Niente velocità: lo sci alpino resta a secco di gare

Autore: rawpixel.com / Markus Spiske |

Niente neve, niente gare. Come è accaduto con la cancellazione delle due discese libere maschili che dovevano effettuarsi a Chamonix, la Federazione Internazionale ha comunicato altresì la cancellazione della discesa del 3 febbraio e del super-g del 4 che le ragazze dovevano effettuare sulla Kandahar a Garmisch-Partenkirchen.

Un nuovo stop per questa Coppa del Mondo 2023/24 che continua a vivere un autentico calvario tra infortuni pesantissimi occorsi a tantissime/i atlete/i, rinvii, e cancellazioni definitive a causa della mancanza di neve come in queste recenti casistiche. Una decisione sofferta da parte della FIS che, considerando il meteo e le temperature, ha messo davanti la sicurezza delle atlete considerando che la condizioni di sicurezza erano venute decisamente meno.

Focus on Guidberg: it’s time to Garmisch

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Detto ieri della pista croata di Zagabria dove domani le ragazze saranno di scena, è tempo oggi di analizzare una delle piste più storiche per la Coppa del Mondo di sci alpino, ossia la leggendaria “Guidberg” in quel di Garmisch-Partenkirchen dove gli uomini sempre domani si daranno battaglia tra i paletti stretti in notturna.

La storia della Guidberg parte da lontano: il tracciato di Garmisch vede la sua luce nelle competizioni sportive nel lontano 1936 in occasione dei Giochi olimpici invernali andati in onda nella località tedesca: in quella occasione ‘unica medaglia in palio, ovvero quella della combinata, peraltro valida anche ai fini dei Campionati mondiali fu assegnata proprio in questa pista. Dal 1974 è stata inserita nel circuito internazionale della Coppa del Mondo di sci alpino con la vittoria di Christian Neueuther davanti al nostro immenso Gustav Thöni. Poi un pò di gare altalenanti nel corso del tempo sino a trovare continuità totale nell’epoca recente. Tra l’altro, sempre sulla Gudiberg, si sono tenuti due edizioni dei Campionati del Mondo nel 1978 e nel 2011.

La pattuglia azzurra qui ha sempre svolto un lavoro eccellente: detto del primo podio di Gustav nella gara d’apertura, nei due anni successivi grande doppietta italiana nel 1975 con Gross davanti allo stesso Thöni, e nel 1976 con Radice che andava a precedere Gross. Nel 1982 terzo posto per Paolo De Chiesa replicato dieci anni dopo da un Alberto Tomba che assaggiava un feeling con questa pista che sarebbe diventato incredibile: infatti l’anno successivo nel 1993 sino al 1995 diede vita ad una tripletta incredibile tutt’ora imbattuta (A meno che Kristoffersen domani…). Un altro grande talento azzurro con un’ottima impronta a Garmisch è stato Manfred Mölgg che prima assaggiò la vittoria nel 2008 arrendendosi soltanto davanti all’austriaco Herbst, e poi la centrò l’anno successivo precedendo il nostro Giorgio Rocca per una doppietta memorabile. Con 5 successi l’Italia ha il record di vittorie qui sul tracciato tedesco.

Lo scorso anno fu proprio Henrik Kristoffersen l’assoluto dominatore che attraverso un back-to-back mise a segno una bellissima doppietta e quest’anno cerca il terzo acuto in sede d’albo d’oro con delle condizioni di forma che, per il guerriero norvegese, lasciano davvero ben sperare.

