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Courchevel / Méribel 2023: già diffuso il calendario della prossima rassegna iridata di sci alpino

Le stagioni degli sport invernali sono terminate da poco meno di un mese, ma già è tempo di volgere lo sguardo al domani e infatti la FIS ha diramato il calendario della prossima rassegna iridata di sci alpino che si terrà nelle cornici di Courchevel e Méribel, in territorio francese, e che rappresenteranno nella prossima stagione il fiore all’occhiello assieme al circuito della Coppa del Mondo.

I titoli da assegnare saranno ben tredici dove, accanto alle prove classiche in settore tecnico e in settore veloce, vi sarà anche la presenza in trittico del parallelo: per dare più visibilità a questo format sempre spesso controverso, sono stati inserite la prova maschile, quella femminile, e il team event.

Quarta tornata per il vessillo francese per quello che riguarda i Campionati del Mondo di sci alpino, infatti in precedenza abbiamo ammirato gli atleti in questo format internazionale nel 1937 e 1962 a Chamonix, e nel 2009 a Val d’Isère. Ecco nel dettaglio il calendario completo dove si partirà con la combinata:

Lun. 06/02/23 – Meribel – Combinata femminile – ore 11.00
Mar. 07/02/23 – Courchevel – Combinata maschile – ore 11.00

Mer. 08/02/23 – Meribel – Supergigante femminile – ore 12.00
Gio. 09/02/23 – Courchevel – Supergigante maschile – ore 12.00

Sab. 11/02/23 – Meribel – Discesa femminile – ore 12.00
Dom. 12/02/23 – Courchevel – Discesa maschile – ore 12.00

Mar. 14/02/23 – Meribel – Parallelo maschile e femminile – ore 13.00
Mer. 15/02/23 – Meribel – Parallelo a squadre – ore 13.00

Gio. 16/02/23 – Meribel – Gigante femminile – ore 10.00
Ven. 17/02/23 – Courchevel – Gigante maschile – ore 10.00

Sab. 18/02/23 – Meribel – Slalom femminile – ore 10.00
Dom. 19/02/23 – Courchevel – Slalom maschile – ore 10.00

L’iride alpino del 2027 tra quattro paesi

Lo sport non consente mai di fermarsi nemmeno quando terminano le date delle stagioni agonistiche, e nel mondo degli sport invernali in particolare tutto questo avviene in rapida successione e infatti la prospettiva ci porta a meditare sui Campionati del Mondo del 2027.

Le località in cui si sceglierà il posto in cui gli atleti gareggeranno sono quelle di Crans Montana in Svizzera, Garmisch-Partenkirchen in Germania, Narvik in Norvegia, e Soldeu in territorio d’Andorra spesso teatro delle finali. Questi posti dovranno, entro il primo di settembre una relazione a 360° riguardanti tutti gli aspetti fondamentali per lo svolgimento della competizione, dalla logistica alla sicurezza, dal marketing alla sostenibilità, dal personale alle piste, insomma tutto nel minimo dei particolari affinché si possano realizzare al meglio delle gare spettacolari che hanno contrassegnato la storia in passato, anche recente, di questo straordinario sport.

Le tappe intermedie a questo 2027 sono già state assegnate pere lo sci alpino, con i Campionati del Mondo del 2023 che saranno di scena a Courchevel in Francia e quelli del 2025 a Saalbach in Austria.

Giovanni Franzoni è oro mondiale

Svetta alto e sventola con immenso orgoglio il tricolore italiano sulla pista di Bansko in Bulgaria che oggi vede trionfare il nostro Giovanni Franzoni in cima al mondo nel supergigante ai Campionati del Mondo Juniores. La performance del nostro astro nascente azzurro è di primissimo livello: sciata pulita, determinata, e sicura come pochi che regala al ragazzo nativo di Manerba classe 2001 la prima grande infinita soddisfazione della sin qui giovane carriera.

