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Roland Fischnaller: il guerriero di Bressanone che incanta il mondo da 21 anni

Photocredit: Oliver Kraus – http://snowpassion.lastampa.it/photoalbum/11291/1

Occorre essere sinceri, in giorni come questi la voglia di scrivere è davvero ai minimi storici per le preoccupazioni che concernono noi e le persone a noi più care, vicine o lontane, in merito all’emergenza globale del Covid-19; tuttavia, chi vi scrive, pensa che occorre cercare quantomeno di ripartire regalandosi un paio di sorrisi e una buona dose di emozioni come “medicine” che ci diano, in un modo o nell’altro, la forza di andare avanti e pensare positivo: lo sport ci viene in aiuto e la figura di Roland Fischnaller ne è parte integrante per la giornata di oggi.

Chi vi scrive, quando sente il nome Roland, pensa subito al celebre personaggio dell’opera massima di Stephen King, “La Torre Nera”, dove Roland di Gilead era un pistolero leggendario che negli 8 tomi dell’opera letteraria condusse una lotta infinita contro le forze del male assieme alla sua compagnia; qui, naturalmente, non abbiamo ambientazioni né fantasy né degne di far-west, ma il coraggio in senso sportivo non manca in quanto Fischnaller rappresenta una delle vette più alte del panorama sportivo italiano e mondiale.

Roland è un atleta a dir poco straordinario, con una passione per lo snowboard innata che scorre nelle sue vene sin da ragazzo e che, fino ad oggi con una cultura del lavoro minuziosa e straordinaria, lo ha portato a perseguire i più importanti traguardi sportivi facendosi beffe di ostacoli e carte di identità mantenendo sempre altissima la sua asticella e la su competitività: tra i più importanti interpreti dello snowboard parallelo mondiale, dal 1999 è un assoluto punto di riferimento nel circuito intercontinentale, e ha scritto delle pagine di storia indelebili.

Si menzionano l’oro iridato nello slalom parallelo a Kreischberg sei anni fa nel 2015 per un totale di 5 medaglie complessive ai Mondiali tra argenti e bronzi, porta a casa un risultato straordinario nel 2012 con Coppa del Mondo generale, trionfa per ben tre volte nel 2013, nel 2016 e nel 2018 nella classifica di Coppa del Mondo di slalom parallelo, ma le emozioni più forti sono avvenute quest’anno, in questo 2020, dove dalla vetta delle sue 39 primavere si regala per la prima volta in carriera le sfere di cristallo concernenti la Coppa del Mondo generale di parallelo e quella di slalom gigante parallelo.

Una testimonianza importante in quanto l’età sportiva per un atleta, se hai la passione e la voglia di migliorarti ancora nonostante l’età (E Simone Origone, dall’alto delle sue 12 Coppe del Mondo nello sci di velocità ce lo insegna), conta relativamente perché se hai fame e sei competitivo, questi fattori aumentano la tua voglia di alzare sempre più l’asticella per conquistare quei traguardi che ti sei prefissato e che magari ti mancavano.

Roland è stato in grado di farlo, e rappresenta un vero e proprio esempio per tutti coloro che vogliono intraprendere questa passione come una professione, spiegandoci chiaramente cosa voglia dire coltivare ed alimentare il proprio talento e la sete di vittoria, fattori che stanno alla base di ogni successo sportivo condite da una abnegazione totale alla cultura del lavoro; in più, Roland, come detto in sede di apertura in questo post di questo piccolo blog, ha il merito di aver raggiunto questi risultati nel più negativo dei periodi contemporanei in portata mondiale e di averci dato, assieme alla sua indubbia soddisfazione, un lampo di gioia in un periodo triste facendoci comprendere come lo sport, assieme alla sua magia, nel gesto tecnico di un atleta possa confermarci che la luce per sorridere è sempre presente anche quando delle nubi celano la luce del sole; grazie Roland, quella luce sei stata anche tu.

Ti aspettiamo prima che cada la neve, grande Michela

Nella scorsa stagione Michela Moioli si mise in testa una ricetta difficile da realizzare ma assolutamente alla portata di un talento come il suo, ossia mescolare il suo talento a una magia fuori dal comune per agguantare le vette sportive più importanti del pianeta: il risultato è stato presto fatto, ed è stato un piatto che ha presentato nel suo interno la trasformazione splendidi sogni in concretissime realtà.

La Regina dello snowboard cross, oltre a conquistare una pazzesca medaglia d’oro olimpica ai XXIII Giochi Olimpici di PyeongChang, si è portata a casa anche la sfera di cristallo cross a coronamento di una stagione meravigliosa affrontata con enorme sagacia e sfrontatezza raccogliendo i frutti di un duro, durissimo lavoro.

La Moioli, atleta dell’Esercito Italiano, è un talento incredibile che ha saputo negli anni passati tener botta anche alla sfortuna che l’ha contraddistinta troppo spesso e volentieri come quella del 2014 in occasione della finale alle Olimpiadi di Sochi dove una caduta le procurò la rottura del legamento crociato.

Fatica, riabilitazione, ma tanta speranza e voglia di andarsi a prendere ciò che era sicura di ottenere; e come le grandi atleti della storia ha lottato e ha lavorato sodo per arrivare a prestigiosi traguardi che ora le rendono una delle donne più importanti del panorama sportivo sotto il vessillo tricolore; Michela sa come lottare, sa come non arrendersi, sa benissimo cosa voglia dire il sacrificio con la consapevolezza dei propri mezzi dell’affrontare un duro lavoro gettando il cuore oltre l’ostacolo della sfortuna che, spesso, ci mette uno zampino non riuscendo nella maniera più assoluta ad interrompere un percorso netto non solo vincente ma di spirito positivo.

