Essere uno sciatore alpino

3-Tre, Tomba in azione a Madonna di Campiglio

La passione per uno sport deriva dall’interna volontà di arrivare a raggiungere un obiettivo mediante quelle che sono le proprie caratteristiche nell’ambito di una specifica competizione. Gli sport sono tanti, ma è lo sci a darti quella sensazione di maggior portamento in riferimento alla voce “migliorarsi”.

Nello sci alpino devi migliorarti sempre: dal momento in cui indossi gli scarponi per la prima all’attimo in cui magari hai raggiunto tutto e vuoi dimostrarti sempre al vertice. E’ un mondo magico ma che va sempre a 1000 all’ora, dove ci sta poco tempo per pensare anche davanti ad un infortunio, e dove le stagioni estive dove si perfeziona la preparazione ti sembrano volare esattamente come quel minuto e più dove parti dal cancelletto e concludi sul traguardo volgendo lo sguardo al tabellone luminoso per constatare quanto e come hai griffato la tua storia.

E’ come volare, essendo sempre sul filo del rasoio a combattere contro te stessa/o e, allo stesso tempo, contro un nemico invisibile come (Salvo se non fai un parallelo) il tuo avversario che ha fatto il suo. Non hai nemmeno il tempo per pensare, sei solo in attesa di un verdetto che scaturirà dalle pieghe delle tue ginocchia e che constaterai senza alcun tipo di appello una volta arrivato alla fine sulla base della tua velocità.

E’ un valore, perché rappresenta anche l’essenza più pura della magia nel bizzarro mondo dell’incertezza: sei lì a fare una danza elegante tra un viale bianco mentre tutti ammirano la tua grazia, esattamente come una ballerina davanti al palcoscenico del mondo più prestigioso, lì a giocarti tutto su quella parte centrale come quel muro, che sembra interminabile, ma che delimita nella maggior parte dei casi il tuo destino in classifica.

Gli sport sono molteplici, ma ancora pochi sono quelli capaci di racchiudere una piccola favola nel suo interno, e lo sci alpino che si svolge tra l’altro nella cornice più belle e più fabiesca come una discesa innevata degna di racchiudere quella magia di cui tante volte abbiam sentito parlare da piccoli e che oggi raccontiamo magari ai nostri figli o nipoti, è senza alcun dubbio uno di questi; troppo spesso ci si sofferma soltanto sulla prestazione singola o collettiva a seconda dei format di gara, ma ogni tanto sarebbe bello andare al di là e capire ciò che un atleta ha provato scendendo, quali emozioni, quali sensazioni, e quali sentimenti continuano a bruciare a distanza di anni dalle gare junior.

Essere uno sciatore alpino: ecco cosa è, è la costante voglia di migliorarsi che deriverà sempre da quel fuoco sacro che brucia sin dalla tenera età e che vive per tanti anni senza affievolirsi mai. Il sogno di alzare l’asticella, di raggiungere gli obiettivi più grandi, è sempre figlio di quella bambina o di quel bambino che tanti anni fa hanno raccontato al loro cuore l’intenzione di scrivere una storia scaturita dal proprio animo il quale, a prescindere dal contenuto, rimarrà sempre il capolavoro più eccellente perché è tracciata dalla strada che si è decisa di seguire, colma di incertezze e di ostacoli, ma bella come poche condita da quei sogni che non finiranno mai e che accompagnerà ognuno degli atleti, per il resto della loro esistenza.

Il ritorno del Re: Manfred Moelgg riassapora il sapore degli sci allo Stelvio

Una bella notizia arriva dal ritiro azzurro sullo Stelvio dove si sta realizzando la preparazione in vista della stagione agonistica di sci alpino targata 2020/21: dopo un infortunio molto importante occorsogli nei mesi addietro con diagnosi che parlava di rottura del legamento crociato del ginocchio destro in quel di Adelboden, finalmente il nostro veterano Manfred Moelgg si è riaffacciato sulla neve e ha riassaporato la sensazione di calzare gli sci che per tante volte gli han dato soddisfazione nel corso della sua carriera.