Nel surreale momento, riparte la Coppa del Mondo

Sebbene non ci sia una granché voglia di parlare di sport in un momento dove l’umanità sta riscoprendo gli orrori della guerra su larga scala, un evento che dopo 2 anni e più di una pandemia ancora in corso non ci saremmo mai aspettati di vivere (Ma purtroppo i criminali in questo mondo abbondano sempre e comunque e a pagare le spese delle loro follie è la gente comune sempre e comunque… Ci si domanda cosa si possa insegnare alle nuove generazioni davanti a vergogne immani come sta accadendo in Ucraina e come accade in tanti altri paesi del mondo, come in Africa, dove però non si riempiono i titoli dei giornali in quanto vige sempre la disparità di trattamento), lo sport va avanti in maniera surreale e, nel giorno in cui la FIS cancella tutte le gare degli sport invernali che ancora dovevano essere disputate da qui a fine stagione, ritorna lo sci alpino con la Coppa del Mondo.

Per le ragazze due discese libere in programma a Crans-Montana dove la nostra Sofia Goggia tenterà di mantenere la leadership di specialità contro una determinata Suter neo campionessa a cinque cerchi: si parte domani alle 10.30 e domenica alle ore 10; in campo per l’Italia Nadia Delago, Nicol Delago, Federica Brignone, Elena Curtoni, Sofia Goggia, Francesca Marsaglia, Roberta Melesi, Karoline Pichler, Elena Dolmen e la debuttante massimo Monica Zanoner.

In ambito maschile dopo le Olimpiadi atleti in scena in Germania a  Garmiasch-Partenkirchen domani e domenica; domani prima manche di slalom specie alle ore 9.30 e seconda prevista alle 12.30, domenica invece si partirà alle 9.10 per poi ritornare in pista alle 12.30. Per l’Italia protagonisti Gross, Kastlunger, Liberatore, Maurberger, Razzoli, Sala, e Vinatzer.

Si riparte quindi sperando in una piccola magia da parte dello sport, nel più buio dei momenti.

Corinne Suter svetta a Garmisch in discesa libera

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Ritorno al successo per una splendida Corinne Suter oggi in versione top class a Garmisch-Partenkirchen nella discesa libera che precede i Giochi Olimpici di Pechino che vince e convince al termine di una prestazione che la vede svettare sul gradino più alto del podio nella splendida località tedesca.

In una prova di Coppa del Mondo orfana della sua leader di specialità, Sofia Goggia che sta ancora recuperando dall’infortunio per essere pronta alla prova a cinque cerchi cinese in una lotta autentica contro il tempo allenandosi senza sosta a Mantova, oggi la velocista svizzera approfitta della situazione e piazza un acuto notevolmente importante prevalendo sulle avversarie a partire dalla compagna di squadra, Jasmine Flury, che la precede di 51 centesimi) e con l’austriaca Cornelia Huetter, staccata di 78, che va a completare il podio; da rimarcare la prestazione della nostra Nadia Delago che conclude alla casella numero cinque staccata di soli 7 centesimi dal podio.

Nonostante una partenza difficile di gara dove la presenza del vento forte ha di fatto condizionato il tutto con una discesa iniziata con una partenza abbassata e posta all’altezza di quella prevista per il supergigante, onde evitare problematiche di sicurezza, la svizzera è apparsa molto solida e ha condotto in porto una gara mai in discussione chiudendo in classifica a meno 69 da Goggia ricucendo il gap dalla stessa. Dopo le Olimpiadi vedremo le condizioni della nostra atleta. Un mondo azzurro che oggi ha dovuto fare a meno anche di Federica Brignone non al meglio che ha preferito non scendere e cautelarsi in vista dei prossimi appuntamenti.

Dominik torna e fa risplendere il sole su Garmisch

La cornice di Garmisch-Partenkirchen ultimamente non ci ha portato granché bene visto il grave infortunio occorso a Sofia Goggia che le ha portato via dei Campionati del Mondo dove sarebbe stata un’assoluta protagonista, ma oggi ci restituisce un grande sorriso attraverso il ritorno alla vittoria di Dominik Paris che domina la gara in discesa libera e porta a casa il primo successo della stagione in Coppa del Mondo.

