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Only the brave

I dolori e la delusione di Zauchensee non scalfiscono minimamente il fuoco che scorre dentro un vulcano di campionessa che corrisponde al nome di Sofia Goggia che oggi, a Cortina d’Ampezzo, sigilla la vittoria numero 17 in Coppa del Mondo in una discesa libera che è la perfetta espressione del suo modo di interpretare le gare.

Sofia oggi è meravigliosa: compie una manche prendendosi tutti i rischi del caso, domina l’Olimpia delle Tofane, e riemerge alla grande dallo scorso fine settimana che adesso è soltanto un ricordo. Sofia oggi ha fatto un qualcosa di assolutamente straordinaria perché se realizzi una prestazione con un pò di errori e con condizioni atmosferiche non proprio ottimali e fai segnare la luce verde quando tutte le altre avrebbero fatto rosso, beh, ci sta poco da fare perché una gara come questa ci dice che è troppo più forte rispetto a tutto il resto. La più grande è lei e anche questa volta la pista lo ha confermato.

Sofia Goggia vince davanti a Ramona Siebenhofer anticipandola di 26 centesimi e Ester Ledecka di 20, per il resto il vuoto e un grande tricolore che sventola alto nella splendida cornice di Cortina dove l’affresco più bello è quello posto in essere per l’ennesima volta dalla fuoriclasse bergamasca. Domani Super-g, per continuare a sognare.

Finferlo è meraviglioso: De Aliprandini centra l’argento a Cortina d’Ampezzo in gigante

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Ci sono delle giornate che anche se le racconti continuano perennemente a regalarti dei brividi lungo la schiena anche a distanza di tempo dal momento in cui si verifica l’evento cardine: qui l’evento cardine è senza ombra di dubbio rappresentato da uno strepitoso Mathieu Faivre che dimostra ancora una volta di essere al top della forma prendendosi l’oro numero due a questa 46ma rassegna iridata a Cortina d’Ampezzo mettendo in bacheca dopo il parallelo anche lo slalom gigante (In una gara dove la nazionale francese si aspettava il primo trionfo mondiale in specialità per Pinturault che, seppur si prende la prima manche cade incredibilmente agli inizi della seconda) ma, consentiteci, di alzare le braccia al cielo per la meravigliosa prova di un sontuoso Luca De Aliprandini che si porta a casa la medaglia d’argento staccato di 63 centesimi dalla vetta transalpina che anticipa un podio completato da Schwarz che accusa un gap di 86.

Ci togliamo davvero il cappello davanti a questo meraviglioso ragazzo che oggi ha coronato un sogno e ha dimostrato per l’ennesima volta che, con una serietà incredibile e una cultura del lavoro seconda a nessuno, è andato sempre avanti contro tutto e tutti mettendo a tacere critiche e malelingue e va a centrare un podio fin troppe volte sfuggito in Coppa del Mondo e oggi centrato sulle nevi nostrane in una gara secca che fa schizzare nell’orbita il nostro entusiasmo e la nostra gioia per un tricolore, che oggi, sventola anche per lui.

Una seconda manche abbastanza complicata soprattutto sul piano iniziale che ha mietuto parecchie vittime compreso il leader della prima frazione e favorito Alexis Pinturault, il nostro Luca non si fa prendere dal timore e affronta quelle porte con tenacia, rispetto, e determinazione gettando il cuore oltre l’ostacolo e pian piano recuperando terreno nella parte centrale a lui maggiormente più congeniale, tirando fuori tutto il suo talento e, con un carattere oggi spaventoso, si prende una soddisfazione davvero non solo più che meritata ma anche a dir poco storica per il nostro sci azzurro in un periodo che, dal punto di vista tecnico, i risultati erano altalenanti da fin troppo tempo.

Bravo Finferlo, goditela tutta che te la meriti più di chiunque altro.

Il folle gigante premia per 2 centesimi Lara Gut-Behrami

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Lo slalom gigante di Cortina d’Ampezzo è una sorta di thriller a gradi tre e sessanta in una gara assolutamente incerta sino alla fine e che oggi va a premiare la seconda medaglia d’oro, la terza complessiva in questa 46ma edizione iridata, di Lara Gut-Behrami che dimostra ancora una volta la sua forma eccezionale e va a precedere un’altra extraterrestre, Mikaela Shiffrin che chiude al secondo posto a soli 2 centesimi dalla vetta elvetica che la priva la prima soddisfazione iridata alla fuoriclasse di Vail ma che le restituisce ancora una volta quelle certezze che da tanto tempo inseguiva e che adesso ha ritrovato guardando al futuro con maggior serenità e con un bagaglio di certezze che le servivano da tempo.