Manfred, dalla vetta delle sue 38 primavere, non molla di un centimetro e ha iniziato a lavorare duro e sodo per l’ennesima stagione che lo vede tra i più esperti e forti sciatori alpini in quel del settore tecnico al di là di un infortunio che, vedendo all’orizzonte quella carta di identità, poteva fermare chiunque ma non lui. Manny è un leone, è un vero appassionato del suo mestiere e dello sport, che continua a dare a quest’ultimo tutto nel segno di una passione che lo contraddistingue sin dalla giovane età continuando ad inseguire i suoi sogni, e ad appassionare i cuori azzurri di tutti coloro che lo stimano e lo sosterranno sempre.

Manfred Molegg porta in dote un palmares che parla in senso iridato di un argento in slalom speciale a Åre 2007 e ben 2 bronzi in slalom speciale a Garmisch-Partenkirchen 2011, e in slalom gigante a Schladming 2013, mentre nel massimo circuito intercontinentale di Coppa del Mondo citiamo le 3 vittorie tutte ottenute in slalom di cui l’ultima in quella magnifica gara nel 2017 a Kranjska Gora per un totale di 20 podi.

Le carte di identità sono spesso solo numeri, e la forza di questo ragazzo cui Brunico ha dato i natali, ne sono la dimostrazione più importante al netto di infortuni e di sfortuna. Il meglio, caro Campione, deve ancora venire per il talento che possiedi per far sognare te stesso e chi sempre sarà al tuo fianco.

Alla ricerca dello step ulteriore: Estelle Alphand

PhotoCredit: Author: Frasse – https://fr.m.wikipedia.org/wiki/Fichier:Ushuaia_2011.JPG

Quando parliamo sci alpino e menzioniamo accanto a questa disciplina la parola Alphand, la mente non può che farci andare legittimamente alla figura del grande Luc, uno dei talenti più cristallini della storia dello sport bianco andando a ritroso in epoche passate e colme di gloria.

Tuttavia, oggi, una delle atlete più interessanti che si sono affacciate nel nel panorama alpino porta quel cognome e corrisponde alla figlia dello stesso, Estelle. Estelle Alphand, soprattutto a livello giovanile, ha lasciato intravedere delle caratteristiche tecniche abbastanza notevoli tali da impressionare tecnici ed addetti ai lavori inquadrandola come un profilo abbastanza interessante da seguire: Estelle nativa di Saint-Chaffrey, nel 2012 ha conquistato la medaglia d’oro nel supergigante ai Giochi olimpici giovanili invernali di Innsbruck, cogliendo anche degli splendidi argentonello slalom gigante e nella supercombinata, oltre che un quella di bronzo nella gara a squadre suggellando una presenza da assoluta protagonista.

Nel mezzo tante belle prestazioni tra Coppa Europa e il massimo circuito della Coppa el Mondo che ha visto esordirla nel 2013, con un punto di rilevanza per quanto concerna la stagione 2016/17 dove ha deciso di lasciare la causa transalpina per gareggiare sotto bandiera svedese, la stessa nazionalità di sua madre.

Come detto, tantissima qualità ai suoi piedi che ha fatto intravedere ma che per il momento non ha effettivamente messo in funzione al 100%; la 25enne franco-svedese con l’avvento della prossima stagione andrà alla ricerca del salto di qualità che potrebbe testimoniare e confermare le sue qualità in settore tecnico sulla scia del papà che, per tante volte, ha incantato il mondo attraverso prestazioni fuori dall’ordinario.

Estelle nelle gambe ha la possibilità di porre in essere dei jackpot sin qui teorici ma assolutamente probabili, sciando sempre molto bene e in maniera pulita, dove dovrà lavorare principalmente sulla velocità e su una migliore tenuto soprattutto nelle parti centrali dei suoi intermedi. Un fiore, che ne siamo assolutamente certi, arriverà a sbocciare assieme a tutte le sue caratteristiche sportive che in ambito giovanile, ha messo in mostra con tanto talento ed una infinita passione ereditata da una famiglia vincente.

Addio Finn

Una bruttissima notizia questo pomeriggio ha scosso il mondo dello sport invernale e dello sci alpino nello specifico: a soli 54 anni è venuto a mancare Finn Christian Jagge campione olimpico ad Albertville 1992 davanti ad Alberto Tomba nella prova di slalom speciale.

