Privacy Policy Cookie Policy coppa del mondo Archivi - Discesa Libera

Towards to Birds of Prey & Lake Louise

Author: Rudi Riet from Washington, DC, United States – This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic license

Torna il weekend e torna l’appuntamento con la Coppa del Mondo di sci alpino che prosegue, grazie al cielo incessantemente, il suo ritmo serrato con le superfici veloci in quel del continente nord-americano con un doppio fronte da seguire tra donne impegnate in Canada a Lake Louise, e gli uomini di scena in Colorado a Beaver Creek con delle gare che sin dalla vigilia si annunciano assolutamente entusiasmanti e ricche di colpi di scena.

Analizzata nel dettaglio la pista di Lake Louise, la Men’s Olympic Downhill dominata dagli uomini jet la scorsa settimana con gli acuti di Kilde e di Odermatt rispettivamente in discesa libera e in super-g e a breve, come detto, di proprietà femminile, andiamo questa volta a scoprire la mitica Birds of Pray di Beaver Creek che ha sempre dato vita a delle performance assolutamente spettacolari: la pista del Colorado è una delle più famose dell’intero circo bianco intercontinentale infatti, situata vicino alla città di Avon ha una grandissima storia da raccontare con la presenza di ben 146 piste, che coprono una superficie di 6,5 km², più sedici impianti di risalita; lo start presenta un’altura fissata a 3.483 m s.l.m., mentre il traguardo è posto a 2.730 m s.l.m. per un totale di 753 metri di dislivello. La sua lunghezza totale è di 2.790 metri.

Di scena dal 1997, qui il primo a vincere in assoluto in discesa libera fu il nostro fenomeno Kristian Ghedina che si trovò immediatamente a suo agio su una pista così tecnica, galoppando sugli sci e ponendo in essere una gara sensazionale; coloro che hanno vinto di più sulla Birds sono stati Hermann Maier e Aksel Svindal, con il primo soprattutto che piazzò 3 successi di fila a cavallo tra il 1999 e il 2000. Grande feeling anche per Miller che salì sul gradino più alto del podio per ben 3 volte. Nel 2012 il nostro Innerhofer bissò la vittoria del Ghedo di 16 anni prima sbaragliando la concorrenza e mettendo tutti gli avversari in fila.

Super-g che anche ha avuto modo di ascoltare le note del nostro inno di Mameli, con Matteo Marsaglia che qui centrò la sua unica e spettacolare vittoria in Coppa del Mondo nel 2013 finendo davanti ad un grande Svindal e all’austriaco Hannes Reichelt. Un Reichelt che qui vinse quattro volte nel 2005 e nel 2007, per poi continuare 2014 e nel 2015 detenendo il record assoluto di acuti nella frazione media del settore veloce. La sfida qui sarà entusiasmante ancora tra Kilde ed Odermatt dove il primo vinse lo scorso anno davanti proprio all’elvetico che invece aveva trionfato nella giornata precedente ritornando al successo dopo la vittoria del 2019.

Ecco quindi il programma di questo fine settimana dello sci alpino: domani alle 18:15 discesa libera maschile e alle 20 quella femminile: sabato alle 18 altra discesa libera maschile e alle 20:30 quella femminile, mentre domenica sarà giornata di super-g con quello maschile alle 18 e quello femminile alle 19. Non mancherà di certo lo spettacolo con tutte le presenti e tutti i presenti in gara a darsele di santa ragione centimetro dopo centimetro, km orario dopo km orario.

L’uomo jet a Lake Louise è Kilde

Author Skirenn I Trysil – This file is licensed under the Creative Commons Attribution 2.0 Generic license.

Dopo il rinvio della giornata di ieri causa fitta nebbia della discesa libera, quest’ultima è stata disputata oggi a discapito del super-g, e nella prima prova veloce dell’anno dello sci alpino, il successo nel circuito maschile è andato a Aleksander Aamodt Kilde che da grande favorito pone in essere una grandissima manche e si porta a casa una bella vittoria numero 14 della sua carriera, per la prima volta qui in Canada.

