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Torna la Coppa del Mondo di sci alpino con il parallelo di Lech

Austria è sinonimo di Coppa del Mondo di sci alpino come location in sede iniziale della massima competizione intercontinentale, e dopo i giganti di Sölden domani andrà in scena il parallelo femminile e maschi di Lech/Zürs con un programma che vedrà le qualificazioni alle ore 10.00 e le fasi finali a partire dalle ore 17.

Grandi e notevoli le defezioni per questo format di gara ancora abbastanza snobbato soprattutto tra le ragazze dove su tutte spiccano Shiffrin ancora alle prese con i problemi alla schiena e Vlhová che vorrà dedicarsi alla trasferta a stelle e strisce, quindi di conseguenza grandissima occasione per Lara Gut-Behrami che domani sarà presente e avrà l’opportunità di puntare al bersaglio grosso per ottenere un punteggio che sicuramente le servirà in ottica di finale di stagione.

Tra gli uomini niente da fare per la presenza di Marco Odermatt che ha dato forfait quindi niente prova per l’uscente vittorioso a Solden, niente da fare nemmeno per il francese Mathieu Faivre che detiene su questa specialità il titolo iridato, mentre ci proverà Alexis Pinturault che vorrà rifarsi dopo la prova che lo ha lasciato con l’amaro in bocca allo start di questa 56ma edizione della Coppa.

Gli atleti azzurri presenti Giovanni Borsotti, Luca De Aliprandini, Simon Maurberger, Alex Vinatzer e Hannes Zingerle per i ragazzi, mentre in ambito femminile Marta Bassino, Anita Gulli, Sophie Mathiou, Roberta Midali, e Celina Haller quest’ultima all’esordio assoluto in Coppa del Mondo.

Verso la tappa numero 2 di Coppa: guida al parallelo

Tra i format di gara più controversi e dove le discussioni si accendono maggiormente a seconda dei punti di vista, oltre la combinata alpina vi è posto sempre il focus in merito anche verso il parallelo, che sarà il prossimo appuntamento della Coppa del Mondo di sci alpino che ha visto due settimana fa il suo esordio a Soelden con le vittorie nei giganti in programma rispettivamente di Mikaela Shiffrin e di Marc Odermatt autentici dominatori sul Rettenbach in terra austriaca.

Il parallelo di Lech nella Flexenarena previsto salvo spostamenti per condizioni meteo per l’11 di questo mese, sarà l’unica sfida side by side inserita in calendario per l’edizione numero 56 della massima rassegna continentale; non vi saranno altre date in cui è stata decisa la presenza se non quella dell’appuntamento a cinque cerchi a Pechino per l’assegnazione del titolo olimpico, ma naturalmente stiamo parlando di un’altra competizione. Lo scorso anno il parallelo, sempre e solo nella sua unica tappa a Lech ha decretato i suoi seguenti verdetti: per le donne a vincere fu Petra Vlhová davanti a Moltzan e Gut-Behrami che portò a casa 100 punti alla fine anche decisivi per la vittoria della generale proprio davanti all’elvetica sul filo di lana, invece per gli uomini prevalse Pinturault davanti a Kristoffersen e Schmid, anche qui tra gli uomini con un gradino più alto del podio che fu di buon auspicio al francese che al pari della Vlhová gli consegnò la sfera di cristallo overall.

Controversa come detto la storia di questo format sciistico, spesso posto in competizione come detto con la combinata: l’esordio avvenne proprio in Italia nell’ormai lontano 1975 in quel della Val Gardena dove a trionfare fu l’immenso Gustav Thöni, in un gara al cardiopalma assolutamente decisiva, tra l’altro, per l’assegnazione della Coppa del Mondo generale, e quel trionfo gli consentì di portarsi a casa la Coppa del Mondo davanti ad un novero nomi che, assieme al nostro fuoriclasse azzurro solo a sentirli oggi, fanno davvero tremar le vene ai polsi: Franz Klammer e Ingemar Stenmark, quest’ultimo allora ancora agli albori di una carriera che poi sarebbe divenuta dir poco leggendaria come la storia ci insegna.

Dopo questo grande evento, il parallelo in Coppa del Mondo di sci alpino fu riportato in auge per due anni di fila nel 1981 e nel 1982 per poi finire praticamente nel dimenticatoio considerando che, in quelle occasioni, venne snobbato anche dai grandi nomi. Negli ultimi anni poi si è riacceso il dibattito se riportarlo o meno in risalto, per poi prendere la decisione praticamente di riesumarlo nella stagione 2010/11 a Monaco di Baviera denominando la gara City Event.