Spesso gli stop fanno parte del gioco, e alle volte conseguono dei seccanti ma necessari stop per ripartire al meglio e riuscire a ripercorrere le orme del successo calcate nel recente passato; Michela Moioli si è sottoposta ad un intervento chirurgico in sede di artroscopia nella giornata di ieri per la pulizia del ginocchio sinistro dove l’atleta bergamasca soffriva di una cisti parameniscale e un piccolo frammento del menisco: il responso è di un mese di stop della attività agonistiche per il decorso post-operatorio per poi riprendere l’attività di preparazione in vista della stagione 2018/19.

Ricordiamo che la prima gara di snowboard cross in ottica Coppa del Mondo vedrà lo start il 15 dicembre a Montafon in terra austriaca, quindi la bella Michela avrà tutto il tempo per riposarsi dal “tagliando al ginocchio” come ironicamente ha commentato lei, per poi presentarsi ai nastri di partenza nel migliore dei modi per cercare di confermare una stagione passata assolutamente eccezionale quest’anno, con l’aggiunta, dei Campionati del Mondo che si svolgeranno a Park City nello Utah, U.S.A., nei primi giorni di febbraio.

Le sue recenti parole sono state: “tornerò prima che inizi a nevicare“; non ne abbiamo dubbi Michela, perché essa stessa non potrà di certo venir giù senza godersi la bellezza di una delle campionesse più incredibili che l’hanno omaggiata nella maniera più speciale possibile, quella del talento mescolata alla magia.

La fine di una grande stagione di Coppa del Mondo

Si tirano le somme mentre le varie discipline agonistiche una dopo l’altra cominciano a far calare i sipari di fine stagione

Fourcade

Sembra davvero ieri che sia partita la stagione agonistica sulle nevi, eppure eccoci quasi all’epilogo della stessa.

Con l’avvento di marzo di chiudono una dopo l’altra le discipline e le varie competizioni di Coppa del Mondo in una stagione altamente intensa ed emozionante che ha visto il suo culmine con lo svolgimento delle XXIII Olimpiadi Invernali quest’anno di scena PyeongChang in quel della Corea del Sud.

Dei giochi a cinque cerchi abbiamo parlato in continuazione soprattutto nello scorso mese quando erano in corso, adesso però è il caso di tirare le somme e parlare di quelli che sono stati i protagonisti più grandi in questa edizione 2017/18 di Coppa (Degli italiani, nello specifico, ne parlerò domani).

Come non partire dallo Sci Alpino, come non partire da Marcel Hirscher, il dominatore. Di lui abbiamo parlato in tutte le salse soprattutto in ottica olimpica, ma ciò che ha realizzato quest’anno in ottica sfera di cristallo è stato un qualcosa di incredibile; partito ad inizio anno con un malleolo fratturato è paradossalmente ritornato più forte di prima. Nessuna incertezza, nessun freno, è stato semplicemente dominante. Ha travolto con la sua forza e la sua tecnica unica tutto e tutti a partire dal povero Kristoffersen, altro assoluto Campione con la C maiuscola che ha avuto la sfortuna di trovarsi nell’era del più grande sciatore di sempre. Se vince 7 Coppe del Mondo di fila vuol dire che sei oltre la Leggenda, schizzi direttamente nel mito ed entri a far parte del firmamento dei più grandi sportivi generali di ogni tempo; e questa scia la sta seguendo la signorina Mikaela Shiffrin che non manca l’appuntamento con la Seconda sfera di cristallo di fila e che, al di là di una seconda parte di stagione un pò altalenante dove probabilmente le pressioni sono state fin troppe ed esagerate anche per un’atleta del suo calibro, ha sempre risposto presente in ogni gara dando il massimo riprendendosi ampiamente il suo scettro verso la battendo record su record non ancora a 23 primavere compiute mettendo un serio monito all’avvenire ribadendo che il futuro è davvero adesso.

Capitolo fondo. Sarebbe fin troppo semplice parlare di Marit Bjørgen. Non ci sono più parole davvero per definire un’atleta di questo tipo semplicemente perché le abbiamo esaurite tutte. Penso che difficilmente si vedrà nella storia un’altra atleta che abbia una simile tecnicità ma soprattutto una mentalità di approccio del genere. Non fa lo sport, lo ama e lo fa diventare parte di sé. Ma il mondo non si ferma ovviamente a lei, e quindi menzione d’onore per Heidi Weng, l’altra norvegese che si è affermata quest’anno e che assieme alle varie Oestberg, Nilsson, e Parmakoski, si candida ad un ruolo da protagonista nell’immediato futuro; stagione meravigliosa per la ventiseienne di Enebakk che vince la sua seconda Coppa del Mondo dimostrando di essere performante e polivalente su più tracciati. Di sicuro nell’ambito femminile avremo più combattività rispetto a quello maschile… Già, perchè qui il signor Johannes Hœsflot Klæbo ha praticamente messo in chiaro che da qui a parecchi anni non ce ne sarà proprio per nessuno. Un martello, in salita ha una tecnica praticamente unica che sembra essere una sorta di Bolt sugli sci: ha avuto un miglioramento incredibile in una stagione dove l’unico in grado di dargli fastidio e di tenergli testa è stato il nostro Chicco Pellegrino. Un autentico dominatore per tutta la stagione con evidentissimi margini di miglioramento per l’immediato futuro. Ma al di là della tenacia quando hai davanti un fuoriclasse del genere hai poco da fare e da rammaricarti: puoi solo stringergli la mano e dirgli bravo e rendergli gli omaggi del caso. Chicco ha avuto, qui, la stessa sfortuna di Kristoffersen con Hirscher nello sci alpino. Siamo su mondi lontani anni luce. Quando madre natura ti premia con simili mezzi, c’è davvero solo da prenderne atto e riconoscere i meriti.