Gara folle dunque che vede al terzo posto ancora una volta una eccezionale Katharina Liensberger staccata di 9 centesimi a testimonianza, con questi distacchi praticamente dati da questione di millimetri, di quanto sia stata tirata, desiderata, e combattuta sino all’ultima neve disponibile dal punto di vista cronometrico questa gara. Una gara che ci restituisce Shiffrin e la sua forza nonché la certezza Gut-Behrami di questa stagione, ma che ci consegna anche una forte delusione azzurra con tante aspettative purtroppo disattese con Federica Brignone che va fuori nella prima manche ancora alle prese con un momento complicato che siam certi andrà via presto, e una Marta Bassino purtroppo non in totale confidenza con questa pista che la costringe a vari errori e che la vede chiudere sfortunatamente in posizione numero 13 a ben 2.28 dalla vetta svizzera; Laura Pirovano chiude 26ma mentre out va Elena Curtoni.

Le gare tecniche sono entrate nel vivo e, sino a domenica tra uomini e donne, lo spettacolo continuerà e siam certi che oggi sia stato soltanto un ricco aperitivo di quello che ci aspetta.

Una luce d’oro a Cortina d’Ampezzo chiamata Marta

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E’ Marta Bassino a sbloccare il medagliere all’interno di questi 46mi Campionati del Mondo di sci alpino nella cornice nostrana di Cortina d’Ampezzo, ed è il parallelo gigante che premia la fuoriclasse di Borgo San Dalmazzo che si prende la medaglia d’oro davanti al “pubblico” di casa beffando Katharina Liensberger nella seconda run della big final.

Una luce meravigliosa quella di Marta, concentrata ed impeccabile nelle seconde run soprattutto in semifinale e in finale, che nel settore rosso più veloce scatena i cavalli e rimonta rispettivamente contro Worley (Medaglia di bronzo) e appunto Liensberger finendo in entrambi i casi a pari merito ma con una medaglia del valore più pregiato che si cinge al suo collo in quanto il regolamento premia coloro che parificano una situazione di rimonta rispetto alla prima sessione.

Un premio meraviglioso quella per l’atleta piemontese che quest’anno ha davvero alzato l’asticella in Coppa del Mondo e lasciava già presagire qualcosa di estremamente speciale in attesa di giovedì sperando in qualcosa di altrettanto bello. Marta riesce come sempre a scendere con una leggerezza degna della sua classe coordinata con una voglia e determinazione senza eguali centrando il primo risultato importante nella sua carriera certi che è soltanto un primo punto di partenza. Le si fa un applauso inchinandoci davanti alla sua immensa fame di vittorie che oggi ha di fatto regalato una soddisfazione immensa al nostro sport e al nostro paese. Grazie Marta.

Tra gli uomini invece il titolo del mondo va al francese Mathieu Faivre impeccabile davanti a Zubcic medaglia d’argento, mentre il bronzo va a Loic Meilllard per un’altra medaglia per la spedizione elvetica.

Il primo oro iridato di Corinne Suter

Corinne Suter si fregia del titolo di Campionessa Mondiale alla rassegna iridata di Cortina d’Ampezzo in discesa libera. Dopo tanto lavoro e tanti miglioramenti soprattutto negli ultimi due anni, l’elvetica fa centro e si prende la soddisfazione mondiale in una gara purtroppo orfana della nostra Sofia Goggia che, sicuramente, avrebbe dato spettacolo su una pista azzurra oggi ancor di più spettacolare. Suter rispetta ancora una volta i favori del pronostico e regala agli elvetici la seconda medaglia del metallo più pregiato dopo il trionfo dell’altro ieri nell’altro segmento veloce, in super-g, come detto da parte di un’altra strepitosa performance di Lara Gut-Behrami.

Una Lara Gut-Behrami ancora una volta brillantissima che si prende la seconda medaglia della rassegna, questa volta di bronzo, arpionando il terzo posto staccata di 37 centesimi dalla sua connazionale e che viene anticipata da Weidle, per la Germania, autentica outsider di giornata che si prende la medaglia d’argento accusando un gap di 20 centesimi dalla vetta elvetica.