Franzoni riesce a trovare un grandissimo feeling con la neve bulgara sin da subito, e ciò di permette di mostrare al mondo le sue qualità e la sua tecnica mettendosi al collo una medaglia del più prestigioso dei metalli mettendo in fila gli avversari per una classifica finale che lo vede prevalere per soli 5 centesimi davanti all’austriaco Feurstein che perde terreno verso a fine del percorso abdicando per la vittoria e ripiegando in sede di medaglia d’argento, e precedendo lo svizzero Zulauf che completa il podio mondiale in terza posizione.

Una immensa gioia presente e in prospettiva per lo sci azzurro che getta le basi anche in velocità agguantando la prima medaglia della rassegna, una soddisfazione che mancava dall’oro di Alex Vinatzer centrata nello slalom speciale dei Mondiali in Val di Fassa due primavere fa nel 2019, e ben diciannove dopo Peter Fill in quel di Tarvisio nel lontano 2002 nello stesso segmento di gara.

Ad maiora Giovanni.

Katharina Liensberger ancora oro per un futuro che grida già al presente

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Quando si dice che il futuro sia già adesso, tale affermazione si può tranquillamente asserire che tutto ciò alla figura di Katharina Liensberger è perfettamente calzante in quanto, con il successo odierno in slalom speciale, la 23enne si porta in Austria una medaglia d’oro di proporzioni stratosferiche. Lla giovane biancorossa pone in essere una prova di forza incredibile e rifila un distacco al resto del podio da aliena: un secondo alla Vlhová seconda e quasi 2 a Shiffrin che così chiude il suo dominio di fila iniziato nel lontano 2013 a Schladming. La sensazione è che siamo davanti ad un’atleta davvero completa e con una tecnica favolosa ed assolutamente precisa che le consente di essere performante a tutti i livelli di fondo anche oggi dove, nella insidiosissima Druscié A, ha dettato legge sia in prima che in seconda frazione completando un capolavoro che ci pone davanti al futuro tecnico dello sci alpino.

E’ stato assurdo il suo Campionato del Mondo in quel di Cortina d’Ampezzo se si considera che la classe 1997 di Feldkirch è ancora alla ricerca del primo acuto in Coppa del Mondo, momento che se tanto dà tanto non tarderà a centrare; la semplicità con cui scia e allo stesso tempo la sua fame di vittoria non può che consegnarla alla prospettiva con la più nitida delle solarità e, a questi Mondiali, ha dato conferma della sua classe portandosi a casa 2 iridi (Quello odierno e quello nel parallelo preso con Marta Bassino), e il bronzo in gigante per un totale di 4 medaglie mondiali in quanto occorre aggiungere l’argento nella gara a squadre arpionato ad Are nel 2019.

Si chiude quindi con una gemma rara la rassegna femminile a questi Mondiali nostrani che potrebbero essere ricordati per la nascita di un’astro davvero limpido per il futuro dello sci rosa che, mai come adesso, recita la sua parte assolutamente al presente attraverso la sinfonia dolce di questa splendida ragazza sempre solare con nel dna la voglia di scrivere la storia.

Finferlo è meraviglioso: De Aliprandini centra l’argento a Cortina d’Ampezzo in gigante

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Ci sono delle giornate che anche se le racconti continuano perennemente a regalarti dei brividi lungo la schiena anche a distanza di tempo dal momento in cui si verifica l’evento cardine: qui l’evento cardine è senza ombra di dubbio rappresentato da uno strepitoso Mathieu Faivre che dimostra ancora una volta di essere al top della forma prendendosi l’oro numero due a questa 46ma rassegna iridata a Cortina d’Ampezzo mettendo in bacheca dopo il parallelo anche lo slalom gigante (In una gara dove la nazionale francese si aspettava il primo trionfo mondiale in specialità per Pinturault che, seppur si prende la prima manche cade incredibilmente agli inizi della seconda) ma, consentiteci, di alzare le braccia al cielo per la meravigliosa prova di un sontuoso Luca De Aliprandini che si porta a casa la medaglia d’argento staccato di 63 centesimi dalla vetta transalpina che anticipa un podio completato da Schwarz che accusa un gap di 86.