Mentre in Combinata a trionfare e a spezzare lo storico equilibrio tedesco è stato un fortissimo e regolare Akito Watabe che ha regalato al Giappone una storica Coppa del Mondo, quanto riguarda il Salto (Maschile, nel femminile siamo in attesa del crisma dell’ufficialità per una strepitosa Marit Lundby) ha riconosciuto il talento immenso ancora una volta di Kamil Stoch che ha dato l’accelerata definitiva nella fase finale della stagione dimostrando di fare letteralmente un altro sport rispetto agli avversari volando al di là di ogni più rosea previsione. Un campione stratosferico che, anno dopo anno, si sta avvicinando al mito di Matti Nykänen a dimostrazione della sicurezza posseduta e della tempra d’acciaio che contraddistingue questo meraviglioso atleta. Serietà, impeccabilità, ma soprattutto esempio in fatto di dedizione al proprio mestiere e alla preparazione di ogni gara.

Per non parlare del Biathlon, che ci ha regalato probabilmente il più bel dualismo invernale di quest’anno con Martin Fourcade e Johannes Boe che si sono affrontati senza esclusione di colpi in una serie di podi incredibile e probabilmente inarrivabile. Nell’arco di una settimana capiremo chi sarà a trionfare ma visto ciò che abbiam assistito bisognerebbe dividere la Coppa in due davanti a questi mostruosi atleti in particolare, Martin, che ha dimostrato ancora una volta di essere l’atleta francese più forte di ogni tempo. Tra le donne tutto ancora in gioco con Makarainen che dovrà guardarsi le spalle dalla Kuzminá avendo praticamente dilapidato il vantaggio nelle ultime gare.

Degli azzurri come detto tratterò un capitolo a parte considerando che, i successi e le soddisfazioni sono state molte in tantissimi sport, l’ultima proprio ieri con la Coppa vinta da Perathoner e Visentin nel parallelo di Snowboard. A dimostrazione che, se credi nel lavoro che fai, vedi sempre il sole oltre le nuvole e puoi arpionare quelli che sono i tuoi sogni più profondi. Snowboard che ha visto l’ennesima dimostrazione leggendaria di Kingsbury che ha messo per l’ennesima volta in risalto le sue qualità vincendo la settima Coppa del Mondo consecutiva raggiungendo in questa speciale classifica del prestigioso seven Marcel Hirscher.

Una stagione quindi incredibile che lascia presagire tantissime buone cose per quella che verrà con la consapevolezza che, tutti noi che stiamo assistendo a questo magico spettacolo, siamo testimoni probabilmente della più grande era di sempre; avere dei Campioni è naturale in ogni contesto tempistico, avere davanti i migliori di sempre però no, non è da tutti. Reputiamoci fortunati.

La tenacia mescolata al talento: la ricetta vincente di Raffaella Brutto

Alla scoperta della talentuosa atleta azzurra protagonista nella Coppa del Mondo di Snowboard Cross

Brutto

“C’è qualcosa di molto più prezioso, raffinato e raro del talento. È il talento di riconoscere le persone di talento.”

                                                                    (Elbert Green Hubbard)

Talento.

Occhio a questo capoverso perché sarà il leit motiv del presente articolo.

Già. Se andassimo a prendere un normale dizionario e cercheremmo questo breve ma significativo sostantivo, troveremmo come spiegazione: “inclinazione o disposizione dell’animo riconducibile a varie determinazioni, quali il desiderio, il gusto, l’impulso o l’istinto.”

Se prendessimo in particolare quest’ultimo riferimento, ossia l’istinto, per poi coniugarlo all’oggetto di questi primi capoversi, il talento, in un’ottica prettamente sportiva potremmo trovare innumerevoli esempi in particolare nelle discipline invernali.

Ce ne sta uno però di esempio, in particolare, che risulta perfettamente calzante in merito alla nostra tesi in quanto va a collocarsi su una atleta nostrana che ha fatto del talento la chiave di volta della sua passione e dei suoi successi agendo istintivamente su ogni pista aggredendo con sconfinata forza ogni centimetro: Raffaella Brutto.

Raffaella Brutto 30 anni, cui la splendida Genova le ha dato i natali, facente parte del Centro sportivo olimpico dell’Esercito italiano è una delle migliori atlete di snowboard cross che i nostri colori azzurri abbiano avuto modo di osservare in tanti, tantissimi anni di agonismo.

Atleta veloce ed istintiva nel dettaglio, nel tempo ha contribuito a portare in alto i nostri colori sulle nevi di gran parte del mondo; ha vinto per ben sei volte i Campionati Italiani di snowboard cross di cui ben quattro consecutivi (dal 2007 al 2010) e dal 2006 è parte integrante del circuito di Coppa del Mondo dove ha collezionato due vittorie in gare di squadre con la nostra Michela Moioli neo-campionessa olimpica a PyeongChang2018 rispettivamente nel 2013 a Montafon in Austria, e nello scorso marzo 2017 a Veysonnaz in terra elvetica.

Ci sono delle atlete che ti colpiscono profondamente ma non solo per il loro palmares che detengono, questo può essere ampio o no a seconda dei casi, ma dalla loro classe e dalla forza di volontà che le spinge ancora una volta lontano gettando il cuore oltre l’ostacolo superando quelle difficoltà che alle volte, la vita inevitabilmente, ti mette davanti: leggendo la sua biografia sportiva ho scoperto che Raffaella Brutto nel 2011 ha subito la rottura del legamento crociato del ginocchio anteriore e, dopo mesi di riabilitazione, è tornata in pista la stagione successiva vincendo una gara in Coppa Europa e prendendosi un meraviglioso secondo posto in Coppa del Mondo a Montafon.

Lì per lì pensi, accidenti, un dolore può metterti a terra ma non può cancellare il tuo talento e la tua forza.