Kilde ha messo subito le cose in chiaro e in questa prima gara veloce manda un monito in prospettiva intercontinentale e anche iridata agli avversari, che comunque non stanno a guardare infatti Hemetsberger per l’Austria è lì, a soli sei centesimi dal norvegese che chiude in seconda posizione, e fortissimi segnali da parte di Marco Odermatt, dominatore di Sölden e campione uscente che va ancora a caccia del primo acuto in discesa libera ma che comincia a mostrare davvero un ottimo feeling anche con questo segmento di gara, chiudendo terzo a dieci centesimi.

Paura per Dominik Paris che purtroppo nella fase centrale della discesa cade fortunatamente senza conseguenze, e deve dare un DNF all’esordio stagionale

A Killington Lara Gut-Behrami fa la voce grossa, ma Marta Bassino è grande con tutta la squadra azzurra

Author NHRHS2010 – This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.

Primo slalom gigante femminile della stagione, e nel Vermont sulla pista di Killington è Lara Gut-Behrami a vincere la gara e a fare la voce grossa nell’altro dei segmenti tecnici della Coppa del Mondo di sci alpino. Prestazione solidissima da parte dell’atleta ticinese che doma la Superstar e mostra i muscoli in una gara contrassegnata anche dal vento forte che ha costretto l’abbassamento del cancelletto di partenza sin dalla prima frazione di gara; Lara Gut-Behrami scia divinamente e si porta a casa una vittoria meritata facendo una seconda manche eccezionale chiudendo a soli 7 centesimi da una sontuosa Marta Bassino che scende con la sua solita classe guadagnando ben 3 posizioni rispetto al primo pomeriggio e si prende un altro podio qui negli USA in una pista che l’ha sempre sorriso e l’ha vista sorridente anche qualche anno fa. Una Marta come sempre impeccabile la quale, anche oggi ci ha ricordato il suo modo di sciare, un mix così determinato e così elegante che dovrebbe essere insegnato alle accademie sportive per la magnificenza che riesce a suscitare ogni volta che interpreta una gara. Veder scendere Marta Bassino, è come regalarsi meno di un minuto di magia in ogni manche. Una Marta che precede anche Sara Hector, data per favorita alla vigilia e che aveva chiuso in testa la prima manche, per poi finire distaccata di 20 centesimi dalla vetta ticinese in seconda frazione. Chiudono le prime cinque Vlhová e una splendida Liensberger rispettivamente con un gap di 46 e 55 centesimi; gara incolore e forse fin troppo conservativa per la dominatrice degli slalom di inizio stagione, Mikaela Shiffrin, che chiude alla casella numero 13 a ben 1.40 dall’elvetica.

Capitolo azzurre: detto di Marta Bassino, soltanto applausi e inchini sia per Federica Brignone nona a 95 centesimi ma in rimonta di ben 4 piazze e per una meravigliosa Roberta Melesi che centra il miglior risultato in carriera, 11ma a 1.25 che guadagna ben 18 posizioni con una gara regolare e assolutamente divina; Lara Colturi che corre per l’Albania 17ma a 1.88, e Karoline Pichler non passa la prima manche e conclude al 44mo posto.

Appuntamento adesso a domani con la prova di slalom speciale che qui, a Killington, è sempre stato il domicilio regale di Mikaela Shiffrin e vedremo se qualcuno riuscirà a spodestarlo.

Lake Louise is coming

Dopo aver analizzato nella giornata di ieri la pista Superstar di Killington dove le ragazze daranno spettacolo nel weekend, dagli U.S.A. ci spostiamo in territorio canadese dove saranno invece impegnati gli uomini che sulla Men’s Olympic Downhill di Lake Louise daranno vita alle prime prove veloci della stagione di Coppa del Mondo di sci alpino.

