Flachau: torna lo spettacolo dello slalom in notturna

Photo: Vitold Muratov

Giornata di Coppa del Mondo di sci alpino tra i paletti stretti per le ragazze che oggi saranno impegnate nella splendida pista intitolata ad Hermann Maier in quel di Flachau, in Austria, per un nuovo sensazionale appuntamento con lo slalom speciale.

Sulla splendida Hermann Maier Weltcupstrecke questa prova in notturna in slalom è praticamente un must dello sci alpino rosa dove il primo appuntamento risale al 14 gennaio dell’oramai lontano 2001 dove una immensa Janica Kostelić andò a trionfare davanti a un pubblico in visibilio; una pista molto tecnica che impone grande precisione e dove Mikaela Shiffrin detiene il record di vittorie, ben 4 (Per un totale di 8 podi complessivi), davanti a una Petra Vlhová che qui prese il gradino più alto del podio in 3 appunti l’ultimo appunto, lo scorso davanti alla statunitense.

E sono proprio su Mikaela che i riflettori sportivi sono puntati, che rientra in gara dopo la non partecipazione alle gare veloci di Mikaela Shiffrin di Altenmarkt-Zauchensee e avrà la possibilità di respingere le velleità di rimonta delle avversarie a partire proprio da Vlhová che la sta incalzando, se non altro, nella classifica di specialità. Occhio anche a Lena Duerr, la teutonica che vuol confermare il suo ottimo stato di forma e che mira a fare un definitivo salto di qualità sebbene sia più staccata rispetto alle due precedentemente citate in ottica graduatoria.

Capitolo azzurre: saranno ben 7 le italiane che risponderanno presenti al cancelletto di partenza con Marta Rossetti, Lara Della Mea, Martina Peterlini, Vera Tschurtschenthaler, Lucrezia Lorenzi, e la giovane Emilia Mondinelli. Un tricolore qui avaro per le nostre ragazze che è salito sul podio soltanto nel 1994 con il secondo posto di Bibiana Perez ma in super-g, e nel 2016 con la terza piazza di Federica Brignone nel format di slalom gigante nella gara vinta da Rebensburg.

Prima manche di scena alle ore 18 e seconda frazione alle 20:45. Lo spettacolo, di sicuro, è già assicurato per una lotta al vertice che si prospetta più serrata che mai.

A Chamonix lo slalom pre iride è targato Zenhäusern

Author Rolandhino1

Nell’ultimo appuntamento di Coppa del Mondo di sci alpino che lascerà per qualche giorno il comando delle operazioni al Campionato del Mondo di Courchevel e Meribel, sempre in territorio francese ma a Chamonix è Zenhausern il padrone assoluto dello slalom speciale odierno.

Gran bella gara oggi in territorio transalpino, una seconda manche spettacolare che è stata più una gara ad eliminazione soprattutto con i dnf da parte di Noel che aveva chiuso in testa e di Kristoffersen che doveva rimontare; invece viene fuori la gara che non ti aspetti, non tanto per chi ha vinto perché spesso e volentieri la velocità dell’elvetico è il suo punto di forza e pone in essere tante volte delle meravigliose gare come oggi, ma quella del greco AJ Ginnis , secondo al miglior risultato in carriera staccato di 1″02, che scende col pettorale numero 45 e rimontae ben 21 posizioni. Completa il podio invece un altro elvetico: Daniel Yule. Seguono Mcgrath, Foss-Solevaag, Strasser, Seymour, Vinatzer, Kolega e Stenn-Olsen che chiudono la top 10.

Ora lo sguardo volgerà a partire dalla prossima settimana alla rassegna iridata, e lì di emozioni, ne vivremo all’infinito.

La missione Levi Black ha ufficialmente inizio

Author kallerna – This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.

Mentre nella mattinata italiana di oggi la NASA ha finalmente dato il via alla missione Artemis I che sarà il primo passo per riportare l’uomo sulla superficie lunare utilizzandola poi per spedizioni altamente audaci e che cambieranno la prospettiva umana come il raggiungimento di Marte, in ottica “un pò più piccina” siamo dentro la settimana che (Salvo imprevisti cui siamo abituati da parte del meteo) segnerà il ritorno della Coppa del Mondo di sci alpino che vedrà questa volta il circo bianco spostarsi nella località di Levi in Finlandia dove andrà in scena un back-to-back tutto al tecnico con un doppio slalom speciale femminile. La Levi Black sarà quest’anno quindi, come detto, apripista della competizione tra le ragazze che finalmente potranno scendere in pista per darsi battaglia ponendo in essere uno spettacolo come sempre all’altezza delle aspettative considerando l’alta percentuale di qualità tecnica quest’anno tra le atlete.