In questo weekend ho avuto modo di rivederla all’opera dove era approdata in finale in quel di La Molina in Spagna alla ripresa della Coppa del Mondo dopo le fatiche olimpiche, e se non fosse stata per una caduta occorsagli nella stessa per colpe non sue probabilmente avrebbe fatto la voce grossa a coronamento di un percorso sin lì a dir poco irresistibile; ma al di là di questo episodio sfortunato che vuoi o non vuoi nel corso delle gare può avvenire, ciò che mi ha impressionato è stata la fluidità della sciata e la determinazione che ci ha messo in ogni centimetro  con il suo snowboard e pensi che, davanti a tanta passione, puoi solo fare un inchino e toglierti il cappello perché se dopo tanti anni sei ancora lì a dare il massimo, se lotti per arpionare sempre una nuova vittoria, se lotti ancora per migliorarti giorno dopo giorno, pensi che hai trovato uno degli esempi migliori da prendere in considerazione; da utilizzare in particolare nelle discussioni con tutti coloro che vogliano mollare qualcosa perché pensa di non arrivarci.

Nessun risultato può essere ottenuto senza spirito di sacrificio, senza lotta, senza istinto. Puoi avere il talento si, è molto vero questo, ma se non lo “condisci” con il lavoro rimane fine a se stesso come una cornice meravigliosa priva di colori al suo interno.

Raffaella però la sua cornice l’ha riempita non soltanto con i suoi immensi successi, ma anche con la voglia di rialzarsi e di dimostrare al mondo e a se stessa di poter riuscire ancora una volta ad emozionare al di là di ogni cosa.

E’ questa che è stata tornando alla denominazione del nostro articolo, la sua ricetta vincente. Che è la stessa da sempre. Che è le medesima che son pressoché certo la porterà ancora più lontano di quanto sogna.

Ci sono storie nel mondo dello sport che, seppur non collocate nei riflettori di prime serate, riescono a farti emozionare perché ti dimostrano che dalle piccole cose possono venire alla luce ancora grandi sensazioni in grado di farti suscitare la pelle d’oca.

In questo senso un grande grazie va alla splendida Raffaella la quale, di queste cose, ci ha portato a scuola insegnandoci molto con la certezza che ci insegnerà ancora molto.

 

Chicco Pellegrino scrive ancora una pagina di storia incredibile nello sci

Perathoner ottimo terzo azzurro a La Molina nello Snowboardcross. Hirscher LEGGENDARIO.

Pellegrino

IL CIELO E’ AZZURRO SOPRA LAHTI, PERCHE’ Federico Pellegrino SI REGALA IL SUCCESSO NUMERO 10 IN TECNICA LIBERI OGGI A LAHTI LADDOVE, LO SCORSO ANNO, AVEVA VINTO IL TITOLO MONDIALE SPRINT!!!

Semplicemente un fenomeno nello Sci di Fondo; rischiando nella semifinale quando aveva perso un bastoncino (E in più gli avevano dato quello errato obbligandolo a una rimonta notevole), in finale ha studiato bene la gara DEMOLENDO il russo Retivykh e il fenomeno Klæbo che oggi è rimasto a guardare il marziano aostano. Dei materiali incredibili hanno fatto una differenza incredibile mescolati alla classe del nostro fuoriclasse delle fiamme oro.

Mancano due gare all’assegnazione della coppa di specialità, con Klæbo che oramai ha già la storia in tasca, ma l’anno prossimo farebbe bene a fare i conti anche con il nostro grande campione. Incredibile Chicco.

IMMENSO.

E’ stato tempo di ripresa per la Coppa del Mondo anche nell’ambito femminile: donne la vittoria è andata alla norvegese Falla che va a precedere il duo della Svezia Nilsson e Falk, con la vincitrice che porta a 28 lunghezze la propria leadership in classifica di specialità proprio davanti alla svedese seconda classificata.

Giornata memorabile  anche per il più grande: Marcel Hirscher simply GOAT.

Greatest Of All Time.

Non ci sono più discussioni che tengano, ammesso che ce ne fossero ancora soprattutto dopo i due ori olimpici conquistati a PyeongChang.

Ma prima di parlare dell’austriaco, due altre notizie importanti per i colori azzurri dello sci: Emanuel Perathoner compie un grandissimo risultato conquistando il terzo posto nella gara di snowboardcross di La Molina. Terzo podio in carriera per il nostro atleta. In campo femminile si segnalano una grandissima gara di Raffaella Brutto che si arrende in finale per una caduta senza alcuna colpa, e il sesto di Sofia Bellinghieri al miglior piazzamento in carriera sino ad oggi. Caduta per Michela Moioli che rimette in discussione l’ambito della coppa del mondo.

Rimanendo ancora in snowboard, ancora un podio azzurro che fa sognare l’Italia in questo weekend bianco post-PyeongChang: nello snowboard categoria PGS grandissimo secondo posto in quel di Kayseri in Turchia per Edwin Coratti che si arrende solo a Baumeister cogliendo il terzo podio di fila (Il quinto stagionale) nella ultime tre gare e il sesto nella carriera del nostro atleta delle fiamme oro.

Tornando allo Sci Alpino e all’attività dei marziani, a Kranjska Gora Marcel Hirscher conferma di essere il più grande sciatore di tutti i tempi non soltanto conquistando la vittoria nel Gigante alla ripresa dalle Olimpiadi, ma portandosi a casa la quinta sfera di cristallo di specialità GS stracciando letteralmente la concorrenza annientando il resto degli avversari che sono Henrik Kristoffersen a preceduto di più di un secondo e mezzo e poi Alexis Pinturault. Altra pagina di storia scritta da questo AUTENTICO fuoriclasse che raggiunge in questo format di gare nell’albo d’oro il suo idolo Ted Ligety.

Nell’ambito femminile, la prima prova post-olimpica in quel di Crans Montana con il programma di Super-G viene vinto dalla splendida atleta del Liechtenstein Tina Weirather che prende il gradino più alto del podio precedendo Anna Veith e Wendy Holdener che si inventa una gara sensazionale e beffa i colori azzurri che vanno fuori dal podio con Federica Brignone quarta ex-aquo con Michelle Gisin. Chiude solo quattordicesima Sofia Goggia che a causa di un solo errore compromette la gara con una specialità che continua ad essere un pò un tabù quest’anno per lei.

