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La prospettiva vincente: Alex Vinatzer

Il termine “promessa” in senso prettamente sportivo, è abbastanza utilizzato come pratica usuale quando un giovane spicca più degli altri per qualità e spirito di sacrificio soprattutto, e ciò avviene molto comunemente anche perché questi profili anche nello sci alpino sono innumerevoli; quando a tale termine però si affianca quello di “talento”, allora la scrematura diventa molto più selettiva perché soltanto in pochi possono fregiarsi di tale situazione di connubio che non è solo letterale, bensì osservabile sotto gli occhi di tutti e in questo caso, la pista, ha già da parecchio tempo sentenziato senza appello che Alex Vinatzer in questa cerchia ristretta ha un posto di autentico d’onore.

Alex, specialista tecnico dello sci alpino, la scorsa stagione ha sensibilmente alzato l’asticella delle sue prestazioni andando a sfiorare più volte il gradino più alto del podio e collezionando una serie di posizioni nella fascia altissima delle classifiche di gara più due podi complessivi in carriera, che sin qui hanno messo in mostra tutta la sua forza e i numeri che potenzialmente potrebbero creargli una carriera di enorme rispetto.

La partita si gioca indubbiamente sul campo centrale della forza, denominatore principale delle qualità di Vinatzer che pone in essere una sciata praticamente unica nel circuito dove l’esplosività unità al fattore veloce fa la differenza e mostra uno spettacolo assolutamente autentico attraverso il quale, il 22enne nativo di Bolzano, crea un centro gravitazionale dove attrae emozioni e voglia di vincere.

Il segreto sta anche qui nell’avere pazienza e aspettare che il raccolto sia pronto, nel frattempo questo autentico prodigio sta dando davvero il massimo per cambiare passo e sta seminando tutto il possibile oggi per poi domani esser pronto a raccogliere con tanto di gloria ed onori.

Adesso il presente porta il nome di Ushuaia, centro nevralgico in Sud America ai confini del mondo dove gli atleti preparano la nuova stagione, e dove il nostro Alex è presente per far entrare decisamente nel vivo la sua condizione per cercare di iniziare la sua annata nel migliore dei modi e cercare di far alzare il volume della radio sintonizzandosi sulla frequenza del successo attraverso il suo talento e la dedizione totale al lavoro quotidiano.

Presente e futuro azzurro: comincia a brillare la stella Alex Vinatzer

Da: https://www.oasport.it/2019/02/sci-alpino-alex-vinatzer-ce-la-consapevolezza-di-fare-una-bella-gara-giuliano-razzoli-me-la-voglio-giocare/

A Bolzano, il 22 settembre del 1999, è nato uno dei talenti del futuro sci alpino internazionale che in questa stagione 2018/19, sta facendo vedere tutta la sua forza.

Alex Vinatzer già dagli esordi giovanili e in Coppa Europa, aveva lasciato chiaramente intendere di possedere all’interno del suo bagaglio tecnico qualcosa di veramente speciale; dedito all’ambito tecnico ergo slalom speciale e slalom gigante, l’attuale 19enne nativo del Trentino Alto-Adige lavorando duramente ha costantemente migliorato la sua esecuzione sugli sci cominciando la sua dura semina in modo tale da ottenere un raccolto in prospettiva estremamente rilevante e, già da ora, cominciamo a cogliere i primi frutti del suo impegno.

Il 2017 di Alex è stato l’anno degli esordi: arriva quello in Coppa Europa il 9 gennaio a Davos in gigante, mentre in Coppa del Mondo il luogo è la fredda Levi in terra finnica il 12 di dicembre; nel 2018 arriva la prima grande affermazione con la conquista della medaglia d’argento ai Campionati del Mondo juniores di Davos in slalom speciale, anno estremamente rilevante visto che il 30 novembre conquista il primo successo in Coppa Europa a Levi luogo che, come detto, aveva visto il suo esordio nel circuito intercontinentale.

Se il 2017 è stato l’anno degli esordi, il 2018 quello dei primi passi, il 2019 ha cominciato a dare le prime indicazioni su questo giovane sciatore promessa dello sport italiano: ai recenti Campionati del Mondo di Åre, in Svezia, si porta a casa la medaglia di bronzo nel team event regalando assieme ai suoi compagni di squadra una soddisfazione enorme alla spedizione azzurra mentre ieri, con una prestazione mostruosa sia in prima che in seconda manche, davanti al pubblico di casa ai Mondiali juniores in Val di Fassa vince il titolo del mondo in slalom speciale dopo l’argento arpionato lo scorso anno.

La progressione di Alex è stata impressionante sia nella tecnica che nella mentalità di approccio alle gare: ragazzi con questo talento ne vediamo tantissimi ma solo in pochi, i migliori, a questa giovane età, possono vantare un palmares seppur juniores di codesto tipo: la ricetta è vincente ma affinché si possa avere un risultato notevole occorre lasciare il ragazzo libero da pressioni in modo tale far sbocciare tranquillamente e soprattutto, gradualmente, tutto il suo potenziale; cominciare a fare paragoni scomodi non è soltanto inutile ma anche gravoso per chiunque, figuriamoci per un ragazzo di 19 primavere seppur forte come Alex.

Quella di Vinatzer è una occasione davvero importante per i nostri colori, una occasione fondamentale che detiene dentro di sé possibilità concrete per regalare al settore tecnico maschile, attualmente in difficoltà, una nuova gemma con l’auspicio che possa scrivere pagine importanti nello sci alpino.

Benvenuto tra i grandi Alex, il meglio viene sempre dopo.