Grazie di esistere

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Prendiamo giusto un attimo in prestito le parole di una nota canzone, giusto per esprimere la magnificenza in merito ad un autentica Leggenda quale è Mikaela Shiffrin. Non è neanche giusto oramai elencare i numeri impressionanti perché la sua grandezza, oramai, va oltre essi in lungo e in largo. Basti sapere che oggi era praticamente impossibile battere una prestazione sublime da parte di Wendy Holdener tuttavia, quando nel circuito hai qualcuno che riesce a compiere le cose più complesse rendendole addirittura facili, beh, non puoi far altro che alzarti in piedi togliendoti il cappello, per poi applaudire l’essenza non solo dello sci ma dello sport in generale, dove Mikaela oramai ha già preso da anni la residenza lungo il viale del Mito; a Levi altro giro e altra corsa con la seconda prova di slalom speciale sulla Black Levi in Lapponia, è la fuoriclasse di Vail come detto a porre in essere il back-to-back dopo il successo di ieri. Da quando il format di gara prevede due gare di fila, c’è sempre un’unica vincitrice come è accaduto nei due anni precedenti con Petra Vlhová. Con questo successo Mikaela va a quota 6 vittorie qui in Finlandia superando proprio la slovacca, e porta a casa la 76ma vittoria complessiva, nonché la 50ma sui paletti stretti. Un qualcosa di assolutamente incredibile. Seconda una sontuosa Holdener a 28 centesimi, terza la rivale slovacca a ben 68. Distacchi non abissali ma alquanto profondi.

Wendy, di più, non poteva fare. Ma non solo lei, bensì nessun’altra atleta poteva scendere meglio di così. La prestazione della forte svizzera infatti è stata assolutamente encomiabile, però quando hai Shiffrin non puoi dare nulla per scontato, è esattamente come quando doveva scendere Marcel Hirscher per ultimo e andava a riposizionare la classifica; ella riesce dove probabilmente nessuno avrebbe mai potuto realizzare oltre: la statunitense era ben consapevole di ciò cui aveva assistito prima, per cui scende in maniera accorta nella prima frazione e nella parte superiore del muro, gestendo il vantaggio accumulato in mattinata, per poi aprire praticamente tutti i cavalli scatenandoli nella pista lappone arrivando al traguardo nel tripudio generale che tributa a questo incredibile prodigio, gli onori e la gloria che merita e che sempre meriterà.

In sede di prima manche Shiffrin era stata la più veloce andando a precedere tutte le sue avversarie a partire da Lena Duerr staccata di 7 centesimi, poi Vlhová a quasi tre, per poi via via andando a scorrere con le altre con Wendy Holdener e Stjernesud che chiudevano le prime cinque rispettivamente a 24 e 31 centesimi di distacco.

Capitolo azzurre: ancora qualificata per la seconda manche, come nella giornata di ieri, Anita Gulli anche oggi autrice di una bella prestazione e che oggi riesce a concludere la prova terminando alla casella numero 23 con un distacco dalla vetta di quasi 3 secondi e mezzo ; niente da fare invece per le altre componenti della spedizione con Lara Della Mea che non supera la prima frazione che finisce 31ma, Marta Rossetti al 46mo posto, mentre vanno in DNF Vera Tschurtschenthaler e anche Lara Colturi che, come sappiamo, quest’anno gareggia sotto bandiera albanese. Molto, molto da fare per le azzurre tra i paletti tecnici che ancora rappresentano un autentico scoglio.

Si chiude quindi così questo secondo (In fatto di calendarizzazione) weekend di questa edizione di Coppa del Mondo di sci alpino targata 2022/23, adesso l’appuntamento si realizzerà la prossima settimana con un mix tra ragazze e ragazzi in terra americana: infatti sabato ci sarà la prova di slalom gigante femminile a Killington sulla Superstar, mentre gli uomini saranno impegnati sulla Men’s Olympic Downhill con la discesa libera di Lake Louise in Canada, mentre domenica ancora paletti stretti per le ragazze a completare il ciclo tecnico con lo slalom, mentre il segmento di gara maschile sarà invece il super-g. Le danze sono appena iniziate, e le battaglie che seguiremo per conquistare la sfera di cristallo saranno certamente meravigliose con il meglio, come diceva Ligabue qualche anno fa, che deve ancora venire.