Lake Louise è, e sempre sarà una delle gare centrali per l’inizio della stagione di Coppa del Mondo, un vero e proprio tempio della velocità dove negli anni sono saliti alla gloria incensati da onori, le più grandi atlete e più grandi atleti di caratura contemporanea; una sfida continua senza esclusioni di colpi a tema rapido che regala sempre delle emozioni pressoché uniche all’interno di una pista costeggiata da splendide aree boschive e che comunque, rispetto a tantissime altre in giro per il mondo, è probabilmente una delle più semplici da affrontare grazie alla sua scorrevolezza e alla semplicità di esecuzione. La località si trova all’interno della provincia dell’Alberta a circa 1540 m all’interno del Parco nazionale Banff vicino l’omonima città e lo splendido lago che la costeggia e che è il punto caratteristico dell’intera zona.

Le gare si svolgono nel massimo circuito intercontinentale a partire dal dicembre del 2001: in merito alla discesa libera abbiamo sempre avuto un vincitore diverso eccezion fatta per il grande Aksel Lund Svindal, l’unico a vincere due volte in questo segmento di gara, nel 2012 e nel 2015. Una discesa che spesso ha ospitato molto volentieri il nostro tricolore sul podio, dove il gradino più alto fu conquistato il 29 novembre del 2008 da Peter Fill la cui vittoria fu bissata il 30 novembre del 2014 da Dominik Paris, con un’Italia che ha presenziato sul podio la prima volta nel 2006 col terzo gradino con lo stesso Fill, e poi nel 2009 con il secondo posto di Heel, nel 2015 ancora secondo Fill, doppia presenza nel 2018 con Innerhofer secondo e Paris terzo, ed infine ancora il nostro “Domme” secondo un anno dopo.

Diverso invece il discorso con il supergigante: anche qui, terreno di caccia di Svindal con ben sei vittorie, mai una vittoria azzurra maschile sul segmento medio-veloce ma soli 3 podi, quelli di Paris con il terzo nel 2014 e il secondo nel 2019, e quello di Fill terzo nel 2015. Lo scorso anno la gara non fu disputata.

Appuntamento quindi con le gare maschili in quel della località canadese quindi sabato con in programma la discesa libera e domenica il super-g rispettivamente alle ore … e … ovviamente italiane per un weekend che, assieme alle prove femminili di Killington, darà assolutamente spettacolo.

The first focus on Killington

Author NHRHS2010 – This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.

Archiviata la pratica Levi Black dove abbiamo assistito a due assoli, uno meglio dall’altro, firmati Mikaela Shiffrin dal sapore misto di dominatrice e di leggendaria, è tempo di fondarsi nell’analisi delle gare che ci porterà questo fine settimana lo sci alpino, e apriamo ancora una volta con le ragazze attraverso che saranno impegnate prima nel gigante sabato e poi nello slalom domenica in quel di Killington ergo, sarà ancora tempo di prove tecniche nel circuito femminile prima di tuffarsi nei templi della velocità, con la pista “Superstar” che andrà a raccogliere il testimone dopo ciò cui abbiamo assistito in terra lappone.

La pista del Vermont, splendida e di una sublime veduta che ogni volta ti mozza il fiato, snodandosi sullo Skye Peak è teatro di Coppa del Mondo femminile dal 2016: se parliamo di slalom speciale la connessione è assolutamente con Sua Maestà Mikaela Shiffrin che di fatto ha monopolizzato sin qui l’albo d’oro vincendo tutte e 5 le gare sin qui disputate, se invece trattiamo il gigante il discorso è più diversificato con tante soddisfazioni azzurre: la prima edizione venne vinta da Tessa Worley con un bellissimo terzo posto della nostra Sofia Goggia, nel 2017 poi Rebensburg con terzo posto per Manu Mölgg, e poi nel 2018 e nel 2019 assoli rispettivamente di Federica Brignone e Marta Bassino che chiuse davanti alla nostra Fede nazionale per una doppietta da urlo e che ancora ricordiamo con grande affetto ed emozione. Quindi, in ogni edizione disputata in GS Italia sempre presente con Shiffrin che ancora non ha timbrato il cartellino in questo segmento di gara sebbene ci sia andata vicina con il secondo posto nel 2017 e il terzo nel 2020.