Luogo freddo come temperatura ma mai come calore del pubblico, la pista situata nella località lappone di Kittilä è sempre stato teatro di sfide altamente entusiasmanti sia al femminile che al maschile (I ragazzi quest’anno non saranno presenti); tra le più tecniche del World Tour, la Levi Black negli anni è stato il luogo del dominio di Petra Vlhová; negli ultimi due anni è stata l’atleta battente bandiera slovacca a fare la voce grossa centrando due back-to-back di fila portandosi a casa le gare del 2020 (Da quando vi è doppia gara) e del 2021 dominando imperialmente il tracciato finnico. Petra, che quest’anno andrà a caccia di una incredibile tripletta, dal canto suo ha aggiunto alle ultime 4 vittorie anche il successo dell’11 novembre del 2017 per un totale di 5 gradini più alti del podio. Attenzione però, perché Mikaela Shiffrin non è stata a guardare negli anni e ha collezionato ben 4 vittorie qui, nel 2013 agli albori della sua carriera, nel 2016, nel 2018 e nel 2019 e quest’anno cercherà di eguagliare e di superare la rivale più accreditata anche per l’overall. In calendario dal 2004, questa gara si è celebrata sempre ad eccezione del 2005, 2011, e 2015.

Pista un pò avara con le nostre ragazze azzurre dove non sono mai stata in grande feeling con il tracciato lappone tanto che non sono riuscite mai ad arrivare nelle prime 3. Per trovare un pò di Italia dobbiamo andare a guardare l’albo d’oro al maschile dove troviamo i terzi posti rispettivamente di Giorgio Rocca e di Manfred Mölgg nel 2006 e nel 2017; ad aver sempre avuto un grande rapporto tra gli uomini vi è Re Marcel Hirscher, dove andò a conquistare 3 vittorie e 2 piazze d’onore.

Una Coppa del Mondo di sci alpino che quindi si appresta a ritornare in scena dopo un inizio di stagione abbastanza travagliato dove su 8 gare son state cancellate ben 7 e l’unica prova ad esser stata disputata è stato il gigante maschile di Sölden poco più di un mese fa con l’acuto di Marco Odermatt; appuntamento quindi questo weekend con la prima gara che si effettuerà sabato con la prima manche prevista per le ore 10 mentre la seconda avrà il semaforo verde alle 13. Domenica come detto prova numero due con la prima manche alle ore 10:15 e la seconda alle 13:15.

Katharina Liensberger ancora oro per un futuro che grida già al presente

This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license – Author:
Rolandhino1

Quando si dice che il futuro sia già adesso, tale affermazione si può tranquillamente asserire che tutto ciò alla figura di Katharina Liensberger è perfettamente calzante in quanto, con il successo odierno in slalom speciale, la 23enne si porta in Austria una medaglia d’oro di proporzioni stratosferiche. Lla giovane biancorossa pone in essere una prova di forza incredibile e rifila un distacco al resto del podio da aliena: un secondo alla Vlhová seconda e quasi 2 a Shiffrin che così chiude il suo dominio di fila iniziato nel lontano 2013 a Schladming. La sensazione è che siamo davanti ad un’atleta davvero completa e con una tecnica favolosa ed assolutamente precisa che le consente di essere performante a tutti i livelli di fondo anche oggi dove, nella insidiosissima Druscié A, ha dettato legge sia in prima che in seconda frazione completando un capolavoro che ci pone davanti al futuro tecnico dello sci alpino.

E’ stato assurdo il suo Campionato del Mondo in quel di Cortina d’Ampezzo se si considera che la classe 1997 di Feldkirch è ancora alla ricerca del primo acuto in Coppa del Mondo, momento che se tanto dà tanto non tarderà a centrare; la semplicità con cui scia e allo stesso tempo la sua fame di vittoria non può che consegnarla alla prospettiva con la più nitida delle solarità e, a questi Mondiali, ha dato conferma della sua classe portandosi a casa 2 iridi (Quello odierno e quello nel parallelo preso con Marta Bassino), e il bronzo in gigante per un totale di 4 medaglie mondiali in quanto occorre aggiungere l’argento nella gara a squadre arpionato ad Are nel 2019.

Si chiude quindi con una gemma rara la rassegna femminile a questi Mondiali nostrani che potrebbero essere ricordati per la nascita di un’astro davvero limpido per il futuro dello sci rosa che, mai come adesso, recita la sua parte assolutamente al presente attraverso la sinfonia dolce di questa splendida ragazza sempre solare con nel dna la voglia di scrivere la storia.