Le nuove generazioni paiono apprezzare il tutto, e il parallelo viene confermato per l’anno dopo in quel di Mosca senza vedere mai però la luce a causa della cancellazione della gara per mancanza di neve sino ad arrivare ai giorni nostri dove addirittura viene inserito anche all’interno dell’ambito olimpico ed iridato vista l’importanza oramai attribuitagli anche in senso di circuito intercontinentale diventando a tutti gli effetti una gara ufficiale le cui vittorie (E lo potete notare anche dal primo capoverso) soo sono validi oltre che per la Coppa del mondo anche per la classifica di slalom speciale. Controverso il discorso per la la consegna del trofeo. Lo scorso anno non fu assegnata nessuna coppetta di cristallo, invece un anno prima nella stagione 2019/20 venne invece fatto l’esatto contrario dando il trofeo nelle mani di Vlhová e Loic Meillard.

Domani e dopodomani di scena il parallelo di Lech

Finalmente domani scatterà l’ora dell’unico parallelo in calendario per questa edizione della Coppa del Mondo di sci alpino: la scena la prenderanno le ragazze mentre venerdì gli uomini concluderanno il programma di questo format di gara che sarà assolutamente unico quest’anno per quel che concerne il circuito internazionale.

Effettuate le qualificazioni nella prima parte della giornata, la fase ad eliminazione diretta a partire dagli ottavi di finale sarà svolta su due gare con scambio di corsie tra blu e rossa tra i concorrenti con il classico tempo inferiore totale che andrà a sopravanzare a vantaggio dello sconfitto. Gli sci da utilizzare saranno quelli dello slalom gigante.

La flotta azzurra sarà composta al femminile da Marta Bassino, Federica Brignone, Nicol Delago, Lara Della Mea, Sofia Goggia, Roberta Melesi, Martina Peterlini, Laura Pirovano e Marta Rossetti, mentre per quanto concerne gli uomini ci sarannoLuca De Aliprandini, Giovanni Borsotti, Roberto Nani e Hannes Zingerle.

L’appuntamento è previsto in entrambe le giornate alle 17:45 per la fase finale del parallelo che andrà in onda, come di consueto, sia su Eurosport che su RaiSport.

Anche per Maurberger la stagione alpina finisce qui dopo un parallelo rischioso e colmo di dubbi

Un weekend completamente da cancellare questo per i colori azzurri in merito alla voce degli infortuni all’interno della Coppa del Mondo di sci alpino 2019/20.

Dopo la notizia della frattura al braccio per Sofia Goggia a Garmisch nel super-g, arrivano bruttissime notizie anche in quel di Chamonix per il nostro Simon Maurberger il quale, dopo la caduta occorsagli nel corso del parallelo gigante nella località francese, a seguito dei controlli è risultato la rottura del crociato anteriore e del menisco laterale del ginocchio destro.

Mancano le parole considerando che in prima analisi si era ipotizzata soltanto una forte distorsione con un quadro clinico che lasciava presagire ben altro infortunio, tuttavia il responso definitivo della risonanza magnetica ha sentenziato qualcosa di ben peggiore con un’operazione da realizzarsi nel breve.

A Simon vanno i migliori auguri di pronta guarigione da parte di Discesa Libera certo che tornerà l’anno prossimo a dimostrare tutto il suo valore e tutta la sua forza auspicando, però, che la federazione cominci a porre maggiore attenzione sulla gestione di questi paralleli giganti con piste abbastanza rischiose dal punto di vista della neve, della vicinanza dei tracciati, per la presenza di salti incomprensibili, e anche degli spazi di decelerazione risicatissimi dopo il traguardo: dispiace vedere che questi atleti si facciano male in gare davvero altamente rischiose e sarebbe cosa buona e giusta migliorare il tutto in quanto, gli infortuni come vediamo, si sono verificati e i dubbi anche da parte degli atleti sono sorti fortemente, queste le parole di Alexis Pinturault su twitter:

“Oggi mi sento preso in giro… Noi (atleti) siamo presi per pedine di uno spettacolo e non per protagonisti di uno sport! Da quando nello sport la fortuna è più importante delle prestazioni? E quanto è pericoloso il format? Ma soprattutto FIS quando verrà presa in considerazione la parola degli atleti?”

Come darti torto Alex.

Sci alpino: Pinturault e Vlhová brillano nelle prove in Val d’isère e di St. Moritz

Skiweltcup Opening am 26. und 27. Oktober 2013 in Sölden.