Una pista molto tecnica e sempre difficile da interpretare soprattutto nella parte ripida, davvero impegnativa, che mette alla prova come sempre le atlete con delle prove davvero speciali che senza dubbio saranno entusiasmanti anche questa volta: appuntamento quindi con il gigante sabato alle ore 16 con la prima manche e alle 19 per la seconda, e domenica con lo slalom alle 16.15 con la prima e alle 19 con la seconda.

Grazie di esistere

Author: Rolandinho1 – This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license.

Prendiamo giusto un attimo in prestito le parole di una nota canzone, giusto per esprimere la magnificenza in merito ad un autentica Leggenda quale è Mikaela Shiffrin. Non è neanche giusto oramai elencare i numeri impressionanti perché la sua grandezza, oramai, va oltre essi in lungo e in largo. Basti sapere che oggi era praticamente impossibile battere una prestazione sublime da parte di Wendy Holdener tuttavia, quando nel circuito hai qualcuno che riesce a compiere le cose più complesse rendendole addirittura facili, beh, non puoi far altro che alzarti in piedi togliendoti il cappello, per poi applaudire l’essenza non solo dello sci ma dello sport in generale, dove Mikaela oramai ha già preso da anni la residenza lungo il viale del Mito; a Levi altro giro e altra corsa con la seconda prova di slalom speciale sulla Black Levi in Lapponia, è la fuoriclasse di Vail come detto a porre in essere il back-to-back dopo il successo di ieri. Da quando il format di gara prevede due gare di fila, c’è sempre un’unica vincitrice come è accaduto nei due anni precedenti con Petra Vlhová. Con questo successo Mikaela va a quota 6 vittorie qui in Finlandia superando proprio la slovacca, e porta a casa la 76ma vittoria complessiva, nonché la 50ma sui paletti stretti. Un qualcosa di assolutamente incredibile. Seconda una sontuosa Holdener a 28 centesimi, terza la rivale slovacca a ben 68. Distacchi non abissali ma alquanto profondi.

Wendy, di più, non poteva fare. Ma non solo lei, bensì nessun’altra atleta poteva scendere meglio di così. La prestazione della forte svizzera infatti è stata assolutamente encomiabile, però quando hai Shiffrin non puoi dare nulla per scontato, è esattamente come quando doveva scendere Marcel Hirscher per ultimo e andava a riposizionare la classifica; ella riesce dove probabilmente nessuno avrebbe mai potuto realizzare oltre: la statunitense era ben consapevole di ciò cui aveva assistito prima, per cui scende in maniera accorta nella prima frazione e nella parte superiore del muro, gestendo il vantaggio accumulato in mattinata, per poi aprire praticamente tutti i cavalli scatenandoli nella pista lappone arrivando al traguardo nel tripudio generale che tributa a questo incredibile prodigio, gli onori e la gloria che merita e che sempre meriterà.

In sede di prima manche Shiffrin era stata la più veloce andando a precedere tutte le sue avversarie a partire da Lena Duerr staccata di 7 centesimi, poi Vlhová a quasi tre, per poi via via andando a scorrere con le altre con Wendy Holdener e Stjernesud che chiudevano le prime cinque rispettivamente a 24 e 31 centesimi di distacco.

Capitolo azzurre: ancora qualificata per la seconda manche, come nella giornata di ieri, Anita Gulli anche oggi autrice di una bella prestazione e che oggi riesce a concludere la prova terminando alla casella numero 23 con un distacco dalla vetta di quasi 3 secondi e mezzo ; niente da fare invece per le altre componenti della spedizione con Lara Della Mea che non supera la prima frazione che finisce 31ma, Marta Rossetti al 46mo posto, mentre vanno in DNF Vera Tschurtschenthaler e anche Lara Colturi che, come sappiamo, quest’anno gareggia sotto bandiera albanese. Molto, molto da fare per le azzurre tra i paletti tecnici che ancora rappresentano un autentico scoglio.