Austria e Giappone si rifanno dopo le delusioni olimpiche e, alla ripresa della Coppa del Mondo in Combinata Nordica, si dividono le prime posizioni nel Provisional Competition Round in quel di Lahti: Franz-Josef Rehrl pone in essere il salto top e conclude in prima posizione con 127.0 punti mettendosi dietro i nipponici Akito Watabe con 125.9 punti, e Takehiro Watanabe con 122.3. Migliore degli italiani Alessandro Pittin che chiude 39mo.

Nel salto oggi gare sia al femminile che al maschile: tra le donne nella prima delle due gare recuperate in quel di Rasnov in Romania dopo la sospensione nel mese di dicembre, acuto di Katharina Althaus che precede di pochissimo la campionessa olimpica Maren Lundby. Terza l’altra teutonica Carina Vogt a completare il podio. La gara si è svolta sul NH con un HS fissato a 97 metri, domani si replicherà con lo stesso format. La gara degli uomini, con il TL, fissata per le ore 16:30 italiane.

Sci: Nel weekend il ritorno delle competizioni di Coppa Del Mondo

Dopo la parentesi olimpica entrano nel momento decisivo le sfide in Sci Alpino e nell’ambito di tutto lo Sci Nordico

Vonn

Per lo sci, chiuso il sipario in quel di Pyeongchang con la chiusura dei XXIII Giochi Invernali, è tempo assieme a tutti i suoi protagonisti di rituffarsi nel vivo della Coppa del Mondo.

Con l’avvento del mese di marzo entrano nel vivo tutti gli sport invernali che daranno i verdetti definitivi sancendo la conclusione di questa lunga stagione agonistica 2017/18.

Sia per lo Sci Alpino che per lo Sci Nordico sarà l’occasione per vedere di nuovo all’opera nel circuito di World Cup tutti i campioni che hanno confermato o deluso a seconda dei casi le loro aspettative in quel della Corea del Sud.

Grandi classiche nello Sci Alpino in Europa con gli uomini impegnati nel tecnico a Kranjska Gora in Slovenia, e le donne che si dividono tra quest’ultimo e il veloce a Crans Montana in Svizzera; importanti tappe anche in tutto lo Sci Nordico con Combinata, Fondo, e Salto di scena a Lahti in Finlandia, mentre il Biathlon come vedremo riprenderà settimana prossima assieme allo sci di velocità.

Fari puntati anche nello Snowboard con Michela Moioli alla caccia del rafforzamento della leadership in Coppa per cercare di bissare l’oro olimpico con una nuova, possibile, vittoria.

Ecco nello specifico gli appuntamenti che ci attendono in questo primo weekend di marzo che potrete vedere tra Eurosport e la Rai:

SABATO 03/03

05:30 – FREESTYLE (Moguls M&F) Tazawako

09:30 – FREESTYLE (Cross F&M) Sunny Valley

09:30 – SCI ALPINO (GS-M) K. Gora (1° M.)

10:00 – SALTO CON GLI SCI (NH-F) Rasnov

10:30 – SCI ALPINO (SG-F) C. Montana

11:00 – SNOWBOARD (CR M&F) La Molina

12:15 – COMBINATA NORDICA (TP-SP) Lahti

12:30 – SCI ALPINO (GS-M) K. Gora (2° M.)

13:00 – SNOWBOARD (PGS M&F) Kayseri

13:15 – SCI DI FONDO (SP-F & SP-M) Lahti

13:30 – FREESTYLE (Slopestyle F&M) Silvaplana

15:00 – COMBINATA NORDICA (TL 2,7x5km) Lahti

16:30 SALTO CON GLI SCI (TL-LH) Lahti

DOMENICA 04/03

05:30 – FREESTYLE (Dual Moguls M&F) Tazawako

08:00 – FREESTYLE (Cross F&M) Sunny Valley

09:00 – SALTO CON GLI SCI (NH-F) Rasnov

09:30 – SCI ALPINO (SL-M) K. Gora (1° M.)

10:00 – COMBINATA NORDICA (IN LH) Lahti

10:30 – SCI ALPINO (KB-F Discesa) C. Montana (1° M.)

11:15  – SCI DI FONDO (10km F) Lahti

12:30 – SCI ALPINO (SL-M) K. Gora (2° M.)

12:45  – SCI DI FONDO (15km M) Lahti

13:30 – SCI ALPINO (KB-F Slalom) C. Montana (2° M.)

14:30 – COMBINATA NORDICA (IN 10km) Lahti

15:30 – SALTO CON GLI SCI (LH-M) Lahti

 

 

E’ Ester Ledecka la leggenda di queste Olimpiadi: bis storico

Dopo l’incredibile oro in Super-G grandissimo bis dominando il PGS in Snowboard

Ledecka

La penultima giornata dei Giochi Olimpici di PyeongChang fa entrare Ester Ledecka nella leggenda dello sport in generale: nella notta italiana, l’atleta ceca fa la storia vincendo due ori in due discipline differenti, impresa che era riuscita soltanto un secolo fa nel 1924 e nel 1928: infatti, come pronostici volevano, è lei la regina del titolo olimpico anche in Snowboard  categoria PGS, e in questo modo va a bissare il successo in super-g di una settimana fa in quel dello Sci Alpino, precedendo oggi le tedesche Joerg e Hofmeister rispettivamente medaglia d’argento e di bronzo. Ora l’appuntamento per la ceca saranno le Olimpiadi estive di Tokjo 2020 per cercare di diventare la prima atleta a vincere due ori in due giochi diversi, cercando il successo in windsurfing. Eccezionale. Storie che solo le Olimpiadi possono regalare.