E’ Pinturault il dominatore di questa domenica di gara maschile che, in Val d’Isére in slalom speciale conclude con il tempo di 1’47”91, e vince la gara con un vantaggio di 1”44 sul Campione Olimpico in carica in questa specialità André Myhrer e di 1”47 su Gross che torna sul podio dopo due anni da Kranjska Gora, attuando una rimonta dal nono posto con una seconda parte di gara assolutamente perfetta dando continuità al buon rendimento offerto in prima; un podio più che meritato per il passano dopo il gravissimo infortunio con tanto di intervento chirurgico nel periodo estivo; da segnalare una performance straordinaria di Henrik Kristoffersen che si riscatta nella seconda manche dopo una prima assolutamente anonima che lo aveva visto chiudere in 27ma addirittura posizione, e finisce quarto a un centesimo dal nostro Gross che riporta finalmente in alto l’Italia nelle discipline tecniche; circa gli altri azzurri: 14° Moelgg a 2”56, 23mo Riccardo Tonetti a 3”21, ed infine 26mo Razzoli a 3”78 nettamente più attardati.

Tra le donne nello slalom parallelo vince Petra Vlhová che timbra il suo decimo successo in carriera in Coppa del Mondo vincendo la finale con Anna Swenn Larsson che chiude seconda, mentre completa il podio l’austriaca Franziska Gritsch che firma il miglior risultato in carriera; la migliore delle italiane è Federica Brignone che chiude sesta con rammarico visto che un errore contro la Gritsch le pregiudica un podio che poteva essere ampiamente alla portata nel quarto di finale, mentre circa le altre, Sofia Goggia vincitrice ieri esce ai 16mi, mentre Irene Curtoni e Marta Bassino agli 8/avi .

Circa gli altri appuntamenti dello sci alpino, martedi’ gigante a Courchevel per le ragazze con alle 10:30 la prima manche e alle 13:30 la seconda.

Sci Alpino: A Oslo il capodanno è nel segno di Petra Vlhova e Marco Schwarz

Inizia anche per lo sci alpino il primo dell’anno la ripresa delle gare al pari di fondo e salto; in quel di Oslo, nel City Event che metteva in programma lo svolgimento della gara in slalom parallelo, le vittoria sono andate a Petra Vlhova nell’ambito femminile e a Marco Schwarz nell’ambito maschile.

La slovacca ha battuto in finale la rivale Mikaela Shiffrin candidandosi oramai definitivamente come la più agguerrita antagonista della fuoriclasse statunitense andandosi a prendere la vittoria proprio contro l’attuale detentrice della Coppa del Mondo generale battendola in finale nettamente nei 2 run di corsa. Per la slovacca si tratta della sesta vittoria in carriera in Coppa del Mondo, la sesta stagionale, e la prima volta in questo format di gara; per la Shiffrin comunque piazzamento in seconda posizione davanti a Wendy Holdener che, nella finale per il 3/4 posto batte la svedese Swenn-Larsson arpionando il secondo terzo posto di fila dopo lo slalom di Semmering di giorno 29.

Tra gli uomini, come detto, prima vittoria in Coppa del Mondo per Marco Schwarz che dà continuità al suo stato di forma attuale replicando un’ottima prestazione che fa seguito all’ottimo secondo ottenuto lo scorso 22 dicembre nello slalom di Madonna di Campiglio; l’austriaco ha battuto in finale un ottimo Dave Ryding per la Gran Bretagna che deve rimandare ancora l’appuntamento con la vittoria ma che dimostra un ottimo feeling con il parallelo; terzo posto per l’elvetico Ramon Zenhausern, lo scorso anno qui vincitore, che sconfigge il campione olimpico di slalom speciale André Myhrer nella finalina per la composizione definitiva del podio.

Eliminati nel corso delle sfide precedenti i favoriti della vigilia Kristoffersen ed Hirscher. L’appuntamento con lo sci alpino adesso è previsto per giorno 3 alle ore 13 per la prima manche di slalom femminile in quel di Zagabria (La seconda sarà in onda alle 16).

Sci Alpino: Mikaela Shiffrin sempre più padrona delle nevi. Tra gli uomini rinviato lo slalom

Shiffrin

Cambia il format ma di certo non la sostanza.

Anche nel primo parallelo di stagione di sci alpino, in ambito femminile il nome e il cognome è sempre lo stesso e corrisponde a quello di un’atleta oramai leggendaria nonostante i 23 anni di età: Mikaela Shiffrin.

La statunitense dimostra di non avere rivali e, in una finale tiratissima con Petra Vlhova a Sankt Moritz teatro degli ultimi Campionati del Mondo andati in scena nel 2017 soffre andando dietro, ma nella parte centrale rimonta e batte la slovacca con uno sprint pazzesco andando ad arpionare la vittoria numero 48 in carriera in quel di St. Mortiz.

La finale per il terzo posto è stata vinta da Wendy Holdener, festeggiata dal pubblico di casa, che ha preceduto l’austriaca Katharina Liensberger.

Tra gli uomini annullato invece lo slalom in Val d’Isére a causa delle condizioni meteo a dir poco improponibili a causa del vento.