Si chiude quindi così questo secondo (In fatto di calendarizzazione) weekend di questa edizione di Coppa del Mondo di sci alpino targata 2022/23, adesso l’appuntamento si realizzerà la prossima settimana con un mix tra ragazze e ragazzi in terra americana: infatti sabato ci sarà la prova di slalom gigante femminile a Killington sulla Superstar, mentre gli uomini saranno impegnati sulla Men’s Olympic Downhill con la discesa libera di Lake Louise in Canada, mentre domenica ancora paletti stretti per le ragazze a completare il ciclo tecnico con lo slalom, mentre il segmento di gara maschile sarà invece il super-g. Le danze sono appena iniziate, e le battaglie che seguiremo per conquistare la sfera di cristallo saranno certamente meravigliose con il meglio, come diceva Ligabue qualche anno fa, che deve ancora venire.

Nel gelo di Levi la principessa del primo slalom è Sua Maestà Mikaela Shiffrin

Author Rolandhino1 – This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license.

Goethe diceva: “Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala. L’audacia ha del genio, del potere, della magia. ”; e magia è stata per questo esordio di Coppa del Mondo di sci alpino femminile in quel della Black Levi in Finlandia che, dopo tanti rinvii nelle precedenti gare, ha sancito il semaforo verde per le atlete e dove oggi nel primo dei due slalom previsti in questo fine settimana ha visto l’acuto firmato da una sublime Mikaela Shiffrin.

La fuoriclasse di Vail non si fa trovare impreparata e piazza la 75ma vittoria totale, la numero 49 tra i paletti stretti, per un totale di 121 podi. Dei numeri assolutamente impressionanti per la regina dello sci che ha dato vita ad una seconda prova, in un tracciato designato dall’allenatore della sua rivale Vlhová, assolutamente regale che va a rimontare le due posizioni di svantaggio rispetto alla prima manche. Sicura, determinata, cattiva e allo stesso tempo elegante pone in essere una prova assolutamente perfetta soprattutto su un muro che ha dipinto alla stessa stregua di un capolavoro, l’ennsimo, di una carriera assurda che la inserisce da anni nel Gotha dello sport in generale. Una Mikaela che ha tutte le carte in regola per riprendersi lo scettro del tecnico dello sci alpino e che sin da oggi ha messo in chiaro le cose mandando un monito severissimo alle avversarie. Seconda posizione per Anna Swenn-Larsson che centra l’ottavo podio in carriera, molto brava anche lei a gestire tutta la pressione delle sue avversarie e senza paure porta a casa una bella gara staccata di 16 centesimi, mentre va a completare il podio Petra Vlhová a 20 centesimi con la sua solita e immensa sciata aggressiva, forse oggi un pò troppo dove bisognava probabilmente andare a gestire un pò meglio il tutto, però altro appuntamento con il podio a Levi località che l’aveva vista vincere nelle ultime quattro prove, 5 in complessivo come detto nelle “puntate precedenti”.

Capitolo azzurre: Anita Gulli è stata l’unica a sopravanzare nella seconda parte di gara concludendo in posizione numero 28, grande peccato per lei che aveva iniziato bene poi un errore sulla doppia le ha compromesso la gara; la 24 enne torinese è stata oggi l’unica ad andare in seconda manche: infatti, ampi distacchi per le altre della spedizione tricolore con Della Mea cha ha concluso alla piazza 35, Tschrtschenthaler alla 45, e Rossetti alla 50; da segnalare la bella prova di Lara Colturi, atleta italiana che gareggia per la nazionale albanese, che con il pettorale numero 53 non si qualifica per la frazione numero 2 per soli 9 centesimi a soli 16 anni. La ragazza certamente si farà e alla grande.

Nel corso della prima sessione di gara, la prima manche aveva visto una grandissima prestazione da parte di Lena Duerr, che ha concluso quarta alla fine a 75 centesimi da Shiffrin, che approfittava alla grande del tracciato che era stato designato dal suo allenatore, e aveva messo in fila le avversarie a partite dalla svedese Anna Swenn-Larsson che era staccata di 45 centesimi, per poi riscontrare Mikaela Shiffrin a 55, Vlhová a 57, poi Holdener e Bucik.