Capitolo azzurre: ottava posizione per Elena Curtoni che va a chiudere 83 centesimi dalla Suter, mentre finiscono dodicesima Laura Pirovano (+1.17), quindicesima Nadia Delago (+1.42), ed infine diciassettesima Francesca Marsaglia (+1.54).

Il primi titoli è iridati sono di Gut-Behrami e Kriechmayr: dominati i super-g a Cortina

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Dopo tre giorni di rinvii causa forti nevicate abbattutesi su Cortina d’Ampezzo, oggi finalmente ci si rifà del digiuno con in menu due meravigliosi supergiganti ideali per inaugurare la 46ma edizione dei Campionati del Mondo, e a prendersi ogni luce della ribalta sul palcoscenico azzurro sono stati Lara Gut-Behrami e Vincent Kriechmayr che hanno letteralmente dominato le loro rispettive gare prendendosi i primi allori iridati in questa giornata basata sulla velocità

In mattinata è stata quindi la favorita della vigilia Lara Gut-Behrami a prendersi il primo oro iridato della rassegna mondiale: l’elvetica vince la quinta gara di fila in super-g nella sua splendida stagione che ha segnato il ritorno ad altissimi livelli dell’ex campionessa della Coppa del Mondo di un paio di anno orsono, e si toglie la soddisfazioni di mettersi al collo la medaglia dal metallo più pregiato dopo averla inseguita per tutta la sua carriera: Lara scende sontuosamente e mette in fila le avversarie a partire dalla compagna di squadra Corinne Suter, che arpiona l’argento staccata di 34 centesimi dalla connazionale; completa il podio a 47 centesimi di gap Mikaela Shiffrin che pone in essere una gara sensazionale al primo segmento veloce della sua stagione con tante recriminazioni per un errore verso la parte finale della pista che le ha privato sicuramente di un oro che avrebbe avuto il sapore della leggenda considerando che era abbondantemente con tempi stratosferici in tutti i parziali; decima Federica Brignone a 1.09 da Gut-Behrami, undicesima invece Marta Bassino staccata di+1.19, più indietro invece le altre.

Al maschile le luci della ribalta se le prende l’altro favorito di giornata, Vincent Kriechmayr che regala all’Austria la medaglia d’oro in un tracciato complicatissimo che aveva visto uscire i primi 3 dal cancelletto di partenza; Vincent dimostra di esserci ancora una volta e soprattutto in gare secche e si porta a casa un bel titolo mondiale dopo averlo sfiorato ad Are: il fuoriclass austriaco precede sul podio Baumann di soli sette centesimi e un grandissimo Alexis Pinturault che arpiona il bronzo staccato di 38 centesimi. Tanto rammarico per il nostro Dominik Paris, campione uscente, che chiude ai piedi del podio in quarta posizione a 55 centesimi di distacco dalla vetta austriaca, degli ottimi segnali ancora in vista della prova in discesa libera per il nostro campione altoatesino. Domme che quindi è il migliore dei nostri azzurri con gli altri che concludono in 11ma posizione con Buzzi, 15mo Marsaglia, e 17mo Innerhofer, mentre Casse non completa la prova.

Cortina 2021: guida all’uso dei Campionati del Mondo

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kallern

A breve si aprirà la fase 2 di questa fantastica stagione di sci alpino e, dopo la Coppa del Mondo, finalmente si alzerà il sipario sulla 46ma edizione dei Campionati del Mondo di sci alpino che quest’anno saranno disputati sulla meravigliosa cornice Italiana di Cortina d’Ampezzo, una piccola grande luce per il nostro paese in un momento davvero buio anzi oscuro sotto tutti i punti di vista.

La Regina delle Dolomiti ha già ospitato la rassegna iridata sia 1932 che 1956, e questa sarà l’occasione per la località bellunese di ospitare questa manifestazione per la terza volta all’interno di piste a dir poco leggendarie come la Druscié A, Labirinti, Olimpia delle Tofane, Rumerlo e Vertigine.

