovare sempre il meglio alzando più in alto l’asta quando in precedenza si pensava che difficilmente si potesse fare meglio. E invece Mikaela non finisce mai di stupire, anzi, continua a rendere complicato il nostro lavoro basato sull’elogio piazzando un’altra vittoria, oggi a Semmering in slalom gigante, che fa suonare la campana numero 78 per lei nella Coppa del Mondo di sci alpino.

Grande e maestosa come sempre, fa il vuoto nella prima manche e gestisce nella seconda con le condizioni di pista che andavano sensibilmente anche a migliorare, portandosi a casa l’alloro numero 3 nella località elvetica mettendo dietro una sontuosa Petra Vlhová staccata di soli 13 centesimi che prova di tutto ponendo in essere un gara bellissima sopravanzando Marta Bassino ma che deve accontentarsi anche questa volta della piazza d’onore alle spalle del fenomeno a stelle e strisce che si avvicina sensibilmente alle figure di Stenmark e della collega Vonn, per un countdown che ha tutti i crismi della leggenda. Shiffrin e Vlhová super certamente, ma Marta Bassino ci regala ancora una volta una grande prestazione: solidissima ed elegantissima come sempre, nella parte finale della seconda manche attua una performance assolutamente regale: Marta è cresciuta molto in questi mesi, non ci stancheremo ma di affermarlo soprattutto dal punto di vista mentale in quanto adesso gestisce molto meglio le gare e ha trovato il suo equilibrio perfetto che la vede posizionare oramai nelle posizioni top mondiali regalandoci sempre una grande emozione: oggi si ferma a 31 centesimi da Shiffrin, ma è un altro passo nella consacrazione della gloria che merita e che, sicuramente, avrà.

Completano le prime 5 Mowinckel e un’altrettanto fantastica Brignone sempre più in fiducia e che si sta preparando al meglio sul tecnico in vista dei campionati del mondo nei prossimi mesi a Courchevel / Meribel. L’appuntamento con la Coppa del Mondo di sci alpino è previsto per domani con un’altra prova di gigante femminile con lo stesso orario odierno con prima prova alle 10 e seconda alle 13, e in più la discesa libera maschile a Bormio alle 11:30.

Lo scorso anno l’esordio nel nome di Marta e Federica

Photocredits: Krzysztof Golik own work on: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Marta_Bassino_in_Courchevel,_20_december_2015_02.JPG

Lo scorso anno fu dolce l’esordio stagionale per l’Italia nella Coppa del Mondo di sci alpino. La vittoria numero 93per un’atleta azzurra nel massimo circuito inercontinentale fu segnata da una sontuoso Marta Bassino che dopo Denise Karbon e Federica Brignone, fu la terza italiana a vincere a Sölden incantando sul Rettenbach per un podio assolutamente unico formato in Seconda posizione della stessa Brignone a completare una giornata incantevole tanto per usare un termine musicale noto a tutti per essere stato una delle perle griffate Subsonica.

In quella gara Marta ha messo in mostra tutta la sua classe soprattutto nel muro con una precisione unica per poi mollare ogni cosa nel piano finale andando a centrare un esordio stagionale da sogno davanti a Federica Brignone che finiva in seconda posizione a soli 14 centesimi dall’atleta di Borgo San Dalmazzo cogliendo una doppietta incredibile che ci faceva aprire la stagione nel migliore dei modi; una Fede combattiva che non ha mollato di un centimetro, ponendo in essere tanta aggressività per cercare di sopravanzare Bassino ma che alla fine deve accodarsi a una performance incredibile della piemontese. Completava poi il podio Petra Vlohvá, poi vincitrice a fine stagione in ambito generale succedendo proprio a Brignone trionfatrice l’anno prima, staccata di 1.13 rimontando ben sette posizioni a testimonianza che le atlete più in voga erano già partite a mille.

Riviamo la magia dello scorso anno nell’attesa di questo weekend, che aprirà le danze stesso posto stessa ora e, si spera, stesso risultando incrociando le dita e ammirando lo splendore che queste ragazze sanno regalarci con la loro forza e classe.

Bassino e Goggia al lavoro per dei test sui materiali a Livigno

La stagione alpina sarà anche finita da qualche settimana con le finali di Lenzerheide, ma il lavoro delle nostre atlete non si ferma, e sul quel degli splendidi impianti di Livigno sono presenti le nostre campionesse Marta Bassino e Sofia Goggia che, proprio in questi giorni, sono impegnate per una serie di test sui materiali sino a domani giornata che sancirà lo stop ai lavori.

Come risulta dal sito della federazione, entrambe le atlete stanno avendo anche l’opportunità per gareggiare in vari segmenti di gara considerando le ottimali condizioni sia dal punto di vista climatico sia dal punto di vista delle piste, una sorta di prologo dell’attività preparatoria che vedrà la sua luce nei prossimi mesi e che sarà estremamente importante considerando che questa è la stagione che porterà ai prossimi Giochi Olimpici di Pechino dove le nostre due atlete si presenteranno, con orgoglio e fierezza, da detentrici della Coppa del Mondo di specialità di gigante per Bassino e di discesa libera per la Goggia, con un bagaglio di esperienza sempre più in via d’ampliamento.