Detto quindi di oggi, l’appuntamento per il secondo slalom lappone è previsto ovviamente per domani con un leggero cambio di orario rispetto alla giornata odierna, con la prima manche prevista per le 10:15 e la seconda alle 13:15, quindi solo un piccolo scarto di un quarto d’ora.

La missione Levi Black ha ufficialmente inizio

Author kallerna – This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.

Mentre nella mattinata italiana di oggi la NASA ha finalmente dato il via alla missione Artemis I che sarà il primo passo per riportare l’uomo sulla superficie lunare utilizzandola poi per spedizioni altamente audaci e che cambieranno la prospettiva umana come il raggiungimento di Marte, in ottica “un pò più piccina” siamo dentro la settimana che (Salvo imprevisti cui siamo abituati da parte del meteo) segnerà il ritorno della Coppa del Mondo di sci alpino che vedrà questa volta il circo bianco spostarsi nella località di Levi in Finlandia dove andrà in scena un back-to-back tutto al tecnico con un doppio slalom speciale femminile. La Levi Black sarà quest’anno quindi, come detto, apripista della competizione tra le ragazze che finalmente potranno scendere in pista per darsi battaglia ponendo in essere uno spettacolo come sempre all’altezza delle aspettative considerando l’alta percentuale di qualità tecnica quest’anno tra le atlete.

Luogo freddo come temperatura ma mai come calore del pubblico, la pista situata nella località lappone di Kittilä è sempre stato teatro di sfide altamente entusiasmanti sia al femminile che al maschile (I ragazzi quest’anno non saranno presenti); tra le più tecniche del World Tour, la Levi Black negli anni è stato il luogo del dominio di Petra Vlhová; negli ultimi due anni è stata l’atleta battente bandiera slovacca a fare la voce grossa centrando due back-to-back di fila portandosi a casa le gare del 2020 (Da quando vi è doppia gara) e del 2021 dominando imperialmente il tracciato finnico. Petra, che quest’anno andrà a caccia di una incredibile tripletta, dal canto suo ha aggiunto alle ultime 4 vittorie anche il successo dell’11 novembre del 2017 per un totale di 5 gradini più alti del podio. Attenzione però, perché Mikaela Shiffrin non è stata a guardare negli anni e ha collezionato ben 4 vittorie qui, nel 2013 agli albori della sua carriera, nel 2016, nel 2018 e nel 2019 e quest’anno cercherà di eguagliare e di superare la rivale più accreditata anche per l’overall. In calendario dal 2004, questa gara si è celebrata sempre ad eccezione del 2005, 2011, e 2015.

Pista un pò avara con le nostre ragazze azzurre dove non sono mai stata in grande feeling con il tracciato lappone tanto che non sono riuscite mai ad arrivare nelle prime 3. Per trovare un pò di Italia dobbiamo andare a guardare l’albo d’oro al maschile dove troviamo i terzi posti rispettivamente di Giorgio Rocca e di Manfred Mölgg nel 2006 e nel 2017; ad aver sempre avuto un grande rapporto tra gli uomini vi è Re Marcel Hirscher, dove andò a conquistare 3 vittorie e 2 piazze d’onore.

Una Coppa del Mondo di sci alpino che quindi si appresta a ritornare in scena dopo un inizio di stagione abbastanza travagliato dove su 8 gare son state cancellate ben 7 e l’unica prova ad esser stata disputata è stato il gigante maschile di Sölden poco più di un mese fa con l’acuto di Marco Odermatt; appuntamento quindi questo weekend con la prima gara che si effettuerà sabato con la prima manche prevista per le ore 10 mentre la seconda avrà il semaforo verde alle 13. Domenica come detto prova numero due con la prima manche alle ore 10:15 e la seconda alle 13:15.

Bruttissimo infortunio per Max Franz

Author: Manfred Werner – Tsui

This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.

