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Dorothea Wierer subito on fire

Autore: Steffen Prößdorf | Ringraziamenti: Steffen Prößdorf
Copyright: Steffen Prößdorf

Inizia subito con il botto la stagione della nostra Dorothea Wierer e del nostro Lukas Hofer nel City Biathlon di Wiesbaden in territorio tedesco.

L’altoatesina ha letteralmente dominato la prova femminile andando a concludere con ben 38″6 sulla francese Julia Simon e di 1’14″9 sulla ceca Marketa Davidova, mentre il carabiniere ha concluso in terza piazza la gara maschile accusando un gap 22″7 dal vincitore Johannes Boe, che mette subito le cose in chiaro e che a sua volta ha preceduto il russo Said Karimulla Khalili di 16″4.

Un inizio notevolmente incoraggiante per i nostri atleti e impegnati in queste gare di preparazione in vista della stagione invernale che li condurrà, come sappiamo, alla sessione olimpica. Dorothea è apparsa subito in forma notevole e ha davvero impressionato per precisione al poligono e fase sugli sci, un chiaro monito alle avversarie per i prossimi mesi che si dimostreranno altamente competitivi per la nuova annata del biathlon.

Guida agli sport invernali: gli appuntamenti di novembre con all’avvio tante novità

Le novità per gli sport invernali nel mese di novembre sono sempre tantissime in quanto vi è la ripresa dell’alpino e lo start per quel che concerne molte delle discipline nordiche . Andando per ordine, a partire dalla prossima settimana, il calendario degli sport invernali tornerà ad essere ricco come sempre con l’avvio delle varie Coppe del Mondo che cominceranno a dotarci della nostra buona dose di emozioni e di meraviglie.

Detto nei giorni scorsi del rinvio dello sci alpino in sede di parallelo a Lech / Zuers per le date di giovedì 26 con la prova femminile e venerdì 27 per quella maschile, con le ragazze che vedremo all’opera il 21 e il 22 a Levi per una due giorni di slalom speciale , semaforo verde per il salto dal trampolino con gli sci che nello stesso weekend aprirà le danze con la prova a squadre da Wisla sul LH sabato 21, mentre il giorno dopo domenica 22 ci sarà lo svolgimento della gara individuale. Uomini che torneranno in auge il 28 e il 29 con due gare individuali sul LH questa volta però a Ruka. La sessione femminile invece inizierà i primi di dicembre.

Ruka sarà la protagonista anche dell’avvio della Coppa del Mondo di sci di fondo e di combinata nordica, ma qui per entrambe a differenza del salto occorrerà attendere la fine del mese corrente: per il fondo venerdì 27 saranno in pista donne e uomini per la prima gara sprint, sabato 28 in programma la 10km femminile e la 15km maschile per le distance, infine domenica 29 spazio alle gare ad inseguimento; per la combinata nordica questo mese partiranno gli uomini mentre le donne inizieranno, per la prima volta nella loro storia, nei primi di dicembre, uomini che a Ruka hanno un programma che prevede per questo mese tre gare di fila il 27, il 28, e il 29 tra salto dal trampolino lungo del Rukantuturi e gare individuali sugli sci rispettivamente da 5km, e le restanti due da 10km.

Detto dell’ambito FIS, passiamo infine all’UBI per quel che concerne il Biathlon che vedrà alzarsi il sipario anch’esso a fine mese come Combinata e Fondo con un programma assolutamente da non perdere sempre in terra finnica a Kontiolahti, che prevede sabato 28 la 15km individuale femminile e la 20km individuale maschile, domenica 29 la 7,5 sprint femminile e la 10km sprint maschile.

Mettiamoci comodi, che la magia degli sport invernali nella sua interezza, sta già cominciando a battere alle nostre porte.

Stina Nilsson lascia il fondo e passa al Biathlon

Photocredits: Steffen Prößdorf

Stina Nilsson non lascia, anzi, raddoppia: agli sci decide di affiancare la carabina ed approdare, quindi di conseguenza, all’interno del mondo del biathlon dicendo addio ai percorsi dei fondisti.

Una notizia che arriva a sorpresa tramite i suoi canali social dove afferma chiaramente che l’idea che aveva, come progetto per il futuro, era quella di continuare a gareggiare nel fondo per altri due anni sino ai prossimi Giochi Olimpici per poi appendere gli sci al muro, tuttavia il recente l’infortunio le ha regalato tempo per meditare su a questa importante decisione per la sua vita agonistica, e il richiamo e il fascino che ha sempre avuto per il tiro alla fine hanno avuto il sopravvento.