Ecco di conseguenza il calendario previsto per lo svolgimento delle varie gare con lo start che vedrà protagoniste le ragazze per il titolo mondiale di combinata alpina lunedì 8 febbraio con alle ore 11 con la prova di super-g e alle 14:30 quella di slalom speciale

Lunedì 8 febbraio
Combinata femminile (ore 11 Supergigante, ore 14.30 Slalom)
Martedì 9 febbraio
Ore 10.30: Supergigante femminile
Ore 13.00: Supergigante maschile

Mercoledì 10 febbraio
Combinata maschile | (ore 10 Supergigante, ore 13.30 Slalom)
Sabato 13 febbraio
Ore 11: Discesa femminile
Domenica 14 febbraio
Ore 11: Discesa maschile
Martedì 16 febbraio
Ore 14: Parallelo maschile e femminile
Mercoledì 17 febbraio
Ore 12.15: Parallelo a squadre
Giovedì 18 febbraio
Slalom gigante femminile (ore 10 prima manche, la seconda alle 13.30)
Venerdì 19 febbraio
Slalom gigante maschile (ore 10 prima manche, la seconda alle 13.30)
Sabato 20 febbraio
Slalom speciale femminile (ore 10 prima manche, la seconda alle 13.30)
Domenica 21 febbraio
Slalom speciale maschile (ore 10 prima manche, la seconda alle 13.30)

Addio alle finali di Cortina: l’emergenza mette fine allo spettacolo in Italia. A Kvitfjell vince Mayer

Niente da fare per le finali della Coppa del Mondo di sci alpino 2019/20 in Italia: il Consiglio di emergenza della FIS ha deciso di optare per la cancellazione delle competizioni che non verranno recuperate con una stagione che quindi vedrà una fine anticipata.

Il tutto è arrivato ieri con una comunicato emesso dalla Federazione stessa che, di fatto, ha annunciato che è stata definitivamente bocciata la proposta azzurra di far svolgere le gare a porte chiuse dopo aver ricevuto tutti pareri contrari eccezion fatto per quello italiano. Una grande amarezza per una enorme opportunità che aveva il nostro paese di mettersi ancora di più in luce oltre un danno economico che sarà sicuramente estremamente ingente.

La decisione è arrivata per mezzo di un comunicato emesso dalla Federazione che spiegava come la proposta della FISI, assieme al supporto del Ministero dello Sport, del Coni, della Regione Veneto e del Comune di Cortina, ovvero di tenere l’evento a porte chiuse, ha ricevuto tutti voti contrari ad eccezione di quello dell’Italia. A quel punto è stato quindi richiesto alla Federazione di formalizzare la cancellazione dell’evento.

Difficile commentare queste situazioni in un periodo di grande emergenza, anche dal lato sportivo, con una Coppa del Mondo che quindi si concluderà in Slovenia a Kranjska Gora sul fronte maschile, e ad Åre in Svezia per quello delle donne con finali che non si recupereranno e che costringeranno, come detto, a ridurre di fatto una stagione che, dal punto di vista femminile soprattutto, vede l’Italia ancora in piena corsa con Federica Brignone in vetta con 1378 punti contro i 1225 di Mikaela Shiffrin ed i 1189 di Petra Vlhová, con però le tre gare svedesi sul tecnico che vedranno il rientro della fuoriclasse statunitense; alla luce di queste decisioni la coppa di super-g viene vinta da Corinne Suter che realizza una doppietta stagionale con quella di discesa libera; pesa quel centesimo perso da Federica a La Thuile.

Cercando di rimanere sull’ambito agonistico, sebbene la voglia di commentare sia davvero poca, oggi a Kvitfjell è andato in scena la discesa libera maschile che ha visto la vittoria di Matthias Mayer che ha preceduto Kilde che viene beffato ma che si riprende la leadership overall, e con un podio completato da Carlo Janka, terzo a 39 centesimi che lascia fuori dal podio, al quarto posto , Beat Feuz che comunque è vincitore della coppa di specialità per la terza volta di fila: migliore degli azzurri è Mattia Casse in tredicesima piazza a 1”32.

Sci d’erba: il padrone di Cortina d’Ampezzo è Lorenzo Gritti

Lorenzo Gritti illumina Cortina d’Ampezzo e fa un back-to-back pazzesco nella terza tappa di Coppa del Mondo di sci d’erba conquistando le undici sinfonie in carriera in questa competizione.

Autentico dominatore del tecnico, Gritti ha sfoderato sia nella giornata di sabato che in quella di domenica due prestazioni a dir poco straordinarie mettendo in fila tutti gli avversari ponendo serie velleità in vista del traguardo finale della competizione.