A quanto si apprende dalla sua famiglia, Jagge recentemente è stato colpito da un male fulminante e non è riuscito a vincere la sua battaglia con una malattia che si porta via una persona perbene e un ex atleta straordinario causando un lutto fortissimo nel mondo dello Sport.

Nativo di Oslo classe 1966, Finn Christian Jagge oltre l’oro olimpico aveva portato a casa 7 vittorie nel circuito di Coppa del Mondo su un totale di 17 podi, vittorie ottemperate tutte in slalom di cui ben 4 in Italia, la prima e l’ultima a Madonna di Campiglio rispettivamente nel 1991 e nel 1999, e nel mezzo altri due trionfi al Sestriere; dopo il ritiro è stato commentatore tecnico.

Discesa Libera Blog manda un grande abbraccio e le più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia e agli amici che lo hanno voluto bene.

Sarà Cortina 2021 la cornice dei prossimi Campionati del Mondo di sci alpino

Nell’ultimo fine settimana è arrivata la tanto agognata conferma circa la disputa dei campionati del mondo di sci alpino 2021 nella splendida cornice di Cortina d’Ampezzo nella nostra terra a tinte tricolori.

Dopo settimane di confronti tra le più alte autorità a livello sportivo e governativo, finalmente è arrivato il semaforo verde circa lo svolgimento della competizione iridata dall’8 al 21 febbraio dell’anno che verrà.

Una soddisfazione immensa per quanto concerne il territorio e lo sport azzurro i quali, dopo una serie di mesi altamente complicati, han saputo dare le garanzie necessarie per lo svolgimento in sicurezza della competizione all’interno di un paese letteralmente minato nella scorsa primavera dall’emergenza del Covid-19; un lavoro assolutamente certosino ed impeccabile da parte della federazione che ha posto importanti garanzie in caso di nuova pandemia in concomitanza con quelle date (10 milioni di franchi svizzeri), facendo sì che un grandissimo segnale di speranza e di normalità possa arrivare nel nostro territorio dai nostri fuoriclasse che calzano gli sci e che illuminano la nostra passione ogni volta che si apre il cancelletto di partenza.

La FISI, come è sempre stato negli ultimi cinque anni, ha raccolto le volontà di tutte le realtà interessate al Mondiale di Cortina  e ha registrato una forte spinta a realizzare l’evento nel 2021 e a mettere a disposizione risorse perché tutto si possa fare al meglio. La Federazione si è dunque fatta interprete di queste volontà ed ha espresso al Consiglio FIS l’esigenza italiana di avere l’opportunità di un rilancio importante, un segnale per tutto il Paese“; queste le parole del Presidente della FISI Roda che così ha commentato il tutto con enorme soddisfazione.

Il Covid19 piomba Allo Stelvio e manda nel caos la situazione per gli azzurri

Quando all’interno di un contesto tutto sembra volgere per il verso giusto e senza problemi, spesso accade che interviene l’imponderabile (Anche se, vista la situazione generale, non si può parlare nemmeno di questo perché il rischio è sempre dietro l’angolo e non bisogna mai abbassar la guardia) a sconvolgere di netto un piano ben definito: ecco quindi che allo Stelvio, dove le nazionali femminili e maschili di sci alpino stavano svolgendo i lavori di preparazione in vista della stagione 2019/20 incombe il problema del Covid19.

Gli esiti dei tamponi effettuati dopo la positività rilevata nei giorni scorsi per un elemento dello staff tecnico azzurro tramite test sierologico, hanno messo in evidenza ben tre positività nei confronti di altri due tecnici azzurri e un atleta; tutti questi hanno hanno riscontrato sintomi lievi ed asintomatologie, quindi per fortuna non casi eccessivamente gravi.

Vista la positività di queste persone naturalmente messe in quarantena, nella località altoatesina l’attività agonistica proseguirà per tutti gli altri atleti e tecnici con le seguenti scadenze poste in calendario: il gruppo Osservati fino al 30 giugno, il gruppo Coppa Europa femminile fino al 3 luglio e il gruppo Junior femminile fino al 2 luglio, mentre faranno rientro immediato i gruppi di Coppa del mondo femminile, il gruppo Junior e il gruppo Coppa Europa maschile.