Stina Nilsson quindi che approda nel circuito femminile biathleta dominato da due anni a questa parte da una sontuosa Dorothea Wierer e che, pur dovendo naturalmente imparare molte cose come lei stessa ha affermato in ottica di tiro, si presenta con un palmares vincente ottemperato in quel dello sci di fondo con la classe 1993 nativa di Malung contente il titolo olimpico nella sprint a PyeongChang nel 2018, i due titoli iridati conquistati nella sprint a squadre e nella staffetta entrambe a Seefeld in Tirol ai Mondiali del 2019, un 2019 che le ha regalato anche la Coppa del Mondo di sci di fondo di specialità sprint all’interno di un circuito internazionale che l’ha vista salire sul gradino più alto del podio 15 volte (12 individuali, 3 a squadre) per una totalità di 31 podi complessivi.

Biathlon quindi che si appresta ad accogliere un’altra luce incredibilmente potente nel panorama sciistico mondiale e che accresce, ancora di più, la pattuglia di campionesse al via la prossima stagione per le atlete con la carabina in spalla, con una Stina Nilsson nelle vesti di matricola al tiro, ma con una qualità assolutamente come poche dall’alto della grandezza delle sue prestazioni sugli sci.

Sorelle d’Italia

Nel momento probabilmente più difficile per il nostro paese e non solo dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, è difficile trovare degli spunti positivi in un periodo il quale, sinceramente, alle volte stentiamo a credere che si sia verificato e che abbia coinvolto tutta l’umanità.

Tuttavia, anche nel più duro nonché doloroso dei momenti, si possono trovare degli spunti di riflessione importanti che danno un pizzico di speranza e un grandissimo sorriso a tutti noi per guardare avanti, ed è ancora lo sport che viene il soccorso a tenderci una mano auspicandoci un futuro assolutamente migliore: nel caso specifico è bello poter ricondursi alle imprese che in questi giorni hanno portato a termine le nostre donne all’interno degli sport invernali nei circuiti di Coppa del Mondo: pensiamo ad Arianna Tricomi che per la terza volta consecutiva ha portato a casa il Freeride World Tour compiendo un’impresa che non è mai riuscita a nessun atleta nella storia, a Federica Brignone che come detto ha vinto per la prima volta nella storia del nostro sport azzurro la Coppa del Mondo generale di sci alpino, all’impresa indelebile di Dorothea Wierer che per la seconda volta consecutiva porta a casa la sfera di cristallo generale al culmine di una stagione che l’ha vista trionfare per ben due volte anche campionati iridati di Anterselva, alla sontuosa Michela Moioli che vince per la terza volta in carriera la Coppa del Mondo di snowboardcross dedicando la sua impresa straordinaria a tutta l’Italia e anche al suo comune di Alzano fortemente colpito dall’emergenza del coronavirus come tutto l’hinterland bergamasco.

E senza di certo dimenticare neanche le imprese di Valentina Greggio che ha concluso la sua stagione in seconda posizione nella generale nello sci di velocità, uno sci di velocità che ci ha regalato anche il sorriso di Simone Origone che ribadisce di essere il più vincente atleta nelle discipline invernali con la 12ma Coppa del Mondo, un qualcosa di altamente leggendario ed irripetibile, e quello di un meraviglioso Roland Fischnaller che a 39 primavera suona la carica portandosi la Coppa del mondo di parallelo nello snowboard.

Delle imprese memorabili che ci fanno capire quanto sia bella la vita, sia quanto lo sport possa regalarci ancora una volta in fatto di emozioni e di gioia anche nel più complicato dei momenti. Un periodo che ci lascia senza parole ma che ci dà ancora molti spunti di speranza attraverso dei semplici gesti tecnici che hanno il sapore dell’immensità e che sembrano delle vere e proprie luci nel cielo che ornano di colore infinito queste grigie giornate.

Diciamo grazie alle nostre donne e ai nostri uomini anche dello sport, che negli ultimi giorni ci han fatto saltare ancora una volta in piedi dalle nostre sedie per gridare alla gloria nelle emozioni sportive, all’interno di una serie di vittorie da dedicare al nostro paese nel più complesso dei momenti, un paese sì ferito, ma che si rialzerà quanto prima e che adesso si concede un sorriso grazie alle pagine di storia scritte da questi atleti che hanno corso per tutti noi.