Tra gli uomini, nel PGS però maschile, arriva una grande medaglia d’oro ad opera di Nevin Galmarini che conferma il suo stato di forma incredibile visto che sta dominando la specialità in Coppa del Mondo. Medaglia d’argento per il coreano Lee Sangho e bronzo per lo sloveno Zan Kosir. Gli italiani Fischnaller e Coratti vengono eliminati per pochi centesimi nei quarti di finale sfiorando il colpaccio.

Nell’ultima gara di Snowboard in quel di PyeongChang, nella categoria maschile di Big Air il successo va al canadese Sebastien Toutant che ha vinto l’oro un punteggio di 174.25 totalizzato nelle due run. Argento allo statunitense Kyle Mack, che ha ottenuto 168.75, mentre il bronzo è andato al britannico Billy Morgan che chiude con 168.00.

Venendo alle altre discipline medagliette odiernamente, va alla Finlandia invece l’onore della cronaca nella penultima gara olimpica di Sci di Fondo: Ivo Niskanen fa sua la durissima gara di Sci di Fondo di 50km precedendo i due atleti russi Bolshunov e Larkov vincendo il tutto prendendo il largo al cambio di Sci. Rompe quindi la maledizione in questo format di gara per la Finlandia, al primo successo in questo contesto. Italiani praticamente crollati nella seconda parte di competizioni.

Oggi in scena anche l’ultima gara di Sci Alpino: qui è la Svizzera a trionfare nel Team Event  conquistando la medaglia d’oro con una squadra composta da Zenhausern, Holdener, Yule, e Feierabend. La medaglia d’argento va all’Austria, priva di Marcel Hirscher, che viene sconfitta dagli elvetici in finale ma che realizza un’ottima prestazione. Bronzo infine alla Norvegia. Italia chiude eliminata purtroppo ai quarti di finale.

Probabilmente, assieme a Ledecka, la copertina della giornata può essere racchiusa nell’immagine gaudente del team maschile statunitense del CurlingImpresa storica per gli USA che prendono la prima, storica, incredibile medaglia d’oro nella finale di Curling battendo i superfavoriti svedesi per 10-7 al termine di una partita assolutamente bellissima ed incredibile che, di sicuro, avrà appassionato tantissime persone a questo sport. La rottura dell’equilibrio arriva all’ottavo end quando Shuster, con un colpo incredibile, manda out ben due stones scandinave mettendo la partita verso un viale a stelle e strisce. Nella finale per il bronzo clamorosa sconfitta canadese che dopo venti primavere di dominio scende fuori dal podio a favore della Svizzera che vince il match per 7-5.

Infine nello Speed Skating è stata la giornata conclusiva di questa disciplina con in scena le mass-start al maschile e al femminile: in quel del femminile tanto rammarico per l’Italia che con Francesca Lollobrigida chiude ai piedi del podio, in quarta posizione, facendo continuare la maledizione che impedisce ai nostri colori di arpionare una medaglia in questa specialità al femminile: la medaglia d’oro finisce alla giapponese Takagi che vince la medaglia d’oro davanti alla coreana Kim che si mette al collo l’argento, e all’olandese Schouten;  nella finale maschile invece la vittoria va al coreano Lee che vince l’oro allo sprint finale precedendo il belga Swings e l’olandese Verweij. Il nostro Giovannini chiude solo in dodicesima posizione con tanto, ennesimo rammarico per i nostri colori azzurri.

Medagliere che dovrebbe essere, salvo miracoli dell’ultima giornata, definitivo per l’Italia che chiude in doppia cifra precisa con 10 medaglie tra cui 3 d’oro portate a casa da 3 donne. Si poteva fare meglio decisamente al di là delle previsioni soprattutto in alcune discipline, ma di questo avremo modo di approfondire a bocce ferme.

PyeongChang Day 17: programmi e orario della giornata di domani

Al via lo spettacolo del PGS in quel dello Snowboard

PyeongChang

Penultima giornata olimpica quella di sabato 22 che prevede un programma davvero ricco.

Inizia il programma di parallelo in Snowboard con la Ledecka a caccia di una storica doppietta che non viene fatta dal 1928 in due discipline diverse agli stessi Giochi Olimpici, e fondamentale sarà anche capire chi sarà il vincitore della gara distance in quel del fondo nella 50km maschile.

In tutto saranno assegnati otto titoli con un totale di ben ventiquattro medaglie dal mettere al collo ai protagonisti:

Ecco gli appuntamenti in orario (Italiano) e i nostri azzurri protagonisti. La Rai coprirà il programma olimpico domani dall’01:45 alle 05:45 su Raidue, e dalle 07:40 alle 08:45 e dalle 12:55 alle 15:30 su Raisport. Il resto delle gare verranno trasmesse su Eurosport1, Eurosport 2, ed EurosportPlayer (Ricordiamo nuovamente che la visione di Eurosport sul piattaforma satellitare di Sky non prevede la programmazione olimpica). In grassetto sono contrassegnate le finali:

01:00     SNOWBOARD – PGS, Qualificazioni (Femminile) /// Eurosport1

(Nadya Ochner)

01:30     SNOWBOARD – PGS, Qualificazioni (Maschile) /// Eurosport1

(Edwin Coratti, Mirco Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)

01:30     BOB – Bob a 4, 1° e 2° discesa (Maschile) /// EurosportPlayer

(Simone Bertazzo, Simone Fontana, Mattia Variola e Lorenzo Bilotti)

01:50     SNOWBOARD – PGS, Eliminatorie (Femminile) /// Eurosport1

02:00     SNOWBOARD – Big Air, Finale (Maschile) /// Eurosport1

02:30     SNOWBOARD – PGS, Eliminatorie (Maschile) /// Eurosport1

03:00     SCI ALPINO – Team Event /// EurosportPlayer

(Chiara Costazza, Irene Curtoni, Riccardo Tonetti, Alex Vinatzer)

05:30     SNOWBOARD – PGS, Ottavi di finale (Femminile) /// Eurosport1

05:45     SNOWBOARD – PGS, Ottavi di finale (Maschile) /// Eurosport1

06:00     SCI DI FONDO – 50km (Maschile) /// Eurosport1

(Dietmar Noeckler, Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori, Maicol Rastelli)