Queste le parole della FISI in merito all’emergenza del Covid19 affidate attraverso una nota ufficiale sul sito della Federazione: “ha avuto quindi efficacia il protocollo federale che ha permesso in brevissimo tempo di registrare, segnalare alle autorità sanitarie ed isolare tre casi di sostanziale asintomaticità nell’ambito di circa 150 controlli effettuati.
Importante ribadire che gli atleti sono monitorati continuamente dalla FISI e che, in caso di anomalie, scattano immediatamente le procedure di verifica delle eventuali positività al virus, come da protocollo nazionale. Tutti gli atleti e i tecnici in raduno allo Stelvio stanno bene, nessuno evidenzia stati febbrili o altri sintomi.I tre positivi, rientrando nella casistica degli “asintomatici”, torneranno presso le rispettive abitazioni per un periodo di quarantena
.” (Continua su: https://www.fisi.org/federazione/news/21687-aggiornamento-relativo-all-esito-degli-esami-effettuati-alle-nazionali-italiane-in-raduno-al-passo-dello-stelvio)

Notizie come questa devono farci riflettere sempre ed è un monito, per tutti noi, a non abbassare mai la guardia anche in un periodo estivo dove il virus sembra esser confinato maggiormente in un angolo in quanto il rischio di contagio è sempre molto attivo e occorre, ancor di più in questo frangente, rispettare quelle che sono le misure di sicurezza che ci sono state impartite dal mese di febbraio utilizzando gli strumenti a noi messi a disposizione per prevenire tali problematiche per noi stessi e per chi vogliamo bene.

Ancora tanto lavoro per lo sci alpino al passo dello Stelvio per le azzurre

Lavoro, lavoro, lavoro.

Così si potrebbero riassumere i giorni degli atleti azzurri al femminile e al maschile dello sci alpino sulla cornice meravigliosa dello Stelvio. Il gruppo azzurro sta continuando alacremente la sua preparazione per presentarsi al top ai nastri di partenza per la stagione 2020/21.

Nello specifico secondo la nota della FISI, (https://www.fisi.org/sci-alpino/news/21670-secondo-giro-allo-stelvio-per-le-donne-di-coppa-del-mondo-una-settimana-di-sci-che-si-concludera-martedi-30-giugno) il gruppo principale femminile rimarrà in tale località sino a fine mese a partire dal loro arrivo di domani per il secondo turno di allenamenti intensivi: presenti agli ordini del DT Rulfi, Marta Bassino, Federica Brignone, e Sofia Goggia, e tutto ciò varrà anche per le atlete polivalenti come Elena Curtoni, Nadia Delago, Nicol Delago, Verena Gasslitter, Francesca Marsaglia, Roberta Melesi e Laura Pirovano.

Procede quindi a vele spiegate il lavoro delle nostre atlete di sci alpino per far sì che la preparazione entri nel vivo e il lavoro a dare i propri frutti come ogni anno, affinché il sudore di oggi si tramuti nei successi della stagione che verrà con queste ragazze infinite che ogni anno ci stupiscono ancora di più rendendoci perfettamente orgogliosi di tutte loro.

Marta Bassino al lavoro per alzare ancora l’asticella

Marta Bassino è una delle oramai più grandi realtà dello sci alpino azzurro al femminile e dello sport italiano; come abbiamo già ribadito nell’arco di più articoli all’interno di questo spazio, la scorsa stagione è stata un autentico capolavoro perché ha segnato l’ingresso ormai definitivo dell’atleta di Borgo San Dalmazzo tra le più grandi interpreti delle discipline veloci.

La splendida Marta adesso è al lavoro per proseguire il suo percorso di crescita e raggiungere un altro prestigioso step che mira a portarla alla consacrazione definitiva per ambire a traguardi estremamente importanti e che sono assolutamente nelle sue corde vista la sua tecnicità e il suo infinito talento con dei margini di miglioramento ancora pazzeschi vista la sua giovane età.