Già nelle gare passate Dominik aveva dimostrato di iniziare a sentire in misura migliore il suo rapporto con la neve e gli sci scorrevano in maniera nettamente più ottimale, un chiaro presagio che a breve si sarebbe tornati a vedere esplodere di gioia pura il nostro fuoriclasse con le braccia volte al cielo. Quel giorno è arrivato e oggi Paris illumina lo sporta azzurro dominando la gara e precedendo sul podio Beat Feuz, fresco della doppietta a Kitzbuhel di 37 centesimi, Mayer di 40, Franz di 42, e un brillante Innerhofer che chiude i primi 5 che accusa un gap di 72 centesimi.

Questa vittoria è frutto dello spirito di sacrificio del nostro campione che ha lavorato sodo giorno dopo giorno per riprendere confidenza con la gloria e gli onori e anche, soprattutto quando si parla di fuoriclasse di questo tipo, della voglia di vincere e di arricchire ancor di più la propria bacheca con dei successi prestigiosi come questa di Garmisch, che mancava alla collezione, e che si traduce nel trionfo numero 19 nel circuito intercontinentale, il 15mo nella massima espressione veloce dello sci alpino.

L’Italia adesso ha una freccia in più da esporre nella sua faretra in vista dei Campionati del Mondo, quella più furente al maschile, e di certo gli avversari son ben avvisati perché se Dome in giornata, non ce ne sta per nessuno. Bentornato Campione.

Sci alpino: a Chamonix le luci di questa domenica se le riprende Henrik Kristoffersen

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Chi pensava che Henrik Kristoffersen non si sarebbe risollevato da tutto questo periodo di brutte prestazioni, si sbagliava di grosso: mentre a Garmisch il super-g femminile viene rinviato domani alle 10:50 per una fitta nebbia, a Chamonix nel secondo slalom gigante di fila il dominio è stato realizzato dal fuoriclasse norvegese che si prende la scena sia in prima che in seconda manche e si candida prepotentemente ad un ruolo da protagonista ai Campionati del Mondo di Cortina d’Ampezzo.

Kristoffersen in seconda frazione riesce a prevalere su un fantastico Zenhaeusern che sembrava aver oramai la strada spianata verso la vittoria complice un terreno che si andava via via deteriorandosi, ma il vantaggio cospicuo del Campione del Mondo norvegese è bastato ed avanzato per consentire di scalzare dalla vetta odierna l’elvetico e relegarlo in seconda posizione a 28 centesimi per un podio che vede un grandioso Sandro Simonet al terzo posto dopo una rimonta incredibile a 66 centesimi che si candida per una casacca ai Mondiali nostrani con uno Yule che adesso trema davvero in sede di convocazione svizzera.

Da segnalare finalmente una bella prestazione dei nostri azzurri con Giuliano Razzoli che chiude al sesto posto e Moelgg a pari merito con Pinturault alla settima casella. Vinatzer conclude al 13mo posto mentre Maurberger più attardato al 21mo, ultimo purtroppo Stefano Gross 28mo per un movimento italiano che oggi varia tra luci ed ombre.

Sci Alpino oggi nel segno di Lara Gut-Behrami e Clement Noel

Sono Lara Gut-Behrami e Clement Noel gli assoluti protagonisti di questa intensa giornata di Coppa del Mondo di sci alpino tra veloce e tecnico segmento rispettivamente in quel di Garmisch-Partenkirchen e Chamonix.

L’atleta elvetica per l’ennesima volta dimostra di essere la migliore quest’anno in supergigante dopo aver ritrovato un incredibile stato di forma rispetto agli altri anni, e domina la gara veloce tedesca rifilando distacchi notevoli alle avversarie a partire dalla promettentissima Lie per la Norvegia che chiude a 68 centesimi dalla prima posizione, e da una splendida Gagnon che acciuffa un podio grandissimo realizzando la miglior prestazione quest’anno in super-g, staccata di 93 centesimi che manda al quarto posto la nostra Sofia Goggia.