Speriamo di lasciarci alle spalle questo momento molto presto, e quando lo menzioneremo, ci ricorderemo attraverso queste pagine di storia, anche di come in mezzo al caos possa sopravvivere anche una forte luce di speranza.

Sci Nordico: nel weekend ripartono anche Combinata, Biathlon, e fondo

Stagione invernale che oramai è entrata pienamente nel vivo: questo weekend si aggiungeranno oltre alle già menzionate discipline alpine e di salto, anche la combinata nordica, il biathlon, e lo sci di fondo andando a completare definitivamente il programma delle Coppe del Mondo per quanto concerne il panorama nordica.

Ricchissimo il programma degli appuntamenti in questo fine settimana tanto da dover ritornare a metter mano all’agenda per non perdersi nemmeno un appuntamento tra sabato e domenica con la località di Kuusamo in particolare, in Finlandia, protagonista assoluta degli eventi in fatto di località.

Biathlon sugli scudi nuovamente per l’avvio della stagione che si terra in terra svedese, ad Ostersund, dove il 30 novembre avremo la staffetta mista individuale e la staffetta mista 2×6 km + 2×7,5 km rispettivamente alle 13:10 e alle 15:00, mentre il primo dicembre alle 12:30 lo sprint maschile e alle 15:30 lo sprint femminile; successivamente da giorno 4 in poi si continuerà ad Ostersund con il proseguimento in altri format di gara.

La combinata nordica invece vedrà il suo start con il classico minitour del Ruka Triple, venerdì 29 alle 11:00 per il salto dal trampolino LH sul Rukanturi HS142 e una individuale sugli sci per un 5km, sabato 30 altro giro sul LH ma alle 8:30 con una individuale sciistica di 10km, e la domenica gara fotocopia del sabato ma con orario a partire dalle ore 9:00.

Torna anche protagonista lo sci di fondo dove anche qui a Kuusamo si apriranno le danze con il Ruka Triple già da venerdì 29 alle 12:30 con le prime gare sprint al femminile e al maschile, sabato 30 alle 09:30 spazio alle competizioni distance con la 10km femminile e alle 11:30 la 15km maschile, mentre domenica 01 dicembre ragazze impegnate al mattino con la 10km a tecnica libera con partenza ad handicap, mentre gli uomini avranno lo stesso format ma con 5km in più da percorrere.

Senza dimenticare il salto con gli sci il quale, come detto in questi ultimi giorni, sabato 30 e domenica 01, alle 16:30 entrambe, gare individuali fotocopia sul LH a Ruka.

Biathlon: istruzioni per l’uso sulla Coppa del Mondo 2019/20

Dopo che la scorsa stagione, soprattutto con l’infinita Dorothea Wierer ci ha lasciato delle enormi soddisfazioni in ottica generale di Coppa del Mondo, è arrivato il momento anche di analizzare nel dettaglio quella che sarà la stagione 2019/20 del biathlon.

Un biathlon che lo scorso anno al maschile, invece, ha visto un autentico dominio di Johannes Bo che ha letteralmente spazzato via la concorrenza a partire da Martin Fourcade il quale, sicuramente, avrà dato il massimo lavorando come un matto considerata la sua mentalità vincente, per cercare di sovvertire sin da subito la tendenza indirizzata dal norvegese la scorsa stagione.

La Coppa del Mondo inizierà il 30 novembre 2019 a Östersund, in Svezia, e si concluderà il 22 marzo 2020 a Oslo Holmenkollen in quel della Norvegia; tra l’altro, nel corso della stagione, si terranno in terra nostrana ad Anterselva i Campionati mondiali di biathlon 2020, validi anche ai fini della Coppa del Mondo. Sia in campo maschile sia in campo femminile sono in programma 23 gare individuali e tutte e 6 prove a squadre, inoltre sono previste 8 staffette miste disputate in quattro località diverse.

Ecco nel dettaglio il programma:

Donne:

Data Località Nazione Spec. Primo Secondo Terzo
1 dicembre 2019 Östersund Svezia Svezia SP
5 dicembre 2019 Östersund Svezia Svezia IN
8 dicembre 2019 Östersund Svezia Svezia RL
13 dicembre 2019 Hochfilzen Austria Austria SP
14 dicembre 2019 Hochfilzen Austria Austria RL
15 dicembre 2019 Hochfilzen Austria Austria PU
20 dicembre 2019 Annecy Le Grand-Bornand Francia Francia SP
21 dicembre 2019 Annecy Le Grand-Bornand Francia Francia PU
22 dicembre 2019 Annecy Le Grand-Bornand Francia Francia MS
9 gennaio 2020 Oberhof Germania Germania SP
11 gennaio 2020 Oberhof Germania Germania RL
12 gennaio 2020 Oberhof Germania Germania MS
15 gennaio 2020 Ruhpolding Germania Germania SP
17 gennaio 2020 Ruhpolding Germania Germania RL
19 gennaio 2020 Ruhpolding Germania Germania PU
24 gennaio 2020 Pokljuka Slovenia Slovenia IN
26 gennaio 2020 Pokljuka Slovenia Slovenia MS
Campionati mondiali di biathlon 2020
14 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia SP
16 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia PU
18 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia IN
22 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia RL
23 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia MS
5 marzo 2020 Nové Město na Moravě Rep. Ceca Rep. Ceca SP
7 marzo 2020 Nové Město na Moravě Rep. Ceca Rep. Ceca RL
8 marzo 2020 Nové Město na Moravě Rep. Ceca Rep. Ceca MS
13 marzo 2020 Kontiolahti Finlandia Finlandia SP
14 marzo 2020 Kontiolahti Finlandia Finlandia PU
20 marzo 2020 Oslo Holmenkollen Norvegia Norvegia SP
21 marzo 2020 Oslo Holmenkollen Norvegia Norvegia PU
22 marzo 2020 Oslo Holmenkollen Norvegia Norvegia MS

Uomini:

Data Località Nazione Spec. Primo Secondo Terzo
1 dicembre 2019 Östersund Svezia Svezia SP
4 dicembre 2019 Östersund Svezia Svezia IN
7 dicembre 2019 Östersund Svezia Svezia RL
13 dicembre 2019 Hochfilzen Austria Austria SP
14 dicembre 2019 Hochfilzen Austria Austria PU
15 dicembre 2019 Hochfilzen Austria Austria RL
19 dicembre 2019 Annecy Le Grand-Bornand Francia Francia SP
21 dicembre 2019 Annecy Le Grand-Bornand Francia Francia PU
22 dicembre 2019 Annecy Le Grand-Bornand Francia Francia MS
10 gennaio 2020 Oberhof Germania Germania SP
11 gennaio 2020 Oberhof Germania Germania RL
12 gennaio 2020 Oberhof Germania Germania MS
16 gennaio 2020 Ruhpolding Germania Germania SP
18 gennaio 2020 Ruhpolding Germania Germania RL
19 gennaio 2020 Ruhpolding Germania Germania PU
23 gennaio 2020 Pokljuka Slovenia Slovenia IN
26 gennaio 2020 Pokljuka Slovenia Slovenia MS
Campionati mondiali di biathlon 2020
15 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia SP
16 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia PU
19 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia IN
22 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia RL
23 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia MS
6 marzo 2020 Nové Město na Moravě Rep. Ceca Rep. Ceca SP
7 marzo 2020 Nové Město na Moravě Rep. Ceca Rep. Ceca RL
8 marzo 2020 Nové Město na Moravě Rep. Ceca Rep. Ceca MS
12 marzo 2020 Kontiolahti Finlandia Finlandia SP
14 marzo 2020 Kontiolahti Finlandia Finlandia PU
20 marzo 2020 Oslo Holmenkollen Norvegia Norvegia SP
21 marzo 2020 Oslo Holmenkollen Norvegia Norvegia PU
22 marzo 2020 Oslo Holmenkollen Norvegia Norvegia MS

Misto:

Data Località Nazione Spec. Primo Secondo Terzo
30 novembre 2019 Östersund Svezia Svezia SMX
30 novembre 2019 Östersund Svezia Svezia MX
25 gennaio 2020 Pokljuka Slovenia Slovenia SMX
25 gennaio 2020 Pokljuka Slovenia Slovenia MX
Campionati mondiali di biathlon 2020
13 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia MX
20 febbraio 2020 Anterselva Italia Italia SMX
15 marzo 2020 Kontiolahti Finlandia Finlandia SMX
15 marzo 2020 Kontiolahti Finlandia Finlandia MX

Il Biathlon femminile perde la sua regina: si ritira Laura Dahlmeier

La regina ha detto basta.

Da questo weekend il mondo del Biathlon ma soprattutto dello sport in generale non soltanto limitato all’ambito invernale è nettamente più povero di personaggi che hanno scritto gran parte della storia dell’atletismo internazionale.

La campionessa Olimpica e mondiale Laura Dahlmeier ha deciso di appendere carabina e sci al chiodo ponendo fine ad una carriera a dir poco incredibile a soli 25 anni.