Ci togliamo davvero il cappello davanti a questo meraviglioso ragazzo che oggi ha coronato un sogno e ha dimostrato per l’ennesima volta che, con una serietà incredibile e una cultura del lavoro seconda a nessuno, è andato sempre avanti contro tutto e tutti mettendo a tacere critiche e malelingue e va a centrare un podio fin troppe volte sfuggito in Coppa del Mondo e oggi centrato sulle nevi nostrane in una gara secca che fa schizzare nell’orbita il nostro entusiasmo e la nostra gioia per un tricolore, che oggi, sventola anche per lui.

Una seconda manche abbastanza complicata soprattutto sul piano iniziale che ha mietuto parecchie vittime compreso il leader della prima frazione e favorito Alexis Pinturault, il nostro Luca non si fa prendere dal timore e affronta quelle porte con tenacia, rispetto, e determinazione gettando il cuore oltre l’ostacolo e pian piano recuperando terreno nella parte centrale a lui maggiormente più congeniale, tirando fuori tutto il suo talento e, con un carattere oggi spaventoso, si prende una soddisfazione davvero non solo più che meritata ma anche a dir poco storica per il nostro sci azzurro in un periodo che, dal punto di vista tecnico, i risultati erano altalenanti da fin troppo tempo.

Bravo Finferlo, goditela tutta che te la meriti più di chiunque altro.

Una luce d’oro a Cortina d’Ampezzo chiamata Marta

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E’ Marta Bassino a sbloccare il medagliere all’interno di questi 46mi Campionati del Mondo di sci alpino nella cornice nostrana di Cortina d’Ampezzo, ed è il parallelo gigante che premia la fuoriclasse di Borgo San Dalmazzo che si prende la medaglia d’oro davanti al “pubblico” di casa beffando Katharina Liensberger nella seconda run della big final.

Una luce meravigliosa quella di Marta, concentrata ed impeccabile nelle seconde run soprattutto in semifinale e in finale, che nel settore rosso più veloce scatena i cavalli e rimonta rispettivamente contro Worley (Medaglia di bronzo) e appunto Liensberger finendo in entrambi i casi a pari merito ma con una medaglia del valore più pregiato che si cinge al suo collo in quanto il regolamento premia coloro che parificano una situazione di rimonta rispetto alla prima sessione.

Un premio meraviglioso quella per l’atleta piemontese che quest’anno ha davvero alzato l’asticella in Coppa del Mondo e lasciava già presagire qualcosa di estremamente speciale in attesa di giovedì sperando in qualcosa di altrettanto bello. Marta riesce come sempre a scendere con una leggerezza degna della sua classe coordinata con una voglia e determinazione senza eguali centrando il primo risultato importante nella sua carriera certi che è soltanto un primo punto di partenza. Le si fa un applauso inchinandoci davanti alla sua immensa fame di vittorie che oggi ha di fatto regalato una soddisfazione immensa al nostro sport e al nostro paese. Grazie Marta.

Tra gli uomini invece il titolo del mondo va al francese Mathieu Faivre impeccabile davanti a Zubcic medaglia d’argento, mentre il bronzo va a Loic Meilllard per un’altra medaglia per la spedizione elvetica.

Il primo oro iridato di Corinne Suter

Corinne Suter si fregia del titolo di Campionessa Mondiale alla rassegna iridata di Cortina d’Ampezzo in discesa libera. Dopo tanto lavoro e tanti miglioramenti soprattutto negli ultimi due anni, l’elvetica fa centro e si prende la soddisfazione mondiale in una gara purtroppo orfana della nostra Sofia Goggia che, sicuramente, avrebbe dato spettacolo su una pista azzurra oggi ancor di più spettacolare. Suter rispetta ancora una volta i favori del pronostico e regala agli elvetici la seconda medaglia del metallo più pregiato dopo il trionfo dell’altro ieri nell’altro segmento veloce, in super-g, come detto da parte di un’altra strepitosa performance di Lara Gut-Behrami.