Marta nelle ultime ore è stata protagonista di una bella intervista sul sito della FISI dove ha spaziato dal suo momento attuale a quello, in particolare, in ottica futura per quella che sarà la stagione di Coppa del Mondo 2020/21.

“La base di partenza rimane sempre il gigante, proverò anche gli sci lunghi per migliorare su alcuni aspetti che ho ben chiari in mente, l’obiettivo è consolidare quanto ottenuto l’anno passato e crescere ulteriormente”, ha affermato Marta volgendo lo sguardo all’imminente domani.

Un domani che speriamo possa arrivare presto assieme alle altre azzurre dove il suo sorriso possa essere sempre presente per griffare di classe e di specialità le nevi più importanti di tutto il mondo che la vedranno protagonista.

Anche i protagonisti azzurri del tecnico a breve al Passo dello Stelvio

Detto la scorsa settimana che le nostre campionesse e i nostri campioni a tinte azzurre della Nazionale Italiana di sci alpino soprattutto del veloce, si sono ritrovati per iniziare la preparazione sulle nevi, in questi giorni saranno gli specialisti del tecnico e iniziare a riscaldare i motori in vista della prossima stagione e raggiungeranno i suddetti colleghi al Passo dello Stelvio per lo start degli allenamenti.

Come riportato dalla nota della FISI ( https://www.fisi.org/sci-alpino/news/21634-al-passo-dello-stelvio-arrivano-venerdi-12-giugno-anche-gli-slalomgigantisti) agli ordini di Roberto Lorenzi, da questo venerdì sino a mercoledì il gruppo di atleti specialisti del tecnico cominceranno i lavori per prepararsi al meglio della stagione che verrà con l’auspicio che le soddisfazioni saranno grandissime come le gioie della scorsa stagione.

Gli atleti che raggiungeranno le meravigliosa cornice dello Stelvio sono Giovanni Borsotti, Riccardo Tonetti, Luca De Aliprandini, Hannes Zingerle, Tommaso Sala, Alex Vinatzer, Stefano Gross, Federico Liberatore, e Giuliano Razzoli mentre, naturalmente, continueranno le cure riabilitative sia Manfred Moelgg che Simon Maurberger che sfortunatamente han concluso anzitempo la stagione 2019/20 per i già noti brutti infortuni ai ginocchi.

Anna Veith annuncia ufficialmente il suo ritiro

Photocredits: Manfred Werner / Tsui

Qualche settimana fa avevamo paventato all’interno di un articolo la possibilità, effettivamente concreta, che Anna Veith potesse a breve annunciare il suo ritiro dalle competizioni agonistiche invernali che spesso e volentieri l’hanno vista protagonista su tutte.

Anche se come detto la notizia era abbondantemente nell’aria, la splendida atleta austriaca a sole 30 primavere ieri tra annunci nei suoi canali social e un’intervista ad un’emittente tedesca, ha annunciato ufficialmente il suo addio alle gare.

“Sono pronta per il prossimo capitolo, il mio cuore e la mia testa mi stanno dicendo che è giunto il momento di fare qualcosa di nuovo”, queste le parole dell’atleta biancorossa affidate al suo profilo Twitter, che denotano una assoluta sicurezza nella sua scelta e la voglia di dedicarsi a qualcosa di diverso dopo tanti anni in giro per il mondo tra le nevi internazionali che per tanto tempo l’han vista protagonista.

Anna Veith lascia con un curriculum vitae pauroso che ci racconta un oro olimpico, tre ori ai Campionati del Mondo, due Coppe del Mondo generali, due Coppa del Mondo di slalom gigante e due Coppe Europa, a denotare la grandezza e l’unicità di questa atleta che, dentro e fuori le piste, si è messa in evidenza assoluta per la sua classe e la sua incredibile passione per uno sport che le ha dato tanto e che lei ha contribuito in larga scala a renderlo più prezioso e lucente.

Questo piccolo spazio fa i migliori in bocca al lupo ad Anna per il proseguimento della sua vita e la ringrazierà sempre per le emozioni che ha sempre regalato in pista, mandandole un saluto con un velo di tristezza consapevole che questo sport, adesso senza di lei, sarà certamente più povero per l’assenza l’anno prossimo di una delle più grandi campionesse di sempre.

Danke Anna.