Spesso e volentieri come abbiamo sempre detto alla luce di questa che è una veritiera affermazione, lo sci alpino è una disciplina meravigliosa che sa regalarti emozioni e soddisfazioni ma che, spesso e volentieri, sa essere crudele e traditi quando ti sembra di essere nel pieno controllo della situazione e comportarti, di conseguenza, delle serissime situazioni come ciò che è capitato all’atleta della nazionale austriaca Max Franz nella giornata di ieri.

Lo specialista delle superfici veloci, nel corso di un allenamento che stava effettuando in quel di Copper Mountain per preparare al meglio l’esordio a Lake Louise, è stato vittima di una rovinosa caduta la quale, sin dal principio, ha fatto temere un brutto esito; dopo i soccorsi, l’atleta austriaco è stato trasferito d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale di Vail dove gli esami hanno sentenziato la frattura scomposta della gamba sinistra, la frattura composta della gamba destra e un taglio notevole al braccio destro.

Stagione finita per l’atleta carinziano che a seguito di questo incidente in Colorado dovrà salutare la Coppa del Mondo e tutta la stagione agonistica che stava preparando al meglio per iniziare un nuovo grandioso anno; Franz 33 anni, nativo di Klagenfurt am Wörthersee, ha all’attivo 10 podi e 3 vittorie nel massimo circuito intercontinentale più una medaglia di bronzo ai Campionati iridati di Sankt Moritz in discesa libera.

Discesa Libera Blog fa un grandissimo in bocca al lupo al ragazzo sperando di vederlo solcare e dominare le nevi al più presto possibile.

Semmering recupera, ma a preoccupare adesso c’è Lech: continua l’emergenza neve in Coppa del Mondo di sci alpino

Author Angelinabez – This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license.

Si muove qualcosa in sede di programmazione di questa edizione di Coppa del Mondo di sci alpino che, sin qui, ha visto più cancellazioni che gare (Una, il gigante maschile), e si stila anche il primo recupero: sara’ Semmering la località che andrà a recuperare il gigante femminile di Sölden cancellato una settimana fa per condizioni assolutamente improponibili per lo svolgimento della gara, con quello che sarà un emozionante weekend dal punto di vista tecnico.

Bisognerà attendere comunque molto perché parliamo di date che andranno a ridosso di fine anno; il recupero, infatti, è previsto per la giornata di martedì 27 dicembre il con prima manche alle ore 10.00 eseconda manche ore 13.00 quindi sostanzialmente con orari identici all’altra località austriaca, poi il giorno dopo, mercoledi 28 dicembre dal altro giro di slalom gigante con gli stessi orari, mentre chiuderà il trittico di Semmering il giovedì successivo, il 29 dicembre, con la prova tra i paletti stretti con lo slalom speciale che si prenderà il primo e il tardo pomeriggio per la sua scena, ossia prima manche alle ore 15.00, e seconda alle 18.00.

Detto di questo recupero, continua la situazione di preoccupazione per l’emergenza neve che non c’è: come già detto nelle “puntate precedenti”, la ventura prova di Coppa del Mondo sarà per il parallelo (Unico format di gara in questo calendario) di Lech/Zürs per le giornata del 12 e del 13 novembre rispettivamente con la gara femminile e quella maschile; “piccolo” problema pare che, sino ad oggi, anche lì di neve non ce ne sia nemmeno l’ombra e il rischio di cancellazione al pari di quanto visto sia a Sölden che a Zermatt è davvero concreto.

Le situazione climatica del pianeta davvero sta raggiungendo dei livelli davvero emergenziali, dei punti di riflessione oramai importanti nonché impossibili da ignorare e da sottovalutare; probabilmente sarebbe cosa buona e giusta cominciare ad entrare nell’ottica di modificare nel prossimo futuro l’organizzazione del calendario facendo entrare nel novero di Coppa del Mondo località dove la neve è presente sin dai primi mesi del semaforo verde come Ushuaia, tanto per citare un esempio, località sempre scelta nel periodo estivo dalle atlete e dagli atleti per iniziare la preparazione sugli sci.