Una Lara Gut-Behrami ancora una volta brillantissima che si prende la seconda medaglia della rassegna, questa volta di bronzo, arpionando il terzo posto staccata di 37 centesimi dalla sua connazionale e che viene anticipata da Weidle, per la Germania, autentica outsider di giornata che si prende la medaglia d’argento accusando un gap di 20 centesimi dalla vetta elvetica.

Capitolo azzurre: ottava posizione per Elena Curtoni che va a chiudere 83 centesimi dalla Suter, mentre finiscono dodicesima Laura Pirovano (+1.17), quindicesima Nadia Delago (+1.42), ed infine diciassettesima Francesca Marsaglia (+1.54).

Il primi titoli è iridati sono di Gut-Behrami e Kriechmayr: dominati i super-g a Cortina

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Dopo tre giorni di rinvii causa forti nevicate abbattutesi su Cortina d’Ampezzo, oggi finalmente ci si rifà del digiuno con in menu due meravigliosi supergiganti ideali per inaugurare la 46ma edizione dei Campionati del Mondo, e a prendersi ogni luce della ribalta sul palcoscenico azzurro sono stati Lara Gut-Behrami e Vincent Kriechmayr che hanno letteralmente dominato le loro rispettive gare prendendosi i primi allori iridati in questa giornata basata sulla velocità

In mattinata è stata quindi la favorita della vigilia Lara Gut-Behrami a prendersi il primo oro iridato della rassegna mondiale: l’elvetica vince la quinta gara di fila in super-g nella sua splendida stagione che ha segnato il ritorno ad altissimi livelli dell’ex campionessa della Coppa del Mondo di un paio di anno orsono, e si toglie la soddisfazioni di mettersi al collo la medaglia dal metallo più pregiato dopo averla inseguita per tutta la sua carriera: Lara scende sontuosamente e mette in fila le avversarie a partire dalla compagna di squadra Corinne Suter, che arpiona l’argento staccata di 34 centesimi dalla connazionale; completa il podio a 47 centesimi di gap Mikaela Shiffrin che pone in essere una gara sensazionale al primo segmento veloce della sua stagione con tante recriminazioni per un errore verso la parte finale della pista che le ha privato sicuramente di un oro che avrebbe avuto il sapore della leggenda considerando che era abbondantemente con tempi stratosferici in tutti i parziali; decima Federica Brignone a 1.09 da Gut-Behrami, undicesima invece Marta Bassino staccata di+1.19, più indietro invece le altre.

Al maschile le luci della ribalta se le prende l’altro favorito di giornata, Vincent Kriechmayr che regala all’Austria la medaglia d’oro in un tracciato complicatissimo che aveva visto uscire i primi 3 dal cancelletto di partenza; Vincent dimostra di esserci ancora una volta e soprattutto in gare secche e si porta a casa un bel titolo mondiale dopo averlo sfiorato ad Are: il fuoriclass austriaco precede sul podio Baumann di soli sette centesimi e un grandissimo Alexis Pinturault che arpiona il bronzo staccato di 38 centesimi. Tanto rammarico per il nostro Dominik Paris, campione uscente, che chiude ai piedi del podio in quarta posizione a 55 centesimi di distacco dalla vetta austriaca, degli ottimi segnali ancora in vista della prova in discesa libera per il nostro campione altoatesino. Domme che quindi è il migliore dei nostri azzurri con gli altri che concludono in 11ma posizione con Buzzi, 15mo Marsaglia, e 17mo Innerhofer, mentre Casse non completa la prova.