06:00     SNOWBOARD – PGS, Quarti di finale (Femminile) /// EurosportPlayer

06:08     SNOWBOARD – PGS, Quarti di finale (Maschile) /// EurosportPlayer

06:18     SNOWBOARD – PGS, Semifinali (Femminile) /// EurosportPlayer

06:22     SNOWBOARD – PGS, Semifinali (Maschile) /// EurosportPlayer

06:28     SNOWBOARD – PGS, Finale per il bronzo (Femminile) /// EurosportPlayer

06:30     SNOWBOARD – PGS, Finale per l’oro (Femminile) /// EurosportPlayer

06:34     SNOWBOARD – PGS, Finale per il bronzo (Maschile) /// EurosportPlayer

06:37     SNOWBOARD – PGS, Finale per l’oro (Maschile) /// EurosportPlayer

07:35     CURLING – Finale per l’oro (maschile): Svezia – USA/ // Eurosport1

12:00     SPEED SKATING – Mass start, Semifinali (Femminile) /// Eurosport1

(Francesca Lollobrigida, Francesca Bettrone)

12:05     CURLING – Finale per il bronzo (Femminile) /// EurosportPlayer

12:45     SPEED SKATING – Mass start, Semifinali (Maschile) /// Eurosport1

(Andrea Giovannini)

13:10     HOCKEY – Finale per il bronzo (Maschile) /// EurosportPlayer

13:30     SPEED SKATING – Mass start, Finale (Femminile) /// Eurosport1

14:00     SPEED SKATING – Mass start, Finale (Maschile) /// Eurosport1

 

A PyeongChang la decima sinfonia azzurra ad opera di Arianna Fontana

Out Hirscher nello slalom. Gli USA riportano dopo 20 anni il titolo olimpico nell’Hockey Femminile

Myhrer

E la decima, tanto agognata medaglia azzurra a PyeongChang, finalmente è arrivata e sempre nello Short-Track.

La protagonista è sempre la stessa, la nostra portabandiera, che ha dato le soddisfazioni più grandi ai nostri colori in Corea: Arianna Fontana.

Gara piuttosto tattica nei primi giri con Arianna che si piazza dietro e controlla la situazione sino al colpo di scena, quando negli ultimi giri si intensificano i movimenti e le coreane che si autoeliminano da sole spianando la strada all’olandese Suzanne Schulting medaglia d’oro, alla seconda classificata la canadese Kim Boutin, e ovviamente alla nostra Arianna che a PyeongChang fa segnare il seguente bottino:

ORO nei 500m

ARGENTO in Staffetta

BRONZO nei 1000m

Ottava medaglia olimpica nella storia dello Short-Track, NESSUNO come la nostra atleta della Valtellina. E sono 10 medaglie per l’Italia in questa spedizione Olimpica

Trionfo invece cinese con medaglia d’oro e record del mondo. Il protagonista è Wu che nei 500m dello Short-Track fa il vuoto e mette in ginocchio i coreani Hwang e Lim realizzando un autentico trionfo davanti al pubblico che sosteneva i due atleti asiatici. Una prova di forza incredibile che ribadisce la grandezza di questo grande atleta già campione del mondo sulla stessa distanza a Montreal nel 2014.

L’esperienza coreana dello Short-Track si conclude con la staffetta maschile: qui l’oro se lo aggiudica la formazione dell’Ungheria che vince la gara schierando tra le proprie fila S. Liu, S. S. Liu, Knoch, e Burjan che fanno segnare anche il record olimpico. Medaglia d’argento per la Cina e il Canada invece arpiona la medaglia di bronzo.

Clamorosi risultati nello slalom maschile di Sci Alpino: Con fuori Hirscher nella prima manche e Kristoffersen nella seconda (Era in testa nella prima), a 35 anni la vittoria va ad André Myhrer che regala alla Svezia un oro per lui storico. Medaglia d’argento allo svizzero Zenhaeusern staccato di 34 centesimi mentre il bronzo va all’austriaco Matt. Continua quindi la maledizione per Hirscher con l’oro nella sua specialità e non riesce a fare la tripletta in questa edizione dei Giochi comunque per lui andata alla grande con i successi in combinata e gigante. Tanto rammarico per Manfred Moelgg che aveva chiuso quarto la prima frazione ma poi, un errore nella seconda, compromette la possibilità di andare a podio. Myhrer non è il più vecchio vincente olimpico in quanto è stato battuto, qualche giorno fa, da Svindal in discesa libera.

Ecco invece la nuova campionessa olimpica di combinata alpina: Michelle Gisin. Approfittando dell’errore della Vonn nella seconda frazione quando aveva chiuso la prima in discesa in testa, l’elvetica realizza uno slalom formidabile e coglie il successo precedendo Mikaela Shiffrin medaglia d’argento e la collega Svizzera Wendy Holdener. Quattro anni fa a Sochi la sorella Dominique aveva vinto la discesa libera olimpica, continua quindi la tradizione delle Gisin con il feeling a cinque cerchi. Migliore delle italiane Brignone ottava. Goggia non ha partecipato.

Anna Gasser è la nuova campionessa olimpica di big air, categoria dello Snowboard. La splendida austriaca fa sua la gara confermando i favori della vigilia e chiude in vetta davanti alla statunitense Anderson realizzando una magistrale prestazione. Bronzo per la neozelandese Sadowski Synnott che regala al suo paese la prima medaglia olimpica in questa specialità.

Notevole back-to-back nell’halfpipe di Sci Freestyle dove qui non ci sono sorprese con David Wise, statunitense, che vince la medaglia d’oro qui in Corea dopo il successo colto a Sochi quattro anni fa. Ancora USA nella seconda piazza con l’argento colto da Alex Ferreira mentre le luci della ribalta vanno al bronzo di Nico Porteus che, a soli 16 anni, coglie a sorpresa una medaglia incredibile per lui e per la Nuova Zelanda che oggi coglie ben due terzi posti.