Secondo slalom di Flachau con la firma di Foss-Solevaag

Se la storia di questa stagione di slalom speciale della Coppa del Mondo di sci alpino dovesse esser scritta da una particolare scrittrice di gialli, sicuramente Agatha Christie andrebbe in pole position per ciò che concerne ciò che stiamo ammirando: 6 vincitori differenti in 6 gare tra i paletti stretti, e oggi a Flachau è il turno per la prima volta in carriera di Sebastian Foss-Solevaag che succede a Zenhaeusern, Kristoffersen, Pinturault, Schwarz, e il trionfatore di ieri (Oggi troppo irruente e poco preciso in una seconda manche che poteva portarlo tranquillamente in testa) Feller.

Il classe 1991 nativo di una delle città più belle del nord Europa, Alesund, porta a casa una gara mai assolutamente messa in discussione sin dalla prima manche e si gode il primo trionfo proprio a Flachau, terra di prima volte, visto che come detto ieri abbiamo ammirato l’assolo di Feller; Foss-Solevaag precede un grande Marco Schwarz che approfitta delle disattenzioni di Feller e si prende la piazza d’onore riconquistando il pettorale rosso di leader di specialità a 76 centesimi, mentre al terzo posto un grande Pinturault trova finalmente anche la quadra in slalom staccato di 95 centesimi.

Una situazione quindi di grande incertezza nella patria più assoluta delle discipline tecniche, lo slalom, che non fa altro che addensarsi anche sulla pista intitolata ad Hermann Maier che ci regala in prospettiva una serie di battaglie niente male per un gruppo di atleti che ha una gran fame di prevalere sugli altri per aver il diritto, a fine stagione, di esultare sul viale della gloria.

Zenhaeusern sorprende tutti e va a trionfare nello slalom speciale di Kranjska Gora

Dopo i paralleli arriva anche l’acuto nelle altre specialità: Ramon Zenhaeusern sale sugli scudi e va a trionfare nello slalom di Kranjska Gora nell’ultima gara di Coppa del Mondo prima delle finali di Soldeu.

L’atleta elvetico colleziona una splendida rimonta dal settimo posto arpionato dopo prima manche, ponendo in essere il successo con una seconda manche a dir poco sontuosa che lo porta sul gradino più alto del podio dopo gli ultimi due paralleli di Stoccolma.

Velocità, scorrevolezza, e temerarietà han fatto per lui la differenza soprattutto nella parte di più ripida interpretando la pista meglio di tutti assumendo una velocità incredibile e andando, da vero outsider, a sorprendere tutti gli altri contender costringendoli a distacchi “Shiffriniani” a partire dal norvegese Henrik Kristoffersen fresco vincitore del gigante di ieri, che si prende la seconda posizione con un gap di +1.15 beffando di due centesimi Marcel Hirscher che nella giornata di ieri aveva già matematicamente portato a Salisburgo l’ottava Sfera di Cristallo generale consecutiva nonostante un fine settimane non all’altezza delle sue aspettative anche a causa di una neve non proprio ideale alle sue caratteristiche tecniche.

Niente da fare per i colori azzurri nonostante un sontuoso Manfred Moelgg che nella prima manche aveva chiuso al secondo posto ma che poi si è dovuto fermare alla piazza numero sei a +1.85 dalla vetta oggi rossocrociata. Ottavo posto per Stefano Gross a pari merito con Andre Myhrer e Clement Noel, mentre inforca Giuliano Razzoli che, sin a quel momento, stava scendendo in una maniera più che ottimale.

Zenhaeusern questa stagione aveva già stupito in parallelo sia in Coppa del Mondo sia ai Campionati Mondiali (Senza dimenticare la prova olimpica dello scorso anno): se continua in questo modo, allora i suoi rivali possono cominciare per la prospettiva a temerlo in una maniera estremamente importante.

Mikaela Shiffrin e Marcel Hirscher portano a casa la sesta sfera di cristallo di slalom speciale

AFP by: https://www.marca.com/en/more-sports/2018/03/19/5ab004eaca47411b368b45c9.html

Lo slalom parallelo di ieri svoltosi in quel di Stoccolma che ha sancito il ritorno della Coppa del Mondo dopo la parentesi dei Campionati del Mondo di Åre e che ha visto il trionfo per Mikaela Shiffrin tra le donne per la 57ma volta in carriera (la quinta in slalom parallelo, la quattordicesima stagionale), e di Ramon Zenhäusern tra gli uomini per la seconda volta in stagione e in carriera in questo format confermando, ancora una volta, che quest’ultimo allo stato attuale è l’atleta top al mondo con in tasca altresì un titolo iridato e uno olimpico a squadre, ci ha anche dato i primi verdetti matematici di questa stagione alpina 2018/19: Shiffrin e Hirscher vincono, ancora una volta da detentori, la Coppa del Mondo di slalom speciale di sci alpino.