A Chamonix a vincere è invece per la prima volta in stagione Clement Noel che anticipa Ramon Zenhaeusern e il vincitore della prima manche Marco Schwarz in una neve assolutamente insidiosa che oggi ha premiato l’atleta transalpino che trionfa in casa per un successo che lo pone assolutamente in una delle prime file sulla massima espressione tecnica in vista dei Campionati del Mondo di Cortina d’Ampezzo.

Il sabato dello sci alpino è nel segno di Rebensburg e Noel, ma Federica Brignone è grande

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Gara di autentici colpi di scena in entrambe le fazioni, sia la femminile che al maschile, in due gare differenti per i segmenti ma identiche per quel che concerne il fattore emozionale oggi, decisamente, tutto a mille con tanti sorrisi anche per i colori azzurri.

Partendo dalle donne in quel di Garmisch, è ancora enorme la nostra Federica Brignone che si arrende solo ad una straordinaria Vic Rebensburg che la relega per 61 centesimi in seconda posizione facendole rinviare l’appuntamento con la prima vittoria in discesa libera in carriera nel circuito di Coppa del Mondo, ma che non va a sminuire minimamente la prova della nostra valdostana che dimostra, ancora una volta, di essere davvero sul pezzo in questa stagione con delle opportunità a dir poco enormi in praticamente quasi tutte le discipline a dimostrazione dell’eccellente stato di forma misto ad determinazione feroce posta a livelli assolutamente straordinari; al terzo posto finisce la campionessa olimpica Ester Ledecka che ha chiuso a 83 centesimi dalla vetta. Circa le altre azzurre sfortunatissima Sofia Goggia che chiude quarta sfiorando il podio con un ritardo di 95 centesimi, mentre finiscono più arretrate le altre con Francesca Marsaglia al nono a 1”77, Marta Bassino al tredicesimo a 2”11, Elena Curtoni al ventesimo a 2”68, Nicole Delago 32ma a 5”20, ed infine la sorella Nadia alla casella numero 33 a 5”44. Domani sarà tempo di super-g con tante speranze e aspettative ancora una volta a tinte azzurre.

A Chamonix invece, in slalom speciale maschile, seconda manche assolutamente ricca di colpi di scena che fa sorridere in ottica generale il norvegese Kilde. Clement Noel vince in casa dopo aver chiuso la prima frazione a posto la prima manche a 24 centesimi da Yule, altro atleta in pienissima forma, e pone in essere la rimonta in seconda manche chiudendo in 1’41”47 con l’elvetico che va invece fuori e che non sarà l’unica. Alle sue spalle finisce Timon Haugan a 21 centesimi rimontando ben 9 caselle, mentre l’austriaco Adrian Pertl a 31 centesimi. Enorme rammarico per Stefano Gross che dopo aver chiuso al terzo posto in prima manche, va out in seconda, un fattore che colpisce il francese Pinturault e anche Krisfoffersen fuori addirittura nella prima manche. Gran bel risultato per Federico Liberatore che passa dalla trentesima all’undicesima posizione dopo essere sceso con il pettorale numero 56, una prova maiuscola che di certo può dargli una grossa mano per il futuro, mentre diciannovesimo e ventesimo gli altri azzurri Riccardo Tonetti eTommaso Sala parecchio staccati dalla vetta transalpina. Domani, in terra francese, spazio al parallelo gigante.

Lo slalom di Garmisch griffato dal ritorno di Alexis Pinturault davanti al pubblico tedesco

Skiweltcup Opening am 26. und 27. Oktober 2013 in Sölden.