Nella sfida giù attesa, le statunitensi battono le acerrime rivali del Canada nell’Hockey, e vincono dopo ben 20 primavere il titolo olimpico nel torneo femminile al termine di un match incredibile terminato agli shoot-out per 3-2 con il goal decisivo da parte di Davidson che è valso il trionfo agli USA. Il bronzo è andato alle finlandesi che ieri hanno battuto di misura la selezione russa sempre per 3-2.

Vinzenz Geiger, Fabian Riessle, Eric Frenzel, e Johannes Rydzek. Sono questi i nomi di una GRANDE GERMANIA che realizza una straordinaria tripletta in Combinata Nordica vincendo anche la staffetta dopo il trionfo nelle gare individuali con Frenzel e Rydzek. Formidabile nel salto e negli sci, la gara è stata praticamente dominata dai teutonici che continuano a ribadire la loro supremazia in questa disciplina. Medaglia d’argento alla Norvegia e bronzo all’Austria che si accontentano delle restanti posizioni inchinandosi a degli inarrivabili tedeschi.

Tanto rammarico per l’Italia nella staffetta femminile di Biathlon: la medaglia d’oro va alla Bielorussia trascinata nell’ultima frazione da una strepitosa Darya Domracheva che porta a casa il quarto metallo più prezioso della sua carriera a cinque cerchi che non si è fatta mettere in difficoltà nemmeno dagli inconvenienti dell’ultimo poligono; argento alla Svezia in rimonta con Hanna Oeberg ancor più rivelazione di questa edizione dei Giochi invernali che è stata scaltra ad approfittare degli errori di una Polonia all’ultimo poligono in piedi che aveva dominato l’intera gara, e bronzo alla Francia. Italia delusissima dal finale questa gara in quanto è stata in odore di medaglie fino all’ultimo poligono con Federica Sanfilippo i cui errori finali son stati purtroppo fatali e han fatto chiudere ai nostri colori la frazione al nono posto dietro ad una opaca Germania. Rammarico in una gara contrassegnata da condizioni ventose impazzite che poteva dare quel quid in plus ai nostri colori, un vero peccato.

 

 

PyeongChang Day 14: programmi e orario della giornata di domani

Grandissima attesa per la discesa libera femminile

PyeongChang

Giornata di fondamentale importanza quella di domani a PyeongChang valida per il quattordicesimo programma di gare dei Giochi Olimpici invernali; fari puntati tutti sulla discesa libera femminile con l’Italia che auspica una parte notevolmente importante con Goggia, Brignone, e le altre. Occhio però a Lindsey Vonn che vorrà chiudere la sua carriera olimpica con un acuto che avrebbe il sapore di leggenda.

Gare fondamentali anche nel doppio misto di fondo e di short-track; insomma una giornata tutta da gustare.

Ecco gli appuntamenti in orario (Italiano) e i nostri azzurri protagonisti. La Rai coprirà il programma olimpico domani dall’01:45 alle 07:10 su Raidue, e dalle 11:55 alle 15:00 su Raisport. Il resto delle gare verranno trasmesse su Eurosport1, Eurosport 2, ed EurosportPlayer (Ricordiamo nuovamente che la visione di Eurosport sul piattaforma satellitare di Sky non prevede la programmazione olimpica). In grassetto sono contrassegnate le finali:

01:05     CURLING – Round robin, undicesima giornata (Femminile) /// EurosportPlayer

01:30     SNOWBOARD – Big Air, qualificazioni (Maschile) /// Eurosport1

(Alberto Maffei)

02:00     PATTINAGGIO ARTISTICO – Individuale programma corto (Femminile) /// EurosportPlayer

(Carolina Kostner, Giada Russo)

03:00     SCI ALPINO – Discesa libera (Femminile) /// Eurosport1

(Federica Brignone, Sofia Goggia, Nadia Fanchini, Nicol Delago)

03:30     FREESTYLE – Ski Cross, qualificazioni (Maschile) /// EurosportPlayer

(Siegmar Klotz, Stefan Thanei)

04:10     HOCKEY – QF Rep. Ceca – USA (Maschile) /// Eurosport2

05:15     FREESTYLE – Ski Cross,  Qualifiche e finale (Maschile) /// Eurosport1

06:05     CURLING – Round robin, dodicesima giornata (Maschile) /// EurosportPlayer

08:40     HOCKEY – QF OAR – Norvegia (Maschile) ///Eurosport2

08:40     HOCKEY – Finale per il bronzo (Femminile): Finlandia – OAR /// EurosportPlayer

09:00     SCI DI FONDO – Team sprint T.L. (Femminile), Semifinali /// Eurosport1

(Elisa Brocard e Gaia Vuerich)

09:44     SCI DI FONDO – Team sprint T.L (Maschile), Semifinali /// Eurosport1

(Federico Pellegrino e Dietmar Noeckler)

11:00     SCI DI FONDO – Team Sprint T.L (Femminile), Finale /// Eurosport1

11:30     SCI DI FONDO – Team Sprint T.L (Maschile), Finale /// Eurosport1

12:00     SPEED SKATING – Staffetta, semifinali e Finali (Maschile)  /// EurosportPlayer

(Nicola Tumolero, Riccardo Bugari, Andrea Giovannini in gara per 5° posto)

12:00     SPEED SKATING – Staffetta, semifinali e Finali (Femminile) /// EurosportPlayer

12:05     CURLING – Round robin, dodicesima giornata (Femminile) /// EurosportPlayer

12:40     BOB – Bob a 2, terza e quarta manche (Femminile) /// Eurosport1

13:10     HOCKEY – QF Canada – Finlandia (Maschile) /// Eurosport2

13:10     HOCKEY – QF Svezia – Germania (Maschile) /// Eurosport2