La missione Levi Black ha ufficialmente inizio

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Mentre nella mattinata italiana di oggi la NASA ha finalmente dato il via alla missione Artemis I che sarà il primo passo per riportare l’uomo sulla superficie lunare utilizzandola poi per spedizioni altamente audaci e che cambieranno la prospettiva umana come il raggiungimento di Marte, in ottica “un pò più piccina” siamo dentro la settimana che (Salvo imprevisti cui siamo abituati da parte del meteo) segnerà il ritorno della Coppa del Mondo di sci alpino che vedrà questa volta il circo bianco spostarsi nella località di Levi in Finlandia dove andrà in scena un back-to-back tutto al tecnico con un doppio slalom speciale femminile. La Levi Black sarà quest’anno quindi, come detto, apripista della competizione tra le ragazze che finalmente potranno scendere in pista per darsi battaglia ponendo in essere uno spettacolo come sempre all’altezza delle aspettative considerando l’alta percentuale di qualità tecnica quest’anno tra le atlete.

Luogo freddo come temperatura ma mai come calore del pubblico, la pista situata nella località lappone di Kittilä è sempre stato teatro di sfide altamente entusiasmanti sia al femminile che al maschile (I ragazzi quest’anno non saranno presenti); tra le più tecniche del World Tour, la Levi Black negli anni è stato il luogo del dominio di Petra Vlhová; negli ultimi due anni è stata l’atleta battente bandiera slovacca a fare la voce grossa centrando due back-to-back di fila portandosi a casa le gare del 2020 (Da quando vi è doppia gara) e del 2021 dominando imperialmente il tracciato finnico. Petra, che quest’anno andrà a caccia di una incredibile tripletta, dal canto suo ha aggiunto alle ultime 4 vittorie anche il successo dell’11 novembre del 2017 per un totale di 5 gradini più alti del podio. Attenzione però, perché Mikaela Shiffrin non è stata a guardare negli anni e ha collezionato ben 4 vittorie qui, nel 2013 agli albori della sua carriera, nel 2016, nel 2018 e nel 2019 e quest’anno cercherà di eguagliare e di superare la rivale più accreditata anche per l’overall. In calendario dal 2004, questa gara si è celebrata sempre ad eccezione del 2005, 2011, e 2015.

Pista un pò avara con le nostre ragazze azzurre dove non sono mai stata in grande feeling con il tracciato lappone tanto che non sono riuscite mai ad arrivare nelle prime 3. Per trovare un pò di Italia dobbiamo andare a guardare l’albo d’oro al maschile dove troviamo i terzi posti rispettivamente di Giorgio Rocca e di Manfred Mölgg nel 2006 e nel 2017; ad aver sempre avuto un grande rapporto tra gli uomini vi è Re Marcel Hirscher, dove andò a conquistare 3 vittorie e 2 piazze d’onore.

Una Coppa del Mondo di sci alpino che quindi si appresta a ritornare in scena dopo un inizio di stagione abbastanza travagliato dove su 8 gare son state cancellate ben 7 e l’unica prova ad esser stata disputata è stato il gigante maschile di Sölden poco più di un mese fa con l’acuto di Marco Odermatt; appuntamento quindi questo weekend con la prima gara che si effettuerà sabato con la prima manche prevista per le ore 10 mentre la seconda avrà il semaforo verde alle 13. Domenica come detto prova numero due con la prima manche alle ore 10:15 e la seconda alle 13:15.

The Petra’s hit in the first slalom at Levi Black

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Come un autentico uragano sportivo non si fa attendere l’acuto di Petra Vlhová, che si scaglia sulla Blake Levi e al termine di una gara entusiasmante si porta a casa il primo round dei due previsti in questo weekend di slalom speciale in terra finnica mettendo in questo sabato tutte le avversarie in fila a partire da Mikaela Shiffrin ottima seconda al rientro dopo i problemi alla schiena e Lena Duerr, che risorge dopo tantissimo tempo, che chiudono rispettivamente seconda e terza a 31 e 84 centesimi completando il podio.

La prova è stata sublime: Petra è stata assolutamente sicura di sé, sciando con naturalezza e gestendo al meglio la pressione che le aveva messo addosso pochi istanti prima Shiffrin con la sua prova. Gestisce al meglio il piano iniziale e anche il muro tenendosi cari i centesimi di vantaggio che le erano rimaste, per poi scatenarsi nella parte finale aumentando il gap con la statunitense sino a raggiungere il traguardo dimostrando ancora una volta la solidità che contraddistingue questa fantastica atleta la quale, mescolata con la sua grande tempra e classe, mettono su una ricetta cinque stelle extra-lusso che conferma ancora una volta che è lei la donna da battere anche quest’anno.