Ieri la vittoria della statunitense è stata determinante in quanto l’ha proiettata a quota 960 punti contro i 757 di Vlhová mancando solo le prove di Spindleruv Mlyn e Soldeu, mentre per Marcel Hirscher è stata ininfluente l’uscita ai quarti di finale ieri in quanto la quarta piazza di Daniel Yule, secondo in classifica di specialità, li porta ad un gap tra i due oggi a 262 punti non più colmabile in fatto di sorpasso. Entrambi i fuoriclasse dello sci alpino attuale si portano quindi già a casa la relativa sfera di cristallo per la sesta volta in carriera griffando ancora una volta, attraverso la loro firma prestigiosa, il sublime libro dello sport invernale con una nuova ed infinita pagina di storia.

Per la Shiffrin, questa del 2019, si va ad aggiungere a quelle vinte già nel nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2017, e nel 2018, mentre per King Marcel l’affermazione della giornata di ieri va ad aggiungersi a quelle del 2013, 2014, 2015, 2017, e 2018; oltre i numeri, già di loro impressionanti, sono altri i fattori che si scovano dietro le cifre: infatti la bella Mikaela con questa sesta affermazione di specialità in slalom speciale raggiunge la fortissima Vreni Schneider dopo aver equiparato ieri in parallelo il record di vittorie stagionale, mentre Hirscher nella classifica è anticipato solo da Stenmark che in carriera portò a casa 8 sfere di cristallo slalom.

Chi sta vivendo questa epoca contemporanea sportiva, ed ama gli sport invernali a prescindere dal proprio tifo di appartenenza, può assolutamente considerarsi un privilegiato assoluto perché si sta assistendo grazie a questi due enormi Campioni a dir poco inarrivabili nella storia in generale ad uno spettacolo praticamente unico a prescindere dalla prospettiva cui ci si approcci alla visione di uno sport; due fenomeni assoluti che ancora possono dare moltissimo allo sci alpino che ogni volta ci danno la sensazione che, ancora una volta, il meglio debba sempre ancora venire.

Un inchino regale e un applauso scrosciante per Mikaela e Marcel con l’auspicio che possano continuare a incantare il mondo attraverso le loro gesta sportiva miste ad arte e passione sotto la velocità degli sci che scorrono mediante la magia della neve resa da loro ancora più unica.

Sci Alpino: la regina mondiale dello slalom è ancora una volta Sua Maestà Mikaela Shiffrin

Lo sport è un libro di storia prestigioso che da secoli racconta delle imprese più importanti svolte da persone in grado di cambiare il corso degli eventi: Mikaela Shiffrin è senza alcun dubbio una di queste.

Ad Are penultima giornata di questi Campionati del Mondo di sci alpino 2019, e il settore donne chiude i battenti con la prova di slalom speciale che ha visto trionfare e vincere di conseguenza il titolo iridato, per la quarta volta consecutiva in questa specialità, la fuoriclasse nativa di Vail che porta a casa la terza medaglia in queste due settimane, il secondo oro dopo il super-g più il bronzo in gigante, la settima complessiva in una carriera a dir poco inarrivabile

La splendida Mikaela è più forte della bronchite e porta a casa la gara dopo una discesa a dir poco sontuosa degna della sua grandezza con una voglia incredibile di centrare il risultato dopo la mezza delusione in gigante; secondo storico posto meritatissimo per una grande Anna Swenn-Larsson che si regala l’argento e la prima medaglia casalinga alla Svezia distaccata di 58 centesimi, mentre terza arriva Petra Vlhova che fa il trittico qui ad Are oro, argento, e bronzo, staccata a 1.03 da Shiffrin catapultandola definitivamente nell’elité dello sci mondiale grazie anche ad un lavoro pazzesco da parte del nostro Livio Magoni.

Gara senza acuti per le nostre azzurre con Irene Curtoni che purtroppo esce in quel della prima manche, Della Mea nella seconda, e unica quindi classificata Chiara Costazza che chiude in ventesima posizione.