Lo score finale ci parla di un palmares che annovera nella sua prestigiosa bacheca personale composto da due ori olimpici, ben sette titoli iridati e una Coppa del Mondo generale con 16 vittorie nel circuito intercontinentale, dei traguardi assolutamente invidiabili difficilmente raggiungibili che la annoverano tra le atlete più forte di tutti i tempi nonostante la sua giovane età.

Quando vedevi questa splendida tedesca all’azione ti dava sempre la sensazione di poter trovare anche nelle difficoltà più estreme il coniglio dal cilindro sovvertendo la situazione e andando a centrare quello che è sempre stato il suo obiettivo che l’ha sempre contraddistinta da sempre, ossia la vittoria.

La capacità di leggere il vento annesso ad una incredibile precisione sono state le armi, ovviamente annesse ad una scorrevolezza sugli sci sublimi degna di una classe enorme, che hanno permesso a Laura Dahlmeier di primeggiare sempre e comunque all’interno del Biathlon a prescindere dalla competizione in cui si trovasse situata.

Atlete di questa caratura è difficile sempre trovarle soprattutto per la tecnica innata unita a una super determinazione, ingredienti fondamentali per realizzare un connubio letale per tutte le avversarie che han dovuto alzare sempre di più l’asticella per batterla cercando di prenderla come punto di riferimento all’interno di uno sport estremamente tecnico e complicato come quello del biathlon

L’addio alle competizioni della splendida Laura, lascia inevitabilmente un buco enorme alla voce vittoria e tecnica, privandoci di una delle migliori atlete mai vissute nell’ambito invernale a sole 25 primavere, dandoci parimenti però la soddisfazione di averla potuta ammirare attraverso delle gesta che rimarranno indelebile scritte all’interno del libro degli eroi dello sport di cui, lei, è e sempre sarà parte integrante.

La stagione “D’oro” del biathlon femminile

Dorothea Wierer ha portato un enorme lustro al nostro paese dal punto di vista sportivo andando a raggiungere un obiettivo che mai nessuno era, prima di ieri, riuscita  a nessuna altra atleta, ossia andare a conquistare la Coppa del Mondo generale di Biathlon dopo una stagione a dir poco sensazionale vissuta con un testa a testa meravigliosa con la compagna di squadra Lisa Vittozzi.

Una stagione meravigliosa coronata davvero da quello che è stato il perseguimento di un obiettivo finale che ha il sapore non soltanto del trionfo, perché sarebbe riduttivo, ma anche del sapore dolce della consapevolezza che  non solo il lavoro duro paga sempre quando lo si coordina con il proprio talento esattamente come un primo violino all’interno di un’orchestra unica, ma ti regala una soddisfazione per la quale vale la pena esistere e per la quale si spinge a 2000 orari sin dall’inizio della propria carriera.

Gli altri leggono di sport, chi esercita invece questa professione rispecchia nei propri occhi il connubio allo stato più puro tra dovere ed emozioni, tra prestazione e trionfo, tra lacrime e sorrisi, ma soprattutto della consapevolezza di essere forte, dannatamente forte, più di quanto si pensi, più di quanto si pensava, donandosi la convinzione di poter spingersi in futuro ancora più in là

La forza di una grande donna la si riconosce attraverso quelli che sono gli enormi sacrifici fatti nel corso del tempo per andare verso il vettore di un sogno in modo tale da trasformarlo in realtà. E spesso questi sogni, diventando realtà, vanno ad illuminare di gioia tutti coloro che ammirano i gesti necessari per tali compimenti, facendo emozionare lungo il viale dei brividi lungo la schiena. Questa ragazza, ieri, di gesto ne ha compiuto un altro, l’ultimo necessario per coronare il suo sogno e non soltanto il suo, scrivendo una pagina enorme di storia che meriterebbe ben più altro risalto dopo aver portato il tricolore sulla vetta più alta che ci sia.

Ma di certo non é possibile, come detto, dimenticarsi della nostra Lisa Vittozzi che ha concluso proprio alle spalle di Dorothea: La meraviglia che sei, la luce che brilla dentro il profondo dei tuoi occhi, la dicono lunga anche sulla tua forza gridandola anche al più lontano dei venti che ti spingerà sempre più lontano facendo di raggiungere la meta per perseguire quelli che sono i risultati che meriti.

Oggi più che mai, le nevi che si dividono tra sci e carabine, parlano indelebilmente azzurro oggi ponendo delle basi stabili anche per il domani.