Alexis Pinturault torna al successo in slalom gigante tre mesi dopo Solden, e lo f a Garmisch-Partenkirchen sfoderando una prestazione delle sue mettendo tutti in finale gli avversari a partire dallo svizzero Loic Meillard, leader in sede di prima manche, e che finisce secondo a 16 centesimi, e il norvegese Nestvold-Haugen che completa il podio staccato di 24 centesimi. Il leader della classifica generale Henrik Kristoffersen dopo una gara scialba finisce settimo ma mantiene la testa dell’overall con 877 punti con adesso però soli 55 di vantaggio su Pinturault, un Pinturault che oggi suona la sinfonia numero 27 in carriera, la tredicesima complessiva in slalom gigante.

Pinturault dimostra ancora una volta di avere nelle gambe la super-prestazione a dimostrazione che, se avesse la continuità che ricerca da tanto tempo potrebbe davvero scrivere della pagine assolutamente indelebili di questo sport dall’alto della sua infinita classe: giochi comunque apertissimi in sede maschile sia in termini generali che di specialità.

Buona la rimonta in seconda manche per Simon Maurberger che fa segnare il miglior tempo della seconda manche e ha rimontato dal fino al quindicesimo posto dalla casella numero 30 da cui era partito. Seguono De Aliprandini 18mo, Tonetti 24mo, poi più indietro Borsotti e Sorio comunque a punti.

Next stop per i ragazzi sarà Chamonix con spazio al settore tecnico con slalom speciale e parallelo gigante.

A Garmisch suona in discesa la sinfonia il padrone di casa Thomas Dressen

Thomas Dressen ritorna prepotentemente sul palcoscenico dello sci alpino da autentico protagonista sul gradino più alto del podio scegliendo la località di casa che gli ha dato in Natali nel prestigioso tracciato di Garmisch-Partenkirchen lo vede trionfare in discesa libera davanti a tutti dopo tanto tempo e molta sfortuna.

Dressen vince e lo fa di prepotenza scendendo col pettorale numero uno e azzeccando ogni fase del tracciato, soprattutto quella centrale e finale della strepitosa Kandahar1 anticipando di 16 centesimi uno dei favoriti della vigilia come Kilde che chiude secondo, e il francese Clarey di 22 che completa il podio.

La scorrevolezza di Dressen torna prepotentemente alla ribalta con tutta la sua velocità e classe, con lo sci alpino che ritrova uno dei suoi campioni più forti di tutto il panorama mondiale considerando che nel suo palmares aveva già messo la bandierina in località importanti come Kitzbühel, Lake Louise, e Lillehammer. Per Dressen si tratta del quarto successo nel circuito intercontinentale, tutti e quattro gli allori in discesa libera, un velocista assolutamente straordinario che quando decide di accendere i motori sono davvero guai per gli avversari in quanto in grado di tirar fuori il coniglio dal cilindro portando a casa delle prestazioni assolutamente di valore inestimabile. Sempre una gioia per gli occhi vederlo sciare.

Come Vincent Kriechmayer, quarto, o Beat Feuz che però hanno poi progressivamente perso fino uscire addirittura dal podio. Ne hanno approfittato Aleksander Aamodt Kilde che come Thomas è andato in progressione, fino a chiudere a 16 centesimi dal tedesco. Il francese Johan Calrey, primo in prova, era stato più veloce e se l’è giocata fino alla fine. Ma si è giocato la vittoria, probabilmente, perché stiamo parlando di soli 22/100, non è stato così efficace nell’ultimo curvone.

Migliore degli azzurri è Lele Buzzi, 10mo a 54 centesimi con un’ottima prova che nel penultimo checktime era finito a 2 centesimi di distacco dalla vetta teutonica, più indietro poi Innerhofer, Casse, e Marsaglia autori di una prova comunque molto positiva: celebrazioni per un campione poi che lascia, come Peter Fill, che oggi proprio sulla Kandahar abbandona l’agonismo. Un fuoriclasse senza tempo di cui ne parleremo nei prossimi giorni.

Discesa femminile in Russia annullata per una abbondante nevicata, e per lo sci maschile domani tempo di slalom speciale a partire dalle 10:30