Cortina 2021: guida all’uso dei Campionati del Mondo

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A breve si aprirà la fase 2 di questa fantastica stagione di sci alpino e, dopo la Coppa del Mondo, finalmente si alzerà il sipario sulla 46ma edizione dei Campionati del Mondo di sci alpino che quest’anno saranno disputati sulla meravigliosa cornice Italiana di Cortina d’Ampezzo, una piccola grande luce per il nostro paese in un momento davvero buio anzi oscuro sotto tutti i punti di vista.

La Regina delle Dolomiti ha già ospitato la rassegna iridata sia 1932 che 1956, e questa sarà l’occasione per la località bellunese di ospitare questa manifestazione per la terza volta all’interno di piste a dir poco leggendarie come la Druscié A, Labirinti, Olimpia delle Tofane, Rumerlo e Vertigine.

Ecco di conseguenza il calendario previsto per lo svolgimento delle varie gare con lo start che vedrà protagoniste le ragazze per il titolo mondiale di combinata alpina lunedì 8 febbraio con alle ore 11 con la prova di super-g e alle 14:30 quella di slalom speciale

Lunedì 8 febbraio
Combinata femminile (ore 11 Supergigante, ore 14.30 Slalom)
Martedì 9 febbraio
Ore 10.30: Supergigante femminile
Ore 13.00: Supergigante maschile

Mercoledì 10 febbraio
Combinata maschile | (ore 10 Supergigante, ore 13.30 Slalom)
Sabato 13 febbraio
Ore 11: Discesa femminile
Domenica 14 febbraio
Ore 11: Discesa maschile
Martedì 16 febbraio
Ore 14: Parallelo maschile e femminile
Mercoledì 17 febbraio
Ore 12.15: Parallelo a squadre
Giovedì 18 febbraio
Slalom gigante femminile (ore 10 prima manche, la seconda alle 13.30)
Venerdì 19 febbraio
Slalom gigante maschile (ore 10 prima manche, la seconda alle 13.30)
Sabato 20 febbraio
Slalom speciale femminile (ore 10 prima manche, la seconda alle 13.30)
Domenica 21 febbraio
Slalom speciale maschile (ore 10 prima manche, la seconda alle 13.30)

Sarà Cortina 2021 la cornice dei prossimi Campionati del Mondo di sci alpino

Nell’ultimo fine settimana è arrivata la tanto agognata conferma circa la disputa dei campionati del mondo di sci alpino 2021 nella splendida cornice di Cortina d’Ampezzo nella nostra terra a tinte tricolori.

Dopo settimane di confronti tra le più alte autorità a livello sportivo e governativo, finalmente è arrivato il semaforo verde circa lo svolgimento della competizione iridata dall’8 al 21 febbraio dell’anno che verrà.

Una soddisfazione immensa per quanto concerne il territorio e lo sport azzurro i quali, dopo una serie di mesi altamente complicati, han saputo dare le garanzie necessarie per lo svolgimento in sicurezza della competizione all’interno di un paese letteralmente minato nella scorsa primavera dall’emergenza del Covid-19; un lavoro assolutamente certosino ed impeccabile da parte della federazione che ha posto importanti garanzie in caso di nuova pandemia in concomitanza con quelle date (10 milioni di franchi svizzeri), facendo sì che un grandissimo segnale di speranza e di normalità possa arrivare nel nostro territorio dai nostri fuoriclasse che calzano gli sci e che illuminano la nostra passione ogni volta che si apre il cancelletto di partenza.

La FISI, come è sempre stato negli ultimi cinque anni, ha raccolto le volontà di tutte le realtà interessate al Mondiale di Cortina  e ha registrato una forte spinta a realizzare l’evento nel 2021 e a mettere a disposizione risorse perché tutto si possa fare al meglio. La Federazione si è dunque fatta interprete di queste volontà ed ha espresso al Consiglio FIS l’esigenza italiana di avere l’opportunità di un rilancio importante, un segnale per tutto il Paese“; queste le parole del Presidente della FISI Roda che così ha commentato il tutto con enorme soddisfazione.