Dal sogno alla realtà: la favola di Dorothea e Dominik

Gli occhi di Dorotea e di Dominik.

Gli occhi di due ragazzi che hanno lavorato sodo il giorno dopo giorno e che ieri finalmente hanno visto ripagati tutti i loro sacrifici; occhi che trasudano di gioia e di soddisfazione per sé stessi e per chiunque li abbia spinti oltre il vento attraverso un poligono e un paio di sci.

Le gesta ieri di Wierer e di Windisch hanno commosso tutta l’Italia, perfino coloro che di Biathlon non si occupano mai, perché è stato il raggiungimento di un risultato incredibile che va al di là della storia che riunisce ogni persona sotto la lunga ala della commozione e della vibrazione delle emozioni all’ombra dell’orgoglio tricolore pronunciato dalla nostra bandiera.

Una vittoria incredibile che avrebbe meritato più spazio all’interno delle cronache sportive nazionali laddove le copertine si sono dedicate tutte o quasi per un derby calcistico che valeva addirittura un terzo e un quarto posto, una roba veramente inconcepibile che cozza davanti alla conquista del risultato più grande per la carriera di un atleta e, in questo caso di atleti sulla vetta più alta del pianeta ne abbiamo piazzati ben due.

La conquista ieri da parte dei nostri due fuoriclasse al campionato del mondo di Biathlon è stata quella che generalmente si può rappresentare come più importante all’interno di un percorso professionale di vita che un atleta decide di intraprendere il quale, attraverso sacrifici e dedizione massima, cerca di coronare il sogno della propria vita, un sogno trasformato in realtà ieri per tutti e due; vincere un mondiale non è una cosa da poco, è semplicemente la raccolta dei frutti dopo tutto ciò che si è seminato nel corso della propria vita, non mollando mai, rifiutandosi di arrendersi anche davanti alle salite più ripide che alla sola visione ti incitano a mollare.

L’insegnamento che ci han dato questi due ragazzi è un serio monito posto davanti a tutti coloro che vogliono intraprendere una qualsiasi sfida, professionale e non necessariamente sportiva, concernente il non ritrovarsi ma in uno stato di resa ma lottando sempre comunque raggiungere quelli che sono i propri obiettivi. Come Dorothea. Come Dominik. Che ieri sono stati unici e che han rappresentato una elevazione nel mondo dello sport facendo vibrare le corde delle emozioni all’interno del nostro cuore.

Ora più che mai dobbiamo più di un grazie a Dorotea e a Dominik perché loro due, sì, sono l’orgoglio di tutti noi e la speranza per tanti giovani che vanno alla ricerca della trasformazione dei loro sogni più nitidi, rappresentando un esempio genuino da seguire, leale, dove si mette in risalto che la vita in un attimo ti ripaga di un enorme tempo speso rincorrere un qualcosa di tanto agognato.

Alle volte, si sa, basta un semplice attimo per far scorrere la vita.

 

Biathlon: ad Anterselva domina l’azzurro con la meravigliosa vittoria di Dorothea Wierer in casa

15 podi nelle gare ad inseguimento ma mai la vittoria. Fino ad ora; già, perché il tassello viene completato definitivamente da una sontuosa Dorothea Wierer in casa, quella sua, ad Anterselva andando a dominare una gara incredibile in un format dove gli mancava la vittoria.

Dopo il trionfo di ieri di Paris in discesa, il meraviglioso podio odierno di Goggia al suo rientro in super-g, arriva un’altra grandissima soddisfazione per lo sport azzurro grazie a questa pazzesca affermazione di Wierer nel Biathlon che chiude sul gradino più alto del podio davanti alla tedesca Laura Dahlmeier di 6 secondi che anticipa l’altra azzurra Lisa Vittozzi (16’2” da Wierer) grazie ad uno spunto maggiore sugli sci sull’ultima frazione che toglie soltanto la ciliegina (Che sarebbe stata la doppietta) su una torta straordinaria che è rappresentata da questa Coppa del Mondo 2018/19 femminile di biathlon che continua ad essere un affare, in senso generale, tra le due campionesse italiane; azzurre che sbagliano soltanto in primo poligono e in quarto con un errore a testa in entrambe le esecuzioni di tiro, impeccabili invece in quelli centrali.

Wierer guadagna 12 punti proprio su Vittozzi in una gara dove per la seconda volta nella storia, porta due italiane sul podio, al primo e al terzo posto.

Domani, è tempo di mass start.