Marta Bassino porta a casa la Coppa del Mondo di slalom gigante 2020/21

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Abbiamo atteso tante gare e tanti momenti ma adesso è il momento di tirar fuori i vessilli sbandierandoli al vento che porta con sé gioia e trionfo: Marta Bassino con il quarto posto oggi a Jasná vince ufficialmente la sfera di cristallo di slalom gigante edizione targata 2020/21 al termine di una stagione tecnica assolutamente meravigliosa.

La fuoriclasse di Borgo San Dalmazzo suggella così in terra slovacca una annata sublime che, oltre a vederla trionfare in gigante parallelo ai Campionati del Mondo di Cortina d’Ampezzo qualche settimana fa, affianca a questa medaglia d’oro anche la Coppa del Mondo di specialità prima delle finali di Lenzerheide: Marta è stata assolutamente perfetta facendo segnare quest’anno un totale di quattro vittorie nel massimo circuito intercontinentale sempre in gigante: a Solden in apertura di stagione, a Courchevel, e nel magico back-to-back di Kranjska Gora il 16 e il 17 gennaio. Una soddisfazione immensa per lo sci azzurro e lo sport italiano in generale, questa in fatto di slalom gigante è il successo in totalità numero quattro dopo quelli firmati da Debora Compagnoni, Denise Karbon, e Federica Brignone che aveva trionfato nella passata stagione.

Il trionfo della 25enne piemontese viene da lontano, un percorso che ci rammenta di sacrifici e passione, di forza e dedizione al lavoro, ma sopratutto di una grandissima forza di volontà nello spostare più in alto l’asticella per raggiungere il ristretto gruppo di Elite che si compone delle migliori sciatrici sulla faccia della Terra, posto cui Marta adesso fa parte dopo aver mostrato al mondo tutto il suo talento e la certezza che il meglio debba ancora venire.

Una luce d’oro a Cortina d’Ampezzo chiamata Marta

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E’ Marta Bassino a sbloccare il medagliere all’interno di questi 46mi Campionati del Mondo di sci alpino nella cornice nostrana di Cortina d’Ampezzo, ed è il parallelo gigante che premia la fuoriclasse di Borgo San Dalmazzo che si prende la medaglia d’oro davanti al “pubblico” di casa beffando Katharina Liensberger nella seconda run della big final.

Una luce meravigliosa quella di Marta, concentrata ed impeccabile nelle seconde run soprattutto in semifinale e in finale, che nel settore rosso più veloce scatena i cavalli e rimonta rispettivamente contro Worley (Medaglia di bronzo) e appunto Liensberger finendo in entrambi i casi a pari merito ma con una medaglia del valore più pregiato che si cinge al suo collo in quanto il regolamento premia coloro che parificano una situazione di rimonta rispetto alla prima sessione.

Un premio meraviglioso quella per l’atleta piemontese che quest’anno ha davvero alzato l’asticella in Coppa del Mondo e lasciava già presagire qualcosa di estremamente speciale in attesa di giovedì sperando in qualcosa di altrettanto bello. Marta riesce come sempre a scendere con una leggerezza degna della sua classe coordinata con una voglia e determinazione senza eguali centrando il primo risultato importante nella sua carriera certi che è soltanto un primo punto di partenza. Le si fa un applauso inchinandoci davanti alla sua immensa fame di vittorie che oggi ha di fatto regalato una soddisfazione immensa al nostro sport e al nostro paese. Grazie Marta.

Tra gli uomini invece il titolo del mondo va al francese Mathieu Faivre impeccabile davanti a Zubcic medaglia d’argento, mentre il bronzo va a Loic Meilllard per un’altra medaglia per la spedizione elvetica.

Marta Bassino al lavoro per alzare ancora l’asticella

Marta Bassino è una delle oramai più grandi realtà dello sci alpino azzurro al femminile e dello sport italiano; come abbiamo già ribadito nell’arco di più articoli all’interno di questo spazio, la scorsa stagione è stata un autentico capolavoro perché ha segnato l’ingresso ormai definitivo dell’atleta di Borgo San Dalmazzo tra le più grandi interpreti delle discipline veloci.

La splendida Marta adesso è al lavoro per proseguire il suo percorso di crescita e raggiungere un altro prestigioso step che mira a portarla alla consacrazione definitiva per ambire a traguardi estremamente importanti e che sono assolutamente nelle sue corde vista la sua tecnicità e il suo infinito talento con dei margini di miglioramento ancora pazzeschi vista la sua giovane età.

Marta nelle ultime ore è stata protagonista di una bella intervista sul sito della FISI dove ha spaziato dal suo momento attuale a quello, in particolare, in ottica futura per quella che sarà la stagione di Coppa del Mondo 2020/21.

“La base di partenza rimane sempre il gigante, proverò anche gli sci lunghi per migliorare su alcuni aspetti che ho ben chiari in mente, l’obiettivo è consolidare quanto ottenuto l’anno passato e crescere ulteriormente”, ha affermato Marta volgendo lo sguardo all’imminente domani.

Un domani che speriamo possa arrivare presto assieme alle altre azzurre dove il suo sorriso possa essere sempre presente per griffare di classe e di specialità le nevi più importanti di tutto il mondo che la vedranno protagonista.