I mondiali di Are chiuderanno domani i battenti con la prova in slalom speciale maschile alle 11 per la prima manche e alle 14:30 per la seconda come sempre su RaiSport ed Eurosport.

Sci Alpino: Schwarz sbaglia in slalom, Hirscher no. Il sigillo numero 67 dell’immenso King Marcel

Cominciano ad essere davvero poche le parole che rimangono da utilizzare nella definizione di Marcel Hirscher.

Al pari di ieri nel gigante, King Marcel, oggi in slalom speciale ad Adelboden sulla splendida Chenisbärgli con tanto di cospicua nevicata che spesso non si fa attendere in circuito di Coppa del Mondo, si trova relegato dietro a Kristoffersen di 2 centesimi (Recuperandone 48 che aveva di ritardo solo nell’ultimo tratto) ma anche stavolta dietro al suo compagno di squadra Marco Schwarz di ben 39. E poi?

E poi avviene quello che spesso e volentieri è il suo repertorio di magnificenza applicata alla tecnica e allo sport: una sciata in seconda manche irruenta e fortissima vogliosa di arpionare e superare quel gap iniziale per cercare di arrivare per l’ennesima volta con le braccia alzate al cielo sul podio, interpretando una parte ripida sostanzialmente da insegnare sia nelle scuole che nelle università al capitolo di come bilanciare equilibrio e forza arrivando a centrare l’obiettivo; è successo anche stavolta e, per l’aggiornamento delle statistiche, per la sessantasettesima volta in carriera in questo ambito intercontinentale, per la nona volta in stagione. Hirscher che va a precedere per la prima volta in carriera sul podio uno strepitoso Clement Noel che conferma di essere il futuro per questa disciplina, e lo stesso Kristoffersen che sbaglia all’avvio ma si salva con una parte centrale di gara notevole; ancora niente da fare per Marco Schwarz che non riesce a gestire bene la prima posizione ed inforca proprio a ridosso del ripido dicendo addio alla seconda possibilità di vittoria in stagione.

Numerosi gli italiani che si sono qualificati alla seconda manche, i risultati sono stati i seguenti e, purtroppo, ancora ben lontani dal podio ma con giovani che in ambito tecnico cominciano a far intravedere degli ottimi piani di miglioramento: Moelgg migliore degli italiani è 13mo, Gross 16mo, Maurberger 17mo, Tonetti 19mo, Vinatzer 20mo, e 24mo Fabian Bacher.

L’appuntamento con lo sci alpino è previsto per martedì prossimo per il gigante femminile a Kornplatz dove la prima manche sarà alle ore 10 e la seconda, ovviamente, tre ore dopo alle 13.

Sci Alpino: a Zagabria nello slalom maschile il Re è ancora una volta Marcel Hirscher

Cosa altro dire davanti a un atleta di questo tipo? Probabilmente poche parole se non la stessa sinfonia che questo autentico fuoriclasse ha abituato il palcoscenico mondiale deliziandolo con la sua classe: Marcel Hirscher non ci sta e alla seconda piazza ottenuta in prima manche a 37 centesimi da quello che era il leader provvisorio, il compagno di squadra Marco Schwarz poi vittima di un’inforcata nella discesa decisiva che rovina la sua gara, e manda in atto uno spettacolo incredibile scendendo come un leone a caccia in un ghiaccio molto insidioso come quello croato, andando a vincere la sesta gara stagionale in Coppa del Mondo, la terza in slalom speciale dopo quelle di Levi e di Saalbach, la numero 64 nell’arco della sua carriera in circuito intercontinentale.

Un libro dei record che si aggiorna costantemente e che, con fatti e cifre, ribadisce ancora una volta come questo pazzesco salisburghese sia senza dubbio alcuno il miglior sciatrice di ogni tempo.

Circa la gara la seconda piazza va ad Alexis Pinturault, che ritorna a un soffio dalla vittoria dopo tanto tempo anche grazie a una prestazione super nella seconda manche a 60 centesimi dal leader, terzo a soli due centesimi di distacco dal transalpino l’altro austriaco Manuel Feller che sempre con il suo stile vivace è un gran bel vedere all’atto delle sue performance; chiudono i primi 5 un ottimo Noel Clement e un Henrik Kristoffersen oramai in piena crisi di risultati che su 4 slalom due li termina lontano dal podio.

Circa gli italiani il migliore è Stefano Gross decimo, 12mo invece Riccardo Tonetti, chiude 19mo Giuliano Razzoli, mentre va out il vincitore del 2017 Manfred Moelgg. Lo sci alpino torna martedì per lo slalom femminile di Flachau in edizione serale.