Partendo dalla giornata di sabato, il due volte Campione della specialità slalom precede di 72 centesimi l’elevetico Hueppi, secondo, e di 1″02 l’austriaco Angerer che completa il podio in terza posizione; buona anche la prestazione di Edoardo Frau che chiude quinto; domenica invece sono 57 i centesimi che lo separano ancora da Hueppi che chiude in terza posizione, mentre al teutonico Knapp va il terzo posto a 60 centesimi di gap. Frau rispetto al sabato chiude quinto scalando Din un posizione ma guadagna punti importanti sul leader della classifica generale, il ceco Martin Bartak andato out, con una classifica che per quest’ultimo in vetta parla di 530 punt con Frau al secondo posto con 450, terzo Portmann a 335, mentre Gritti sale al quinto posto con 277.

Fra le ragazze affermazione di Alena Vesela in 1’17″71 che sconfigge Jacqueline Gerlach battente bandiera austriaca e la slovacca Fricová; quinta Margherita Mazzoncini, mentre Antonella Manzoni e Monica Ferrighetto chiudono rispettivamente in sesta e settima posizione completando il trio azzurro. Nella classifica generale comanda Gerlach con 660 punti che mette dietroKettnerova con 386, e Manzoni con 370.

Ora una bella serie di pausa e Coppa del Mondo di sci d’erba che riprenderà soltanto a fine agosto in terra iraniana precisamente a Dizin.

Milano-Cortina 2026: tutto ciò che serve sapere sui futuri Giochi Olimpici a tinte tricolore

Milano Cortina è la dimostrazione esatta che in Italia se si lavora tutti nella stessa direzione verso un unico grande obiettivo, si possono perseguire i risultati fantastici.
Considerando il periodo storico questa qui é un’opportunità di crescita incredibile non soltanto per lo sport all’interno del nostro paese ma anche per tutta la nazione; saranno le prime Olimpiadi a tema ecosostenibile con strutture all’avanguardia che ci permetteranno di fare un grande salto in avanti come nazione e come sport.

Ma quali saranno le sedi e le strutture che ospiteranno tutto questo? La sede della cerimonia d’apertura sarà lo stadio Giuseppe Meazza mentre per quella di chiusura si opterà per la splendida cornice dell’Arena di Verona per due spettacoli che regaleranno brividi ed emozioni a profusione; venendo a quello che è il contesto strettamente tecnico iniziando a parlare di gare, le competizioni varie di pattinaggio su ghaccio saranno di scena al Mediolanum Forum d’Assago, mentre le gare di Hockey si districheranno tra il PalaSharp in quel di Lampugnano e il PalaItalia a Santa Giulia. A Livigno spazio alle sfide di freestyle e snowboard, mentre nella mitica Stelvio in località Bornio gli uomini dello sci alpino si confronteranno in una pista che da sempre ha il sapore della storia, mentre le donne andranno a Cortina sull’Olimpia delle Tofane; entrambe le località sono dei punti fissi, come sappiamo, negli appuntamenti di Coppa del Mondo; si va sul sicuro anche per il Biathlon ad Anterselva, a Predazzo le competizioni di salto, mentre il fondo si disputerà a Tesero.

Gli sport da budello invece vedranno alzarsi il sipario sulla mitica pista dello Sliding Center E. Monti, già teatro di gara nel 1956 anno dei primi Giochi Olimpici assegnati al nostro paese; naturalmente, tutti gli impianti già preesistenti nel corso degli anni verranno riammodernati e presentati a dovere per gli eventi olimpici.

Per chi ama lo sport i terzi Giochi Olimpici Invernali sotto il tricolore è una soddisfazione enorme e anche un brivido perenne che mi sale lungo la schiena per tutti coloro che amano lo sport e, in particolare, quello tra le superfici innevate.

Quindi l’Italia, sì, organizzerà questi magnifichi Giochi, con il rammarico più grande è per chi non ci ha creduto fino in fondo in quanto tali opportunità potevano essere ancora più grandi, ma va bene anche così. Ci saranno davanti adesso sette anni in cui bisognerà correre e macinare a più non posso per presentarsi al meglio davanti all’evento sportivo più importante al mondo, ma chi ben comincia… E le premesse, sono davvero incoraggianti.