In mattinata anche la prima manche aveva fatto mettere in mostra tutta la forza della slovacca che era andata a prendere il comando delle operazioni precedendo di undici centesimi Shiffrin attuando una grande performance soprattutto allo start per poi gestire sulla parte ripida, mentre chiudeva terza la vincitrice del parallelo di Lech, Andreja Slokar che accusava un gap di 48 centesimi. Con questo trionfo la campionessa in carica della Coppa del Mondo generale porta a casa la 21 vittoria nel massimo circuito intercontinentale, la dodicesima in questo segmento di gara, la quarta sulla Black Levi che conferma il suo incredibile feeling con queste nevi.

Prova incolore per le nostre azzurre con Martina Peterlini unica qualificata che chiude in … posizione ad .. dalla vetta, mentre bisogna andare nel retrovie per osservare le caselle della nostra spedizione ed oltre la quarantesima piazza e non qualificate per la seconda manche. Va out Roberta Midali.

La Coppa del Mondo di sci alpino entra più che mai nel vivo soprattutto al femminile dove l’incertezza rispetto ai colleghi maschi è molto più rimarcata e oggi l’acuto dell’atleta battente bandiera slovacca non ha fatto altro che confermarlo dandoci la certezza che questa edizione numero 56. Appuntamento quindi a domani per il secondo slalom speciale femminile qui a Levi seguendo sempre gli stessi orari, con la prima manche alle ore 10 e la seconda alle 13.15 dove, siam certi, la battaglia sarà ancora più viva che mai.

Levi is Coming

C’è grande attesa per questo primo slalom al femminile sulla mitica Black Levi dove le incognite sono davvero molteplici. Innanzitutto bisognerà considerare in quali condizioni realmente versi Mikaela Shiffrin: la fuoriclasse statunitense ha vinto la prova di gigante a Soelden come sappiamo, ma ha saltato il parallelo di Lech per problemi alla schiena che non le han permesso di allenarsi anche se in questi giorni sembra sia tornata sulla neve per testare la sua condizione: la campionessa di Vail può non essere magari al 100% ma la sua classe potrà sempre compensare eventuali deficit di condizione.

Fari puntati su Petra Vlhová: abbandonato il suo tecnico, Livio Magoni, il focus principale della detentrice della Coppa del Mondo generale quest’anno è l’appuntamento a cinque cerchi in modo tale da già suggellare nonostante la sua giovane età, una carriera che prenderebbe davvero in lungo e in largo il sapore della storia di questo sport. Anch’essa ha saltato il parallelo austriaco per cercare di prepararsi al meglio alla trasferta finlandese, e si può dire che la pole position se la prende tranquillamente.

Gut-Behrami aveva deciso di partecipare al parallelo per cercare di arpionare più punti possibili approfittando delle defezioni altrui, ma è stata un’occasione incredibilmente sciupata considerata che già nel primo turno delle finali è stata eliminata inesorabilmente. Svizzera che segna anche il rientro di Gisin ed Holdener, che dovranno mettere in considerazione la voglia di riscatto anche della biancorossa austriaca Katharina Liensberger, che è a caccia del primo acuto in una stagione dove la si attende tra le protagoniste assolute considerando la meravigliosa stagione passata.

E le italiane? Tanta gioventù a tinte azzurre per la nostra spedizione che prevede la presenza di 8 atlete: ci sarà Martina Peterlini, Marta Rossetti e Lara Della Mea che ritornano in gara dai loro rispettivi infortuni, Marta Bassino che sappiamo essere prevalentemente una gigantista ma avrà l’opportunità di acquisire un bagaglio ancor di più di esperienza in un segmento di gara dove ancora deve migliorare, e poiSophie Mathiou, Roberta Midali, Anita Gulli e Serena Viviani.

Quindi a quanto si vede, tanta carne al fuoco è a nostra disposizione per le analisi più disparate da porre in essere nel brevissimo periodo; certo, come diceva Battisti, come andrà lo scopriremo solo vivendo, quel che è certo è che dobbiamo intanto segnare sul nostro calendario le date del 20 e del 21 di questo mese, prossimo weekend, perché i colpi di scena e di classe di queste atlete, sono assolutamente già pronti per essere proiettati ancora una volta su una delle piste più prestigiose del pianeta quale è la Black Levi.